Domani, a Crotone, si terrà l’ultimo appuntamento della quinta edizione delle Giornate Diabetologiche, evento voluto e organizzato al dr. Salvatore Pacenza, primario di Diabetologia dell’ASP di Crotone da anni impegnato nella prevenzione e nella cura di questa malattia cronica e che vede l’ospedale di Crotone una realtà virtuosa in questo campo.
ISOLA CAPO RIZZUTO (KR) – Partiti i lavori di ammodernamento sul lungomare di Capo Rizzuto
Venerdì mattina sono iniziati i lavori di Rigenerazione Urbana sul lungomare basso di Capo Rizzuto, un progetto che si aggiunge a una lunga serie di interventi in corso, o già completati, lungo la stessa area costiera. Il progetto è finanziato attraverso i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) destinati specificamente alla rigenerazione e riqualificazione delle aree urbane. Nella sua fase iniziale, il Comune di Isola ha ottenuto un finanziamento di ben cinque milioni di euro per lavori suddivisi tra il centro cittadino e le frazioni circostanti.
L’obiettivo principale di questo intervento è la riqualificazione del lungomare trasformando i percorsi in una sorta di narrazione, un susseguirsi di luoghi e paesaggi. Questa nuova configurazione mira a favorire l’uso dello spazio per il relax e le passeggiate, creando una connessione naturale tra la città e la spiaggia. Sarà prestata particolare attenzione alla scelta dei colori delle piante e dei materiali utilizzati lungo il percorso.
I lavori, per un totale di finanziamento di € 360.000,00, hanno preso il via nei giorni scorsi con l’installazione del cantiere da parte della ditta “Passafaro Giovanni” di Girafalco che si è aggiudicata i lavori attraverso la Stazione Unica Appaltante. Alla cerimonia di apertura dei lavori, presente anche il sindaco Maria Grazia Vittimberga, che ha chiesto all’impresa di rispettare rigorosamente i tempi stabiliti. Restando in tema di ammodernamento del lungomare a questo finanziamento si aggiungono altri € 277.000, provenienti dalle Royalty, per i lavori di riqualificazione ambientale avviati già dopo la prima fase di consolidamento con una serie di interventi che andranno a riammodernare oltre 700 metri di lungo mare tra parte alta e parte bassa.
Soddisfatto il sindaco Maria Grazia Vittimberga: «Quando abbiamo iniziato a lavorare su questo progetto, sembrava un sogno. Ora sta diventando realtà. Capo Rizzuto aveva certamente bisogno di una riqualificazione, specialmente considerando gli eventi degli ultimi anni. Con fiducia e pazienza, abbiamo atteso l’inizio dei lavori, ora finalmente sono iniziati e ci auguriamo di consegnare il prima possibile quest’area nelle mani dei cittadini». (rkr)
ISOLA CAPO RIZZUTO (KR) – La sindaca: «Dimensionamento scolastico, vogliamo ciò che ci spetta»
di MARIA GRAZIA VITTIMBERGA – Considerando il polverone che si sta alzando in questi giorni sul dimensionamento scolastico, ci sentiamo in dovere di intervenire e rispondere a qualche accusa offensiva e strumentale, apparsa anche sulla stampa.
Intanto partiamo dal presupposto che Isola di Capo Rizzuto è una cittadina di 18 mila abitanti e quello che ci sembra strano è che nessuno si sia mai interrogato su un dato più unico che raro e cioè sul perché non abbia mai avuto un’autonomia scolastica. Perché l’anomalia è proprio quella di non averla, e di questo bisognerebbe stupirsi e non del contrario.
Il lavoro portato avanti dal Presidente Ferrari in questi ultimi tempi non è di favoritismo nei confronti di nessuno. Ma è il lavoro di un politico che guarda con lungimiranza al futuro del territorio provinciale nel suo insieme, in linea con le direttive nazionali e con la regione. Basterebbe prendere i criteri che sono cristallizzati nelle linee guida della regione Calabria per capire che Isola entra in questa discussione da protagonista e non chiedendo la cortesia all’amico di turno. Siamo tra i pochi comuni in Calabria con una crescita demografica in controtendenza rispetto all’intera regione, triplicata negli ultimi cinquant’anni, a differenza della media regionale che conta una diminuzione del 10%, oltre a vantare una popolazione che è tra le più giovani dell’intera regione, dato fondamentale se si parla di scuola.
Ad oggi il nostro territorio conta circa 2200 studenti tra scuole materne, elementari, medie ed Istituto Alberghiero (contando solo i residenti nel nostro comune); a questi si aggiungono i circa 1000 che tutti i giorni raggiungono Crotone per le scuole secondarie di secondo grado: un numero importante che incide sicuramente sul mantenimento delle autonomie del capoluogo. Le nostre richieste non vogliono togliere niente a nessuno, stiamo solo cercando di tutelare gli interessi di un territorio troppo spesso lasciato ai margini. Avere l’autonomia, e dunque scuole superiori sul territorio, significherebbe soprattutto andare incontro alle richieste di tante famiglie, consentendogli un notevole risparmio, senza considerare che le scuole superiori sul territorio incrementerebbero il numero di iscritti e di conseguenza una crescita culturale che contrasta il degrado sociale.
E’ egoistico pretendere tutto a scapito degli altri. Se vogliamo far crescere la nostra provincia non possiamo guardare solo il nostro orticello, ma a tutti i territori dobbiamo dare pari dignità e le stesse opportunità. La discussione sull’autonomia scolastica è una battaglia che combatteremo fino alla fine per la crescita del nostro territorio, per avere quello che per troppi anni ci è stato tolto. (mgv)
(Maria Grazia Vittimberga è sindaco di Isola Capo Rizzuto)
CROTONE – Domenica il concerto del duo Badivuku
Domenica 30 settembre, a Crotone, alle 21, al Museo di Pitagora, è in programma il concerto del duo Badivuku dal Kosovo, formato dalle sorelle Sihana e Zana Badivuku.
Accanto ai capolavori di Kreisler e Saint – Sains ci sarà la possibilità unica di ascoltare musiche dei compositori kosovari e albanesi Rafet Rudi, Valton Beqiri, Kreshnik Aliçkaj e Drinor Zymberi. Si tratta di composizioni ispirate alla musica popolare e che ci riportano alle particolari atmosfere di questi paesi balcanici. Sihana Badivuku è una importante violinista che si è formata con i migliori maestri della Jugoslavia come Pavel Vernikov, proseguendo gli studi presso il prestigioso Conservatorio di Mosca e in seguito anche in Germania. Ha tenuto numerosi concerti in in Kosovo, Albania, Macedonia, Italia, Spagna, Turchia, Bulgaria, Germania, Russia, Finlandia, Irlanda, Belgio, Ucraina, Lituania, Slovenia, Canada, Stati Uniti, esibendosi come solista con numerose orchestre e in formazioni da camera. É stata anche spalla dell’Orchestra Filarmonica del Kosovo. Zana Badivuku è pianista e docente presso l’Università delle belle arti di Pristina e si esibisce da anni in numerosi festival in Kosovo e all’estero. (rkr)
Cresce il fronte di chi vuole una nuova provincia jonica
Una manifestazione interattiva e plurale quella svoltasi nella sala Polivalente “Falcone e Borsellino” a Cutro. Un pubblico attento ed interessato ha seguito le quasi due ore di dibattito riguardanti la presentazione del volume “La Baia della Magna Graecia”.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco, Antonio Ceraso, che ha palesato la necessità di assemblare territori per acquisire maggiore peso politico, la parola è passata Matteo Lauria che ha illustrato la bontà dell’idea progettuale. Il relatore, nonché Direttore di I&C ed editore del libro, ha altresì chiarito il concetto di nuova Provincia a saldo zero per lo Stato. Un rinnovato Ente che sorgerebbe dalle ceneri della Provincia di Crotone per dare spazio ad un progetto amministrativo vasto ed omogeneo, fondato su un doppio Capoluogo: Crotone a sud, Corigliano-Rossano a nord. Un’idea sfidante, che in prospettiva porrebbe le basi per aprirsi in maniera vincente e motivata verso un ambito metropolitano interregionale inquadrato nel golfo di Taranto.
Quindi, i tre interventi previsti: Antonio Lorenzano, già Assessore a Cutro, Natale Carvello, già sindaco di Casabona e presidente del Gal Kroton e Salvatore Migale, già sindaco di Cutro e referente del centro studi e ricerche “Francesco Grisi”. Le citate personalità hanno puntualizzato la non più differibile esigenza di allargare l’orizzonte territoriale crotonese al più ampio bacino di un’area vasta aperta all’alto Jonio. Tale operazione consentirebbe agli ambiti sibariti e crotoniati di concorrere, insieme, a riequilibrare i processi sperequativi esistenti nel terriorio regionale.
Successivamente, la moderatrice dell’evento, Pina Bruni, ha dato la parola a Domenico Mazza. L’autore ha raccolto nel suo intervento il rivoluzionario cammino intrapreso dal Comitato. Ha, altresì, significato che il progetto si è sviluppato a seguito dell’evento che ha sancito la nascita di una città importante in area sibarita: Corigliano-Rossano. Ed è proprio da quel rivoluzionario processo di amalgama amministrativa che sono state poste le basi per cercare di dare una nuova prospettiva a tutto l’Arco Jonico crotonese e sibarita. L’idea di una nuova Provincia, oggi, si fonderebbe sul principio di pari dignità territoriale fra l’area jonica e i rimanenti macro contesti calabresi.
Un processo di dignità, quindi, ancor prima che di sviluppo per riequilibrare un deviato regionalismo che negli ultimi 50 anni ha prodotto diseconomie e divari territoriali. Argomento, quest’ultimo, ripreso e sviscerato anche in un contributo arrivato dall’uditorio. Il già assessore provinciale, Domenico Critelli, ha puntualizzato la necessità di riconoscere centralità alla città di Crotone che insieme a Corigliano-Rossano potrebbe declinare un nuovo paradigma di progresso e di crescita sociale. Fra gli intervenuti anche il Segretario Provinciale del Pd, Leo Barberio. Questi, nel dichiarare la piena apertura all’idea progettuale, offrendo anche una sponda istituzionale, ha palesato il timore che un’operazione di questo tipo potrebbe fagocitare la città di Crotone. Tuttavia, è stato svuotato ll campo da ogni eventuale fraintendimento dalle parole di Matteo Lauria. Costui, infatti, ha puntualizzato il principio del policentrismo progettuale (su cui l’idea Magna Graecia si fonda) in contrapposizione ai centralismi storici.
La regia tecnica è stata coordinata da Eugenio Forciniti, responsabile de Il Pittulo blog. Il blogger, a margine del dibattito, ha intervistato diversi partecipanti alla manifestazione, raccogliendo spunti di riflessione estremamante interessanti.
Cresce quindi la consapevolezza nella società civile. Soprattutto, si registra interesse e partecipazione delle Istituzioni che apprezzano la bontà di un progetto rivoluzionario per tutto il vasto ambito dell’Arco Jonico.
Prossimo appuntamento a Paludi, venerdì 25 settembre alle 18, presso la sala della Civica Assise. (rkr)
CROTONE – Il Beach volley Crotone abbraccia la sicurezza cardiaca
Nel mondo dello sport, la sicurezza degli atleti e dei partecipanti è una priorità sempre crescente. Un aspetto fondamentale di questa sicurezza è la capacità di intervenire tempestivamente in caso di emergenze mediche, in particolare in situazioni legate al cuore. Questo è il motivo per cui il Beach Volley Crotone ha recentemente abbracciato il Corso Blsd (Basic Life Support and Defibrillation) della Simeup Crotone e ha reso ufficialmente la sua squadra cardioprotetta.
L’iniziativa è stata guidata da Giuseppe Scida, una figura centrale nella comunità di Beach Volley a Crotone. Giuseppe Scida ha riconosciuto l’importanza della preparazione in caso di emergenze mediche. Ha completato con successo il Corso Blsd, che lo ha dotato delle competenze necessarie per gestire situazioni di emergenza cardiaca. Questo corso copre una vasta gamma di abilità, tra cui rianimazione cardiopolmonare (Cpr) e l’uso del defibrillatore automatico esterno (Aed).
La formazione Blsd è stata progettata per essere accessibile a chiunque, e questo è un elemento chiave per garantire la sicurezza di tutti i partecipanti, dai giovani talenti ai veterani dell’arena del beach volley.
Oltre alla formazione, il Beach Volley Crotone ha acquisito un defibrillatore automatico esterno (Aed) e lo ha reso disponibile durante gli allenamenti e gli eventi. L’Aed è uno strumento fondamentale per la gestione delle emergenze cardiache, in quanto può contribuire a ripristinare il ritmo cardiaco normale in caso di fibrillazione ventricolare o tachicardia ventricolare, condizioni che possono essere fatali se non trattate rapidamente.
La presenza di un defibrillatore in loco è un passo importante verso la creazione di un ambiente sicuro per gli atleti e gli spettatori. Essere preparati è essenziale per ridurre al minimo il rischio e aumentare le possibilità di un intervento di successo in caso di necessità.
L’iniziativa del Beach Volley Crotone è un esempio positivo di come le squadre sportive locali possono assumere un ruolo attivo nella promozione della sicurezza e della salute dei partecipanti. Questo impegno verso la cardioprotezione dimostra una grande responsabilità sociale e un amore per lo sport che va al di là del campo da gioco.
In conclusione, il Beach Volley Crotone ha dimostrato la sua dedizione alla sicurezza dei suoi membri attraverso la partecipazione al Corso Blsd e l’acquisizione di un defibrillatore automatico esterno. Questa iniziativa rende la squadra ufficialmente cardioprotetta e promuove un ambiente sicuro per tutti coloro che partecipano a questo affascinante sport a Crotone. La sicurezza dovrebbe essere una priorità per tutte le squadre sportive, e il Beach Volley Crotone è un esempio da seguire per tutte le comunità sportive locali. (rkr)
CROTONE – Il compositore Franco Eco firma le musiche del film “InFiniti”
Dopo aver firmato la colonna sonora di “Un amore così grande”, commedia sentimentale ambientata nel mondo della musica classica, prosegue con successo la collaborazione del compositore e produttore discografico crotonese Franco Eco con il regista Cristian de Mattheis. Sue sono infatti le musiche che accompagnano “InFiniti”, un’altra storia d’amore contemporanea ambientata principalmente a Recanati, città natale di Giacomo Leopardi che rappresenta il leitmotiv della vita dei cinque protagonisti alle prese con le difficoltà quotidiane delle relazioni.
«D’accordo con De Mattheis, regista di una sensibilità musicale straordinaria, ho deciso di puntare sul pianoforte, un suono che esplora le profondità delle emozioni umane attraverso una lente d’ingrandimento sonora e una narrativa unica. Ho scelto il formato di dieci sonate per pianoforte per accompagnare questo viaggio emotivo che si snoda lungo la trama. Ogni sonata è una storia a sé, progettata per riflettere un particolare stato d’animo nonché momenti cruciali nella vita dei protagonisti, ma tutte insieme compongono un arco emozionale che si espande da un primo accenno di incertezza sino alla risoluzione finale» dichiara Eco illustrando le musiche che, andando oltre la struttura classica della sonata, impreziosiscono il film in uscita il 21 settembre al cinema.
A seguito della presentazione del trailer durante un evento alla Mostra del Cinema di Venezia, la pellicola cinematografica, prodotta da Michele Calì e contraddistinta da un cast di giovani talenti come Francesca Loy, Fabiola Morabito e Gabriele Rossi – noto per i fortunati ruoli in Tutti pazzi per amore e A un passo dal cielo -, ma anche da un brano del compositore reggino Alessandro Bagnato, è pronta ad esplorare, in un continuo alternarsi tra tensione e risoluzione, i conflitti interiori dei personaggi.
Elemento essenziale è il concetto di infinito che, con un evidente richiamo a Leopardi, mostra come due persone possono camminare nello stesso spazio, ma ritrovarsi alla fine in punti diametralmente opposti. Così come avviene nel nastro di Möbius che, ci tiene a sottolineare Eco, ha un ruolo centrale anche nella composizione pianistica.
«Si tratta di una superficie con una sola faccia e un solo bordo che simboleggia una continuità e dunque un ciclo senza fine, ricreato anche musicalmente. Di raddoppio al pianoforte principale, infatti, ad una frequenza più bassa si sente un pianoforte del sottosopra che suona le stesse note al contrario. Quasi come se fosse un linguaggio esoterico del tempo infinito» spiega.
In tal modo trama e colonna sonora del film si intrecciano in un evidente stato di riflessione, come se si specchiassero suonando una musica palindroma. «Le sonate per pianoforte possono essere viste come una reincarnazione sonora dell’infinito, che offre una sospensione senza tempo alle piccole sfaccettature emozionali del film» conclude Eco, reduce dal successo della terza edizione del Festival della Colonna Sonora in Calabria, di cui è direttore artistico. (rkr)
CROTONE – Simeup riprende la formazione Blsd e Pblsd con successo
Dopo una breve pausa durante il periodo estivo, il Centro di formazione Simeup Crotone è tornato a pieno regime con la formazione Blsd (Basic Life Support and Defibrillation) e Pblsd (Pediatric Basic Life Support and Defibrillation). La giornata di oggi ha visto un afflusso straordinario di iscritti, tra personale laico e sanitario, desiderosi di acquisire competenze fondamentali nel soccorso cardiaco di emergenza. La formazione, è stata seguita con grande entusiasmo dai partecipanti, che insieme agli istruttori hanno creato una squadra vincente, ottenendo un risultato eccezionale durante il corso.
Circa 30 persone hanno partecipato al corso, il quale ha previsto una fase teorica seguita da una pratica intensiva delle manovre salvavita.La Simeup Crotone si impegna costantemente a promuovere la formazione per ridurre il numero di morti dovute a arresti cardiaci, collaborando attivamente con numerose altre associazioni che condividono l’obiettivo di rendere Crotone una città cardioprotetta. All’interno di questo corso particolare, ha preso parte un gruppo di giovani ragazzi appartenenti al “Progetto Pad Centro Storico Cardioprotetto”.
I partecipanti al corso sono stati sottoposti ad esami pratici e teorici, e la loro eccellente performance è stata resa possibile grazie al supporto di un team di istruttori nazionali certificati Daniele Ermanno, Gaetano Nicoletta, Ilenia Dell’Amico e Maria Teresa Toscano e alla guida esperta della Dottoressa Anna Maria Sulla medico, istruttore nazionale, direttrice del corso e Past Presidente della Simeup Calabria
Questo evento segna un eccellente inizio per il Centro di Formazione Simeup Crotone, che continua a promuovere con passione e dedizione la formazione necessaria per salvare vite in caso di arresto cardiaco. La collaborazione con altre organizzazioni locali contribuirà sicuramente a rendere Crotone una città più sicura e pronta a rispondere alle emergenze cardiache in modo efficace.L’impegno del Centro di Formazione Simeup Crotone nella promozione della formazione Blsd e Pblsd è fondamentale per la salute e la sicurezza della comunità locale. Grazie a corsi come questo, sempre ben organizzati e gestiti con professionalità, sempre più cittadini e operatori sanitari sono in grado di intervenire tempestivamente in situazioni di emergenza cardiaca, aumentando notevolmente le probabilità di sopravvivenza delle vittime.
Il successo di questa giornata di formazione è il risultato di impegno e passione condiviso dalla Dottoressa Anna Maria che assieme al suo team di istruttori nazionali ha dimostrato competenze straordinarie nel guidare i partecipanti attraverso le complesse procedure di salvataggio cardiaco, fornendo loro le conoscenze e le abilità necessarie per salvare vite umane.In conclusione, il Centro di Formazione Simeup Crotone ha iniziato la nuova stagione di formazione Blsd e Pblsd con un grande successo. Questo risultato è motivo di orgoglio per la comunità locale e conferma l’importanza di investire nella formazione in materia di soccorso cardiaco. La speranza è che sempre più persone partecipino a questi corsi, contribuendo così a rendere Crotone una città cardioprotetta e pronta a fronteggiare qualsiasi emergenza cardiaca che possa presentarsi. (rkr)
Ionio Fuel: Continua il confronto per il deposito costiero di Gnl a Crotone
La società Ionio Fuel ha ottenuto il via libera alla procedibilità dell’istanza di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) da parte del Ministero dell’Ambiente della Sicurezza Energetica per creare, nell’ex area industruale di Crotone, il deposito di Gnl.
Si tratta di «un ulteriore passo – si legge nella nota – nel processo di verifica burocratica che, dopo la fase preliminare del “documento di Scoping”, prevede ora la possibilità da parte delle Amministrazioni e gli Enti pubblici coinvolti di presentare proprie osservazioni entro il prossimo 6 ottobre».
Il piano di Ionio Fuel, che ha già ottenuto il Nulla Osta di Fattibilità dal Comitato Tecnico Regionale (CTR) della Calabria nel 2020, riguarda la costruzione nell’attuale area Zes di Crotone di un Deposito costiero di LNG da 20.000 m3 con relative baie di carico per cisterne e il Terminale di ricezione Gnl Off-Shore per la connessione e lo scarico del gas naturale liquefatto dalle navi metaniere. L’obiettivo è quello di dotare il territorio crotonese di un’infrastruttura strategica per la Calabria e tutto il meridione in grado di intercettare la domanda crescente di GNL per i trasporti pesanti su strada e navali, alla luce del crescente utilizzo di questo carburante meno impattante sull’ambiente delle altre fonti fossili) nel processo di transizione energetica.
«Il recente approdo nel porto di Crotone di due navi da crociera in contemporanea, dimostra le potenzialità di sviluppo legate alla presenza di un deposito costiero di GNL,» spiega Luigi Vartuli, coprogettista dell’infrastruttura.
«L’industria crocieristica – ha proseguito – ha scelto il gas naturale liquefatto come carburante di riferimento per affrontare la transizione verso fonti energetiche meno inquinanti. Lo dimostra il numero crescente di nuove unità navali in costruzione che sono destinate a solcare il Mediterraneo nei prossimi anni. Poter contare su un’infrastruttura in grado di garantire le operazioni di rifornimento di GNL metterebbe il porto pitagorico al centro delle rotte scelte dalle compagnie di navigazione che guardano tutti gli approdi del Sud Italia e del Mediterraneo».
A conferma del ragionamento un semplice dato di fatto.
«Ad oggi, lungo la dorsale meridionale del Tirreno dello Ionio e dell’Adriatico non esistono strutture ne italiane o estere in grado di garantire il rifornimento navale di GNL – continua Vartuli –. Le navi da crociera e commerciali che utilizzano questo tipo di tecnologia devono guardare per forza di cose alle coste francesi e spagnole, che si sono fortemente attrezzate in tempo».
Ma lo sguardo va oltre, e comprende anche il potenziamento della rete dei distributori stradali della regione Calabria che alla pari degli impianti esistenti dalla Campania in su già distribuiscono il carburante stradale per il trasposto pesante. Il deposito costiero di Crotone porterà al completamento della superstrada che collega Sibari, arrivando a Crotone e proseguendo per Catanzaro e a Lamezia Terme, collegherà finalmente il territorio crotonese alla Salerno Reggio Calabria in modo efficiente. Anche in questo caso, considerando l’evoluzione tecnologica del trasporto pesante stradale, un’infrastruttura polivalente come il deposito costiero potrà fare la differenza.
«Alla luce del lungo e complesso percorso amministrativo con il ministero dell’Ambiente raggiunto avendo ottenendo la procedibilità alla Valutazione di Impatto Ambientale del deposito Costiero di GNL – ha detto ancora – mirando al benessere ambientale e economico della comunità crotonese, senza creare contrapposizioni arbitrarie e fuorvianti. Il rilancio del territorio va garantito con la tutela dell’ambiente, la valorizzazione delle risorse naturali, storiche e culturali. Allo stesso tempo, però, non può prescindere dalle dotazioni infrastrutturali in grado di farlo competere in un contesto economico e tecnologico in profonda trasformazione, come quello che stiamo vivendo. Anche attraverso la transizione energetica si possono ottenere benefici tangibili sotto l’aspetto occupazionale e di stimoli allo sviluppo».
«In questi anni abbiamo mantenuto un dialogo continuo con le autorità – ha concluso – enti e associazioni di categoria territoriali al fine di illustrare i benefici economici e, in generale, per lo sviluppo complessivo dell’area, derivante dalla realizzazione dell’opera. Continuiamo su questa strada, prendendo in considerazione l’idea di contribuire in modo concreto al miglioramento dell’occupazione al benessere dei cittadini di Crotone e al miglioramento economico della comunità crotonese. Sotto questo aspetto si inserisce il confronto che stiamo portando avanti con il Comune per la definizione di misure di compensazione, una volta che l’impianto entrerà in funzione, a favore della collettività». (rkr)
ISOLA CAPO RIZZUTO (KR) – Pubblica illuminazione, si accende il quartiere Parco Insiti
Dopo anni di buio torna ad illuminarsi il quartiere Parco Insiti, un investimento di circa € 90.000,00 interamente dedicato all’installazione di nuovi punti luce nelle zone non servite e la sostituzione delle armature stradali attuali con lampade Sap, con tecnologie Led a maggiore efficienza e a risparmio energetico, che oltre ad un miglior servizio portano anche minori costi per le tasche dell’ente e quindi degli stessi cittadini.
Si tratta di un “Contributo per investimenti destinati ad opere pubbliche in materia di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile”, il quale il Comune di Isola recepisce fondi dal 2020 e che ha già portato l’installazione di circa 250 punti luce su tutto il territorio e sarà sfruttato anche nel 2024 con dei nuovi impianti.
Un progetto portato avanti dagli uffici preposti grazie anche all’impegno diretto del sindaco Maria Grazia Vittimberga e dell’assessore Gaetano Muto, che ha seguito l’iter minuziosamente decidendo di puntare tanto su Parco Insiti considerando le condizioni in cui versava: «La pubblica illuminazione fa parte del decoro e della sicurezza del territorio, è impensabile nel 2023 – afferma l’assessore Muto – vedere ancora strade al buio, abbiamo fatto tanto negli ultimi tre anni e anche nel 2024 sono già previsti nuove installazioni e sostituzione dei punti più vecchi».







