RENDE (CS) – “Leggere per… ballare” al Tau dell’Unical con lo spettacolo di danza “Pinocchio”

Al Teatro Auditorium dell’Università della Calabria il 19 e 20 marzo, andrà in scena lo spettacolo di danza “Pinocchio”.

Lo spettacolo rientra nella manifestazione “Leggere per… ballare”, un progetto ideato da Rosanna Pasi e realizzato dalle scuole di danza che fanno parte della Federazione nazionale associazione scuole di danza. Nasce per inserire le scuole di danza nella produzione di progetti/spettacolo per il teatro ragazzi. Si ispira sempre ad un testo letterario e/o poetico condiviso coi docenti della scuola istituzionale. La conferenza stampa di presentazione è prevista per il 18 marzo alle 17,30.

Le scuole di danza “Ilaria Dima”, “Hale Bopp”, “Accademia della danza” ed il Liceo Coreutico “da Fiore” di Rende, grazie anche al patrocinio dei comuni di Montalto Uffugo, Cerzeto e Luzzi, con l’Università della Calabria, hanno deciso di realizzare lo spettacolo per gli istituti comprensivi e coinvolgere genitori, prof, docenti e cittadini. Deus ex machina è il maestro Antonio De Luca che gestisce la direzione organizzativa. Cuore e passione, talenti e storie. Regista del progetto è il maestro Arturo Cannistrà, che si avvale di un gruppo di lavoro importante. Sarà presente, straordinariamente, anche Rosanna Pasi, presidente della Federazione nazionale delle associazioni di scuole di danza (Fnasd).

«La danza come linguaggio della formazione», racconta Il maestro Antonio De Luca. Uno spettacolo di danza per il teatro dei ragazzi, dunque, fatto dai ragazzi, che parte sempre dalla lettura di un libro. Perché si fa? «Per interagire con la scuola, che è quella che frequentano i bambini la mattina. Per fare ciò abbiamo preso lo strumento che la scuola riconosce: il libro». Creando, peraltro, occasioni per frequentare il teatro che è un luogo di comunicazione straordinario, non solo per chi sta in palcoscenico ma anche per chi guarda dalla platea.

Il liceo coreutico “Gioacchino da Fiore”, per la prima volta in Italia, ha creato una sinergia pubblico-privata per favorire l’iniziativa. “Vorrei ringraziare pubblicamente la dirigente scolastica, Brunella Baratta, che ha sposato immediatamente, senza esitazioni, il nostro progetto”, chiosa De Luca.

Da citare i coreografi che hanno realizzato tutta l’opera, coadiuvati dal maestro e regista Arturo Cannistrà. Si tratta di Ilaria Dima per la “scuola di danza Ilaria Dima”, Erica Spaltro per “Hale Bopp danza”, Simona Altomonte per “Accademia della danza”, Gemma Cesario e Melania Scudiero per il “Gioacchino Da Fiore”. Tutor esterno, anche in questo caso, Antonio De Luca. (rcs)

COSENZA – Sabato al Rendano in scena “Saranno Famosi – Fame”

In scena, sabato 2 marzo, alle 20.30, al Teatro Rendano di Cosenza, Saranno Famosi – Fame, il musical firmato da Luciano Cannito, che unisce l’esperienza di regista a quella di coreografo internazionale.

Lo spettacolo, che rientra nell’ambito della rassegna L’Altro Teatro ideata da Gianluigi FabianoGiuseppe Citrigno, sarà replicato domenica 3 marzo alle 18.30, sempre al Rendano.

La rassegna, con ben 12 appuntamenti, vede il supporto dell’amministrazione comunale di Cosenza ed è co-finanziata con “risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “Programmi di Distribuzione Teatrale” della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura”.

La pièce, con Barbara Cola, Lorenza Mario, Garrison Rochelle e Stefano Bontempi e affiancati da un gruppo di giovani della compagnia Roma City Musical e accompagnati da una band dal vivo, racconta la vita degli allievi e degli insegnati della rinomata ed esclusiva scuola di Performing Arts di New York. Le aspirazioni di un gruppo di ragazzi, il duro lavoro, le loro passioni, le sconfitte, i successi, il desiderio di realizzare il proprio sogno nel mondo dello spettacolo: Saranno Famosi è una storia che continua a conquistare nuove generazioni di pubblico e ad ispirare miriadi di giovani talenti. La scelta registica e l’adattamento di Cannito sposta l’azione dagli anni Ottanta ai nostri giorni, per rendere lo spettacolo più vicino alle nuove generazioni, e più facilmente identificabile nel pubblico di oggi.

“Saranno Famosi” è un fenomeno leggendario ed intramontabile della cultura pop. È stata una delle serie tv più famose e indimenticabili. Ma è stato anche un film del 1980, ideato da David De Silva, e un musical di successo internazionale. Oltre quarant’anni dopo, Fabrizio Di Fiore Entertainment con la compagnia Roma City Musical, reduce dal successo di pubblico e botteghino di 7 Spose per 7 Fratelli, portano in scena un musical pieno di energia, intenso e coinvolgente che oltre a proporre la famosissima canzone “Fame” vincitrice di un Academy Award, ha una colonna sonora con nuovi brani, orchestrazioni moderne, nuove coreografie in collaborazione con un team di straordinari talenti della tv e del teatro musicale italiano.

Le coreografie sono firmate da Luciano Cannito e Fabrizio Prolli, le scene da Italo Grassi, i costumi da Veronica Iozzi, la direzione musicale da Giovanni Maria Lori e gli arrangiamenti musicali da Raffaele Minale, Franco Poggiali, Angelo Nigro e Maurizio Sansone. Tutte figure di spicco nel mondo del musical, del teatro e degli show pop internazionali che daranno una nuova luce a questo titolo e renderanno questo allestimento totalmente diverso dalle edizioni precedenti.

CASALI DEL MANCO (CS) – Il consiglio comunale approva le modifiche del Psc all’unanimità

Approvato all’unanimità, dal consiglio comunale di Casali del Manco, il Piano strutturale comunale per un totale di 31 osservazioni ammesse e 14 accolte parzialmente, rispetto alle 72 presentate al vaglio dei tecnici incaricati. Le principali modifiche apportate, in conformità alle osservazioni accolte, riguardano aspetti normativi, ovvero la diversa destinazione d’uso di alcune aree.

È una data importante, quella di ieri, per il Comune di Casali del Manco, in quanto con la votazione di si chiude la fase di competenza dell’amministrazione comunale e si passa il testimone alla Regione Calabria, per l’approvazione definitiva del piano.

«Il Psc è uno strumento importante per il presente della nostra città ma, soprattutto, per il suo futuro – ha sottolineato il sindaco Francesca Pisani – Questo pomeriggio è iniziato il percorso finale che ci porterà alla sua definitiva approvazione e si tratta di una soddisfazione che il consiglio comunale vuole condividere con l’intera cittadinanza e con la precedente legislatura, guidata da Nuccio Martire, che ha proposto l’adozione del piano». Il primo cittadino ci ha tenuto ad evidenziare che questo importante risultato amministrativo è stato raggiunto grazie all’impegno costante e alla grande professionalità di tutti i tecnici progettisti incaricati della redazione del piano.

«Adottare il Psc – ha aggiunto Pisani – significa dare la possibilità al nostro territorio di essere gestito con uno strumento moderno, che ridisegni la città in base ad interessi generali ed alle esigenze attuali, salvaguardando l’assetto urbanistico e ambientale. Progettare il territorio – ha concluso il Sindaco – significa anche progettare la vita di una comunità, tenendo sempre e comunque al centro la persona, con le sue esigenze, le sue speranze, i suoi progetti e le sue difficoltà».

Il Psc, ha rimarcato Pisani, rappresenta solo il primo traguardo raggiunto dall’amministrazione da lei guidata, che continuerà ad impegnarsi, quotidianamente, non solo per garantire servizi sempre più efficienti, ma anche per programmare un piano strategico di sviluppo del territorio che faccia leva sulle risorse socio-culturali e turistiche della comunità casalina.

«Oggi abbiamo raggiunto un grande risultato– ha affermato il Consigliere con delega ai Lavori pubblici e all’Urbanistica Fernando De Luca – Con l’approvazione del Piano strutturale comunale, la città di Casali del Manco, nel rispetto dei termini stabiliti dalla Legge Urbanistica regionale, si pone in un’ottica di modernità, sostenibilità, inclusione, efficienza e prevenzione dei rischi idrogeologici e sismici».

COSENZA – Fidapa e Crea insieme per conoscere meglio l’olio extravergine

Fidapa e Crea insieme per conoscere meglio l’olio extravergine. Le sezioni Fidapa di Cosenza, Spezzano Albanese e Acri, in collaborazione con il Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), hanno organizzato una visita guidata presso il Museo Gias Experience e il convegno intitolato “Ti racconto l’olio extravergine di oliva e la storia dell’alimentazione in Italia: un viaggio alla scoperta della qualità dal campo alla tavola”.

Sono intervenuti: Michela Scura (direttrice Museo d’impresa Gias Experience), Enzo Perri (direttore Crea Ofa- Olivicoltura frutticoltura agrumicoltura), Lucia Nicosia (presidente Fidapa sezione di Cosenza), Libera Reale (presidente Fidapa sezione di Acri), Angela Guida (presidente Fidapa sezione di Spezzano Albanese), Valentina Castrovillari (task force Agricoltura Fidapa Bpw Italy Distretto Sud Ovest), Elena Santilli (task force nazionale Fidapa Bpw Italy e ricercatrice Crea Ofa), Gabriella Lo Feudo (curatrice e ideatrice del progetto Ulidid, Crea Ofa) e Cristina Giannetti (capoufficio stampa Crea ed esperta di storia e cultura alimentare).

L’evento, che ha coinvolto un gran numero di cittadini, si è rivelato un’opportunità di condivisione e di significativo impegno verso la valorizzazione delle risorse del territorio. La presidente della Fidapa sezione di Cosenza, Lucia Nicosia, ha sottolineato l’importanza di far conoscere il territorio e di evidenziarne i punti di forza per promuovere l’identità unica della Calabria.

Elena Santilli ha affermato: «Come rappresentante nazionale della task force Agricoltura, ci tenevo a partire proprio dal mio territorio, la Calabria, per le peculiarità che offre; in particolare, dall’olio extravergine di oliva. Con questo evento abbiamo iniziato un percorso finalizzato alla valorizzazione dei prodotti tipici del nostro Paese».

Gabriella Lo Feudo ha spiegato che: «Crea e Gias hanno creato un “uliveto didattico” e promosso la valorizzazione di percorsi ludico-esperienziali, nonché seminariali, per far conoscere le realtà industriali attraverso i musei di impresa e la biodiversità del territorio che ci circonda. Un progetto rivolto prevalentemente alle scuole e alle associazioni, come la Fidapa. In tal modo, si acquisisce la consapevolezza di ciò che ruota attorno a noi. I nostri eventi sono sempre tematici».

L’evento infatti è stato un viaggio avvincente attraverso la storia dell’alimentazione in Italia. Filo conduttore: l’olio extravergine d’oliva. La sua presenza costante e centrale nella dieta mediterranea ha da sempre suscitato l’interesse della comunità scientifica e degli appassionati di nutrizione per i suoi molteplici benefici per la salute.

«Le nostre abitudini alimentari sono cambiate nell’ultimo secolo. L’evoluzione dell’alimentazione ha fatto sì che il Made in Italy diventasse portatore di bellezze alimentari nel mondo», ha precisato Gabriella Lo Feudo. Nel corso del suo discorso appassionato e coinvolgente, l’esperta ci ha condotto in un affascinante excursus nel mondo dei primi prodotti in scatola e dei surgelati, raccontando la storia di una trasformazione alimentare che ha rivoluzionato le abitudini culinarie di intere generazioni.

La giornalista Cristina Giannetti ha precisato che «la cultura alimentare si è sedimentata per secoli sullo scambio, sulla differenza, sulla valorizzazione e sull’assimilazione di stimoli esterni. Probabilmente, nient’altro definisce e racconta la nostra italianità come il nostro cibo. L’alimentazione in Italia è storia, cultura, tradizione, piacere, convivialità e il secondo comparto produttivo del Paese».

Giannetti ha esplorato le molteplici sfaccettature della storia culinaria italiana, offrendo uno sguardo approfondito su come l’alimentazione abbia influenzato e sia stata influenzata dalla storia e dalla cultura del nostro Paese, soffermandosi sul caso del mais che ha colpito l’Italia agli inizi del Novecento, sullo scambio di ricette in trincea durante la Prima guerra mondiale, sulla cucina futurista, sulla nascita della dieta mediterranea, sugli anni del boom economico fino ad arrivare ai giorni nostri. Infine, ha concluso il suo intervento con alcune riflessioni sull’ossessione per le diete.

L’evento è stato arricchito da un’interessante esperienza sensoriale: la degustazione di oli monovarietali calabresi a cura di Massimiliano Pellegrino (capo panel del Crea). I presenti hanno avuto l’opportunità di immergersi completamente nei sapori e nei profumi della nostra terra. (rcs)

CASSANO – Domani, venerdì 1 marzo, la città festeggia il santo patrono

Il primo venerdì di marzo, che cadrà domani 1 marzo, a Cassano si celebra la festa patronale del santissimo Crocifisso. «Ai solenni festeggiamenti del primo marzo – ha spiegato il sindaco Giovanni Papasso – parteciperanno i sindaci e le delegazioni dell’associazione delle “Città del Santissimo CrocIfisso”, comprendenti realtà territoriali di varie regioni d’Italia accomunate dalla fede nel santissimo Crocifisso e alla quale il Comune di Cassano All’Ionio ha aderito sotto la mia amministrazione nel novembre del 2013».

L’arrivo delle stesse delegazioni, presso il Palazzo Municipale, è previsto per le ore 17. Per le 17.30 è prevista la partenza del corteo civico che si snoderà dal municipio fino alla Basilica Minore Cattedrale “Santa Maria del Lauro” per assistere al solenne pontificale presieduto da S.E. rev.ma mons. Francesco Savino, vescovo della diocesi di Cassano All’Ionio e vicepresidente Cei.

«Alla fine della Santa Messa – ha concluso il sindaco Papasso – come da tradizione ci sarà anche un momento molto significativo e sentito dall’intera comunità: la lettura e il rinnovo del voto dei cassanesi al Crocifisso».

Una scelta sancita con voto formale e solenne il 5 marzo del 1943, in segno di protezione durante la Seconda guerra mondiale, sotto l’Episcopato di monsignor Raffaele Barbieri, con un atto pubblico e con la messa a dimora di una lapide ricordo in Cattedrale, posta sull’arco della scala d’accesso al Succorpo. (rcs)

MONGRASSANO (CS) – Ripartono i lavori per il collettamento fognario e il depuratore

Ripartono i lavori per il completamento della rete fognaria con annessa realizzazione di un depuratore a Mongrassano e il revamping dei tre esistenti. A ridare un significativo input alla ripresa di un’opera, finanziata per un importo di oltre 1.3 milioni di euro, e di fondamentale importanza per almeno tre comunità, Mongrassano, Cervicati e Cerzeto, è stato il sub-commissario alla depurazione Antonino Daffinà, che ha rimesso in moto una macchina praticamente ferma, nonostante il finanziamento dell’opera fosse risalente al lontano 2018.

Nei giorni scorsi, è stato così riavviato il cantiere, sul quale opera l’impresa “Costruzioni Srl”, con il traguardo di portare a compimento l’intervento da qui alla conclusione dell’anno solare. Obiettivo da perseguire con fermezza, tenendo accesi i riflettori sui singoli step, visto che Mongrassano rientra tra gli agglomerati oggetto di procedura di infrazione (la 2014/2059) per non adeguata attuazione della direttiva dell’Unione europea 1991/271, in merito al mancato raggiungimento del 98% di copertura di rete fognaria e per un sistema depurativo non appropriato, per come previsto dalla richiamata direttiva comunitaria.

«Consapevoli di queste criticità – ha chiarito il sub-commissario alla depurazione Antonino Daffinà, che si è recato con il suo staff sul cantiere per incontrare tecnici e operai – abbiamo ritenuto fosse quanto mai urgente il riavvio dei lavori, che erano stati consegnati nel 2023 e poi bloccati per via di problematiche di carattere burocratico. E rispetto allo schema progettuale iniziale, che prevedeva solo la rifunzionalizzazione di tre piccoli impianti esistenti e la realizzazione di circa sette chilometri di rete, si è ritenuto, di dover sviluppare un intervento unitario funzionale anche ad aree limitrofe. In sostanza, il progetto che si intende mettere a terra prevede la realizzazione di un nuovo depuratore, di capacità pari a 1000 abitanti equivalenti, che interesserà un’area più vasta rispetto al solo Comune di Mongrassano. Saranno infatti collettate alcune località ricadenti nei Comuni di Cerzeto e di Cervicati. Uno sforzo significativo per un territorio, quello della media valle del Crati sul versante interno della catena paolana, che riveste una valenza strategica con una forte vocazione agricola e ambientale».

Un processo nel quale «fondamentali – ha sottolineato Daffinà –sono state le interlocuzioni con il Comune», nella fattispecie con l’amministrazione, guidata dal sindaco Ferruccio Mariani, decisamente soddisfatto per il primo obiettivo raggiunto, quello di ridare un impulso al cantiere.

«Anzitutto per questa ragione, abbiamo apprezzato enormemente –ha chiarito il capo dell’esecutivo –lo sforzo del commissario Daffinà e della sua struttura nel riavvio puntuale di una macchina che si era inceppata, con la conseguente interruzione dei lavori per difficoltà legate ad aspetti procedurali e amministrativi. Si tratta, nella sostanza, di un riavvio dei lavori che si snodano da località Princivalle, dove si realizza la rete fognaria fino a località Cocchiato, area destinata al nuovo impianto di depurazione».

Alla presenza dei tecnici, in primis il rup Albenso Capparelli, il sub-commissario ha tenuto a puntualizzare, infine, la necessità di valorizzare l’area su cui sorgerà il depuratore, sotto il profilo prettamente ambientale, in modo che possa rimanere zona di pregio. «Il primo impegno da assumere –ha chiosato Daffinà- nel rispetto delle peculiarità naturalistiche dell’intero paesaggio».

COSENZA – Il Comune vuole togliere le barriere architettoniche al Museo dei bretti e degli enotri

Al Museo dei brettii e degli enotri presto potrebbero sparire le barriere architettoniche fisiche e cognitive. La giunta comunale ha, infatti, approvato il progetto esecutivo per la rimozione di queste.

L’intervento sarà interamente finanziato con fondi straordinari pari a 437.629,61 euro a valere sul Pnrr. La giunta comunale, riunitasi lunedì pomeriggio e presieduta dal sindaco Franz Caruso, ne ha approvato il progetto esecutivo che sarà inserito nel Piano triennale delle Opere pubbliche 2024/2026, annualità 2024.

«Il progetto di rimozione delle barriere architettoniche e cognitive del Museo dei Brettii e degli Enotri – afferma il sindaco Franz Caruso – su cui ha lavorato l’intero settore 7 del Comune, è stato seguito dal consigliere delegato al Pnrr, Francesco Alimena, dall’assessore ai Llpp Damiano Covelli, dalla direttrice del Museo, Marilena Cerzoso, e si è avvalso del fondamentale contributo dell’ Unione italiana dei ciechi e degli Ipovedenti di Cosenza. Una sinergia che ha reso l’idea progettuale ammissibile di finanziamento dal Ministero della Cultura che l’ha addirittura valutata come “molto performante”».

«Una volta completati i lavori – prosegue Franz Caruso – la struttura museale sarà pienamente accessibile, garantendo dignità e pari opportunità a tutti e, soprattutto, alle persone con disabilità. E’ del tutto evidente che l’azione portata avanti, che certamente tutela e valorizza il Museo dei Brettii e degli Enotri, s’inquadra a pieno titolo nelle politiche di integrazione sociale che stiamo attuando volte a migliorare le più generali condizioni di benessere della nostra comunità».

«Sono particolarmente soddisfatto per questo intervento progettuale – conclude il sindaco Franz Caruso – che ha per protagonista il Museo dei Brettii e degli Enotri, che rappresenta un fiore all’occhiello di Cosenza Vecchia e che, in questi anni, ha sempre perseguito obiettivi di miglioramento. Si tratta, infatti, di un Museo moderno con standard di qualità misurabili, grazie ai quali la scorsa primavera è stato accreditato al Sistema Museale Nazionale. Soprattutto, è un luogo di promozione culturale e generatore di una pluralità di funzioni che favorisce la conoscenza del patrimonio culturale da parte dei cittadini e di tutti i potenziali utenti, oltre che luogo di socialità in cui la comunità può e deve riconoscersi». (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – La diocesi dà il via agli esercizi spirituali itineranti per laici

Venerdì 1 marzo alle ore 16 nel salone parrocchiale di Santa Maria ad Nives di Schiavonea inizierà una tre giorni di esercizi spirituali itineranti per laici. L’Arcidiocesi di Rossano Cariati vuole offrire così l’opportunità a tutti coloro i quali desiderano prepararsi alla Santa Pasqua attraverso momenti di preghiera, riflessione e confronto.

Gli altri appuntamenti si terranno il 2 marzo alle 16 parrocchia Divin Cuore Mirto e il 3 marzo ore 16 parrocchia Cristo Re di Cariati. Tutti gli appuntamenti degli esercizi spirituali seguiranno questo schema di programma: ore 16.00 inizio con invocazione allo Spirito Santo; ore 16.10 meditazione; ore 17.00 adorazione, confessioni e silenzio e ore 18.00 Benedizione Eucaristica. Il tema degli incontri sarà la “La liturgia incontra la vita” e gli esercizi spirituali saranno guidati da don Luca Perri vicario episcopale per la liturgia dell’Arcidiocesi di Cosenza Bisignano.

L’idea, formulata dalla Arcidiocesi guidata da S. E. mons. Maurizio Aloise, in collaborazione con l’ufficio liturgico diocesano diretto da don Tonino Longobucco, di andare incontro ai fedeli con una proposta di preghiera e incontro, ben si inserisce nel cammino sinodale che stiamo vivendo, soprattutto in questa fase, definita “sapienziale” che come ha indicato la Cei nelle sue linee guida «ha il compito di individuare le scelte possibili», focalizzandosi non su «che cosa il mondo deve cambiare per avvicinarsi alla Chiesa, ma su «che cosa la Chiesa deve cambiare per favorire l’incontro del Vangelo con il mondo». (rcs)

SAN MARCO ARGENTANO (CS) – “Oltre le barriere” forma gli aspiranti volontari

A San Marco Argentano, l’associazione “Oltre le barriere” ha tenuto il 26 e 27 febbraio, presso il centro socio-educativo L’Arcobaleno, un corso di formazione per volontari/e ed aspiranti a volontari/e.

Silvio Cilento, facilitatore e formatore esperto del Terzo settore e presidente di Arci Cosenza Aps ha dedicato due giornate per trasmettere ciò che significa ai nostri giorni scegliere di fare volontariato in una organizzazione senza fine di lucro, demistificando idee consolidate sul volontariato, come considerarlo un atto di semplice altruismo.

L’evento ha riunito oltre 20 persone provenienti da diversi comuni della provincia di Cosenza. Dal dialogo e dalla condivisione tra i partecipanti e il formatore è emersa una visione di volontariato quale percorso ricco per l’acquisizione di nuove competenze. È emersa ancora l’idea che la crescita personale è parte fondamentale del percorso poiché anche questo aspetto fa parte della realizzazione del bene comune.

La seconda giornata è stata dedicata alle competenze del volontario e quanto sia importante capirne l’identità secondo lo scopo che realizza l’associazione. Ad esempio è importante il linguaggio.

Da queste giornate si comprende chiaramente come la formazione nel campo del volontariato e in qualsiasi settore sia un bisogno permanente per riuscire a un vero cambiamento sociale.

Il corso realizzato fa parte della campagna di reclutamento volontari/e 2024 ed è un investimento che “Oltre le barriere” ha intrapreso affidando la formazione generica sul volontariato a Silvio Cilento. Successivamente si realizzeranno altri percorsi di formazione specifica sulla disabilità, per i volontari/e dell’associazione.

L’associazione “Oltre le barriere” è un ente del terzo settore nato dall’impegno di un gruppo di mamme con figli disabili e anche mamme sensibili al mondo della disabilità. In sette anni ha portato avanti numerose iniziative a favore delle persone disabili che abitano nei comuni di Roggiano Gravina, Fagnano Castello, Altomonte, San Marco Argentano, Sant’Agata di Esaro, San Sosti, Malvito ed altri centri. (rcs)

COSENZA – L’8 marzo Tridico presenta il suo libro nella sede della Cgil

L’8 marzo alle 18, presso la sede della Cgil in piazza della Vittoria, 7, a Cosenza, verrà presentato il libro dell’ex presidente dell’Inps Pasquale Tridico “Il lavoro di oggi, la pensione di domani”.

Ne parleranno con l’autore il sindaco di Cosenza Franz Caruso, Laura Ferrara, eurodeputata del M5S in collegamento, Anna Laura Orrico, deputata alla camera e coordinatrice regionale, Delio Di Blasi, dirigente Cgil Cosenza, Franco D’Orrico, segretario generale Spi Cgil Cosenza, e Massimiliano Ianni, segretario generale Cgil Cosenza. Francesca Russo, conduttrice televisiva, modererà l’evento.

Dopo la presentazione del libro, il pubblico avrà l’opportunità di partecipare a un dibattito sui temi trattati dall’ex presidente dell’Inps insieme ai relatori presenti.

«La presentazione del libro “Il lavoro di oggi, la pensione di domani” del prof. Tridico rappresenta un’importante occasione per discutere delle sfide legate al lavoro e alla previdenza. Invito tutti i cittadini interessati a partecipare e contribuire a un dibattito costruttivo», dichiara l’assessore comunale M5S Veronica Buffone che invita i cittadini a partecipare all’evento. (rcs)