A Locri incontro con i Lions sull’intelligenza artificiale

di ARISTIDE BAVAI rischi e le opportunità dell’intelligenza artificiale sono stati il tema di un interessante convegno che si è tenuto nell’Aula Magna dei Licei Mazzini – ex magistrale di Locri alla presenza di un folto pubblico, in gran parte costituito dagli studenti della scuola ai quali principalmente è stato indirizzato l’incontro.

Il convegno è stato organizzato dal Lions Club di Locri in collaborazione con l’Istituto scolastico e con il Comune. A fare gli onori di casa è stata Simona Romeo, collaboratrice del Dirigente scolastico, Francesco Sacco, che si è anche soffermata sull’attualità dell’argomento invitando gli studenti alla massima attenzione per garantire adeguati momenti di riflessione sull’importante tema.

Per l’amministrazione comunale è intervenuta l’assessore alle pari opportunità Ornella Monteleone, portando il saluto del sindaco, Giuseppe Fontana, e  soffermandosi anche sull’importanza di iniziative del genere che – ha detto – troveranno il Comune di Locri sempre disponibile a dare la propria collaborazione.

Introdotto dalla cerimoniera del Lions club di Locri, Maria Luisa Muscoli, il convegno ha subito affrontato  con il presidente Antonio Zuccarini l’attualità dell’argomento  e dopo i ringraziamenti di rito ai rappresentanti scolastici e a quelli di altre associazioni presenti all’incontro  ha lasciato spazio ad una corposa relazione di Antonello Posterino, esperto dei settori  digital innovation e cloud transformation che ha intrattenuto il pubblico, e soprattutto gli studenti, sulle nuove opportunità sociali che possono arrivare dalla intelligenza artificiale e soprattutto dai rischi che si possono correre  nell’eventualità di un suo uso distorto precisando peraltro che l’ intelligenza artificiale non può assolutamente sostituire la creatività dell’uomo e, in ogni caso, non può offrire verità assolute.

Ha anche messo in guardia sull’uso dei social invitando gli studenti a fare un “uso consapevole”, per evitare anche brutte sorprese a carattere personale soprattutto quando  si mettono in rete notizie che possono turbare la privacy. Concetto, quest’ultimo, ribadito anche dall’altro relatore  Tonino Lacopo  presidente del Cenacolo della cultura e delle scienze  della Locride nonché presidente della Camera civile degli avvocati di Locri, che ha trattato il delicato argomento anche dal punto di vista legale.

Poi un breve dibattito al quale hanno espresso le loro considerazioni il dott. Giuseppe Ventra che si è soffermato sulle funzioni futuristiche, dei robot, il prof. Carmelo Scordino, che ha trattato le problematiche ambientali, la docente Pina Angotti che ha affrontato il tema lavoro  in presenza dell’intelligenza artificiale  e la giovane studente Santina Oliva che ha messo in guardia su possibili episodi di bullismo legati a questa innovazione. 

I lavori sono stati conclusi dal presidente dell’ XI circoscrizione Lions, Giovanni Barone che dopo essersi soffermato sulle attività dell’associazione Lions non ha mancato di portare il suo contributo personale sull’importante argomento esprimendo il suo apprezzamento agli studenti del Mazzini per l’attenzione con cui hanno seguito il convegno a dimostrazione come i giovani siano pronti ad affrontare e comprendere le sfide legate alla rivoluzione digitale in corso.

D’altra parte  il convegno ha rappresentato un’importante occasione di confronto e aggiornamento su un tema centrale del nostro futuro, in quanto l’intelligenza artificiale è da considerare anche una sfida certamente affascinante ma anche   complessa, che potrebbe certamente portare grossi benefici sociali ma anche pesanti rischi.

Necessario, quindi, calcolare in maniera equilibrata questa grande innovazione tecnologica che deve essere accompagnata, come è stato ampiamente affermato, da attente riflessioni.

Prima del termine i ringraziamenti del presidente Toni Zuccarini all’assessore Monteleone, al Dirigente scolastico Francesco Sacco e ai relatori Antonello Posterino, Antonino Lacopo e Giovanni Barone con la consegna del gagliardetto del Club lions di Locri. (ab)

A Liceo Zaleuco di Locri si parla della cultura della donazione

Si è parlato della “cultura della donazione” all’evento svoltosi nei giorni scorsi al Liceo Scientifico “Zaleuco” di Locri e organizzato nell’ambito della campagna di sensibilizzazione per la donazione, promossa dall’Avis Comunale di Locri, presieduta dal dottore Vito Aversa.

Il presidente Aversa, con alcuni dirigenti e collaboratori del filantropico sodalizio, ha presentato le attività dell’Avis locrese ed evidenziato l’importanza del donare sangue e i suoi derivati. All’interno della seguita iniziativa, vi è stato un intervento della dottoressa Audino, che ha parlato dell’importanza della prevenzione, in merito alle malattie sessualmente trasmissibili. 

Con l’ausilio dei telefoni cellulari agli alunni è stato poi somministrato un appassionante quiz inerente gli argomenti discussi. Si è registrata, inoltre, la visita del dirigente Avis locrese Enzo Schirripa, storica figura e pilastro dell’attivissima struttura Avis Comunale.

L’evento ha suscitato molto interesse, tanto che l’Avis ha registrato numerose inscrizioni da parte degli alunni e personale dell’Istituto. All’incontro hanno partecipato anche gli alunni che stanno frequentando il PCTO (ex alternanza scuola/lavoro) presso l’Avis locrese.

«Un ringraziamento particolare – si legge in una nota – è stato reso alla dirigente Scolastica del Liceo, la professoressa Carmela Rita Serafino, per la sua sempre grande apertura e disponibilità alla cultura della donazione, e a tutto il corpo docente, a partire dal professore Gliozzi». (rrc)

A Locri con i Lions un modo diverso per celebrare la Giornata della Memoria

di ARISTIDE BAVALa giornata della memoria è stata solennizzata , nella sede del Lions Club di Locri, con un significativo convegno durante il quale l’importante ricorrenza è stata oggetto di una accurata disamina, vista anche da angolazioni diverse e ben delineate con la presenza  di tre docenti universitari che hanno trattato  in maniera decisamente completa il delicato argomento.

Nel convegno anche la testimonianza di Giuseppe Ventra, figlio del  deportato  Rocco Ventra, che, internato a Mathausen, riuscì a salvarsi e sulle sue vicissitudini scrisse anche un piccolo libro. 

L’incontro nato sotto il tema “La Shoah tra storia e memoria – per non dimenticare” è stato  organizzato dai Club Lions di Locri, Roccella, Siderno e Napoli Host con la collaborazione della sezione Fidapa di Siderno, dell’Associazione Italiana di cultura classica della Locride, del Sidus Club e del Centro Socio Culturale senior “La meglio gioventù” di Siderno.

All’incontro in rappresentanza dei Comuni di Siderno e Locri hanno anche partecipato l’assessore alla cultura di Locri, Eleonora Monteleone e l’assessore alla cultura di Siderno Francesca Lopresti, che hanno portato i saluti dei rispettivi sindaci e delle due amministrazioni comunali unitamente a quelli istituzionali di Toni Zuccarini, Gianluca Leonardo, Alfredo Pisapia dei club Lions di Locri Roccella e Siderno, di Silvana Ferraro (Fidapa ), Maria Caterina Aiello (Aicc e Sidus club), Cesira Sorace (Centro Senior).

I lavori sono stati aperti dalla cerimoniera del Lions Club di Locri Maria Luisa Muscoli e introdotti dal presidente di zona, Francesco Ferraro.

Poi è stato Giuseppe Ventra, a raccontare la storia del padre accompagnando la sua relazione anche con un video frutto di una sua visita sui luoghi della prigionia del padre, peraltro raccontata, dopo questa visita per certi versi straziante, in un libro scritto a quattro mani con la sorella Giacoma che lo accompagnò nella visita al Campo di concentramento di Mauthausen “scoprendo” dal vivo luoghi e strutture che fecero da teatro alla prigionia del loro genitore. 

Quindi le qualificate relazioni di Silvio Mastrocola, docente dell’Università S. Orsola Benincasa di Napoli sul tema “Gli Ebrei da Orazio al giardino di G. Bassani”, con un ricordo specifico anche alla nota opera dello scrittore che fece da filo conduttore al film “Il Giardino dei Finzi Contini” uscito in Italia nel 1970 per la regia di Vittorio De Sica e ispirato alla storia vera di Silvio Magrini, presidente della comunità ebraica di Ferrara e della sua famiglia.

Poi la relazione di Gaetano Di Palma, presbitero e  docente della Pontificia Facoltà Teologica S. Tommaso D’Acquino di Napoli sul tema “Cristiani e Giudei nel nuovo testamento”; una relazione di grande impatto che ha messo a fuoco il delicato tema con parecchie considerazioni che hanno polarizzato l’attenzione del folto  pubblico presente. Ed ancora di Francesco Lucrezi, docente dell’ Università di Salerno e del S. Orsola Benincasa di Napoli sul tema “L’odio antico”. Anche in questo caso Lucrezi, noto anche per essere artista (pittore e disegnatore)  di livello internazionale  che è Ordinario Di Diritto romano e di Diritti dell’Antico Oriente Mediterraneo e che  è considerato uno dei massimi esperti italiani ha trattato l’argomento  con dovizia di particolari. 

I lavori sono stati ,poi, conclusi da Vincenzo Mollica, delegato del Governatore Lions del Distretto 108 ya per la Shoah che ha plaudito alla diversità delle relazioni, tutte comunque riconducibili a ricordare che la memoria di quegli anni è cosa preziosa per non dimenticare quello che è successo in quegli anni tremendi ma anche a ribadire che l’obiettivo principale del convegno è stato anche quello di rammentare che il ricordo della Shoah non può, e non deve, essere limitato ad una sola giornata ma deve essere il filo conduttore del nostro vivere civile. (ab)

Il 25 gennaio a Locri l’incontro “La Shoah tra storia e memoria”

di ARISTIDE BAVA  – Si avvicina il 27 gennaio giornata in cui  si celebra in tutto il mondo la Giornata della Memoria, una ricorrenza in cui si rende omaggio e si commemorano le vittime dell’Olocausto legata al giorno, appositamente scelto,  in cui le truppe sovietiche dell’Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.

E, in vista di questa giornata, alcune autorevoli Associazioni del territorio della Locride hanno organizzato un convegno di notevole caratura sociale che si avvarrà della presenza di tre docenti universitari che tratteranno in maniera decisamente completa il delicato argomento. Nel convegno anche la testimonianza del figlio di un deportato che riuscì a salvarsi .  L’incontro è previsto presso la sede del Lions Club di Locri, in Piazza Stazione  per sabato 25 gennaio, e nasce sotto il tema “La Shoah tra storia e memoria – per non dimenticare”.

È organizzato dai Club Lions di Locri, Roccella, Siderno e Napoli Host con la collaborazione della sezione Fidapa di Siderno, dell’ Associazione Italiana di cultura classica della Locride, del Sidus Club e del Centro Socio Culturale senior “La meglio gioventù” di Siderno.

Dopo i saluti istituzionali di Toni Zuccarini. Gianluca Leonardo, Alfredo Pisapia, Silvana Ferraro, Maria Caterina Aiello, Cesira Sorace, rappresentanti delle associazioni organizzatrici i lavori saranno introdotti da Franco Ferraro, presidente di zona Lions e inizieranno con la testimonianza di Giuseppe Ventra, figlio di Rocco Ventra un deportato calabrese scampato alla morte dopo una lunga detenzione a Mauthausen  che, peraltro, ha scritto, unitamente alla sorella Giacoma, un libro dal titolo “Il Viaggio della memoria” proprio in memoria del genitore, sulla base dei dettagliati raccontati dallo stesso, fatti dopo la fine del suo terribile incubo. 

Quindi le relazioni di Silvio Mastrocola, dell’Università S. Orsola Benincasa di Napoli sul tema “ Gli Ecrei da Orazio al giardino di G. Bassani”, di Gaetano Di Palma , docente della Pontificia Facoltà Teologica S. Tommaso D’Acquino di Napoli sul tema “Cristiani e Giudei nel nuovo testamento” e di Francesco Lucrezi, docente dell’ Università di Salerno e del S. Orsola Benincasa di Napoli sul tema “ L’odio antico”.

I lavori saranno ,poi, conclusi da Vincenzo Mollica, delegato del Governatore Lions del Distretto 108 ya per la Shoah.

L’obiettivo principale del convegno è quello di rammentare che il ricordo della Shoah non può, e non deve, essere limitato ad una sola giornata ma deve essere il filo conduttore del nostro vivere civile.

Non a caso le relazioni dei tre autorevoli docenti universitari abbracciano temi di grande spessore, certamente diversi tra loro ma riconducibili a ricordare che la memoria di quegli anni è cosa preziosa per non dimenticare quello che è successo in quegli anni tremendi. (ab)

 

A Locri, Gioia Tauro e Condofuri gli eventi formativi del Claai

Sono stati tre gli appuntamenti che la Confederazione delle Libere Associazioni Artigiane (Claai) hanno organizzato a Locri, Gioia Tauro e Condofuri per informare adeguatamente operatori e aspiranti operatori del settore della ricettività turistica sulle opportunità legate ai due bandi regionali sul turismo in pre-informazione e destinati alla riqualificazione e/o realizzazione di strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere.

Sono stati esposti i principali punti legati agli avvisi pubblici “Per l’emersione e qualificazione della ricettività delle seconde case” e quello “Per il sostegno all’accoglienza turistica di qualità in Calabria”.

La Confederazione delle Libere Associazioni Artigiane (Claai) «ha ritenuto opportuno informare – si legge in una nota – anche in questa modalità pubblica i potenziali interessati anche alla luce dell’obbligatorietà, nel caso del bando legato alle “seconde case”, di dover “fare rete” tra gli operatori partecipanti».

Una previsione utile alla creazione di un microsistema diffuso di imprese e di cooperazione su alcuni aspetti accessori, ma di fondamentale importanza nell’esperienza turistica, che potrà rafforzare il fragile tessuto della ricettività extra alberghiera regionale.

Organizzazioni di categoria come la Claai ed eventi pubblici informativi come quelli di Locri,presso la sede Claai, Gioia Tauro, presso la sede del Patronato e Caf MCL, e Condofuri presso l’Auditorium comunale “Angelina Romano” (foto) che hanno visto protagonisti quasi cinquanta potenziali interessati al bando possono essere provvidenziali incubatori per la nascita e lo sviluppo dell’azione coordinata obbligatoria prevista dal bando.

«La Claai dell’area metropolitana di Reggio Calabria ritiene doveroso e opportuno contribuire allo sviluppo del tessuto turistico territoriale che può trainare quello socioeconomico e soprattutto del settore artigiano che a sua volta, con le sue inimitabili peculiarità, può valorizzare l’esperienza del turista», hanno dichiarato i responsabili Claai e organizzatori degli incontri Antonio Guerrieri, Rosario Antipasqua e Antonino Casile.

Particolare attenzione è stata data alle legittime perplessità e titubanze di chi ancora non svolge attività imprenditoriale e vorrebbe avviare una nuova attività e numerose sono state le richieste di proroga rispetto alla data di avvio dello sportello per la presentazione delle domande prevista per il 3 febbraio alle 10:00.

È stata, inoltre, data ampia illustrazione del bando sulle attività imprenditoriali turistiche già esistenti e vista la grande richiesta di informazioni pervenuta è stato già stabilito di organizzare per mercoledì 22 un nuovo evento informativo gratuito online per tutti gli interessati. (rrc)

A Locri il talk su Igp e prospettive future per il Bergamotto di Reggio C.

Si è parlato de Il Bergamotto di Reggio  Calabria – Prospettive future con l’Igp nel corso del talk promosso dalla Città di Locri nell’ambito delle manifestazioni di promozione e valorizzazione delle filiere agricole e agroalimentari di eccellenza sostenute dall’Arsac.

Imprenditori, addetti al settore e appassionati hanno partecipato all’incontro, moderato dalla giornalista Maria Teresa D’Agostino: dopo i saluti del sindaco Giuseppe Fontana, che ha sottolineato l’importanza di valorizzare le produzioni d’eccellenza in chiave di sviluppo concreto per il territorio, sono intervenuti l’agronomo Rosario Previtera, presidente del “Comitato Promotore per il Bergamotto di Reggio Calabria Igp e la sua tutela e valorizzazione (ATS)”, il prof. Filippo Arillotta, autore del libro “Storia fantastica del bergamotto di Reggio Calabria” (Kaleidon editrice), Giuseppe Falcone, tecnico e coordinatore del “Comitato dei bergamotticoltori reggini”, Denis Nesci, parlamentare europeo e membro, tra le altre, della “Commissione per lo sviluppo regionale”.

Si va ormai verso la conclusione dell’iter per l’approvazione dell’Igp “Bergamotto di Reggio Calabria”, iniziato il 5 giugno 2021: il 28 gennaio 2025 alla Cittadella regionale di Catanzaro si terrà la riunione di Pubblico Accertamento convocata dal Ministero dell’agricoltura.

I relatori, da diverse angolazioni hanno evidenziato l’importanza del bergamotto per il territorio e il valore dell’IGP per dare nuova forza a un prodotto d’eccellenza riconosciuto. Il prof. Arillotta ha approfonditi elementi storici e tante curiosità sul bergamotto di Reggio Calabria e la sua presenza in Europa e in Italia già prima del 1750, tracciando la vita di un prodotto prezioso per l’economia da tre secoli ma che oggi deve essere innovato a livello culturale e colturale.

«Il bergamotto, inizialmente destinata all’industria profumeria e alla farmacopea, a partire dagli anni Novanta diviene un prodotto riconosciuto per il suo potere antiossidante, nutraceutico e vero cibo funzionale, per cui oggi possiamo parlare di un elemento gastronomico a tutti gli effetti e un fattore di attrazione turistica. L’ottenimento dell’IGP rappresenta una vera svolta e consentirà ai produttori di superare l’attuale crisi del comparto, proiettandolo verso il mercato nazionale e internazionale del prodotto fresco e dei derivati del food», ha affermato Rosario Previtera.

«Il prezzo del frutto viene stabilito da pochi trasformatori oligopolisti e non dalle regole di mercato. Sin dall’800 l’essenza veniva adulterata e tagliata: ancora oggi con una produzione di 160.000 Kg di olio essenziale di bergamotto all’anno,  in Italia, se ne commercializzano circa 2 milioni di chilogrammi. Le grandi catene della distribuzione organizzata ci chiedono il bergamotto con un marchio di certificazione come l’IGP: speriamo per ottobre prossimo di poterle accontentare», ha detto Giuseppe Falcone.

L’europarlamentare Denis Nesci, poi, ha ripercorso l’iter burocratico, annunciando il proprio sostegno a Bruxelles l’iter successivo all’approvazione dell’IGP in Italia: «Il bergamotto di Reggio Calabria rappresenta l’identità storica del territorio e lavoreremo per un ulteriore valenza: quella ambientale, come fattore di resilienza contro la desertificazione e il cambiamento climatico e potrà essere strumento di valorizzazione e reddito green ulteriore per i bergamotticoltori».

A seguire, l’intervento del presidente di Copagri, Francesco Macrì, che ha sottolineato: «Siamo giunti alla conclusione di un iter travagliato, che poteva essere meno lungo, più veloce, ma che rappresenta comunque un traguardo molto significativo per il comparto».

«L’Igp non è solo un riconoscimento formale – ha sottolineato – ma è un passaggio importante che tanti produttori attendono da tempo per dare nuova forza alla produzione e meglio posizionarsi su mercati più ampi. Un’occasione per consolidare l’identità economica e culturale del nostro territorio e un’opportunità per tutto il comparto agricolo della nostra regione, che potrà beneficiare di un modello di sviluppo più sostenibile e competitivo».

A concludere, l’assessore all’Agricoltura del Comune di Locri, Giuseppe Arone che ha dichiarato: «Tra le produzioni di eccellenza sostenute dal progetto dell’Arsac per la valorizzazione dei prodotti agricoli del territorio, il bergamotto di Reggio Calabria ha un posto di rilievo».

«L’iter per il riconoscimento del marchio di qualità Igp – ha concluso – è stato sostenuto sin dall’inizio e con forza dall’amministrazione comunale di Locri e da tantissimi sindaci della Locride e dell’area grecanica, è molto importante che si sia giunti alla conclusione in maniera positiva. Sempre per la valorizzazione della produttività, il 14 gennaio avremo la manifestazione sull’olio e il 20 gennaio sul caciocavallo di Ciminà».

Un gustoso buffet a base di prodotti al bergamotto di Reggio Calabria è stato curato da “La Cascina”. (rrc)

A Reggio e Locri lo spettacolo “Tra le note e i ricordi”

Il 28 dicembre, a Locri, all’Auditorio Palazzo della Cultura, alle 21, Katia Riscelli andrà in scena con “Tra le note e i ricordi”, mentre il 29 dicembre alle 20 all’Auditorium Zanotti Bianco di Reggio.

Lo spettacolo rientra nell’ambito della 31esima Stagione Teatrale della Locride 2024 a cura del Centro Teatrale Meridionale e del T.C.A. Teatri calabresi associati.

La pièce  è un viaggio intimo e coinvolgente nella straordinaria carriera di Katia Ricciarelli, soprano di fama internazionale ma anche attrice di successo, che si racconta attraverso parole, musica ed emozioni, guidata dal maestro Leonardo Quadrini al pianoforte, accompagnata da un quartetto d’archi e impreziosita dalla voce del tenore Aldo Gallone.

Lo spettacolo, in forma di racconto e di testimonianza di una delle cantanti liriche più famose e amate al mondo, sarà un’occasione unica per il pubblico calabrese, grazie al lavoro del direttore artistico Domenico Pantano.

«Ogni anno ci impegniamo a progettare un cartellone che non solo rifletta la ricchezza e la varietà del panorama teatrale contemporaneo– ha detto Pantano – ma che stimoli anche il pensiero, l’emozione e la riflessione».

«La nostra programmazione spazia da classici rivisitati con linguaggi moderni a nuove produzioni, frutto del lavoro di autori emergenti e registi di grande talento», ha detto ancora Pantano, sottolineando come «il teatro, come sempre, diventa un luogo di confronto, di dialogo tra generazioni e culture diverse. Il teatro è un’arte che vive nel presente, e noi vogliamo che ogni spettacolo offra al pubblico un’esperienza che sia tanto intellettuale quanto emotiva, coinvolgente e memorabile». (rrc)

LOCRI (RC) – Al Liceo Zaleuco un evento sulla Giornata contro la violenza sulle donne

Si è svolta, nei giorni scorsi, al Polo liceale Zaleuco–Oliveti-Panetta–Zanotti di Locri, guidato dalla dirigente Carmela Rita Serafino, un evento sulla “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”.

L’iniziativa è stata patrocinata dall’Associazione Piccola Opera Papa Giovanni e dal Comune di Locri, in particolare dall’Assessorato alle Pari Opportunità. Dopo i saluti iniziali della Dirigente Serafino, del prof. Pietro Siclari, Presidente Associazione Piccola Opera Papa Giovanni, della Dott.ssa Ornella Monteleone, assessore alle Pari Opportunità del Comune di Locri, che ha portato, anche, i saluti del sindaco Giuseppe Fontana, gli interventi di diversi esperti: la Dott.ssa Vincenza Cattolico, psicologa Sportello d’Ascolto di Ardore CAV A. Morabito – Associazione Piccola Opera Papa Giovanni; l’Avv. Vincenza Corasaniti, legale Sportello d’Ascolto di Ardore CAV A. Morabito – Associazione Piccola Opera Papa Giovanni; la Dott.ssa Anna Curcuruto, Sovrintendente Centro Operativo Sicurezza Cibernetica Calabria; Istruttori di Tecniche di Difesa Personale Polizia di Stato, Questura di Reggio Calabria.

Ogni relatore, per la sua competenza, ha esposto su una tematica, quanto mai scottante, che non finisce mai di essere attuale. Prevenzione e informazione su ciò che legalmente una donna può fare, per difendersi dai soprusi fisici, psicologici e digitali. A supporto dei relatori anche una rappresentazione teatrale, messa in scena dalla Compagnia “Ad Maiora” di Locri, di cui fa parte l’allieva del Liceo Zaleuco, Cusenza Ester, classe II A, dal titolo “La veste del mio vissuto”, che ha offerto un eccellente lavoro interpretativo su un tema di grande attualità e coinvolgimento: la donna nel tempo, che, fin dalle origini, è stata considerata diversa e poco apprezzata, La regista Maria Beatrice Mollica, ha affrontato la tematica da un punto di vista molto originale, utilizzando gli strumenti della recitazione, del canto, del ballo, della musica, ma principalmente del coinvolgimento emotivo. Infatti, a caso, sono stati chiamati ragazzi della platea a partecipare nelle scene della rappresentazione.

«Eventi come questo vanno supportati – ha detto l’assessore Monteleone – perché rappresentano un arricchimento per la nostra comunità locrese e per tutto il territorio, in quanto riuniscono il mondo delle associazione e della scuola in un intento formativo comune. La scuola è il luogo, per eccellenza, dove seminare la sensibilizzazione contro le varie forme di violenza, soprattutto quella verso le donne. Un retaggio culturale che ci portiamo dietro, e che colpisce la cellula fondamentale della nostra società: la famiglia».

«Questo tipo di violenza, spesso e volentieri – ha proseguito – si consuma dentro le mura domestiche da persone che dovrebbero dimostrare affetto. Purtroppo la violenza sulle donne viene subita anche dai figli, presenti in famiglia, con disastrose conseguenze a livello personale e sociale. Un sentito ringraziamento alle Forze dell’Ordine, sempre presenti in queste occasioni, con dimostrazioni di mosse di difesa contro casi di aggressione. L’importante, però, è giungere prima della difesa personale. La legge, riguardo le diverse forme di violenza, è chiara ed esaustiva, ed è stata presentata a dovere ai ragazzi, che sono stati partecipi e molto interessati all’iniziativa».

«È importante avere, sempre più, eventi di questo tipo – ha concluso – perché la voce sia unanime, coesa e ferma contro il femminicidio. Una giornata, quindi, che lascerà il segno nei ragazzi che hanno partecipato, facendoli riflettere e maturare sul senso del rispetto e sul ruolo della donna, in famiglia e nella società. “Quanta violenza c’è nei confronti delle donne! Basta! Ferire una donna è oltraggiare Dio, che da una donna ha preso l’umanità” (Papa Francesco). (rrc)

LOCRI (RC) – 1 mln di euro per il Polo Culturale in ricordo del prof. Panzera

È 1 milione di euro la somma stanziata dalla Regione Calabria per il progetto di riqualificazione e trasformazione in uno spazio sociale e culturale della villa confiscata ad un componente della “cosca Cordì” di Locri, posta davanti al liceo scientifico Zaleuco.

L’immobile confiscato, da alcuni anni fa parte del patrimonio indisponibile del Comune di Locri, dovrebbe diventare un centro studi e biblioteca del Liceo Zaleuco, facente parte del Polo liceale. Inoltre, era stata manifestata, quando era sindaco di Locri, dall’attuale assessore regionale al lavoro, formazione professionale e turismo, Giovanni Calabrese, nel corso della cerimonia per il 40 anniversario dell’omicidio del docente e vice preside del liceo scientifico, l’idea di intitolarlo alla memoria del professore Francesco Panzera, ucciso a Locri il 10 dicembre 1982, per aver contrastato la diffusione della droga intorno e dentro la scuola.

Durante la commemorazione che si è tenuta il 15 dicembre 2022 nell’aula magna dello Zaleuco, dal titolo “Locri ricorda il professor Panzera”, l’amministrazione comunale ha presentato il progetto “Polo culturale Locri”, da realizzare sullo stabile confiscato alla ‘ndrangheta, destinandolo alle attività degli studenti.

L’assessore regionale, presente all’approvazione della delibera di giunta che ha previsto fondi per tanti altri beni confiscati, presenti in tutta la Calabria, ha ribadito l’importanza di ricollocare il bene confiscato e riutilizzarlo per la crescita sociale del territorio, in particolare, creando un polo culturale destinato ai giovani, facendo diventare azioni concrete quelle che, all’inizio, potevano sembrare delle utopie.

L’amministrazione regionale, per come evidenziato nel testo della delibera approvata all’unanimità, si è posta: «l’obiettivo di favorire il riutilizzo dei beni confiscati e la loro restituzione alla collettività per finalità sociali ed istituzionali e ha definito la “Strategia regionale per la valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata attraverso le politiche di coesione”, volta ad individuare il percorso attraverso il quale le azioni di recupero acquistino sistematicità e diventino strutturate sul territorio, garantendo nel contempo la gestione del bene». In questo contesto rientra il programma regionale “Calabria Fesr Fse+ 2021-2027” nell’obiettivo strategico denominato «Un’Europa più sociale e inclusiva attraverso l’attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali», che prevede, tra l’altro, il riuso dei beni confiscati destinato a fini sociali, e lo sviluppo di una offerta innovativa di servizi di welfare per la comunità.

Tra i principali criteri di investimento previsti dalla giunta Occhiuto: «vi è quello di contrastare i fenomeni di dismissione e degrado di complessi urbani di valenza dimensionale significativa e simbolica. L’intervento su questa tipologia di beni pubblici consente anche il recupero dei cd. “vuoti urbani” e la creazione di infrastrutture sociali quale importante volano di sviluppo locale». (rrc)

LOCRI (RC) – Giovedì “Dialogo aperto sul turismo esperienziale”

Giovedì 14 novembre, a Locri, alle 17.30, negli spazi dell’azienda “Candida” di Borgo Carbone, si terrà un dialogo aperto sul Turismo Esperienziale, organizzato da “Farimpresa” in collaborazione con Gal Terre Locridee, Italea e Festival dell’Ospitalità.

L’evento sarà l’occasione di confronto tra esperti e operatori del settore, rappresentanti istituzionali e agenzie di sviluppo che puntano su un modello di turismo innovativo e sostenibile.

Intervengono Giuseppe Fontana, sindaco di Locri, Giovanni Calabrese, assessore al Turismo della Regione Calabria, Pasquale Calabrese, Ceo di Farimpresa, Francesco Macrì, presidente Gal Terre Locridee, Francesco Calabrò, docente Università Mediterranea di Reggio Calabria, Francesco Biacca, CEO di Evermind, Serena Franco, Ceo Tourlalla, Maurizio Orgiana, destination manager ed esperto di marketing territoriale.

La creazione di esperienze autentiche per i visitatori, l’importanza di collaborazioni locali per il successo di un turismo sostenibile, il valore dei viaggi esperienziali nello sviluppo economico delle comunità sono i temi al centro del dialogo che, in forma circolare, darà voce a tutti i presenti. L’obiettivo è costruire una rete collaborativa che amplifichi le opportunità legate al turismo esperienziale come strumento di innovazione e arricchimento dell’offerta turistica, capace di valorizzare il patrimonio culturale e naturale attraverso esperienze autentiche e sostenibili. (rrc)