Al Liceo Zaleuco di Locri “Le nuove frontiere della ricerca biomedica” con l’Accademia dei Lincei

Un’ occasione straordinaria quella che hanno vissuto, giorno 23 novembre, i ragazzi del Liceo Scientifico Zaleuco di Locri, guidato dal dirigente Carmela Rita Serafino, che hanno assistito in modalità videoconferenza all’apertura dei lavori del XLVIII Seminario organizzato dall’Accademia Nazionale dei Lincei – Centro Linceo interdisciplinare “Beniamino Segre”, dal titolo Evoluzione biologica e i grandi problemi della Biologia – Editing del genoma: uomo e non solo. Prospettive della tecnologia CRISPR/Cas9 nell’uomo e negli altri organismi.

L’importante occasione di formazione, diretta a studenti e docenti, rientra in una nuova collaborazione che lo Zaleuco ha avviato con la prestigiosa Istituzione: l’Accademia dei Lincei, infatti, è stata fondata nel 1603 da Federico Cesi e ha avuto tra i suoi  membri, nel corso dei secoli, scienziati di altissimo livello come Galileo Galilei; attualmente l’Accademia, in linea con la sua tradizione, riunisce studiosi tra i più prestigiosi come il neo premio Nobel Antonio Parisi che riveste anche il ruolo di vicepresidente

Il Seminario è stato strutturato in quattro sessioni, il Liceo Zaleuco ha partecipato, con i docenti di Scienze, con tutti gli studenti della curvatura biomedica e con alcuni studenti delle quinte classi che sono già indirizzati verso facoltà biomediche, alla prima sessione dal titolo L’editing del genoma. Le altre sessioni Nelle patologie umane, Nei vegetali e Bioetica e Biopolitica potranno essere seguite fuori dall’orario scolastico, sempre in modalità videoconferenza.

A presiedere i lavori della prima sessione il dott. Mario Stefanini (Accademia dei Lincei) che, nei saluti iniziali, a nome della Direzione del Centro Linceo interdisciplinare “Beniamino Segre”, ha sottolineato i motivi di tale Seminario e della sessione sull’editing del genoma.

Prima di tutto la straordinaria rilevanza di questa tecnologia, perché dà l’opportunità di illustrare il significato del premio Nobel e delle prospettive che una scoperta premiata può aprire. Infatti il premio Nobel per la Chimica, assegnato nel 2020, a Emmanuelle Charpentier e Jennifer Doudna per aver sviluppato un sistema di editing del genoma nel sistema CRISPR/Cas9, ha messo a disposizione una potente tecnologia per cambiare il dna degli animali, delle piante e di altri microrganismi, con una precisione senza precedenti.

Questo sistema ha permesso, inoltre, di sviluppare nuove terapie contro i tumori e potrebbe rendere possibile la cura di diverse patologie ereditarie nell’uomo, così come una varietà di interventi negli animali e nelle piante. Questo studio ha sicuramente rivoluzionato gli studi di biologia e di biomedicina. Il primo relatore, dott. Michele Morgante (Accademia dei Lincei), ha sviluppato il tema Da Mendel al genoma editing: una lunga rincorsa fra scienza e tecnologia.

Lui stesso ha contribuito allo sviluppo dello studio del genoma e durante l’esposizione ha fornito un excursus sulle origini dello studio genetico, spiegando i progressi scientifici riguardo le tecniche di sequenziamento del genoma. Ha sottolineato, inoltre, la rivoluzione del genoma editing: la proteina CRISPR/Cas9, che avrà enorme impatto nella progressione dello studio molecolare del dna e delle molecole epigeniche, modificando in maniera precisa e mirata singole basi azotate. A seguire il dott. Giuseppe Macino (Accademia dei Lincei) che ha relazionato sul tema CRISPR/Cas9 da meccanismo di difesa batterico a potente strumento di editing genomico ed epigenomico.

Ha esposto i meccanismi genetici sui funghi, sui batteri, specificamente approfondendo l’interferenza del RNA (RNAi). È una tecnica ampiamente utilizzata in cui l’RNA, a doppio filamento viene introdotto esogenamente in un organismo, causando l’abbattimento di un gene bersaglio. Nel nematode C. elegans l’RNAi è particolarmente facile ed efficace, perché può essere erogato solo alimentando i batteri vermi che esprimono l’RNA a doppio filamento (dsRNA) che è complementare ad un gene di interesse. Il Dott. Luigi Naldini (Università Vita-Salute San Raffaele di Milano) ha esposto la tematica “Una nuova medicina di precisione per il III Millennio: terapia genica ed editing del genoma”. Nell’ambito della relazione si è soffermato sulle strategie efficaci per isolare e trapiantare cellule staminali (terapia cellulare), nonché sulle nuove tecnologie per il trasferimento ed inserimento dei geni, utile nella prevenzione e nel trattamento dei difetti di un singolo gene, come nella fibrosi cistica. In ultimo la divulgatrice scientifica Dott.ssa Anna Meldolesi, autrice del libro E l’uomo creò: CRISPR e la rivoluzione dell’editing genomico, ha relazionato Dall’invenzione al Nobel, la storia del CRISPR per immagini. E proprio attraverso le immagini ha egregiamente sintetizzato i temi trattati nei vari punti della conferenza, soprattutto il funzionamento della CRISPR/Cas9.

Un incontro proficuo, dunque, sia sul piano formativo che orientativo, di rilevanza altamente scientifica, come ha testimoniato Angelo Praticò, allievo della classe V C e rappresentante degli studenti al Consiglio d’Istituto: «Abbiamo avuto l’onore di partecipare a questa strepitosa lezione tenuta da illustri ricercatori su un tema scientifico importante, quale quello del genoma. Questo evento si inserisce nell’ambito del percorso di biologia con curvatura biomedica, che ha avuto inizio quest’anno, grazie al grande impegno del Dirigente Scolastico e dei docenti. L’obiettivo è quello di facilitare le scelte universitarie e professionali in ambito sanitario».

«La partecipazione a questi seminari – ha aggiunto – ci aiuta a perseguire quello che è lo scopo della curvatura biomedica, ovvero un sistematico approfondimento sui temi riguardanti le funzioni e la cura del corpo umano, e l’importanza della ricerca in questo ambito».

Una testimonianza che conferma la qualità delle conferenze organizzate dal Liceo Zaleuco, il cui obiettivo è proprio quello di arricchire la formazione degli allievi attraverso incontri con alte personalità nell’ambito della ricerca, soprattutto in campo biomedico, in modo che la nozione  scientifica sbocchi in professione medica, intesa come impegno costante e proficuo, che possa portare alla “scoperta”, a quella “goccia” che nel campo delle malattie genetiche, diventi scroscio di speranza per l’umanità. Instillare questo spirito altruistico nel percorso didattico e professionale è una delle doti da attribuire al Liceo Zaleuco, grazie ad un ambiente scolastico collaborativo, a livello di docenza, ed ad un’azione didattica ed educativa “in rete” con i migliori esperti in ambito scientifico. “La ricerca è, per definizione, movimento: ciò che era vero ieri non lo è più oggi, e sarà ancora modificato domani” (Piero Angela). (Luisa Totino)

LOCRI (RC) – L’Associazione Angela Serra ha deliberato stanziamento somme per oncologia all’Ospedale

Il consiglio direttivo dell’Associazione “Angela Serra” per la ricerca sul cancro, ha deliberato lo delle somme necessarie per procedere alla realizzazione del Progetto esecutivo di riqualificazione dell’Area Oncologica dell’Ospedale di Locri.

Ciò è avvenuto dopo che la direzione strategica dell’Asp di Reggio, ha dato giudizio positivo per il progetto di ristrutturazione dei locali in cui saranno ospitate le attività dell’Oncologia dell’Ospedale di Locri, avanzato dall’Associazione “Angela Serra”, e ha chiesto a quest’ultima a farsi carico di realizzare anche il progetto esecutivo dell’opera, senza oneri a carico dell’Azienda.

Nella giornata del 23 novembre si è inoltre provveduto ad affidare allo Studio FMA (che aveva realizzato il progetto di massima) l’incarico di realizzare il progetto esecutivo. Si prevede di potere disporre entro il 30 Giugno 2022 del progetto da consegnare agli organi competenti per l’approvazione finale.

«E se la Cittadinanza della Locride – si legge in una nota – riterrà di volere affiancare l’Associazione Angela Serra nella Campagna di raccolta dei fondi necessari, noi saremo pronti a farci carico anche dei costi di realizzazione dell’opera, per dar vita ad un servizio di Oncologia più accogliente, dignitoso e facilmente fruibile, in grado di dare la serenità necessaria per le cure a tutte quelle persone che si trovano ad affrontare un percorso difficile come quello di una malattia oncologica, e consentendo loro di curarsi rimanendo vicino ai propri cari».

«Un ulteriore importante passo per raggiungere l’obiettivo di potersi “Curare con il Mare Intorno”» conclude la nota.

Grande soddisfazione è stata espressa dal senatore del Movimento 5 StelleGiuseppe Auddino, per «l’accordo raggiunto tra l’Associazione “Angela Serra” ed i vertici dell’Asp di Reggio Calabria sul progetto esecutivo di riqualificazione del reparto di Oncologia dell’ospedale di Locri che supporto con convinzione da oltre un anno».

«Un altro tassello importante per completare un’opera che mi sta molto a cuore perché necessaria ed urgente» ha aggiunto il senatore, che si è complimentato con l’Asp di Reggio «er aver accolto l’ottima iniziativa e con l’Associazione Angela Serra per essersi resa disponibile a realizzare, a proprie spese, il progetto esecutivo di ristrutturazione del reparto di oncologia necessario alle attività di diagnosi e cura della Uoc di Oncologia di Locri».

«In più occasioni – ha proseguito – ho sottolineato l’importanza dell’operato dell’Associazione Angela Serra in Italia e da oltre un anno sostengo il progetto locrese adesso in fase di realizzazione, della Nuova Unità Operativa di Oncologia, insieme al prof. Massimo Federico, Presidente della Associazione, ed al Responsabile della Sezione di Locri, Dott. Attilio Gennaro».

«L’Associazione – ha spiegato il senatore – il 23 novembre scorso ha provveduto ad affidare allo Studio FMA (che aveva già realizzato il progetto di massima) l’incarico di realizzare il progetto esecutivo ed entro il 30 Giugno 2022 prevede di consegnare tale progetto agli organi competenti». 

«Tutto secondo i piani – ha concluso – lo avevamo preannunciato in occasione della conferenza stampa di presentazione del progetto preliminare lo scorso 11 ottobre proprio a Locri. Non posso che essere soddisfatto di questo che è senza dubbio un buon inizio. Voglio offrire ai calabresi le migliori opportunità di cura e di guarigione nella nostra regione, lavorando per realizzare centri specializzati nella diagnosi precoce e nella cura delle malattie. Continuerò a sostenere questo importante progetto monitorando ogni fase della sua realizzazione fino alla consegna dei lavori». (rrc)

LOCRI (RC) – Sabato il secondo appuntamento di “Direzione di Viaggio… per affrontare nuove sfide”

Sabato 27 novembre, a Locri, alle 17, nella sede di Fratelli d’Italia, il secondo appuntamento di Direzione di Viaggio… per affrontare nuove sfide, a cura della sezione di Gioventù Nazionale Locri e del Dipartimento Cultura di Fratelli d’Italia Locri. 

Se nel primo appuntamento, al centro dell’incontro vi sono state idee e valori che caratterizzano il partito ed il movimento giovanile, in questo secondo incontro, si dibatterà delle idee che diventano azione.

Dopo l’introduzione di Matteo Bruzzese, presidente del circolo territoriale di Gioventù Nazionale Locri, sarà la volta di Giovanni Puro, presidente della federazione provinciale di Gioventù Nazionale Reggio Calabria, che si soffermerà sul blog Il Caffè Identitario, progetto creato in collaborazione con altri ragazzi, tra cui Bruzzese stesso, ed in particolare: sulla sua nascita, come si è sviluppato e gli obiettivi da raggiungere.

A seguire, Giovanni Scarfò, responsabile del dipartimento cultura del circolo territoriale di Fratelli d’Italia Locri, il quale affronterà il tema, del come una visione politica si debba tramutare in azione concreta, quindi il dare forma all’idea, per poi concludere con il Laboratorio “Dilaniamo il grigio”, dove saranno protagonisti i partecipanti al seminario, i quali svilupperanno le basi e non solo, per creare un evento politico / culturale.

Come già specificato, durante la presentazione del primo incontro, tali appuntamenti non vogliono essere mere lezioni accademiche, dove si fronteggiano chi parla e chi ascolta passivamente, ma bensì veri e produttivi momenti di confronto che permettano una crescita in termini politici e soprattutto umani, appunto, per affrontare nuove sfide. (rrc)

LOCRI (RC) – Prosegue il progetto del Rotary contro l’obesità infantile

Il Rotary Club di Locri, nei giorni scorsi, nell’Istituto Comprensivo  “Bello – Pedullà – Agnana” di Siderno diretto dal Dirigente Scolastico Prof. Vito Pirruccio ha avviato una importante iniziativa nella lotta all’obesità infantile.

Si è svolto, infatti, il primo incontro operativo-valutativo composto dal lLeader del progetto, il Maestro e campione di arti marziali Vincenzo Ursino, l’esperto di medicina della nutrizione e dirigente ASP Dr. Giuseppe Mirarchi, la referente scolastica Marilena Romeo ed i 75 insegnanti dei vari plessi coinvolti. Presente il presidente del Club, Luigi Brugnano.

Dopo la raccolta dei dati sulle abitudini alimentari delle famiglie ed al calcolo della percentuale di bambini e ragazzi interessati dal problema dell’obesità – si ricorda che i risultati verranno resi pubblici su una piattaforma online nel pieno rispetto della privacy – si è passati al modulo dedicato all’attività sportiva registrando il grande entusiasmo dei bambini e l’approvazione del corpo docenti. 

Il M° Vincenzo Ursino, responsabile del modulo, ha spiegato – nel pieno rispetto delle norme covid19 – l’importanza del movimento e dell’attività sportiva soprattutto in questa era dove le ore passate seduti nei banchi di scuola e l’avvento degli smartphone e delle playstation hanno consegnato all’Italia il primato negativo in Europa per sedentarietà.

Il movimento, infatti, è importante per lo sviluppo sia fisico che psicologico del bambino, in quanto favorisce una crescita armonica, migliora l’agilità e la coordinazione ed accresce l’autostima, l’autonomia e la capacità di socializzazione. Successivamente nella lezione pratica i bambini e le insegnanti di motoria hanno potuto apprendere, grazie alla lunga e qualificata esperienza del M° Ursino, alcune delle nuove metodologie inerenti alla pratica sportiva.

Il Rotary di Locri, grazie all’impegno fisico ed economico dei suoi soci, nella sua iniziativa di sensibilizzazione e di lotta all’obesità infantile ha coinvolto negli ultimi quattro anni oltre 1.700 genitori e quasi 1.000 bambini e ragazzi di cinque istituti comprensivi. (rrc)

LOCRI (RC) – Il 13 novembre il seminario di studi “Direzione di viaggio… per affrontare nuove sfide”

Si intitola Direzione viaggio… per affrontare nuove sfide il seminario di studi in programma il 13 novembre nella sede di Fratelli d’ItaliaGioventù Nazionale Locri e organizzato da Gioventù Nazionale Locri e il Dipartimento Cultura di Fratelli d’Italia.

La giornata di studio, sarà la prima di una serie di incontri, che andranno a fornire ai militanti di Gioventù Nazionali ed ai giovani simpatizzanti del movimento giovanile, gli strumenti per meglio comprendere il mondo di oggi. Direzione di Viaggio, parafrasando il mondo marinaro, vuole fornire: una bussola, una carta nautica ed un diario di bordo, per meglio affrontare la postmodernità. 

Al centro di questo primo incontro, si dibatterà sulle prossime sfide che il movimento giovanile andrà ad affrontare, con un’ampia riflessione sulle idee che muovano l’agire politico e non solo delle nuove generazioni. I relatori saranno, l’avvocato Giovanni Scarfò, responsabile del dipartimento cultura del circolo territoriale di Fratelli d’Italia Locri, Giovanni Puro, presidente della federazione provinciale di Gioventù Nazionale Reggio Calabria ed introdurrà e farà da moderatore, Matteo Bruzzese, presidente del circolo territoriale di Gioventù Nazionale Locri.

A conclusione degli interventi programmati, si darà ampio spazio al dibattito ed al confronto, proprio perché l’obiettivo di questi incontri è quello di creare momenti di formazione, approfondimento e crescita. (rrc)

 

LOCRI (RC) – Disposto trasferimento di 16 classi del Liceo all’Ipsia di Siderno

È stato disposto il trasferimento di 16 classi del Liceo di Locri presso la sede centrale dell’Ipsia di Siderno, ponendo, così, fine ai disagi che stanno vivendo gli studenti. È quanto è stato deciso all’assemblea svoltasi al Liceo delle Scienze Umane e Linguistico “G. Mazzini di Locri”.

All’incontro, svoltosi alla presenza del Consigliere Delegato all’Edilizia e all’Istruzione della Città Metropolitana Carmelo Versace, degli allievi, delle famiglie, del Dirigente Scolastico Francesco Sacco, erano presenti anche il sindaco Giovanni Calabrese ed il Consigliere Metropolitano Rudi Lizzi

Per giovedì 21 ottobre la Dirigente del Settore Patrimonio della Città Metropolitana, Maria Teresa Scolaro, ha organizzato una riunione alla quale prenderanno parte lo stesso Consigliere delegato Carmelo Versace, l’Arch. Giuseppe Mezzatesta del Settore 12 e ovviamente i dirigenti scolastici delle scuole interessate, al fine di organizzare il trasferimento delle aule e l’operatività delle lezioni.

«Preme sottolineare – ha affermato il consigliere delegato Carmelo Versace a margine dell’incontro di Locri – che a differenza di quanto riportato da alcune testate giornalistiche locali, l’iter amministrativo per il trasferimento delle aule era già stato da tempo pianificato».

«Naturalmente – ha aggiunto – una volta completato l’iter procedurale con i necessari provvedimenti di natura amministrativa, l’attività di trasferimento sarà effettuata in tempi ragionevoli, previe le opportune verifiche necessarie ad una efficace organizzazione degli spazi dedicati agli studenti».

La notizia portata stamane dal Consigliere Delegato è stata accolta dalla comunità studentesca tutta con molto entusiasmo.

«Siamo certi – ha proseguito Versace – che non mancheranno da ora in avanti future occasioni di confronto con il territorio ed in particolare con i presìdi scolastici e con l’intera popolazione studentesca. È interesse della Città Metropoltana organizzare al meglio l’erogazione dei servizi scolastici».

«Siamo convinti infatti – ha detto ancora – che la scuola debba rappresentare, nel nostro contesto territoriale, un importante punto di riferimento educativo per i ragazzi ed un centro di crescita culturale per il territorio in grado di coinvolgere anche le famiglie».

«In questo senso continuiamo a lavorare, in sinergia con l’apparato amministrativo e con i rappresentanti dei Comuni sul territorio – ha concluso – per fare in modo che gli istituti scolastici del comprensorio rispondano in maniera sempre più efficace e funzionale alle esigenze della popolazione studentesca». (rrc)

Locri e la Calabria commemorano Franco Fortugno, vicepresidente del Consiglio regionale ucciso dalla ‘ndrangheta

La Calabria e Locri hanno commemorato Franco Fortugno, vicepresidente del Consiglio regionale assassinato, nel 2005, dalla ‘ndrangheta.

Una cerimonia, quella svoltasi a Palazzo Nieddu del Rio molto contenuta a causa delle misure anticovid, dove il Prefetto di Reggio Calabria, Massimo Mariani, accompagnato dai figli e dalla vedova di Fortugno, Maria Grazia Laganà, ha deposto una corona dello Stato nel luogo in cui il medico, politico e sindacalista locrese fu ucciso 16 anni fa.

Presenti, tra gli altri, il procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri, il questore Bruno Megale, il comandante provinciale dei Carabinieri, Marco Guerrini, il comandante del Nucleo Polizia economico – finanziaria della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, Mauro Silvari, il sindaco di Locri, Giovanni Calabrese, il vicesindaco metropolitano di Reggio Calabria Armando Neri, e il segretario questore del Consiglio regionale Graziano Di Natale.

«È un dolore che non passa, ma onorare la memoria di Franco è un dovere soprattutto per alimentare la speranza di un futuro migliore per i giovani calabresi, a cui mio marito guardava con particolare attenzione, e che in questi anni sono stati al centro di un percorso di promozione della cultura della legalità» ha dichiarato la vedova Fortugno.

«Lo Stato – ha dichiarato il Prefetto Mariani – continua a essere vicino a chi è stato direttamente colpito, cioè la famiglia Fortugno, ma anche a questo territorio facendo al meglio il proprio dovere. In questi anni sono stati sfatti avanti nell’azione di contrasto alla criminalità ma occorre anche investire nella crescita complessiva del territorio».

«Viviamo un momento particolare in seguito alla pandemia – ha aggiunto – ma lo Stato investirà molto e dunque occorre continuare l’azione di contrasto alle mafie e, contemporaneamente, lavorare sullo sviluppo delle comunità locali. Ricordare Francesco Fortugno significa onorare tutte le vittime della mafia e ribadire l’impegno per il contrasto al crimine».

«Oggi la Calabria – ha dichiarato Neri – ricorda un grande politico e ancor prima un grande uomo, ed è per me un onore poter rappresentare la Città metropolitana di Reggio Calabria in questa giornata segnata dalla memoria e dalla riflessione».

«Questa giornata – ha spiegato – è estremamente importante perché ci ricorda il valore e le qualità, prima di tutto umane, di un uomo perbene che ha pagato con la vita il suo impegno per il bene comune».

«Franco Fortugno – ha proseguito – fu portatore di virtù e valori che oggi sono patrimonio della sua famiglia, a cui va la nostra vicinanza istituzionale e personale, ma anche dell’intera comunità calabrese. A cominciare dalle giovani generazioni e dai tanti studenti che in lui hanno visto un modello positivo di riferimento. Anche se viviamo un momento storico complesso, in conseguenza della grave emergenza sanitaria in atto, non possiamo dimenticare la grande vivacità e lo slancio ideale che ha segnato tanti giovani di questa terra all’indomani di quel tragico evento».

«Questa giornata – ha concluso il rappresentante di Palazzo Alvaro – continua dunque a mantenere intatto il proprio significato, ponendo al centro il valore dell’impegno politico inteso come servizio per la comunità e per il bene comune, attraverso l’esempio di Franco Fortugno».

«E la presenza, qui oggi – ha concluso – della Città metropolitana è il segno della vicinanza concreta delle istituzioni a quanti, ogni giorno, attraverso chiare e inequivocabili scelte, esprimono compiutamente il loro rifiuto alla ‘ndrangheta e al malaffare». 

A celebrare la Santa Messa di suffragio, il vescovo di Locri-Gerace, mons. Giuseppe Oliva, che ha sottolineato come «il sacrificio di Francesco Fortugno non sia stato vano e tutti noi dobbiamo sentire come nostro quel tragico momento, come un atto di violenza compiuto contro una intera comunità». (rrc)

LOCRI (RC) – La commemorazione di Francesco Fortugno

Domani mattina, a Locri, dalle 9.15, è in programma la giornata di ricordo in memoria di Francesco Fortugno, vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria assassinato dalla ‘ndrangheta nel 2005.

L’appuntamento sarà scandito da alcuni momenti caratterizzati da raccoglimento e riflessione e a cui prenderanno parte le rappresentanze istituzionali.

La cerimonia commemorativa si aprirà alle 9.15 con la deposizione della corona di fiori da parte delle autorità dello Stato a Palazzo Nieddu del Rio. Successivamente, alle 10, sarà celebrata la Santa Messa di suffragio presso la Cappella del Seminario Vescovile. A officiare la cerimonia sarà il vescovo di Locri-Gerace, monsignor Francesco Oliva.

La giornata si concluderà con il consueto momento di raccoglimento nella cappella del cimitero di Locri, dove le spoglie di Franco Fortugno riposano, e in cui avverrà la deposizione della corona di fiori da parte del Consiglio regionale della Calabria.

A 16 anni di distanza dal brutale assassinio (avvenuto a Palazzo Nieddu del Rio, durante le elezioni primarie de “L’Unione”), resta di fondamentale importanza rinnovare la memoria di Franco Fortugno, medico, sindacalista, politico autorevole e soprattutto uomo perbene che si è sempre speso per l’affermazione della legalità, specie nell’ambito della sanità e per il riscatto civile della Calabria.

Alla sua vicenda si lega, inoltre, la prima vera mobilitazione di massa avvenuta in Calabria contro la ‘ndrangheta ad opera dei giovani della Locride che in migliaia fecero sentire la loro voce a tutto il Paese, scendendo in piazza all’indomani di un omicidio definito dalla Direzione nazionale antimafia “uno dei più gravi delitti politico-mafiosi della storia d’Italia”.

«Per il secondo anno consecutivo – ha dichiarato Maria Grazia Laganà, vedova di Francesco Fortugno – a causa dell’emergenza sanitaria che il Paese sta affrontando, assieme ai miei figli, ho inteso organizzare questo momento con sobrietà e senza occasioni di assembramento per i giovani che da sempre rappresentano l’anima e l’energia vitale di questa ricorrenza».

«Il 16 ottobre resta, in ogni caso – ha spiegato – una data simbolica ed estremamente significativa per questo territorio e per l’intera Calabria, quale occasione per rilanciare e promuovere con rinnovato impegno quegli ideali di democrazia, legalità e convivenza civile che hanno permeato tutta l’esistenza di mio marito».

«Alimentare la fiamma della memoria – ha concluso – significa onorare la vita di Franco e contribuire a dare una speranza di cambiamento e di riscatto ai giovani e a tutti i figli di questa terra che non vogliono arrendersi alla soffocante presenza della ‘ndrangheta». (rrc)

LOCRI (RC) – Presentato progetto preliminare per Polo Oncologico

È stato presentato, in conferenza stampa, il progetto preliminare dell’Associazione Angela Serra, per la Nuova Unità Operativa di Oncologia all’Ospedale di Locri.

L’associazione Angela Serra per la ricerca sul cancro, guidata dal presidente, prof. Massimo Federico, e dal responsabile regionale dr. Attilio Gennaro, ha consegnato al dg dell’ASP di Reggio Calabria, dott. Gianluigi Scaffidi, il progetto realizzato a proprie spese per l’Ospedale di Locri, che prevede la ristrutturazione di una parte dell’edificio da dedicare alle cure oncologiche (diagnosi e terapia). 

Soddisfazione è stata espressa dal senatore del Movimento 5 StelleGiuseppe Auddino, che ha rivolto all’Associazione tutta la sua gratitudine per «per aver creduto in questo progetto di riqualificazione dell’intero reparto di Oncologia di Locri quando io e tutti loro ne prospettammo la realizzazione più di un anno fa!».

«Il progetto – ha spiegato – parte dall’idea di offrire ai pazienti e ai loro familiari una struttura accogliente e all’avanguardia, con tutti i moderni standard di comfort e sicurezza con un’eccellente organizzazione funzionale e operativa per il personale medico che ci lavorerà, che possa garantire le migliori diagnosi e cure per i miei concittadini calabresi e della fascia jonica in modo particolare. Troppi cittadini della locride migrano per doversi curare in ospedali del nord o in altri hub calabresi».

«Il mio scopo – ha aggiunto – è fare in modo che chi sta male si possa curare a casa propria, senza ulteriori aggravi per i familiari e i loro malati che devono spostarsi per andare spesso molto lontano. I lavori dovranno cominciare al più presto perché non c’è più tempo da perdere! Io sto facendo la mia parte: il prof. Massimo Federico e il dott. Attilio Gennaro della cui collaborazione mi pregio da alcuni anni, hanno qualità scientifiche ed operative fuori dal comune ed hanno già dimostrato di saper fare tutto questo a Modena e a Lecce in questi ultimi anni».

«Il progetto – ha proseguito – che nelle prossime settimane dovrà essere valutato dalle competenti autorità sanitarie dell’Asp di Reggio Calabria, dovrà diventare al più presto esecutivo.  L’obiettivo è quello di dare, al più presto, una concreta risposta ai pazienti oncologici del territorio».

«I “viaggi della speranza” – ha detto ancora – che vedono troppo spesso i pazienti e le loro famiglie costretti a spostarsi per ricevere l’assistenza necessaria e le cure migliori dovranno cessare. La nostra terra deve avere le possibilità di poter realizzare centri di cura altamente qualificati per far sì che nessuno debba più spostarsi per vedersi garantire i migliori trattamenti sanitari. Mai più viaggi della speranza che causano un notevole dispendio di risorse economiche ma anche un importante impatto dal punto di vista dello stress psicologico e fisico per i pazienti e per i loro familiari».

«Se la Direzione dell’Asp – ha detto ancora – darà presto un parere favorevole, l’Associazione ha già dichiarato la propria disponibilità a realizzare anche il progetto esecutivo dell’opera a proprie spese. Questo è sicuramente un treno che non posso permettere di far perdere ai miei concittadini! Adesso c’è da mettere in pratica quanto da noi fatto preliminarmente in questo difficile anno appena trascorso».

«Sono convinto – ha concluso – che riqualificando i reparti con strutture adeguate e ben funzionanti, molti medici accetteranno di prestare il loro servizio a Locri, a Polistena, a Gioia Tauro e Melito Porto Salvo. Il mio lavoro su questo continua. Fondamentale il piano dei nuovi concorsi a T.I. sul quale sto sollecitando l’ASP. È necessario e non più procrastinabile risolvere anche questo problema». (rrc)

LOCRI (RC) – Lunedì presentazione del progetto per riqualificare reparto di oncologia dell’Ospedale di Locri

Lunedì 11 ottobre, alle 11, nella Sala Conferenze dell’Ospedale di Locri, la sezione della Locride dell’Associazione Angela Serra per la ricerca sul cancro, consegnerà al Direttore Generale della Asp di Reggio Calabria, Gianluigi Scaffidi, il progetto di massima di ristrutturazione dei locali da dedicare alla Unità Operativa di Oncologia dell’Ospedale di Locri.

Saranno presenti il Direttore Generale Asp Reggio Calabria, dr. Gianluigi Scaffidi, i Direttori Sanitari provinciale e del nosocomio, rispettivamente dr. Minniti e dr. Barillaro, il responsabile del reparto di Oncologia dr. Giovanni Condemi, il presidente dell’ Associazione Prof. Massimo Federico, il responsabile Regionale Dr. Attilio Gennaro ed il senatore Giuseppe Fabio Auddino.

L’Associazione, che già in passato aveva contribuito sostanzialmente alla realizzazione del Centro Oncologico Modenese ed alla ristrutturazione del Polo Oncologico di Lecce, ha realizzato a proprie spese il progetto per l’Ospedale di Locri, per dare un contributo ai Cittadini che vivono nella Locride a “Curarsi con il mare intorno”.

Il progetto, che dovrà essere valutato dalle competenti autorità sanitarie della ASP di Reggio Calabria, prevede la ristrutturazione di una  parte di un edificio da dedicare alle attività di diagnosi e terapia della Unità Operativa dell’Ospedale e, soprattutto, da dedicare all’accoglienza delle/dei pazienti e del loro famigliari.

Qualora la Direzione dell’ASP darà un parere favorevole, l’Associazione ha già dichiarato la propria disponibilità a realizzare anche il progetto esecutivo dell’opera. (rrc)