CASSANO ALLO IONIO (CS) – Celebrata la 76esima Festa della Liberazione

Cassano allo Ionio ha celebrato la 76esima Festa della Liberazione con una manifestazione, organizzata dall’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Gianni Papasso, per sensibilizzare la collettività sulla necessità della commemorazione che contribuisce alla diffusione di valori culturali, sociali ed educativi.

L’evento, semplice ma pregno di significato per fare memoria ricordando si sono immolati per assicurare la libertà e la democrazia alle generazioni future, è stato trasmesso in diretta streaming per dare la possibilità alla cittadinanza di partecipare, sia pure a distanza. Secondo il programma previsto, il sindaco Papasso, accompagnato dal presidente dell’assemblea civica, Lino Notaristefano, dai componenti la giunta comunale, da consiglieri, funzionari dell’ente e da una rappresentanza della Guardia di Finanza, dell’arma dei Carabinieri e della Polizia Locale, è giunto in corteo ai piedi della stele della Vergine Immacolata e monumento ai caduti e ai dispersi italiani nelle guerre dove ha deposto una corona di alloro.

Il momento di raccoglimento, è stato segnato dalle note del silenzio intonate dalla tromba del Maestro Giacinto Casella. La ricorrenza, meritevole sempre di particolare attenzione, riveste un significato notevole per l’intera comunità, costituendone un richiamo alla memoria e alla riconoscenza, nonché un invito alla riflessione, sia per le fasce di popolazione che non hanno vissuto in prima persona gli eventi tragici di quel periodo, sia per la popolazione anziana che li ha vissuti direttamente.

«Ricordare la vittoria di allora – ha commentato il sindaco Papasso – significa impegnarsi quotidianamente affinché la civiltà di oggi non sia nuovamente a rischio». (rcs)

CASTROVILLARI -Celebrata la Festa della liberazione

Celebrato questa mattina a Castrovillari il 76° anniversario della Liberazione dal nazifascismo con la partecipazione di rappresentanti delle Forze Armate, delle Forze dell’Ordine e delle Associazioni ANPI nonché Combattentistiche e d’Arma.

Il Sindaco, Domenico Lo Polito, tra la deposizione della corona d’alloro al Monumento ai Caduti e le collocazioni  di due targhe  commemorative – per rammentare Castrovillari Comune di internamento a confino libero -, una al palazzo di città e l’altra in via dei Martiri della Libertà (prima intersezione sulla destra di via dei Martiri 1799 arrivando da corso Garibaldi), ha rilanciato la tensione ideale dell’occasione, che unisce cittadini ed Organismi dello Stato, per affermare le ragioni che danno forza ai valori dello stare insieme, quanto mai importanti in questo Tempo di prova e di smarrimento.

E nello specifico ha tra l’altro detto: «Anche quest’anno l’emergenza sanitaria ci costringe a celebrare e festeggiare il 25 aprile in modo distanziato e vigile; nonostante tutto la pandemia, dolorosa e complessa, che stiamo attraversando fa sì che questa data, fondamentale per la Storia del nostro Paese, abbia un significato ancora più profondo e dia un segnale di speranza ancora più grande nella coralità della Memoria sul ruolo della Libertà, che ha bisogno continuamente di quella unità sostanziale per abbattere ogni percezione di paura, d’incertezza, di fragilità che ci presenta il “periodo”, anche a rischio di nichilismo: quel disfattismo che vorrebbe cassare tutto e, soprattutto, la positività nel reale che si pone e provoca per far crescere e suscitare azioni».

«Se vogliamo, così, contribuire alla ripresa dobbiamo, ognuno, assumerci – ha aggiunto il primo cittadino – le responsabilità consegnate da questo Tempo inaspettato, segnato da un’urgenza umana bisognosa di scelte da prendere con un impeto nuovo che preme inequivocabilmente proprio come la Libertà che la ricorrenza richiama grazie a chi si sacrificò per questa ragione di vita, espressione di dignità che afferma tutti i fattori che costituiscono la persona». (rcs)

CASSANO ALLO IONIO (CS) – Festa della Liberazione, l’importanza della memoria per le giovani generazioni

Anche a Cassano allo Ionio, si è celebrata la 75esima Festa della Liberazione: il sindaco, Gianni Papasso, accompagnato da due agenti di Polizia ha deposto ai piedi del Monumento ai Caduti, una corona d’alloro.

«A margine della cerimonia – si legge in una nota – il primo cittadino, da noi sollecitato sul senso della cerimonia in questo particolare momento storico senza precedenti che, dal punto di vista sanitario in primis, sta attraversando il Paese, segnato dalla pandemia del Coronavirus che fa registrare quotidianamente riflessi alquanto negativi anche in tutti i settori in cui si basa l’economia, fermi ormai da due mesi circa, ha tenuto a sottolineare l’importanza della memoria per le giovani generazioni, che, oggi ancora di più devono sapere apprezzare e fare tesoro dei valori legati alla libertà e alla democrazia conquistati dai nostri nonni al costo di tanto sangue versato e di tante vite spezzate».

Il sindaco di Cassano, nel suo argomentare, ha, inoltre, fatto riferimento ai messaggi del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e di Papa Francesco, impregnati di valori di libertà, giustizia e coesione sociale, stigmatizzando, d’altro canto, alcune prese di posizione, alquanto diseducative da parte di taluni, rappresentanti politici, istituzionali e non, che ancora oggi vorrebbero un Paese diviso. La celebrazione della giornata del 25 aprile venne fissata ufficialmente nel 1949.  (rcs)

Liberazione, Falcomatà: «Ragazzi godete della libertà riconquistata”

«Ragazzi, fatevi un giro in piazza Italia oggi e vedrete, attraverso questi manifesti, quante cose erano vietate solo 70 anni fa» scrive su Facebook il sindaco di Reggio Giuseppe Falcomatà, in occasione della Giornata della Liberazione.

L'immagine può contenere: 2 persone Città Metropolitana ed il Comune di Reggio, infatti, hanno voluto ribadire l’importanza della Giornata della Liberazione dal regine nazifascista attraverso l’installazione di alcuni manifesti in Piazza Italia, sulle facciate dei due Palazzi Istituzionali e nelle bacheche del Teatro Francesco Cilea. Da questi manifesti, riemergerà le leggi e i divieti imposti dal “duce” Benito Mussolini, con l’obiettivo di «far comprendere, soprattutto ai giovani, ma anche a quanti i drammi del regime non li hanno vissuti, l’importanza dei diritti conquistati grazie al sacrificio di quanti, per il bene dell’Italia e del suo popolo, hanno dato la vita.
Fascismo, infatti, è sinonimo di morte, oppressione, oscurantismo, repressione, costrizione».

«È l’antitesi del buono e del giusto. – si legge in una nota del Comune -. È il male assoluto, il limite più assurdo, crudele e spietato raggiunto dall’uomo. La libertà di pensiero, di parola, di opinione, di voto, di riunione sono solo alcuni dei Valori che, ormai, diamo quasi per scontati. Ma la libertà può volare via con un soffio. Ogni giorno, nel nostro piccolo, dobbiamo impegnarci per difenderla ed affermarla».

«La libertà che oggi celebriamo – prosegue la nota del Comune – contro qualsiasi forma di governo autoritario, oppressivo ed antidemocratico, è un traguardo rispetto al quale non dobbiamo mai abbassare la guardia, nemmeno per un solo istante. Dobbiamo, anzi, opporci con forza a chi, a qualsiasi livello, gridando o in maniera subdola e silente, opera per cancellare noi stessi, le nostre scelte, la forza di non condividere quel che ci viene imposto.
La libertà e la democrazia che ci sono state consegnate dai Partigiani prima e dai Padri costituenti poi, sono state pagate a caro prezzo col coraggio e col sangue. È nostro dovere farne sempre memoria».
«È un obbligo lottare – conclude la nota del Comune – perché ciò che è stato il Ventennio fascista non possa mai più tornare».

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«Per noi – scrive su Facebook il sindaco Falcomatà – il 25 aprile è questo. Non è un giorno come gli altri e noi non ci sentiamo reduci ma eredi di chi ha sacrificato la propria vita per lasciarci un mondo in cui tutti fossimo liberi. E la libertà è una fatica e una conquista quotidiana». (ams)