LOCRI (RC) – Si presenta il progetto “Biblioteca Sonora”

Domani mattina, a Locri, alle 10, nello spazio smart library sito all’interno di Palazzo Nieddu di Locri, sarà presentato il progetto di sperimentazione didattica “Biblioteca sonora…quando i libri prendono voce”, promosso dalla Fondazione Scannapieco e dall’Associazione Via Verdi 11 – Educational Web TV, alla presenza di Giovanni Scarfò (Presidente Fondazione Scannapieco), Celestino Rossi (Ass. Via Verdi 11) e da Domenica Bumbaca (Assessore alla Cultura del comune di Locri).

Come si comprende dal titolo dell’evento, attraverso podcast, audiolibri e radiodramma si vuole contrastare il calo della lettura e delle disuguaglianze territoriali. Nella nostra regione, oggi solo il 35,9% dei bambini e adolescenti tra i 6 e i 17 anni legge un libro all’anno ed è per questo che necessitano interventi mirati come quello che si andrà a proporre in questa giornata, al fine di promuovere la lettura, con il coinvolgimento delle scuole del nostro territorio. Sempre nella stessa giornata, nel pomeriggio, dalle 17.30 alle ore 19.30, si terrà un workshop formativo per docenti – studenti delle scuole di ogni ordine e grado della locride e della cittadinanza interessata.

REGGIO – La mostra “L’incontro”

S’inaugura domani, a Reggio, al Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi” di Reggio Calabria, “L’Incontro”, la mostra personale dell’artista visiva Larissa Mollace, a cura di Antonella Aricò e Laura Mileto, con il patrocinio della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

Intervengono la dott.ssa Annamaria Franco, Funzionaria responsabile del Palazzo della Cultura“P. Crupi, il dott. Filippo Quartuccio, Delegato alla Cultura, Città Metropolitana di Reggio Calabria, l’artista Larissa, la dott.ssa Antonella Aricò e la dott.ssa Laura Mileto, storiche dell’arte – curatrici mostra.

L’esposizione, visitabile fino al 31 luglio, si sviluppa in cinque ambienti immersivi che affrontano, con linguaggi e materiali differenti, i temi dell’incontro, della perdita, della memoria e dell’amore. Tra pittura, fotografia, installazioni narrative e ready-made, l’artista costruisce un’esperienza che interroga lo spettatore sul piano sensoriale ed emotivo.

L’incontro si colloca all’interno del programma culturale di Palazzo Crupi come riflessione sull’arte contemporanea intesa come strumento di conoscenza emotiva. L’opera di Mollace si distingue per una tensione costante tra fragilità e cura, trauma e trasformazione. Le installazioni non offrono letture univoche, ma aprono spazi interpretativi aperti, dove il pubblico è invitato a farsi parte attiva del processo.

Il progetto è articolato come un attraversamento psichico e simbolico, un vero e proprio rito contemporaneo che stimola il visitatore a superare la propria passività. Le cinque sale della mostra – Il Salotto dei Malinconici, Non accettare caramelle dagli sconosciuti, Rosso Cupido, Lacrimarium, Incontro – rappresentano tappe di un’indagine intima e universale.

Ogni ambiente si presenta come una soglia percettiva, dove la presenza dell’altro, l’assenza, la vulnerabilità e l’affetto prendono forma attraverso immagini, oggetti e gesti evocativi. La malinconia postmoderna, la fiducia tradita, l’amore imperfetto, il lutto invisibile e il silenzio condiviso emergono come nuclei tematici che orientano una narrazione sensibile e stratificata.

«L’incontro non è solo il titolo della mostra, ma la sua essenza”, affermano le curatrici Antonella Aricò e Laura Mileto. “Un invito ad attraversare il sentire umano nelle sue molteplici sfumature, facendo dell’arte un luogo di prossimità, ascolto e consapevolezza».Come afferma la stessa artista:«Creare arte e vivere nell’arte altrui è un antidoto al male di vivere, una condizione alla quale non si può sfuggire, perché diviene bisogno espressivo». (rrc)

A Corigliano Rossano al via Patìr

Fino a domenica 25 maggio, a Corigliano Rossano si terrà Patìr 2025 – Patrimonio Comunità Visioni, il contenitore di eventi culturali di Rossano Purpurea.

«L’obiettivo – hanno sottolineato Mariella Arcuri e Ranieri Filippelli, tra i soci fondatori di Rossano Purpurea – resta quello di valorizzare il nostro patrimonio identitario, perché forse, siamo così abituati a godere del patrimonio naturalistico, culturale ed artistico del nostro territorio da non averne consapevolezza e non riuscire, quindi, a trasmettere all’esterno il suo valore. Serve, quindi, far conoscere ed apprezzare questo patrimonio prima di tutto alle comunità locali. Ed è questa la sfida che iniziative come Patìr Open Lab vogliono raccogliere per promuovere momenti di crescita e consapevolezza».

Questa mattina, al COmplesso Monastico S. Maria del Patire, si terrà il focus “Percorsi di pace e luoghi dello spirito”, a cui seguirà la performance musicale Fos Ilaròn, a cura dell’Ensemble di Melurgia Bizantina. Curato da Nino De Gaudio nel corso di questo momento saranno portati in scena canti liturgici della tradizione arbëreshe di origine bizantina; canti religiosi, senza accompagnamento musicale, portati in Calabria dagli Arbereshe, mantenuti vivi ancora oggi, a testimonianza del legame ancestrale fra la Calabria e il mondo greco. Sono canti non scritti ma tramandati esclusivamente per via orale. Queste melodie sono antecedenti al XV secolo, quando la melurgia bizantina, una delle liturgie ancora oggi più seguite dai cristiani di fede ortodossa, venne riformata in quella attuale.

A Palazzo Maria De Rosis ospiterà, dalle 17, la tavola rotonda internazionale Focolai di pace e il concerto della formazione artistica Stranìa, composta da Fabiana Dota e Tiziana Grezzi (voce), Piero Gallina (Violino), Alberto La Neve (saxofono), Checco Pallone (chitarra e tamburo a cornice) che suoneranno musiche dal mondo: da quella tradizionale calabrese e napoletana, passando per quella sudamericana e mediorientale. La musica può essere strumento per superare confini e barriere e costruire la pace. È, questo, il messaggio al quale si darà fiato, energia e ritmo, anche attraverso strumenti della tradizione calabrese come la lira e il tamburo a cornice.

Per la Passeggiata ciclistica verso il PATIRE, si partirà alle ore 9 dal Quadrato Compagna, cuore del borgo storico marinaro. A cura delle associazioni MTB Valle del Trionto, Motoclub Rossano, ASD Santa Tecla – Calopezzati-Mirto, Leoni Bizantini Rossano, ASD Corigliano Bike, Cicli Sapia, la passeggiata che si rinnova dalla prima edizione e che ha già raccolto più di 100 adesioni, dopo l’intervento ed i saluti dell’assessore al turismo Costantino Argentino, partirà da Schiavonea e proseguirà per Fabrizio, Corigliano Scalo, Piragineti ed il Patire.

Al loro arrivo i partecipanti potranno partecipare anche alle Escursioni sui sentieri del bosco, a cura dell’Associazione Pathirion e visitare la mostra Arte en plein air, con la direzione artistica dell’architetto Antonio Cimino e le esposizioni degli artisti Mariella Arcuri, Alfonso Caniglia Annalisa De Marco, Giuseppina Irene Groccia, Anna Lauria, Eliana Noto, Mirella Renne, Chettina Straface, Pino Savoia, Luisa Zicarelli. (rcs)

TREBISACCE – Sanità, il sindaco Mundo e l’assessore Malatacca incontrano l’Asp

Il sindaco di Trebisacce, Franco Mundo e l’assessore Luigi Malatacca  hanno incontrato, a Cosenza, i vertici dell’Azienda Sanitaria Provinciale insieme al dott. Laviola.

Tema principale dell’incontro con il dott. Riccardo Borselli è stata la realizzazione del nuovo servizio di elisoccorso, a seguito dell’acquisizione gratuita da parte del Comune dell’area necessaria per la costruzione della struttura, indispensabile a completamento dei lavori di ristrutturazione dell’ospedale.

Il sindaco Mundo e l’assessore Malatacca hanno espresso al Dott. Borselli l’urgenza di avviare rapidamente le procedure, dichiarando anche la disponibilità del Comune a sostenere parte degli oneri economici necessari affinché i lavori vengano conclusi in tempi brevi.

Nel corso della stessa giornata, gli amministratori hanno affrontato con il direttore sanitario, dott. Rizzo, il tema del completamento dell’organico dell’ospedale, evidenziando la necessità di procedere al più presto con l’assunzione di personale destinato sia al Pronto Soccorso che al reparto di Medicina. È stata, inoltre, sottolineata l’importanza di attivare rapidamente il servizio di Cardiologia annesso al reparto di Medicina, allo scopo di affrontare in maniera efficace le patologie cardiache più diffuse nel comprensorio. 

Contestualmente, il sindaco e l’assessore hanno avuto un’interlocuzione telefonica con il Commissario ad acta, arch. Dora Di Francesco, per l’attuazione della sentenza n. 1051 del 2015 del Consiglio di Stato, sollecitando una rapida ripresa dei lavori di consolidamento strutturale e di adeguamento sismico dell’ospedale, al fine di completare quanto prima le nuove sale operatorie.

A supporto di questa esigenza, anche la consigliera regionale Pasqualina Straface ha manifestato la propria disponibilità ad affrontare con il Presidente Occhiuto, Commissario per il Piano di rientro, il tema della copertura finanziaria necessaria per la realizzazione degli interventi richiesti.

Il aindaco Mundo e l’assessore Malatacca hanno espresso soddisfazione per la disponibilità e i riscontri ottenuti dai vertici dell’Asp, manifestando la speranza che quanto discusso possa presto tradursi nella riapertura completa delle attività ospedaliere e dei relativi servizi.

CATANZARO – Il concerto “Passione e spirito. Echi dell’Ottocento”

Domani sera, al Teatro Politeama di Catanzaro, alle 21, in scena il concerto “Passione e spirito. Echi dell’Ottocento” con l’Orchestra filarmonica della Calabria, guidata da il maestro Felipe Tristan, direttore principale del Texas New Music Festival di Houston.

L’evento rientra nell’ambito della stagione lirico-sinfonica del Politeama.

«Presenteremo un bellissimo programma con opere di Verdi, Bruch e Chopin – commenta così lo stesso Tristan – e con due straordinarie soliste: Maria Solozobova nel Concerto per violino n. 1 in sol minore di Max Bruch e la pianista coreana E-Hyun Huetterman, che eseguirà il Concerto per pianoforte n. 2 di Chopin, una perla preziosa del repertorio. Inoltre, apriremo con l’energica ouverture de “La Forza…” di Giuseppe Verdi, una delle mie preferite».

L’appuntamento è promosso nell’ambito della consolidata collaborazione che il Teatro Politeama porta avanti con il Conservatorio Tchaikovsky, un presidio culturale e formativo prezioso per tanti giovani talenti calabresi: «In un’epoca frenetica e piena di informazioni, si richiede molto a un musicista professionista – sottolinea il direttore messicano – e questo include non solo competenze tecniche e artistiche di altissimo livello, ma anche un impegno per il sociale. Un fattore che si esprime anche partecipando alle attività artistiche del proprio territorio, contribuendo al miglioramento della società attraverso la bellezza, in particolare con la musica. Ai nostri tempi, poter dedicare la propria vita alla produzione e alla condivisione della bellezza della musica è un privilegio e quasi un miracolo».

Qual è la strada da seguire oggi per salvaguardare e riscoprire il repertorio lirico-sinfonico come patrimonio storico e musicale?

«Le istituzioni artistiche hanno la responsabilità di preservare il canone, ma anche di innovare – rimarca Tristan –. È un equilibrio molto delicato, che viene condiviso tra tutti gli attori coinvolti, inclusi la direzione artistica, il team dirigenziale, gli artisti, i musicisti, i programmatori e, naturalmente, la comunità. Combinare programmi lirici, sinfonici, pop e altri generi, come fa il Teatro Politeama di Catanzaro, è una strategia brillante per attrarre nuovi spettatori, pur rimanendo al servizio del pubblico di lunga data». (rcz)

CROTONE – La mostra “Madre: rituali di memoria”

di BRUNELLA GIACOBBE

Un pellegrinaggio dell’anima, una devozione commovente, il riferimento certo di ogni cittadino crotonese. Torna, dopo il grande successo dello scorso anno, dal 16 maggio al 2 giugno, la nuova edizione di “Madre – Rituali di memoria”, mostra immersiva e site-specific che ha registrato quasi un migliaio di presenze nel 2024 e mira ad altrettante per il 2025. L’evento, ideato e curato dall’architetto Raffaele Caccavo ha luogo presso la Torre Aiutante del Castello di Carlo V di Crotone.

La mostra, in forma ampliata e rinnovata, abbraccia un altro luogo simbolo della città: l’intera architettura della torre aiutante del Castello Carlo V, in pieno centro storico. Propone un viaggio immersivo nel cuore della devozione mariana crotonese. È un percorso che intreccia arte contemporanea, antropologia e memoria popolare, mantenendo saldo il suo centro simbolico, il fulcro della memoria collettiva: la Madonna di Capocolonna, icona religiosa e culturale che definisce l’identità votiva della città.

«Madre nasce da questa urgenza emotiva: raccontare e condividere proprio il senso di appartenenza, i ricordi sempre vivi, dei gesti, delle parole, delle notti di Maggio, dei colori, delle voci e del calore di questa storia” – afferma il curatore Raffaele Caccavo –. Nasce anche dal desiderio di restituire forma visibile a ciò che vive nel cuore e nel rito. Non è soltanto una mostra da osservare. La definisco un’esperienza da attraversare».

A rendere ancora più significativo il percorso di quest’anno è la partecipazione straordinaria del Maestro orafo Gerardo Sacco. Espone per la prima volta una sezione interamente dedicata alla Sacra Effige trafugata e poi ritrovata, con materiali originali e documenti che raccontano non solo la perdita, ma anche la rinascita spirituale e simbolica di un’intera comunità.

«La mia storia personale e professionale è profondamente legata alla Madonna di Capocolonna.  Luce per me nel buio, madre che consola, presenza benefica che tutti i crotonesi portano con loro ovunque vadano. Ho voluto rendere omaggio non solo all’immagine sacra, ma soprattutto alla forza silenziosa della fede di questo popolo che ha resistito e resiste ad ogni tentativo di usurpazione. Quella fede che ci tiene uniti, nel dolore e nella speranza, che ci fa gioire insieme ogni volta», dichiara il Maestro Sacco. Il percorso include opere pittoriche inedite e provenienti da collezioni private. Raccontano il ritorno dell’Effige e il suo incontro con il popolo non attraverso la rappresentazione statica, ma evocando suoni, odori e voci così familiari eppure sempre nuove. Seguono installazioni realizzate con materiali di recupero. Viene infine proiettato un estratto del documentario “Madre” di Maria Alessandra Manfredi, che aggiunge uno sguardo poetico e intimo sul pellegrinaggio. Lo racconta dal punto di vista della comunità che lo compie, passo dopo passo.

“Madre – Rituali di memoria” non è solo una mostra, ma un atto di partecipazione collettiva. È un ringraziamento vivo a Crotone, alla sua gente, a tutte le persone che rendono possibile questo progetto con la loro presenza, il loro ascolto, il loro entusiasmo.

«Ogni visitatore è parte attiva di questo rito condiviso. Sentiamo il bisogno di restituire alla città uno sguardo su sé stessa», commentano gli organizzatori Maria Alessandra Manfredi e Raffaele Caccavo. Rendono possibile tutto ciò anche grazie alla collaborazione attiva dell’Associazione Multitracce. (bg)

Dall’IC Lauropoli-Sibari-Cassano un appello contro il bullismo

Sensibilizzare le nuove generazioni e di costruire una rete di supporto tra scuola, famiglia e istituzioni. È stato questo l’obiettivo dell’incontro, di grande rilevanza, organizzato dall’Istituto Comprensivo Lauropoli-Sibari-Cassano, nella sala convegni Don Milani di Sibari.

L’evento ha visto la partecipazione attiva degli studenti delle scuole primarie e secondarie, con l’obiettivo di coinvolgere e sensibilizzare tutto il territorio sulla lotta al bullismo, fenomeno che purtroppo continua a minacciare il benessere psicologico e sociale di tanti giovani.

Il dibattito ha preso avvio con una cerimonia solenne, durante la quale gli alunni di Strumento Musicale della Scuola Secondaria di I grado di Sibari hanno eseguito l’Inno Nazionale. Un gesto simbolico che ha dato il tono a tutta la giornata, richiamando l’importanza di stare uniti come comunità educativa nel contrastare ogni forma di violenza e discriminazione. Questo momento di raccoglimento ha mostrato l’impegno collettivo per combattere una piaga che non riguarda solo l’ambito scolastico, ma che si riflette nella società in generale.

A dare il via ai lavori è stato il professor Salvatore Papasso, referente d’Istituto per il contrasto al bullismo e al cyberbullismo, che ha sottolineato come il fenomeno del bullismo non possa più essere ignorato. «Non possiamo fermarci solo alla sensibilizzazione», ha dichiarato Papasso. «Abbiamo il dovere di offrire ai ragazzi gli strumenti necessari per affrontare e prevenire situazioni di bullismo, e per farlo è essenziale una collaborazione costante tra scuola, famiglie e istituzioni».

Le parole del docente hanno subito messo in evidenza il vero spirito di questo incontro: non solo parlare del problema, ma agire concretamente per porvi rimedio.

Il Dirigente Scolastico Michele Marzana ha proseguito il suo intervento con una riflessione profonda sull’importanza che la scuola riveste nel territorio. «Il nostro istituto è sempre stato impegnato nel creare un ambiente sicuro e inclusivo, dove ogni ragazzo possa crescere serenamente, lontano da qualsiasi forma di discriminazione», ha sottolineato Marzana.

«La scuola non è solo un luogo di apprendimento, ma una vera e propria comunità che ha il compito di educare i ragazzi a essere cittadini consapevoli e rispettosi. In questo, è fondamentale il nostro impegno quotidiano, ma anche la collaborazione con il territorio e con le istituzioni locali, affinché i valori che promuoviamo qui possano essere condivisi e rafforzati fuori dalle aule». Un messaggio forte, quello del Dirigente Scolastico, che ha ribadito l’importanza di un’educazione basata sul rispetto e sull’inclusione.

A prendere la parola è stato poi Giovanni Papasso, Sindaco di Cassano Allo Ionio, che ha ribadito l’importanza del tema trattato. «Il bullismo è una delle piaghe più pericolose per il nostro territorio, e come comunità non possiamo permettere che i nostri giovani siano vittime di questo fenomeno», ha affermato Papasso.

Il Sindaco ha ringraziato il Dirigente Michele Marzana per il suo impegno costante nella promozione di iniziative educative che hanno visto la scuola come punto di riferimento sul territorio. «La scuola e il Comune di Cassano Allo Ionio sono legati da un rapporto di collaborazione che va oltre le mura dell’edificio scolastico. Grazie al lavoro svolto dal Dott. Marzana, abbiamo creato un sistema di supporto che coinvolge tutti: le istituzioni, le famiglie e la comunità», ha concluso Papasso, sottolineando quanto sia importante che la lotta al bullismo diventi una priorità collettiva.

Le forze dell’ordine hanno poi preso la parola, con l’intervento del Maresciallo Capo Giuseppe Schena, Comandante della Stazione dei Carabinieri di Cassano Ionio, e del Capitano Michele Ornelli, Comandante della Compagnia di Cassano. Entrambi hanno enfatizzato il ruolo fondamentale della prevenzione, invitando i ragazzi a essere sempre vigili e a non sottovalutare i segnali di bullismo.

«La scuola deve essere un ambiente dove i giovani possano crescere senza paura», ha affermato il Capitano Ornelli. «Ma anche la famiglia e le istituzioni devono fare la loro parte, creando un sistema di protezione che non permetta mai che si verifichino episodi di violenza o sopraffazione».

Il loro intervento ha ricordato quanto sia importante il lavoro di squadra per combattere il bullismo, e quanto siano fondamentali la collaborazione e l’ascolto da parte degli adulti.

Dopo l’intervento del Capitano Ornelli, è intervenuto il Commissario Rocco Botta, della Polizia di Stato di Castrovillari. Con la sua vasta esperienza sul campo, il Commissario ha dato un contributo fondamentale, aiutando i presenti a comprendere meglio i segnali di bullismo da riconoscere, le conseguenze legali di certi comportamenti e, soprattutto, gli strumenti di prevenzione e intervento già a disposizione della comunità.

«Il bullismo non solo danneggia la vittima, ma ha anche gravi conseguenze legali per chi lo perpetra», ha spiegato il Commissario Botta –. È essenziale che ragazzi e adulti imparino a riconoscere precocemente questi segnali e sappiano come intervenire. La legge offre già strumenti efficaci per proteggere le vittime, ma la prevenzione è la vera chiave per fermare questo fenomeno».

Le sue parole hanno dato un’ulteriore prospettiva importante, mostrando come la lotta contro il bullismo debba essere affrontata anche sotto il profilo legale, con misure concrete per tutelare chi subisce violenze e sanzionare chi le commette.

Uno degli interventi più significativi è stato quello della signora Maria Catrambòne Raso, madre di Michele Ruffino, un ragazzo di Rivoli (Torino) che a soli 17 anni non ha potuto sopportare oltre le offese e le derisioni e ha deciso di porre fine alla propria vita. La signora Maria ha raccontato la tragica storia di suo figlio, le parole crudeli che gli venivano rivolte e come queste lo abbiano segnato profondamente. Le sue parole, piene di dolore e determinazione, hanno scosso tutti i presenti, lasciando un segno indelebile.

«Non ignorate mai le sofferenze dei vostri figli – ha esortato la signora Maria –. Non abbiate paura di chiedere aiuto e di denunciare ogni forma di violenza».

Le sue parole sono state accompagnate dalla visione di un video emozionante che ha raccontato la vita di Michele, portando il tema del bullismo in una dimensione più personale e umana, che ha commosso tutti i presenti.

Per onorare la sua coraggiosa testimonianza, la vicepreside Rossella Ciappetta ha consegnato alla signora Maria un omaggio floreale, esprimendo tutta la solidarietà e la vicinanza della scuola a una madre che ha subito una perdita così grande. Questo gesto simbolico ha rappresentato il riconoscimento di una tragedia che non deve più accadere, ma anche il nostro impegno affinché nessun altro debba vivere un’esperienza simile.

L’incontro si è concluso con una riflessione condivisa tra tutti i presenti, che ha sottolineato l’importanza di non rimanere indifferenti e di prendere posizione contro il bullismo, ogni volta che si presenta. Il professor Papasso ha concluso l’incontro invitando ciascuno a portare con sé il messaggio che il contrasto al bullismo non è un compito che può essere delegato a pochi, ma una responsabilità di tutti: «La scuola deve essere un luogo sicuro per ogni ragazzo, ma questo è possibile solo se ognuno di noi si impegna ogni giorno a costruire una comunità più solidale e inclusiva».

Un ringraziamento particolare è stato rivolto a tutte le autorità locali, alle forze dell’ordine, alle associazioni e agli studenti, che con la loro partecipazione attiva hanno reso questa giornata un passo fondamentale nella costruzione di una società più giusta e rispettosa. Grazie a questa sinergia tra scuola e territorio, l’Istituto Comprensivo Lauropoli-Sibari-Cassano continua a distinguersi come un’eccellenza non solo nel campo dell’istruzione, ma anche nella promozione di valori civici fondamentali per il futuro di tutta la comunità. La lotta al bullismo è una sfida che riguarda ognuno di noi, ma insieme possiamo affrontarla e vincerla. (rcs)

SAN GIOVANNI IN FIORE – Il Comitato La cura presenta proposte per ospedali montani

Venerdì, a San Giovanni in Fiore, alle 17, nella sala riunioni del ristorante Jure, il Comitato “La cura” presenterà le proprie analisi e proposte per rilanciare la sanità pubblica nelle aree montane della Calabria, servite dagli ospedali di San Giovanni in Fiore, Acri, Serra San Bruno e Soveria Mannelli.

Alliniziativa interverranno: il meridionalista Giovanni Iaquinta, Silvio Tunnera per lassociazione acrese L.A.C.A., il giornalista Alessandro Sirianni, presidente del Comitato per lospedale del Reventino, Rocco La Rizza, componente del Comitato per lospedale di Serra San Bruno, e il giornalista Emiliano Morrone, che relazionerà sulle contraddizioni di sistema del Piano di rientro e sullinganno dei Lea. Seguirà un dibattito aperto alla società civile e alle forze politiche e sociali. «La sanità pubblica nelle aree montane della Calabria è al bivio», avverte il comitato, che precisa: «Se non viene rilanciata da una nuova programmazione regionale, rischia di essere sostituita da quella privata nel giro di pochi anni. Inoltre, il territorio continuerebbe a spopolarsi, con gravi conseguenze economiche e sociali».

«Dal 2010, non ci sono novità – osserva il comitato – riguardo allassistenza sanitaria nelle aree montane della Calabria. Gli ospedali montani hanno la stessa configurazione inadeguata di allora. Tra laltro, si continua a spendere denaro pubblico per prestazioni a gettone oppure aggiuntive, con costi superiori allassunzione di personale medico stabile. Soprattutto, manca del tutto una visione di profondità e coraggio su come rilanciare gli ospedali montani e non si parla di investimenti per trasformarli in strutture attrattive».

«Nellassenza di partecipazione, acuita dallaumento progressivo della povertà, tendono a prevalere – denuncia il comitato La cura” – due atteggiamenti diffusi: la rassegnazione e limprovvisazione, accompagnate da evidente opportunismo politico, da inutili forme di protagonismo e perfino da tentativi di cancellare e riscrivere la storia della sanità regionale».

«È dunque indispensabile – conclude lo stesso Comitato – unoperazione di verità e unindicazione su che cosa si può e si deve fare. Per questo siamo nati e su questo vogliamo lavorare insieme alle nostre comunità». (rcs)

GIOIOSA IONICA – Il concerto del duo Mosa-Andaloro

Venerdì pomeriggio, a Palazzo Amaduri di Gioiosa Ionica, alle 18.30, si terrà il concerto del duo composto dalla violoncellista Emanuela Mosa e dal pianista Giuseppe Andaloro.

L’evento è organizzato da Ama Calabria Ets in collaborazione con l’Accademia Musicale Ars Musicae e si realizza nell’ambito del progetto Giovani Talenti Musicali Italiani nel Mondo promosso dall’Accademia Musicale Chigiana, dall’Accademia Internazionale Incontri con il Maestro di Imola e dal CIDIM con il sostegno del Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo, della Regione Calabria e della Città Metropolitana di Reggio Calabria.I due interpreti eseguiranno alcuni capolavori del repertorio per violoncello e pianoforte di Ludwig van Beethoven, Fryderyk Chopin e Dmítrij Dmítrievič Šostakóvič.

Emanuela Mosa è tra gli artisti selezionati dal CIDIM nell’ambito del progetto Giovani Talenti Musicali Italiani nel Mondo. Giuseppe Andaloro, invece, è uno degli interpreti più apprezzati della sua generazione. Tiene masterclasses in Italia e all’estero ed è stato a sua volta membro di giuria in importanti concorsi internazionali. (rrc)

REGGIO – Giovedì una giornata di prevenzione con la Uil

Sarà una mattinata interamente dedicata alla salute e alla prevenzione femminile, quella in programma giovedì alle 10, a Reggio, al Consultorio di Reggio Sud, in via Padova.

L’incontro è promosso dalle Pari Opportunità della UIL Pensionati Calabria, in collaborazione con UIL Calabria, UIL Pensionati Reggio Calabria, Ada (Associazione per i Diritti degli Anziani) di Reggio Calabria, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria e con il patrocinio della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

L’obiettivo è promuovere la cultura della prevenzione e sensibilizzare le donne, giovani e anziane, sull’importanza della salute ginecologica, offrendo loro uno spazio di ascolto, cura e informazione.

Nel corso della mattinata sarà possibile effettuare una visita ginecologica gratuita. L’evento è pensato in particolare per le donne che hanno difficoltà ad accedere ai servizi sanitari, ma rappresenta un’opportunità per tutte di prendersi cura di sé.

Questa iniziativa si inserisce nel solco di un precedente incontro informativo dedicato al ruolo e ai servizi offerti dai Consultori Familiari. In particolare  vorremmo si garantisse il diritto alla salute di tutte le donne, senza distinzione di età.

«Si ricorda – si legge in una nota – che i Consultori Familiari offrono visite gratuite e senza necessità di impegnativa durante tutto l’anno: un servizio fondamentale che tutela la salute delle donne in ogni fase della vita. I Consultori sono presidi che  rivestono un’importanza sociale fondamentale perché garantiscono ascolto, prevenzione e cura, promuovendo la salute e i diritti delle donne e delle famiglie, in un’ottica di prossimità e inclusione». (rrc)