Da Gioia Tauro è partito il primo treno con autovetture elettriche

Dal Porto di Gioia Tauro è partito il primo treno carico di autovetture elettriche, provenienti dalla Cina e destinate al mercato del centro – Nord Italia.

Si tratta di un carico di 208 veicoli diretti a Cassino, per poi essere trasferito via bisarca presso la sede della “DR Auto Groupe” a Macchia d’Isernia. 

Contrariamento al solito, le navi sono giunte dal mercato internazionale del Fair East. Si sdogana, così, il consueto traffico nazionale, che ha visto, fino a questo momento, giungere al porto di Gioia Tauro le autovetture prodotte da Stellantis nelle sue sedi italiane di produzione. 

«È una notizia molto positiva – ha dichiarato il presidente dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, Andrea Agostinelli – in quanto i treni diretti verso il nord con un carico pagante sono un evento importantissimo perché contribuiscono al buon andamento dell’intermodalità portuale di Gioia Tauro. Del resto, fino ad oggi – continua Agostinelli – siamo stati abituati ai carichi che giungevano da Melfi, Cassino, dalle fabbriche di Stellantis per poi essere trasportati oltreoceano. Mentre, con questa nuova partenza, il terminalista Automar Spa ha inaugurato il primo di una lunga serie di treni che porteranno le macchine a settentrione verso il resto d’Italia». 

Si tratta di elementi che confermano l’alta attenzione che il Terminalista, partecipato al 40% da Grimaldi Group, ha rivolto e continua a rivolgere allo scalo portuale di Gioia Tauro, mettendo in atto una politica aziendale animata da continui traguardi segnati. 

Dopo aver, infatti, realizzato e inaugurato a fine anno una propria asta ferroviaria all’interno del piazzale autovetture e chiuso il 2022 con oltre il 243% di crescita dei traffici, adesso sta lavorando per avviare due tracce ferroviarie settimanali, previste nei giorni di lunedì e venerdì, che movimenteranno commesse di 40 mila auto. (rrc)

Domani al Senato il convegno “Gioia Tauro luce del Porto”

S’intitola Gioia Tauro luce del porto il convegno in programma domani pomeriggio, alle 17, nella Sala Capitolare del Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva del Senato.

L’incontro, nato su iniziativa della senatrice Tilde Minasi in collaborazione con l’Associazione Brutium – I calabresi nel mondo e dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, prevede la presentazione ufficiale del progetto e dello short film d’autore “Vedrai ciò che prima desiderasti”, realizzato nella produzione esecutiva da Open Lab Company per conto dell’Autorità, guidata dal presidente Andrea Agostinelli, sul progetto di Patrizia Nardi, esperta in valorizzazione del patrimonio culturale, e la regia di Francesco De Melis.  

Apriranno i lavori la Senatrice Tilde Minasi e Gemma Gesualdi, presidente del Brutium – I calabresi nel Mondo. Ad introdurre gli obiettivi e la grandezza del progetto culturale del porto di Gioia Tauro sarà il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, Andrea Agostinelli. Interverranno Patrizia Nardi, responsabile scientifico del progetto, Francesco De Melis, regista, e i Soggetti che hanno patrocinato il progetto. Concludono l’on. Edoardo Rixi viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, l’on. Vittorio Sgarbi sottosegretario al Ministero della Cultura, e Andrea Delmastro Delle Vedove, sottosegretario al Ministero della Giustizia. Modera Patrizia Giancotti, giornalista e antropologa.

In suoni e in immagini sarà, così, raccontata la bellezza e le peculiarità di uno scalo sempre più sostenibile e tra i più avanzati al mondo. Una bellezza “tecnica” che sarà coniugata e declinata, in contrappunto, con l’altra bellezza, quella del territorio e del suo patrimonio culturale, che si ricollega all’identità millenaria di uno dei luoghi più affascinanti e misteriosi al mondo, dove il mito si fonde ancora oggi con la leggenda. (rrm)

Firmato accordo tra Sindacati, Agenzia portuale e Automar: al via il contratto ad intermittenza

La società Automar spa, terminalista che gestisce la movimentazione delle autovetture nello scalo portuale calabrese, e le organizzazioni sindacali unitarie (Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Sul), supportate dall’assistenza dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, hanno sottoscritto un accordo che consentirà per tutto il 2023 l’utilizzo dei lavoratori iscritti nell’elenco della Gioia Tauro Port Agency, mediante la forma contrattuale dell’intermittenza. 

Si tratta di uno strumento unico, definito per il porto Gioia Tauro, in quanto interessato da un vistoso incremento dei traffici delle autovetture, che permetterà, nel caso di picchi di lavoro, rispetto ai quali risulterà insufficiente la forza lavoro interna all’organico del Terminalista e delle imprese ex articolo 16, di sopperire alla carenza di manodopera utilizzando il personale dell’Agenzia portuale con la qualifica di driver, specializzazione che, grazie ad un preciso percorso formativo, sarà estesa a tutti i suoi 100 iscritti.  

Durante le trattative che hanno portato alla stesura dell’accordo finale è, infatti, emersa la necessità, condivisa e supportata dall’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, guidata dal presidente Andrea Agostinelli, di ampliare quanto più possibile il numero dei soggetti iscritti all’Agenzia portuale in possesso dei requisiti per poter svolgere il ruolo di driver. 

È stata una decisione importante che permetterà di offrire un percorso di formazione specifico, grazie all’accordo già sottoscritto dall’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio insieme alla Regione Calabria e ai centri per l’impiego, nell’ambito del programma Gol, (Programma di Garanzia e Occupabilità dei Lavoratori), finanziato coi fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

 L’obiettivo del Programma Gol è infatti quello di individuare una mirata formazione da rivolgere a soggetti disoccupati o, comunque, che vivono in condizioni di svantaggio sociale, attingendo a finanziamenti appositamente destinati dal Pnrr.

In particolare, per gli iscritti alla Gioia Tauro Port Agency è stata prevista l’acquisizione della qualifica di driver attraverso una formazione sia teorica che operativa. 

Attraverso questo percorso si potranno così maturare un numero di ore tali da permettere all’Agenzia portuale di poter usare pienamente tutto il personale che in essa è iscritto. 

Si è giunti a questo importante risultato grazie anche alla visione concreta e alla fattiva collaborazione delle Organizzazioni sindacali, che hanno dimostrato senso di responsabilità rispetto all’esigenza di garantire la piena operatività dello scalo, e della società Automar spa, che offre la possibilità ai numerosi soggetti iscritti nell’elenco dell’Agenzia portuale di poter avere una concreta occasione di rientro nel mondo del lavoro. 

Un’occasione concreta che, considerato il vistoso aumento dei traffici registrati dal terminalista Automar e della relativa previsione in aumento per l’anno 2023, consentirà l’utilizzo di un numero sempre maggiore di lavoratori.

Oltre ad assicurare ogni strumento possibile per garantire la piena operatività dello scalo, l’obiettivo dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio è stato, altresì, quello di offrire la possibilità di riacquisire un livello di dignità a numerosi lavoratori, professionalmente idonei ad essere inseriti nel circuito operativo portuale. (rrc)

 

Al Porto di Gioia Tauro 17 navi attraccate lungo le banchine: È record

È un record importante, quello del Porto di Gioia Tauro. Nella giornata di oggi, infatti, sono state registrate, in contemporanea, ben 17 navi attraccate lungo le banchine.

Un guinness da primato per lo scalo portuale calabrese, che offre così la testimonianza dell’alta infrastrutturazione delle sue banchine e della piena operatività di tutti gli attori portuali.  

Si tratta, infatti, di traguardi raggiunti attraverso un costante lavoro, pianificato dall’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, guidata dal presidente Andrea Agostinelli, per definire l’ulteriore crescita del porto di Gioia Tauro. 

Quello di oggi è stato un importante risultato realizzato attraverso un quotidiano gioco di squadra, animato dalla continua sinergia tra l’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, la Capitaneria di Porto di Gioia Tauro e i Servizi tecnico-nautici, che garantiscono, 24 ore su 24, la sicurezza della navigazione lungo il canale portuale.

Tra gli elementi che contribuiscono a segnare i successi di Gioia Tauro la sua alta infrastrutturazione, che rappresenta un elemento strategico nella distribuzione globale delle tratte internazionali delle merci. 

Lo scalo calabrese è, infatti, uno dei principali punti di riferimento del transhipment mondiale grazie, anche, alla sua posizione baricentrica nel bacino del Mediterraneo e alla profondità dei suoi fondali (18 metri), per i quali sono attualmente in corso i lavori di livellamento, mirati a mantenere costante profondità e sicurezza del canale portuale.

Toccata di riferimento della Mediterranean Shipping Company, prima compagnia del trasporto marittimo containerizzato mondiale, a Gioia Tauro giungono le mega portacontainer di 400 metri di lunghezza e 61 di larghezza, capaci di trasportare oltre 24 mila teus.

Ma il 2022 è stato l’anno che ha registrato il vistoso balzo in avanti dei traffici del terminalista Automar, che gestisce il trasbordo delle autovetture, e che oggi ha visto la presenza contemporanea, tra le 17 navi in porto alle 8 del mattino, di due navi attraccate alla banchina nord, in gestione ad Automar, che segna anche per il 2023 una previsione dei traffici in continua crescita. (rrc)

Gli studenti dell’Unical in visita al Porto di Gioia Tauro

Gli studenti dell’Università della Calabria, hanno fatto visita al Porto di Gioia Tauro. Una giornata di studio, per gli studenti delle Facoltà di Ingegneria Gestionale e Ingegneria Meccanica, presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica Energetica e Gestionale (DIMEG) dell’Università della Calabria, con l’obiettivo di offrire un contributo formativo di natura pratica intorno alla realtà economica e industriale più importante della Calabria

Accompagnati dal prof. Giovanni Mirabelli, sono stati accolti dal presidente dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, Andrea Agostinelli, che ha evidenziato l’importanza strategica del porto di Gioia Tauro per l’intero Mezzogiorno d’Italia. 

Nel corso della visita, Agostinelli ha sottolineato l’imponenza dell’infrastrutturazione portuale, ponendo l’attenzione sulla capacità di Gioia Tauro, unico porto in Italia, di ricevere le navi più grandi al mondo, dotate di oltre 400 metri di lunghezza, 60 di larghezza e una capacità di trasporto superiore ai 22mila teus. 

Si è, quindi, soffermato sulla programmazione infrastrutturale ed ha così illustrato gli interventi, in itinere e in programmazione, pianificati dall’Ente per garantire l’ulteriore crescita dello scalo di Gioia Tauro, che mantiene il primato nazionale nel settore del transhipment. 

Il presidente Andrea Agostinelli ha, altresì, illustrato le misure programmatiche, messe in campo dall’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, per delineare un maggiore sviluppo delle singole infrastrutture portuali, (Crotone, Corigliano Calabri, Taureana di Palmi e Vibo Valentia Marina), che ricadono all’interno di un complessivo quadro di sistema portuale calabrese.

Nella seconda parte della visita, gli studenti sono stati guidati in un sopralluogo all’interno dello scalo portuale lungo le banchine del terminal container, in concessione a MedCenter Container Terminal, e del terminal di Autormar Spa, che gestisce il trasporto delle autovetture. 

A bordo dei pullman, gli studenti hanno potuto ammirare la maestosità dell’infrastruttura portuale, mentre venivano illustrati loro gli scenari produttivi e industriali che caratterizzano lo scalo calabrese nel contesto globale dei trasporti marittimi. 

La visita si è conclusa con la manifestazione d’intenti di avviare un Protocollo d’Intesa tra l’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio e l’Università della Calabria, che sarà sottoscritto ad inizio del nuovo anno presso i locali dell’Unical a Cosenza. (rrc)

 

Porto Gioia, pubblicato bando per la Gestione del presidio di primo intervento medico-sanitario

È stato ripubblicato, dall’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, il bando di gara per la procedura di affidamento della “Gestione del presidio di primo intervento medico-sanitario all’interno dell’ambito portuale di Gioia Tauro e il relativo servizio di trasporto in autoambulanza a favore di tutti gli utenti portuali.

La scadenza è prevista per il 28 dicembre, alle 12.

Considerata l’importanza del servizio, ubicato all’interno dell’area portuale, l’Ente, guidato dal presidente Andrea Agostinelli, ha ritenuto opportuno rilasciare una proroga tecnica allo scadere della precedente gestione, in quanto la gara di affidamento, pubblicata per rinnovarne il servizio, è andata deserta. 

Si tratta di una decisione assunta dall’Ente per offrire un servizio di primaria necessità, per cui si è deciso di prorogarne la gestione tecnica fino al 31 dicembre 2022, con l’obiettivo di assicurare l’attività medico sanitaria, considerata rilevante all’interno di uno scalo portuale dove insistono migliaia di utenti.

Con la riapertura della gara si riaprono, quindi, i termini per la presentazione delle domande per assicurare un servizio, certamente essenziale, ma per il quale necessita una specifica aggiudicazione dell’appalto.  

La procedura di gara sarà espletata attraverso la piattaforma di e-procurement dedicata sul sito internet dell’Ente. Si procederà seguendo il criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa per l’affidamento dell’appalto che avrà una durata di 24 mesi decorrenti dal 1° gennaio 2023. (rrc)

LE ZONE ECONOMICHE SPECIALI DEL SUD
BASTA CHIACCHIERE, SERVONO RISULTATI

di ERCOLE INCALZA – Il Decreto legge 20 giugno 2017 n. 91, convertito con modificazioni dalla legge 3 agosto 2017 n. 123 e successive modificazioni, nell’ambito degli interventi urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno, ha previsto e disciplinato la possibilità di istituzione delle Zone Economiche Speciali (Zes) all’interno delle quali le imprese già operative o di nuovo insediamento possono beneficiare di agevolazioni fiscali e di semplificazioni amministrative. 

Ho riportato la data e le finalità del provvedimento per stigmatizzare, ancora una volta, i sette anni trascorsi praticamente inseguendo convegni, nominando e rinominando Commissari e non riuscendo però a poter misurare concretamente i risultati che, in sette anni, tali scelte strategiche siano riuscite a garantire. E pochi giorni fa, in particolare il giorno 8 novembre, si è svolto a Napoli un Convegno promosso da Intesa San Paolo. 

In tale occasione Intesa San Paolo ha presentato il nuovo piano di valorizzazione delle Zone Economiche Speciali (Zes) istituite nel Mezzogiorno e delle Zone Logistiche Speciali (Zls in fase di realizzazione nel Centro Nord. Intervenendo al Convegno il Presidente del gruppo Intesa San Paolo Gian Maria Gros Pietro ha ribadito: «il ruolo che Intesa San Paolo sta svolgendo è quello di motore dello sviluppo economico, un ruolo che svolgiamo rispetto a tutte le attività nelle quali si esplicano il saper fare e la capacità innovativa delle imprese italiane. Siamo particolarmente orgogliosi di essere stati l’unico gruppo bancario ad avere creato un centro di studi specificatamente dedicato all’economia del mare e del Mezzogiorno in particolare».

Oltre a Gian Maria Gros Pietro è intervenuto anche il Vice Presidente di Confindustria Vito Grassi che ha precisato: «È una occasione unica per il Mezzogiorno in una fase favorevole in cui cresce il PIL e gli occupati. Confindustria crede nelle Zes e lavora perché siano un sistema». Poi, sempre al Convegno di Napoli, ha parlato il Commissario della Zes Campania Romano che ha ricordato: «Lavoriamo per essere sinergici non in competizione».

Sempre nel Convegno tutti i vari altri interventi hanno precisato che bisogna riconoscere all’ex Presidente del Consiglio Draghi di aver, dopo sette anni, sbloccato la stasi in cui versava il provvedimento varato, come detto all’inizio, oltre sette anni fa e questo sblocco è avvenuto con la nomina degli otto Commissari.

Non metto in dubbio la buona fede e la convinta attenzione del Presidente Gros Pietro per una iniziativa strategica così rilevante per l’intero assetto economico del Paese ed è anche interessante l’impegno assunto sempre dal Presidente del Gruppo Intesa San Paolo nel garantire un plafond di 5 miliardi di euro dedicato agli investimenti produttivi ed alle opere di adeguamento infrastrutturale ed all’avvio di un roadshow internazionale per attrarre capitali dall’estero.

Tuttavia mi chiedo come mai non si sia ancora capito che forse uno dei limiti di tale provvedimento vada ricercato nel numero rilevanti di siti e nella completa assenza di precise strategie mirate al lancio di determinate filiere produttive e, soprattutto, alla misurabile prospettazione di sistemi logistici capaci di garantire l’immediato accesso alle aree mercato di determinati prodotti. In merito al numero di siti molti mesi fa ebbi modo di ricordare che in Sicilia, entro il 2020, sono state istituite due Zes, per un totale di 5.118 ettari in 43 aree dichiarate idonee dalla commissione di valutazione. Cioè nella sola Sicilia ci sono 43 aree elette a Zes, in tutta la Ue le aree interessate da Zes sono solo 91. 

Come anticipato, sempre tanto tempo fa in una mia nota, dovremmo compiere un vero atto di umiltà: imitare le esperienze effettuate dagli altri Paesi della Ue e cercare di imitare quelle Zes realizzate in altri Mezzogiorni di Europa. Sempre molti mesi fa ricordai ancora che il polmone industriale formato dalle provincie di Milano, Piacenza e Novara si configura come Zona Logistica Speciale. 

Sono sicuro che immediatamente le varie realtà locali, le varie Regioni del Mezzogiorno e tra queste la Sicilia da me citata prima ribadiranno che hanno già provveduto a definire e ad avviare concretamente le Zone Economiche Speciali (Zes) e che le Zone Logistiche Speciali (Zls) sono in realtà una parte chiave delle stesse Zes. Ma la grande differenza sta nel fatto che queste iniziative logistiche; questi incentivi alle attività che garantiscono ai polmoni industriali di amplificare al massimo le potenzialità produttive e, soprattutto, le interazioni tra le aree della produzione e quelle dell’accesso ai vari mercati nazionali ed internazionali, sono operative ormai da oltre quattro anni, cioè solo un anno dopo il varo della Legge 205/2017 e a tale proposi rivolsi una serie di interrogativi che riporto di seguito:

  • perché nel retroporto del sistema portuale caratterizzato dai porti di Napoli e Salerno non esistano Zone Logistiche Semplificate; cioè perché la piastra intermodale di Marcianise, lo scalo di Nola, il potenziale interporto di Benevento e le piastre logistiche di Battipaglia ed Eboli non sono state ancora elette a vere Zone logistiche semplificate
  • perché nel retroporto dei tre impianti portuali di Bari, Brindisi e Taranto non sono stati definite Zone Logistiche Semplificate quelle di Bari Lamasinata, Cerignola, Francavilla Fontana, Surbo
  • perché nel retroporto di Gioia Tauro non sono state inserite le Zone Logistiche Semplificate di Nicastro, Corigliano, Castrovillari
  • perché nel retroporto di Palermo e di Augusta non sono state inserite le Zone Logistiche Semplificate di Vittoria, Caltanissetta, Marsala
  • perché nel retroporto di Cagliari non sono state inserite le Zone Logistiche Semplificate di Assemini e di Nuoro


interrogativi che non hanno avuto alcuna risposta e che nel Convegno di Napoli del giorno 9 novembre non sono neppure state oggetto quanto meno di approfondimento critico. Ora ne aggiungo un ulteriore proprio al Gruppo Intesa San Paolo:


  • Come pensa di garantire un plafond di 5 miliardi di euro dedicato agli investimenti produttivi ed alle opere di adeguamento infrastrutturale ed all’avvio di un roadshow internazionale per attrarre capitali dall’estero, quando allo stato si dispone, dopo cinque anni dal varo di un’apposita Legge, solo di ipotesi?

Tocca all’attuale Governo mettere la parola fine alle illusioni mediatiche sulle Zes nel Mezzogiorno ed uscire finalmente da un grave equivoco: disporre solo di promesse e di impegni sistematicamente non rispettati.  (ei)

(Courtesy Il Quotidiano del Sud / L’Altravoce dell’Italia diretto da Roberto Napoletano)                                                           

Il Porto di Gioia Tauro si apre agli studenti con il progetto “Immaginare il Futuro”

Immaginare il futuro è il titolo del progetto di conoscenza, sotto forma di concorso d’idee, che sta coinvolgendo gli studenti di nove  istituti scolastici della Piana di Gioia Tauro, il cui focus è il Porto di Gioia Tauro.

Questo, infatti, è spesso poco noto ai giovani calabresi che immaginano il proprio futuro lontano dai confini regionali, anche perché ignari delle possibili opportunità lavorative offerte in Calabria. A tale proposito, il Rotary Club di Palmi, guidato da Maria Stella Morabito, con il patrocinio dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio e della Camera di Commercio di Reggio Calabria, in collaborazione con il Rotary Club di Gioia Tauro ed il suo presidente Domenico Infantino, e quello di Polistena,  con il presidente Sarilena Stipo, con i club Rotaract ed Interact di Palmi, nel trarre ispirazione dal tema dell’anno rotariano 2022/2023, scelto dal presidente internazionale Jennifer Jones, Imagine Rotary, e mutuato dal governatore del Distretto 2102, Gianni Policastri, ha ideato e promosso il concorso di idee Immaginare il Futuro.

Tra le varie fasi del percorso, rivolto agli studenti calabresi, si sta svolgendo una serie di incontri che vedono il presidente dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio, Andrea Agostinelli, recarsi nelle scuole, insieme alla presidenza della Camera di Commercio, con Antonino Tramontana e Patrizia Rodi Morabito, e ad altri rappresentanti di belle e floride realtà economiche calabresi, per lanciare un messaggio di stimolo ai giovani, affinché si proiettino, in un prossimo futuro, nel mondo del lavoro con curiosità e intraprendenza, supportati dalle proprie conoscenze e competenze.

«Abbiamo ispirato questo progetto del Rotary Club di Palmi – ha spiegato il presidente Andrea Agostinelli – perché bisogna partire dalle scuole, dai licei, dalle università e dalla società civile per far conoscere le potenzialità del nostro porto, che è il volano della crescita della Calabria. Dobbiamo incontrare i giovani calabresi per spiegare loro che, anche nella loro regione, esistono realtà positive e costruttive, per le quali poter essere orgogliosi, e intorno a cui poter immaginare la propria vita, con coraggio e voglia di fare impresa».

L’obiettivo è quello di prospettare alle nuove generazioni l’opportunità di un futuro lavorativo in Calabria attraverso la conoscenza della più grande azienda della nostra regione, che si trova a pochi chilometri dalle loro case e che, oltre ai 1200 circa lavoratori diretti, produce un importante indotto lavorativo nel territorio circostante. 

«Il progetto è quello di provare a far guardare con occhi fiduciosi al futuro del territorio in cui operano i club rotariani, – ha aggiunto Maria Stella Morabito – con l’intento di stimolare, attraverso una maggiore conoscenza, la creatività dei ragazzi e favorire un’interazione con le realtà che operano in loco. Il nostro obiettivo è quello di colmare quella mancanza di conoscenza, soprattutto dei nostri giovani, delle realtà economiche della Calabria, prima tra tutte il porto di Gioia Tauro, che non permette loro di fare scelte consapevoli sul proprio futuro».

Nasce, quindi, da questa premessa, la finalità del progetto che si propone di focalizzare l’attenzione sulle potenzialità e sulle risorse soprattutto umane e professionali del territorio. Si punta, quindi, al coinvolgimento dei giovani per fare immaginare loro lo sviluppo dell’economia che ruota attorno al Porto o che da esso può trarre linfa vitale.

All’iniziativa hanno aderito l’Istituto di Istruzione Superiore F. Severi di Gioia Tauro, l’Istituto d’Istruzione Superiore R. Piria di Rosarno, l’Istituto d’Istruzione Superiore Conte Milano di Polistena, il Liceo Statale “G. Rechichi”  e l’Istituto d’Istruzione Superiore Renda di Polistena, il Liceo Ginnasio San Paolo di Oppido Mamertina, l’Istituto d’Istruzione Superiore Gemelli Careri di Oppido-Taurianova, il Liceo Scientifico “Guerrisi” di Cittanova e l’Istituto d’Istruzione Superiore Einaudi – Alvaro di Palmi. L’iniziativa si concluderà con la presentazione di progetti di idee, che ruotano intorno allo sviluppo presente e futuro del porto di Gioia Tauro, da parte degli studenti degli Istituti scolastici che hanno aderito al concorso di idee, che saranno valutati da un’apposita commissione con la premiazione dei primi tre classificati.  (rrc)

Al via la formazione per i lavoratori iscritti alla Gioia Tauro Port Agency

Sarà avviata la formazione professionale per gli iscritti nell’elenco dell’Agenzia portuale di Gioia Tauro, che sarà finanziato con i fondi del Pnrr.

L’accordo è stato raggiunto nel corso di una riunione che si è tenuta nei locali dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, guidata dal presidente Andrea Agostinelli.

Con questo corso, quindi, gli iscritti all’Agenzia portuale che acquisiranno, così, le competenze idonee a rispondere alle diverse richieste di lavoro che proverranno da ogni ambito del cluster portuale di Gioia Tauro. 

Alla presenza dei dirigenti della Regione Calabria, Cosimo Cuomo e Giampiero Elia, dei responsabili del Centro per l’Impiego Area Sud della Calabria, Consolata Loddo, Francesca Laganà e Carmela Ornella Mazzù, impegnati nella realizzazione del progetto denominato Programma Goal, la riunione ha registrato anche la presenza dell’amministratore unico della Port Agency, Cinzia Nava, del segretario generale dell’Ente, Pietro Preziosi, e del responsabile del Settore Legale, Simona Scarcella

L’obietto del “Programma Goal” è quello di individuare un mirato percorso formativo da rivolgere a soggetti disoccupati, o comunque che vivono in condizioni di svantaggio sociale, attingendo a finanziamenti appositamente destinati dal Pnrr. 

Si tratta di misure finanziarie, particolarmente importanti, che coinvolgono tutte le regioni d’Italia e, in particolare, in Calabria vedranno impegnate circa 27 mila persone a cui sarà offerta adeguata formazione. 

A tale proposito, i Centri per l’impiego hanno elaborato uno studio finalizzato a verificare i punti di incontro tra la domanda e l’offerta di mercato e, quindi, i settori nei quali è più richiesta la necessità di un percorso formativo di apprendimento specialistico da parte di soggetti inoccupati.

Considerato il caso specifico, legato alla possibilità di formazione e, così, di successiva occupazione nel porto di Gioia Tauro, verranno coinvolti tutti gli iscritti alla Gioia Tauro Port Agency. 

A tale proposito, nel corso della riunione, i rappresentanti dei due Terminalisti del porto di Gioia Tauro, il direttore del personale Alberto Casali e Gabriella Avenoso di MCT, e il responsabile risorse umane Automar, Andrea Maria Romano, accompagnato dai consulenti Vincenzo Barbaro e Daniela Majorana, hanno dato specifiche indicazioni rispetto alle esigenze formative più confacenti alla domanda di lavoro. 

A fine riunione, l’Ente, guidato dal presidente Andrea Agostinelli, ha formalmente inviato richiesta di formazione per tutte le mansioni portuali più importanti, al fine di creare professionalità polivalenti riconosciute a livello regionale. (rrc)

SS 106, l’assessore Dolce: Prossimo mese completata progettazione da Sibari a Catanzaro

La Statale 106 «è una delle priorità». È quanto ha ribadito l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Dolce, a margine dell’incontro organizzato da Unioncamere Calabria sulle infrastrutture, specificando che «stiamo lavorando a stretto contatto con l’Anas, l’Ufficio progettazione di Anas affinché «i progetti vadano avanti rapidamente e sono andati avanti rapidamente».

«Nel prossimo mese – ha annunciato Dolce ai giornalisti – tutta la progettazione della parte a nord di Catanzaro, quindi da Sibari a Catanzaro, sarà completata e portata anche al parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici. È un grosso risultato, così come un grosso risultato è avere un quadro complessivo di tutta la statale 106 che è stato fatto, quindi avere un’idea di come può poi completarsi la statale 106 anche a sud di Catanzaro».

«Quanto ai tempi, noi abbiamo come prima attività il tratto Crotone-Cutro, che – ha proseguito Dolce – è già  stato finanziato come progetto bandiera, e sarà il primo a partire e ad essere sottoposto all’esame del Consiglio superiore dei lavori pubblici, e poi a seguire ci sono le altre. Una volta che c’è la progettazione pronta, saremo in grado di intercettare i finanziamenti che saranno disponibili nel prossimo futuro, speriamo che ce ne siano».

«Questo, ovviamente – ha rilevato – non dipende da noi: noi stiamo facendo anche un grosso lavoro per ottenere finanziamenti per portare avanti questa opera fondamentale, adesso vediamo con il nuovo governo. È chiaro che stiamo parlando di un’arteria che va da Taranto a Reggio Calabria. Fino a Sibari, con il Megalotto 3 ci siamo arrivati con le quattro corsie, vogliamo arrivare a Reggio Calabria: e su questo stiamo facendo uno sforzo».

L’assessore, poi, ha spiegato che non è solo la Statale 106 a essere al centro dell’azione della Giunta Occhiuto: ci sono anche le infrastrutture fondamentali, l’alta velocità, la ferrovia jonica e i porti. E, proprio sui porti, Dolce si è soffermato sul Porto di Gioia Tauro, ribadendo che «è un’eccellenza dal punto di vista del trasbordo» e che «deve trasformarsi o evolversi come un porto che sia capace di accogliere merci e trasportarle via ferrovia e via gomma nel resto d’Italia e in Europa».

«Su questo ci stiamo impegnando tanto, le Ferrovie stanno sviluppando il gateway – ha spiegato – e già sono partiti diversi treni per le varie destinazioni come Padova e Bologna. Quindi, l’impegno della Giunta Occhiuto e mio personale è quello di realizzare queste opere che sono in parte già progettate o in corso di progettazione avanzata, perché poi il problema della Calabria è riuscire a mettere a terra e realizzare le opere».

«Ci sono interessi diversi – ha concluso – a volte anche contrastanti, interessi locali che magari vanno contro l’interesse generale, e questi interessi – ha rilevato l’assessore regionale – devono trovare una sintesi e una sinergia rispetto agli interessi regionali e poi anche nazionali».

Agostinelli: «Prossime priorità rigassificatore e ampliamento della linea ferroviaria»

Andrea Agostinelli, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Jonio, si è detto «favorevole al rigassificatore dentro il porto di Gioia Tauro».

Agostinelli, che ha partecipato al dibattito di Unioncamere Calabria, ha evidenziato che «c’è un progetto già praticamente approvato presso il Consiglio superiore dei lavori pubblici, prevede un accosto esterno al porto di Gioia Tauro, e una condotta, una pipe line che corre periferica ai terminal per andare nelle aree retroportuali».

«Ci interessa molto – ha spiegato – per il discorso della piastra del freddo, che ci vede condividere questo obiettivo con il governo regionale attuale. Stiamo sistemando delle aree portuali anche per accogliere questa piastra del freddo: sono lavori compresi nel Pnrr, 10 milioni di euro che stiamo progettando, è in piedi la progettazione definitiva».

«Le priorità che abbiamo raggiunto è il gateway ferroviario – ha evidenziato ancora – perché una volta tanto non parliamo di infrastrutture che devono venire ma di infrastrutture già perfettamente realizzate, collaudate e funzionanti. Le prossime priorità sono il rigassificatore e l’ampliamento e il rafforzamento della linea ferroviaria per regalare anche l’alta capacità al porto di Gioia Tauro».

«In questo momento – ha detto Agostinelli – con la politica regionale c’è una perfetta sintonia di visioni, proprio sul rigassificatore la pensiamo esattamente allo stesso modo. Quanto ai collegamenti ferroviari, non dipende dalla politica regionale ma dal Pnrr, da quanto Rfi sarà in grado di progettare e realizzare sulle dorsali tirrenica a jonica per dare l’alta capacità in uscita e in entrata al porto di Gioia Tauro».

«Il porto di Gioia Tauro è l’11esimo Porto del Mediterraneo, in crescita. Anche quest’anno sfioreremo i tre milioni e mezzo di contenitori», ha ricordato Agostinelli, aggiungendo che il Porto può significare il rilancio non solo della Calabria ma dell’intero Meridione».

«Lavorando giorno per giorno – ha concluso – abbiamo coscienza di tanti problemi, da quelli dell’organizzazione del lavoro portuale, alla sicurezza, alla legalità: sono principi che non ci devono abbandonare mai. Il nostro grande problema è la pianificazione delle spese e la programmazione delle spese. Abbiamo delle date limite, come il 2030 per l’elettrificazione delle banchine. Ma non è un problema di fondi, ma di semplificazione di una burocrazia che ci asfissia». (rrm)