A Cetraro il Premio Terra mia a tre laboriose donne calabresi

di FRANCO BARTUCCI – La sala conferenze del Museo Civico di Cetraro, è stata la cornice ideale del Premio “Terra Calabra 2021” promosso da anni dall’Associazione “Accademia Terra Calabra”, di cui è presidente il giornalista Pasquale Guaglianone. Il tutto si è svolto nell’ambito della rassegnata organizzata dalla Caster Cooperativa di Cetraro, nell’ ambito di un progetto culturale che si chiama “I vicoli anche se muti raccontano” per la valorizzazione dei centri storici.

I premiati di questa stagione sono stati, per il settore ricerca e progetti universitari, la docente dell’ Unical Sonia Ferrari e la ricercatrice Tiziana Nicotera, che da tempo lavorano al progetto interessantissimo del “Turismo delle Radici” o delle “Origini”, cioè tutti gli italiani, nel nostro caso i calabresi, che arrivano in Italia per conoscere i luoghi natii dei propri nonni o genitori. Questo progetto è internazionale poiché è stato realizzato con l’ausilio della docente Ana Biasone dell’Università argentina di Mar del Plata.

Per quanto riguarda il premio “Eccellenze calabresi nel mondo”, il riconoscimento è stato assegnato ad Amelia Bellini, funzionaria del parlamento europeo e cetrarese di nascita. Un riconoscimento di indubbio valore per una professionista esemplare.

«Questa edizione del premio  ha voluto significare – sono state le parole di Pasquale Guaglianone, presidente dell’Accademia Terra Calabra –  una ripresa delle attività, dopo il periodo della pandemia non ancora finito. Le tre professioniste premiate quest’anno, sono la certezza che questa Calabria ha risorse che non sono compiutamente valorizzate e in alcuni casi sostenute. Sonia Ferrari e Tiziana Nicotera hanno realizzato uno straordinario lavoro riconosciuto dal Ministero degli Esteri. Amelia Bellini è,invece,il simbolo di una donna calabrese autenticamente legata alla propria terra ma con la mente rivolta all’Europa ed alle sue opportunità. Complimenti, ovviamente a tutte e tre». (fba)

CETRARO – StreetFood sul Lungomare dal 14 al 17 agosto

Arriva a Cetraro Marina (Cosenza) la XIV tappa della V Edizione dell’International Streetfood organizzato da Alfredo Orofino. Dal 14 al 17 agosto 2021, sul lungomare, in Piazza della Solidarietà, l’evento che porta con se tutti i profumi ed i sapori dei piatti più famosi della cucina regionale ed internazionale. Sabato 14 dalle ore 19,00 domenica, lunedì e martedì dalle ore 12.

Questa manifestazione è stata fortemente voluta dall’amministrazione e dal Sindaco che ha sposato subito l’idea dell’evento  e grazie alla Proloco sempre al fianco dell’amministrazione per l’organizzazione di tutti gli eventi dell’estate, con Carmen Spaccarotella Assessore alle Attività Produttive.

La manifestazione giunta alla sua quattordicesima tappa ha riscosso molto successo del pubblico che ha accolto con molto entusiasmo la ripartenza di questo tour, dopo un anno e mezzo di chiusura a causa della pandemia. 

È l’occasione per gustare le prelibatezze cucinate dai protagonisti di questo Festival, gli chef su strada, che difendono con caparbietà e orgoglio i loro street food, all’insegna di tutti i cibi migliori di strada, dagli gli arrosticini, ai fritti americani, all’ hamburgheria gourmet, alla frittura di pesce,  alla cucina messicana, alla porchetta di Ariccia, agli arancini pane ca meusa, oltre a due birrifici italiani ed un birrificio di Praga e per completare la pizza fritta napoletana.

Tanti ristoranti itineranti, chef qualificati pronti a stupire con le particolarità e la qualità della loro cucina. 

Eccellenza, originalità, tradizione e pulizia sono le parole d’ordine per ogni tappa di questo festival. Nello stesso posto è possibile gustare prodotti di paesi diversi, di posti lontani ed essere avvolti da tanti
profumi e sapori.

«Siamo felici di essere tornati al nostro lavoro, senza nessuna polemica, era ora che si riaprisse ad una attività commerciale come la cucina ed il cibo di strada, che fa parte della nostra cultura. L’entusiasmo della gente che è accorsa numerosa ci ha riempito il cuore di gioia» – afferma Alfredo Orofino, organizzatore dell’International Street Food, soprannominato il re dello street food e  presidente dell’A.I.R.S. Associazione Italiana Ristoratori di Strada.

Ttutto sarà organizzato seguendo tutte le normative a tutela della sicurezza e della salute di chi vorrà immergersi in questa gustosa esperienza. Da non. perdere, muniti di green pass, ma soprattutto affamati… (Rcs)

CETRARO (CS) – Successo per il convegno sulle buone prassi per la tutela del mare

Successo per il convegno sulle Buone prassi per la tutela del mare, svoltosi nel Porto di Cetraro e organizzato dall’Associazione Mare Pulito “Bruno Giordano”, che ha visto la presentazione del libro manuale sulle buone prassi per la tutela del mare, ideato dall’Associazione e realizzato in collaborazione con il comando generale della Guardia costiera e Capitanerie di porto, Arpacal e Università della Calabria.

Il lavoro sinergico di questi tre enti, guidati dal Presidente Francesca Mirabelli e dall’Ing. Antonella Sette (socio fondatore dell’Associazione) hanno consentito la creazione di un manuale che con poche e semplici parole fa comprendere il funzionamento dei sistemi di depurazione e gli effetti che l’inquinamento provoca sulle biodiversità marine.

Nello specifico, la prima parte del manuale si occupa di spiegare le normative in vigore e le strutture dei depuratori, proponendo nuove e più sostenibili alternative, nella seconda parte vengono trattati i controlli effettuati da Arpacal e Guardia Costiera, nel terzo ed ultimo capitolo vengono affrontati gli effetti negativi sull’ecosistema marino e le buone prassi per poterli contrastare.

Durante il convegno, a parlare del manuale sono intervenuti gli autori dello stesso. Il dott. Michelangelo Iannone, Direttore scientifico dell’Arpacal il quale ha dato delucidazioni sul tipo di controlli effettuati dall’ente, il Tenente di Vascello, Comandante della Capitaneria di porto di Cetraro, Antonino Saladino, il quale ha esposto le attività di tutela del mare che impegnano la Guardia Costiera, il dott. Emilio Sperone, biologo marino e ricercatore Unical, che ha spiegato il grave problema dell’inquinamento marino, con particolare riguardo a quello da plastiche e radioattività, che diviene sempre più esteso e di difficile contenimento.

Il manuale, realizzato dall’Associazione, è gratuito e viene distribuito a tutti i comuni costieri della Calabria, difatti lo scopo principale è quello di sensibilizzare la comunità, a partire dai suoi rappresentanti, alla tutela del mare, del suo ecosistema e a garantire un controllo costante e cosciente sulla depurazione.

Ad aprire il convegno è intervenuto il Consigliere Regionale Giuseppe Aieta, il quale ha dichiarato in merito alla situazione del Tirreno Cosentino che: «Sono anni ormai, che sul Tirreno Cosentino gli amministratori hanno assunto una apprezzabile sensibilità verso i temi ambientali, come provano i molti interventi sui depuratori che hanno ridotto drasticamente i punti di non balneabilità. Tra l’altro siamo in attesa che i comuni avviino i lavori già finanziati nel 2018 dei collettamenti fognari che rappresentano il vero vulnus della depurazione calabrese. Rimane il problema di quei criminali  che sversano nei fiumi liquami vari, verso cui non è ammessa tolleranza».

Le parole dell’on. Aieta non fanno che ribadire le problematiche che da sempre affliggono il tirreno cosentino, in cui la depurazione, seppure funzionante viene inficiata da coloro “criminali” che sversano a mare e non effettuano regolarmente i collettamenti fognari.

In seguito, il dott. Michelangelo Iannone, dir. Scientifico dell’Arpacal ha commentato: «in merito alla presenza di scie di vari colori presenti sul tirreno calabrese, cosentino in particolare, Arpacal certifica la presenza di alghe, oppure altro, solo ed esclusivamente dopo aver analizzato i campioni che vengono prelevati – molte volte – dalle capitanerie di porto che collaborano con noi. L’Arpacal non ha mai detto e mai dirà che ciò che vedono e segnalano i turisti possa essere una cosa piuttosto che un’altra senza aver svolto delle analisi di laboratorio. Fino a questo momento tutte le analisi effettuate da Arpacal sulle c.d. scie colorate hanno – senza ombra di dubbio- dimostrato trattarsi di fioritura algale».

Interessanti sono stati, altresì, gli interventi degli altri ospiti. A tal riguardo si ringraziano, per i preziosi contributi, il sindaco di Cetraro, Ermanno Cennamo, il sindaco di Paola, Roberto Perrotta, il presidente di Libera contro le mafie, don Ennio Stamile e tutti coloro che hanno preso parte attivamente e con interesse all’incontro. (rcs)

CETRARO (CS) – Il convegno “Buone prassi per la tutela del mare”

Domani sera, a Cetraro, alle 19, nel giardino del Ristorante Al Faro, è in programma il convegno Ripartiamo dalla bellezza. Buone prassi per la tutela del mare, organizzato dall’Associazione Mare Pulito “Bruno Giordano”.

Saranno presenti sindaci, amministratori e rappresentanti delle associazioni. Modera e introduce Giuseppe Aieta, consigliere regionale. Previsti poi i saluti del sindaco Ermanno Cennamo e di Francesca Mirabelli, che è la presidente dell’Associazione. Intervengono Antonio Ranieri, direttore marittimo Calabria e Basilicata tirrenica; don Ennio Stamile, referente di Libera in Calabria; Michelangelo Iannone, direttore scientifico Arpacal; Emilio Sperone, docente Unical Zoologia marina e Antonella Sette dell’associazione “Mare pulito Giordano”.

«Occorre non abbassare la guardia», suggerisce Francesca Mirabelli. Nelle settimane scorse, con l’associazione, prima al porto di Tropea con i riconoscimenti ed i premi alle realtà che si sono meglio contraddistinte, e poi a Roccella, «abbiamo inteso continuare a promuovere la cultura della legalità».

«Presentando – ha spiegato la presidente – il manuale per le buona prassi sulla tutela del mare realizzato in collaborazione con Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, Arpacal e Università della Calabria. Dalla fioritura algale, ai sistemi di depurazione, ai controlli effettuati da guardia costiera e Arpacal, fino a descrivere i sistemi di fitodepurazione. Su questi argomenti l’associazione Mare pulito Giordano sarà sempre in prima linea». (rcs)

De Caprio (FI): Accelerare i tempi per elevare stazione dei Carabinieri di Cetraro a Tenenza

Il consigliere regionale di Forza ItaliaAntonio De Caprio, ha ribadito l’importanza e il bisogno di «garantire il rafforzamento della sovranità dello Stato nel territorio di Cetraro con l’elevazione dell’attuale stazione dei carabinieri a Tenenza».

Per questo ha presentato una mozione – approvata in Consiglio regionale – con cui «ho nteso impegnare il governatore della Calabria e l’esecutivo regionale a voler convocare, a breve, una riunione dove, alla presenza del presidente della giunta, del sottoscritto e del sindaco di Cetraro, si possa individuare, congiuntamente, la strada giusta da intraprendere per la risoluzione della problematica».

«Inoltre – ha proseguito il presidente dell’antimafia regionale – a richiedere al governo e ai ministri preposti di intervenire e potenziare i presidi dello Stato sul territorio cetrarese, orfano di tutela e protezione pubblica e attivarsi per sbloccare l’iter burocratico in essere e garantire l’apertura della caserma dei Carabinieri da adibire a Tenenza».

«Il 14 marzo scorso – ha detto De Caprio – la cittadina tirrenica è rimbalzata agli onori della cronaca per un vile atto intimidatorio, perpetrato ai danni del maresciallo del locale presidio dell’Arma, Orlando D’ambrosio. Un episodio, di una gravità inaudita, che ha scosso un’intera comunità, atteso che poteva sfociare in una vera e propria strage».

«In città – ha detto ancora Antonio De Caprio – è presente una stazione dei Carabinieri, tra l’altro ubicata all’interno di un appartamento sito in uno stabile abitato anche da famiglie, il cui organico è sottodimensionato rispetto alle criticità che la comunità vive ogni giorno. Da anni si attende lo sblocco dell’iter burocratico che consenta l’apertura della tenenza in locali già pronti nell’aprile del 2011 ma mai resi operativi e consegnati ufficialmente».

«Ecco perché – ha concluso De Caprio – è importante accelerare i tempi, al fine di garantire la sicurezza pubblica ed evitare il perpetuarsi di fenomeni di criminalità organizzata, in un territorio, come quello cetrarese, già fortemente provato di suo». (rcs)

Apre il nuovo reparto di terapia intensiva a Paola

Da domani, a Paola, è attivo il nuovo reparto di Terapia Intensiva, composto da quattro posti, all’ospedale spole di Paola-Cetraro.

«Si tratta – ha dichiarato il presidente f.f. della Regione Calabria, Nino Spirlì – di un grandissimo risultato che aspettavo da tempo. Voglio ringraziare il primario del reparto Anestesia, Maria Franca Occhiuzzi, e il commissario dell’Asp di Cosenza, Vincenzo La Regina. Avere quattro posti di Terapia intensiva in più è un risultato veramente importante in un momento cruciale».

«In una fase come questa, in cui, purtroppo, i casi di contagi stanno aumentando – ha aggiunto Spirli – questo reparto rappresenta qualcosa di veramente di speciale. Per cui dico grazie a chi si è impegnato e a tutti gli operatori che saranno impegnati a salvare vite umane».

«Questo risultato – ha commenta il commissario dell’Asp di Cosenza, Vincenzo La Regina – è un aiuto importante per tutta la sanità cosentina. Siamo finalmente riusciti ad avere il collaudo e, da domani, saremo operativi».

Grande soddisfazione è stata espressa dal segretario-questore Graziano Di Natale: «è una notizia che mi riempie di gioia perché, finalmente, i nostri sforzi sono stati premiati».

«Sono felicissimo – ha aggiunto – davvero commosso. Mi sono battuto con grande intensità e finalmente l’attivazione è previsita per domani. Ringrazio tutti i cittadini, i sindaci, le associazioni, i comitati, che hanno sostenuto la battaglia. Ringrazio il presidente f.f. Nino Spirli, il Commissario straordinario dell’Asp di Cosenza, dott. La Regina, il direttore Sanitario dott. Rizzo, il direttore della Struttura Ospedaliera dott. Figlino ed il primario dott.ssa Occhiuzzi. Grazie a quanti si sono impegnati. Noi staremo vigili, perché tutto vada alla perfezione».

«Abbiamo vinto – ha proseguito Di Natale – una battaglia di civiltà. È innegabile il nostro ruolo chiave per centrare il risultato. Senza il nostro impegno, non sarebbe stato possibile tutto ciò. Dedico questa conquista a tutti i cittadini morti a causa del virus, ai papà, e a chi ci ha sempre sostenuto. Ce l’abbiamo fatta, contro tutto e tutti, restituendo in soli 12 mesi, dignità ad un territorio bistrattato negli anni».

«Voglio ricordare – ha concluso – che erano decenni che all’ospedale di Paola non veniva realizzato un reparto di sana pianta. È un risultato storico. Andiamo avanti adesso, senza fermarci. Il nostro impegno non verrà mai meno. Restiamo comunque sul pezzo affinché tutto vada per il meglio». (rcs)

Magorno (IV): A Cetraro necessaria nuova caserma

Il senatore di Italia VivaErnesto Magorno, ha presentato una interrogazione parlamentare, al Ministero dell’Interno, per verificare se e quali azioni siano state messe in campo per sbloccare, in tempi rapidissimi, la consegna della nuova caserma dei carabinieri di Cetraro.

«Ritengo, anzi, che sia necessaria – ha spiegato – un’iniziativa di tutta la deputazione parlamentare calabrese – a partire dal presidente della commissione parlamentare Antimafia, senatore Nicola Morra – per sollecitare il ministero dell’Interno ad assumere ogni azione utile a sbloccare questa importante opera, presidio sul territorio di legalità e di presenza dello Stato».

«La nuova caserma, oggi più che mai – ha concluso – deve entrare in funzione, a salvaguardia della comunità, a tutela delle forze dell’ordine e a valore simbolico di un’attenzione concreta e fattiva delle istituzioni verso questa zona della Calabria». (rp)

De Caprio: Serve tavolo con ministri dell’Interno e della Difesa per la lotta contro la ‘ndrangheta

«Vogliamo sapere come questo Governo intende liberare la Calabria dalla ‘ndrangheta. E vogliamo partecipare a questa lotta di liberazione» ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente, Sergio De Caprio, nel corso della visita alla stazione dei carabinieri di Cetraro, dopo l’intimidazione subita dal maresciallo Orlando D’Ambrosio.

Insieme a lui, il presidente della Commissione regionale contro la ‘ndrangheta, Antonio De Caprio, il sindaco di Cetraro, Ermanno Cennamo, e il segretario nazionale del Nuovo sindacato carabinieri, Franco Rosso.

De Caprio, infatti, ha sottolineato la necessità di «un tavolo aperto, immediato, con i ministri dell’Interno e della Difesa, per sapere qual è la progettualità in campo e quali risorse vengono messe sul terreno per la lotta alla ‘ndrangheta, che è il primo obiettivo della giunta Jole Santelli e delle nostre comunità. Il tempo della convivenza con la criminalità è finito».

Siamo qui, le istituzioni unite, per spiegare che l’attacco ai nostri carabinieri è un attacco allo Stato democratico e alla Calabria che si vuole ribellare dalla ‘ndrangheta e da ogni sopruso. Nessuno si senta solo» ha detto De Caprio, aggiungendo che «gli autori di questo gesto sono ignoranti con gravi ritardi mentali, che vivono in un mondo che non c’è più e che devono essere messi nell’unico posto che compete loro, ovvero le galere. Devono sparire dalla nostra civiltà e deve essere tolto loro il saluto. Fanno un danno gravissimo ai nostri ragazzi, alla nostra economia. Invito la popolazione a denunciare in qualunque forma».

«La nostra presenza a Cetraro questa mattina – ha commentato Antonio De Caprio – non è stata una mera passerella. Abbiamo ringraziato i carabinieri e le loro famiglie per quello che fanno. Il senso della visita mia e dell’assessore De Caprio ha rappresentato un segnale forte di presenza costante sul territorio e vicinanza verso tutti i cittadini, le forze dell’ordine e le istituzioni che abbiamo il dovere di tutelare. Bisogna andare avanti senza esitazione».

«Quello che è accaduto sabato sera, alle 19:30, in centro e con i negozi aperti è gravissimo – ha ribadito –. Poteva essere una strage. Colpendo l’Arma dei carabinieri, si è voluto sfidare lo Stato. Bene. Accetto la sfida. Nessuno deve toccare i carabinieri, baluardo di democrazia e legalità. Chi si permette, anche solo a parole, ad infangare la Benemerita compie vilipendio verso tutti noi. So di utilizzare parole molto dure, ma non possiamo permetterci che vigliacchi mandino in fumo decenni di lotte contro la ‘Ndrangheta e le sue ramificazioni. Adesso ci vogliono i fatti. Sono pronto a scendere in campo e combattere perché questo è un conflitto che dobbiamo vincere. Vogliamo partecipare a questa lotta contro la ‘Ndrangheta. Basta soprusi».

«Basta denigrazioni. La Calabria, l’Alto Tirreno cosentino, Cetraro sono un’altra cosa – ha incalzato il presidente della commissione regionale antimafia –. Alziamo la testa. Camminiamo, orgogliosi di essere calabresi nell’anima. Uomini e donne laboriosi, onesti, liberi da ogni condizionamento mafioso. Ha ragione l’assessore, Sergio De Caprio quando dice che l’attacco ai nostri carabinieri è un attacco allo Stato democratico, alla Calabria che si vuole ribellare alla ‘Ndrangheta. I carabinieri sono dalla parte giusta e i calabresi sono con loro. Tutti». 

«Al militare, a tutta l’Arma e all’intera comunità cetrarese va comunque il mio pensiero più affettuoso e la mia incondizionata solidarietà» ha dichiarato il presidente f.f. della Regione Calabria, Nino Spirlì.

«Atti come quello subìto dal maresciallo D’Ambrosio – ha aggiunto – vanno condannati con fermezza, ma devono anche essere analizzati a fondo al fine di comprendere le motivazioni di un’azione mafiosa che potrebbe rappresentare una sfida allo Stato e ai suoi servitori. La Regione è, come sempre, vicina all’Arma dei carabinieri e farà la sua parte fino in fondo per la piena affermazione della legalità, a Cetraro come nel resto della Calabria».

Il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Giovanni Arruzzolo, è intervenuto sul vile attentato intimidatorio perpetrato ai danni del Comandante della stazione dei Carabinieri di Cetraro, dichiarando che «la Calabria migliore è al suo fianco».

«Atto gravissimo contro l’Arma dei carabinieri – ha aggiunto – contro lo Stato e contro l’intera comunità di Cetraro.  Un gesto intimidatorio indegno di ignoti che hanno crivellato di colpi d’arma da fuoco l’auto privata del Maresciallo Orlando D’Ambrosio, comandante della locale stazione dei Carabinieri.  Un attacco allo Stato e alla comunità di Cetraro, certamente sconvolta da un gesto tanto eclatante quanto preoccupante».

«Esprimo la mia vicinanza, la mia solidarietà e quella dell’intera Assemblea legislativa regionale – ha concluso – al Comandante D’Ambrosio, ed a tutti i cittadini di Cetraro, nella totale consapevolezza che la parte migliore della Calabria è al fianco delle forze armate e di quanti, con servizio e abnegazione, sono impegnati quotidianamente nel contrasto alla criminalità».

«L’intimidazione consumata ai danni del maresciallo dei carabinieri di Cetraro, Orlando D’Ambrosio, è un’offesa a tutta la comunità cetrarese che faticosamente stava affrancandosi dalla drammatica realtà di città mafiosa» hanno dichiarato l’assessore regionale Fausto Orsomarso e il consigliere regionale di opposizione e già sindaco di Cetraro, Giuseppe Aieta, che hiedono anche «un segnale forte che si concretizzi nell’immediata apertura della nuova caserma dei carabinieri realizzata e già completata da anni, elevandola e Tenenza».

«Di fronte a questo attacco rivolto allo Stato – hanno aggiunto – rivolgiamo un appello bipartisan a tutte le forze politiche nazionali, affinché si dia un segnale concreto a Cetraro e all’intero territorio del Tirreno Cosentino più volte mortificato dall’arrogante attività ‘ndranghetistica».

«Servono – conclude nota – atti e fatti concreti: l’apertura della nuova caserma dei carabinieri sarebbe uno di questi, in un momento delicatissimo per la comunità di Cetraro e per l’intero Tirreno Cosentino, così come disvelato dalle numerose inchieste della Dda di Catanzaro».

Il deputato di Forza ItaliaFrancesco Cannizzaro, ha «itenuto doveroso a livello istituzionale e gentile dal punto di vista umano, far sentire concretamente la mia vicinanza al Maresciallo Orlando D’Ambrosio, che ho avuto quindi il piacere di conoscere intanto telefonicamente. Una chiamata cordiale, che certamente lo ha sorpreso, riuscendo ad infondergli – se mai ce ne fosse stato bisogno – ulteriore forza e coraggio».

«L’intimidazione subita – ha aggiunto – per modalità e veemenza, lascerebbe scosso chiunque. Ciononostante, il comandante D’Ambrosio al telefono mi ha ribadito che lui ed i suoi uomini non hanno la benché minima intenzione di demordere dinnanzi a tentativi del genere di infondere terrore, non solo nei confronti di chi contrasta il crimine ma anche della Comunità. Anzi, direi che Cetraro e la Calabria tutta hanno invece ben risposto con segnali di solidarietà pervenuti da ogni angolo della Regione e non solo. La cosa ha rincuorato l’Uomo dello Stato, che nel corso della telefonata mi ha confessato di essere “davvero innamorato della Calabria, terra difficile ma straordinaria”. Impossibile dargli torto, per entrambi gli aggettivi».

«La Calabria – ha concluso – ha bisogno dei suoi Uomini e delle sue Donne migliori per estirpare la cosiddetta mala pianta. Cetraro adesso più che mai sa di averne uno in casa». (rcs)

 

Indignazione e unanime condanna per l’atto intimidatorio ai CC di Cetraro

Unanime lo sdegno e la condanna da ogni parte della regione e da ogni parte politica per il vile atto intimidatorio contro il maresciallo dei Carabinieri Orlando D’Ambrosio a Cetraro.

Nicola Irto, vicepresidente del Consiglio regionale ha stigmatizzato la vile intimidazione: «Un fatto grave, che riporta la città di Cetraro indietro di 15 anni. L’intimidazione al maresciallo dell’Arma Orlando d’Ambrosio è l’indicatore di una situazione allarmante che non può e non deve passare inosservata. Si tratta  – ha detto Irto – di un  atto di violenza che ferisce la coscienza democratica della cittadina di Cetraro, dei calabresi e di tutti coloro che credono nei valori e nei principi della legalità, della convivenza civile e della verità. La risposta delle istituzioni, a tutti i livelli, deve essere forte e chiara, specie in questa area già tristemente nota per le sue infiltrazioni mafiose dove deve sentirsi di più la presenza dello Stato». Ritengo, da questo punto di vista, che l’apertura della nuova caserma dei carabinieri bloccata per ritardi amministrativi, che eleverà Cetraro a tenenza, non sia più rinviabile. Voglio testimoniare tutta la mia vicinanza e considerazione all’Arma dei Carabinieri ed a tutti i cittadini di Cetraro, che porto nel cuore. La criminalità organizzata prolifera dove attecchisce la paura. Noi non abbiamo paura».

Il presidente della Commissione regionale antimafia Antonio De Caprio ha detto che «L’atto intimidatorio perpetrato, a Cetraro, ai danni del maresciallo dei carabinieri, D’Ambrosio,  è di una gravità inaudita. Ho appena sentito il sindaco Cennamo, al quale ho espresso la vicinanza totale della Regione Calabria e la condanna al vile gesto. Sono al fianco dell’arma dei carabinieri e della magistratura inquirente che, sono sicuro, faranno luce al più presto su quanto accaduto».

L’assessore regionale al Lavoro Fausto Orsomarso (Fdi) e il consigliere regionale Giuseppe Aieta (Dp, già sindaco di Cetraro) hanno espresso solidarietà chiedendo «un segnale forte che si concretizzi nell’immediata apertura della nuova caserma dei carabinieri realizzata e già completata da anni, elevandola e Tenenza».

«L’intimidazione consumata ai danni del maresciallo dei carabinieri di Cetraro, Orlando D’Ambrosio – hanno detto Orsomarso e Aieta –, è un’offesa a tutta la comunità cetrarese che faticosamente stava affrancandosi dalla drammatica realtà di città mafiosa. Di fronte a questo attacco rivolto allo Stato, rivolgiamo un appello bipartisan a tutte le forze politiche nazionali, affinché si dia un segnale concreto a Cetraro e all’intero territorio del Tirreno Cosentino più volte mortificato dall’arrogante attività ‘ndranghetistica. «Servono – conclude nota – atti e fatti concreti: l’apertura della nuova caserma dei carabinieri sarebbe uno di questi, in un momento delicatissimo per la comunità di Cetraro e per l’intero Tirreno Cosentino, così come disvelato dalle numerose inchieste della Dda di Catanzaro».

«A questo servitore dello Stato, – ha detto il consigliere regionale Pietro Molinaro – alla sua famiglia, a tutta l’Arma dei Carabinieri  quotidianamente impegnata sul territorio e punto di riferimento costante in ogni occasione e alla comunità di Cetraro va tutta la mia solidarietà. Vigliacchi che operano nell’ombra e  forse anche i soliti (ig)noti hanno voluto dimostrare la  protervia criminale che li contraddistingue e ancora una volta hanno avvalorato di essere dannosi per questo territorio e la Calabria. Questo atto dimostra però la debolezza di queste persone che non riusciranno a fermare il sentimento e la voglia di riscatto da parte di chi vuole costruire un futuro diverso e migliore: Questi criminali stiano sicuri: non prevarranno!  Riusciremo a sconfiggere questa ignobile piaga insieme alla stragrande maggioranza di persone oneste e alla incisiva ed efficace opera della Magistratura e delle Forze dell’Ordine”.

Nella giornata di ieri si è svolto un sit in con la partecipazione di numerosi sindaci dell’area dell’Alto Tirreno. Il sen. Ernesto Magorno, sindaco di Diamante, ha detto «Ho partecipato al sit-in organizzato da Libera a Cetraro per sostenere il Maresciallo D’Ambrosio e l’Arma dei Carabinieri. La Calabria è una regione meravigliosa e la parte migliore sono le tante persone che operano per la legalità. I gravi fatti di ieri sera non fermeranno l’opera di chi costruisce un futuro migliore. (rrm)

Nella foto: il sit-in dei sindaci dell’Alto Jonio ieri a Cetraro

Cetraro è tra i 12 Comuni che hanno aderito al programma “Smarter Italy”: sarà un “Borgo del Futuro”

Cetraro ha aderito al programma Smarter Italy, che renderà i 12 Comuni aderenti «laboratori di sperimentazione di tecnologie di frontiera applicate ai servizi per i cittadini».

Il programma è promosso dal ministro allo Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, dal ministro dell’Università e della ricerca Gaetano Manfredi e dal ministro per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano, per realizzare servizi innovativi nei settori della mobilità, dell’ambiente, del benessere dei cittadini e della cultura.

Insieme a Cetraro, hanno aderito i Comuni sotto i 60 mila abitanti di Alghero, Bardonecchia, Campobasso, Carbonia, Concorezzo, Ginosa, Grottammare, Otranto, Pantelleria, Pietrelcina e Sestri Levante; oltre ai borghi, parteciperanno al programma ‘Smarter Italy’ anche Comuni di maggiori dimensioni.

Le aziende che verranno selezionate avranno a disposizione un importo complessivo di 90 milioni di euro per lo sviluppo di soluzioni innovative, non presenti sul mercato ed elaborate sulla base delle esigenze delle amministrazioni comunali.
Grazie ad appaltinnovativi.gov.it, la piattaforma per gli acquisti di innovazione della Pubblica amministrazione realizzata da AgID – Agenzia per l’Italia Digitale che si occuperà anche della fase operativa, le aziende interessate potranno aderire ai bandi e presentare proposte per rispondere ai bisogni delle amministrazioni.
«Il Programma ‘Smarter Italy’  – ha detto il ministro Pisano – coinvolge non solo grandi città ma anche piccoli borghi, ricchi di cultura, dove nuove tecnologie, prodotti e servizi innovativi possono essere utili per contrastare il rischio spopolamento. L’iniziativa mette a disposizione, con la collaborazione tra pubblico e privato, soluzioni per nuovi servizi per la mobilità, la cultura, il benessere e la cura della persona e la salvaguardia dell’ambiente. Le opportunità di crescita per le comunità grazie alla tecnologia, con benefici per aziende e cittadini, devono poter nascere e svilupparsi in qualunque luogo del nostro Paese, anche nei piccoli borghi». (rcs)