AMANTEA (CS) – La Guarimba al Terrenito fino al 22 luglio con 16 eventi

Dall’1 al 22 luglio Il Terrenito riapre le sue porte alla comunità di Amantea, ospitando un programma estivo di 16 eventi culturali ad ingresso libero, tra cinema, musica, performance di danza, mostre di pittura ed incontri tematici.

Il Terrenito, in Via Mazzini 32 ad Amantea, è il centro di un progetto culturale pensato per offrire spazi di aggregazione e per ospitare attività che rispondono a determinate necessità del territorio, con l’obiettivo di incrementare il capitale sociale e la qualità della vita degli abitanti del territorio di riferimento.

Il programma culturale è stato costruito in cooperazione con le realtà associative locali attraverso metodologie di co-progettazione orizzontali e inclusive. «Abbiamo creato un programma per tutta la cittadinanza dando grande spazio ai bambini e ai ragazzi, perché soprattutto loro hanno diritto a vivere un’estate potendo accedere alla cultura» dice Giulio Vita, direttore artistico dello spazio culturale. Sponsor principale del programma sarà Caffè Guglielmo, che ha creduto nell’importanza e nella necessità della cultura come strumento essenziale per incrementare il capitale sociale del territorio.

Grande protagonista sarà la musica, con tre diversi eventi. L’Orchestra di Fiati Mediterranea Città di Amantea inaugurerà la prima serata, il 1° luglio. Sarà l’occasione di presentare alla cittadinanza i nuovi giovani componenti del complesso che si esibiranno per la prima volta dal vivo. La valorizzazione dei talenti musicali della città proseguirà con la serata Amantea Rap Session del 14 luglio, che vedrà giovani rapper e produttori del territorio alternarsi sul palco e presentare i loro pezzi, in una serata organizzata da loro.

Spazio anche per il grande ritorno del Peperoncino Jazz Fest ad Amantea, che per il secondo anno consecutivo porterà al Terrenito un concerto di grande qualità con due musicisti internazionali: Yumi Ito (voce) e Szymon Mika (chitarra), un duo polacco-giapponese che unisce il jazz e nuove influenze contemporanee per creare una miscela d’arte senza tempo. Il concerto sarà patrocinato dalla Fondazione Svizzera per la Cultura Pro Helvetia, e si terrà la sera del 18 luglio.

Dalla musica al cinema: l’Associazione Culturale CinemAmbulante curerà tre programmi composti da tre film ciascuno.
Il primo programma, Godard pour tous! realizzata con il supporto dell’Institut Français, sarà una retrospettiva dedicata al grande regista francese Jean-Luc Godard, pioniere della Nouvelle Vague, con tre dei suoi capolavori degli anni ’60: Vivre Sa Vie, il 3 luglio, Le Mepris, il 10 luglio, e Pierrot Le Fou, il 17 luglio.

Le voci dell’Iran, si concentra invece su tre opere contemporanee dirette da donne, che metterà in luce il movimento artistico femminista che, nonostante le pressioni della dittatura, sta lavorando attivamente per dare voce e visibilità alle storie di donne oppresse.

I tre film scelti sono “Son-Mother” diretto da Mahnaz Mohammadi, il 6 luglio, “The Art of Living in Danger”, diretto da Mina Keshavarz, il 13 luglio, e “Titi” diretto Ida Panahandeh, il 20 luglio. La proiezione del 13 sarà preceduta da un incontro organizzato dall’associazione trans-femminista Gynestra, con sede a Longobardi, in cui si discuteranno i temi affrontati nei film.

Il terzo programma è invece rivolto ad un pubblico più giovane, senza escludere gli adulti appassionati di cinema: Cinema per i più piccoli! composto da tre film dello studio di animazione statunitense Laika Studios. I film scelti sono Coraline, l’8 luglio, Boxtrolls, il 15 luglio, e Kubo and the Two Strings, il 22 luglio, tutti apprezzati dalla critica per la loro qualità, il linguaggio non convenzionale e i temi maturi, ma adatti anche a pubblici più giovani.

Altri eventi arricchiranno l’offerta culturale: il primo luglio si terrà un’estemporanea di pittura, dedicata all’artista amanteano Aldo Bruno. I pittori potranno ritirare una tela, dipingere e restituirla alla fine della giornata, per poi esporle insieme durante l’evento inaugurale.

Il 7 luglio la compagnia Al Mantiah Ballet proporrà per la prima volta il suo spettacolo originale “Dina”, portando la danza contemporanea sul palco del Terrenito.

Il 15 e il 16 luglio, i commercianti del territorio organizzeranno un mercatino vintage tramite il collettivo Vintage Market, mettendo a disposizione vestiti di seconda mano, vinili, libri, fumetti, prodotti agroalimentari e antiquariato. (rcs)

COSENZA – “Re Pipuzzu fatto a mano” in scena domani al Castello Svevo

“Re Pipuzzu fattu a manu” feat. Orchestra la co-produzione Scena Verticale e Piano B in scena mercoledì 5 Luglio al Castello Normanno Svevo di Cosenza.
Un racconto nel racconto. La collaborazione tra Scena Verticale e Piano B si consolida intorno al melologo calabrese “Re Pipuzzu”, una narrazione onirica attraverso la quale Dario De Luca (regista, autore, attore) e Gianfranco De Franco (polistrumentista, musicologo e musicoterapeuta) esprimono la memoria storica del patrimonio culturale calabrese, per provare a leggere meglio la propria terra partendo dai racconti popolari. Alla narrazione, all’immaginazione, al lungo viaggio verso la ricerca dei più reconditi desideri ed alla scoperta della forza interiore, partendo dalla convinzione che il binomio musica e fiaba costruisce la strada verso la conoscenza, una favola sinfonica per voce narrante, elettronica e orchestra – un melologo appunto – sì da coniugare la tradizione orale a quella sinfonica contemporanea italiana.

C‘era na vota, na vota c’era… Mo vi cuntu in bona sustanza di re Pipuzzu la rumanza. In questa fiaba, che ha echi dell’Oriente e delle “Mille e una notte”, delle storie dei fratelli Grimm e di quelle di Perrault, il vero protagonista non è il re del titolo, ma una donna: una reginotta sicura del fatto suo e “capatosta!ì”. È a lei che siamo debitori, persino del personaggio che dà il titolo alla fiaba. E così, mentre re Pipuzzo prende vita, lo spettatore è immerso tra i castagneti e agli uliveti di Calabria, sente gli odori degli impasti infornati e ascolta il canto delle cicale della nostra terra. L’opera, dopo dieci giorni di prove in sala, sarà allestita al Castello Normanno Svevo di Cosenza mercoledì 5 luglio alle ore 21.30 – ospite, per l’occasione del Festival Exit. Deviazioni in arte e musica. A questa, seguiranno altre due esibizioni: a luglio, la compagnia sarà al Salgemma Lungro Festival, il nuovo progetto culturale del Comune di Lungro (CS) per poi andare in scena nel Comune di San Lorenzo Bellizzi (Cs).

Ed è attraverso questo tour fatto di reti con i comuni ospitanti che Scena Verticale e Piano B accostano la tradizione popolare al patrimonio tangibile dei luoghi di Calabria: il Castello Svevo di Cosenza dimora di Federico II, un uomo aperto ad una ampia gamma di interessi culturali, dalla matematica all’astronomia, dalle scienze naturali alla filosofia, simbolo per eccellenza del sapere e quindi dell’accoglienza di una terra che si è arricchita della presenza di minoranze etniche (albanesi, grecaniche e occitani) che hanno conservato nel tempo tratti importanti delle culture di provenienza (lingua, arte, religione, tradizioni, etc.).

Il Salgemma Lungro Festival, il nuovo progetto culturale del comune di Lungro che mira alla valorizzazione e riscoperta della storia del luogo partendo della miniera di Salgemma di Lungro che ha rappresentato per millenni la più grande ricchezza di quasi tutta la piana di Sibari. Il terzo ed ultimo appuntamento di questa programmazione sarà nel cuore del centro storico del Comune di San Lorenzo Bellizzi, nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, dove è in atto un vero e proprio intervento di rigenerazione urbana e sociale attraverso il progetto strategico per la valorizzazione dei Borghi della Calabria (fondi Fsc della Regione Calabria). “La Via del Pollino Orientale ” si concentra sull’attuazione di una strategia di interventi strutturali e di accoglienza che accosta alla visione romantica e genuina di un Borgo Autentico, l’intelligenza collettiva distribuita in network di fiducia che si traduce in un contratto sociale con la comunità. Scena Verticale e Piano B attuano quindi una connessione simbiotica con il territorio, spingendo gli spettatori ad oltrepassare i confini dell’immaginazione, a rievocare il loro passato in una scoperta corale della propria identità.

Il progetto è sviluppato da Dario De Luca, autore della riscrittura e dell’adattamento della fiaba di Re Pepe, nonché regista e attore della piéce, alla quale presterà corpo e voce per questo racconto in lingua calabra; Gianfranco De Franco, compositore delle musiche originali e live set di tutta la parte elettronica della sinfonia; Giuseppe Oliveto, arrangiatore, orchestratore e direttore dell’orchestra. L’Orchestra è composta da Fausto Castiglione, Antonio Vergine, Carlo Cimino, Checco Pallone. La produzione è riconosciuta dalla Regione Calabria a valere sul Pac Calabria 2014-2020 Azione 6.8.3. Eventi culturali 2021.

Per conoscere il programma, gli orari degli spettacoli ed essere sempre aggiornato è possibile seguire le pagina Facebook e IG di Scena Verticale e Piano B. Le prevendite per lo spettacolo del 5 luglio sono attive presso la biglietteria In Prima Fila di Cosenza, online su Do It Yorself. È inoltre possibile prenotare i ticket e ritirarli presso tutti i punti Sisal Mooney chiamando al numero 060406. (rcs)

COSENZA – I consiglieri di minoranza contro il sindaco Caruso per il nuovo ospedale

I consiglieri di opposizione di Cosenza si esprimono sul ricorso al Tar avverso il decreto regionale sul Nuovo Ospedale dicendo che «quella del Sindaco Caruso è una presa di posizione illogica, immotivata e gravata da doppiopesismo».

«La presa di posizione del sindaco Caruso e della maggioranza comunale sulla collocazione del nuovo ospedale di Cosenza è illogica, immotivata e gravata da doppiopesismo. Il sindaco Caruso preannuncia il ricorso al Tar per il decreto con cui la Regione Calabria intende acquisire un aggiornato Documento di fattibilità delle alternative progettuali (Docfap) per la realizzazione del nuovo Ospedale – dicono Caruso, Cito, D’Ippolito, Dodaro, Lucanto, Ruffolo, Spadafora, Spataro – È una reazione assolutamente sproporzionata e fuori da ogni logica. La Regione, in una visione che guarda agli interessi di un territorio esteso e in considerazione di un nuovo, forte elemento rappresentato dall’imminente, concreto progetto di fusione di tre comuni dell’area urbana nella città unica, ha il dovere di acquisire ogni valutazione per garantire completezza di trattazione e inquadramento all’assetto spaziale della nuova infrastruttura, alle sue componenti ambientali e di matrice territoriale».

«E’ giusto che – continuano – in ragione del nuovo scenario dell’area urbana, la scelta sia supportata da un’adeguata analisi costi/benefici e da un’analisi di impatto socio-economico ed occupazionale che tenga in considerazione anche il sito di Arcavacata, finora non oggetto di comparazione. Questo significa, in pratica, che se costruire l’ospedale ad Arcavacata, dove peraltro i terreni sarebbero gratuiti, costasse dieci milioni di euro in meno e se tale localizzazione dovesse comportare dei maggiori vantaggi sul piano logistico, sociale ed economico, la Regione avrebbe l’obbligo di realizzare lì il nosocomio. Gli studi voluti dall’allora Presidente Oliverio, realizzati in contrasto con le deliberazioni del Consiglio Comunale dell’epoca (in quell’occasione, però, il centrosinistra non si è stracciato le vesti), in questo caso non avrebbero significato. Peraltro, questa opposizione ha sempre ritenuto quello studio carente sul piano della valutazione dell’impatto urbanistico di una delocalizzazione che rischia di depauperare e rendere desertica l’area a sud di Cosenza. Una volta superata l’idea di confermare l’attuale sito e l’estensione sulla collina Muoio, risultano ancora meno comprensibili le prese di posizione campanilistiche dell’attuale Amministrazione, considerato che si parla di ospedale e di città unica e che sia Vaglio Lise che Arcavacata significano comunque spostare a nord l’asse della città: il Sindaco Caruso dovrebbe prima di tutto preoccuparsi di fare in modo che l’attuale Annunziata continui a dare respiro socioeconomico all’area a sud ospitando la cittadella della salute».

«È dovere della Regione – concludono – considerare anche e soprattutto gli aspetti economici, trattandosi di soldi pubblici, e perseguire un’idea di conurbazione e una visione prospettica e armoniosa della città e dell’area metropolitana. Il Comune di Cosenza farebbe bene ad approfondire la lettura dei documenti e dei procedimenti e a risparmiare i soldi pubblici del ricorso al Tar, adottando un atteggiamento più costruttivo, equilibrato e ragionevole, a vantaggio delle comunità interessate. Cosenza, Rende, Castrolibero sono per noi un’unica realtà e i servizi vanno organizzati secondo le esigenze dell’intera area urbana, non ragionando in maniera provinciale e con criteri arcaici». (rcs)

COSENZA – Successo per la giornata di screening sulla sclerodermia del Rotary Club Sette Colli

Grande successo, a Cosenza, per la giornata di screening sulla clerodermia promossa dal Rotary Club Cosenza Sette Colli.

L’evento, volto a sensibilizzare la cittadinanza sulle problematiche legate alla patologia nota anche come sclerosi sistemica, una malattia reumatica autoimmune rara e cronica che colpisce il corpo indurendo il tessuto connettivo, è stato organizzato in collaborazione con APMARR (Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare) e ha avuto luogo in diverse altre città italiane. Numerosi i cittadini intervenuti che, con il supporto dei soci del Rc Cosenza Sette Colli, si sono recati presso la tenda allestita dai militari del 1. Reggimento Bersaglieri di Cosenza per sottoporsi gratuitamente all’esame capillaroscopico effettuato dai reumatologi dr.ssa Roberta Pellegrini e dr. Giampiero Gigliotti. L’iniziativa rientra nel progetto distrettuale Il Rotary per la Salute avviato già nel 2022 e promosso dal Rotary Club Cosenza Sette Colli allo scopo di facilitare la fruizione dei servizi sanitari da parte del cittadino. Un modus operandi in linea con l’azione del Rotary International di pubblico interesse per il miglioramento delle condizioni di vita della comunità.

«È stata una giornata molto interessante e significativa, all’insegna della prevenzione e del servizio al territorio, in puro spirito rotariano», ha dichiarato Francesco Bozzo, Presidente del RC Cosenza Sette Colli.

«Ringraziamo l’APMARR e i reumatologi che hanno effettuato gli screening prestandosi volontariamente all’attività di service. Grazie anche – ha proseguito Bozzo – ai cittadini che sono intervenuti così numerosi. Un particolare ringraziamento va inoltre al comando militare dell’Esercito Calabria di Catanzaro e ai militari del 1. Reggimento Bersaglieri di Cosenza per aver allestito la location: la loro presenza ha offerto ancora una volta una prova dell’attenzione che l’Esercito ha verso la popolazione». (rcs)

COSENZA – L’Unpli si schiera per la valorizzazione della lingua italiana e dei centri storici

L’Unpli Cosenza ha sposato e sostiene il percorso dello scambio culturale e della conoscenza della lingua italiana proposto dall’Istituto Calabrese di Politiche Internazionali (Is.ca.p.i.) che mira, inoltre, alla valorizzazione dei Centri Storici attraverso un nuovo modo di fare turismo. Questo, infatti, non deve essere collegato solo a una parte dell’anno ma deve puntare sempre più alla destagionalizzazione dell’offerta e dei servizi.

Tra gli intenti manifesti dell’Unpli vi è la concertazione di una programmazione con gli Enti locali e il sostegno alle attività imprenditoriali per attuare progetti connessi ai cosiddetti “Paesi-Alberghi”. Per tanto, il progetto ideato e promosso dall’Is.ca.p.i. nel Borgo della Sapienza a Belvedere Marittimo, con il patrocinio dell’amministrazione comunale della cittadina tirrenica, è un tassello importante nell’ottica dello sviluppo di tale opportunità e dei vari “turismi”: esperienziale, lento, delle radici.

«È stato un percorso entusiasmante quello del Progetto Pitagora Mundus “Summer School” dell’Is.ca.p.i. nel Borgo della Sapienza Belvedere Marittimo, durante il quale gli studenti stranieri hanno visitato diversi territori della provincia di Cosenza, a partire dalla costa tirrenica, per toccare anche le altre zone interne e appartenenti ai Parchi Nazionali del Pollino e della Sila». È quanto dichiara Antonello Grosso La Valle, presidente provinciale dell’Unpli Cosenza che, in qualità di partner principale del Progetto, durante la consegna degli attestati al primo gruppo dei partecipanti alla Summer School, nel mese di giugno, ha evidenziato l’importanza di rivitalizzare i centri storici alimentando anche il recupero delle tradizioni e la conoscenza di tutto il patrimonio materiale e immateriale di cui questi sono depositari.

«Belvedere Marittimo e, nello specifico, il centro storico ha visto per trenta giorni la presenza di circa 50 studenti provenienti dal Sud America che hanno frequentato un corso di formazione di lingua e cultura italiana. Nell’offerta didattica sono stati proposti diversi laboratori, dalla ceramica alla tarantella, dall’enogastronomia alla conoscenza della cultura regionale e nazionale e tanto altro. Collaborano al progetto istituti scolastici, enti pubblici e privati, associazioni, operatori commerciali e l’intera comunità, una partecipazione attiva e una condivisone d’intenti che vede la realizzazione di un vero e proprio “borgo ospitale”. Un plauso all’amministrazione comunale – conclude Grosso La Valle – che ha patrocinato questo percorso progettuale e dove Is.ca.p.i. ha saputo coniugare esperienza, conoscenza, collaborazione e il tutto partendo dal basso ma con una visone prospettica e a lungo raggio che rinsalda legami e ponti con le comunità dei nostri corregionali/connazionali all’estero e fa conoscere le nostre realtà al mondo. Questo è un percorso che potrà sviluppare un’azione culturale, sociale, turistica ma anche economica. Un impatto fondamentale e necessario per alimentare un’economia locale per ampliare un’offerta turistica anche e soprattutto con il progetto Albergo diffuso». (rcs)

COSENZA – Buona la qualità dell’aria in città anche nelle ore di maggior traffico

La qualità dell’aria nella città di Cosenza continua ad essere buona, anche nelle ore in cui si registrano i maggiori flussi di traffico. A queste risultanze è pervenuto il Progetto “Smart Cities Lab”, conclusosi al BoCs Museum e che è giunto al termine delle sue attività dopo 20 mesi di lavoro.

Il progetto, avviato a novembre del 2021, è stato realizzato dal S.a.s.u.s. (Servizio Associato per lo Sviluppo Urbano Sostenibile), in collaborazione con il Dimes (Dipartimento di Ingegneria Modellistica Elettronica e Sistemistica) e il Demacs (Dipartimento di Matematica e Informatica) dell’Università della Calabria e con la partnership delle aziende E Way Enterprise Business Solutions s.r.l., DlvSystem s.r.l., e Iog Technology s.r.l. Il Comune di Cosenza, guidato dal Sindaco Franz Caruso, ha partecipato al progetto, in quanto tra i comuni che fanno parte del S.a.s.u.s., ed ha messo a disposizione gli spazi esterni per il posizionamento dei sensori di rilevamento.

«Di concerto con il sindaco Franz Caruso – ha spiegato il vicesindaco e assessore all’ambiente di Palazzo dei Bruzi, presente ieri alla conclusione del progetto insieme alla Presidente della commissione consiliare mobilità e trasporti, Concetta De Paola – abbiamo inteso far posizionare i sensori per rilevare in tempo reale i parametri di qualità dell’aria su uno dei parapetti degli uffici comunale dei “Due Fiumi”, perché è una zona ad alta densità di traffico. Le risultanze di questo periodo di monitoraggio, durato sei mesi – ha aggiunto Funaro – sono assolutamente confortanti perché si sono registrati dati che si mantengono sempre al di sotto della media di tolleranza. Questo significa che anche nelle ore di punta, comunque la qualità dell’aria a Cosenza continua ad essere buona. Altro dato importante – ha detto ancora l’Assessore all’ambiente – è che le risultanze di questo progetto sono state implementate in un’app che sarà fruibile da tutti i cittadini. Ci attendiamo, inoltre, di poter utilizzare i risultati, sempre attraverso la collaborazione delle Start-Up e dei dipartimenti dell’Unical, e di poter anche intervenire qualora dovessero essere riscontrate criticità o anomalie. La registrazione dei dati e dei parametri continuerà, perché i sensori continueranno a svolgere il loro lavoro nella postazione che vi abbiamo dedicato».

Inoltre, va ricordato che il progetto metterà a disposizione dei Comuni che hanno partecipato il portale Smart Cities lab che permetterà di interagire con i cittadini pubblicando informazioni di particolare interesse per la cittadinanza. I cittadini potranno inoltre installare l’app Smart Cities Lab, attraverso la quale potranno avere un dialogo diretto con l’Amministrazione comunale, con la possibilità di segnalare problemi o criticità, oppure proporre argomenti che si ritiene siano particolarmente importanti per la vita della città. (rcs)

CERISANO (CS) – Diego De Silva e il Trio Malinconico, reading musicale tra jazz e aforismi

Dalle divagazioni di Vincenzo Malinconico, “avvocato d’insuccesso” semi-disoccupato e semi-divorziato protagonista di quattro romanzi, agli aforismi raccolti nei suoi libri di successo. Dalla fiction superpopolare di Rai1 allo splendido palazzo Sersale di Cerisano per il Festival delle Serre Summer Jazz.

Tra parole e musica, Diego De Silva porta in scena le sue pagine accompagnato dal sassofono di Stefano Giuliano e il contrabbasso di Aldo Vigorito. Un modo per alternare brani letti dall’autore con jazz dal vivo che lascia spazio all’improvvisazione. Tutto questo è il Trio Malinconico, reading musicale che suscita risate e complicità.

«L’idea del Trio Malinconico è nata per superare la presentazione canonica del libro – racconta l’autore alle tv accorse per lo spettacolo – essendo grande appassionato di musica, ho trovato il modo migliore di dare il ritmo alla serata tra improvvisazioni jazz e letture che scelgo di volta in volta, avendo un repertorio vasto da cui attingere. Il pubblico ha il tempo di concentrarsi sul testo e rilassarsi poi durante l’ascolto dei brani musicali dal vivo, in una formazione essenziale di contrabbasso e sassofono».

Soddisfatti il direttore artistico, Sasà Calabrese che ha anche cantato – in una gustosissima anteprima musicale – alcune meravigliose melodie napoletane, ed il sindaco Lucio Di Gioia. «Cerisano è un borgo tutto da vivere, un hub culturale dove accogliere musicisti, scrittori, cantautori e chiunque abbia voglia di raccontarsi alla gente. Al palazzo, tra i vicoli, nelle piazze. Sorseggiando un bel calice di vino e rinfrescandosi dalle temperature della città, cerchiamo di offrire un antipasto a quello che sarà poi il cartellone classico del Festival delle Serre a settembre».

Gli spettacoli sono tutti gratuiti. In attesa dei prossimi appuntamenti programmati per il fine settimana: 7 luglio Francesco Baccini, voce e piano; 8 luglio Cauteruccio Trio e 9 luglio Maccagnino Trio. Dalla “scuola” genovese al tango fino alla forma canzone in Calabria. (rcs)

Nuove voci nel Dizionario Biografico della Calabria Contemporaneo, c’è Nuccio Ordine

Il Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea, l’ambizioso progetto dell’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea, a cura di Pantaleone Sergi, si è arricchito di altre voci.

Il Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea, pubblicando la sua biografia, rende omaggio a Nuccio Ordine, professore di Letteratura italiana all’Università della Calabria, scomparso poche settimane fa nel cordoglio generale. E assieme alla sua propone le biografie di altri nove calabresi, personaggi noti e meno noti, che hanno onorato la regione.

Si tratta di: Pietro Compagna (Prospero Francesco Mazza); Pasquale La Cava (Rocco Liberti); Nicola Lojercio (Bruno Zappone); Pasquale Vincenzo Molinari (Antonio Furgiuele); Antonino Nava (Fabio Arichetta); Nuccio Ordine (Pantaleone Sergi); Francesco Protettì (Apollo Lumini); Beniamino Romeo (Mis); Demetrio Tripepi (Domenico Coppola e Leonilde Reda) e Ugo Vetere (Letterio Licordari). (rcs)

COSENZA – Con Walter Ricci e Fabrizio Bosso il successo di un omaggio a Nat King Cole al festival “Exit”

«Ho conosciuto Nat King Cole attraverso le sue interpretazioni ed è stato amore al primo ascolto, ma vederlo in tv recitare e cantare mi ha totalmente rapito al punto di considerarlo un modello di riferimento per la mia carriera artistica.” Afferma Walter Ricci. “È stato doveroso quindi, omaggiarlo attraverso la produzione di un disco in vinile registrato dal vivo in studio nel rispetto totale dei canoni del tempo». Nasce con queste premesse l’omaggio a Nat King Cole, uno dei pianisti jazz più conosciuti al mondo. Le sue esibizioni e i suoi dischi lo hanno trasformato in un modello inimitabile di una musica che va ben al di là dei confini jazzistici.

Il tributo a questo colosso della musica jazz è stato guidato sul palco del Castello Normanno Svevo di Cosenza da due tra le più interessanti personalità artistiche del nostro Paese. Walter Ricci, vincitore del “Premio Nazionale Massimo Urbani” nel 2006 e il trombettista di chiara rilevanza internazionale Fabrizio Bosso che, per l’occasione, si unisce all’ensemble con le sue sortite solistiche, i suoi acuti sorprendenti e i suoi lunghi fraseggi dall’inesauribile fantasia. Due eclettici che negli anni ha instaurato un rapporto di amicizia, collaborazione e sostegno reciproco ed il cui risultato ha regalato al pubblico di Exit emozioni e divertimento, anche attraverso momenti di interazione. Ad accompagnare Ricci, inoltre, Dario Rosciglione al contrabbasso e Amedeo Ariano alla batteria, due grandi musicisti amici da sempre, la cui sintonia ha accompagnato il pubblico nell’esplorazione del repertorio sempreverde dell’eclettico Cole a partire dal grande classico “L-O-V-E”.

Il concerto ha chiuso il mese di giugno del Festival Exit – prodotto e ideato da Piano B – che continua la sua programmazione fino a settembre tra il Castello Normanno Svevo di Cosenza ed il Quadrato Compagna di Corigliano Rossano loc. Schiavonea (Cs) palte rima di spostarsi a San Lorenzo Bellizzi nel cuore del Parco Nazionale del Pollino: (5 Luglio) Re Pipuzzu fattu a Manu feat. Orchestra, una co-produzione con la compagnia Scena Verticale; (11 Luglio) Musical of the night – Brodway e altre storie, in co-produzione con la compagnia Rosso Simona; (15 Luglio) Lasciate ogni menata voi che entrate con Maurizio Lastrico; (21 Luglio) “Tango – La Evolution del tango” in collaborazione con la compagnia internazionale di Tango87100 del M° Ciccio Aiello; (23 Luglio) Stefano Bollani in Piano Solo; (25 Agosto) Exit & Friend (26 Agosto) Exit up to the Mountains; (6 Agosto) Barbascura X in Amore Bestiale tour; (1 Settembre) Emozioni – Viaggio tra le canzoni di Battista e Mogol con Mogol e Gianmarco Caroccia.

Per la qualità dell’offerta e la pluralità delle espressioni artistiche, l’innovazione, la qualificazione delle competenze, l’interazione tra lo spettacolo dal vivo e la filiera culturale, educativa e del turismo messe in campo da Piano B il Festival è riconosciuto dal Ministero della Cultura a valere sul Fondo Unico per lo Spettacolo e dalla Regione Calabria a valere sul Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 e promosso dal brand Calabria Straordinaria.

Per conoscere il programma, gli orari degli spettacoli ed essere sempre aggiornato è possibile seguire la pagina “Exit.deviazioni in arte e musica” sia su Facebook che Ig. Le prevendite sono attive presso la biglietteria In Prima Fila di Cosenza, online su Do It Yorself. È inoltre possibile prenotare i ticket e ritirarli presso tutti i punti Sisal Mooney chiamando al numero 060406. (rcs)

COSENZA – La dieta mediterranea protagonista a Villa Rendano

Si è chiuso a Villa Rendano, con una riflessione sui benefici della dieta mediterranea, il ciclo di incontri, “Giugno, il mese del benessere”, promosso dall’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Franz Caruso, con il coordinamento dell’Assessore alla salute, Maria Teresa De Marco, e la collaborazione della Fondazione “Attilio e Elena Giuliani”, presieduta da Walter Pellegrini.

La manifestazione conclusiva, molto partecipata, ha avuto un incipit di carattere istituzionale, testimoniato dalla contestuale presenza del Sindaco Franz Caruso, del commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, Vitaliano De Salazar, e del Presidente dell’Ordine dei Medici della provincia di Cosenza, Eugenio Corcioni. A fare gli onori di casa, l’Assessore alla salute di Palazzo dei Bruzi Maria Teresa De Marco che ha introdotto i lavori dell’ultimo appuntamento sottolineando il bilancio positivo e l’interesse suscitato dal ciclo di incontri che hanno aperto un’importante finestra di riflessione su alcune delle problematiche sanitarie più diffuse e «sulle quali – ha detto De Marco – è imprenscindibile avviare un percorso di tempestiva ed attenta prevenzione».

Tra le finalità di “Giugno, mese del benessere”, c’era – e l’Assessore De Marco lo ha detto a chiare lettere – quella di creare le premesse per far diventare Cosenza la città della prevenzione e del benessere, individuale e collettivo, e per promuovere corretti ed equilibrati stili di vita. Il Sindaco Franz Caruso ha espresso soddisfazione per l’iniziativa promossa dall’Assessore De Marco “che, non solo come medico, ma anche nella sua veste istituzionale, tiene molto alla salute dei cittadini. Il tema della salute è uno dei punti principali dell’impegno che noi abbiamo messo nero su bianco nel momento in cui abbiamo presentato il nostro programma elettorale.

«Il Sindaco è responsabile in città della salute dei cittadini, ma la sanità è competenza di altre istituzioni, in particolare della Regione e quindi dei rappresentanti dell’Azienda ospedaliera e sanitaria del territorio. Noi, però – ha aggiunto Franz Caruso – teniamo molto alla salute dei nostri concittadini perché vorremmo che la nostra sanità cambiasse e che quindi la salute nel nostro territorio fosse garantita a tutti, perché conosciamo la situazione di gravità nella quale versano le nostre strutture sanitarie».

Sul tema della dieta mediterranea, oggetto dell’incontro, Franz Caruso ha rimarcato la necessità di diffondere le buone pratiche perché si affermi la cultura della prevenzione, utilizzando i prodotti sani della nostra terra che bisogna saper selezionare. Per il primo cittadino «è importante che queste buone pratiche inizino dalla scuola ed innervino tutto il tessuto scolastico, perché molte malattie possono essere evitate seguendo una buona e sana alimentazione».

La situazione dell’Ospedale dell’Annunziata è stata poi tratteggiata dall’intervento del commissario straordinario De Salazar che ha messo a nudo le criticità, ma anche quanto è stato fatto, dal suo arrivo a Cosenza, sei mesi fa, per migliorare lo stato delle cose.

«La situazione è meno complicata di quanto appaia, c’è tanto da fare, ma sicuramente non tutto si potrà risolvere con le assunzioni di personale, se non si migliora l’organizzazione sanitaria e l’accoglienza, con rigore e serietà”. Non la pensa esattamente come il commissario De Salazar il Presidente dell’Ordine dei medici Eugenio Corcioni per il quale “quella attuale è una fase tragica per la sanità, anche se il momento è propizio per organizzarci. Stiamo continuando a sperare».

Entrando nel vivo dell’argomento dell’incontro – la dieta mediterranea – si sono avvicendati al microfono gli esperti del settore selezionati dall’Assessore De Marco. Il biologo nutrizionista Ennio Avolio ha evidenziato una crescita esponenziale nei consumi del cosìddetto “junk food” (il cibo spazzatura) consumato soprattutto dai giovani, propugnando un ritorno alla dieta mediterranea «che non si segue più neanche in Calabria che ne è stata storicamente antesignana e che viene in soccorso per tenere lontane le patologie».

Maurizio Rodighiero, della Condotta Slow Food di Cosenza e Presidente dell’Accademia del Magliocco, ha predicato attenzione massima su ciò che si mangia, tenendo da conto anche il profilo psicologico «perché se si è sereni ci sono meno difficoltà a mangiare in maniera equilibrata». Eguale attenzione per Rodighiero deve essere prestata anche alla provenienza delle materie prime. «Noi abbiamo la fortuna di risiedere in uno dei territori dove sono ancora presenti dei prodotti sani e naturali, ma non sempre abbiamo la pazienza e il tempo di andarli a cercare».

Di particolare interesse anche i contributi che sono venuti da medico di base Tullio Chimenti e dal medico dello sport Nino Avventuriera. Chimenti ha tracciato un puntuale excursus storico della dieta mediterranea i cui primi vagiti risalgono agli anni cinquanta, subito dopo il secondo conflitto mondiale, e il cui primo avamposto in Calabria è stato Nicotera. Il monito finale di Tullio Chimenti non ammette scusanti: «O si torna al passato, al cibo dei contadini e dei coltivatori diretti, o stiamo raccontando solo favole».

Il dottor Avventuriera, medico dello sport e responsabile sanitario del Cosenza calcio ha, infine, sottolineato che la dieta mediterranea deve accompagnarsi alla pratica dello sport che deve, però, avvenire responsabilmente, senza eccessi, specie dopo aver superato una certa età. «Lo sport va praticato in piena coscienza di ciò che si fa».

I lavori sono stati moderati dall’organizzatrice di eventi, Anna Laura Mattesini. Nel corso dell’incontro, sono stati proiettati due video. Il primo realizzato dagli allievi della II C della scuola media “De Coubertin” di Rende, coordinati dalla professoressa Anna Giulia Scalzo, che hanno sviluppato un percorso per riflettere sull’importanza del cibo al fine di condurre una vita sana.

Il secondo video si deve invece agli studenti del Liceo Scientifico “Scorza” di Cosenza dove è stato sviluppato, su iniziativa dell’Asia, il progetto “Pre.Di.Re” di prevenzione e diagnosi delle malattie renali, rivolto agli studenti degli istituti secondari superiori della città, al fine di monitorare e prevenire l’insorgere di alcune patologie, di carattere renale, che, se trascurate, possono condurre alla cronicizzazione.

La manifestazione è stata conclusa da una degustazione di prodotti. a cura del Cafè Alzheimer di Cosenza, struttura inaugurata lo scorso 15 marzo e frutto di un progetto che l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Franz Caruso, insieme all’Assessore Maria Teresa De Marco, ha promosso con l’Associazione “Il mio blu”, rappresentata dal responsabile Mimmo Mazzei. (rcs)