CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Città protagonista del master sul design ecologico e rigenerativo

La città di Corigliano-Rossano sarà protagonista del master sul design ecologico e rigenerativo. Saranno settantuno gli studenti, dell’Università di Trento e del master cosentino, che dal mese di marzo lavoreranno a diverse scale territoriali, urbanistiche, architettoniche e di design su temi differenti, dividendosi tra Calabria e Sicilia, nelle città di Corigliano-Rossano, di Favara e Mazzarino, per creare una serie di proposte innovative che riguardano lo spazio pubblico e la rigenerazione urbana, nuovi modelli di accoglienza intelligente per le popolazioni migranti, e sguardi nuovi intorno a design e grafica etico-ecologica.

Tra marzo e aprile gli studenti faranno una serie viaggi studio a Corigliano-Rossano per raccogliere dal vero idee e spunti originali. Di questi giovani, sessantaquattro sono allievi del Corso di Progettazione urbanistica dell’Università di Trento, mentre gli altri sette sono neolaureati, primi iscritti di un nuovo Master in Design Ecologico e Rigenerativo che, per la prima volta prende avvio in Calabria, a Cosenza.

Sotto la regia unitaria del docente architetto Pino Scaglione, titolare della Cattedra a Trento e Direttore del Master gli studenti si occuperanno di delineare strategie innovative per definire spazi collettivi di qualità nell’ambito urbano di Corigliano Rossano. L’obiettivo delle proposte progettuali per Corigliano Rossano sarà quello di immaginare un originale e nuovo sistema di luoghi pubblici, piazze, parchi, aree collettive.

In questa esperienza didattico-formativa, come nelle altre dedicate alla Calabria e alle realtà meridionali, si attiveranno diverse attività di workshop e laboratori nei siti di progetto.

«Un’opportunità di grande livello – ha commentato l’assessore all’Assetto urbano, Tatiana Novello – ed un riconoscimento altrettanto pari per il lavoro di rigenerazione urbana che questa amministrazione sta portando avanti dall’inizio del suo lavoro in un disegno e in un progetto anche fra varie difficoltà inerenti, per poter dare uno sviluppo armonioso della città unica».

«Siamo estremamente felici che la nostra città sia stata scelta da questa prestigiosa università come oggetto di studio del Corso di Progettazione Urbanistica – ha dichiarato il primo cittadino di Corigliano-Rossano Flavio Stasi – e nei prossimi giorni sarò felice di incontrare il prof. Scaglione, artefice di questa bella iniziativa, e nei mesi di marzo ed aprile avremo modo di relazionarci direttamente con gli studenti, confrontandoci sui temi della qualità urbana ed architettonica». (rcs)

CASALI DEL MANCO (CS) – Riprendono le “Conversazioni a Macchia” con l’artista Alfredo Granata

di ANNA MARIA VENTURA – Nella Biblioteca Gullo, a Casali del Manco, giovedì 22 Febbraio 2024, sono riprese le “Conversazioni a Macchia”. Protagonisti dell’incontro il Maestro d’arte Alfredo Granata e Romeo Bufalo, già Professore di Estetica presso l’Unical.

Hanno trattato il tema “Mondo scomposto fra Etica ed Estetica”. Per l’occasione è stato presentato il libro/catalogo “Fratture scomposte di povere storie ricche” dell’artista Granata, edito da Publisfera, San Giovanni in Fiore, 2023.

In un’atmosfera magica e fuori dal tempo, in un luogo ricco di storia e cultura, quale la Biblioteca Gullo, le parole si sono mutate in arte visiva e l’arte si è fatta parole. Quelle toccanti e vere con cui l’artista ha disegnato la sua vita, la dedizione all’arte, la pazienza e l’operosità con cui si immerge nelle sue opere di pittura, la libertà interiore che lo fa sentire quasi un “monaco laico”, capace di stare solo con se stesso, in un percorso introspettivo che gli serve a capire le esigenze della sua interiorità in contrapposizione con un realtà esteriore fratturata e ferita. Ed ecco che l’arte diventa “medicante”, serve a medicare le ferite dell’anima, a raccogliere i cocci lasciati dalle macerie interiori, per ricomporli in un equilibrio che gli consente di guardare avanti, lasciandosi dietro il cumulo di macerie. Questa è la lezione che scaturisce dalla sua arte: in quelle fratture scomposte c’è vita e l’artista la marca anche attraverso i colori vibranti ed accesi: il rosso, il giallo, il nero, il blu, a contenere il tutto in uno sguardo profondo e consapevole.
Alfredo Granata, con la sua arte rende grande il nome della Calabria nel mondo.

Si diploma al Liceo Artistico di Cosenza e successivamente all’Accademia di Belle Arti di Roma. Segue e studia Simone Forti, Marian Zazeela, Steve Paxton, La Monte Young, Terry Riley e John Cage. Numerose le sue partecipazioni a mostre personali e collettive.

Nel 1999 partecipa con il progetto Oreste alla 48° edizione della Biennale di Venezia presentando VIA: Arte contemporanea sulla tratta ferroviaria Cosenza-Camigliatello. All’attività d’artista abbina quella di operatore culturale. Nel 1998 dà vita alla rassegna “Ospiti: metafora di una profezia”, invitando artisti di chiara fama, con installazioni, nel proprio spazio domestico. Nel 2004 realizza la seconda edizione di “Ospiti” inaugurando in uno spazio di sua proprietà, “Porto di Mare” una residenza permanente per artisti.

Se dopo l’Accademia di Belle Arti, frequentata a Roma, ritorna e per “mille ragioni” si radica nella sua Presila, a Celico, non perdendo mai di vista la necessità di raccontarsi attraverso l’arte. Tesse rapporti di apertura e dialogo con il territorio e le sue più belle anime artistiche. Tutto ciò mette in luce un’anima che, dichiarando la sua formazione profondamente laica, vive, come egli stesso scrive, «con la leggerezza della poesia avvolta da dignità e coerenza».

L’ultimo suo libro/catalogo “Fratture scomposte di povere storie ricche”, presentato durane la “Conversazione” è un capolavoro, un libro d’arte, dove coesistono le forme che si completano a vicenda: la pittura e la poesia. Le opere pittoriche, delle quali la prima sezione è stata creata durante la pandemia da corona virus, comprendono due sezioni: “Fratture Scomposte” e “Povere Storie Ricche”. Carta riciclata e legno sono quasi sempre i materiali usati, come se l’artista non volesse distaccarsi dalla materialità che trae origine dalla madre terra, in cui inconsciamente sembra rifugiarsi, quando ha bisogno di sentirsi protetto. E poi il tripudio di colori, che inneggiano alla vita, anche quando sono raffigurate immagini di morte, dolore, frantumazione, schegge di realtà.
La prima parte del libro/catalogo è pura poesia, se pur espressa in prosa. Alfredo Granata si racconta. La sua è la scrittura di una mente che pensa poetando, che racconta la storia della sua vita usando immagini di luce, come solo i poeti sanno fare.

Giacomo Leopardi usava la luce con la consapevolezza di un pittore; quando immaginava una scena ragionava sulla sorgente e sull’intensità della luce che la rischiarava, e sul modo in cui questa si diffondeva nel paesaggio o entrava negli ambienti e colpiva gli oggetti. Un passo dello Zibaldone condensa le principali tra le sue osservazioni, e le giustifica alla luce della “teoria del piacere”.

«Da quella parte della mia teoria del piacere dove si mostra come degli oggetti veduti per metà o con certi impedimenti ci destino idee indefinite, si spiega perché piaccia la luce del sole o della luna, veduta in luogo dov’essi non si vedano e non si scopra la sorgente della luce; un luogo solamente in parte illuminato da essa luce; il riflesso di detta luce e i vari effetti materiali che ne derivano; il penetrare di detta luce in luoghi dov’ella divenga incerta e impedita e non bene si distingua, come attraverso un canneto, in una selva, per li balconi socchiusi». Frammenti 1744-1745 (Zibaldone), Giacomo Leopardi.

Lo stesso Dino Campana nei suoi “Canti Orfici”, dall’oscurità delle immagini evocate, riusciva a far emergere raggi di luce.

La storia della vita di Granata entra nell’anima per la bellezza delle parole, usate come pennelli per descrivere emozioni e sentimenti. Associa ai colori i momenti della sua esistenza.

«Il rosso è un istante. Il blu costante. Il rosso si dilegua. Un’esplosione d’intensità. Si consuma, svanisce come lapilli ardenti in un grumo d’ombre» (Derek Jarman – Crhoma, Unilibri, 1994)

“Il più stabile dei verdi è il terre verte. Il più fugace è il verde rame, che riduceva tutti i dipinti dei Veneziani a un marrone uniforme. Il colore effimero vola nel tempo e ci lascia in un perenne autunno” (Derek Jarman –Crhoma, Unilibri, 1994)

Le “Fratture Scomposte”, scrive Granata, sono testimoni di un periodo che è già storia, sono opere costruite in tanti giorni di emozionanti albe e luminosi raggi di sole, tristi piogge, cupe nebbie, pungenti freddi e rossi tramonti. E’ un mosaico costruito attraverso sperimentazioni materiche realizzate su immagini fotografiche in bianco e nero dei maggiori maestri fotografi della Magnum Fhotos/Contrasto, rivedute, incise, colorate. La potente sinergia fra pittura e fotografia prova a rendere dinamico anche il più lento e inesorabile avanzare del tempo e della storia.

Toccanti ed emozionanti sono stati i momenti della lettura di alcuni passi della biografia affidati alla voce narrante di Alessandro Massimilla.

Illuminante ed arricchente l’intervento del Prof. Romeo Bufalo sull’arte, di cui ha delineato concezione e funzione nei vari momenti della storia dell’uomo, dalla preistoria all’età contemporanea. Nel mondo classico l’arte tende ad esprimere l’assoluto in forme sensibili, trasmettendo una concezione di bellezza come perfezione ed armonia. A partire dal Medioevo, con l’avvento del Cristianesimo, l’assoluto non è più dentro le maglie della finitezza del mondo, ma è in un mondo altro, ultraterreno, di conseguenza entra di prepotenza nel mondo dell’arte la deformità, il dolore, la morte. Nell’800 l’arte, con l’espressionismo, non più incentrata sulla bellezza, cerca disperatamente l’assoluto, ma non lo trova. Verso la fine dell’800 l’arte diventa riflessiva, nel senso che stimola la riflessione critica in forma piacevole, riesce a disattivare i meccanismi abituali e ci fa guardare il mondo in maniera diversa. Alfredo Granata, continua Bufalo, nella tecnica pittorica di “Fratture Scomposte”,unisce in maniera sorprendente pezzi di materie diverse, frantumate e scomposte, esiti della frantumazione che avviene nel mondo e lo fa operando con i colori: prende atto delle fratture del mondo e ricompone l’infranto. L’arte, pur diversa dalla realtà, ci è data per non morire asfissiati dal potere del contingente, per evitare di essere fagocitati dal concetto dell’utile. In più è la voce di tutte le vittime della storia.

Una lectio magistralis quella del Prof. Bufalo, che ha entusiasmato il pubblico presente in sala, numeroso ed interessato. Molti hanno partecipato alla “Conversazione” con riflessioni ed osservazioni oltremodo pertinenti. Si è notata la presenza di numerosi artisti e rappresentanti di Associazioni culturali del territorio di Casali del Manco e cosentino.

La dottoressa Antonella Bongarzone, direttrice della Biblioteca Gullo, ha condotto l’importante evento con grande professionalità e competenza. (amv)

RENDE (CS) – Al cinema Garden il film “Il teorema della felicità”

Sabato 16 marzo, alle 18 al cinema Garden di Rende, sarà proiettato il film “Il teorema della felicità”, scritto e diretto dal regista cosentino Luca Fortino. Il film, che vede le musiche composte da un altro cosentino Francesco Perri, è una produzione Canada-Italia e vede protagonisti Andrea Tidona, Orio Scaduto ed il piccolo Antonio Tancredi Cadili. “Il teorema della felicità” è stato presentato a Cannes nel 2022.

La sceneggiatura narra la storia di un bambino che nel periodo del primo lockdown, impaurito dal rischio della perdita del nonno a cui è molto legato, inventa, a modo suo, una strategia per salvare tutti i nonni del quartiere. Un film che parla di felicità, che rilancia i valori della famiglia e che riporta la dovuta attenzione sugli anziani.

«Un lavoro che dedico a mio padre che ci ha lasciato improvvisamente solo pochi giorni fa. Un uomo che mi ha trasmesso i valori più nobili – racconta Fortino – da cui presi ispirazione per la stesura della sceneggiatura. Tutti lo chiamavano Nino, e in suo onore decisi di dare il suo nome al papà del bambino protagonista. A lui è dedicata la proiezione del 16 marzo».

«Un film per tutta la famiglia a cominciare dai bambini – è scritto nelle note di presentazione – che regala forti emozioni ed inaspettati colpi di scena».

L’opera cinematografica ha già ottenuto importanti riconoscimenti fra cui: Gold award future film e Gold award director future film all’Hollywood gold award; Best of fest, Best screenplay future e Best child actor al San Diego movie awards; Best future film al Tokyo international monthly film festival; Best future film al Cinematic european film festival.

Il regista invita gli interessati a prenotare un posto online sul sito del cinema Garden o a telefonare. «Un film educativo – assicura Fortino – che non lascerà deluso il pubblico». (rcs)

Grande successo a Palmi per la Vukotic
Nel cast l’attrice reggina Vicky Catalano

Grande successo, al Teatro Manfroce di Palmi, per Milena Vukotic con Così è (Se vi pare), la celebre opera pirandelliana tratta dalla novella La signora Frola e il signor Ponza, suo genero, diretta da Geppy Gleijeses che, dopo la tappa reggina, andrà in scena domenica 25 al Teatro Rendano di Cosenza.

Sul palco, assieme a Vukotic, Pino Micol, Gianluca Ferrato, la reggina Vicky Catalano, Luchino Giordana, Marco Prosperini, Maria Rosaria Carli, Giorgia Contedica, Antonio Sarasso, Dacia Dacunto, Walter Cerrotta, Giulia Paoletti.

Grande successo a Palmi per la Vukotic: Nel cast la reggina Vicky Catalano

Per la reggina Catalano, «è un onore per me far parte del cast di Così è (se vi pare) diretto da Geppi Gleijeses, uno dei massimi esperti nella direzione di teatro e attore di altissimo profilo riconosciuto da tutti in Italia e fuori».

«A parte la grandezza del testo, il più bello di Pirandello se vogliamo – ha aggiunto – lavorare insieme a grandi interpreti del panorama italiano come Milena Vukotic, Pino Micol e Gianluca Ferrato è un’esperienza che mi arricchisce non solo professionalmente ma anche umanamente. Recitando accanto a loro ci siamo regalati momenti indimenticabili che mi fanno giornalmente ricordare perché amo questo mestiere – ha sottolineato – e perché non smettere mai di sognare».

«Sono stati mesi di tournée molto impegnativi – ha spiegato – dove abbiamo registrato sold out in tutti i teatri, da Nord fino al Sud Italia, da Sanremo fino a Barletta passando per Torino, Verbania, Alessandria, Figline Valdarno e ancora Bagnacavallo, Bitonto, Sarno, Follonica, Roma, Firenze, Bologna e tanti altri, registrando un successo dietro l’altro».

«Il teatro rappresenta la continuità della storia e mette al centro la nostra cultura e il nostro stile italiano – ha concluso – vedere i teatri pieni dimostra come c’è ancora fame di bello e di cultura e questo per noi artisti rappresenta una luce nel buio».

La tappa palmese rientra nell’ambito della rassegna Synergia 48 organizzato dall’Associazione Culturale “Nicola Antonio Manfroce”, presieduta da Antonio Gargano.

Scritto nel 1917, si tratta, assieme a Sei personaggi, della più bella commedia di Pirandello, che presenta il vano tentativo di far luce, in una città di provincia, sull’identità della moglie del nuovo segretario di Prefettura: si tratta della figlia della Signora Frola, come questa sostiene con assoluta certezza? Oppure quella donna è morta tra le macerie di un terremoto e la moglie del segretario è tutt’altra persona (com’egli sostiene)? Così è, se vi pare… ognuno di noi ha la sua verità!

L’idea dell’allestimento nasce da una strepitosa intuizione di Giovanni Macchia, il più rilevante critico di Pirandello: il cannocchiale rovesciato.

«Le cose più vicine, vissute, torturanti, furono viste con il binocolo rovesciato: da quella distanza che ne permettesse la meditazione assorta o l’ironia o addirittura il grottesco».

Geppy Gleijeses ha chiesto, a uno dei più importanti video artist del mondo, di creare, in un contenitore vuoto, degli ologrammi assolutamente tridimensionali, donnine e piccoli uomini alti 50 centimetri, che altro non sono che i personaggi della commedia, i quali inutilmente si affannano per scoprire una verità che non esiste.

All’ingresso della Signora Frola, quegli esserini li rivedremo in dimensioni normali. Piccoli uomini che riprendono le loro reali fattezze di fronte alla grandezza del dolore e dell’amore di una madre.

«È lo straordinario Pirandello tra le mani del grande regista Geppy Gleijeses – ha detto Vukotic – a fare grande questo spettacolo che già nel titolo racchiude tutta la sua complessità. Questa, tra le opere pirandelliane, è forse la più intrigante e misteriosa».

«Il pubblico è stato davvero caloroso e accogliente come il popolo di questa terra bellissima. Avete un mare meraviglioso che oggi abbiamo visto oggi da Sant’Elia. La Calabria è terra di grande generosità dove spero di tornare ancora», ha commentato l’attrice Milena Vukotic, vincitrice di un Nastro d’argento e tre volte candidata al David di Donatello.  (rrc)

COSENZA – Sabato al Rendano il concerto “Suoni e colori del Cinema”

Sabato 24 febbraio, al Teatro Rendano di Cosenza, si terrà il concerto Suoni e Colori del Cinema dell’Orchestra di Fiati di Laureana di Borrello, diretta da Maurizio Managò e con la voce solista Maria Tramontana e la tromba solista Michele Civitano.

L’evento rientra nell’ambito della 45esima Stagione concertistica dell’Associazione Musicale Quintieri.

Con il concerto Suoni e Colori del Cinemaì la compagine dei giovani musicisti darà vita ad uno spettacolo dove le più belle scene della cinematografia italiana e non, video proiettate sullo sfondo.

Nel ricco curriculum dell’orchestra spiccano i concerti diretti dalla prestigiosa bacchetta di Riccardo Muti e l’esibizione nella Piazza San Pietro in Roma al cospetto di Papa Francesco I. Per meriti artistici e sociali, l’Orchestra è stata insignita di importanti premi, quali il Premio Città del Sole 2010, il Premio Internazionale Città di Maratea 2014, Premio Anassilaos Giovani 2014 ed il Premio Note sullo Stretto 2015.

“C’era una volta in America”, “Nuovo Cinema Paradiso”, “Il Postino”, “Il Padrino”, “La vita è bella”, “Per un pugno di dollari”, queste alcune delle colonne sonore in programma e firmate da celebri compositori come Nino Rota, Ennio Morricone, Luis Bacalov, Nicola Piovani, Kennet J. Alford. (rcs)

Un incontro per promuovere il turismo di prossimità sull’Alto Tirreno cosentino

Un incontro per capire il futuro del turismo sull’Alto Tirreno cosentino si è tenuto nei giorni scorsi. L’incontro promosso da Baticos (Biodistretto dell’Alto Tirreno cosentino) si è rivelato un momento di grande interesse e proficuo, caratterizzato da una partecipazione attiva e coinvolgente. L’atmosfera vibrante ha evidenziato una consapevolezza diffusa del valore intrinseco del progetto e della passione che anima coloro che aderiscono al Biodistretto.

Durante l’evento, sono stati affrontati temi di rilevanza cruciale per lo sviluppo del territorio, con interventi di spicco che hanno arricchito il dibattito. La varietà e la qualità degli interventi hanno sottolineato la determinazione e l’entusiasmo di tutti coloro che si sono impegnati a sostenere e promuovere l’obiettivo comune del turismo di prossimità.

In particolare, il presidente Unpli Provincia di Cosenza e consigliere nazionale, Antonello Grosso La Valle, ha espresso chiaramente il suo sostegno a questa visione, sottolineando l’importanza di questa nuova direzione che integra settori chiave come l’agricoltura, la cultura e il sociale per favorire la crescita della Riviera dei Cedri e della regione.

Grosso La Valle ha evidenziato: «Siamo vicini alle tante proposte, ma soprattutto al percorso dello sviluppo locale, ed in particolare quella di Baticos, che arricchisce un piano programmatico non soltanto per la stagione estiva ma soprattutto per delineare la strategia del turismo di prossimità per 12 mesi. Dobbiamo misurare le potenzialità e il relativo impatto culturale, sociale ed economico che attraverso il patrimonio culturale, naturalistico, imprenditoriale si può generare».

La logica di questa strategia si orienta verso un turismo di qualità, capace di intersecare molteplici fattori dalla programmazione pubblico-privata, garantendo servizi di alta qualità e promuovendo strutture accessibili e innovative. Il presidente Unpli Provincia di Cosenza ha proposto la creazione di un tavolo permanente di programmazione per favorire lo scambio di informazioni e formazione e per intervenire a tutela dei centri storici, creando opportunità lavorative e imprenditoriali legate al territorio.

Tra le azioni concrete delineate si annoverano:Rigenerazione dei centri storici tramite un censimento degli immobili non utilizzati o abbandonati; Censimento del patrimonio culturale e immateriale; Creazione di un circuito di operatori commerciali e imprenditoriali come attività di qualità (consigliate) secondo alcuni modelli: relazione-accoglienza/prodotto; Interventi di accompagnamento e strutturali alla ricerca di finanziamenti; Formazione attraverso enti e agenzie formative e Costruzione di un brand attraverso un marketing mirato con agenzie di comunicazione e marketing.

Grosso La Valle ha ribadito che «Il nostro obiettivo è affermare una posizione forte nella governance della condivisione, collaborando con altre realtà consapevoli delle proprie risorse e potenzialità». Ha inoltre sottolineato l’importanza di sviluppare le filiere del turismo per caratterizzare sempre meglio le destinazioni e pianificare la destagionalizzazione con investimenti mirati all’eccellenza e all’ecosostenibilità.
L’obiettivo finale è di creare un ambiente favorevole per il turismo, che sia rispettoso dell’ambiente e che contribuisca alla crescita economica e culturale della Riviera dei Cedri e di tutta la regione. (rcs)

COSENZA – L’Ance provinciale sarà guidata da Giuseppe Galiano

Cambio ai vertici di Ance Cosenza che ha nominato il suo nuovo presidente e il direttivo. A guidare la Sezione edile di Confindustria Cosenza per il prossimo quadriennio sarà Giuseppe Galiano, imprenditore di 58 anni di Rende, titolare della Edil Galven srl, azienda impegnata da oltre 45 anni nella realizzazione di opere pubbliche, in attività di restauro e recupero conservativo di edifici di pregio, nella realizzazione di edifici pubblici e privati. Succede a Giovan Battista Perciaccante, attuale presidente di Confindustria Cosenza e di Ance Calabria.

L’imprenditore Galiano ricopre anche gli incarichi di componente della Commissione Edilizia e territorio e del Centro Studi di Ance (Associazione nazionale costruttori edili), di consigliere di Ance Calabria, di Confindustria Cosenza e della Cassa Edile cosentina. È presidente del Comitato locale Area urbana Bcc Mediocrati.

«Sento tutto il peso e la responsabilità che la funzione di presiedere questa importante sezione comporta», ha dichiarato il presidente Giuseppe Galiano nel ringraziare i colleghi per la fiducia accordatagli. «La rilevanza del settore edile in Italia ed in particolare in Calabria è nota e certificata. Nel nostro territorio l’edilizia rappresenta uno dei principali motori dell’occupazione grazie alla filiera lunga di produzioni aggregate e complementari, capace di sviluppare attività indotte e implementando il PIL. Le risorse economiche per lavori e per opere infrastrutturali messe a disposizione dall’Europa per i prossimi anni – ha proseguito il presidente di Ance Cosenza – sono davvero ingenti ed in grado di far voltare pagina al territorio. Per questo abbiamo necessità di alzare l’asticella della qualità delle aziende, in modo da farci trovare pronti per poter cogliere le opportunità che arriveranno. I prossimi quattro anni ci vedranno impegnati a raggiungere nuovi traguardi per il comparto e l’economia del territorio, puntando su una visione moderna e dinamica del settore».

Il presidente Galiano ed i consiglieri uscenti hanno ringraziato per il lavoro svolto con impegno e passione il past presidente Giovan Battista Perciaccante e la squadra tecnica dell’associazione guidata dal direttore Rosario Branda, seduti al tavolo di presidenza dell’assemblea. «Sono certo che il collega Galiano farà bene – ha dichiarato il numero uno di Confindustria Cosenza Perciaccante – perché profondo conoscitore del settore, delle problematiche connesse ma soprattutto perché dotato di visione rispetto agli scenari che si stanno delineando per un settore capace di offrire molto lavoro e di costruire beni comuni».

L’assemblea della sezione ha eletto anche i componenti del consiglio direttivo che coadiuveranno il presidente Galiano nell’esercizio delle sue funzioni. Sono risultati eletti i consiglieri Pasquale Cundari, Alessandro De Rango, Giuseppe Domma, Francesco Ferraro, Gianluca Filice, Vincenzo Lapietra, Andrea Lo Gullo, Fedele Lucchetta, Andrea Magarò, Roberto Rugna, Edmondo Venneri, Francesco Cava, Francesca Falvo, Marco Massaro, Giuseppe Savino, Francesco Lamanna, Pier Mario Maletta, Alessandra Paola, Agostino Sposato e Pietro Nervoso come amministratore. Del consiglio direttivo fanno parte anche il past presidente Giovan Battista Perciaccante, i presidenti della Cassa edile cosentina Santino Alessio, dell’ente Scuola per la formazione in edilizia Gianfranco Sposato e del Gruppo Giovani Ance Cosenza Marco Curti e, nella qualità di invitati, i past presidenti Natale Mazzuca e Raffaele De Rango.

L’assemblea si è arricchita con gli interventi di numerosi imprenditori e con la consegna degli attestati di benemerenza da parte della Cassa edile cosentina. Ad essere premiati oltre 40 imprenditori della provincia, meritevoli di aver intrattenuto ottimi rapporti con l’ente. A consegnare gli attestati il presidente della Cassa edile Santino Alessio con i rappresentanti dei sindacati Pasquale Costabile (Filca – Cisl), Roberto Pisani (Fillea Cgil), Andrea De Siri (Feneal Uil) i vertici di Ance Cosenza ed il direttore Luciano Belmonte. (rcs)

L’assessore Staine incontra Rfi: Presentato progetto di collegamento CS-Castiglione e Unical

«L’idea è quella di attuare un sistema di trasporti intermodale che consenta di raccordare l’offerta di Trenitalia e Ferrovie della Calabria per garantire un rapido e immediato collegamento tra la città di Cosenza, Castiglione Cosentino e l’Università della Calabria». È la proposta progettuale avanzata dall’assessore regionale ai Trasporti, Emma Staine, nel corso dell’incontro, a Roma, con i vertici di Rfi e del ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture.

«Cosenza, come in generale la Calabria, ha da tempo un gap infrastrutturale che esige di essere superato. A tal proposito, il capoluogo di provincia va dotato di un sistema di trasporto efficiente che agevoli il rilancio del territorio, con una modalità idonea a realizzare il miglior rapporto costi e benefici per la collettività», ha ricordato Staine, spiegando come «l’idea progettuale è stata presa in considerazione dei tecnici e nelle prossime settimane ci saranno nuovi incontri per avviare la verifica dalla fattibilità della proposta con i relativi tempi e costi economici».

«La particolarità del progetto – ha concluso – è che si potenzia un’infrastruttura esistente in un’ottica di economicità e tutela ambientale».

Nel dettaglio, l’area urbana di Cosenza è servita a Nord dalla linea ferroviaria statale, che si dirama dai bivi Settimo e S. Antonello, sulla quale vi sono le fermate di Castiglione Cosentino e Cosenza (Vaglio Lise); a sud dalla linea a scartamento ridotto regionale, in concessione a Ferrovie della Calabria s.r.l., che si dirama dalla stazione di Cosenza (Vaglio Lise) verso la fermata di Cosenza Centro, e oltre verso la Sila e Catanzaro.

Al fine di realizzare un sistema ferroviario urbano, con una frequenza stimata in almeno 40 coppie di treni giornalieri, la Regione intende verificare la fattibilità del prolungamento della linea ferroviaria statale fino a Cosenza Centro e viceversa. Il prolungamento della linea regionale verso Castiglione Cosentino e in prospettiva futura verso l’area dell’Università della Calabria, sarà realizzato con un sistema intermodale attraverso l’utilizzo di navette elettriche. Una prima ipotesi di realizzazione prevede l’esercizio misto su linee con tre binari a doppio scartamento. (rrm)

SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – La piattaforma notturna per l’elisoccorso si farà

La piattaforma notterà per l’elisoccorso a San Giovanni in Fiore si farà. Le rassicurazioni le dà la sindaca Rosaria Succurro dopo un colloquio con l’Asp.

«Ancora una volta, è stata diffusa una bufala che ha creato forti dubbi e molto disappunto nell’opinione pubblica locale. Sul diritto alla salute non è giusto barare né si può speculare per biechi motivi di campagna elettorale».

Lo dice la Succurro, che risponde alla recente accusa politica d’aver mentito sull’istituzione del servizio di elisoccorso notturno nel territorio comunale.

«Come da programma, a San Giovanni in Fiore – precisa il direttore generale dell’Asp di Cosenza, Antonello Graziano – realizzeremo la piattaforma per i voli diurni e notturni dell’elicottero del 118. Abbiamo già eseguito i rilievi tecnici e stiamo andando avanti con le relative procedure. Dunque, smentisco in maniera categorica la notizia secondo cui San Giovanni in Fiore non avrà questo servizio importantissimo. Bisogna informarsi sempre alla fonte ed evitare interpretazioni personali di documenti della programmazione sanitaria regionale».

«Mi auguro – conclude Succurro – che la coscienza personale prevalga sull’istinto della propaganda politica. I cittadini e i malati meritano rispetto e risposte, che noi stiamo dando grazie all’impegno quotidiano del presidente Roberto Occhiuto e del direttore generale Antonello Graziano».

SAN GIORGIO A. (CS) – Energia, il sindaco Gianni Gabriele rilancia l’appello di Omnia

Per quanto riguarda la salvaguardia energetica, il sindaco di San Giorgio Albanese Gianni Gabriele rilancia l’appello dall’amministratore delegato di Omnia energia spa Vincenzo D’Agostino, ribadendo che il paese da lui guidato non rientra nella lista dei Comuni morosi, condivide l’esortazione pubblica a considerare la permanenza nel mercato della salvaguardia come un cane che si morde la coda: una grossa ipoteca sullo sviluppo delle comunità locali, un destino quasi certo verso il dissesto e con effetti a catena sulle aziende portate al fallimento.

«Fatture commerciali, come Amministrazione Comunale abbiamo ridotto notevolmente i tempi di pagamento, azzerando i ritardi quasi del 100%. Mbuzati è tra i comuni più virtuosi anche per quanto riguarda le bollette energetiche: pagando entro i limiti delle scadenze non subisce l’influenza del cosiddetto fattore omega e, quindi, lo sproporzionato sovrapprezzo che si applica al costo dell’energia nelle fatture di chi non ha pagato o non paga entro i termini», dice il sindaco Gabriele.

Il primo cittadino coglie l’occasione per informare che il consiglio comunale nella giornata di lunedì 19 febbraio ha approvato la nota di aggiornamento del Documento unico di programmazione (Dup) ed il Bilancio di previsione, entrambi riferiti al biennio 2024-2026.

Tra i punti all’ordine del giorno il consiglio comunale ha approvato anche lo statuto dell’associazione San Giorgio e i suoi Comuni.

Costituita nel 2003 l’associazione raccoglie i Comuni che hanno nel proprio nome San Giorgio o che lo celebrano come patrono. Il sodalizio si prefigge di favorire l’interscambio tra i comuni Sangiorgesi e le loro comunità, rappresentando anche un ulteriore strumento di promozione per i territori che va ad aggiungersi a quelli messi in campo in questi anni per promuovere la destinazione turistica. (rcs)