Lenin Montesanto (Otto Torri sullo Jonio): A Corigliano Rossano a mensa servito cibo spazzatura

Lenin Montesanto, direttore dell’Associazione Europea Otto Torri sullo Jonio, ha denunciato come «il 2023 inizia col meglio del cibo spazzatura nei piatti della mensa scolastica di Corigliano-Rossano».

«Probabilmente il lodevole obiettivo nascosto era quello di disintossicare, si fa per dire – ha spiegato – dalle abbuffate identitarie delle feste appena trascorse, le bambine ed i bambini di questa città. Per questo motivo, forse, l’efficientissima applicazione tanto lodata dall’Amministrazione Comunale ha comunicato alle famiglie cheper il rientro in classe, in aggiunta alla famosissima quanto anonima pasta al pomodoro, la salute e l’educazione alimentare degli studenti sarebbero state impreziosite, come secondo, da 50 grammi del mitico formaggio cremoso extra spalmabile Quick, contenente genericamente latte di non dichiarata provenienza e panna che non fai male ad una regione con i record europei di obesità infantile».

«Come dessert, da 40 grammi dell’immancabile merendina-crostatina alla finta confettura di albicocca (28%) – ha aggiunto – contenente tra le altre specialità chimiche, anche burro di dubbia provenienza, latte magro in polvere, olio di cocco e di girasole(forse cultivar Dolce di Rossano!) e per contorno una super insalata verde di stagione la cui foto parla da sola, perché emoziona».

«Riparte così – ha proseguito –  il nuovo anno alimentare per un’intera comunità scolastica alla quale le eccellenze agroalimentari di questa terra vengono promosse, raccontate e fatte degustare dall’Amministrazione Comunale soltanto come merce rara negli eventi festivi per pochi al Castello Ducale, magari con chef e show cooking elitari, adeguatamente finanziati con risorse pubbliche; le stesse risorse pubbliche con le quali si appalta, al contrario, un servizio mensa per tutti che, nonostante due mesi di denunce di irregolarità e mancato rispetto delle prescrizioni del capitolato in tema di filiera corta e stagionalità delle materie prime, continua a propinare cibo confezionato e di pessima qualità, distribuito dalle multinazionali dei conservanti chimici invece che prodotti autentici e naturali di cui questa terra bio-diversa dovrebbe essere ricca».

«Così come continua – ha detto ancora – la vergognosa latitanza istituzionale, in primis dell’assessore al ramo Alessia Alboresi e della stessa commissione consiliare servizi alla persona riunitasi più volte anche sul punto, su tutte le richieste di ascolto e di proposta avanzate a più riprese e formalmente dal comitato mensa, ufficialmente composto dai rappresentanti dei genitori e degli insegnanti designati dalle direzioni didattiche agli uffici comunali, sin dall’avvio del servizio il 2 novembre dello scorso anno; su tutte la richiesta di urgente convocazione della prevista commissione mensa che sarebbe dovuta essere avviata al massimo lo scorso 15 dicembre e che, a causa dell’ennesimo rinvio di discussione sul punto condiviso nell’ultima seduta di fine dicembre, resta di fatto bloccata e non funzionante. Una disattenzione gravissima che coinvolge, allo stesso modo, sia la maggioranza che l’opposizione consiliare».

«C’è di più: in qualche istituto – ha concluso Montesanto – auspicando l’intervento in merito dei consiglieri regionali e dei parlamentari del territorio – si registrano perfino tentativi di medioevale ostruzionismo da parte di quanti, a vario titolo e livello, vorrebbero impedire che le foto dei piatti serviti quotidianamente ad alunne ed alunni possano venire fotografati e diffusi come denuncia all’opinione pubblica della sistematica e intollerabile maleducazione alimentare, irresponsabilmente promossa dall’istituzione pubblica locale, pagata con i soldi di tutti». (rcs)

Statale 106: stasera la fiaccolata in ricordo delle vittime della Strada della morte

Si svolge stasera, lunedì 9 gennaio, alle 21 la fiaccolata in ricordo di Luca Laudone e di tutte le vittime della strada Statale 106. Un’iniziativa promossa dall’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” insieme con la Chiesa di Maria Ss Immacolata di Corigliano e il Patrocinio Gratuito dell’Amministrazione Comunale di Corigliano-Rossano.

Luca Laudone, ha perso la vita lo scorso 10 gennaio 2022 nell’ambito di un incidente stradale portato agli onori della cronaca solo dall’OdV Basta Vittime per la sua enormità: il 19enne, infatti, perse il controllo della sua autovettura nello stesso punto in cui, 7 giorni prima, aveva perso il controllo un altro automobilista. L’Anas non solo non ha provveduto al ripristino del guardrail divelto ma ha posto dei new jersey in plastica completamente vuoti che, purtroppo, non sono riusciti a trattenere l’auto di Luca dal finire nel fossato accanto alla strada e, nel tragico impatto, il giovane 19enne ha perso la vita. 

Occorre, altresì, ricordare che l’Anas  subito dopo la morte di Luca ha ripristinato il guardrail in meno di una settimana mentre solo un mese fa ha effettuato i lavori di ripristino del manto stradale che versava in condizioni inenarrabili tanto era ammalorato. 

Il raduno è previsto per stasera alle 21 davanti la Chiesa di Maria Ss Immacolata e da lì si muoverà percorrendo un breve tratto di Via Fontanelle fino alla rotonda che porta prima sua Via Negri e poi sul breve tratto di Via Nazionale che congiunge a Via Provinciale che sarà percorsa proprio fino alla Statale 106. Qui, dopo una breve pausa in cui verrà ricordato Luca insieme a tutte le vittime della Statale 106 si ritornerà indietro percorrendo a ritroso lo stesso percorso fino a ritornare alla Chiesa della S.S. Immacolata dove si concluderà la fiaccolata dopo un breve momento di ricordo e, ovviamente, di preghiera.

Sarà un corteo silenzioso in cui verrà onorata la memoria delle vittime della “strada della morte” ma vuole anche essere un momento di aggregazione e di sensibilizzazione per tutti: ogni cittadino, ogni associazione, ogni amministratore calabrese, ecc. è invitato a partecipare.

Solo nel 2022 sono state 27 le vittime della S.S.106: di queste 12 in provincia di Cosenza, 6 in provincia di Crotone, 5 in provincia di Catanzaro e 4 in provincia di Reggio Calabria. Mentre sono 16 le vittime che avevano meno di 45 anni. Rispetto al 2021, in cui vi sono state 21 vittime, si è registrato un netto peggioramento.

Davanti a questa strage che resta immutata da decenni non è più possibile rimanere indifferenti.

Per questa ragione si è voluto organizzare la Fiaccolata: con la speranza che le luci delle fiaccole possano «illuminare la coscienza di chi guida e percorre la famigerata e tristemente nota “strada della morte” ma anche la coscienza delle Istituzioni e degli Enti che dovrebbero provvedere a rendere sicura una strada annoverata purtroppo tra le più pericolose d’Italia».

Basta Vittime Sulla Strada Statale 106 confida in una forte partecipazione dei cittadini calabresi, delle amministrazioni e delle associazioni, degli organi di informazione e dell’intera società calabrese per questa iniziativa che nasce dalla volontà di non dimenticare e di non restare indifferenti. 

CORIGLIANO ROSSANO – Al Castello Ducale “Create Duets” e “Fuga dal tango”

Si intitolano Create DuetsFuga dal tango, i due spettacoli della Compagnia Create Danza che andranno in scena domani, nel Salone degli Specchi del Castello Ducale di Corigliano Rossano.

Due spettacoli che rientrano nel post Festival di Ramificazioni, il primo festival della danza d’autore in Calabria. Create Duets andrà in scena alle 18, mentre alle 21 Fuga dal tango.

20 spettacoli, 14 compagnie di danza, tra le più prestigiose nel panorama nazionale e 6 città calabresi protagoniste: Corigliano – Rossano, Rende, Cosenza, Soverato, Polistena e Palmi. Sono, questi, alcuni dei numeri dell’edizione 2022 di Ramificazioni Festival, riconosciuto per il triennio dal Ministero della Cultura (MIC) e dedicato alla creatività contemporanea, alle arti visive e coreutiche, alla formazione e alla promozione della cultura della danza, dal basso.

Create duets è una trilogia dei duetti di repertorio della compagnia, che comprende Once my heart is laid, Cruda carnetrafitto da un raggio di sole. Once my heart is laida pièce che racconta l’amore romantico, la passione, la stanchezza e l’esaurirsi di un rapporto, nella continua aspettativa che una relazione continui immutata nel tempo e che ha conquistato, tra gli altri riconoscimenti, nazionali e internazionali, il 1° posto al Ballet Grand Prix 2022 di Vienna; Cruda Carne, nel quale il sentimento amoroso e l’atto violento si compenetrano da sempre, intrecciati al punto da serrarsi in un nodo inestricabile che costituisce il
“fattore molesto” della civiltà; e Trafitto da un raggio di sole, un lavoro introspettivo a tratti comico e divertente, una sorta di tragicommedia che è un tratto distintivo della nostra contemporaneità.

È una raccolta di 3 produzioni inedite, sul passo a due, firmate dal coreografo Filippo Stabile, quella che sarà portata in scena. Il filo conduttore della trilogia è il tema delle relazioni umane.

Fuga dal tango è, invece, la nuova produzione firmata dal coreografo Filippo Stabile che ha all’attivo tournèe mondiali in Cina, Giappone, Indonesia, Thailandia, Russia, Emirati Arabi, Africa, Etiopia, Europa, America Latina. Con le musiche dal vivo a cura del Maestro Fisarmonicista Pierfrancesco Pettinato. Interpretata dai Maestri e danzatori Carlo Mandolito, Alicia Russo, Filippo Stabile e Carola Puglisi(rcs)

CORIGLIANO ROSSANO – La consigliera Olivo: Stasi rendinconterà alla città il 2022?

il consigliere comunale ed assessore provinciale Adele Olivo ha chiesto se il sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi, rendinconterà alla città il suo operato nel 2022.

L’assessore, infatti, ha evidenziato come la Giunta Stasi si sia distinta anche in questi ultimi 12 mesi per assoluta mancanza di risposta su ognuna delle diverse istanze poste da ogni consigliere di minoranza all’attenzione dell’opinione pubblica.

«Una innegabile concezione personalistica e chiusa dell’esercizio del potere pubblico – ha proseguito la Olivo – che non soltanto rappresenta, qualora ve ne fosse bisogno, la più eloquente contraddizione dei decenni di protesta e demagogia interpretata dal famoso Stasi che occupava binari e discariche, ma che dispiega i suoi effetti sugli stessi consiglieri di maggioranza, sistematicamente silenti su tutto e perfino sugli assessori, di fatto latitanti nel merito di ognuna delle questioni all’ordine del giorno. In quella che dovrebbe essere una normalissima conferenza stampa di fine anno, così come si fa nelle grandi città, Corigliano-Rossano riuscirà ad essere informata su quanto fatto dall’Esecutivo nel corso del 2022 e, soprattutto, su quali saranno le principali linee di intervento nel 2023?».

«Riusciremo a sapere, come cittadini, cosa ha programmato e realizzato Stasi e, ad esempio, se e come intende pianificare sin da ora, non dalla sera alla mattina come fatto per l’estate e per i concerti di Natale e Capodanno, eventuali e reali azione di promozione della destinazione turistica per i prossimi mesi? Questa si chiama trasparenza. E non si risolve con un post paternalistico o una poesia su Facebook. Ci auguriamo soltanto – ha concluso Olivo – di non dover più leggere e sentire della telenovela della Pandemia che avrebbe bloccato per due anni interi solo Corigliano-Rossano, non risultando alcuno stop di programmazione, di pianificazione, di interventi, né tantomeno di promozione turistica in nessun’altra città, né nel 2020, né nel 2021 e né ovviamente nel 2022». (rcs)

CORIGLIANO ROSSANO – Al Castello Ducale si chiude il Ramificazioni Festival

Domani, al castello Ducale di Corigliano Rossano si chiude il Ramificazioni Festival, il Festival della danza d’autore in Calabria, riconosciuto per il triennio dal Ministero della Cultura (Mic) e con la direzione artistica di Filippo Stabile.

In scena, dunque, Esili p Esìli del Balletto Lucano, che celebrerà la potenza creatrice della vulnerabilità, dell’esposizione al gesto altrui. Tra le strade, i borghi e le piazze, le memorie prendono forma. Testimonianze di un passato comune, danze collettive e autoritratti. Il percorso di esili racconta la rara bellezza di una terra preda di temporalità diverse e alle volte estranee, che hanno inciso il loro passaggio.

Up the box (Uscita d’emergenza) è, invece, il nome della coreografia proposta dal coreografo Davide Romeo, artista associato della Compagnia Atacama che dal 2009 ha la sua residenza artistica presso La Scatola dell’Arte di Roma, centro di formazione e produzione Gestione e Direzione Artistica di Patrizia Cavola e Ivan Truol.

Al Teatro Rendano, invece, standing ovation per Tentazioni d’opera, la reinterpretazione in chiave moderna delle più celebri opere liriche come la Traviata, Nabucco e Aida di Giuseppe Verdi e Madama Butterfly e Tosca di Giacomo Puccini.

Filippo Stabile ha espresso soddisfazione per la riuscita del progetto pilota che ha coinvolto i licei coreutici della Calabria e ha visto esibirsi con i professionisti di Create Danza 80 studenti che hanno dato valore aggiunto alla performance.

«Un risultato di qualità – sottolinea – per nulla scontato, che ha offerto un contributo preziosissimo alla performance complessiva portata in scena da ballerini professionisti». (rcs)

CORIGLIANO ROSSANO – La tombolata del WWF Corigliano Rossano Calabria Citra

Domani, alle 19, al Ristorante Porca Vacca V.le Jonio Lido Sant’Angelo – area urbana Rossano, è in programma la tombolata del WWF Corigliano Rossano Calabria Citra.

«Sarà una serata all’insegna della convivialità – viene spiegato in una nota – durante la quale faremo un bilancio sull’anno sociale che sta volgendo al termine e sarà presentato il programma previsionale, proposte e prospettive per l’anno che verrà». 

«Una serata per stare insieme – continua la nota  –, per condividere, conoscere le diverse attività del WWF. L’Associazione opera nel territorio dal 2015 con numerose iniziative di sensibilizzazione per la salvaguardia e la tutela del patrimonio ambientale».

«Questi, sono anni che non dimenticheremo facilmente – si legge – la pandemia all’inizio aveva reso più fragili le nostre esistenze, ma le nostre battaglie sono proseguite, non ci siamo mai fermati con le nostre attività».

«Molte certezze – si legge ancora – sono state spazzate via e questo periodo ha reso ancor più evidente la connessione tra il nostro benessere e quello degli ecosistemi. Ed è proprio la ferma convinzione di agire nella direzione giusta, che ci ha dato la forza di non fermarci neanche per un momento».

«Con orgoglio – dice il WWF – vi presentiamo il bilancio sociale 2022: grazie a un grandissimo lavoro di squadra che ha visto anche la fattiva collaborazione di tanti cittadini. Numerosi sono stati i progetti di cambiamento sul territorio, alcuni dei quali: il Bosco urbano, l’Oasi della legalità a V.le S.Angelo e tanti altri ancora di cui vi parleremo durante la serata».

«Vogliamo ringraziare – continua la nota – tutti i commercianti della città e gli amici che ci hanno voluto sostenere, per organizzare questo evento, con tanti bellissimi premi. Il ricavato della serata verrà devoluto all’Associazione per lo svolgimento di tutte le attività e i progetti che vi presenteremo oggi, 28 dicembre. Tutto quello che facciamo è per la città di Corigliano Rossano, sempre».

«Bastano piccoli gesti per curare l’ambiente, insieme possiamo fare tanto», viene evidenziato.

«Il nostri progetti  – continua il WWF Corigliano Rossano – vogliono sostenere piccole ma significative azioni di contrasto alla progressiva perdita della biodiversità,  stimolando la partecipazione e l’impegno concreto dei cittadini, contribuendo allo sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza della sostenibilità ambientale, abbiamo  creato una rete tra le diverse realtà territoriali della nostra città, rilanciando le aree periferiche attraverso nuove forme di rigenerazione che possano innescare processi di sviluppo, prendendo atto di quanto questi contesti siano, portatori di valori insediativi, comunitari, paesaggistici e identitari».

«Vi aspettiamo – conclude la nota – c’è tanto altro ancora che vogliamo condividere con voi e vorremmo continuare a sentirvi sempre vicini, perché le nostre battaglie, sono anche le vostre. Abbiamo fatto molto ma vogliamo fare ancora di più con il vostro aiuto!». 

DARE A CORIGLIANO-ROSSANO E CROTONE
IL RUOLO DI GUIDA DELL’ARCO JONICO

di DOMENICO MAZZA – Correvano gli anni ’70. La Calabria si apprestava ad attendere i frutti che sarebbero arrivati dalla istituzionalizzazione della Regione.

Gli strascichi dei Moti di Reggio avevano portato i tre Capoluoghi calabresi ad iniziare una battaglia fratricida, per contendersi i benefici derivanti dalla nascita dell’Ente. Tutto ciò senza neppure immaginare che, a distanza di 50 anni, si sarebbe palesato uno dei regionalismi più deviati d’Italia.

E nel mentre Reggio e Catanzaro impostavano la contesa, sostanzialmente, sul pennacchio (Consiglio alla prima, Giunta e tutta la grassa burocrazia alla seconda), a Cosenza veniva concessa la più grande azienda a partecipazione statale che la Calabria avesse mai ricevuto: l’Università.

Certo, come contropartita per Reggio si immaginò la nascita del quinto centro siderurgico d’Italia. Tuttavia, a ricordo di quello che avrebbe dovuto essere il miracolo industriale reggino, oggi resta qualche dismesso capannone. Tra l’altro, mai utilizzato allo scopo se non per qualche improvvisato veglione di capodanno. Qualche anno più tardi, a ripiego, l’idea di un genovese di realizzare – nell’area pensata per l’industria pesante – quello che in seguito sarebbe diventato il più grande porto di transhipment del Mediterraneo.

Ad ogni modo risultò chiaro, fin dal principio, che la visione di questa Regione fu basata su tre teste.

A poco valse, nei primi anni ’90, la nascita delle due nuove Province gemmate da Catanzaro. Seppur, in un primo momento, forse presi dall’euforia (specie i Crotonesi), pensarono d’aver fatto terno al lotto. Tuttavia, ben presto, compresero quanto ampiezza territoriale e dimensione demografica rappresentino i parametri inveranti qualità dei servizi offerti e peso politico nella dimensione regionale ed extraregionale.

Nel merito, Vibo si ritrovò Capoluogo, grazie al certosino lavorio del Senatore Murmura. Il progetto di decentramento vibonese, iniziato nel lontano ’68 con un disegno di legge, tirò lo sgambetto alla più titolata Lamezia. Giammai, del resto, Catanzaro avrebbe ceduto la sua succursale base logistica ad altra sigla. In più, con ogni probabilità, molti, al tempo, ignorarono che la Politica cosentina ebbe un ruolo preponderante nella partita. In effetti, quando sarebbe più ricapitata la ghiotta opportunità di infilzare nel fianco Catanzaro. Cosenza, quindi, si prodigò per oleare il processo di recisione del territorio catanzarese. E lo fece impegnandosi nella generazione di due piccoli territori (VV e KR) inconsistenti a se stessi, ma vitali a deformare, smagrendo, la grande Provincia madre centralista.

Poi il processo di destatalizzazione. La Del Rio, le Unioni e Fusioni di Comuni. Ancora, le Aree Vaste e le Città Metropolitane (che sono cosa ben diversa dalle Aree Metropolitane), quindi una sostanziale restaurazione di quanto ex ante ’92. Pertanto, pur lasciando le piccole Province, queste furono trasformate, insegne a parte, in scatole vuote. Ergo, una sostanziale restaurazione: mantenimento delle piccole Province, ma con centralizzazione dei servizi su base vasta (almeno 350mila ab. e 2500km² per ambito).

Proprio in questi ultimi mesi, non a caso, si è proceduto a riunificare le direzioni sindacali e le camere di commercio per Aree Vaste: CS, CZ, RC. Operazione, tra l’altro, già sperimentata con le Aziende Ospedaliere. Dissennate perimetrazioni che, nel caso calabrese, non hanno tenuto minimamente conto delle affinità e dei rapporti di contiguità tra ambiti sottoposti ad assemblaggio.

La storia, però, ci ha insegnato che la geografia politica è mutevole. È soggetta a dinamismo. E può capitare che anche una terra appiattita ed avvitata su se stessa come la Calabria possa cambiare, sconvolgendo cristallizzate storture territoriali. E così può accadere che due impalpabili città dell’Arco Jonico, al secolo Corigliano e Rossano, abbiano deciso di fondersi per dar vita a qualcosa di più concreto del semplicistico concetto di sommatoria demografica dei precedenti nuclei urbani. Qualcosa che non fosse foriero d’interessi per la sola Sibaritide, ma che invitasse a miglioria anche la dirimpettaia area Crotonese. Una meravigliosa opportunità per aprirsi, insieme, ai contesti rivieraschi lucani e pugliesi, immaginando percorsi d’amalgama metropolitana interregionali. Non già improbabili o impensabili, ma concreti. Empirici e fattuali.

Questo è quanto dovrebbero aver chiaro la politica, la società civile e la classe dirigente della Comunità. Questo è lo spirito con il quale bisognerebbe approcciarsi alla fusione di Corigliano-Rossano.

E andrebbero spese energie per cambiare la scriteriata visione a tre teste di questa Regione. Magari immaginandone una quarta che tenga conto, nella sua definizione territoriale e demografica, di quanto dichiarato in parentesi nel precedente capoverso. Non già per aggiungere burocrazia o ulteriori centralismi, ma per riequilibrare un territorio variegato e profondamente diverso nei suoi ambiti. Amalgamando le aree per interessi comuni e su basi statutarie policentriche.

La fusione tra Corigliano e Rossano (incalliti restauratori a parte) ha dimostrato che possono convivere due o più centri all’interno della medesima Città. Parimenti possono coesistere due o più Capoluoghi nella stessa Area Vasta, come la mappatura geografica italiana insegna.

Allora, se davvero si vuole rilanciare il dibattito sulla fusione tra Corigliano e Rossano, così come fra tutti i processi similari in atto in questa Regione, lo si faccia con una visione e guardando oltre l’orizzonte. Si mobilitino le intelligenze e si pensi in grande. Si disegni un ruolo guida per la Città e, insieme a Crotone, le si attribuisca il coordinamento e la gestione di tutto l’Arco Jonico del nord est calabrese. Si lavori immaginando nel medio e lungo periodo una condizione emancipativa da estendere a qualcosa che vada oltre le Città, oltre gli ambiti ed oltre i macroterritori. In caso contrario, sentimenti malinconici e stantii aleggeranno sempre negli animi dei nostalgici di sciarpe e pennacchi. Con il rischio concreto di trasformare dibattiti di alta caratura politica, in argomenti da stadio ed ippodromi. (dm)

[Domenico Mazza è del Comitato Magna Graecia]

 

CORIGLIANO ROSSANO – L’opposizione: speso 1 mln per eventi estivi di luglio e agosto

I consiglieri comunali d’opposizione di Corigliano Rossano, Adele Olivo, Francesco Madeo, Luigi Promenzio, Gennaro Scorza, Mattia Salimbeni, Antonio Cassano, Rocco Gammetta, Raffaele Vulcano, Aldo Zagarese e Vincenzo Scarcello, hanno reso noto come è stata confermata la spesa di «oltre 800 mila euro spesi fino ad aggi dall’Amministrazione Comunale per soli eventi di intrattenimento nei mesi di luglio ed agosto».

«Confermati gli ulteriori costi – hanno aggiunto – che si aggiungeranno a quell’importo per altre spese di sicurezza, Siae e per altri eventi di intrattenimento organizzati dalla sera alla mattina per questo periodo di Natale ed inseriti nello stesso calderone finanziario. Nessuna risposta sugli eventuali investimenti in promozione e marketing territoriale per posizionare la reputazione e l’attrattività della destinazione turistica Corigliano-Rossano fuori dai confini municipale, territoriali, regionali o addirittura nazionali. Confermato sia il ritardo sia soprattutto l’insufficiente raccolta e quantificazione della Tassa di Soggiorno (che in altre destinazioni turistiche calabresi viene censita e registrata quasi mese per mese direttamente dal comune) rispetto alla mole della spesa per iniziative scollegate tra loro e senza alcuna cornice programmatoria degna di questo nome».

«Confermata anche – hanno proseguito – la totale scarsità di finanziamenti extra-bilancio recuperati dall’Amministrazione Comunale rispetto alla complessiva cifra spesa per un pacchetto di iniziative senza alcuna reale finalità turistica e, quindi, senza alcun misurato e documentato ritorno diretto in termini di presenze e tanto meno di destagionalizzazione. Confermata, infine, l’assenza di una visione turistica di medio e lungo periodo con la quale costruire l’appeal identitario e distintivo di Corigliano-Rossano, anche e soprattutto come Città d’arte, 12 mesi all’anno in Calabria, in Italia e nel mondo».

«Ringraziamo Giovanni Soda, dirigente comunale esterno per nomina politica diretta del Sindaco – hanno aggiunto – per aver ribadito nella sostanza e nel merito, nel suo lungo intervento in streaming nel consiglio comunale svoltosi ieri (mercoledì 14 dicembre), al di là e nella cornice delle mille digressioni personali, soggettive e di ossequio alla Giunta Stasi, tutte ma proprio tutte le preoccupazioni, le censure e le contestazioni che da oltre un mese l’opposizione consiliare e sociale della Città sta portando all’attenzione dell’opinione pubblica».

«Certo, nonostante i voli pindarici del Soda – ha proseguito l’opposizione – su argomenti non all’ordine del giorno (come l’improbabile ed assurdo riferimento ai droni per misurare il successo turistico di una destinazione o addirittura il riferimento ad un presunto cortometraggio da realizzare e di cui il reportage di un minuto già pagato 14 mila euro sarebbe solo il fantomatico trailer!), precisiamo che restano intatte e saranno valutate in tutte le sedi, tutte le altre nostre preoccupazioni in ordine alla regolarità e legittimità di atti amministrativi assunti dallo stesso dirigente; come quelli richiamanti, ad esempio, l’urgenza di iniziative realizzate però un mese prima della pubblicazione degli stessi atti oppure quelle autorizzanti l’affidamento, come nel caso delle luminarie, a società che però realizzavano il servizio citato nella mattina stessa dell’assunzione formale della determina. Anomalie confermate e per nulla chiarite».

«Al di là dei mirabolanti tentativi di arrampicarsi sugli specchi, cimentandosi in una imprevista lectio magistralis su temi e questioni del tutto inesatti e fuori luogo rispetto alle sole e precise domande poste dai consiglieri di opposizione sui numeri da confermare o smentire; e stendendo ancora una volta un velo pietoso sul rituale silenzio di una maggioranza che nel merito non sa mai di cosa si parla, la notizia è la seguente: l’intervento squisitamente politico e non tecnico di Soda ha di fatto sostituito quello dell’assessore al ramo, Costantino Argentino, rimasto silente per tutta la durata dell’assise, rimpiazzato alla fine anche dalle conclusioni dello stesso sindaco», ha detto ancora l’opposizione.

«Un assessore fantasma, quello al turismo, rimasto per oltre 40 minuti chino ad ascoltare dal super dirigente la lezione – ha detto l’opposizione – e spiegazione della improbabile visione politica dell’Esecutivo sul turismo, sostituendosi persino allo stesso sindaco che poi infatti ha divagato su altro. Una pagina squalificante per la dignità stessa dell’Amministrazione Comunale, per l’immagine dell’istituzione pubblica e per quella fondamentale distinzione tra organo politico e funzionari che sta alla base di quel principio di buon andamento della pubblica amministrazione tutelato dalla nostra Costituzione. Un evidente ed inaccettabile travalicamento di ruoli da parte del super dirigente che è andato ben oltre il perimetro consentito dalla funzione ricoperta e che si è trasformato in un altrettanto evidente ridimensionamento su tutta la linea dell’assessore al ramo, al quale non resta che dimettersi».

«Perché Corigliano-Rossano – hanno concluso i consiglieri Adele Olivo, Francesco Madeo, Luigi Promenzio, Gennaro Scorza, Mattia Salimbeni, Antonio Cassano, Rocco Gammetta, Raffaele Vulcano, Aldo Zagarese e Vincenzo Scarcello – merita più di un semplice PR come assessore al turismo. Tutti sono in grado di fare spettacolo a spese dei cittadini, ma bisogna costruire attorno agli eventi ricadute positive in termini economici e sociali, invece l’assessore Argentino, nel suo imbarazzante silenzio, lascia solo debiti ed enormi dubbi circa la regolarità amministrativa di questa pazza estate costata 800 mila euro». (rcs)

CORIGLIANO ROSSANO – Successo per la cena sociale dell’Arcidiocesi Rossano-Cariati

È stato un vero e proprio successo, la cena sociale con i fratelli e le sorelle della Vicaria di Rossano promossa dall’Arcidiocesi Rossano – Cariati e realizzato dagli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore Maiorana di Corigliano-Rossano, guidato dal dirigente scolastico Saverio Madera.

A Tavola Insieme è stato il tema dell’iniziativa rivolta alle famiglie che vivono in condizione di disagio e che ha coinvolto i docenti e gli aspiranti chef ed operatori di sala dell’Istituto Alberghiero di Rossano, chiamato ad impreziosire gli eventi sociali e di promozione del territorio.

Fortemente voluta dall’Arcivescovo Maurizio Aloise ed ospitata nel Palazzetto dello Sport dei Padri Giuseppini, allo scalo di Rossano, all’evento ha preso parte, insieme all’Arcivescovo e al dirigente Madera, anche il presidente della Caritas di Rossano, Don Claudio Cipolla.

Dagli sfizi di Calabria, frittelle di pasta cresciuta con bietole e scorzette di arancia, al risotto alla San Petronio; dall’arrosto glassato alle patate al rosmarino, fino al dolce, una torta Fratellanza con crema chantilly.

È stato preparato con gli ingredienti offerti dalla Caritas, il menu proposto agli speciali commensali dagli allievi dell’Istituto professionale per i servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera, servizi di sala e di vendita e accoglienza turistica. (rcs)

CORIGLIANO ROSSANO – La due giorni dedicate al sovrintendente di polizia Gaetano Gallo

Oggi e domani, a Corigliano Rossano, l’Associazione Pro. Civ. “Gaetano Gallo” ha organizzato diverse iniziative per ricordare Gaetano Gallo, sovrintendente capo di Polizia, scomparso prematuramente due anni fa.

Oggi, alle ore 17.30 presso la chiesa della Madonna del Buon Consiglio in contrada Amica sarà celebrata una S. Messa in commemorazione dell’amato Gaetano, da cui l’Associazione prende il nome.

La seconda giornata, quella di domani 1 Dicembre si svolgerà all’insegna della solidarietà con l’ iniziativa Natale con i tuoi.

Infatti, l’Associazione di Protezione Civile,il primo dicembre compie un anno di vita e per l’occasione i soci fondatori, assieme ai diversi volontari, hanno voluto adoperarsi per il bene degli altri, attraverso un gesto che va oltre il semplice ricordo, organizzare una raccolta di beni alimentari coinvolgendo tutta la comunità con un atto concreto: donare una spesa a chi è in difficoltà. La raccolta si terrà dalle ore 18.00 alle 20.00 presso la sede dell’ associazione in contrada Amica (dietro le scuole medie).

Il cibo raccolto sarà devoluto alla Caritas della parrocchia “ Madonna del Buon Consiglio” di contrada Amica presieduta dal parroco Don Clemente Caruso.

«L’Associazione, che opera sul territorio – viene spiegato in una nota – svolge attività di supporto, di informazione e di sostegno verso la popolazione in caso di calamità naturali, monitoraggio finalizzato alla tutela e alla salvaguardia ambientale, attività di sensibilizzazione nelle scuole, attività di prevenzione e responsabilizzazione contro gli incendi boschivi. L’associazione stessa esiste grazie al lavoro generoso dei volontari, i  quali, dedicano il loro tempo a questa ed a tante altre iniziative in programma per i prossimi mesi». (rcs)