Mercoledì 1° gennaio, a Cosenza, si festeggia l’anno nuovo con la 21esima edizione del Concerto di Capodanno nel Centro Storico, in programma alle 19.15 alla Chiesa di San Domenico.
L’evento, ideato da Sergio Nucci, presidente di Salotto12, darà spazio alle eccellenze che «anche grazie a noi hanno avuto la possibilità di arrivare ad una platea ancora più ampia» ha dichiarato Sergio Nucci.
«Siamo, altresì, orgogliosi – ha proseguito Sergio Nucci – di aver rivolto la nostra attenzione a questa parte della città che la politica e le istituzioni hanno da tanto tempo dimenticato. Riappropriarsi di questi luoghi significa ricordare da dove veniamo e soprattutto avere ben chiaro verso dove vogliamo andare».
Ad esibirsi, il Coro Nova Harmonia, il Coro Polifonico “Sant’Umile” di Bisignano, e la Classe di Canto dell’Accademia Musicale “G. Rossini” di Rende, diretti dal Maestro Luigi Vincenzo. (rcs)
Anche in Calabria si balla in piazza e lungo le vie la notte dell’ultimo dell’anno, per aspettare il 2020. Tra le tante proposte, la più originale continua ad essere quella di Catanzaro con un pacchetto di eventi musicali offerti dal comune. A Cosenza il concertone di fine anno non sarà più in piazza Bilotti ma in piazza XV marzo: a suonare la band cosentina funky pop 911 cui seguirà il rapper Clementino, con dj set a seguire fino all’alba. Da segnalare a Palmi il Capodanno in piazza con gli Hostaria Numero 4, con a seguire dj-set e musica fino all’alba. A Reggio dj-set fino all’alba sul Lungomare (ma i dettagli sono ancora in via di definizione).
A Catanzaro esprimono soddisfazione: «Sarà un Capodanno per tutti quelli che hanno voglia di divertirsi insieme e, in particolare, per giovani e giovanissimi, in uno dei centri storici più belli della Calabria!». annunciano il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo, il vice sindaco Ivan Cardamone e l’Assessore allo Spettacolo Alessandra Lobello, a proposito l’evento che darà il benvenuto al nuovo anno. Sarà un autentico megaconcerto che partirà alle ore 23.30 con gli Opera Dance Music, l’originalissimo gruppo che combina le sonorità della musica elettronica con la musica sinfonica e la musica lirica. (guarda altro video)
Fino alla mezzanotte gli ODM daranno vita ad un autentico dj set solo strumentale, con il contributo di archi e piano. Dopo la mezzanotte, nella seconda parte del loro live, si aggiungeranno il tenore catanzarese Stefano Gagliardi e il soprano cinese Lin Wei , per presentare il loro nuovo genere di musica che porterà al pubblico i brani e le arie più famose delle grandi Opere. È un nuovo genere musicale fatto di contaminazioni tra musica elettronica e musica lirica: l’evento di Catanzaro sarà caratterizzato da un gioco di luci particolarmente efficace. In attesa del nuovo anno, la serata inizierà alle 23:15 circa con una performance esclusivamente strumentale, della durata di 45 minuti: in consolle Roberto Paroni [DJPAS] con il suo DJ SET di musica elettronica arricchito da in trio d’archi di giovani talentuose calabresi e piano che suoneranno live; dopo la mezzanotte lo spettacolo esploderà in un’esibizione nella quale, oltre agli archi e al grande pianista Pape Gurioli, si uniranno il tenore Stefano Gagliardi, il soprano cinese Lin Wei e il chitarrista Gaetano Guardino, con gli arrangiamenti orchestrali di Francesco Santucci. Particolarmente orgoglioso Stefano Gagliardi di tornare ad esibirsi nella sua città: partito da bambino per andare a scuola di canto dal grande maestro Luciano Pavarotti, di cui è stato l’ultimo allievo, il giovane tenore catanzarese, attualmente in giro per il mondo in tournée di lirica, ha accettato l’invito di Sardella a integrarsi negli ODM e una volta pronto questo singolare spettacolo, che ha fino ad oggi è stato visto solo in prova generale, ha suggerito di proporre lo show a Catanzaro, prima tappa di una lunga tournée nelle principali piazze italiane.
«È un’esperienza straordinaria, – ha detto Stefano Gagliardi – il gruppo è magnifico, e la “contaminazione” lirica con l’elettronica sono convinto conquisterà i giovani: un modo anche questo per avvicinarli alla grande musica. È un gravoso impegno che, sono convinto, raccoglierà il meritato successo: si deve all’intuizione di Roberto Paroni e di Francesco Sardella questo mix rivoluzionario di musica e luci, di grande suggestione, reso ancora più strepitoso dagli arrangiamenti di Francesco Santucci e gli apporti musicali di Pape Giurioli al piano e di Gaetano Guardino alla chitarra e la sezione di archi che accompagna l’intero spettacolo. Con il soprano Lin Wei, devo dire, si è creata una perfetta sintonia, che suscita una straordinaria emozione con il coinvolgimento del pubblico di ogni età: è, insomma, uno spettacolo da non perdere».
Dopo gli Opera Dance Music, seguiranno per tutta la notte i live di alcuni idoli dei pubblico giovanile e non solo: Briga, Sud Sound System e, in conclusione, Nesli. «Come è ovvio, sarà un Capodanno festoso, rivolto a diversi target di pubblico, grazie alla molteplicità di generi, tutti adatti al clima della particolare ricorrenza!», hanno detto ancora gli amministratori del capoluogo calabrese, elencando gli altri protagonisti dell’evento che si susseguiranno sul grande palcoscenico che sarà montato su Corso Mazzini, all’altezza della Basilica dell’Immacolata con boccascena verso il Teatro comunale. L’ingresso è ovviamente libero.
Briga e Nesli sono tra i nomi più amati e affermati della nuova musica d’autore italiana. Il trentenne romano Mattia Bellegrandi,in arte Briga, si è fatto conoscere come cantautore nell’edizione 2015 del programma cult Amici di Maria De Filippi, diventando subito un idolo dei ragazzi, mentre Nesli, pseudonimo di Francesco Tarducci, fratello minore del rapper Fabri Fibra, è anch’egli un rapper e cantautore molto apprezzato per la qualità dei suoi testi. Nel 2017 ha partecipato al Festival di Sanremo, dove è stato seguito in particolare dal pubblico dei più giovani. Il 22 marzo di quest’anno ha pubblicato il suo nuovo album Vengo in pace, con brani tra i più radiodiffusi.
Attesissimo anche il concerto dei Sud Sound System, storica band pugliese, leader indiscussi dei generi raggamuffin e dancehall reggae, che combinano ritmi giamaicani e sonorità locali, come l’uso di pizzica e tarantella, in particolare salentine.
In prossimità dello scoccare della mezzanotte, ci sarà il tradizionale countdown con gli auguri alla Città e a tutti i calabresi. L’organizzazione tecnico-artistica è stata affidata a Ecsdance Art di Giacinto Lucchino e Show Net di Ruggero Pegna. Un Capodanno davvero speciale quindi, tra i più importanti a livello regionale e nazionale, che richiamerà nel centro storico del capoluogo calabrese migliaia di giovani da tutto il Sud. (rs)
Saranno i Negrita ad aprire, il 30 gennaio 2020, al Teatro Garden di Rende, la 34esima edizione di Fatti di Musica, il Festival del Miglior Live d’Autore nazionale e internazionale ideato e diretto da Ruggero Pegna.
Quella dei Negrita è l’unica tappa in Calabria del tour La Teatrale Plus, un concerto celebrativo dei 25 anni di storia della band toscana, un’autentica “fiesta, un party senza fine!”. La ricchissima scaletta comprenderà tutti i grandi brani dei Negrita, con l’aggiunta di canzoni mai eseguite dal vivo.
Fatti di Musica, poi, si sposterà al PalaCalafiore di Reggio Calabria, proponendo il concerto, per l’unica tappa per Calabria e Sicilia di Mika. L’artista, infatti, con i grandi successi e le nuovissime hit, trasformerà il PalaCalafiore in una polveriera di energia ed entusiasmo.
Il 12 febbraio, al Teatro Rendano di Cosenza andrà in scena lo spettacolo We Will Rock You, il musical originale dei Queen e Ben Elton, con la regia di Michaela Berlini.
Dal 14 al 17 febbraio, al Teatro Politeama di Catanzaro andrà in scena La Divina Commedia Opera Musical, originale di Marco Frisina con la regia di Andrea Ortis e la voce narrante di Giancarlo Giannini.
Uno spettacolo incantevole e pluripremiato con un super cast, ben 70 cambi scena, oltre duecento costumi. Previsti due spettacoli mattutini per le scuole alle ore 10 nei giorni sabato 15 e lunedì 17 febbraio, oltre a due serali, venerdì 14 e sabato 15 febbraio con inizio alle ore 21.00.
La prima parte di Fatti di Musica 2020 si chiuderà il 26 febbraio al Teatro Metropol di Corigliano con l’imperdibile spettacolo Solo di Arturo Brachetti, il genio del trasformismo mondiale. (rcs)
Torna, a Cosenza, l’evento di trekking urbano Cinque Sensi di Marcia, l’iniziativa promossa dall’Assessorato al Turismo e Marketing Territoriale guidato da Rosaria Succurro, con l’evento Natale a Cosenza, tra presepi e suggestioni
L’evento rientra nell’ambito del cartellone Buone Feste Cosentine, e prenderà il via alle 15.30, a Piazza dei Bruti.
Il trekking urbano si svilupperà come un vero e proprio tour alla scoperta delle Chiese e dei presepi della città: la prima tappa sarà la Chiesa di San Francesco di Paola con il suo presepe artistico e, a seguire, la storica Chiesa di San Gaetano nella quale si potranno apprezzare, nel suggestivo allestimento della natività, i pastori degli anni ’50 realizzati in gesso e dipinti a mano sotto la guida del parroco storico Don Luigi Maletta.
Novità del Natale 2019 è il presepe della Chiesa di San Giovanni Gerosolimitano, allestito a cura del Gruppo di Cosenza dell’Ordine di Malta. Attraversando i vicoli nel cuore del centro storico, si raggiungerà la Chiesa di San Francesco D’Assisi e dopo la Cappella barocca dedicata a Santa Caterina d’Alessandria, si visiterà il presepe più grande della città, la cui descrizione è affidata direttamente all’autore Mario Parise.
Lasciata piazza Berardi, il percorso proseguirà verso corso Telesio per visitare la mostra di presepi allestita dall’Associazione Italiana “Amici del Presepio” all’interno del Mam (Museo delle Arti e dei Mestieri), composta dai manufatti di 60 artisti provenienti da tutta la provincia di Cosenza, ma anche da Basilicata e Campania.
Ultima tappa del percorso sarà il Castello Svevo (servizio navetta con partenza da piazza XV Marzo e ritorno in Piazza dei Bruzi) nel quale è collocato il Presepe di Ghiaccio, realizzato in ghiaccio dai Maestri scultori Francesco Falasconi e Luca Mazzotta ed è composto da 13 statue di circa due metri, inserite all’interno di una cella frigorifera a vista, che consentirà di mantenere le statue inalterate per tutta la durata dell’esposizione. (rcs)
Proseguono, al Planetario di Cosenza, gli appuntamenti del mese di dicembre. Il penultimo appuntamento, in programma per domani sera alle 19.00, s’intitola Ecate, il volto oscuro della Luna.
L’incontro è a cura di Angela Zavaglia, Francesco Speciale e Vincenzo Ragusa, che parleranno delle divinità lunari, dei miti e dei culti; delle tradizioni e credenze pagane legate al mutevole aspetto del disco lunare nella successione delle fasi e nelle eclissi. Il “volto” della Luna di Plutarco e Galileo. La misura del Tempo: il calendario lunare, il mese sinodico e sidereo. (rcs)
Domani pomeriggio, a Cosenza, alle 18.00, al Castello Svevo, l’evento Io parlo Arbëreshe.
L’evento, ideato dalla Svevo srl con Open Fields Productions e Lago Film, nasce con l’intento di valorizzare le tradizioni e la cultura della minoranza etno-linguistica albanese storicamente radicata in Italia meridionale ed in particolare di quella residente nella provincia di Cosenza.
Io parlo Arbëreshe si configura come progetto pilota di un più ampio contenitore programmatico che svilupperà temi afferenti al mondo degli albanesi d’Italia, partendo dall’importanza riconosciuta alla conservazione dell’idioma, declinata inizialmente nei linguaggi cinematografici e musicali, fino a ricomprendere aspetti divulgativi e didattici con proposte dedicate alle scuole, previste per il 2020.
L’evento prevede la proiezione del film Arbëria di Francesca Oliviero e, a seguire, il talk condotto da Fabrizio Nucci e Alessandro Gordano, rispettivamente produttore e distributore.
La serata si concluderà con il concerto della Peppa Marriti Band. (rcs)
Questo pomeriggio, alle 18.00, al Museo del Fumetto di Cosenza, il reading di Silvio Stellato dal titolo ZaPeppa. D’amore, Malavita ed Anarchia.
Lo spettacolo è stato ideato ispirandosi al testo ZaPeppa, come nasce una mafia di Claudio Dionesalvi, e vedrà l’attore e scrittore Silvio Stellato accompagnato dalle musiche di Biagio Accardi e TaNina.
Ambientato nella Cosenza del primo novecento, nel testo si narra di giovanotti di malavita, desiderosi di sfuggire alla fame, alle malattie e all’emigrazione che in quegli anni sono la croce della gente del sud. Elegantemente vestiti e abilissimi nell’uso delle lame d’ogni genere, i ragazzi d’onore sbarcano il lunario, arrangiandosi e aspirando alla bella vita.
Il miraggio di una maggiore giustizia sociale, muore presto all’alba del novecento alimentando la fiaccola dell’anarchia che illumina anche le notti dei sovversivi del sud Italia. (rcs)
Questa sera, a Cosenza, alle 19.00, al Planetario Comunale “G.B. Amico”, l’evento Che Cielo che fa… a Natale a cura di Ettore Lupo, Angelo Mendicelli, Francesco Plastina e Carmelo Primiceri.
L’evento, che fa parte della programmazione degli eventi serali del Planetario per il mese di dicembre, è uno spettacolo dedicato al cielo di Natale, alle principali costellazioni che osserviamo in questo periodo dell’anno – Orione, Sirio e il Cane Maggiore -. «Ci muoveremo – si legge in una nota – poi nel tempo, all’inizio dell’età cristiana, per raccontare la cosiddetta Stella di Betlemme. (rcs)
Questo pomeriggio, a Cosenza, alle 18.00, al Museo dei Brettii e degli Enotri, il concerto Graziosi Ardimenti.
L’evento è il penultimo appuntamento della stagione concertistica internazionale Autunno Musicale, giunta alla 20esima edizione.
Ad esibirsi, il soprano Barbara Tucci, Francesca Sabrina Donato (traversiere),Fausto Castiglione (viola da gamba, violoncello barocco) e Donatella Chiodo (spinetta, clavicembalo). (rcs)
Questa sera, a Cosenza, alle 20.30, al Teatro Morelli, in scena lo spettacolo Mario e Saleh di Scena Verticale.
Lo spettacolo, un nuovo lavoro di Saverio La Ruina, è l’ultimo appuntamento per il Progetto More, ideato da Scena Verticale in collaborazione con il Mibact, la Regione Calabria e il Comune di Cosenza.
Mario e Saleh è un viaggio intimo, quanto estremamente attuale, sulle diversità interreligiose. In una delle tende allestite nei luoghi del sisma, si incontrano Mario, un occidentale cristiano, e Saleh, un arabo musulmano. La relazione ravvicinata tra i due si evolve tra differenze e agnizioni. Eventi esterni e fatti concreti ribaltano le percezioni che hanno l’uno dell’altro.
Le certezze che sembrano farsi strada si ridefiniscono continuamente alla luce di quanto accade tra di loro, sorprendendo loro per primi.
Lo spettacolo sarà replicato venerdì 27 dicembre, sempre alle 20.30 al Teatro Morelli. (rcs)
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