REGGIO – Giovedì il concerto di Natale

Giovedì 19 dicembre, a Reggio, alle 20.45, al Teatro “Francesco Cilea”, si terrà il concerto di Natale firmato dalle “Incanto Quartet” e dall’Orchestra del Conservatorio Cilea.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna teatrale “Nuovi Stimoli 2024” dell’Oda, finanziata  con risorse PAC 2014/2020 – Az.6.8.3. erogate ad esito dell’Avviso “Eventi di promozione culturale 2024″ dalla Regione Calabria – Dipartimento Istruzione e Pari Opportunità – Settore Cultura”.

Le Incanto  sono un quartetto italiano formato dalle bravissime Rossella Ruini, Laura Celletti, Francesca Romana Tiddi e Claudia Coticelli, quattro soprani di formazione classica ed evoluzione pop-crossover che hanno conquistato il Paese e non solo.

Nelle loro performance le più belle melodie di tutti i tempi, accuratamente selezionate e ri-arrangiate, si incontrano con suggestive sonorità pop, per essere presentate poi in un frame d’eccezione, costruito sull’eleganza dell’insieme e del dettaglio. Le talentuose artiste non sono altro che una preziosa sintesi della capacità di passare dalla canzone napoletana ed italiana di tradizione a brani assolutamente moderni e contemporanei coinvolgendo in ogni live, un pubblico eterogeneo.

Durante la serata saranno consegnate le borse di studio agli studenti del Conservatorio “Francesco Cilea”.
«Anche quest’anno, Reggio Calabria farà un incredibile viaggio melodico che abbraccia oltre cinquant’anni di storia della musica», ha dichiarato il direttore artistico dell’Officina dell’Arte Peppe Piromalli che, in sinergia con la Publidema di Demetrio Mannino, punta ad un nuovo sold-out –. Il live di Incanto Quartet è un’incisiva pennellata di colore musicale che traccerà un meraviglioso ritratto di un’intera generazione».
«Un altro modo – ha concluso – per dimostrare il profondo legame tra l’Officina dell’Arte e il suo pubblico che merita come regalo un’altra serata di gioia e serenità scandita da ritmi coinvolgenti. Le armonie delle voci di artisti di altissimo livello, riempiranno l’intero teatro “Cilea”, infondendo un messaggio di speranza ed unione». (rrc)

QUALITÀ DELLA VITA, REGGIO BOCCIATA
È MAGLIA NERA E ULTIMA IN CLASSIFICA

di ANTONIO CLAUSI – Un risultato di cui non andare per nulla fieri. Se il meridione d’Italia occupa tutte e 25 le ultime posizioni, la Calabria fa ancora peggio. Nella classifica finale della Qualità della Vita 2024 prodotta dal Sole24Ore, quattro province della nostra regione compaiono tra le sei in fondo alla speciale graduatoria. Reggio Calabria, addirittura, scendendo di sei gradini rispetto ad un anno fa, guarda tutti dal basso verso l’alto: 107° su 107.

La “migliore”, si fa per dire al netto del dato poco edificante e su cui una riflessione profonda andrebbe prodotta, èla provincia di Catanzaro che arriva 90°. Guadagna addirittura una piazza, ma è difficile che qualcuno stia esultando in questo momento dalle parti del capoluogo. Cosenza resta inchiodata al 102° posto, Vibo Valentia è 103° (-7), Crotone 105° (-2).

Nord est in vetta alla classifica, crollano le aree metropolitane

La trentacinquesima edizione della Qualità della Vita del Sole24Ore, indagine lanciata nel 1990 per misurare i livelli di benessere nei territori italiani segna la vittoria della provincia di Bergamo. Mai premiata prima d’ora nella classifica generale, ma già incoronata regina dell’Indice di Sportività 2024, la provincia orobica aveva già scalato diverse posizioni nel 2023 e quest’anno ha scalzato habitué del podio come Trento, al secondo posto, e Bolzano, al terzo.

La top 10 della classifica è lo specchio di un Paese in cui le grandi città cominciano a manifestare diverse fragilità: l’unica presente è Bologna, al nono posto, in calo di sei posizioni rispetto all’edizione 2023. Per il resto, trionfano le medie province: Monza e Brianza (4° posto), seguita da Cremona e Udine, vincitrice lo scorso anno, Verona e Vicenza. A chiudere, dopo Bologna, è Ascoli Piceno. Vince il versante nord orientale, con tre province lombarde, le due province autonome del Trentino Alto Adige, due venete, una emiliana e una marchigiana.

Le città metropolitane, più in generale, registrano un crollo diffuso: Bologna scende di 7 posizioni, Milano di 4 passando al 12° posto, Firenze (36° posto) segna un -30 dopo essere stata in zona top 10 per tre anni consecutivi e Roma scende di -24 posizioni piombando al 59° posto. Torino perde 22 posizioni, arrivando al 58° posto subito davanti alla Capitale. Napoli è penultima, mentre Bari è tra le poche a salire: un aumento di 4 posizioni la porta al 65° posto.

I criteri su cui viene stilata la classifica

L’indagine fotografa il benessere nelle province italiane con 90 indicatori divisi in sei categorie: ricchezza e consumi; affari e lavoro; ambiente e servizi; demografia, società e salute; giustizia e sicurezza; cultura e tempo libero.

La classifica della Qualità della vita, dove la Calabria è stata bocciata inesorabilmente, è una media delle medie calcolata su 90 indicatori da fonti certificate (Istat, Banca d’Italia, Istituto Tagliacarne, Infocamere e molti altri), su base provinciale e rapportati alla popolazione residente, divisi in sei categorie: ricchezza e consumi; affari e lavoro; ambiente e servizi; demografia, salute e società; giustizia e sicurezza; cultura e tempo libero.

L’obiettivo è rappresentare un concetto multisfaccettato come quello della Qualità della vita indagandone i vari aspetti. Dei 90 indicatori fanno parte anche dieci indici sintetici che nel corso dell’anno sono stati pubblicati sul Sole 24 Ore: l’Indice del Clima, i tre Indici Generazionali (Qualità della vita di Anziani, Giovani, Bambini); l’Indice di Sportività, l’Indice della Criminalità; Ecosistema Urbano; l’Indice di Fragilità del Territorio; Icity Rank e l’Indice della Qualità della vita delle donne.

Alcuni indicatori sono rimasti uguali a quelli delle precedenti edizioni: dai depositi bancari alla raccolta differenziata, passando per gli iscritti all’Aire e il numero di librerie. Altri, in totale 27, sono di nuova introduzione: i rischi di frane e alluvioni, le mensilità di stipendio necessarie per acquistare casa, gli omicidi. L’indagine, che ha debuttato nel 1990, ogni anno si rinnova dando spazio a indicatori che possono raccontare al meglio l’evoluzione della società e dei territori. (ac)

[Courtesy LaCNews24]

REGGIO – Mercoledì l’evento “La Natività di Gesù nella Storia dell’Arte”

Mercoledì 18 dicembre, a Reggio, alle 16.45, nella Sala Giuffrè della Villetta De Nava, si terrà l’incontro La Natività di Gesù nella Storia dell’Arte, organizzato da AiParC in collaborazione con la Città di Reggio Calabria, l’Associazione Culturale Anassilaos e la Biblioteca Pietro De Nava.

L’evento, che rientra nell’ambito del Ciclo di Incontri “Il Simposio del Mercoledì” ideato dal Presidente nazionale A.I.Par.C., dott. Salvatore Timpano, è una conversazione arricchita da  supporto video del  Dott. Salvatore Timpano, esperto e studioso d’Arte.                                 

Saluti istituzionali  dell’avv. Giuseppe Falcomatà, sindaco della Città di Reggio Calabria, della dott.ssa Daniela Neri, Responsabile della Biblioteca Pietro De Nava, del dott. Salvatore Timpano, Presidente nazionale A.I.Par.C., del dott. Stefano Iorfida, presidente Associazione Culturale Anassilaos.

In questo primo incontro che inaugura il ciclo de “I Simposi del Mercoledì” verrà tracciata, dal relatore dott. Salvatore Timpano, una vasta panoramica sull’arte tra il IV ed il XVIII secolo.

I temi dell’Annunciazione, della Natività e dell’Adorazione dei Magi hanno stimolato la fantasia di pittori e scultori che, su commissione o liberamente ispirati, interpretarono gli episodi sacri nei modi più diversi.

Un viaggio affascinante nell’arte dei maggiori autori europei quali Giotto, Simone Martini, il Beato Angelico, Giorgione, Perugino, Botticelli, Correggio, fino a Caravaggio e Edward Coley Burne, il tutto supportato anche dalla lettura dei testi sacri. Un’indagine sull’iconografia dei temi legati alla  Natività per scoprire gli intenti  più profondi degli artisti, ora rivolti a stimolare intime riflessioni nell’osservatore, ora intenzionati a soddisfare committenti raffinati desiderosi di farsi ritrarre nelle vesti di Madonne e Re Magi. (rrc)

REGGIO – Martedì l’evento “Un parco in linea”

Martedì 17 dicembre, a Reggio, alle 17.30, al Villaggio dei Giovani in contrada Ragaglioti, alle spalle della Stazione FFSS Omeca, si terrà il dibattito dal titolo Un parco in linea. Narrazioni, dialoghi, visioni organizzato dai Comitati di quartiere “Torre Lupo” e “Ferrovieri-Pescatori.

I lavori si apriranno con l’intervento di Gabriella Caridi, Presidente del Comitato “Quartiere Torre Lupo” e Filomena Malara, Presidente del Comitato “Ferrovieri-Pescatori”. Seguiranno i saluti di Alfredo Pudano, presidente dell’Associazione ospitante “Attendiamoci”.

L’evento, moderato da Antonella Postorino, si snoderà in due momenti, la prima sezione “Narrazioni” sarà dedicata ai contributi di studiosi e storici, con gli interventi di Giuseppe Livoti, Presidente dell’Associazione “Le Muse”, Franco Arillotta, Presidente dell’Associazione “Amici del Museo, Stefano Iorfida, Pesidente dell’Associazione “Anassilaos” e Giuseppe Zangari, studioso di torri e castelli. La narrazione si concluderà con gli interventi del musicantore Fulvio Cama e dello scultore Filippo Malice, responsabile del collettivo di artisti “L.A.B.1”.

La seconda sezione “Dialoghi e Visioni” ospiterà professionisti e dirigenti che si confronteranno sui temi legati allo sviluppo del Parco Lineare in funzione dei servizi e delle funzioni dello stesso, interverranno Antonella Postorino, presidente del “Gruppo Xiphias. Associazione di sviluppo culturale”, Lucia Zavettieri, Dirigente Scolastico del Liceo Artistico “Preti-Frangipane”, Antonino Malara, Presidente dell’Associazione Dopolavoro Ferroviario, Fabio Colella, Dirigente del “Circolo Velico RC”, Domenico Stilo, Presidente dell’ASD “Pianeta mare”. Alla sezione parteciperà l’attore reggino Gigi Miseferi.

A Reggio Comune e Confindustria a confronto su mobilità e prospettive turistiche

Si è parlato della mobilità e delle prospettive turistiche della Città dello Stretto, nel corso dell’incontro avvenuto a Palazzo San Giorgio di Reggio tra l’Amministrazione comunale e Confindustria Reggio Calabria.

Nella sala giunta, l’assessore alla Sostenibilità e all’Accessibilità, Paolo Malara, ha incontrato Antonino Tramontana e Filippo Arecchi, rispettivamente responsabili delle sezioni Turismo e Trasporti di Confindustria.
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto importante per delineare le strategie future in un ambito cruciale per lo sviluppo urbano ed economico della città.
Si è discusso di mobilità e dell’accessibilità, con un focus particolare sul miglioramento dei servizi di trasporto e sul loro impatto sia per i residenti che per i turisti. È stato analizzato, infatti, come l’evoluzione della rete dei trasporti debba supportare l’afflusso di visitatori, rendendo Reggio Calabria sempre più attrattiva dal punto di vista turistico. Un aspetto fondamentale del confronto è stato l’esame del masterplan della città, che traccia le linee guida per il suo sviluppo futuro.
Un tema centrale è stato il progetto della metropolitana di superficie, elemento cardine per il miglioramento della mobilità urbana. L’assessore Malara ha avuto l’opportunità di illustrare la visione complessiva della città, come delineata nel masterplan, con particolare attenzione agli aspetti legati al miglioramento dell’efficienza dei trasporti pubblici. La metropolitana di superficie, infatti, si configura come una soluzione fondamentale per alleggerire il traffico cittadino, facilitando gli spostamenti quotidiani dei residenti, ma anche quelli dei turisti, in modo da rendere la città più facilmente accessibile.
Un altro punto cruciale discusso è stato quello dell’intermodalità, con un particolare focus sulla connessione tra l’aeroporto, il porto e l’area urbana. La metropolitana di superficie, in particolare, è destinata a migliorare i collegamenti tra queste aree strategiche, agevolando i flussi di persone e avvicinando le periferie al centro della città e viceversa.
L’obiettivo è quindi quello di ottimizzare l’efficienza del sistema di trasporti, riducendo i tempi di spostamento. A seguito di questo primo incontro, è stato deciso di dare seguito alla discussione attraverso un tavolo permanente, al quale parteciperanno, oltre all’Amministrazione comunale e Confindustria, la Regione, rappresentanti di Ferrovie dello Stato e Anas, Università, al fine di coinvolgere tutti gli attori principali che potranno contribuire al successo dei progetti di mobilità e a un’ulteriore valorizzazione del sistema infrastrutturale della città.
La progettazione di una mobilità moderna, efficiente e sostenibile rappresenta una priorità per il futuro di Reggio Calabria, che punta a diventare un punto di riferimento in termini di accessibilità e qualità dei servizi per cittadini e turisti. (rrc)

REGGIO – Inaugurata la Stele Commemorativa dedicata a Matteotti

È stata inaugurata, a Reggio, nel tratto del lungomare compreso tra la Prefettura e Palazzo San Giorgio, la stele commemorativa a Giacomo Matteotti.

All’evento per ricordare il deputato socialista assassinato nel 1924 erano presenti il sindaco Giuseppe Falcomatà, il segretario nazionale del Partito socialista Enzo Maraio, il segretario provinciale Giovanni Milana, il Presidente Uci, Mario Serpillo e tanti esponenti del Partito, politici e amministratori. Presenti, anche, le Associazioni antifasciste Alioscia, Ampa venticinqueaprile e Anei. La stele è stata donata dalla Federazione provinciale del Partito Socialista italiano.

«Sono orgoglioso di come la città ha vissuto e sta vivendo questo centenario dalla scomparsa di Giacomo Matteotti – ha evidenziato Falcomatà –. Questa è l’ennesima iniziativa, la più importante certo, ma che arriva dopo un anno denso di incontri, manifestazioni e presentazioni di libri che hanno coinvolto le scuole, che hanno reso protagoniste le associazioni culturali, le forza politiche, la cittadinanza attiva, insomma le energie produttive non solo nel commemorare la figura di Matteotti, ma anche nel seguire l’esempio del sacrificio, la lotta e le sue idee soprattutto in un momento storico come quello che vive il nostro Paese, l’Europa o il mondo nel quale i valori della democrazia sono a serio rischio. Per questo è ancora più importante che emerga l’esempio di chi ha sacrificato la propria vita per difendere quei valori».

«Con la collocazione della stele – ha aggiunto – si pone finalmente fine a un dubbio che in città c’è sempre stato rispetto alla toponomastica cittadina: da un punto di vista strettamente amministrativo la strada è sempre stata Corso Matteotti, invece nel gergo cittadino si chiama generalmente via Marina Alta: oggi riusciamo a restituire dignità e certezza».

«La presenza della stele certifica il reale nome del corso Matteotti», ha aggiunto il sindaco, evidenziando poi come geograficamente la stele guardi ai palazzi del governo «in cui vengono prese le decisioni per il futuro del territorio: palazzo San Giorgio, il palazzo del Governo e palazzo Alvaro. È importante che la stele guardi a questi luoghi come a volerli proteggere, ma a lei i palazzi devono altresì guardare con sentimenti di esempio e monito qualora l’esempio dovesse rischiare di essere offuscato».

Durante la cerimonia il sindaco ha anche annunciato l’intitolazione di uno scranno dell’aula consiliare di Palazzo San Giorgio al deputato socialista assassinato nel 1924.

«Matteotti era una persona che nonostante la sua provenienza benestante si è occupato dei problemi delle persone umili e per questo è stato tanto amato dai suoi contadini che ha sempre difeso. Quest’anno è stato un susseguirsi di eventi, speriamo che in un futuro questi martiri, a cui noi come società dobbiamo tanto, possano essere ricordati come fatti importanti della storia e non solo come esempio», ha precisato Milana.

«Grazie all’Amministrazione per la condivisione del progetto che abbiamo voluto – ha affermato il segretario nazionale Maraio – apporre una lapide qui significa ridare centralità a una città come Reggio rispetto alla figura di Matteotti, a cui so che è intitolata anche la strada su cui ci troviamo».

«E vuole essere – ha concluso – un impegno per rilanciare da Reggio l’impegno politico: ricordare Matteotti vuol dire non solo ricordare un socialista, ma una figura importante dell’intera sinistra italiana che ha combattuto contro le prevaricazioni, contro il fascismo e per le libertà, ma significa riportare al presente l’impegno in un momento in cui si affacciano nella società nuovi totalitarismi e rischi di degenerazione democratica». (rrc)

La Metrocity RC interverrà sulla strada che collega Caraffa del Bianco, Casignana e Sant’Agata

La Città metropolitana interverrà sulla strada SP70 che collega i Comuni di Caraffa del Bianco, Casignana e Sant’Agata del Bianco. Il vicesindaco della Metrocity RC, Carmelo Versace, infatti, ha effettuato un sopralluogo nella SP 70 assieme al dirigente del settore tecnico Lorenzo Benestare ed il funzionario Tito Misefari.

Il vicesindaco metropolitano era accompagnato anche dai sindaci dei Comuni interessati: Stefano Marrapodi di Caraffa del Bianco, Rocco Celentano di Casignana e Domenico Stranieri di Sant’Agata del bianco. Il sopralluogo è stato finalizzato alla realizzazione di interventi di manutenzione e sicurezza del tratto stradale.

«La nostra presenza sul territorio – ha detto Versace – ha l’obiettivo di creare un’azione tempestiva e coordinata al fine di migliorare la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini, coesione che si auspica possa vedere concretamente la presenza anche della Regione Calabria nell’ottica costruttiva di poter pianificare interventi strutturali definitivi e non semplici interventi palliativi, che certamente risultano essere poco risolutivi».

«Il lavoro, consistente nella manutenzione e della sicurezza di questa strada – ha specificato Versace – consisterà nella pulizia ordinaria e straordinaria della carreggiata e delle banchine, con la rimozione dei rifiuti e dei detriti accumulati e la messa in sicurezza dei tratti stradali più critici, con interventi sul manto stradale ove serva, il ripristino della segnaletica e il potenziamento delle barriere di protezione».

«Con la mia presenza – ha continuato il vicesindaco Versace – ho inteso, ancora una volta, dimostrare la vicinanza di Città metropolitana e del sindaco Falcomatà, nei confronti dei cittadini che, per la carenza di infrastrutture primarie come i collegamenti viari, decidono di abbandonare le aree interne ricche di storia e tradizioni».

«Lo spopolamento di questi centri – ha concluso – impoverisce un territorio dalle grosse potenzialità sociali, turistiche ed economiche e noi dobbiamo fare di tutto per impedire che questo accada ulteriormente». (rrc)

REGGIO – Lo spettacolo “Si può pensare all’amore in questa notte?”

In scena domani pomeriggio, a Reggio, alle 18.30, al Cine Teatro Metropolitano, lo spettacolo Si può pensare all’amore in questa notte? con Cinzia Messina e Daniela Scuncia.

Lo spettacolo rientra nell’ambito della rassegna teatrale “Oltre i Confini: Voci di Resistenza e Speranza, Storie di Lotta e Solidarietà”, promossa dalla Fondazione Girolamo Tripodi.

In questa performance il duo Carte Et Diem composto da Cinzia Messina e Daniela Scuncia, che nell’occasione sarà accompagnato dal clarinetto basso Daniele del Grande,  presta la voce e l’interpretazione a uno dei più grandi poeti italiani: quella di Emilio Argiroffi, medico nella Piana di Gioia Tauro, politico (Senatore del PCI per tre legislature, Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Ospedale “Santa Maria degli Ungheresi” di Polistena e Sindaco di Taurianova), sempre impegnato con la sua poetica a fare da lente di ingrandimento per ciò che resta nascosto e celato dall’indifferenza e dall’egoismo, ovvero la mancanza di diritti umani e sociali.

Il titolo dello spettacolo che si pone come teatro civile, è un omaggio non solo ad una delle più intense poesie di Emilio Argiroffi, ma come tributo al suo modo d’intendere la poesia. Argiroffi ha scritto versi in cui trapela un’attenzione profonda alla vita materiale e quotidiana degli uomini, a ciò che non permette di vivere pienamente e dignitosamente, ovvero l’ingiustizia e il sopruso. I versi di Argiroffi hanno così una connotazione politica nel senso di un’aderenza alla ribellione nei confronti delle prepotenze e prevaricazioni del potere.

La sua poesia ha saputo anche cantare l’eros e gli indelebili segni lasciati dai desideri e dagli slanci del corpo, vissuto come un continente sempre nuovo da esplorare.

La performance così racconta l’uomo, il poeta, il pittore, il politico Argiroffi, lo fa mescolando immagini e parole, musiche e suoni. Attingendo all’intervista rilasciata al giornalista Paolo Bolano, ad alcune sue letture sceniche presso il teatro dell’associazione QuartiereDue di Cosenza, senza dimenticare il momento iniziale quando l’immagine del poeta viene evocata insieme alle note scritte appositamente da Ennio Morricone su sue Poesie Notturne.

Le sue poesie accompagnano i diversi tratti della sua poliedrica personalità ed esplorano da diverse angolazioni il suo modo di fare poesia dall’epica delle Pescatrici del piano delle fosse alla poesia dedicata a Che Guevara fino alle liriche intimistiche che chiudono lo spettacolo.

REGGIO – Alternativa Popolare: Decreto Reggio morto e sepolto

Il consigliere Comunale e Presidente della Commissione Controllo e Garanzia, Massimo Ripepi, ha denunciato come «il Decreto Reggio non esiste più. È definitivamente morto e sepolto».

Nel corso della seduta della Commissione Controllo e Garanzia, il Vice Sindaco e Funzionario Delegato del Decreto Reggio, Paolo Brunetti, ha confermato che l’ufficio dedicato è ormai inesistente: i contratti del Coordinatore del gruppo di lavoro, dott. Pellegrino, e di tutti i componenti sono scaduti senza essere rinnovati. Ad oggi, l’ufficio, formalmente allocato al Cedir, conta come unico componente lo stesso Brunetti.

Massimo Ripepi, a margine della riunione, ha dichiarato: «Questa è una storia incredibile. Il Decreto Reggio, che per anni ha finanziato opere strategiche per la nostra città, oggi è in uno stato comatoso. I fondi destinati sono bloccati presso la Banca d’Italia a causa di un decreto ingiuntivo legato ai lavori del centro di Mortara; molte aziende reggine che aspettavano i pagamenti di Obiettivo Occupazione sono ormai fallite e la mancanza di una programmazione adeguata per nuovi progetti rende la situazione ancor più drammatica».

Ripepi ha poi sollevato interrogativi su come sia stato gestito in questi dieci anni l’ufficio del Decreto Reggio, chiedendo: «Era un ufficio realmente operativo o solo un carrozzone per sistemare professionisti amici, pagati senza produrre risultati concreti?».

Secondo Ripepi, alla base di questo disastro c’è un vuoto politico-istituzionale evidente: «Per realizzare le opere del Decreto Reggio è necessaria una sinergia forte tra Comune e Ministero delle Infrastrutture. Questo richiede una classe politica autorevole, capace di costruire relazioni ai tavoli ministeriali. Falcomatà, in dieci anni, non è riuscito a creare alcun ponte istituzionale tra Reggio e Roma, condannando al fallimento una linea di finanziamento privilegiata che la nostra città ancora possiede”»

Ripepi ha annunciato un intervento immediato: «Ho chiesto al Vice Sindaco Brunetti di destinare personale, con urgenza, all’ufficio Decreto Reggio, per garantire ai Consiglieri Comunali pieno accesso ai documenti. Nei prossimi giorni mi recherò personalmente negli uffici per esaminare gli atti amministrativi e comprendere cosa sia realmente accaduto in questi dieci anni di paralisi politico-amministrativa».

«Inoltre – ha proseguito – è già programmata per gennaio 2025 una seduta pubblica della Commissione Controllo e Garanzia presso gli uffici del Cedir per analizzare il carteggio e fare piena luce su quanto accaduto».

«La situazione è estremamente grave – ha concluso Ripepi – sapere che esistono fondi disponibili per i bisogni urgenti della città e constatare che tutto è bloccato da anni è inaccettabile. Invito la cittadinanza ad unirsi a noi per vigilare insieme sull’operato di un’amministrazione che, ormai proiettata verso la campagna elettorale, cerca di coprire e mascherare il fallimento con specchietti per le allodole, come eventi roboanti e alberi di Natale scintillanti, ma privi di reale sostanza. Rheggio non può più permettersi di attendere. Serve un cambio di rotta immediato per restituire alla città la speranza e la dignità che merita». (rrc)

REGGIO – Al via il cartellone di eventi natalizi “A riveder le stelle”

Prende il via domani, a Reggio, la serie di eventi previsti nel cartellone A riveder le stelle, promosso dal Comune di Reggio in occasione delle festività.

Palazzo Alvaro, infatti, coinvolgerà l’entusiasmo di cittadini, turisti e visitatori attraverso un ricco e variegato programma di concerti che, tutti con inizio alle ore 19:00, si terranno in Piazza Italia per i tre weekend natalizi fino al prossimo 28 dicembre.

Si inizierà già venerdì 13 dicembre con i “Kalavría” per proseguire, il giorno dopo, sabato 14 dicembre, con “La Calabria è una cosa seria…forse“, dove Santo Palumbo intratterrà il pubblico sulle musiche dei Quartaumentata.

Il weekend successivo spazio alle musiche più tipiche della tradizione natalizia. Venerdi 20 dicembre sarà infatti la volta di “Non solo Gospel” e, il 21, di “Negro spirituals e Gospel”.

Ultimo weekend all’insegna della musica leggera: venerdì 27 dicembre toccherà alla “Nuova orchestra Italiana” allietare il pubblico di piazza Italia, con un’apertura speciale affidata al giovane artista reggino Michele Bruzzese, mentre per il gran finale, sabato 28 dicembre, il palcoscenico sarà dedicato al concerto dell’artista “Dolcenera“, per un’esibizione aperta dalla performance del cantautore reggino “Lio“.

«Un cartellone ampio e variegato – hanno spiegato il sindaco Giuseppe Falcomatà ed il delegato alla cultura, Filippo Quartuccio – tre weekend di musica, sei concerti, tantissimi artisti coinvolti, reggini e non, con esibizioni e performance di straordinario valore artistico. Il periodo natalizio in città è già iniziato sotto i migliori auspici, con importanti eventi ed un clima gioioso, con un occhio attento al sociale. E questo grazie al positivo lavoro di squadra ed alla sinergia istituzionale messa in campo da Comune e Città Metropolitana di Reggio Calabria».

«Naturalmente – hanno aggiunto Falcomatà e Quartuccio –- per ciò che riguarda gli eventi sul territorio metropolitano, il programma è molto più ampio e tocca tutte le aree del comprensorio. A breve sarà pubblicato il cartellone completo, con una lunga serie di eventi, realizzati in collaborazione con i Comuni, che allieteranno l’intero territorio metropolitano».

«Siamo soddisfatti del lavoro svolto – hanno concluso – e speriamo che lo siano anche i cittadini ed i turisti che in questo periodo di festa affolleranno le vie e le piazze del capoluogo e dei principali centri dell’area metropolitana». (rrc)