Il sen. Marco Siclari: il centro vaccinale di Pellaro sfiora l’eccellenza

Come componente e capogruppo di Forza Italia della Commissione Salute del Senato, il sen. Marco Siclari ha  visitato il centro vaccinale di Pellaro.

«Ho riscontrato – ha detto Siclari al termine della visita – una vera eccellenza grazie al lavoro, alla passione e alla professionalità di tutti i volontari, i colleghi medici, gli infermieri ed i responsabili il dott. Nino Putortì, la dott.ssa Aurora Salerno e il coordinatore dott. Sandro Giuffrida.
Ringrazio il Presidente della regione Calabria Roberto Occhiuto che da Commissario della Salute ha deciso, ancora prima che aumentasse il numero dei contagi, di mantenere aperti e di rafforzare i centri vaccinali e nello stesso tempo ha potenziato il numero delle terapie intensive .
La buona sanità si può fare anche in Calabria con le scelte politiche giuste che valorizzano il lavoro degli eccellenti professionisti presenti nel territorio.
«Grazie di cuore – ha concluso Siclari – anche a tutti coloro che si sottopongono a vaccinazione per tutelare se stessi e la comunità intera.
La Calabria merita di essere raccontata per ciò che veramente offre come esempio e come servizio e che ci rendono orgogliosi di essere calabresi». (rrc)

La “Casetta Blu” di Pellaro è patrimonio culturale

di ANGELINA DE SALVO – Alcune architetture mettono in luce l’essenza vera dei luoghi e la costa ionica calabrese ha aspetti di grande carattere paesaggistico, naturalistico, storico. La sua posizione geografica l’ha resa da sempre viva, quasi un’architettura naturale in una morbida continuità tra terra e mare.

E la “Casetta Blu” interagisce con la terra ed il mare in un sistema osmotico fatto di elementi che si compenetrano fra di loro. Un edificio destinato alle attività lavorative come altri su queste coste, a testimonianza dell’attività economica fortemente integrata nel territorio dei borghi.
Il Segretariato Regionale del Ministero della Cultura per la Calabria ha emanato la disposizione di tutela per la “Casetta blu” situata a Pellaro nella periferia sud di Reggio Calabria, su proposta della Soprintendenza ABAP per la Città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia.
L’edificio di tipo rurale è su un terreno agricolo posto immediatamente a monte della strada statale Jonica 106. Il terreno è organizzato in terrazzi con sistema di muri di contenimento in pietrame a secco, “armaciere”. Dal punto di vista compositivo la casa colonica rispecchia le tipologie tipiche degli edifici rurali costruiti tra gli anni Venti e Trenta del 1900 nelle campagne reggine. Il fabbricato ha una superficie coperta di circa 200 metri quadrati e si presenta con forme compatte semplici nelle forme della “casa recinto” o “italica”.
Si sviluppa su due livelli addossati al pendio è collegati esternamente tramite una scala a “profferlo”. Il piano destinato all’abitazione e sovrapposto al livello seminterrato destinato originariamente agli animali e al deposito dei prodotti. Nella tecnica di realizzazione prevale l’uso dei mattoni pieni di laterizio misto a blocchi di pietra squadrata locale. Il tetto, con un sistema di capiate, è realizzato con tipologia “a padiglione” con struttura in legno di castagno e copertura in tegole in laterizio tipo coppo. La scala esterna è stata realizzata in calcestruzzo con i gradini in pietra locale.
Gli infissi sono in legno e le finestre del piano destinato a residenza presentano internamente gli scuri che, come le porte, mostrano una serie di modanature tipiche della lavorazione del tempo. Esternamente tutto il fabbricato è rifinito con intonaco a base di calce, con fondo di colore azzurro e rilievi e marcapiani di colore bianco. I fronti, in stile liberty, seppur improntati a linee semplici, sono arricchiti con cura di dettagli architettonici. Le finestre, le porte-finestre ad arco e i balconi con ringhiere in ferro battuto si aprono risaltando sul colore azzurro. L’interno rispecchia la cura degli elementi esterni. Intorno all’abitazione, nel terreno agricolo, si nota una serie di altre opere: un forno in mattoni, un palmento, una vasca, un lavatoio in calcestruzzo.
La casa, nettamente visibile da chi percorre la strada statale Jonica, è elemento identitario dei luoghi; le forme nitide e il colore azzurro sgargiante del costruito, incastonato nel versante agricolo modellato a terrazzi, ha da sempre colpito l’osservatore e alimentato la curiosità tanto da divenire parte dell’immaginario collettivo delle comunità. La sua presenza ha ispirato racconti fantastici, misteri e opere artistiche. Ed è anche per questo che riveste valore di identità storico-culturale e rappresenta rara testimonianza del rapporto armonico tra attività umana e paesaggio. È inoltre, per tipologia, tecniche costruttive e materiali, espressione della sapiente cultura costruttiva locale.
“Esiste un paesaggio determinato da una necessità estetica, che non è né lusso né spreco, ma necessità assoluta per la vita umana, senza il quale la stessa civiltà perderebbe la propria ragione etica”. (ads)

REGGIO – Inaugurato a Pellaro il terzo centro vaccinale

È stato inaugurato, nella sede del Centro Civico di Pellaro, il terzo centro vaccinale.

Una sobria cerimonia alla presenza delle autorità cittadine e sanitarie, dei volontari, dei dirigenti e rup comunali e degli Lsu che hanno provveduto agli allestimenti, ne ha sancito l’avvio ufficiale delle attività. Un momento molto atteso in questa fase di spinta della campagna vaccinale e nella più generale opera di contrasto al Covid 19 che vede così rafforzare ulteriormente la rete di somministrazione delle dosi vaccinali grazie alla proficua collaborazione tra Comune, Asp e realtà dell’associazionismo locale dal momento che tale presidio sarà gestito per larghissima parte da personale volontario.
Presenti per il rituale taglio del nastro il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, il vicesindaco, Tonino Perna, il Commissario dell’Asp di Reggio Calabria, Gianluigi Scaffidi, i consiglieri metropolitani delegati, Antonino Zimbalatti e Giuseppe Marino, gli assessori comunali alla Protezione Civile e alla Cultura, Rocco Albanese e Rosanna Scopelliti, i consiglieri comunali, Nino Malara, Carmelo Romeo, Giuseppe Nocera e Deborah Novarro, il dott. Antonino Putortì, responsabile del centro vaccinale, il direttore del Dipartimento Prevenzione, Sandro Giuffrida, il direttore del Distretto Sanitario di Reggio Calabria, Domenico Carbone, il responsabile del Procedimento, Antonio Diano, il dirigenti comunale Demetrio Beatino e il rup Giovanni Rombo.
«Siamo molto contenti di questo grandissimo risultato – ha detto il sindaco Falcomatà – che nasce dalla sinergia tra istituzioni e soprattutto dalla passione e dallo spirito di servizio offerto da medici, volontari e cittadini di Pellaro. Un ringraziamento speciale va agli uffici comunali, al dottore Scaffidi e all’infaticabile opera dell’assessore Albanese. Spero da sindaco di essere l’ultimo cittadino a vaccinarsi dopo che saranno concluse tutte le operazioni, magari proprio in questo nuovo centro che in qualche modo sentiamo un po’ più nostro».
«Non ci fermiamo qui – ha poi aggiunto il primo cittadino – insieme al consigliere Zimbalatti lavoriamo affinché altri presidi sanitari che erano prima operativi, penso proprio all’ambulatorio Asp di Pellaro, possano tornare presto attivi. Abbiamo attraversato un anno difficilissimo, in cui era difficile anche reperire le mascherine o fare i tamponi. Sabato scorso abbiamo aperto un nuovissimo centro tamponi alla stazione centrale e adesso questo terzo centro che ci consentirà di accelerare su fronte della copertura vaccinale».
«Si tratta di piccole conquiste giornaliere – ha concluso il primo cittadino – che auspichiamo possano presto farci tornare alla normalità. Voglio sottolineare il ruolo e il contributo dei volontari, ad ulteriore dimostrazione che senza associazionismo, senza spirito di comunità e cittadinanza attiva, forse faremmo solo una piccola parte delle cose che programmiamo. Questo non significa che l’amministrazione debba abdicare al proprio ruolo, ma che la città va vissuta da protagonisti, in modo attivo e propositivo». (rrc)

Pasquale Imbalzano: Basta con gli annunci inconcludenti per l’area pellarese

Pasquale Imbalzano, già consigliere comunale di Reggio Calabria, ha dichiarato che «per Pellaro, così come per tutta la vasta periferia della Città,  da Nord, alla zona collinare, a Sud, è ora di attuare  in tempi brevi  un vero e concreto programma di interventi, lontano dai rattoppi attuali ed “a casaccio”  del centro cittadino, e  che servano  a migliorare la condizione di vita di una area, quella pellarese, ormai abitata da oltre 20 mila persone e fin qui scarsamente attenzionata».

«Per  cultura politica e personale – ha aggiunto – rifuggiamo di norma dalla tentazione di sollevare polemiche che potrebbero essere recepite come personali,  e non lo sarebbero comunque da parte nostra, anche quando leggiamo periodiche dichiarazioni-annunci,   del tutto trionfalisticamente  fuori luogo,  su iniziative sempre  di là da venire dell’attuale Amministrazione di Centro-sinistra per l’area pellarese, soprattutto ove si pensi che sono passati sette (ripetiamo sette)  anni dal suo insediamento, caratterizzati  in massima parte solo da fiumi di parole a go go. Eppure l’esperienza consolidata  dovrebbe suggerire maggiore cautela,  anche se si è  in previsione delle elezioni regionali, atteso che i cittadini di Pellaro non hanno da tempo  l’anello al naso ed anzi  sanno bene che il lavoro amministrativo  bisogna concretizzarlo e non annunciarlo, magari fidando nella loro scarsa memoria. Un esempio   recente, ma clamoroso, per tutti: il Centro Vaccinale  al Cedir, annunciato in pompa magna e che doveva essere operativo per il 31 marzo, ma fragorosamente e definitivamente mai realizzato».

«Ed a proposito  di Pellaro – ha proseguito – abbiamo voluto in questi giorni effettuare  la consueta ricognizione in tutte le sue 36 frazioni, raccogliendo la solita impressione disarmante. A partire dalla eterna incompiuta, anzi di fatto mai avviata, della costruzione del Ponte sul Torrente Fiumarella a Lume (e non di Nocille), che da anni tiene in ostaggio, salvo peripli obbligati da compiere,  le frazioni di Lia, Campicello, Nocille  stessa, Testa di Cani e S. Francesco,  con relative strade annesse  devastate ed impraticabili. Analoga la triste condizione  delle vie comunali attorno agli abitati di Bocale I, II e Campoli, che rendono  impossibile il raggiungimento sia di tanti agglomerati di  abitazioni costruite di recente che le ubertose e  floride campagne delle vicine colline produttrici  di  vino, olio e mandorle di  eccezionale qualità».

«E che dire – ha detto ancora – delle difficoltà di raggiungere la frazione di Pantano o del colabrodo in cui sono ridotte le  Vie Lume S. Filippo e Feudo,quest’ultima raggiungibile solo con i fuori strada? Per non parlare  della panoramica via Quattronari  fino a S. Giovanni, da tempo raggiungibile  solo a prezzo di gravi danni alle macchine, come sarebbe giusto e più breve, dalla statale 106  per la condizione  indescrivibile  delle strade comunali adiacenti. A questo proposito, reiteriamo la nostra antica, ma sempre attuale proposta di allargare strada di accesso al Cimitero, inaccessibile per i frequenti ingorghi nei fine settimana e risalente ormai ad oltre 70 anni».

«Per non parlare – ha detto ancora – della drammatica condizione della viabilità di  via  Carrubbara fino a Macellari, il cui ponte rimane ancora  incompiuto dopo oltre 20 anni, e  dei tratti stradali che conducono alle popolose frazioni di Curduma, Cavallaro, Amendolea e Paterriti, sempre più  isolate a dispetto di tanti  annunci  sulla stampa  su interventi fantomatici  rispetto a risultati pressochè inesistenti. Ed infine: è migliore  la condizione delle Vie Mortara, Filici I e II e delle vie che dal torrente S. Gregorio portano  alla parte alta del rione S.Leo?».

«Tutto questo – ha concluso – per testimoniare che atteso lo stato  di abbandono  in cui è stato tenuto in questi  ultimi  anni   il vasto entroterra Pellarese, a dispetto di tante presenze locali  di amministratori di maggioranza, ci porta alla conclusione  che anche per  Pellaro, così come per tutta la vasta periferia della Città,  da Nord, alla zona collinare, a Sud, è ora di attuare, in tempi brevi, un vero e concreto programma di interventi, lontano dai rattoppi attuali ed “a casaccio”  del centro cittadino, e che servano  a migliorare la condizione di vita di una area, quella pellarese, ormai abitata da oltre 20 mila persone e fin qui scarsamente attenzionata». (rrc)

PELLARO (RC) – Al Centro Civico “Cardea” ci sarà un centro vaccinale

La Giunta comunale di Reggio ha ceduto, all’Asp di Reggio Calabria, la struttura del Centro Civico “Cosimo Cardea” di Pellaro, che diventerà un centro vaccinale che «servirà tutta la zona sud della città».

«È fondamentale accelerare sulle vaccinazioni – ha detto il sindaco Giuseppe Falcomatà – perché soltanto in questo modo potremo tornare, nel più breve tempo possibile, a quella normalità che la pandemia ha stravolto. Non c’è più tempo da perdere. A pochi giorni dall’incontro tra i sindaci dell’Asp, il commissario regionale alla Sanità, Guido Longo, ed il delegato della struttura nazionale del Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, il Comune di Reggio Calabria dà la prima importante risposta mettendo nella disposizione dell’autorità sanitaria uno spazio ampio e confortevole, capace di rispondere pienamente alle esigenze del territorio».

«Adesso – ha aggiunto l’inquilino di Palazzo San Giorgio – bisogna continuare a rafforzare il programma vaccinale ampliando anche a farmacie e strutture convenzionate la possibilità di effettuare l’inoculazione dei farmaci. È estremamente logico pensare che più punti di vaccinazione si attivano e più velocemente si raggiungerà un obiettivo determinante. Soltanto così, infatti, si potrà ribaltare il trend che vuole la nostra Regione fra le ultime in Italia nel processo di immunizzazione».

Intanto, mentre procedono le fasi che porteranno alla firma della convenzione con l’Asp, il Comune procede con la pulizia dei locali. «Da questa mattina – ha spiegato l’assessore alla Protezione civile, Rocco Albanese – si sta procedendo al riordino della struttura per metterla a disposizione di Asp e cittadini nel più breve tempo possibile».

«L’attivazione del Centro vaccini a Pellaro – ha sottolineato il delegato della giunta Falcomatà – riveste un’importanza estrema perché, se da un lato andrà a decongestionare le altre aree deputate alla somministrazione dei vaccini, dall’altro andrà a coprire le necessità di tutta l’area Sud della città. Da Bocale fino al Ponte di San Pietro, infatti, i reggini potranno contare su un punto di riferimento essenziale per procedere all’immunizzazione. Anche per questo, i volontari della Protezione civile sono stati allertati per fornire un’adeguata accoglienza a quanti si recheranno a Pellaro per usufruire del servizio sanitario. Non mancherà, dunque, il contributo decisivo degli uomini e delle donne della ProCiv, sempre in prima linea quando si tratta di aiutare la popolazione». (rrc)

PELLARO (RC) – Al via lavori di riqualificazione area collegamento Lungare e Parco del Vento di Punta

Al via, a Pellaro, i lavori di riqualificazione dell’area di collegamento tra il Lungomare di Pellaro e il Parco del Vento di Punta.

I lavori, che si inseriscono nel più ampio programma di riqualificazione dei tratti costieri messo in campo dall’Amministrazione Falcomatà, prevedono la riqualificazione dei tratti di viabilità nella zona sud del Lungomare di Pellaro, oltre che la sistemazione dei sottoservizi stradali con il sistema di canalizzazione delle acque reflue, dei marciapiedi, degli accessi alla spiaggia e degli spartitraffico, con un nuovo sistema di illuminazione pubblica di ultima generazione.

Il progetto prevede, inoltre, la riqualificazione di un’area di affaccio sul mare che si trova appunto al centro tra il termine sud del Lungomare e l’inizio del Parco del Vento. Uno spazio fino ad oggi degradato che sarà trasformato in un vero e proprio parco urbano, con una pavimentazione in pietra di Lazzaro, secondo le indicazioni concordate con la Soprintendenza, con un’area di accesso a scivolo e due zone individuate, entrambe caratterizzate dall’apposizione di un pavimento antitrauma per un totale di circa 500 mq, che ospiteranno da una parte un parco inclusivo, con una serie di giostre polifunzionali dedicate ai bambini con disabilità, e dall’altra un’area fitness con una palestra all’aperto con spalliere, panche e diversi attrezzi dedicati all’attività sportiva.

Prevista, infine, la riqualificazione del sistema di ringhiere per la delimitazione delle aree oltre che la piantumazione di circa 20 nuove alberature, al fine di creare degli spazi ombrosi che trasformeranno un’area fino a ieri inutilizzata in un luogo di socializzazione, per attività ludiche e sportive all’aperto, disponibile per bambini e famiglie.

I lavori di riqualificazione dell’area sono stati oggetto nei giorni scorsi di un sopralluogo del sindaco Giuseppe Falcomatà. Accompagnato dai consiglieri Giovanni Latella e Nancy Iachino, e dal Direttore dei Lavori Giovanni Rombo, il primo cittadino ha avuto modo di visionare personalmente lo stato di avanzamento della prima delle tre tranches del cantiere, quella appunto che intessa la creazione del nuovo parco urbano e della viabilità di accesso alla zona del Parco del Vento.

«Quella di Pellaro – ha detto il sindaco Falcomatà – è una delle aree di maggiore pregio della nostra città, soprattutto dal punto di vista paesaggistico e naturalistico. Quest’area, anche durante il periodo invernale, è giornalmente frequentata da centinaia di persone che vengono qui per correre, per portare i propri bambini o semplicemente per passeggiare. Avviamo la prima tranche di questi lavori dunque, nell’ottica di un programma di interventi che prevede la riqualificazione dell’intero fronte mare della zona sud. Si partirà da questi spazi, che saranno completamente riqualificati ed arricchiti da aree dedicate allo sport e al gioco, e si andrà avanti con la realizzazione del nuovo Parco del Vento, un vero e proprio paradiso per gli amanti degli sport acquatici come il kitesurf, e la riqualificazione dell’asse stradale di collegamento e dello stesso Lungomare di Pellaro».

«L’attenta programmazione avviata in questi anni – ha concluso –comincia a prendere forma anche in questa parte di Città, rendendo evidenti i risultati in termini di opere pubbliche, attività di riqualificazione e rigenerazione urbana che puntano a ricucire il rapporto tra il tessuto urbano e l’area costiera».

Soddisfazione a margine del sopralluogo è stata espressa anche dai Consiglieri Giovanni Latella e Nancy Iachino. «Un intervento che punta alla riqualificazione di un’area che risultava non curata e che costituisce il naturale collegamento tra il Lungomare il Parco del Vento – ha commentato Latella – un progetto che dedica un’attenzione specifica ai bambini e agli sportivi e che ci consentirà di consegnare ai cittadini pellaresi ed ai turisti che apprezzano l’area di Pellaro uno spazio completamente riqualificato». (rrc)

PELLARO (RC) – Prosegue il progetto “Music aganist racism”

Si chiama Mar – Music Against Racism il progetto realizzato dall’Istituto Comprensivo “Cassiodoro-Don Bosco” di Pellaro in collaborazione con artisti e musicisti del circuito Calabria Sona con il sostegno di Mibac e di Siae nell’ambito del programma ‘Per chi crea’.

Di durata annuale, il progetto vuole da un lato, educare gli studenti alla cultura della fratellanza e dell’uguaglianza dell’antirazzismo attraverso lo studio e l’esempio degli artisti internazionali, dall’altro guidarli nella realizzazione di un prodotto creativo che possa essere sintesi e simbolo di un’idea e di un messaggio univoco di fratellanza.

In versione online, per rispettare le nome anti-Covid e garantire la massima sicurezza agli studenti, il laboratorio musicale si avvia verso la conclusione.

«La musica rimane un importante strumento per insegnare cittadinanza e stimolare gli alunni nella loro crescita. Un linguaggio universale che crea aggregazione e momenti di riflessione», ha spiegato Eva Raffaella Nicolò, dirigente scolastico Istituto Comprensivo Cassiodoro-Don Bosco.

Nell’ultimo modulo, dal titolo Pensieri e parole – L’espressione attraverso la musica, i ragazzi vivranno un’esperienza  diretta con gli artisti e con i meccanismi che portano alla creazione del prodotto musicale.

Il modulo sarà diviso in due fasi didattiche e sarà curato da Sebastian Trunfio, musicista, autore e  speaker di programmi radiofonici  ed Emanuela Vaccari, tamburellista, danzatrice e portavoce del progetto Le Muse del Mediterraneo.

L’obiettivo sarà quello di finalizzare la creazione di un prodotto musicale partendo da suggestioni, emozioni, riflessioni e spunti emersi in questo anno di attività. Durante gli otto incontri online verranno valorizzati i singoli talenti sia vocali che strumentali. (rrc)

 

PELLARO (RC) – Con la Pro Loco si festeggia il Carnevale

Domani, a Pellaro, l’evento Bentornato Carnevale 2020, organizzato dalla Pro Loco Reggio Sud.

Si parte domani pomeriggio, dalle 15.00, a Piazza Parrocchia Santa Maria del Lume, con giochi, balli, musica e chiacchiere a cura degli educatori A.C.R. e dagli Scout.

Si prosegue, poi, domenica 23 febbraio, alle 15.00, davanti al Supermercato Verdeblu con il raduno delle scuole di danza. Da lì, partirà la sfilata in maschera con carro allegorico lungo la Via Nazionale, che terminerà a Piazza Stazione.

Lunedì 24 febbraio, alle 9.30, la sfilata dei bambini delle Scuole dell’Infanzia, che partirà dalla Stazione di Pellaro per poi passare a Via Nazionale. (rrc)

PELLARO (RC) – La Festa degli Innamorati della Cultura e del Vino

Questa sera, a Pellaro, alle 20.30, alla Bottiglieria Pellarese, l’evento Festa degli Innamorati della Cultura e del Vino. Vino e palmenti, un binomio inscindibile, organizzata dall’Associazione Incontriamoci Sempre per la rassegna Calabria d’Autore – Innamorarsi in stazione. 

Relaziona il prof. Daniele Castrizio. Ad arricchire l’evento, la degustazione di vini dell’Azienda agricola Ceraudo e dell’Azienda agricola Baccellieri. (rrc)

PELLARO (RC) – La sesta edizione del Premio Don Cosimo Latella

Al via, domenica 16 febbraio, a San Leo di Pellaro, la sesta edizione della rassegna teatrale Premio Don Cosimo Latella, ideata e promossa dall’Associazione Culturale Luna Gialla di Pellaro.

Il concorso, nasce in memoria del sacerdote scomparso prematuramente nel 2006, vedrà la partecipazione di gruppi teatrali provenienti da Catanzaro, Reggio, Curinga e Soverato. A don Cosimo Latella, inoltre, è intitolato il Premio Solidarietà, che consiste in un contributo a favore di un’organizzazione di volontariato sociale segnalata dalla Compagnia vincitrice.

La rassegna, che è articolata in sei appuntamenti, in programma nella sala teatro della Parrocchia fino al 10 maggio, dal 2018 prevede una sezione Premio Protagonista nella vita, che è riservato a personaggi che si sono resi protagonisti nel quotidiano sociale.

Ad inaugurare questa sesta edizione, la Compagnia Blu Sky Cabaret di Reggio Calabria, con lo spettacolo Le vie del Signore sono infinite di Fortunato Tripodi e la regia di Mimmo Raffa; il 1° marzo, la Compagnia Nuovo Sipario 2015 di Acconia di Curinga (CZ), porta in scena Ojla a mia domana a tia con testo e regia di Pietro Trovato.

Il 22 marzo, la Compagnia I Sognattori di Soverato con lo spettacolo La speranza non va in vacanza con testo e regia di Demetrio Canale; il 19 aprile la Compagnia Grangia di Reggio Calabria con Du tamarri in viaggiu i nozzi di Antonio Piperno e regia di Demetrio Canale.

Il 26 aprile, il Teatro Hercules con Megghiu porci di Nino Gemelli e regia di Piero Procopio; il 10 maggio, La Luna Gialla con Carcioffull pi tutti, testo e regia di Angelo Latella. (rrc)