CORIGLIANO ROSSANO – Presentato il libro “Alla ricerca del cibo perduto”

È stato presentato, a Corigliano Rossano, il libro Alla ricerca del cibo perduto – Manuale di sovranità alimentare per la Calabria del terzo millennio di Pietro ArditoManuelita Iacopetta all’Auditorium “Alessandro Amarelli”.

Riuscire a recuperare, spiegare e riproporre circa 400 tra ingredienti e piatti della tradizione sociale, culturale, economica dei nostri territori, andati definitivamente perduti o a rischio estinzione, potrà rappresentare sicuramente anche un momento di romantico ritorno alla memoria collettiva, carico di ricordi, emozioni e sentimenti legati ad un tempo che non c’è e che non ritornerà. Ma è soprattutto altro. È qualcosa di molto più importante e di dinamico.

Riappropriarsi con convinzione e visione contemporanee del proprio patrimonio identitario enogastronomico, sintesi del millenario crocevia di dominazioni, culture e identità succedutesi e della ricchezza di biodiversità naturale che insieme rendono distintiva la nostra regione, significa oggi mettere finalmente al centro dell’agenda politica e di sviluppo locale una indispensabile rottura epistemologica rispetto alla nostra stessa eredità. Diventa inequivocabile chiave di lettura per un’altra visione della stessa crescita economica. Significa iniziare a proporre modelli di formazione, professionalizzazione e di impresa diversi, alternativi e competitivi, sia rispetto all’ideologia globalizzante del cibo spazzatura imposto dalle multinazionali e dalla grande distribuzione; sia rispetto alla retorica oicofobica meridionale della cosiddetta fuga dei cervelli.

Serve, soprattutto, a restituire valori e contenuti, simboli e prospettive autentiche, di autonomia di pensiero e di economia circolare, ma anche di sovranità e di educazione alimentare, di serenità e qualità della vita ad intere generazioni, giovani e meno giovani, sempre più prive di radici ed in debito di futuro.

«È stato questo – ha dichiarato Lenin Montesanto, coordinatore dell’associazione europea Otto Torri sullo Jonio – il messaggio principale emerso in modo plurale dal bello e partecipato evento di presentazione dell’edizione 2023 del volume Alla ricerca del cibo perduto – Manuale di sovranità alimentare per la Calabria del terzo millennio, di Pietro Ardito e Manuelita Iacopetta, ospitato nei giorni scorsi nell’Auditorium Alessandro Amarelli a Corigliano-Rossano».

«Un messaggio – ha continuato – che ha trovato oltre che la sua conferma più emozionante anche la sua migliore e più spontanea esaltazione nell’intervento dal pubblico della giovane studentessa dell’alberghiero (IPSEOA) del Majorana Maria Pia Graziano che ha emozionato tutti, condividendo con la platea il suo sogno, la sua idea rivoluzionaria di voler realizzare, al termine degli studi, in questo territorio, una risotteria identitaria, la prima con l’antico riso di Sibari, il più sud del nord del mondo, un marcatore identitario distintivo (Mid) della Calabria».

Coordinati dallo stesso Montesanto (Program Manager della Cabina Regia sui Marcatori Identitari Distintivi della Regione Calabria) con la giornalista Rosaria Talarico, insieme ai due autori, sono intervenuti anche l’Amministratore Delegato Fortunato Amarelli, che sottolineando il rapporto di ultraventennale collaborazione con Otto Torri per la promozione ha colto l’occasione per ricordare come il rilancio della liquirizia pura sia partito proprio dalla necessità di difendersi dalla diffusione delle rotelle e dei cosiddetti pastigliati, che «abbiamo superato – ha detto – attraverso la narrazione e la valorizzazione nelle comunicazione commerciale dell’identità territoriale; Sonia Ferrari, docente di Marketing del Turismo e di Marketing Territoriale dell’Università della Calabria, che ha ribadito come le radici possano e debbano diventare oggi economia».

«Il turista – ha aggiunto – è cambiato. Oggi è più attento, sensibile, vuole entrare in contatto diretto con i residenti. È sostenibile, si rapporta bene con il contesto. Ed a questa tipologia nuova di visitatore  bisogna offrire l’autentico».

Il dirigente dell’Istituto d’Istruzione Superiore (IIS) E.Majorana di Corigliano-Rossano Saverio Madera, che sottolineando la mission militante dell’Istituto rispetto ai temi dell’economia circolare e della sovranità alimentare è ritornato sulla necessità di far capire bene ed ogni giorno alle nuove generazioni il grande e reale valore economico del ritorno manageriale e innovativo alla terra ed alle produzioni agricole per una terra come la Calabria. L’editore Nella Fragale (Graficheditore), che ha esortato a promuovere la diffusione di questo vero e proprio manuale nelle scuole; il Presidente del Consorzio di Tutela Patata della Sila Igp (PPAS) Pietro Tarasi, per il quale la svolta per quello che è riconosciuto ormai come uno dei più virtuosi casi di successo di marketing e posizionamento commerciale (con un incremento di fatturato per il Consorzio negli ultimi anni da 2 a 10 milioni di euro)  è stato ancora una volta inserire il territorio, la Sila, nel packaging.

Roberto Bonofiglio di Mi‘Ndujo, che rilanciando la prossima uscita sul mercato del nuovo panino identitario ‘U Ghiegghiu è ritornato a richiamare tutti a costruire reti ed alleanze territoriali per costruire reddito e sviluppo endogeno sull’identità enogastronomica calabrese e, infine, Antonello Rispoli dell’Ente Nazionale Microcredito che dopo aver ricordato numeri, contenuti, metodi e record del progetto Yes I Start Calabria, modello nazionale ed europeo per l’auto-impiego, ha esortato a trarre da proposte e iniziative importanti come quella degli autori Ardito e Iacopetta tutti i contenuti e l’energia necessari per aprire finalmente i riflettori, insieme al mondo della scuola e soprattutto rispetto alle attese delle nuove generazioni, sui tanti e nuovi spazi di mercato e di crescita disponibili, aggredibili, governabili e competitivi, del tutto differenti ed alternativi ai modelli di gastronomia troppo spesso dominanti sui media.

Numerosi i contributi anche dal pubblico, tra i quali quello del presidente della Coldiretti zonale Antonello Fonsi, del docente di enogastronomia del Majorana Pietro Bloise che ancora una volta ha coordinato tutte le fasi di preparazione delle ricette scelte tra le 400 contenute nel volume e presentate in degustazione nell’affascinante cornice del plurisecolare Concio della Liquirizia Amarelli: dalla guastella china ai panattasimi, dalla licurdìa alle frittelle di bucce di fichi d’india, dalla ‘nchiampara alla frittata di patate senza uova, fino alle crocette di fichi. (rcs)

 

CORIGLIANO ROSSANO – Ramificazioni Festival porta in scena “Masquarade”

Domani, a Corigliano Rossano, dalle 15.30, a Piazza San Giovanni Paolo II, è in programma Masquerade, tutte le suggestioni del Carnevale reinterpretate dai danzatori di Ramificazioni Festival, il primo festival della danza d’autore in Calabria.

Lo ha reso noto il direttore artistico, Filippo Stabile, invitando tutti a partecipare ai diversi momenti previsti e che vedranno i danzatori esibirsi in pole dance, aereal hoops, danza con il cerchio e altre parti danzanti.

Le coreografie di Ramificazioni Festival impreziosiranno il racconto de La Divina Commedia che Maros Eventi porterà in scena alle ore 21 al Teatro Metropol.

Un secondo appuntamento è previsto per il 21 febbraio.

Conclusasi con successo la rassegna dedicata alla creatività contemporanea, alle arti visive e coreutiche, riconosciuta per il triennio dal Ministero della Cultura (MIC) che con 20 spettacoli, il coinvolgimento di 14 compagnie di danza, tra le più prestigiose nel panorama nazionale ha toccato nei mesi scorsi ben 6 città calabresi, l’associazione Create Danza guarda già alla nuova edizione di Ramificazioni Festival. Nel prossimo autunno interesserà le Città di Corigliano-Rossano, Cosenza, Polistena, Palmi, Lamezia.

Partirà a breve la tournée che toccherà, tra le altre, Milano, il 27 febbraio, ospite di uno degli eventi di punta della città lombarda, con un lavoro coreografico che tratta il tema della violenza sulle donne e Roma, con una tappa nel prestigioso Festival Corpo Mobile. (rcs)

CORIGLIANO ROSSANO – Sabato si presenta il libro “Alla ricerca del cibo perduto”

Sabato 18 febbraio, alle 16.30, a Corigliano Rossano, all’Auditorium “Alessandro Amarelli”, si presenta il libro Alla ricerca del cibo perduto – Manuale di sovranità alimentare per la Calabria del Terzo Millennio di Manuelita IacopettaPietro Ardito.

L’evento è promosso dall’Associazione Europea Otto Torri sullo Jonio insieme agli autori e al Museo della Liquirizia Amarelli.

La Calabria è mille Calabrie anche nell’alimentazione, caratterizzata com’è da una cucina tipica molto ampia e variamente diversificata, valore aggiunto per questa terra che, oltre alle bellezze ambientali e storiche, offre un patrimonio gastronomico davvero di valore inestimabile. La Calabria, area centrale ed emblematica del Mediterraneo, con le sue diversità geografiche, climatiche, produttive, linguistiche, culturali, con la sua straordinaria ricchezza gastronomica è una specie di tavola imbandita a macchia di leopardo, che va raccontata sia nella sua interezza, sia nei diversi e molteplici elementi che la compongono. Storia di cibi, che non può prescindere dalla storia di uomini e di luoghi.

Questo lavoro di ricerca ricostruisce un lungo ed articolato patrimonio di piatti tipici della cucina calabrese aventi un valore storico e stratificato nel variegato tessuto sociale locale. La cucina tipica di un luogo, infatti, si ricollega alle sue tradizioni più ataviche ed è sintesi tra storia e cultura.

Coordinati dalla giornalista Rosaria Talarico, insieme ai due autori, interverranno l’Amministratore Delegato Fortunato Amarelli, Sonia Ferrari, professore associato di Marketing del Turismo e di Marketing Territoriale dell’Università della Calabria, il dirigente IIS E.Majorana Corigliano-Rossano Saverio Madera, Nella Fragale di Graficheditore, il Presidente del Consorzio di Tutela Patata della Sila IGP Pietro Tarasi, Roberto Bonofiglio di Mi‘Ndujo, Lenin Montesanto, Program Manager della Cabina Regia sui Marcatori Identitari Distintivi della Regione Calabria ed Antonello Rispoli dell’Ente Nazionale Microcredito.

L’incontro sarà impreziosito dalle degustazioni emozionali di alcuni degli oltre 300 tra cibi identitari e piatti perduti calabresi censiti nell’importante ricerca di Ardito e Iacopetta, curata dagli studenti dell’alberghiero (IPSEOA) e dell’agrario (ITA) dell’Istituto d’Istruzione Superiore (IIS) Majorana di Corigliano-Rossano.

«Le pagine di questo progetto editoriale – scrive Fortunato Amarelli – profumano di quell’identità di cui ogni calabrese dovrebbe fare tesoro. Raccontano storie straordinarie, scovate negli album dei ricordi e della memoria di donne e uomini, artigiani della terra, che hanno contribuito a scrivere le pagine del nostro patrimonio culturale».

«Per un’esperienza imprenditoriale e familiare come la nostra – ha proseguito –, saldamente ancorata alla terra ed al territorio, da sempre improntata ad una cultura del fare che affonda le sue radici in secoli di storia, tramandando da 11 generazioni la ricetta della liquirizia, tra i simboli e le icone di quel Made in Italy, il lavoro di Pietro Ardito e Manuelita Iacopetta è da apprezzare perché rappresenta un punto di riferimento importante. È una testimonianza di come la nostra terra sia ricca di esperienze, di prime volte, di primati, che continuano ad emozionare ed a rappresentare la vera grande bellezza italiana in tutto il mondo. Nel nostro caso, la riconoscibilità ed il successo della liquirizia nel mondo è proprio la sua origine calabrese».

«Come Otto Torri – ha sottolineato il direttore Lenin Montesanto – siamo grati per questo contributo di ricerca preziosissimo e militante messo a disposizione di quanti, restando in quel che resta, stanno investendo, proprio come fanno loro, competenze, energie e ottimismo nella direzione e nell’esperienza di un recupero innamorato, intelligente e protagonista dello storico patrimonio enogastronomico ed agroalimentare calabrese; uno scrigno inesauribile di diffusa memoria collettiva che, sottratto all’oblio, diventa oggi su scala globale l’unità di misura competitiva della qualità della vita e la chiave di lettura più convincente di una diversa visione glocale dello sviluppo individuale e sociale». (rcs)

CORIGLIANO ROSSANO – Sabato si parla di Governo dei Turismi e strategie di marketing “il caso Tropea”

Sabato 4 febbraio, a Corigliano Rossano, alle 10.30, nel Salone del Centro di Spiritualità di Madre Isabella de Rosis, si terrà una iniziativa di approfondimento e confronto pubblico sui temi del governo dei Turismi, strategie di marketing territoriale, pianificazione e misurazione di politiche ed investimenti. – Il caso del Principato di Tropea.

L’evento è promosso dall’Associazione europea Otto Torri sullo Jonio. Attraverso una speciale intervista al sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, nel solco di una militanza e sensibilità al tema che vede il sodalizio protagonista del dibattito pubblico da oltre 25 anni, sarà indagata la recente esperienza amministrativa della famosa destinazione turistica, divenuta negli ultimi anni una delle icone più riconosciute, apprezzate e ricercate dell’immagine nazionale ed internazionale della Calabria.

Approfondendo contenuti, metodi e strumenti adottati nelle principali politiche turistiche sperimentate dall’istituzione locale, ci si interrogherà su perimetro e prospettiva del fenomeno e dello stesso ambito di intervento pubblico sui turismi, tentando di ricostruire e capire se c’è un modello efficace di governo, eventualmente replicabile e migliorabile. (rcs)

CORIGLIANO ROSSANO – Successo per la Frida “bizantina” raccontata da Amedeo Fusco

di ANTONIO LOIACONONella serata fredda di mercoledì 25 gennaio, la Frida “bizantina” raccontata nel “sillage” dei volumi della Biblioteca Minnicelli, nel centro storico di Rossano, ha contribuito a scaldare corpo ed anima degli astanti che alla fine, con la loro “standing ovation”, hanno “acceso” la miccia ad un fragorosissimo applauso sottolineando l’ennesimo successo di questa Conferenza-Spettacolo: Amedeo Fusco racconta Frida Kahlo.

Ad introdurre lo spettacolo (già sold out nelle future date italiane) è stata la padrona di casa, Ombretta Gazzola, la quale ha ricordato gli aspetti peculiari di questa artista “sui generis”.

Struggenti gli episodi di alcune vicissitudini patite da Frida e raccontati da Amedeo sul quale corpo, sembravano affacciarsi, in una sorta di magico “transfert”, le ferite, i dolori, le gioie e l’amore della messicana Kahlo!

Un pubblico incantato e sospeso, quasi immobile come i libri che facevano capolino dagli scaffali della biblioteca, alla fine della serata-evento è uscito arricchito: più nuovo nel gelido scorcio di questo Gennaio 2023.

«Una serata commovente e profonda» è stata la “summa” del pensiero dell’avv. Maurizio Minnicelli;

«Molto interessante il racconto di questa grandissima artista dalla vita così intensa e faticosissima, mitica! Bravissimo l’attore! Bella serata. Grazie», ha chiosato l’Avv. Franco Camodeca.

«Amedeo Fusco ci ha regalato una bellissima esperienza. Frida ci ha insegnato ad avere coraggio per diventare uomini liberi!», è stato il commento del Sindaco di Longobucco, Giovanni Pirillo.

Presenti altre associazioni ed artisti locali; da Longobucco, ancora, il presidente dell’Associazione Vesca (Volontari dell’Economia Sociale, Culturale ed Ambientale) avvocato Pino Flotta con Luigina Diletto, naturalmente alcuni tra gli amici storici di Amedeo: Giorgio Castriota Scanderberg (scrittore), Maria Romeo e Tindaro Munafò; nutrita la rappresentanza di Scala Coeli, paese di origine del nostro showman!

Molto commovente è stato l’abbraccio, in appendice della serata, tra Amedeo Fusco ed Enrico Iemboli, già sindaco di Scala Coeli ed apprezzato poeta, a suggellare una antica amicizia!

Frida Kahlo è anche questo. (al)

Europa Verde – Verdi: Realizzare soluzioni adeguate per Corigliano Rossano

«Si realizzino soluzioni più adeguate alla reale vocazione della nostra terra, eliminando dalle future prospettive tutte le servitù energetiche e le false chimere industriali che hanno lasciato sul territorio solo macerie sociali, povertà e danni spesso irreversibili per la salute della popolazione». È quanto ha chiesto Giuseppe Accroglianò, referente Commissione Enel – Europa Verdi Corigliano Rossano, sottolineando la necessità di «restituire il territorio riqualificato e bonificato alle comunità, ci sembra l’unica scelta di buon senso».

Nell’ultima seduta dell’assise civica, svoltasi lunedì 23 gennaio, sono stati affrontati i temi dell’hub energetico nel porto di Corigliano e il futuro della centrale Enel di Corigliano Rossano. Europa Verde – Verdi «si è sempre attivata – viene spiegato in una nota – per i bisogni della gente comune, lunghe battaglie si sono susseguite nel corso degli anni insieme ai cittadini. Diverse sono state le mobilitazioni dei Verdi della città che hanno coinvolto la popolazione locale, con i due consigli comunali di Rossano e Corigliano (le due città all’epoca erano ancora separate) Giuseppe Campana era Consigliere comunale in quegli anni, il 2010, e l’Enel annuncia lo spegnimento di 24 centrali, tra queste c’è anche quella di Rossano».

«Oggi continua a dare voce anche ai lavoratori del colosso energetico – si legge ancora – i quali, esprimono il loro malcontento e il loro timore di perdere posti di lavoro e il futuro di una vita dignitosa. Insieme ai lavoratori invitiamo l’azienda a fare un serio investimento per il territorio. Accogliamo volentieri le ipotesi sui pannelli fotovoltaici, ma auspichiamo un futuro totalmente green che potrebbe vedere la produzione di idrogeno verde, ricavato dall’acqua».

«La crisi climatica e il caro energia – si legge ancora – che stiamo subendo hanno come responsabili gli idrocarburi. Pianificare la rapida uscita dalla dipendenza dai combustibili fossili significa costruire un’autonomia energetica basata sulle fonti rinnovabili, lavorare per la pace e far abbassare il costo dell’energia. Bisogna agire velocemente per coniugare esigenze climatiche con giustizia sociale, gli investimenti in questo ambito sono gli unici che prevedono ricadute positive per ambiente, posti di lavoro ed investitori».

«Nel 2024 dovrebbero cadere le ciminiere, simbolo di una industrializzazione che gli amministratori dell’epoca volevano importare come modello produttivo, in una terra invece vocata naturalmente all’agricoltura d’eccellenza e al turismo – continua la nota di Europa Verde –. L’odierna prospettiva di realizzare il lungomare più lungo d’Europa con i suoi 37 chilometri fra Rossano e Corigliano, quale attrattore turistico unico nel suo genere, salterebbe l’avvenimento come un atto di giustizia verso il territorio. Quali saranno realmente le sorti della centrale di contrada Sant’Irene, lo si saprà nei prossimi mesi».

«Cosa rimarrà ancora in piedi – conclude la nota – una volta ultimata la fase di smantellamento, di uno dei più importanti tra i 24 siti energetici nazionali in dismissione, pur dovendo ancora verificare le ricadute occupazionali, sociali e le compatibilità ambientali dopo il fallimento del progetto Futur-E? Servono proposte concrete che dimostrino come sia possibile dare nuova vita ai siti che ospitavano le centrali, in un’ottica di sostenibilità, di economia circolare e di energia rinnovabile che mettano al centro il territorio». (rcs) 

CORIGLIANO ROSSANO – Successo per il seminario sulla Politica agricola al Majorana

Nei giorni scorsi, all’Istituto “E. Majorana” di Corigliano Rossano, si è svolto un seminario sulla nuova Pac 2023-2027 dal titolo Gli strumenti per una crescita sostenibile per l’agricoltura e l’agroalimentare della Calabria, promosso dalla Coldiretti Calabria.

All’incontro, molto partecipato ed al quale erano presenti anche i dirigenti scolastici del Liceo di Corigliano, Edoardo Giovanni De Simone e del Nicolas Green, Alfonso Perna, dopo i saluti del dirigente scolastico dell’Istituto, Saverio Madera, sono intervenuti anche Antonino Fonsi, presidente di zona Coldiretti Rossano; Francesco Cosentini, direttore Coldiretti Calabria e Giovanni Cipolla, responsabile regionale Pac e Psr.

Delle diverse novità contenute anche nel Piano Strategico Nazionale dell’Italia sull’applicazione della Politica Agricola Comune (Pac), approvato da Bruxelles, Madera si è soffermato sull’aumento delle risorse per i giovani, sui fondi rafforzati per il biologico, ma anche sull’attenzione alle filiere strategiche dalla zootecnia all’olio, sul principio della condizionalità sociale per frenare il lavoro nero e sugli eco-schemi – una delle novità ambientali – che consistono in pagamenti aggiuntivi riconosciuti agli agricoltori che si impegnano volontariamente al rispetto di pratiche agricole per regimi ecologici che vanno oltre la condizionalità rafforzata.

Per i giovani – è emerso in particolare nel corso del seminario – rimane la possibilità di usufruire di un premio aggiuntivo a cui l’Italia dedicherà il 2% del proprio budget nazionale al quale si aggiunge un altro 2% dai fondi di sviluppo rurale. L’aiuto sarà riconosciuto ai giovani agricoltori sotto forma di pagamento annuale per ettaro ammissibile, fino ad un massimo di 90 ettari. L’importo è calcolato moltiplicando il valore medio nazionale dei titoli per il numero di ettari ammissibili ed è concesso per massimo 5 anni a partire dal primo anno di presentazione della domanda di aiuto.

«La grande comunità scolastica dell’Istituto d’Istruzione Superiore (IIS) E.Majorana di Corigliano-Rossano – ha dichiarato Madera, rivolgendosi soprattutto agli studenti – ha tutte le carte in regola per contribuire ad avvicinare le nuove generazioni di questo territorio agli obiettivi strategici della nuova politica agricola (Pac) entrata in vigore lo scorso 1 gennaio: oltre 35 miliardi di risorse comunitarie fino al 2027, fondamentali per sostenere la competitività delle imprese e l’obiettivo della sovranità alimentare del Paese in un momento di grande difficoltà per il balzo dei costi».

«Rispetto a tutte queste sfide – ha proseguito il dirigente – è evidente che c’è sempre più bisogno delle esatte competenze che questa scuola è in grado di offrire e di quel ricambio generazione che siamo impegnati a garantire. L’obiettivo deve essere quello di riuscire a completare lo stesso numero di quinte classi in agraria che in proporzione viene garantito nelle regioni del Nord».

«E come gli istituti agrari del nord dobbiamo sfornare sempre più giovani e sempre più competenti. Perché solo così – ha concluso Madera – potremo essere alla pari delle altre regioni e competitivi su scala nazionale e globale, puntando sulla nostra terra e sul ritorno manageriale alla terra dei nostri giovani, sulla nostra biodiversità e sui marcatori identitari distintivi di tipo agroalimentare che possiamo vantare». (rcs)

CORIGLIANO ROSSANO – Giovedì al Museo del Codex la mostra “Solo per colpa di essere nati”

Si intitola Solo per colpa di essere nati. Per non dimenticare mai, la mostra che sarà inaugurata giovedì al Museo Diocesano e del Codex di Corigliano Rossano.

Promossa dall‘Associazione Culturale “Insieme per Camminare”, ideata e prodotta da A.C. Eos Sud e e-bag srl e organizzata in collaborazione con l’Arcidiocesi di Rossano-Cariati, 4 Culture Srls e Caruso Arte, la mostra si avvale del contributo dell’Assessorato alla Cultura della Città di Corigliano-Rossano e del patrocinio di Ucei – Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Comunità Ebraica di Napoli, Fondazione Museo della Shoah di Roma, Ministero della Cultura e Archivio di Stato di Reggio Calabria.

Il titolo “Solo per colpa di essere nati” è un tributo alla frase che spesso la Senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz, ripete nelle sue testimonianze, la quale ha impreziosito con un testo introduttivo questo progetto culturale caratterizzato da un alto valore didattico che fa ricorso a molteplici linguaggi comunicativi. 

Il nucleo centrale è costituito dal ciclo di opere dedicate alla Shoah, realizzate dall’artista italo-americano Frank Denota, il cui stile artistico incrocia la pop e la street art e si presta ad essere particolarmente apprezzato dalle nuove generazioni.

I pannelli didattici dislocati in tutte le sale espositive fungeranno da linee guida per una migliore comprensione del fenomeno storico trattato e saranno caratterizzati da specifici focus sulle vicende che interessarono anche la Calabria, la nostra città ed il campo di internamento fascista di Ferramonti di Tarsia, il più grande campo per ebrei stranieri, apolidi ed antifascisti. 

Ad integrazione dei supporti informativi di base è stato sviluppato un percorso multimediale che contribuirà a migliorare la comprensione e la conoscenza della storia della Shoah per mezzo di video ed immagini di approfondimento.

L’inaugurazione si terrà alle 17, nel Salone degli Stemmi dell’Arcidiocesi di Rossano- Cariati alla presenza di  Roque Pugliese, Referente della Comunità Ebraica in Calabria; Andrea Perrotta; Presidente Associazione Culturale Eos Sud; Alessia Alboresi, Assessore alla Cultura del Comune di Corigliano-Rossano; Don Giuseppe Straface, Vicario generale Arcidiocesi di Rossano-Cariati; Cecilia Perri, Vicedirettore del Museo Diocesanoe  del Codex e con testimonianze da remoto di Giulio Di Segni, Vicepresidente Unione delle Comunità Ebraiche Italiane;   Frank de Nota, artista; Daniel Fishman, Direttore Scientifico della mostra e direttore del bollettino ebraico di Milano; Pasquale Faenza, Museo della Lingua Greco-Calabra “Gerhard Rohlfs”; Teresina Ciliberti, Direttore del Museo della Memoria Ferramonti di Tarsia; Lina Fraietta, Presidentessa dell’Associazione Agafray per lo Studio e la Documentazione della Cultura Ebraica in Calabria.

Per l’occasione si terrà anche la prestigiosa cerimonia dello “Sfoglio” del Codex alla presenza del Referente della Comunità Ebraica in Calabria.

La mostra è visitabile dal 27 gennaio al 5 marzo. (rcs)

CORIGLIANO ROSSANO – Domani Ottotorri presenta il monitoraggio nelle attività ricettive di Natale 2022

Domani mattina, alle 11, nella sede di Azione di Corigliano Rossano, l’Associazione europea Otto Torri sullo Jonio presenta il monitoraggio degli arrivi e dei pernottamenti nelle attività ricettive della Città di Corigliano-Rossano nel periodo di Natale 2022 – Capodanno ed Epifania 2023.

Un monitoraggio che è stato realizzato attraverso il laboratorio Nostos Identità Tempo Ospitalità, i cui risultati sono stati raffrontati  i risultati emersi con i principali numeri ed impegni economici formalizzati degli eventi organizzati dall’istituzione pubblica locale e comparandone contenuti, metodi, tempi, tipologia e risultati con quelli di alcune delle principali destinazioni turistiche del Sud Italia. La conferenza stampa è coordinata da Lenin Montesanto, direttore dell’Associazione.

 Grandi eventi, quando e perché possono essere considerati e definiti turistici in senso stretto e quando di intrattenimento sociale dei residenti? Quale è il loro reale ritorno economico? Quale è il ritorno di investimento in termini di percezione regionale e nazionale della destinazione?

Quale è l’identità distintiva della Città che si ambisce a comunicare oltre i confini municipali? Quali sono i target ed i mercati turistici di riferimento delle politiche pubbliche che su queste iniziative concentrano ingenti risorse? Quali analisi preventive o di misurazione successiva vengono predisposte? Quali sono i modelli di riferimento che si intende replicare? Quale è la quota d’investimento diretto in promozione e marketing? Quale è la sostenibilità economica di questi indirizzi politico-amministrativi? Sono questi gli argomenti di cui si parlerà domani. (rcs)

CORIGLIANO ROSSANO – Sapia (Pop): Assumere medici per l’unità di Nefrologia e Dialisi

Il responsabile del settore Sanità del Comitato Popolari in Rete della Calabria, Francesco Sapia, ha chiesto ai vertici dell’Asp di Cosenza di assumere nuovi medici al Reparto di Nefrologia e Dialisi dell’ospedale di Rossano.

Un appello affinché «considerino prioritari il funzionamento e l’esistenza del reparto in questione, l’unico con posti letto in tutta la provincia di Cosenza».

«Da ex dializzato – ha concluso Sapia – so quanto sia importante mantenere questa unità operativa e dotarla al più presto del personale medico occorrente con l’assunzione di specialisti a tempo indeterminato, per adesso purtroppo saltata. Assicuro la mia collaborazione e quella della parte politica che rappresento, nell’interesse dei pazienti e dell’intera comunità locale». (rcs)