COSENZA – A Villa Rendano si presenta il libro “Un ponte sull’abisso”

Domani pomeriggio, a Cosenza, alle 17, a Villa Rendano, sarà presentato il libro Un ponte sull’abisso di Paolo Toscano.

L’evento è stato organizzato dalla Fondazione “Attilio e Elena Giuliani” in collaborazione con il Comune di Cosenza e con le quarantatré associazioni culturali che la scorsa primavera hanno sottoscritto il “Patto per la Cultura”. 

Dopo i saluti del presidente della Fondazione Giuliani, Walter Pellegrini, a presentare il Il ponte sull’abisso sarà il caposervizio di Gazzetta del Sud Arcangelo Badolati, che avrà modo di mettere in luce la trama avvincente e suggestiva del romanzo. Un’avventurosa esperienza in cui Don Ciccio Serrano, ripercorrendo le orme del nonno, fondatore del più importante casato di ‘ndrangheta del paese di Montebruno, ne continua l’opera malavitosa di controllo e dominio sul territorio per accrescere il suo potere, entrando in una lotta sanguinosa con i clan rivali.

Tutto ciò conduce, come risultato pratico, al perpetuarsi di una contesa che non può avere realmente né vincitori né vinti. Eppure, nonostante la quasi impossibilità di sfuggire a un ambiente così oppressivo, nella testa delle giovani generazioni può scattare la molla del cambiamento. È ciò che accade a Maria, nipote di Don Ciccio, decisa a rompere per sempre gli schemi che la tengono bloccata a un destino scritto da altri e a gettare un ponte sull’abisso che la inghiottirebbe se rimanesse inerte. (rcs)

COSENZA – Duo Mefitis al Museo dei bretti e degli enotri il 2 dicembre

Per la XXIV edizione stagione concertistica internazionale di Autunno musicale sabato 2 dicembre, alle ore 18 al Museo dei bretti e degli enotri, si terrà il concerto “Contaminazioni sonore del Mediterraneo” del Duo Mefitis con il contralto Valeria Veltro e Gaetano Agoglia alla chitarra.

Il Duo Mefitis è un gruppo musicale italiano che si è formato nel 2019. Il trio ha ottenuto numerosi riconoscimenti nazionali. I Maestri Gaetano Agoglia e Valeria Veltro si sono laureati a pieni voti presso il Conservatorio di musica “G. Da Venosa”, dove hanno studiato chitarra classica e canto. Hanno poi deciso di unire le loro competenze e la loro passione per la musica. Il loro repertorio spazia da brani classici e tradizionali a composizioni originali, che combinano elementi di musica classica, jazz e popolare. Utilizzando la chitarra classica e la voce il duo crea un sound unico e coinvolgente. Il Duo Mefitis si esibisce regolarmente in concerti e festival sia in Italia che all’estero, guadagnandosi la critica e il pubblico con esecuzioni tecnicamente brillanti e interpretazioni appassionate. La loro musica è descritta come emozionante e vibrante.

Lucia Valeria Veltro, formata da importanti profili internazionali del panorama lirico (M° Giovannini e M° Elisabetta Fiorillo), e in Masterclass con alcune delle personalità più importanti della scena nazionale e internazionale (M° Simone Alaimo, Elizabeth Norberg-Schultz, Laura Catrani) vincitrice di una borsa di studio presso il Centro Europeo di Toscolano e diplomata come autore di testi con il massimo dei voti, voce principale di concerti solisti e opere liriche (Cavalleria Rusticana, Gianni Schicchi). Dott.ssa Musicoterapeuta presso il Liceo Musicale Walter Gropius di Potenza.

Gaetano Agoglia, in specializzazione con il Maestro Flavio Nati e il Maestro Aniello Desiderio ed impegnato in Masterclass con alti profili (Arturo Tallini, Andrea De Vitis e Leo Brouwer). Ha esperienze di insegnamento sia a livello privato che presso scuole di musica e ha partecipato a numerosi concerti e festival come chitarrista solista e in formazioni musicali di vario genere. (rcs)

A Cosenza è nato “MovieClass”, il percorso formativo di Open Fields Productions

È nato, a Cosenza, il MovieClass, il percorso formativo ideato per contribuire alla formazione di nuove professionalità del settore cinematografico e audiovisivo, promuovendo al tempo stesso la riscoperta del Centro Storico della città di Cosenza, favorendone la crescita culturale attraverso la valorizzazione del suo patrimonio storico e paesaggistico.

L’iniziativa, infatti, si inquadra nella più ampia progettualità di “Agenda Urbana”, promossa dall’Amministrazione comunale del capoluogo bruzio, che si propone come obiettivo primario la rivitalizzazione culturale e sociale del centro storico della città, non solo attraverso attività imprenditoriali e commerciali in campo turistico, ma anche grazie a progetti di promozione culturale e a sostegno del settore dello spettacolo, dell’audiovisivo e dell’artigianato.

MovieClass prevede lezioni tenute da esperti e professionisti del settore, durante le quali verranno approfondite molte delle declinazioni più recenti del mondo cine-audiovisivo, spaziando dalla conoscenza delle nuove frontiere linguistiche e tecnologiche utilizzate in questo ambito, ai protocolli green da adottare sui set, dalle tematiche legate alla digital production a quelle più tradizionali della scrittura, regia e gestione del set.

I corsi si terranno in presenza nel Centro storico di Cosenza, a partire dalla primavera del 2024, e valorizzeranno i luoghi più significativi della città, che ospiteranno i docenti-relatori e il pubblico fruitore delle iniziative, ma anche vere e proprie troupe di ripresa, in quanto le lezioni stesse saranno oggetto di registrazione e successiva diffusione integrale on-demand sul portale web openfieldsproductions.com. Le registrazioni delle lezioni avverranno con l’utilizzo di un taglio prettamente documentaristico, al fine di dare massimo appeal ai contenuti formativi e, contemporaneamente, anche agli scorci più simbolici della città storica.

 «In un contesto sociale in cui è sempre più evidente la preminenza della dimensione visiva, anche nel quotidiano – hanno dichiarato Fabrizio Nucci, produttore di Open Fields Productions, e Ivana Russo, project manager di “MovieClass” – abbiamo pensato fosse necessario mettere in campo le nostre competenze e contribuire alla formazione consapevole sia degli spettatori e fruitori di contenuti culturali, incuriositi dal cosiddetto “dietro le quinte”, sia di coloro i quali hanno avviato o sono in procinto di avviare un percorso professionalizzante nel settore e vogliono approfondire tematiche specifiche della produzione cine-audiovisiva».

Un progetto ambizioso, dunque, che si impegna a colmare la domanda sempre più frequente di nuove competenze nel settore, anche alla luce della crescente richiesta sul territorio calabrese di figure qualificate, considerato l’importante numero di produzioni nazionali ed internazionali che stanno scegliendo la Calabria come set per le proprie opere, offrendo anche alle categorie più svantaggiate un’importante occasione formativa e di avvicinamento al mondo del lavoro.

Le lezioni in presenza, infatti, verranno offerte in forma gratuita ad un numero selezionato di concittadini appartenenti a categorie economicamente svantaggiate, contribuendo così all’alfabetizzazione all’immagine e all’integrazione sociale anche delle fasce più deboli. Una particolare attenzione sarà poi rivolta anche all’accessibilità dei contenuti, i quali saranno proposti in presenza con interpretariato Lis e – nella versione per il web – anche con sottotitoli, al fine di favorirne la maggiore fruizione possibile. (rcs)

COSENZA – Violenza sulle donne, Caruso: «Bisogna educare e prevenire»

«Abbiamo acceso di rosso Palazzo dei Bruzi a simboleggiare che Cosenza si batte contro la violenza alle donne. Lo abbiamo fatto in occasione della manifestazione “Per Giulia e per tutte” svoltasi ieri sera in città, preludio della giornata internazionale contro la violenza sulle donne che si celebra oggi. Sono convinto, però, che i simboli, le commemorazioni, le manifestazioni pubbliche, seppur importanti, non bastano da sole a fermare un fenomeno che presenta in Italia ed anche in Calabria numeri allarmanti e, purtroppo, in crescita». Lo afferma il sindaco Franz Caruso che incalza: «C’è bisogno urgentemente di azioni concrete di prevenzione, di aiuto e di sostegno fattivo per avviare una rivoluzione che è prima di tutto culturale. A tal fine, penso ci si debba rivolgere ai nostri giovani, che rappresentano terreno fertile su cui costruire un futuro migliore e più giusto. In questo senso credo che la scuola, luogo di formazione per eccellenza, possa e debba essere interessata direttamente della problematica accrescendo l’offerta formativa per puntare sull’educazione sessuale, sull’educazione sentimentale, alla parità tra i sessi, alla prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni».

«Per quanto ci riguarda direttamente, come Amministrazione Comunale – prosegue Franz Caruso – è dirimente e quotidiano l’impegno che portiamo avanti su queste problematiche, attraverso la sinergia importante con organismi ed associazioni del settore per contrastare ogni forma di violenza ed ogni tipo di discriminazione. In questa ottica abbiamo aderito a RE.A.DY., la rete anti discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere ed avviato l’attività di empowerment dello sportello per il reddito di libertà a sostegno delle donne che vivono una situazione di violenza economica, portata avanti in collaborazione con Spazio Donna Cosenza, gestito dal Moci Cosenza Aps e We World onlus i cui membri ringrazio per lo straordinario lavoro che svolgono quotidianamente. C’è ancora, però, tanto da fare e, per il prossimo futuro, intendiamo ampliare la rete di collegamenti e collaborazioni per assicurare un maggiore sostegno alle donne vittime di violenza domestica ed economica sempre in stretta sinergia con Spazio Donna».

«Estirpare il problema alla radice – conclude il sindaco Franz Caruso – è l’obiettivo che tutti dobbiamo porci ed è questo il mio augurio». (rcs)

CASTROLIBERO (CS) – “Yes I start up” gratuito per gli investitori

Il Comune di Castrolibero procede a passo spedito nella costruzione della sua nuova veste di Borgo del Turismo lento e del Benessere, attraverso il progetto “Castrufrancu e i Bagni del Palazzotto. Il Borgo dei Saperi senza tempo”, finanziato con fondi del “Progetto strategico per la Valorizzazione dei Borghi della Calabria ed il Potenziamento dell’Offerta Turistica” della Regione Calabria, Programma Regionale Unitario 2014/2020, e avente ad oggetto la ristrutturazione di otto immobili storici del Comune stesso, da destinare ad attività sociali, culturali e di welfare diffuso.

Nei giorni scorsi si è infatti tenuto, su iniziativa dell’amministrazione comunale, un incontro cruciale che ha coinvolto attivamente una parte della cittadinanza, con l’obiettivo di creare una stretta sinergia tra la Comunità e le Istituzioni e ridare, così, slancio a un’area ricca di storia e potenzialità, proiettandola verso un nuovo futuro.

La riunione ha visto la partecipazione attiva del settore privato e dei vertici dell’Amministrazione, ovvero il sindaco Orlandino Greco e gli assessori Giovanni Greco e Nicoletta Perrotti, affiancati dal direttore generale dell’Ente Cantieri di Imprese ed esperto di finanza agevolata, ing. Salvatore Modaffari, dal Direttore dei Lavori, ing. Fausto Capitano, e dall’Amministratrice di Piano B srls e responsabile e immagine e comunicazione del progetto, Anna Infante.

Al centro dei lavori si è collocata la trasformazione del borgo in un modello di rigenerazione urbana, con l’intento primario di offrire nuove opportunità finanziarie per l’avvio di imprese nel settore turistico, creando un terreno fertile per lo sviluppo e l’innovazione appunto imprenditoriale.

Primo a parlare l’Assessore al Bilancio e al Patrimonio Giovanni Greco, che ha illustrato sinteticamente il progetto, soffermandosi sull’avanzamento dei lavori in corso sugli immobili e sullo stato dell’arte dei finanziamenti e delineando le nuove prospettive del centro storico. «Questa iniziativa – ha detto – non è più di una semplice visione, ma un concreto punto di partenza verso un processo di rinascita condivisa».

A seguire, il sindaco Orlandino Greco, che ha da parte sua specificato come ciò che si sta realizzando sia un programma ambizioso, che trasformerà Castrolibero in un modello tangibile di collaborazione tra comunità e Istituzioni. «Questa trasformazione mira con decisione – ha ribadito con fermezza il primo cittadino – a rianimare l’intera area, richiamando turisti e investitori, mentre al contempo si preserva l’importanza di custodire e valorizzare la sua identità storica. Il borgo è un patrimonio inestimabile, infatti, da conservare intatto per le prossime generazioni, ma anche e soprattutto una risorsa su cui investire senza riserve».

L’Assessora ai Lavori Pubblici, Promozione e Tutela del Centro Storico, Nicoletta Perrotti, ha poi sottolineato con enfasi l’importanza vitale di narrare la storia dei luoghi, come pietra angolare per ogni processo di rigenerazione. Ha prospettato, inoltre, un’apertura culturale senza precedenti per la città, che si trasformerà in un laboratorio vivente e coinvolgente, dove la millenaria storia diventa un’attrazione turistica ma anche un catalizzatore per investimenti imprenditoriali all’avanguardia.
Il suo intervento è risuonato come un invito a tessere nuovi racconti, a far rivivere le mura e a innescare un rinascimento culturale per Castrolibero.

Infine, l’Ing. Salvatore Modaffari, in qualità anche di promotore di “Yes I start up”, percorso di formazione e accompagnamento all’autoimpiego e alla creazione di impresa rivolto ai giovani Neet, ai giovani disoccupati e alle donne inattive, ha comunicato la disponibilità gratuita di questo strumento per chi desideri investire su Castrolibero.

Un’eccellente notizia, dunque, per il Comune, che potrà trovare in questo supporto una grandissima opportunità di coinvolgimento e di attrazione di nuove idee, sviluppabili proprio attraverso lo strumento promosso dalla Regione Calabria e dall’Ente Nazionale per il Microcredito.

“Yes I start up”, infatti, si propone, appunto, di strutturare in maniera completa le idee imprenditoriali dei partecipanti, analizzandone la sostenibilità e formalizzandole attraverso la stesura di un business plan dettagliato, nonché di offrire assistenza, sia durante la fase di presentazione della domanda di finanziamento, che dopo l’avvio dell’attività, favorendo l’accesso a finanziamenti agevolati e garantendo tempi rapidi e sicuri per il successo delle nuove iniziative.

Una chiara via, dunque, per la rigenerazione urbana di Castrolibero è stata tracciata, con l’inizio di un percorso che, partito in questo caso da chi possiede immobili chiusi all’interno del centro storico del Comune, proseguirà con successivi incontri aperti a tutta la cittadinanza, in un’ottica, ancora una volta sottolineata anche in questa occasione, di apertura verso una rinascita e verso l’innovazione, ma con le radici ben salde nel passato e nella storia del territorio. (rcs)

ALTOMONTE (CS) – Famiglia Barbieri protagonista ad una cena di solidarietà a Bra

Dall’orto, che dell’oasi di pace Barbieri è il vero cuore che ogni giorno dell’anno comincia a battere già dalle prime luci dell’alba fino a Bra, in provincia di Cuneo, per l’ormai tradizionale cena della solidarietà promossa insieme ad altri produttori locali. È il percorso che si apprestano a fare come del resto ogni giorno i prodotti e le ricette della Famiglia Barbieri, ambasciatrice del chilometro zero, della filiera corta, dell’economia circolare, della stagionalità, della riduzione al minimo dello spreco alimentare, vero motore da oltre mezzo secolo di questa esperienza familiare ed imprenditoriale.

6 quintali di noci che saranno utilizzate nel laboratorio di pasticceria, dopo essere state seccate, rotte, abbattute e conservate. Pescate nel comparto della frutta secca al supermercato? No. Sono state raccolte una ad una, direttamente dall’albero, con i piedi nella terra. Ecco un esempio.

Concimate con solo letame naturale, prodotto dalle proprie galline e dai propri maiali, gli orti curati ogni mattina dall’Agrichef Enzo Barbieri insieme a tutta la squadra dei suoi collaboratori, in questo periodo restituiscono finocchi, verze, cicorie, radicchio nostrano, cime di rape, tanto broccolo nero cosentino per sott’olio.

«Si sta completando, inoltre, la raccolta delle olive, rigorosamente monocultivar Roggianella. E in più si stanno facendo i peperoncini farciti di tonno e di alici. Il cavolo bianco farà una buonissima fine: sarà scottato, impanato e fritto. È il caso di dire: viva la Campagna! E Viva l’identità di questa terra, quella che – sottolinea la Famiglia Barbieri – portiamo in tavola, nei nostri piatti, ogni giorno».

Alla cena di solidarietà che si terrà venerdì 15 dicembre a Bra, in provincia di Cuneo, promossa in collaborazione con l’associazione dei Sansostesi, il paniere Barbieri sarà arricchito ed impreziosito da alcuni dei tanti e diversi amici dell’Agrichef e della Famiglia, dalla pasta Pirro, a L’artigiano della Nduja, dal caseificio Dedoni, alla Cozac, dal pane di Tessano, alla Patate della Sila, da La stizza di San Marco Argentano al Caffè Aiello fino all’extravergine Terre Rugiani di Roggiano Gravina. (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Arte e convegni contro la violenza sulle donne

Gli ultimi efferati fatti di cronaca e l’avvicinarsi della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, il 25 novembre, impongono una serie di riflessioni e approfondimenti a più livelli. L’amministrazione di Corigliano-Rossano e le varie realtà locali hanno inteso dunque promuovere una serie di iniziative volte ad analizzare un fenomeno brutale che purtroppo sta dilagando, e ad affrontare più in generale la condizione femminile nei vari ambiti della vita, dall’arte allo sport.

Oggi, sabato 25 novembre, l’associazione Mondiversi Ets – Centro Antiviolenza Fabiana – Laboratorio delle Donne – Casa Rifugio Mondiversi, in collaborazione con il Comune di Corigliano-Rossano, la Regione Calabria, con il sostegno della Chiesa Valdese e con la partecipazione degli Istituti Scolastici locali, ha organizzato due eventi per sensibilizzare, utilizzando l’arte, sull’importanza del rispetto reciproco e dell’uguaglianza di genere.

Alle 9:30, al Cinema Teatro Metropol, andrà in scena la rappresentazione teatrale intitolata “Esmeralda e le altre”, ideata, scritta e diretta da Franco Maiarù. Questa rappresentazione, reinterpretando in chiave moderna ed innovativa la storia di Esmeralda, considerata una forma istituzionale di femminicidio, coinvolgerà gli studenti degli istituti scolastici di Corigliano-Rossano. L’accesso sarà riservato alle scuole aderenti.

Nella serata, alle 21, sempre al Cinema Teatro Metropol, si terrà un concerto di musica intitolato “Amata Immortale”, un progetto ideato e diretto dal Direttore Artistico Alessio Felicetti. Durante il concerto, a cura dell’associazione bandistica “A. De Bartolo”, saranno eseguite sinfonie di grandi artisti del passato che celebrano la figura femminile attraverso la musica. La serata si concluderà con un omaggio musicale dedicato alla giovane Fabiana Luzzi. L’ingresso sarà libero e aperto a tutti.

Sempre il sabato, alle 18, in piazza Papa Giovanni Paolo II si terrà il convegno “Lo sport come promozione sociale, crescita culturale e pari opportunità”, moderato da Franca Ferrami, giornalista – referente Eps Csa. in.Cosenza. All’evento parteciperanno varie personalità del mondo dello sport e delle istituzioni locali per discutere dell’importanza dello sport come strumento di crescita e parità. Chiuderà i lavori il sindaco Flavio Stasi.

Domenica 26 novembre, alla Mondadori Bookstore, con inizio alle 18.30 in collaborazione con Alessia Alboresi, assessore alla Cultura e Politiche di Genere, l’editor Vincenza Vigianello (Vivi l’editor), con il patrocinio del Comune di Corigliano -Rossano, si terrà un gruppo di lettura che partirà, come spunto di riflessione, dalla lettura del libro Annie Ernaux, la grande scrittrice francese premio Nobel nel 2022, “La Donna Gelata”, edito da L’Orma Editore. Il libro racconta l’educazione sociale, sentimentale e sessuale di una donna dalla provincia francese degli anni Quaranta alla stagione di liberazione degli anni Settanta.

Venerdì 1 dicembre, all’Ex Pescheria, si terrà la decima edizione de “La Donna e l’Arte”. L’evento, che nel corso degli anni ha visto crescere un progetto artistico-culturale grazie alla partecipazione di numerose artiste locali, ha l’obiettivo di mettere in evidenza il talento delle artiste del territorio e promuovere la regione, aumentandone l’interesse turistico, ma anche di sottolineare la forza del rapporto fra le donne ed i linguaggi artistici. (rcs)

CASALI DEL MANCO (CS) – Lectio magistralis del professor Romeo Bufalo

di ANNA MARIA VENTURA – Le parole si fanno vita. Le parole attraversano spazio e tempo per incontrarsi in un “luogo”, dove passato e presente si annullano ed esiste solo una dimensione: quella dell’arte, che diventa mito, poesia, musica, ma anche filosofia. Arte come bellezza ed armonia, in cui ha tregua l’eterna lotta fra il bene ed il male.

Un “luogo” che perde materialità, fisicità, un “luogo altro” dove è possibile cogliere un attimo di infinito, che si dilata per consentire una riflessione sui dolori del mondo, le ansie del presente, il fragore delle bombe nei campi di battaglia, la forza del male che colpisce brutalmente persone indifese, in quel mondo distorto, rovesciato, malato, dove il sentimento chiamato “amore”, diventa “morte”. Questo luogo è la Biblioteca Gullo, a Macchia di Casali del Manco, nella storica dimora, oggi Casa-Museo, di Fausto Gullo. Il passato sono i libri, che dagli alti scaffali parlano dei secoli trascorsi, il presente sono le parole del Prof. Romeo Bufalo, Professore di Estetica all’Unical; che tiene una conversazione sul tema “Orfeo e Apollo. Considerazioni sul rapporto fra musica e poesia”. È il 23 Novembre 2023. Un convegno già programmato da almeno un mese, ma per gli elevati contenuti, ben si inserisce nei dibattiti di questi giorni sulla violenza di genere e sul tema dell’educazione ai sentimenti, rivolta ai giovani. Rappresenta un contributo alla giornata internazionale contro la violenza sulle donne, che si celebra il 25 Novembre.

Le due figure di Orfeo ed Apollo, dice Romeo Bufalo, simboleggiano nella mitologia classica, rispettivamente, l’attrazione irresistibile del canto e della musica in genere, che si rivolge ai sensi ed alle passioni e la luminosità apollinea, per l’appunto, della ragione e del sapere filosofico. L’idea, che sviluppa l’oratore con le sue parole appassionate e coinvolgenti, è che la musica, nonostante il fondo dionisiaco da cui sorge (v. Nietzsche), non rappresenta affatto l’irrazionale, l’alogon. Certamente, essa non è “semantica”, cioè fornita di “significati” perfettamente definiti, ma tuttavia, con la sua capacità di armonizzarsi ed intonarsi a ciò che le sta di fronte, costituisce un’esperienza esemplare della sensatezza del mondo. In tal senso, la musica scandisce, come diceva Schopenhauer, il ritmo fondamentale dell’universo e va al di là dei significati che caratterizzano la sfera della finitezza umana perché cerca di attingere la dimensione in-definita del sovrasensibile.

E l’illustre oratore narra il mito di Orfeo, figura mitologica greca, che si identifica con la musica stessa, capace con il suo canto di incantare anche le belve. Non dimentichiamo che nei miti e nelle fiabe gli animali rappresentano le tensioni pulsionali, le pressioni istintuali.

La musica, quindi, non provoca solo il semplice piacere, ma è qualcosa in grado di agire, qualcosa che “trasforma”.

La musica consente ad Orfeo di penetrare nelle tenebre, nel nulla degli inferi, nel luogo in cui la speranza non è ammessa, tra i morti, e a tentare di riportare tra i vivi l’amata Euridice, che il morso di un serpente ha strappato alla vita.

Infatti, alla notizia della morte dell’amata, Orfeo non si scoraggia e affronta la discesa tra i morti, supera le resistenze di Caronte e Cerbero, fino ad arrivare al cospetto di Ade e Proserpina. Qui ottiene dal dio degli Inferi, commosso dal suo canto, il permesso di riportare Euridice alla luce del sole a patto di non voltarsi a guardare dietro di sé la sposa che lo segue. Ma Orfeo non resiste e, proprio verso la fine de suo viaggio, si volta a guardarla e la perde per sempre. Disperato torna nel mondo dei vivi trovando conforto solo nella musica.

Con la lira il cantore intratteneva gli dei, incantava le belve, ma anche gli elementi della natura, al punto che le fronde degli alberi si avvicinavano quando sentivano il canto di Orfeo, e le montagne lo seguivano mentre passeggiava sulle pianure della Tracia.

Sotto la protezione di Apollo, simbolo del Sole, della bellezza, dell’ordine, dell’equilibrio, Orfeo diviene, tuttavia, sacerdote di Dioniso, l’oscuro fratello, il dio del vino, dei culti orgiastici, nonché delle passioni oscure e turbolente. È proprio con la lira di Apollo che Orfeo canta i misteri dionisiaci a simboleggiare che solo la musica rasserena e permette di prendere distanza dal fondo oscuro e turbolento delle emozioni, che, invadendo la coscienza possono sopraffarla: le passioni più feroci si ingentiliscono e possono essere espresse senza agire immediatamente in modo distruttivo.

Apollo è il suonatore di cetra, simbolo, come scriveva il filosofo Liebniz, «di una inconsapevole matematica spontanea che la nostra anima applica quando sente la musica», di una geometrica armonia e un gusto spontaneo di un calcolare inconscio: un sentire il ritmo che è fondamentale per il nostro essere nel mondo,
Dioniso e Apollo rappresentano due entità diverse, due modi diversi di intendere la musica. Essi trovano nel mito di Orfeo una sintesi armonica e forniscono tuttora un terreno fecondo per la speculazione filosofica sottolineando quanto strettissimo sia il legame tra le due discipline.

Questo perché il mito di Orfeo, afferma Bufalo, è tra i numerosi miti greci quello che maggiormente simboleggia il potere della musica, il suo rapporto con le passioni, con la morte, la sua capacità di accompagnare l’uomo nel suo viaggio verso l’individuazione delle forme della bellezza, sicché ciò che Orfeo estrae dalla sua lira è una potenza che sovverte le leggi naturali, che può riconciliare in unità gli opposti principi su cui sembra reggersi la natura: vita/morte; male/bene; bello/brutto. Queste antinomie vengono sciolte nel canto di Orfeo dalla potenza magico-religiosa della musica.

L’educazione alla musica è, dunque, per i motivi che Bufalo ha ben delineato, educazione ai sentimenti. Musica che i giovani amano, in tutte le sue forme. Attraverso di essa si può raggiungere il loro animo e far germogliare gentilezza e sensibilità, per poi innestarvi il seme della cultura e costruire la casa comune dei valori.
E’ quanto sta facendo la Biblioteca Gullo. L’ottima Direttrice Carolina Cesario, nel portare avanti il ciclo di incontri “In Biblioteca… non solo per leggere”, inaugurato nel mese di Settembre, ha programmato una serie di eventi culturali, che si svolgeranno fra Novembre e Dicembre. Il primo è stato, appunto, quello del 23 Novembre, che ha visto protagonista il Prof. Romeo Bufalo.

Gli incontri sono stati definiti “Conversazioni a Macchia”, nel senso che ha dato Lankes al termine, ma anche per ricordare il titolo dell’opera narrativa “Conversazione a Macchia” (Edizioni Periferia, 1991) di Luigi Gullo. Nel libro l’illustre autore riporta una conversazione immaginaria con Leone Trenk, il suo alter ego, avvenuta a Macchia, proprio nello studio della casa di famiglia, che oggi ospita la Biblioteca. Libro prezioso per le notizie autobiografiche, ma anche per le riflessioni di natura politica economica e sociale sulla storia d’Italia nel cinquantennio compreso fra il 1935 e il 1985.

Le “Conversazioni” in programma vedranno protagonisti intellettuali e filosofi, scrittori di bellezze antiche, di biografie di grandi personaggi e storia di Calabria. Gli argomenti spazieranno dalla filosofia alla musica e alla poesia, senza trascurare temi sociali e di stretta attualità. La finalità è molto elevata e, forse, ambiziosa, ma “audentes fortuna iuvat” (il destino favorisce chi osa). La finalità, dicevo, è quella di promuovere un “Nuovo Umanesimo” e costruirne le basi insieme ad un numero sempre crescente di persone, che potranno sentirsi coinvolte e desiderose di fare questo percorso culturale, per cercare insieme risposte alle domande di senso, in un mondo privo di valori, sconvolto da guerre, disuguaglianze, ingiustizie e violenze efferate.

Molta attenzione sarà rivolta ai giovani, soprattutto a quelli disorientati, che la povertà educativa fa vivere in mondi virtuali, sempre più lontani dalla realtà.

Oggi si parla molto di un nuovo Umanesimo. E non è un caso: perché l’Umanesimo ritorna attuale ogni volta che si determinano per l’umanità condizioni storiche che generano insicurezza, precarietà e frantumazione nell’uomo, che inizia a porsi interrogativi sul senso della vita e sul suo destino.

Viviamo tempi in cui è in crisi il vecchio mondo, e non sappiamo che caratteri avrà quello che sta faticosamente nascendo. È in questo contesto, di crisi di valori e di trasformazione, che il problema dell’uomo e del suo destino ridiventa centrale. È possibile oggi un nuovo Umanesimo, un nuovo Rinascimento? Sarà possibile solo se si comprende l’importanza di una nuova battaglia ideale per una riforma morale e intellettuale, che coinvolga tutti, ma, in primis, le nuove generazioni. Molti sono i compiti cui saranno chiamati i giovani di oggi nel loro immediato futuro, i danni che dovranno riparare, in un mondo frantumato e guasto. Almeno sforziamoci di fornire loro gli strumenti per farlo. Armiamoli di cultura! La sola arma che consente di conquistare consapevolezza, dignità e libertà di pensare ed agire.

Ed esempi ne abbiamo di uomini e donne che potremmo, a mio avviso, definire umanisti contemporanei. Mi piace citare Ermanno Olmi, grande regista, scomparso nel 2018. Egli era solito ricordare che quando l’uomo prende consapevolezza di certe problematiche, in quel momento diventa responsabile di ciò che avviene.
E Salvatore Veca, grande filosofo, scomparso nel 2021, riteneva che c’è oggi un evidente rischio di perdere la nostra umanità a causa di tre fenomeni: l’eccesso della tecnologia e l’uso non etico dei suoi apparati, la potenza dei grandi poteri culturali e mediatici globali e le pratiche sociali distruttive.

«Si vuole cancellare dalla lavagna dell’avventura umana quella straordinaria piattaforma delle diversità che è l’umanità». Ha dichiarato in un’intervista.

Ma non ha creduto a questa prospettiva. Anzi con forza ha sempre sostenuto che «Dobbiamo ricordarci, in modo umile, ironico – l’ironia è la consapevolezza dei nostri limiti – e in modo fraterno, che siamo tutti nello stesso campo. Quello che per me è vitale è che vigano relazioni. Libertà e cura: relazione».

Un’altra bella figura è quella della scrittrice e giornalista Silvia Vegetti Finzi. «La mia riflessione – ha dichiarato – è stata soprattutto sul venir meno delle passioni, su questo mondo spassionato, freddo, calcolante…penso che invece una ragione umana attenta alle emozioni possa essere più vicina ai bisogni della società e degli individui…La ragione riguarda tutte le componenti della nostra mente: quella affettiva, quella razionale e anche quella irrazionale».

Insomma abbiamo tanti maestri cui ispirarci per un “Nuovo Umanesimo”. Fra questi ben figura Romeo Bufalo. (amv)

COSENZA – Bilancio positivo per la Colletta alimentare 2023 effettuata dal Rotary

Donare è bello. Oltre a rendere felice chi riceve, gratifica anche chi dona. Con questo spirito, i soci del Rotary Club Cosenza Sette Colli hanno aderito alla 27. Giornata Nazionale della Colletta Alimentare. Durante l’intera giornata di Sabato 18 novembre, i membri del club hanno offerto il proprio servizio come volontari presso il Supermercato Eurospin di Viale Mancini a Cosenza invitando i clienti ad acquistare, liberamente e secondo le possibilità di ciascuno, beni di prima necessità da donare a chi ha bisogno. Il bilancio della giornata è estremamente positivo: sono stati raccolti ben 1.022 Kg di prodotti. Un dato che si posiziona al sesto posto assoluto rispetto a quanto raccolto in oltre 70 supermercati che gravitano nell’area compresa tra Cosenza e il suo hinterland. La raccolta totale in Calabria, in oltre 500 supermercati e con il coinvolgimento di oltre 4000 volontari, è stata pari a 163.000 kg di prodotti. Un dato in crescita rispetto allo scorso anno (+25%) che conferma ancora una volta la grande generosità dei calabresi, estremamente sensibili al richiamo della Fondazione Banco Alimentare, promotrice dell’iniziativa.

«È stata un’esperienza bellissima e molto significativa», ha dichiarato Francesco Bozzo, Presidente del Rc Cosenza Sette Colli. «Sono grato a tutti i soci del club per aver prestato servizio come volontari durante tutta la giornata, mettendo in pratica il senso del service rotariano e favorendo la gratuità del dono, gesto antico e nobilissimo verso chi è meno fortunato. Desidero esprimere un ringraziamento, a nome del club» – ha proseguito Bozzo – «anche ai referenti del Banco Alimentare per averci coinvolto in questa iniziativa».

Il Rotary condivide la mission di Fondazione Banco Alimentare Onlus e considera la lotta allo spreco alimentare attraverso il recupero delle eccedenze e la lotta alla povertà in Italia cause molto importanti da sostenere e perseguire con ogni mezzo. Giova ricordare che già nel 2014 venne siglato un accordo tra Rotary e Fondazione Banco Alimentare Onlus che da allora ha sancito l’avvio di una partnership sociale profondamente significativa.

A livello nazionale, la Giornata della Colletta Alimentare 2023 ha fatto registrare l’adesione di 11.800 supermercati (+ 6% sul 2022) e il coinvolgimento di oltre 140.000 volontari. La raccolta è stata pari a 7.350 tonnellate di prodotti a lunga conservazione (+9% rispetto alla scorsa edizione). I beni donati saranno distribuiti a quasi 7.600 organizzazioni partner territoriali convenzionate (mense per i poveri, case-famiglia, comunità per i minori, centri d’ascolto, unità di strada) che sostengono circa 1.700.000 persone. (rcs)

CASALI DEL MANCO (CS) – Rota e Ippolito sollevano la questione idrica

di STEFANIA ROTA E IPPOLITO MORRONE – Il problema della inefficienza della rete idrica a Casali del Manco, sembra non dover trovare una completa risoluzione. I buoni propositi dell’amministrazione comunale, espressi nel comunicato stampa dell’8 novembre scorso dove si porta a conoscenza della comunità che i lavori sulla rete sono finalmente iniziati, ci impone di integrarne i contenuti con ulteriori dettagli per niente trascurabili.
Seppure le inefficiente da qui ad un anno dovessero trovare la loro definitiva conclusione, ed è quello che tutti ci auguriamo, ci troveremmo comunque dinanzi ad ulteriori quesiti.

Va, infatti, portato a conoscenza della comunità, che con la legge regionale n.10 del 20/04/2022, la Regione Calabria ha stabilito di acquisire la gestione dei servizi pubblici relativi a Rifiuti urbani e Servizio idrico integrato. Con la stessa legge ha imposto ai Comuni di aderire alla società Arrical istituita dalla Regione per la gestione dei suddetti servizi, che sarà operativa nel 2024.

Anche Casali del Manco, come tutti gli altri comuni della Calabria, ha dovuto aderire poiché la non adesione avrebbe comportato il commissariamento per l’approvazione della sola delibera di adesione ad Arrical.

Questa adesione è avvenuta nel Consiglio Comunale del 27 luglio scorso (su delibera di Giunta n. 83 del 12 luglio) ed a riguardo va evidenziato che non esisteva un’alternativa trattandosi di una disposizione di legge.
Dunque, è chiaro e palese che il comune non può rendersi autonomo per come invece declarato e sponsorizzato dall’Amministrazione.

Considerando tali dati difatto, l’Amministrazione si sta ponendo i seguenti quesiti?
1) Quale sarà la collocazione degli addetti a tali servizi?
2) Chi si accollerà i mutui accesi sugli investimenti fatti per questi servizi?
3) Che fine faranno gli impianti di proprietà del Comune?
4) Come si definiranno le nuove tariffe?

Ci si augura di non avere risposta solo quando la Regione avrà stabilito come strutturare e organizzare il servizio da parte di Arrical. (sr e mi)