Presentati agli industriali cosentini i risultati del programma Unical Pathways

di MONICA PERRIFavorire il trasferimento al mercato di nuove soluzioni tecnologiche frutto delle ricerche svolte nei laboratori d’ateneo è stato l’obiettivo dell’evento di disseminazione che si è svolto in Confindustria Cosenza e che ha permesso di presentare i risultati del Programma “Unical Pathways (UP)”. 

Si tratta di un programma di ricerca che ha finanziato otto progetti “PoC”, che riguardano sei brevetti dell’Università della Calabria e due dell’Università degli Studi di Udine ed interessano vari ambiti: dalla cura contro il cancro al contrasto ai cambiamenti climatici, dalla salute del suolo alla sicurezza agroalimentare.

I percorsi personalizzati sono stati pensati per riorientare la ricerca sostenuta con investimenti pubblici verso le esigenze emergenti del settore produttivo, grazie a tecnologie innovative che potranno essere trasformate in nuovi prodotti in grado di attrarre l’interesse di aziende e investitori.

Ad introdurre i lavori del seminario per Confindustria Cosenza il già presidente Renato Pastore ed il presidente dei Giovani Imprenditori, Giorgio Franzese, il responsabile tecnico del progetto e referente Area Ricerca, Innovazione e Impatto dell’Università della Calabria Francesca Buono.

Moderati dal direttore di Confindustria Cosenza, Rosario Branda, i professori universitari e i ricercatori che sono stati impegnati nello sviluppo dei progetti hanno avuto modo di illustrare i risultati delle sperimentazioni. Le presentazioni sono state curate da Franco Battistutta e Marisa Manzano dell’Università di Udine, Riccardo Barberi, Antonio Bilotta, Bartolo Gabriele, Rosamaria Lappano, Teresa Fina Mastropietro, Vincenzo Pezzi dell’Università della Calabria e sono stati registrati anche gli interventi del presidente del Corso di Laurea in Medicina Marcello Maggiolini e del responsabile dell’Area Ricerca Innovazione e Impatto Sociale d’Ateneo Andrea Attanasio.

Il responsabile tecnico del progetto Francesca Buono ha sottolineato come i progetti di PoC siano stati portati avanti grazie ai fondi Pnrr, in particolare attraverso un finanziamento di 490mila euro concesso ad UP dal bando di valorizzazione della Direzione Generale per la Tutela della Proprietà Industriale – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Per il già presidente Renato Pastore «questa iniziativa di disseminazione dei risultati di tanti interessanti progetti di ricerca rappresenta una importante opportunità affinché soggetti diversi come Confindustria, Università e Centri di Ricerca possano promuovere una rete per l’innovazione che sia in grado di favorire l’incontro tra domanda ed offerta di ricerca, crescita e sviluppo delle aziende, decollo economico e sociale del territorio. La Calabria ha avuto modo di dare vita a modelli eccellenti nel campo dell’innovazione, occorre che la rete si rafforzi per produrre risultati a lungo termine».

«Le imprese – ha sottolineato il presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Cosenza, Giorgio Franzese – per poter essere competitive in un mercato sempre più selettivo, competitivo e globale, hanno la necessità di innovarsi in maniera continua e quindi di investire in ricerca ed innovazione».

«Risulta particolarmente utile – ha concluso – in questo quadro l’attività che svolge sul nostro territorio l’Università della Calabria, in sinergia con altri centri di ricerca avanzati, che prevede attività di trasferimento tecnologico utili a stimolare la diffusione dell’innovazione all’interno delle nostre realtà produttive». (mp)

COSENZA – Si presenta il libro “Minerali della Calabria”

Domani pomeriggio, a Cosenza, alle 17, al Museo dei Brettii e degli Enotri, sarà presentato il libro “Minerali della Calabria” di Luigi Dattola e Gianpaolo Barone.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna libraria “LibrinComune”, iniziativa dell’Amministrazione comunale  guidata dal sindaco Franz Caruso e ideata e coordinata dalla consigliera delegata del sindaco alla Cultura, Antonietta Cozza.

La presentazione del volume, pubblicato con il contributo del Gruppo Mineralogico Lombardo, che cura l’edizione della Rivista Mineralogica Italiana, e della Associazione Micromineralogica Italiana, sarà preceduta dai saluti istituzionali del sindaco Franz Caruso e dell’assessore alle attività economiche e produttive di Palazzo dei Bruzi, Massimiliano Battaglia. Spazio poi agli interventi dei due autori, Luigi Dattola e Gianpaolo Barone. A moderare i lavori, Antonietta Cozza, consigliera comunale delegata alla Cultura del Sindaco Franz Caruso.

La Calabria rappresenta, tra le regioni dell’Italia meridionale, un unicum geologico caratterizzato dalla presenza di rocce metamorfiche provenienti anche dalle porzioni più profonde della crosta continentale europea, antiche intrusioni di rocce granitiche, frammenti della crosta oceanica della Tetide e rocce sedimentarie tipiche dell’Appennino meridionale che si ferma al Pollino. La varietà e ricchezza di mineralizzazioni ne hanno fatto, fin dall’antichità, una terra intensamente sfruttata per le risorse del sottosuolo. A fronte delle secolari attività minerarie e delle numerose scoperte e pubblicazioni scientifiche risalenti per lo più agli ultimi decenni del XIX secolo e fino ai primi del Novecento, la mancanza di un diffuso collezionismo mineralogico ha condizionato finora la conoscenza e la conservazione del ricco patrimonio mineralogico regionale.

Nel volume di Dattola e Barone sono descritti i minerali più rappresentativi, dal punto di vista collezionistico, rinvenuti in numerosi anni di ricerca, inseriti nel contesto geologico in cui si sono formati. Insieme alle foto dei minerali, raffigurati anche con tecniche di macro e microfotografia ed al microscopio elettronico a scansione, sono presenti foto ambientali oltre che originali foto storiche delle coltivazioni minerarie del passato a cui è stato dato ampio spazio nel testo.

Il libro parte dagli studi di geologia e mineralogia pubblicati sulla regione, a partire dal diciannovesimo secolo fino ai giorni nostri, per poi approfondire l’inquadramento geologico e le ipotesi più di recente formulate per spiegarne l’origine e la complessa evoluzione tettonica. Ad essere analizzati sono tutti i settori geografici: la Calabria Settentrionale, la catena costiera tirrenica, la Sila e l’istmo di Catanzaro, il Marchesato crotonese, il promontorio di monte Poro, le Serre e lo Zomaro, l’Aspromonte. Per ogni settore geografico vengono descritte le località in cui sono stati ritrovati minerali, dando particolare risalto alle loro caratteristiche sia quando già oggetto di pubblicazioni storiche, sia quando scoperti dagli autori.

Particolare rilievo è stato dato alla storia delle coltivazioni minerarie che sono state presenti su tutto il territorio regionale, anche con documenti storici e foto d’epoca. Oltre 250 fotografie originali che illustrano i luoghi ed i minerali descritti corredano l’opera, che è diretta non solo agli appassionati di mineralogia ma anche a tutti i cultori della storia e della natura del nostro territorio (rcs)

COSENZA – Al Rendano ““Rocky-The Musical”

Domani e domenica 16 marzo, al Teatro Rendano di Cosenza in scena Rocky-The Musical”, ispirato al celebre film di Sylvester Stallone.

Lo spettacolo rientra nell’ambito della Rassegna L’Altro Teatro, ideata da Gianluigi Fabiano e Giuseppe Citrigno. Rassegna realizzata con il supporto dell’amministrazione comunale di Cosenza e co-finanziata con “risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “Programmi di Distribuzione Teatrale” della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura”.

Unica tappa calabrese di un musical emozionante, con orchestra dal vivo, che celebra la forza di volontà, il sacrificio e l’amore. Rocky Balboa torna sul ring e ad interpretare il ruolo per pugile di Filadelfia è Pierpaolo Pretelli, che, dopo il successo televisivo, si cimenta per la prima volta con il teatro. Al suo fianco, Giulia Ottonello nei panni di Adriana. La regia è affidata a Luciano Cannito che dopo i successi di “Sette spose per sette fratelli”, “Cabaret” e “Saranno Famosi” si conferma una delle firme di spicco del nuovo musical italiano.

«Al centro della storia – spiega Luciano Cannito – c’è l’intensa relazione tra Rocky e Adriana, un amore che offre un rifugio di emozioni in contrasto con la brutalità del pugilato. Questo legame è la vera forza del protagonista, che lo sostiene nelle battaglie più difficili».

«La mia regia – continua – non poteva che essere ispirata al mitico film che mi ha fatto sognare da ragazzino; dunque, ho cercato di riprodurre emozioni cinematografiche, ma senza privare lo spettatore della magia del teatro che rende già ogni racconto sospeso tra la realtà e il sogno e permette ad ognuno di trasferire la storia nella propria vita. E comunque Rocky non è solo un musical, è una storia universale di riscatto, che dimostra come con cuore e determinazione tutto sia possibile».

La musica e le liriche sono dei vincitori del Tony Award e candidati all’Oscar, Lynn Ahrens e Stephen Flaherty. A rendere il tutto ancora più spettacolare sono le scenografie di Italo Grassi che dal ring fino ai vicoli di Philadelphia creano un’atmosfera suggestiva immergendo lo spettatore nell’immaginario americano. I costumi di Veronica Iozzi e le luci disegnate da Valerio Tiberi, contribuiscono inoltre alla creazione di un’esperienza immersiva ed emozionante.

«Le coreografie – aggiunge Luciano Cannito – create in collaborazione con Fabrizio Pioli aggiungono dinamica, spettacolarità e divertimento a questo musical che con Fabrizio di Fiore ci onoriamo di rappresentare per la prima volta in Italia, con la direzione musicale di Ivan Lazzara e Angelo Nigro, i quali rispettivamente per la parte vocale e orchestrale, hanno riportato la musica eseguita con l’orchestra dal vivo, ai grandi fasti di West End e Broadway». (rcs)

L’amarezza e il disappunto del sindaco di Cosenza Franz Caruso

«Ci avevamo creduto con convinzione e avevamo assicurato il nostro sostegno alla candidatura a Capitale della Cultura 2027 di Reggio Calabria, la città del mio amico e collega Giuseppe Falcomatà. Purtroppo, la commissione preposta ha scelto Pordenone. Massimo rispetto per la città friulana, ricca di cultura, musei, monumenti e palazzi storici, ma sarebbe ora di invertire una tendenza negativa che continua a penalizzare la Calabria e le sue città che, quanto a cultura, hanno tanto da offrire ed anche da insegnare”. Lo ha affermato il Sindaco di Cosenza, Franz Caruso, esprimendo il suo disappunto per la mancata affermazione della città di Reggio Calabria che era arrivata tra le dieci finaliste.

Con il verdetto odierno – afferma ancora Franz Caruso – non si arresta la corsa né di Reggio Calabria, né di Cosenza – che subì la stessa sorte lo scorso anno – verso un traguardo che – si spera – possa essere raggiunto negli anni a venire. Per quanto più direttamente ci riguarda, seguitiamo a dare corpo e consistenza al Piano Strategico che abbiamo messo in campo per una rinascita non solo socio-culturale, ma anche economica della città di Cosenza e invitiamo Reggio e il suo Sindaco Falcomatà a fare altrettanto. Se la notizia di oggi da un lato ci amareggia notevolmente, dall’altro deve dare a Reggio e a noi stessi la spinta verso un’ambizione che non solo consideriamo legittima, ma che è sorretta da una solida impalcatura che risiede nella storia, nelle eccellenze e nei giacimenti culturali delle nostre rispettive città e territori che non sono certamente secondi a nessuno. La decisione odierna non deve essere interpretata come una sconfitta, ma come il punto di partenza di una nuova strategia che deve accomunare le città calabresi affinché in futuro venga loro riconosciuto il ruolo che gli spetta, al di là delle ragioni politiche, apparenti o veritiere, che potrebbero essere sottese al verdetto finale che ha incoronato Pordenone Capitale della Cultura 2027. Sono sempre più persuaso, infatti – ha concluso Franz Caruso – che solo unendo le nostre forze, in una visione d’insieme e partecipata, le città calabresi potranno ottenere quei risultati che, in una logica individuale, tarderebbero ad arrivare o non arriverebbero affatto”. (rcs)

Verso la Fiera di San Giuseppe a Cosenza

di BRUNELLA GIACOBBEQuest’anno preceduta dalle sonore proteste dei commercianti e degli ambulanti che denunciavano i costi troppi alti degli spazi assegnati, tramite il proprio sindacato di categoria.

Preteste che, per la verità, sono state subito accolte dall’amministrazione comunale intavolando un dialogo atto a chiarire che nessun sovra-prezzo è stato applicato alle tariffe di occupazione del suolo pubblico, ma che sono state applicate le direttive statali.
Era febbraio, esattamente un mese fa, i giornali davano voce ad una e all’altra parte, in egual modo, cercando per primi di venire a capo di questa annosa questione.

Ci sembra giusto dunque, per dovere di cronaca, introdurre questo pezzo dedicato alla tradizionale fiera cosentina con quella che è stata una calda discussione che ha coinvolto commercianti, storici e non, istituzioni e di riflesso in cittadini in attesa di una risoluzione positiva del dibattito, essendoci stata anche ad un certo punto una velata minaccia dei commercianti di non partecipare alla fiera.

Fiera che va avanti da secoli, da quel lontano 1234 quando l’imperatore Federico II decise di istituirla. Negli anni passati una mostra ha offerto al pubblico il racconto degli anni che furono, da quando prese il sopravvento la fotografica, mostrato diapositive di carri e animali in una terra non battuta, ma già allora frequentata da numerosi curiosi visitatori e acquirenti che alla fiera facevano scorta di cibi in purezza o lavorati di vario genere, oltre che di materiali per la tessitura fino ad abiti già finiti e pronti all’uso. Una vera e propria tradizione dunque, che dovrebbe consentire ai cosentini e agli avventori provenienti dalla regione e dalle regioni limitrofe, l’importanza culturale e sociale di questi momenti di incontro.

La Fiera di San Giuseppe di quest’anno avrà luogo da sabato 15 marzo a martedì 19 marzo, giorno della festa di San Giuseppe, dunque la festa del papà.
Da citare indubbiamente una reintroduzione voluta dall’attuale sindaco, la prima edizione si tenne nel lontano 1998 ma da molti anni non se ne sentì più parlare, vale a dire il San Giuseppe Rock, un festival musicale che ospiterà band e singoli durante i giorni di fiera.


«In quegli anni (ndr anni ’90), Cosenza è stata un punto di riferimento per il rock, ospitando band e artisti destinati a calcare le scene nazionali – ha osservato il primo cittadino, Franz Caruso –. Una vera e propria rampa di lancio per talenti emergenti. Oggi vogliamo far rivivere quella tradizione, riportando in vita un evento simbolo di un’epoca vibrante. Abbiamo scelto di riproporlo non solo per celebrare una tradizione positiva, ma anche per dare nuova linfa alla Fiera di San Giuseppe, restituendola al centro storico con un’estensione del periodo di esposizione e spettacolo».

Caruso che, in occasione della conferenza stampa, ha concluso così il proprio intervento: «L’auspicio è che i visitatori possano essere sempre più numerosi e che i residenti comprendano che varrà la pena sopportare qualche piccolo disagio legato alla viabilità, in nome di un evento tanto atteso che, nel segno della tradizione, si proietta nel futuro e nell’avvenire della città di Cosenza. Buona Fiera a tutti!». (bg)

Alla Provincia di Cosenza a il ricordo di Sergio Cosmai e del suo impegno per la legalità

Nel Salone degli Specchi della Provincia di Cosenza si è commemorato Sergio Cosmai, figura indimenticata e tragica della storia italiana, noto per il suo ruolo come direttore del carcere di Cosenza negli anni Ottanta.

La sua carriera è stata segnata da un impegno profondo nel campo della giustizia e della riabilitazione dei detenuti, ma è stata anche tragicamente spezzata da un delitto che ha scosso l’opinione pubblica.

Nel 1985, Sergio Cosmai fu assassinato in un agguato mentre andava a prendere la figlioletta a scuola. Pagò con la vita la sua dedizione allo Stato, punito per aver voluto contrastare il potere dei clan cosentini all’interno della casa circondariale di Cosenza.

La Presidente della Provincia, Rosaria Succurro, in apertura della giornata commemorativa, ha parlato di «un’importante occasione per riflettere sull’eredità morale e il coraggio di un uomo che ha sacrificato la sua vita nella lotta contro la criminalità organizzata».

Per la Presidente Succurro, Sergio Cosmai rappresenta per la comunità cosentina un faro di coraggio e determinazione: «la sua vita e il suo sacrificio ci ricordano che la lotta contro la criminalità organizzata è un dovere civico di ogni cittadino. Oggi, a 40 anni dalla sua tragica scomparsa, dobbiamo rinnovare il nostro impegno a favore della legalità e della giustizia, non solo per onorare la sua memoria, ma per garantire un futuro migliore alle nuove generazioni».

La Presidente ha poi aggiunto: «Sergio Cosmai ci ha lasciato un’eredità morale preziosa. La sua passione per il servizio pubblico e la sua volontà di combattere l’ingiustizia devono essere una guida per tutti noi. È fondamentale che i giovani comprendano l’importanza di questa lotta, affinché possano crescere in un ambiente libero dalla paura e dall’illegalità. Ed è per questo che considero particolarmente importante la presenza qui, oggi, di tanti giovani studenti dei nostri licei cittadini, ai quali è nostro dovere trasmettere con forza l’impegno per la legalità».

Nelle conclusioni della Presidente, infine, l’esigenza di un’azione comune nella lotta alla criminalità che deve necessariamente coinvolgere non solo forze dell’ordine e magistratura, ma la politica, l’informazione, la scuola e l’università.

Diversi gli interventi che si sono succeduti: Maria Luisa Mendicino, Direttore del carcere di Cosenza; Vincenzo Capomolla, Procuratore della Repubblica; Ercole Giap Parini, Direttore del Dipartimento di scienze politiche e sociali dell’Unical. Il giornalista e scrittore Arcangelo Badolati ha lasciato senza fiato l’intera platea con il racconto vivido e appassionato del delitto, del contesto storico e territoriale, dei mandanti; ma soprattutto della normalità spezzata di una famiglia perbene e di un processo ai sicari colpevolmente “aggiustato”. Parole forti, affermazioni crude. E sullo sfondo una giustizia a metà, arrivata troppi anni dopo. 

Emozionante la testimonianza di Domenico Mammolenti, stretto collaboratore di Sergio Cosmai in quegli anni difficili, che ne ha ricordato soprattutto la dirittura morale e il senso del dovere di un servitore dello Stato.

Il dolore della moglie di Sergio Cosmai, affidato a un messaggio di ringraziamento, è entrato ancora oggi più che mai vivo e bruciante nella Sala della Provincia, sintetizzato dalle parole di Corrado Alvaro: «La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile»(rcs)

COSENZA – Giovedì presenta il libro “Della Calabria e dei pregiudizi”

Giovedì pomeriggio, a Cosenza, alle 17, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, sarà presentato il libro Della Calabria e dei pregiudizi – Appunti per una discussione a cura del giornalista Filippo Veltri, edito da Città del Sole edizioni.

Dopo i saluti del sindaco Franz Caruso, sindaco di Cosenza, ne discutono Franco Ambrogio, dirigente politico, Franco Arcidiaco, editore, Antonietta Cozza, consigliera comunale delegata alla Cultura, Domenico Talia, docente universitario e Filippo Veltri.

La Calabria è da sempre vittima di una narrazione stereotipata e riduttiva, incastrata in immagini di arretratezza, criminalità e fatalismo. Ma quanto c’è di vero e quanto, invece, è il frutto di un pregiudizio radicato?

Filippo Veltri, giornalista e scrittore, affronta questo tema cruciale nel suo nuovo libro Della Calabria e dei pregiudizi (Città del Sole Edizioni), un’opera che raccoglie un intenso dibattito pubblico, nato sulle pagine de Il Quotidiano del Sud, sul modo in cui questa regione viene raccontata dai media, dalla politica e dall’opinione pubblica nazionale.

Settant’anni dopo l’analisi lucida di Corrado Alvaro sulla necessità di una narrazione “leale” della Calabria, il libro di Veltri rilancia la sfida: superare gli stereotipi e restituire alla regione una rappresentazione complessa, autentica e giusta. Attraverso i contributi di giornalisti, intellettuali e studiosi di primo piano, l’opera esplora la contraddizione tra la Calabria dimenticata e quella da dimenticare, tra il peso della ‘ndrangheta e le eccellenze economiche, sociali e culturali che spesso restano nell’ombra.

Tra gli autori che hanno contribuito con le loro riflessioni ci sono Massimo Razzi, Domenico Talia, Santo Gioffrè, Tonino Perna, Franco Arcidiaco, Ilario Ammendolia, Annarosa Macrì, Katia Colica, Laura Cirella, Angelina De Salvo, Giuseppe Smorto, Rubens Curia, Tonino Perna, Agazio Loiero, Nicola Fiorita e Marcello Furriolo. Ognuno di loro, con prospettive diverse, contribuisce a tracciare un quadro realistico della Calabria di oggi, delle sue difficoltà ma anche delle sue opportunità.

Un libro necessario per chiunque voglia comprendere le dinamiche di un territorio straordinario, troppo spesso raccontato solo per le sue ombre e mai abbastanza per le sue luci. Della Calabria e dei pregiudizi non è solo un atto di denuncia, ma una proposta per un nuovo patto culturale e politico che liberi la regione dai luoghi comuni e la riconsegni alla sua vera identità. (rcs)

COSENZA – Presentata la Fiera di San Giuseppe

È stata presentata, a Palazzo dei Bruzi di Cosenza, la quarta edizione della Fiera di San Giuseppe, uno dei momenti più attesi della comunità cosentina, in programma dal 15 al 19 marzo.

Una fiera che non è attesa solo dai cosentini, ma anche da tutti coloro che la visitano, provenienti dall’intero territorio provinciale e da tutta la regione, con tutto il patrimonio che la sua storia racconta e tramanda.

La fiera sarà inaugurata dal sindaco Franz Caruso alle 11, all’inizio del percorso fieristico, con gli espositori dislocati lungo il viale Giacomo Mancini, a partire dalla sopraelevata (via Padre Giglio) e fino al Parco “Nicholas Green”.

«Sono orgoglioso – ha detto Franz Caruso durante la conferenza stampa – di quello che abbiamo fatto nelle edizioni precedenti, ma credo che questa sarà un’edizione più ricca rispetto a quelle che l’hanno preceduta».

«È un appuntamento millenario – ha aggiunto – la cui storia risale al 1234, quando la Fiera fu istituita da Federico II di Svevia per agevolare gli scambi commerciali in alcune città del Sud che si affacciavano verso l’Oriente».

Il format è quello che si è riproposto nel corso dei secoli, con quelle modifiche ed evoluzioni che sono arrivate sino a noi. Il Sindaco ha poi ricordato la riproposizione, dopo il successo dello scorso anno, de “La Fiera dello Stupor Mundi-Alla corte di Federico II di Svevia”, la teatralizzazione in strada, nei luoghi dell’esposizione fieristica, che richiama le origini della Fiera risalenti a quasi ottocento anni fa. Alle spalle del Sindaco non a caso sono comparsi, durante l’incontro con la stampa, i figuranti (una damigella e due falconieri) dell’Associazione “La Città del Sole” Tommaso Campanella, che, diretti da William Gatto, riproporranno la mattina di sabato 15 marzo, subito dopo l’inaugurazione, la rievocazione storica del momento cruciale della lettura, da parte dell’Imperatore Federico II di Svevia, “Stupor mundi” , della bolla con la quale nel 1234 venne istituita la Fiera e, subito dopo, il corteo storico lungo il percorso fieristico.

L’edizione di quest’anno ospiterà nuovamente i Giganti di Varapodio, per due giorni, sabato 15 marzo, dalle 15 in poi, e lunedì 17 marzo, sempre dalle ore 15,00. Mercoledì 19 sarà la volta dell’Invasione di musica popolare (ore 15,00) a cura di “Cuore Etnico” con i “Tamburelli in fiera” di Roberto Bozzo.

Il Sindaco Franz Caruso ha, inoltre, ricordato la possibilità di visitare il Museo dei Brettii e degli Enotri a prezzo ridotto fino al 18 marzo e gratuitamente nella giornata clou del 19 marzo.

Molto particolare l’attenzione che l’Amministrazione comunale ha voluto riservare alle persone con disabilità che, venerdì 21 marzo, potranno accedere per tutto il giorno gratuitamente alle attrazioni del lunapark allestito all’interno della Fiera.

«Un’attenzione – ha precisato a questo proposito il Sindaco Franz Caruso – che noi vogliamo sempre riservare a coloro che rappresentano la parte più fragile della nostra città e che vogliamo rendere più partecipe e integrata nelle attività che svolgiamo e che si organizzano».

Il sindaco si è, poi, soffermato sulla ripresa, a distanza di molti anni, della rassegna musicale “San Giuseppe Rock”.

«Quest’anno – ha spiegato – nel solco di una tradizione che guarda anche alle giovani generazioni, abbiamo cercato di rendere la Fiera ancora più attrattiva, riproponendo, dopo diversi anni, “San Giuseppe Rock”, una importante appendice musicale dell’evento fieristico (venerdì 21 e sabato 22 marzo) le cui origini risalgono al 1998 e che fu una felice intuizione di Franco Dionesalvi, a quel tempo assessore alla cultura dell’Amministrazione comunale guidata da Giacomo Mancini».

«Con i concerti di San Giuseppe Rock – ha proseguito – che si snoderà tra il mercato dell’Arenella e Piazza Spirito Santo, dove sono dislocate le esibizioni musicali, si riporta un pezzo di Fiera nel nostro bellissimo centro storico, dove la Fiera è nata, ma dove non è più possibile organizzarla per motivi di sicurezza. Lo faremo garantendo un prolungamento dell’evento fieristico, allestendo una piccola area di artigiani locali che esporranno proprio all’Arenella la loro mercanzia».

L’evento clou della ripresa di San Giuseppe Rock sarà, sabato 22 marzo, in Piazza Spirito Santo, il concerto dei “Modena City Ramblers” (ore 21,00), preceduto dal live di “Marley Session Experience” (ore 20,00) e seguito, alle 23,00, da un Dj set.

Il giorno prima (venerdì 21 marzo) San Giuseppe Rock si aprirà, alle 20,00, con il Dj set, cui seguirà, alle 21,00, il concerto di “’O Zulu Sound System Live set” e, alle 22,00, da “Godugong and band”. Chiusura della serata di venerdì con, alle 23,00, “Alia & Spk Down to the Deep live set”. “

«Una Fiera di San Giuseppe – ha concluso il primo cittadino –che guarda oltre e che vuole offrire sempre di più agli spettatori e ai partecipanti tante occasioni di svago. Sono certo che anche quest’anno i visitatori saranno sempre più numerosi, a beneficio, naturalmente, anche delle attività commerciali».

L’assessore Massimiliano Battaglia si è, infine, soffermato sulla diversità di vedute dei giorni scorsi con alcuni commercianti per lo spostamento della location per i venditori di vimini e terrecotte.

«Capisco perfettamente la preoccupazione di quei venditori che da tanti anni partecipano alla fiera, i veterani dell’esposizione fieristica. Mi sono confrontato con loro per trovare un punto di accordo».

«È evidente – ha spiegato ancora Battaglia – che le novità sono sempre portatrici di qualche preoccupazione, ma mi sento di sottoscrivere già da adesso che il prossimo anno le stesse persone faranno a gara per vedersi assegnato il posteggio nella nuova location (la parte posteriore dei Due Fiumi, più prossima a Corso Mazzini) che per noi è una sorta di “salotto buono” della Fiera anche proprio per la sua collocazione più centrale. Lo abbiamo fatto anche e soprattutto per ottimizzare le spese dell’Amministrazione in relazione alle prescrizioni sulla sicurezza». (rcs)

COSENZA – A Villa Rendano il workshop sull’intelligenza artificiale

Domani, a Villa Rendano di Cosenza, si terrà la tappa cosentina del Workshop itinerante “Le potenzialità dell’IA per la crescita delle PMI”, un’iniziativa promossa da Microsoft Italia e Confapi.

L’evento nasce dal Memorandum d’intesa siglato il 17 maggio 2023 tra Microsoft e Confapi, con l’obiettivo di diffondere la conoscenza dell’Intelligenza Artificiale generativa e supportare le imprese nell’adozione di queste tecnologie avanzate. Il workshop, che fa parte di un roadshow nazionale articolato in otto tappe, avrà una durata di tre ore e offrirà alle PMI strumenti pratici per migliorare produttività ed efficienza aziendale.

Grazie alla collaborazione con i partner Var Group e Lodestar, Microsoft metterà a disposizione dei partecipanti formazione specialistica, casi studio e strumenti avanzati per favorire un’adozione responsabile dell’IA nelle PMI.

Durante l’incontro verranno affrontati diversi temi chiave per l’innovazione aziendale, tra cui: Protezione dei dati e sicurezza aziendale; Vantaggi della migrazione al cloud; Applicazioni AI per ottimizzare i processi aziendali; Creazione e personalizzazione di assistenti AI per le imprese; Intelligenza artificiale e produttività.

«Attraverso formazione specialistica, casi studio e strumenti avanzati – ha spiegato Francesco Napoli, presidente di Confapi Calabria, che ospita l’evento – i partecipanti avranno l’opportunità di approfondire l’adozione responsabile dell’intelligenza artificiale, un passo fondamentale per le imprese che desiderano crescere in un mondo sempre più digitale. Questo evento rappresenta un’occasione concreta per le PMI di accedere a risorse vitali per migliorare la competitività e affrontare le sfide del futuro».

Partecipare a questo workshop rappresenta un’opportunità unica per le aziende che vogliono rimanere competitive nell’era digitale. L’evento offrirà strumenti concreti per ottimizzare i processi aziendali, migliorare la sicurezza informatica e sfruttare al massimo le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale. Inoltre, sarà un’occasione preziosa per confrontarsi con esperti del settore e aziende partner, accedendo a risorse e strategie fondamentali per l’innovazione e la crescita del proprio business. (rcs)

COSENZA – Il seminario di valorizzazione dei brevetti “Unical Pathways”

Domani pomeriggio, a Cosenza, alle 15.30, nella sede di Confindustria, si terrà l’evento di disseminazione dei risultati del programma “Unical Pathways” (UP) con cui l’Università della Calabria (capofila) e l’Università degli Studi di Udine hanno portato avanti otto progetti di valorizzazione di tecnologie brevettate per la loro immissione sul mercato.

L’iniziativa è promossa dall’Università della Calabria e Confindustria Cosenza.

L’evento ha l’obiettivo di far conoscere i risultati dei progetti di ricerca finanziati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, favorendo la collaborazione tra gli atenei e il tessuto imprenditoriale.

Dopo i saluti dei presidenti di Confindustria Cosenza Giovan Battista Perciaccante, dei Giovani Imprenditori Giorgio Franzese e del referente UP, Area Ricerca, Innovazione e Impatto dell’Università della Calabria Francesca Buono, illustreranno gli ambiti delle ricerche i referenti degli otto progetti. Modererà i lavori il direttore di Confindustria Cosenza Rosario Branda.

Gli otto brevetti riguardano diversi ambiti di applicazione: dalla salute all’agroalimentare, dal cambiamento climatico alla decontaminazione delle acque, dalle chiavi ottiche per sistemi di etichettatura ed anticontraffazione al monitoraggio di versanti a rischio frane. (rcs)