COSENZA – Domenica il recital del pianista Giovanni Umberto Battel

Domenica 12 maggio, a Cosenza, alle 19, nella Sala Quintieri del Teatro Rendano, si terrà il concerto del pianista Giovanni Umberto Battel.

Il concerto rientra tra le iniziative musicali promosse dall’Associazione Musicale dedicata a Maurizio Quintieri con il sostegno congiunto del Comune di Cosenza, della Regione Calabria e del Ministero della Cultura.

Un appuntamento dedicato ad alcune fra le più suggestive composizioni della letteratura pianistica, come la Terza Sonata di Brahms o alcune pagine da Petrouchka di Stravinskij.

Così scrisse Clara Schumann dopo aver ascoltato l’opera di Brahms: “Ecco un artista che sembra sia stato inviato da Dio”.

Nato a Portogruaro (VE) da una famiglia di musicisti, Giovanni Umberto Battel, dopo aver conseguito con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore, il diploma in pianoforte presso il Conservatorio “G. Tartini” di Trieste, il Diploma di Perfezionamento a pieni voti e lode presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma sotto la guida della pianista Lya De Barberiis e la Laurea in Discipline della Musica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna, ha iniziato una brillante carriera concertistica internazionale frutto anche delle numerose vittorie nei più prestigiosi concorsi internazionali. Ha debuttato nel 1976 e da allora ha suonato in tutta Europa, USA. e Canada, Giappone diretto anche come solista da importanti direttori come De Bernart, Gavazzeni, Steinberg, Scimone. A soli vent’anni ha ottenuto la cattedra di ruolo di Pianoforte principale insegnando nei Conservatori di Castelfranco Veneto, Padova, Trieste, Venezia. Dal 1° novembre 1997 al 31 ottobre 2009 è stato Direttore del Conservatorio di Musica “Benedetto Marcello” di Venezia. È stato commissario in importanti concorsi pianistici e ha tenuto corsi di perfezionamento in Italia, Francia, Spagna, Slovacchia, Serbia, Albania, Turchia, Ucraina, Giappone, U.S.A. e Canada. 

Nel 2014 è stato nominato Esperto dalla Commissione Europea – Education, Audiovisual and Culture Executive Agency (EACEA) per la valutazione e l’assegnazione di contributi europei a progetti proposti nell’ambito del Programma 2014/2020 Creative Europe Culture, Sub-Programme European Networks. Ha registrato più volte per la RAI, radio e televisione. Ha al suo attivo diverse incisioni tra le quali il monumentale Concerto op. 39a per pianoforte, orchestra e coro maschile di F. Busoni (ed. Bongiovanni, 1991). Dal 2015 è iniziata la pubblicazione, attraverso i maggiori store on line, di una serie di incisioni live raccolte lungo l’intera carriera concertistica, con musiche da Bach al ‘900. Questo progetto discografico continua tuttora con nuove registrazioni effettuate in studio. (rcs)

COSENZA – Domani l’incontro “Sos Sanità: Come uscirne?”

Domani pomeriggio, a Cosenza, alle 17.,30, nella Sala Consiliare del Comune, si terrà l’incontro Sos Sanità in Calabria. Come uscirne? organizzato dal Partito Democratico.

A introdurre i lavori Giuseppe Ciacco, Capogruppo Pd in Consiglio provinciale. Interverranno: Santo Gioffrè, già commissario straordinario dell’Asp di Reggio Calabria; Carlo Guccione, componente della Direzione nazionale del Partito democratico, Giuseppe Mazzuca, presidente del Consiglio comunale di Cosenza; Chiara Penna e Concetta De Paola, consigliere comunali del Comune di Cosenza. Modererà l’incontro la giornalista Pileria Pellegrino(rcs)

A luglio il Rendano Arena Opera Festival

Dal 12 al 18 luglio al Teatro Rendano di Cosenza si terrà la prima edizione del Rendano Arena Opera Festival, ideata da L’Altro Teatro, di Gianluigi Fabiano e Giuseppe Citrigno, e si avvale della collaborazione del direttore artistico Luigi Travaglio, già consulente artistico e coordinatore di importanti stagioni liriche in Italia. Rientra tra gli eventi di promozione culturale della Regione Calabria.

«Dopo il debutto e il successo dello scorso anno con l’opera più eseguita al mondo, la Traviata di Giuseppe Verdi, la grande lirica risuonerà nella piazza del Rendano. Quest’anno – hanno dichiarato Gianluigi Fabiano e Giuseppe Citrigno – abbiamo pensato di omaggiare un altro grande artista, di cui ricorrono i cento anni dalla morte. Il pubblico avrà modo di apprezzare una nuova opera lirica cantata sotto le stelle.  Sarà una settimana ricca di eventi e coinvolgerà l’intera città in un tour tra opera, arte e gusto».

In attesa di conoscere tutti gli eventi che si svolgeranno dal 12 al 18 luglio, il Rendano Arena Opera Festival si avvarrà della partecipazione dell’Orchestra Sinfonica Brutia, una realtà ormai consolidata, divenuta fiore all’occhiello della Calabria, ad oggi ha firmato ben 25 produzioni e realizzato oltre 70 concerti in tutte le province calabresi e fuori regione. Ci sarà spazio anche per concerti, masterclass, eventi di gala, iniziative itineranti che permetteranno di avvicinare i grandi artisti ai giovani talenti. (rcs)

COSENZA – Alla Galleria nazionale la mostra dedicata ad Antonio Puja Veneziano

S’inaugura il 5 maggio, alla Galleria nazionale di Cosenza, alle 17.30, la mostra la mostra Natura, dedicata all’artista Antonio Pujia Veneziano e a cura di Andrea Romoli Barberini e Domenico Piraina.

L’evento in programma intende «promuovere una rinnovata consapevolezza e una più diffusa sensibilità ambientale, sociale ed economica attraverso i linguaggi dell’arte» e si inserisce integralmente nell’ottica delle attività contemplate dal Codice dei Beni culturali e del Paesaggio, che individua musei, biblioteche, archivi, aree e parchi archeologici quali luoghi della cultura destinati alla pubblica fruizione e godimento, prevedendo soprattutto forme e modi per l’utilizzazione non onerosa di beni mobili e immobili per manifestazioni e iniziative temporanee.

All’inaugurazione è previsto l’intervento dei curatori Andrea Romoli Barberini e Domenico Piraina, nonché della direttrice dott.ssa Rossana Baccari, alla presenza dell’artista.

Fino al  2 giugno, dunque, si potranno ammirare le opere su tela e carte intelate di varie dimensioni insieme a ceramiche, appartenenti ai diversi periodi della ricerca dell’artista sui temi della Natura e dell’attuale, quanto diffusa, sensibilità ambientale, filtrati attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea.

La Galleria nazionale, diretta dalla dott.ssa Rossana Baccari, ha sede in Palazzo Arnone nel quale si trovano esposte le opere dei più importanti pittori nati in Calabria ed artisti napoletani, insieme al nucleo costituito dalle opere di Mattia Preti e Luca Giordano. Altrettanto significativa è la sezione di opere grafiche di Umberto Boccioni e delle varie raccolte. Fino alle espressioni artistiche contemporanee del territorio con le opere di Cesare Berlingeri, Giulio Telarico e Alfredo Pirri.

La Galleria nazionale di Cosenza, attraverso la concessione degli spazi, in attuazione al principio di sussidiarietà orizzontale ispirato dall’art. 118 della Costituzione, diviene concretamente il luogo privilegiato per la ricerca, la sperimentazione, il dibattito pubblico e l’incontro comunitario. L’evento prevede la pubblicazione di un catalogo monografico, con testi dei curatori Andrea Romoli Barberini docente di Storia dell’arte moderna e contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli e Domenico Piraina direttore di Palazzo Reale di Milano, che ha l’obiettivo di presentare e sostenere il lavoro di oltre cinquanta anni di ricerca di Pujia Veneziano che, pur operando lontano dai circuiti accreditati dell’arte, nei quali più facilmente e più spesso gli artisti sono premiati dal mercato e dal successo, si è contraddistinto tra gli addetti ai lavori per il suo linguaggio attuale e originale. (rcs)

COSENZA – Al via la seconda edizione del “Mese del Benessere”

Prende il via venerdì, a Cosenza, nella Sala Quintieri del Teatro Rendano, alle 17.30, la seconda edizione del Mese del Benessere, il ciclo di incontri  sulla prevenzione che l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Franz Caruso, ripropone grazie alla felice intuizione dell’assessore alla salute di Palazzo dei Bruzi, Maria Teresa De Marco.

Il primo appuntamento ha come tema Oltre la prevenzione- I vaccini come strumento di salute pubblica. Sono previsti i saluti  del sindaco Franz Caruso, dell’assessore Maria Teresa De Marco e di Angela D’Amato, presidente dell’Associazione italiana Donne Medico, Sezione di Cosenza, che collabora attivamente all’iniziativa. Relatori dell’incontro saranno Rossella Zucco, dirigente del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Cosenza, l’immunologo Francesco Zinno, il medico di medicina generale e referente Aft Kos di Cosenza Tullio Chimenti e la ricercatrice dell’Università della Calabria, Ortensia Parisi. L’incontro sarà moderato da Anna Laura Mattesini, organizzatrice di eventi.

«L’obiettivo – hanno sottolineato in una dichiarazione congiunta il sindaco Caruso e l’assessore De Marco – è quello di aprire un’importante riflessione in quattro appuntamenti, su alcune delle problematiche sanitarie più diffuse e sulle quali è imprenscindibile avviare un percorso di tempestiva ed attenta prevenzione. La nostra Amministrazione, come già avvenuto lo scorso anno, ha come obiettivo quello di far sì che Cosenza diventi la città della prevenzione e del benessere, individuale e collettivo, attraverso una adeguata sensibilizzazione idonea a promuovere corretti ed equilibrati stili di vita».

Nei successivi appuntamenti si parlerà, inoltre, di “Benessere senza età – Vivere al meglio” (8 maggio), Sport e Ambiente- Benessere all’aria aperta (13 maggio) e “Cuori in ascolto- Approcci innovativi ai disturbi cardiaci femminili” (21 maggio). Tutti gli appuntamenti si terranno nella Sala “Quintieri” del Teatro “Rendano”. (rcs)

 

 

Sottoscritto a Cosenza il Patto di Limbadi

È stato sottoscritto, dal sindaco di Cosenza, Franz Caruso, il Patto di Limbadi, il documento-simbolo in 14 punti di cui è promotore Don Ennio Stamile, il sacerdote, già referente regionale di Libera, e che prende come riferimento proprio il centro dell’entroterra vibonese nel quale, su terreni confiscati al clan Mancuso, sta nascendo l’università della Ricerca, della Memoria e dell’Impegno dedicata a Rossella Casini.

La firma è avvenuta alla presenza dell’Arvicescovo di Cosenza-Bisignano, Mons. Giovanni Checchinato, e di altri amministratori. Il Patto di Limbadi ha finora raccolto quota 140 adesioni, ma il numero è destinato a crescere.

Il Sindaco Franz Caruso ha ricordato il rapporto di antica amicizia e di stima con Don Stamile, risalente al tempo in cui, da segretario provinciale del PSI, intrapresero insieme, a testa alta e con coraggio, una battaglia condivisa su un territorio particolarmente a rischio.

«Una ragione in più – ha sottolineato Franz Caruso – perché non avessi esitazione sulla firma del patto, sia per la sua autorevole figura che per l’impegno che ha profuso in questa direzione. Sono stato felicissimo di poter aderire e di rendermi promotore, anche verso altri colleghi sindaci, di questa iniziativa che ritengo assolutamente importante in questo particolare momento nel quale sembra che ci si sia un po’ di affievolimento nel contrasto alla criminalità organizzata che, invece, mantiene i connotati della pervasività nel nostro territorio e che ha assunto anche aspetti non facilmente individuabili per la sua capacità di nascondersi e per la permeabilità di figure che in passato non erano in alcun modo aggredibili».

Franz Caruso considera la mancanza di occasioni di lavoro sul territorio una delle cause del reclutamento di giovani, anche per la diffusione di stereotipi sbagliati, come manovalanza per la criminalità organizzata.

«Noi dobbiamo assumere, soprattutto come amministratori delle nostre comunità, piccole o grandi che siano – ha aggiunto – la consapevolezza che è necessario creare un argine alla criminalità organizzata e lo dobbiamo fare prendendo posizioni anche coraggiose. Nessuno di noi è chiamato a fare l’eroe, ma dobbiamo credere nella possibilità di un riscatto della nostra terra». E occasioni come il patto di Limbadi dono, per Franz Caruso, sono «utili anche per mandare il messaggio che la Calabria non è assolutamente ‘ndrangheta, una parte minoritaria che noi vogliamo contrastare. Sappiamo che non è facile – ha detto Caruso – ma se tutti quanti insieme mostriamo compattezza nel respingere questa presenza pericolosa, credo che un messaggio positivo riusciremo a mandarlo all’esterno. Lo dobbiamo fare mettendoci al fianco degli imprenditori, dei cittadini che hanno il coraggio di denunciare».

E a questo proposito Franz Caruso ha ricordato anche il protocollo d’intesa sottoscritto di recente tra il Comune di Cosenza e l’Associazione Antiracket e Antiusura “Lucio Ferrami”, finalizzato a mettere in campo una serie di azioni, progetti e interventi, volti a prevenire e a contrastare sul territorio i fenomeni delle estorsioni e dell’usura.

«Oggi, con l’adesione al patto di Limbadi  – ha ribadito – si compie un ulteriore passo in avanti. Sottoscriviamo come volontà politica i 14 punti di cui si compone, anche se non tutti li possiamo rispettare per questioni di carattere tecnico-amministrativo».  Un ultimo messaggio è quello della vicinanza che il Sindaco ha indirizzato a chi ha il coraggio di denunciare.

«Una vicinanza che si può dimostrare – ha detto ancora – con la costituzione di parte civile nei processi. Se tutti noi sindaci riusciamo a fare questo, diamo un messaggio forte di contrasto alla criminalità organizzata. Noi ci siamo e facciamo la nostra parte, stando anche accanto alle associazioni che sono nate in memoria delle persone che hanno pagato con la vita il loro no alle estorsioni e  all’usura”.

Parole di apprezzamento sono state rivolte alla Chiesa, rappresentata dall’Arcivescovo Checchinato: «apprezzo il lavoro che svolge sul nostro territorio, con il sostegno e l’aiuto dato ai bisognosi e con le azioni e le battaglie che non devono distribuire patenti di eroe, ma sono battaglie di civiltà e progresso».

Don Ennio Stamile nel suo intervento, nel ringraziare il sindaco Franz Caruso per l’adesione al patto, ha ricordato come Limbadi sia stato uno dei primi comuni calabresi ad essere stato sciolto per infiltrazioni mafiose. Fu il Presidente della Repubblica Sandro Pertini a scioglierlo, prima ancora della legge del 1991.

«Purtroppo la Calabria ha tanti tristi primati e tra questi un gran numero di comuni sciolti per infiltrazioni mafiose e il maggior numero delle interdittive antimafia. Però – ha aggiunto Don Stamile – ci sono dei segnali di rinascita e vengono dalle ammininistrazioni comunali. Secondo i dati diffusi dall’Anci sono 51 gli amministratori che hanno subito negli ultimi tempi attentati o minacce.  Dati che ci fanno comprendere quanto sia importante sottoscrivere e diffondere questo patto». (rcs)

A Cosenza inaugurata la Casa delle Culture

È stata restituita alla città di Cosenza la casa delle Culture, «un avamposto che rappresenta, realmente, la cultura cosentina», ha dichiarato il sindaco Franz Caruso, nel corso dell’evento.

«Era il vecchio municipio che è diventato Casa delle Culture, ma oggi più che mai è per noi il simbolo della rinascita culturale della città vecchia», ha aggiunto Caruso tagliando il nastro alla cerimonia di inaugurazione del nuovo corso della Casa delle Culture, tornata nella fruibilità della città dopo gli interventi di recupero e consolidamento, resi possibili grazie alle risorse di Agenda Urbana.

La nuova gestione e la valorizzazione degli spazi culturali sono state affidate, dopo l’espletamento del relativo bando, sempre di Agenda Urbana, alla Cooperativa “Teatro in note” che gestirà il progetto “Agorà”.

«Teatro in note, la cui Presidente è Vera Segreti, nuova direttrice artistica della Casa delle Culture – ha detto il primo cittadino – valorizzerà gli spazi all’interno della struttura che saranno messi al servizio anche della collettività, perché potranno essere utilizzati per una serie di attività culturali che altre associazioni possono proporre e che serviranno per rivitalizzare il centro storico”. Franz Caruso parla non solo di rilancio di un edificio importante della città, ma soprattutto di “rilancio culturale di un’attività che deve servire per contaminare il territorio e quindi sollecitare e promuovere attività culturali anche da parte di chi non ha una sede propria nel centro storico, ma può trovarla proprio qui».

Per il primo cittadino l’inaugurazione è «simbolicamente un ritorno a quella che era una filosofia di sviluppo culturale del territorio. La Casa delle Culture era stata inaugurata 27 anni fa e si utilizzarono in quel caso i fondi europei del programma Urban».

È a questo punto del suo intervento che Franz Caruso ringrazia «chi, come l’allora sindaco Giacomo Mancini, a quel tempo utilizzò queste risorse per poter recuperare un immobile che stava andando perduto. Oggi riprendiamo quel percorso utilizzando i fondi di Agenda Urbana e abbiamo anche dimostrato che non è vero che al Sud non si spendono i soldi».

«I soldi al Sud – ha puntualizzato il sindaco Franz Caruso – quando si vogliono spendere e si sanno spendere, vengono spesi e si spendono bene. Oggi abbiamo dimostrato, con tutte queste opere di Agenda Urbana che stiamo inaugurando – altre lo saranno nelle prossime settimane – che le inaugurazioni le facciamo dopo che abbiamo completato le opere e non le facciamo ad opere incompiute».

Un significativo passaggio del suo intervento, nella bellissima e affollatissima “Sala Gullo”, magnificamente restaurata e riarredata di tutto punto, il sindaco lo riserva allo “sbarco” dell’Università nel centro storico.

«L’Università è arrivata grazie al mio impegno, e non era affatto scontato. Dopo tanti anni siamo riusciti a portare una facoltà universitaria nel centro storico e prima della facoltà di scienze infermieristiche, arrivata nel complesso monumentale di San Domenico, abbiamo concesso all’Unical Palazzo Spadafora, dove hanno trovato collocazione dieci start-up formate prevalentemente da giovani che, grazie a questa disponibilità dell’Amministrazione, stanno vivendo il centro storico».

Franz Caruso ha ricordato anche il post su Facebook con cui ieri ha ringraziato gli abitanti del centro storico e le cooperative che se ne prendono cura.

«I residenti della città storica – ha sottolineato il sindaco – dimostrano di avere molto più rispetto della loro città di quanto non ne abbiano, invece, altre parti del territorio che dovrebbero essere da esempio. L’esempio, al contrario, arriva proprio dal luogo dove risiedono le radici culturali della città. Abbiamo puntato molto sul centro storico perché siamo partiti da dove gli altri non sono mai arrivati e cioè dalle periferie. Purtroppo dobbiamo dire che anche il centro storico è una periferia».

«Un’anomalia, quella della città vecchia, che si spiega col fatto – ha aggiunto Franz Caruso – che il centro storico è rimasto isolato dal resto della città. E come non partire dal centro storico che è il gioiello di famiglia, non solo per la nostra città , ma per tutto il territorio provinciale che va ben oltre l’area urbana».

«Credo – ha concluso il sindaco – che un gioiello come il centro storico debba diventare il fulcro di uno sviluppo culturale di un’area molto più vasta, in grado di raggruppare quei tanti piccoli tesori che si ritrovano nei centri storici e nei monumenti dei nostri piccoli paesi e borghi che fanno da cintura alla città. Il centro storico non solo deve rivivere, ma deve diventare il motore di sviluppo per l’impegno di far tornare la nostra città, come è stata nel passato, l’Atene della Calabria».

Al “vernissage” della nuova Casa delle Culture un meritato posto di primo piano, per il ruolo che ha svolto come delegato del sindaco ad “Agenda Urbana”, spetta al consigliere comunale Francesco Alimena.

«Abbiamo tentato in tutti i modi – ha spiegato Alimena – di non perdere il finanziamento di Agenda urbana che nel suo nome contiene il senso della sua importanza, perché si tratta di un’agenda per la città. Sono fondi che l’Europa dedica a quelle zone più svantaggiate di cui noi, purtroppo, facciamo parte, affinché si riescano a rendere le città più sostenibili».

«Finanziamenti che – ha sottolineato Francesco Alimena – vanno una parte alle opere pubbliche, e per la città di Cosenza sono 11, e tra questi c’è appunto la Casa delle Culture, e una parte alle imprese che, nel nostro caso, sono 12. Tutti insieme cercheranno di ricucire e di definire un nuovo modello di città, puntando sulla cultura e sul sociale».

«La Casa delle Culture – ha ricordato ancora Alimena – è stata uno dei pilastri più significativi dell’esperienza amministrativa di centrosinistra a Cosenza».

Il consigliere delegato del sindaco ha ricordato, inoltre, l’opera di ristrutturazione e di recupero che ha riguardato sia l’efficientamento dal punto di vista strutturale che quello energetico e gli importanti interventi di restauro.

«Accanto a questo grande progetto di ristrutturazione, Agenda urbana prevedeva anche l’affidamento della gestione dei luoghi, affinché i poli culturali riaprissero e per Casa delle Culture il bando se lo è aggiudicato la cooperativa Teatro in note con il progetto Agorà. L’idea che avevamo in mente – ha concluso Alimena – era quella di far ritornare la Casa delle Culture una vera e propria fucina delle arti».

Soddisfazione, mista ad una comprensibile emozione, è stata espressa da Vera Segreti, Presidente di “Teatro in note” e direttrice artistica della Casa delle Culture. 

«Entrai la prima volta in questa struttura quando avevo 20 anni, cantando e recitando con grandi maestri cosentini e non solo».

A questo proposito Vera Segreti ha ricordato la sua formazione con il Maestro Giorgio Albertazzi.

«Tornare qui per me – ha aggiunto – significa molto e ve lo dimostrerò con i fatti. Già nei primi anni duemila tenevamo qui diverse attività, con concerti e mostre e ricominciare è per noi motivo di grande gioia e orgoglio».

La Cooperativa Teatro in note lavora sul territorio da 30 anni e da 10 porta nelle scuole il festival “Corti Cosenza”, un progetto di formazione che coinvolge i ragazzi.

«Uno degli obiettivi – ha rimarcato Vera Segreti – è proprio portare tutte le attività che svolgiamo alla Casa delle Culture, perché si ripopoli nuovamente, con, ad esempio, il nostro festival della filosofia Diàlogos; o con “Calabria in fabula” che coinvolge le realtà teatrali del territorio; o, ancora, con la terza edizione del festival di cinema contemporaneo “L’Altra visione” e il festival della poesia».

«La cooperativa Teatro in note – ha concluso Segreti – ha fatto un investimento economico importante perché crede nel progetto “Agorà” e vuole promuovere la Casa delle Culture come luogo di arte e di incontro tra diversi linguaggi e come sede per laboratori scientifici e convegni, un luogo, insomma, dove è possibile creare legami tra le persone e aprire un dialogo attraverso l’arte e il suo potere di cambiamento della comunità».

A breve sarà reso noto il calendario delle attività che “Teatro in note” ha già organizzato. (rcs)

COSENZA – Sfida della bellezza per aggiudicarsi la finale di Aegyptia Fashion Lab

Oggi a Cosenza scenderanno in campo, mettendosi alla prova davanti allo specchio, per la tappa regionale di selezione del beauty talent Aegyptia Fashion Lab, gli allievi di Ame Academy, la rinomata scuola di formazione professionale situata nel centro della città di Cosenza, che vanta un’esperienza ormai quarantennale.

In una competizione a colpi di spazzole, pennelli e rossetti i partecipanti si sfideranno in un vero e proprio percorso di gara che si snoderà dalle selezioni regionali fino alla finale.

Un concorso nazionale giunto al suo 12° anno che vuole celebrare la bellezza contemporanea e inclusiva, aperto agli studenti delle più importanti scuole e accademie di acconciatura ed estetica. Obbiettivo comune: diventare un make-up artist e hair-stylist professionista.

I criteri di selezione e valutazione dei lavori faranno riferimento alla corrispondenza al tema assegnato, che potrà essere scelto quest’anno tra i mood Old Hollywood e I Love 80’s, all’originalità della creazione e alle capacità e competenze tecniche nell’esecuzione oltre che dell’accuratezza delle tecniche usate.

«Questo progetto va oltre il senso del concorso stesso, il nostro intento è soprattutto quello di individuare e sostenere i futuri nuovi talenti del settore, spingendoli a vivere la professione con passione e impegno», dichiara Emanuele Giunta amministratore unico di Bcm Cosmetics società organizzatrice insieme a 360° Back e Aegyptia Milano Makeup del talent e ideatore della manifestazione.

«Inoltre, partecipare a Aegyptia Fashion Lab offre a moltissimi studenti l’opportunità di interagire con professionisti del settore, costruire reti e ottenere feedback preziosi».

Nel corso degli anni sono state migliaia le figure che hanno avuto l’occasione di partecipare ad Aegyptia Fashion Lab, intraprendendo in seguito, anche grazie alla visibilità ottenuta, una carriera lavorativa nel settore del beauty. Un vero e proprio trampolino di lancio verso il mondo del lavoro, un supporto all’eccellenza e alle capacità che a volte hanno difficoltà a emergere.

Il concorso si articola in una prima fase di selezioni regionali che vedranno sfidarsi oltre 300 concorrenti in 8 tappe che si svolgeranno tra marzo e maggio. I vincitori accederanno di diritto alla finale nazionale che si svolgerà nel corso di un evento a Milano giovedì 30 maggio 2024.

In ogni sfida l’obiettivo sarà quello di creare, nelle 2 ore di tempo a disposizione, un total look, scegliendo tra le due tendenze assegnate, i lavori saranno giudicati da una giuria tecnica composta da professionisti del settore, stilisti e giornalisti, diretta sempre da Emanuele Giunta.

I finalisti avranno la possibilità di partecipare, a una sfilata della Milano Fashion Week di settembre 2024 in qualità di makeup artist del team Aegyptia con la società di servizi 360° Back. (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Al via la terza edizione di Πatir 2024

Il Palazzo delle Culture San Bernardino è la location che ha ospitato il primo appuntamento di questa 3^ edizione Πatir 2024. Protagonisti del primo appuntamento di programma, in collaborazione con l’odv Insieme, il Consiglio Comunale dei Ragazzi e Rossano purpurea Giovani. A coordinare l’incontro di riflessioni dal titolo “Scuola, territorio e qualità della vita. Valori e modelli Unesco” è stato Giovanni Soda, Dirigente Settore Politiche Europee Città di Corigliano-Rossano.

«Con Πatir abbiamo voluto creare una circolarità di idee e un’occasione di incontro. Oggi, come in ogni laboratorio, non siamo certamente qui a dare una soluzione, una ricetta; siamo qui ad iniziare una conversazione che vuole coinvolgere la società su alcuni aspetti, a nostro parere estremamente importanti. Il metodo adottato fa sì che, oggi, in quest’open lab siano presenti le famiglie, rappresentate da Vittoria Paletta, Presidente Age Sez. Jonio cosentino, Pina de Martino, presidente Uciim sez. Mirto Rossano, rappresentante del mondo associazionistico docenti, i dirigenti scolastici Cervino, Pistoia, Cataldi» dichiara Alessandra Mazzei, Presidente Rossano Purpurea.

«Abbiamo interpretato l’invito come un riconoscimento del ruolo che il Consiglio vuole dare ai ragazzi, un ruolo di promozione di democrazia e partecipazione così come sancito dalla Costituzione italiana. La nostra principale missione, infatti, consiste nell’organizzare situazioni per esercitare la cittadinanza attiva coinvolgendo tutti gli Istituti comprensivi e gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Occasioni come queste di stamattina ci aiutano ad assumere una “cultura partecipativa” che contribuisce a rafforzare il senso di appartenenza al territorio individuando bisogni e prospettando soluzioni. In questi mesi stiamo portando avanti un progetto denominato “cento passi insieme” che, in sintonia con i principi e valori Unesco, ha l’obiettivo di sviluppare la conoscenza del nostro territorio. Come l’Unesco che tutela i siti che sono patrimonio mondiale, vogliamo tutelare e promuovere i beni comuni, il patrimonio culturale ed ambientale in cui viviamo. Nel rapporto Unesco, nell’edizione pubblicata nel 2021, si legge che: l’Istruzione è il percorso chiave per affrontare le diseguaglianze, promuovere i valori della pace e della cooperazione basandoci su ciò che sappiamo. Dobbiamo trasformare l’istruzione. Le aule e le scuole sono essenziali ma in futuro avranno bisogno di essere costruite e vissute diversamente. Anche noi, membri del Consiglio Comunale dei Ragazzi, ci stiamo interrogando su come trasformare l’Istruzione, partendo dalle aule, predisponendo delle proposte che sottoporremo all’Amministrazione Comunale con la quale abbiamo instaurato un proficuo rapporto di collaborazione. In quest’ottica, la settimana corta, nelle scuole, potrebbe essere l’inizio di un percorso l’instaurazione di una società più inclusiva e solidale. Il Consiglio Comunale dei Ragazzi vuole essere, in questo processo di crescita, parte attiva partecipando attivamente alle attività pubbliche e sociale» dichiara Nigro Alessia Pia, Presidente del Consiglio Comunale Giovani.

“È bene che vengano ascoltate anche le opinioni di noi ragazzi in modo che vengano adeguatamente veicolate le finalità cui mira l’inserimento della settimana corta nei vari Istituti per un miglioramento della qualità della vita. Oltre al progetto “cento passi” il Consiglio Comunale dei Ragazzi, insieme alla categoria dei genitori, ha iniziato, nel suo secondo anno di mandato, un progetto di valorizzazione, conoscenza e pubblicizzazione dei vari monumenti del nostro territorio. Ci siamo infatti resi conto che, molto spesso, tendiamo a non dare il giusto valore alle bellezze culturali che ci circondano e che custodiamo. Per questo, una delle tante proposte del Consiglio Comunale dei Ragazzi è che qualora venisse introdotta la settimana corta nei vari Istituti, sarebbe opportuno dedicare la giornata di sabato alle uscite didattiche sul territorio insieme alle nostre famiglie. Settimana lunga o corta, quel che è certo è che bisogna studiare. Bisogna studiare per sé stessi, mai per i voti, bisogna studiare perché la cultura rende liberi e non c’è niente di più prezioso della libertà» ha aggiunto Alessandro Bianco, baby sindaco della città di Corigliano-Rossano.

È intervenuta in collegamento, nel corso dei lavori, Teresa Gualtieri, Presidente nazionale della Federazione Italiana delle Associazioni e Club per l’Unesco; presente nella giornata del 27 aprile, la Presidente ha esposto uno studio evidenziando l’importanza di una partecipazione attiva da parte dei ragazzi all’interno delle progettualità Unesco. Interviene, infine, Rosellina Madeo, Vicepresidente Caro Calabria: «Questo progetto di cittadinanza attiva del Consiglio Comunale dei Ragazzi offre, ogni volta, uno stimolo nuovo a chi ha l’onore di occupare dei posti che possono in qualche modo contribuire ed influenzare l’immagine del nostro futuro. Il mio intervento, in veste di Vicepresidente della Commissione regionale Pari Opportunità, è negli anni mutato nelle prospettive perché se prima parlavamo di difficoltà di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per le donne, adesso fortunatamente parliamo di difficoltà di conciliazione dei tempi con le famiglie. Sentir parlare i ragazzi di futuri fa apprezzare il coinvolgimento da parte delle famiglie in questo processo di crescita. L’obiettivo di un’istruzione di qualità vuole una scuola aperta ed inclusiva».

La prima giornata ha trovato prosecuzione nello scenario del Complesso monastico basiliano di Santa Maria del Patire. Nel corso della conferenza, dal titolo “Incontri di civiltà e spiritualità nel Mediterraneo” i presenti hanno potuto apprezzare le disamine dei diversi ospiti: Mons. Franco Milito, il prof. Enrico Morini e l’arch. Armando Rossi, hanno argomentato, nei casi studio prospettati, (rispettivamente: Rotte mediterranee del monachesimo italo-greco. Il caso di Sant’Elia da Enna detto il Giovane, Elia da Enna ed Elia da Reggio nella Vita dello Speleota: incontro o scontro di due monachesimi?, La chiesa di San Marco a Rossano – Analisi del monumento lungo un percorso iniziatico) la contaminazione vicendevole tra civiltà e spiritualità sviluppata all’interno dello scenario del Mare nostrum. A seguire, la cerimonia di consegna del premio “Giorgio Leone – Arte e territorio”. In chiusura di giornata, l’inaugurazione dell’installazione site specific terzo paradiso nell’area del belvedere antistante la Basilica, segno/simbolo di Michelangelo Pistoletto a cura di Marilena Morabito, ambasciatrice terzo paradiso, e Stefano Milazzo. (rcs)

COSENZA – Ultimati i lavori di ripristino di alcuni spazi della scuola “Collodi-Dionesalvi”

Sono stati ultimati i lavori di ripristino di alcuni spazi della scuola dell’infanzia “Collodi-Dionesalvi” di via Giulia che erano rimasti danneggiati dal maltempo dello scorso inverno. Le avverse condizioni atmosferiche avevano causato danni ad una parte della scuola costringendo l’amministrazione comunale, per motivi di sicurezza, a chiudere alcune aule ed anche l’accesso ai laboratori. Il Comune è rientrato in possesso delle chiavi della scuola, riconsegnate dalla ditta che ha eseguito i lavori, e lunedì saranno restituite ai responsabili dell’istituto didattico.

«Nel giro di qualche mese, grazie agli interventi coordinati dall’assessore alla manutenzione Francesco De Cicco – ha sottolineato il sindaco Franz Caruso – è stata rimessa in sicurezza e ripristinata la funzionalità della scuola “Collodi-Dionesalvi” di via Giulia. Ne avevamo verificato lo stato in cui versava a causa del maltempo – ricorda Franz Caruso – nell’immediatezza dell’accaduto, nel corso di un sopralluogo al quale venne dato seguito insieme agli assessori De Cicco e Sconosciuto e disponemmo, subito dopo, l’avvio dei lavori di ripristino».

«Il nostro obiettivo prioritario – ha detto ancora Franz Caruso – è stato quello di restituire condizioni assolute di sicurezza alla struttura, che vanno salvaguardate e garantite una volta di più quando in gioco c’è l’incolumità dei bambini. Con gli interventi effettuati e che hanno riguardato oltre alla messa in sicurezza, anche la sistemazione degli interni e degli esterni, sono state superate quelle criticità più volte affiorate nella scuola “Collodi-Dionesalvi” e che auspichiamo non abbiano più a verificarsi». (rcs)