REGGIO – Dal 4 luglio al via il Play Music Festival

Il 4 luglio, a Reggio, prende il via la decima edizione del Play Music Festival, organizzata dall’Associazione Soledad in collaborazione con la Fondazione Giuseppe Marino, il Peperoncino Jazz Festival, il Touring Club e Comes (Consorzio  mediterraneo per lo sviluppo).

«Per la Decima edizione – ha spiegato Alessio Laganà, direttore artistico della kermesse – abbiamo immaginato un cartellone che  guarda alla contemporaneità senza tralasciare proposte mainstream. La nostra è una visione della musica come  fenomeno vivo e in costante rinnovamento, dove tutti i generi – jazz hip hop blues elettronica – interagiscono per  creare nuovi stili. Una edizione pertanto che strizza l’occhio alla nuove generazioni, ai linguaggi musicali di oggi».

Il Festival è il culmine di una progettazione di attività artistiche – eventi, masterclass, progetti – proposte  dall’Associazione Soledad durante tutto l’arco dell’anno e che ha come scopo la sensibilizzazione verso il mondo  dell’arte a tutto tondo.  

Si parte il 4 luglio al Medinblu con la voce calda e sensuale di Shanna Waterstown che presenta un mix di  Rythm’n’blues, funk, soul. Nata nel profondo sud, in Florida, ha avuto il privilegio di aprire grandi icone musicali,  tra cui James Brown, Buddy Guy, Maceo Parker, Louisiana Red. Riconosciuta come una vera “Blueswoman è  la guest star internazionale che aprirà la decima edizione del Play music con una band di musicisti di consolidata  esperienza.  

Mercoledì 14 luglio, sempre al Medinblu, Chico Pinheiro trio. Considerato uno dei più espressivi artisti della  musica brasiliana contemporanea il chitarrista e compositore Chico Pinheiro è leader nella nuova generazione di  musicisti brasiliani; ha collaborato con Dianne Reeves, Bob Mintzer, Brad Mehldau ed Esperanza Spalding. Il suo  album più recente “City of Dreams” (2020), il settimo della sua carriera, è stato candidato ai GRAMMY  AWARDS 2021 nella categoria “Best Latin Jazz Album. Alla batteria ci sarà Joe Santoro, giovane talento  siciliano e Alfredo Paixao bassista carioca, una vita passata a suonare in giro per il mondo, conosciuto in Italia per  la sua collaborazione con Pino Daniele. 

Sabato 24 luglio al Parco Ecolandia tocca a Jesse Davis, classe 1965, uno dei musicisti più apprezzati di New  Orleans. Il concerto è realizzato in collaborazione con la Rassegna “La musica che gira intorno” dell’Universita  Mediterranea di Reggio Calabria. Jasse Davis si forma al New Orleans Center for Creative Arts con Ellis Marsalis,  rivelando fin dal principio spiccate doti musicali. Premiato come miglior musicista jazz nel 1989 durante il  Downbeat Music Fest ha collaborato con artisti del calibro di Chico Hamilton, Roy Hargrove, Wynton Marsalis.  Sarà accompagnato dagli Hammond Groovers (tre talenti della scena jazzistica italiana attuale: il chitarrista Daniele  Cordisco, dall’organista Antonio Caps e dal batterista Elio Coppola).  

Al Medinblu, Sabato 31 luglio toccherà all’ensemble di Paul Wertico & Gianmarco Scaglia Quartet.  Il nome di Paul Wertico rimane indissolubilmente legato a quello del Pat Metheny Group, nel cui organico è entrato  nel lontano 1983 (vincendo 7 Grammy Award), permanendovi per ben 18 anni. In questo tour Wertico insieme a  Gianmarco Scaglia presentano il disco “Dynamics in Meditation”, pubblicato da Challenge Records, una  produzione Italia/Usa che da molto prestigio ai nostri musicisti, sempre più affrancati nella scena jazz  internazionale 

Ma il climax del festival sarà la serata finale il 4 agosto che si prospetta come una grande festa, che consacra sullo  stage del Parco Ecolandia tanti giovani talenti del Sud Italia: iniziamo con Davide Shorty. «un progetto – spiega  Laganà – che incarna il linguaggio del momento: soul, hip hop, rap; la voce soul di Shorty è supportata da una band  con uno stile jazzy groove. È una scommessa per quanto mi riguarda: Davide è una delle punte di diamante in Italia  di questo nuovo linguaggio musicale; ha vissuto a fondo la cultura Hip hop nei sobborghi di Londra. Poi è tornato  nel nostro Paese e ha iniziato a scrivere le rime in italiano». Da quel momento arriva l’ascesa: si posiziona 3° alla  nona edizione di X-Factor. Nel 2021 si aggiudica il secondo posto tra le nuove proposte di Sanremo con il brano  “Regina” grazie a cui riceve anche i premi Dalla, Jannacci e Lunezia.  

Davide Shorty, palermitano doc, è accompagnato da una band tutta “Made in sud”, Emanuele Triglia, bassista di  Reggio Calabria che torna da professionista nella sua città; alle tastiere Claudio Guarcello anch’egli di Palermo e  alla batteria Davide Savarese napoletano verace.  

Aprirà la serata la band dell’artista Soul romano Rbsn aka Alessandro Rebesani, altro talento italiano, con il quale  alla batteria si esibirà un altro giovane reggino che ha studiato alla Berklee di Boston e ritorna su un palco cittadino  dopo tanto tempo: Federico Romeo.  

Quella del 4 agosto al Parco Ecolandia sarà, pertanto, una grande serata che omaggia i talenti del Sud Italia, che  come in altri settori, anche nella musica stanno portando lustro alla nostra terra, ottenendo lusinghieri  apprezzamenti dalla stampa e dal pubblico.  

Quale modo migliore per concludere la Decima edizione del Play Music Festival!  

«Un decimo anno che chiude un cerchio e che consacra il mio modo di intendere il festival – ha concluso Alessio  Laganà – una continua ricerca che affianca alla scelta di artisti famosi, la proposta di giovani emergenti, di artisti  del sottobosco underground, e la voglia di scommettere su di loro. Ciò che si vuole proporre è un festival che sia al  passo coi tempi, e che sia in linea con le tendenze internazionali».  

REGGIO – Alla Stazione Centrale arriva “Station to Station”

Si intitola Station to station il progetto pilota di arte contemporanea di Techne Contemporary Art e Rfi – Rete Ferroviaria Italiana – Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, che si potrà visitare alla Stazione Centrale di Reggio Calabria fino al 31 agosto.

Espongono Grazia BonoGiovanni Brandolino con l’opera Knightfish – Un pesce in camera doppiaPino Caminiti con Polifemo al luna parkNinni Donato con Qui non sbarcherà mai nessunoAngela Pellicanò con SciafiliaFelipe Perez con You are not what you seemFrancesco Petrone con 33′ | Inizio | LockNow, Lucia Ragni con Senza TitoloTechneLab con 50personeZeroottouno con ItaliaMustafa Sabbagh con anthro-pop-gonia.

Due città condividono lo stesso braccio di mare. Messina e Reggio Calabria sono come due facce della stessa medaglia, unite da un destino comune che hanno condiviso anche nei momenti più tragici: l’una porta di accesso all’isola più grande del Mediterraneo, l’altra punto di approdo nel Continente. Due città che hanno in comune la paternità delle stazioni: quell’Angiolo Mazzoni che, durante il Ventennio, progettò numerosi edifici ferroviari lungo l’intera Italia. Due strutture inaugurate alla fine degli anni trenta con enfasi propagandistica, a voler dimostrare la potenza di un Impero che cancella trionfalisticamente le ferite lasciate aperte dal sisma del 1908; il tutto, alla soglia della devastazione della Guerra.

Oggi due di questi edifici-monumento, prodotto dell’estetica futurista influenzata dall’ideale della velocità e vittime di una damnatio memoriae che li ha visti capri espiatori dei nostri stessi comportamenti antiumani, diventano contenitori di un progetto di arte contemporanea che innesta le sue radici sulla vivifica capacità di riadattamento, di reinvenzione, di restituzione alla memoria di luoghi che non sono mai stati aperti – il Bunker della Stazione di Reggio Calabria Centrale – o che sono stati volutamente chiusi – il Salone dei Mosaici della Stazione Marittima di Messina. Il prolungamento delle linee ortogonali semplici e dirette, tipiche dello stile architettonico futurista e metafisico di Angiolo Mazzoni che le ha progettate assecondando le esperienze del Razionalismo tedesco, ne ha valorizzato le strutture essenziali, intersecando la linea d’orizzonte dello Stretto e dilatando lo spazio reale e la sua percezione, fondendo idealmente in un unico agglomerato umano le due grandi città sorelle, nel bene e nel male, di Reggio e di Messina. Riaperture, ricongiungimenti.

Da Stazione a Stazione. Station to Station è un progetto pilota di arte contemporanea realizzato grazie alla fondamentale collaborazione del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, che si dirama tra le stazioni di Reggio Calabria Centrale e di Messina Marittima, coordinato dalla direzione artistica di una realtà culturale come è Techne Contemporary Art. Artisti di passaggio. Opere in transito. Un viaggio da fermi in luoghi per antonomasia preposti al viaggio, dove ciascun artista invitato esprime il bisogno di connessione con i mondi, necessariamente al plurale, con la consapevolezza di essere immerso in un sistema di relazioni che improvvisamente si è scoperto fragile, nel quale i rapporti interpersonali sono stati messi in discussione e i metodi classici della diffusione sono stati vincolati in una gabbia di limitazioni, distanziamenti, chiusure e aperture, deboli e labili.

I linguaggi della contemporaneità, in totale aderenza con le sperimentazioni tecnologiche, trasmettono i propri codici ad alta velocità; essere connessi alla rete permette la visibilità e l’aggiornamento sulle più svariate tendenze artistiche. Parimenti la rete ferroviaria con le sue stazioni, punti di snodo e di transito, diventa metafora della trasmissione della cultura. Un luogo altro per veicolare i messaggi dell’arte in maniera capillare, per diffondere, per coinvolgere. Se è vero che l’evoluzione dei modi di comunicare ha facilitato lo scambio di esperienze, è altrettanto vero che essa ha privilegiato la virtualità rispetto alla fisicità, al contatto. Ristabiliamo un contatto. Torniamo umani. Lanciamo un messaggio, diamo un segno, e facciamolo a partire da quello che è un bisogno congenito dell’uomo: quello del viaggio.

L’arte come luogo simbolico della necessità di spostamento, terrain vague, la più grande linea di difesa dell’umanità; la stazione come suo luogo fisico per antonomasia, che – come le eterotopie di Foucault, «spazi che hanno la particolare caratteristica di essere connessi a tutti gli altri spazi, ma in modo tale da sospendere, neutralizzare o invertire l’insieme dei rapporti che essi stessi designano, riflettono o rispecchiano» – non sono altro che contenitori temporanei di frammenti situazionali, luoghi dell’impermanenza, pause obbligate tra un arrivo e una partenza. Intermezzi ai quali, attraverso l’arte che è il regno del simbolo, vorremmo aggiungere la dimensione del tempo liberato dalla contingenza del presente. (rrc)

REGGIO – Presentato il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile della Città Metropolitana

Nel quadro di un’iniziativa online allargata alla partecipazione delle amministrazioni e degli stakeholder, è stato presentato il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile della Città Metropolitana.

L’evento è stata l’occasione per presentare l’avvio del percorso di redazione del Piano e delle diverse attività di coinvolgimento rivolte alla cittadinanza. Tale strumento, infatti, si sviluppa come un percorso aperto, con l’obiettivo di costruire in modo interattivo e consapevole la mobilità del futuro della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

Tutta l’attività che riguarda il processo di costruzione del Pums Metro-RC della Città Metropolitana di Reggio Calabria, è stata finanziata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel dicembre 2019, con il “Fondo progettazione Insediamenti Prioritari”, previsto dal Nuovo Codice dei Contratti, dove sono previsti 110 milioni, sempre nel triennio, destinati a diversi tipi di interventi prioritari, dai Piani urbani della mobilità sostenibile alle opere nei porti.

I finanziamenti sono stati acquisiti attraverso la produzione delle schede progetto, degli elaborati previsti, da parte dei tecnici del Settore 11 Viabilità della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Il processo di costruzione del Pums è articolato in quattro attività, in coerenza con le linee di indirizzo emanate dal Mit. Gli amministratori, gli stakeholder e la cittadinanza parteciperanno nell’individuare gli obiettivi prioritari con cui il Piano dovrà confrontarsi nei prossimi mesi, come il miglioramento del trasporto pubblico, la sostenibilità energetica ed ambientale, la sicurezza stradale e la sostenibilità socioeconomica.

«Oggi ha preso il via la fase più importante nel percorso per la redazione del piano urbano della mobilità sostenibile della Città Metropolitana di Reggio Calabria» hanno spiegato in una nota il sindaco della Città Metropolitana, Giuseppe Falcomatà, e il consigliere metropolitano delegato alla Mobilità, Carmelo Versace

«L’amministrazione – hanno proseguito i rappresentanti di Palazzo “Alvaro” – pone al centro dell’azione la partecipazione e l’ascolto di cittadini e degli stakeholders nell’ambito del processo di progettazione della mobilità della città del futuro. Il PUMS è un piano strategico che nasce per soddisfare i bisogni di mobilità degli individui e per migliorare la qualità della vita nelle città. Prevede un approccio integrato su tutte le forme di trasporto utili alla mobilità urbana, pubbliche e private, passeggeri e merci, motorizzate e non motorizzate, di circolazione e sosta e promuove processi innovativi, mettendo al centro le persone piuttosto che la gestione del traffico automobilistico».

«Principi guida – hanno concluso – che rendono, così, i cittadini e il territorio i protagonisti principali della costruzione del piano e della sua attuazione. L’ascolto dell’opinione, dell’esperienza e dei bisogni di chi svolge un ruolo attivo nel territorio sarà infatti cruciale per supportare un efficiente lavoro di costruzione di questo fondamentale strumento». (rrc)

REGGIO – Il workshop “From the Street to the Walls”

A Reggio, da domani fino al 3 luglio, è in programma il workshop From the Street to the Walls a cura di Marcello Francolini. Il workshop sarà tenuto da artisti internazionali di Chiara Fama di Street Art noti con il nome StenLex

L’evento si inserisce all’interno delle attività del “Laboratorio dello Stretto”, progetto diretto da Francesco Scialò, finanziato dall’intervento “Linee guida per le Istituzioni AFAM calabresi finalizzate al sostegno di interventi a valere sull’Azione 10.5.1 del Por Calabria Fesr/Fse 2014-2020”.

Il workshop avrà luogo in presenza dalle ore 10:00 alle 18:00 nei giorni 1/2/3 Luglio 2021 nei locali dell’Istituzione di alta formazione artistica, diretta da Maria Daniela Maisano e sarà articolato sull’acquisizione delle tecniche dello “Stencil” e soprattutto sulla Stencil Poster, un procedimento creato da StenLex per lavorare sulle mezze tinte, permettendo così una maggiore variazione luminosa del disegno.

La prima parte riguarderà un’introduzione sulla nascita e sviluppo della Street Art, entrando nel merito storico della tecnica dello stencil. Di conseguenza, si passerà all’applicazione pratica dello Stencil Poster, approfondendo tutte le fasi di lavoro dalla progettazione dell’idea all’esecuzione su apposite superfici in legno. Ogni allievo creerà un’opera utilizzando questo processo: incolleranno su un pannello di legno un poster stampato, ritaglieranno lo stencil ed infine distruggeranno la matrice per far emergere il disegno finale. Il significato essenziale dello “stencil” che viene considerato una tecnica per riprodurre una stessa immagine più volte, viene così portato al paradosso in quanto distruggendo la matrice, parte anch’essa dell’opera, viene meno la sua riproducibilità. (rrc)

 

REGGIO – Nuova conversazione sulla Rivolta di Reggio del ’70

Dal 2 luglio, su tutte le piattaforme social del Circolo Culturale L’Agorà, si potrà seguire l’incontro dedicato alla Rivolta di Reggio del ’70, dal titolo Testimonianze.1.

Nel corso della giornata di studi sarà dato spazio alla memoria, dando la parola a persone che ricordano episodi, e storie di uomini fatti questi che a distanza di mezzo secolo ancora risultano avvolti da una fitta coltre di interrogativi che ancora non hanno permesso di chiarire la tipologia e la natura di quelle circostanze. Una carrellata di immagini che vanno ad alimentare la memoria, avvicinando le generazioni, per tramandare ciò che avvenne in riva allo Stretto nel 1970, in modo da poter accumulare un’eredità ideale di ricordi e sensazioni, paure, drammi, giusto passaggio tra generazioni, in modo da avere una serena visione di ciò che accadde in quel travagliato contesto storico. (rrc)

REGGIO – Installato un defibrillatore negli uffici del Cedir

All’ingresso della Torre 1 degli uffici del Cedir, a Reggio Calabria, è stato installato un defibrillatore, donato dal Rotaract Reggio Calabria Sud Parallelo 38.

La donazione è avvenuta nell’ambito di un protocollo d’intesa siglato dalla stessa associazione insieme al Comune di Reggio Calabria e al locale Comitato della Croce Rossa per la donazione di un totale di tre defibrillatori. Il progetto prevede, anche, il contributo della Croce Rossa per la formazione gratuita di sei persone all’utilizzo del dispositivo. Presenti per la consegna del defibrillatore, l’assessore comunale alle Politiche sociali, Demetrio Delfino, la presidente del Comitato Reggio Calabria della Croce Rossa, Daniela Marcella Dattola e la presidente del Rotaract Reggio Calabria Sud Parallelo 38, Karin Sangiorgio

Di iniziativa bellissima ha parlato l’assessore Delfino esprimendo anche gratitudine nei confronti del Rotaract e della presidente Sangiorgio «per essersi fatta promotrice di un progetto di grandissimo valore e profonda sensibilità».

«La cronaca quotidiana – ha poi ricordato Delfino – non ultimo il drammatico episodio che ha riguardato il calciatore danese Eriksen, ci ricorda quanto siano importanti questi dispositivi e quanto sia fondamentale creare una rete diffusa sul territorio, in quei punti e siti particolarmente frequentati, con l’obiettivo di creare un sistema di cardioprotezione in grado di salvare vite e affrontare al meglio le situazioni d’emergenza. I dispositivi donati dal Rotaract sono tre e abbiamo deciso di iniziare con una prima postazione installata nel piazzale del Cedir che, com’è noto, è frequentato da dipendenti comunali ma anche dal personale che opera negli uffici giudiziari, avvocati, forze dell’ordine e semplici cittadini che utilizzano questi spazi per fare sport».

«Insomma un luogo strategico – ha poi concluso l’assessore – che peraltro è dotato anche della videosorveglianza a garanzia della sicurezza degli stessi dispositivi. Voglio inoltre rivolgere un sentito ringraziamento al Comitato di Reggio Calabria della Croce Rossa per aver assunto l’impegno a formare sei persone per l’utilizzo del defibrillatore attraverso dei corsi gratuiti. Una bella pagina di collaborazione e cooperazione fra istituzioni e associazioni, con il solo obiettivo di rendere un servizio utile alla collettività».

Reggio deve essere una città cardioprotetta, ha poi evidenziato la presidente Dattola, «proprio come avviene ormai in tante altre realtà italiane. L’invito ai cittadini è di salvaguardare sempre questi dispositivi che sono un bene comune al servizio di tutti». 

Città a prova di cuore è il progetto che vede impegnato il Rotaract, ha spiegato infine la presidente Sangiorgio, «proprio per dotare i Comuni del distretto 2100 di questi strumenti. L’infarto è una delle principali cause di morte ed è fondamentale intervenire tempestivamente. Siamo orgogliosi di questo progetto che crediamo possa avere un impatto rilevante per la città e della bella sinergia con il Comune e la Croce Rossa». (rrc)

Dal 1° luglio al Museo Archeologico nazionale di Reggio tornano le “Notti d’Estate”

Dal 1° luglio, al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, ogni martedì e giovedì, tornano le Notti d’Estate, le aperture serali del Museo, che permetterà ai visitatori di ammirare i preziosi reperti, dalle 20 alle 23, al prezzo di tre euro fino a settembre.

Tutta l’attenzione, poi, sarà rivolta alla data di sabato 10 luglio, quando riaprirà al pubblico anche la magnifica terrazza affacciata sullo Stretto, con un ricco programma di eventi inclusi nel biglietto d’ingresso.

«È una delle iniziative che, negli anni, ha riscosso più successo – ha commentato il direttore, Carmelo Malacrino –. La visita dopo il tramonto è carica di suggestioni. Un percorso espositivo di oltre 4000 grandi e piccoli capolavori, che racconta la storia di tutta la Calabria, dalla preistoria alla tarda età romana. A breve, ripartirà anche la programmazione estiva, con tantissime iniziative che troveranno spazio sulla terrazza del Museo, offerte in collaborazione con tanti partner culturali del territorio, che ringrazio». 

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Per la visita del museo non sarà necessaria la prenotazione; ma, ai fini del contenimento della pandemia, gli ingressi restano contingentati e resteranno obbligatori l’uso della mascherina e il distanziamento. 

«Ringrazio ancora una volta tutto il personale tecnico e di vigilanza del Museo – ha proseguito il direttore – per l’attenzione che rivolge al pubblico, garantendo loro di potere usufruire di una visita in sicurezza». 

Nel magnifico spazio di Piazza Paolo Orsi, sarà possibile visitare la nuova esposizione Salvati dall’Oblio. Tesori di archeologia recuperati dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, frutto delle operazioni del Nucleo T.P.C. di Cosenza che, negli ultimi anni, ha restituito alla collettività straordinari reperti, sottraendoli al mercato clandestino o alle collezioni private illecite. Tra le vetrine è possibile ammirare bellissimi reperti magno-greci databili dall’età arcaica al tardo ellenismo, insieme a falsi contraffatti che testimoniano quanto interesse ci sia nella compravendita illegale delle testimonianze del nostro passato. 

«L’esposizione – ha spiegato Malacrino – è il frutto della restituzione al patrimonio pubblico di tracce perdute dell’antichità, che vengono ora studiate e valorizzate. È stato infatti possibile, anche grazie al contributo del team di esperti dell’Università della Calabria, svolgere indagini di laboratorio per individuare la composizione dei reperti e distinguere gli originali dalle riproduzioni. Le ricerche scientifiche rappresentano l’inizio di ogni attività al Museo, accompagnate dalla documentazione e dal restauro delle opere».

«Allestire questa mostra è stata un’esperienza straordinaria – ha detto ancora – perché ha dimostrato la fattibilità di un’azione sinergica tra gli istituti museali calabresi del Ministero della Cultura, l’Università e le Forze dell’Ordine preposte alla tutela del patrimonio culturale. Ringrazio, in particolare, il Capitano Bartolo Taglietti e la squadra del Nucleo T.P.C. di Cosenza per l’incessante lavoro svolto e per le sinergie attuate con il MArRC per sensibilizzare il territorio su questi specifici temi della cultura».

«La mostra, che vede la luce dopo un anno e mezzo di chiusura dovuta alla pandemia – ha concluso Malacrino – è una gratificazione condivisa, dopo un periodo difficile vissuto da tutta la collettività». (rrc)

REGGIO – Rhegium Julii, incontro con Mimmo Nunnari

Domani sera, a Reggio, alle 19, al Circolo del Tennis “Rocco Polimeni”, incontro con Domenico Nunnari, autore del libro Elogio della BassItalia, edito da Rubbettino.

L’evento rientra nell’ambito del ciclo di incontri A las siete de la tarde (Alle sette di sera) organizzati dal Circolo Culturale Rhegium Julii che anticipano la nuova edizione dei Caffè letterari 2021.

Conduce la serata Mafalda Polidori con Mario Musolino.

Bassitalia è un luogo che comincia a partire dalla regione Lazio e finisce fino a punta Pescespada. È un nome fondamentalmente poetico, specie se si fa riferimento ai Templi presenti già a Paestum fino alle vallate di Agrigento, ma caratterizza anche una condizione sociale, economica e civile di grande problematicità. Nunnari ricorda come l’occasione per riscoprire il valore dell’unità del nostro Paese è nata nel periodo rinascimentale ed era supportata dalla bellezza dei luoghi e dallo slancio offerto dalla storia e dalla cultura classica del Mezzogiorno. (rrc)

REGGIO – La Metrocity consegna al Club Alpino un bene confiscato

A Gambarie, a Santo Stefano d’Aspromonte, il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, ha consegnato al Club Alpino Italiano un bene confiscato, che ospiterà il primo rifugio della sezione reggina “Aspromonte” del Cai per essere inserita nel più ampio progetto “Sentiero Italia”, un progetto di valorizzazione naturalistica che vede nell’Aspromonte uno dei principali centri d’interesse.

All’iniziativa, insieme al sindaco Falcomatà, hanno preso parte Francesco Carrer, vicepresidente generale del Csi, Maria Rosaria D’Atri, presidente Cai Calabria, Augusta Piredda, presidente Cai sezione Aspromonte, Maria Grazia Buffon, sempre della sezione Aspromonte Cai, Pina Manno, per l’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati, il giudice Giovanni Verardi, il sindaco di Santo Stefano in Aspromonte, Francesco Malara, Giacomo Zanfei, presidente del Soccorso Alpino Calabria, Maria Rachele Bellomi, di Libera, Gianni Pensabene, presidente di Ecolandia ed alcuni rappresentanti dell’Ente nazionale Parco d’Aspromonte. 

Nel sottolineare «l’importanza di una giornata di festa che riconsegna alla comunità un immobile frutto di proventi illeciti», il sindaco Giuseppe Falcomatà ha espresso «la necessità di un adeguamento della normativa sui beni confiscati a distanza di 25 anni dall’approvazione della legge Rognoni-La Torre e ad oltre 10 dall’istituzione dell’Agenzia nazionale».

«Molto spesso – ha detto – i beni confiscati arrivano alle amministrazioni comunali in condizioni d’inagibilità totale ed è sempre più difficile, per gli enti locali, accedere a finanziamenti che li possano recuperare. Le associazioni stesse non hanno la possibilità di poter provvedere ad interventi di manutenzione straordinaria vedendo sfumare la possibilità di partecipare ai bandi d’assegnazione o, in alcuni casi, rinunciare all’affidamento stesso». 

«Una delle proposte di modifica, che stiamo portando avanti anche come Anci – ha spiegato – è quella di far confluire almeno una parte del Fondo unico della Giustizia nelle attività di recupero e ripristino delle strutture. Allo stesso modo, si dovrebbero sostenere le imprese che, a seguito di confisca, rimangono in piedi gestite dai lavoratori in forma cooperativa, faticando, però, a rimanere sul mercato perché drogate dalla precedente gestione illecita».

«Ma oggi – ha continuato – è, comunque, un giorno di gioia perché vediamo il compimento del senso della legge Rognoni-La Torre con la consegna al Club Alpino Italiano un vero gioiello che diventerà la sede dell’Associazione ma, soprattutto, un punto di riferimento per tanti escursionisti e turisti». 

«Sono convinto – ha concluso il sindaco Falcomatà – che il Cai, insieme alla sua presidente Piredda, ai soci ed a tutti i volontari, saprà convogliare le proprie attività per lo sviluppo di Gambarie e di Santo Stefano in Aspromonte con un impegno improntato a promuovere i valori della legalità uniti ai temi dell’ambiente, della natura e del rispetto della montagna». (rrc)

REGGIO – Appello Muse, si parla dell’arte nella regione calabria

Domani sera, a Reggio, alle 20, nel Cortile dell’Associazione Culturale Le Muse, è in programma un nuovo ‘appello’, dedicato all’arte nella regione Calabria.

Una serie di eventi, quelli organizzati dal sodalizio reggino, guidato da Giuseppe Livoti, «per delineare una visione regionalistica dello stato delle cose, con personalità da tutte le province della Calabria considerando ciò che è e ciò che è stato fatto o mal fatto all’insegna di una riflessione comune e condivisa».

Proprio per questo l’appello all’arte vedrà una riflessione introduttiva dello storico Fabio Arichetta, componente della Deputazione di Storia Patria, che approfondirà la tematica del rapporto città ed arte all’indomani dei due terribili terremoti del 1783 e del 1908, per evidenziare anche il ruolo delle famiglie notabili, di ciò che fecero sia a livello personale che sociale per promuovere varie rinascenze nell’edilizia privata, pubblica, religiosa.

Ed ancora, l’argomento verrà proiettato sul regionale con la dott.ssa Mariangela Preta, direttrice del Polo Museale di Soriano Calabro, importante realtà che prende spunto dalla storia del convento e del paese, caratterizzata dalle distruzioni, dagli abbandoni e dalle ripetute ricostruzioni, luogo simbolico di queste vicende umane, polo che comprende il Museo delle ceramiche medievali e moderne, il Museo del terremoto che, oltre alla sismologia storica, la parte antropologica legata agli aspetti dell’abbandono e ripopolamento dei siti, la Pinacoteca che raccoglie numerose opere ed arredi sacri oltre che l’annessa area archeologica costituta dai resti dell’antico convento Domenicano.

Di scuola e formazione, con particolare riferimento al Liceo dell’Arte “Preti Frangipane”, diretto dal dirigente scolastico Giovanna Moschella, si discuterà con i docenti Salvatore Palmeri e Roberta Filardi, che si soffermeranno su alcuni interventi di restauro eseguiti dai ragazzi del noto istituto reggino.

Non poteva mancare il momento- confronto  dedicato alla creatività di ispirazione storico-artistica con Carmen Maio e Jessica Corrado che, in qualità di creative e di hair sylist e make up artist, faranno immaginare  il mondo barocco con i suoi virtuosismi, periodo definito dallo storico francese Fernand Braudel punto di massimo irradiamento della civiltà italiana, “nuova forma di gusto e di cultura, una ‘civiltà’ che rivestirà l’intera Europa” e darà vita a “una serie di creazioni moderne”, come l’opera, il teatro moderno e la scienza moderna. (rrc)