L’assessore Calabrese: Pronto il nuovo piano di Supporto per la formazione e il lavoro

«Siamo pronti per dare attuazione alla nuova misura prevista dal DL 48/2023, il Supporto per la Formazione e il Lavoro». È quanto ha reso noto l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Calabrese, spiegando che si tratta di un provvedimento «che ci porterà ad avere un quadro più chiaro sull’individuazione dei percorsi formativi e inserimento al lavoro e già stiamo lavorando con i Cpi calabresi per superare il reddito di cittadinanza e garantire l’accesso alla nuova misura degli ex percettori».

Infatti, il decreto-legge 4 maggio 2023 n. 48, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 luglio 2023, n. 85, recante “Misure urgenti per l’inclusione sociale e l’accesso al mondo del lavoro”, all’articolo 12 istituisce, dall’1 settembre 2023, il Supporto per la formazione e il lavoro, misura che si rivolge a coloro che hanno tra i 18 e i 59 anni, considerati attivabili al lavoro e hanno un Isee non superiore a 6mila euro.

Questi soggetti potranno beneficiare di un sostegno al reddito pari a 350 euro mensili (per un massimo di 12 mesi non rinnovabili) a condizione che frequentino corsi di formazione, qualificazione e riqualificazione professionale o altra misura di attivazione lavorativa, per la loro durata.

Per accedere a tale percorso di attivazione al lavoro gli interessati dovranno rilasciare la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, dimostrando di essersi già rivolti ad almeno tre Agenzie per il lavoro o ad altri enti autorizzati all’attività di intermediazione.

Un lavoro sinergico e questa misura che va a scardinare il concetto di assistenzialismo e permetterà ai soggetti di trovare risposte immediate, arriva nel momento in cui la Regione Calabria sta adottando misure nette e dirette sul lavoro. Infatti la nuova riforma sul lavoro, modificata dopo 21 anni, e la predisposizione del piano delle politiche attive per il lavoro e la formazione professionale a cui Calabrese sta dando seguito con agenzie di formazione e associazioni datoriali, potranno portare concretamente la nostra Regione ad invertire i dati sulla disoccupazione.

Per l’attuazione del Supporto per la formazione e il lavoro sono in corso di emanazione i decreti attuativi relativi all’individuazione delle misure per il coinvolgimento, nei percorsi formativi e di attivazione lavorativa e nelle more dell’emanazione dei decreti attuativi anche la Regione Calabria, attraverso la rete dei Centri per l’Impiego, ha avviato una campagna informativa rivolta ai potenziali beneficiari, in particolare ai soggetti ex percettori di reddito di cittadinanza privi dei requisiti per la prosecuzione, oltre le sette mensilità previste per l’anno 2023.

«In tale contesto di transizione – come spiega anche il Dipartimento welfare e lavoro guidato dal direttore generale, Roberto Cosentino – la presa in carico di tali soggetti nel programma GOL, con l’assegnazione delle misure di accompagnamento e formazione, è sicuramente un passaggio essenziale per poter fruire della nuova misura prevista dal Governo, nonché per quanto già previsto per il raggiungimento dei target. I beneficiari del Reddito di cittadinanza cui è stato sospeso il beneficio in Calabria (Dati Anpal) sono circa 11622 di cui circa 5400 già presi in carico d.lgs 250 e circa 3000 sono stati già presi in carico con il programma Gol e altre misure di politiche attive».

Questo il quadro dei beneficiari del RdC a cui è stata sospesa la fruizione della misura, con l’evidenza di coloro i quali non sono stati presi in carico dai servizi ed a cui prioritariamente sarà rivolta l’attenzione da parte dei CPI calabresi. (rcz)

Abusivismo edilizio, il Comune di Zampano scrive alla Regione: La pratica conclusa nel 2020

Il sindaco di Zumpano, Fabrizio Fabiano, ha inviato alla Regione una lettera specificando che il Comune si è già attivato nel febbraio del 2020 in merito all’abusivismo edilizio.

«L’ufficio tecnico ha chiuso anche il procedimento amministrativo rispetto alla pratica edilizia in questione ma, purtroppo, il lavoro puntualmente eseguito non è stato mai comunicato agli uffici regionali. Non è una scusa legittima ma occorre precisare, per dovere di cronaca, che in quei mesi si era anche in piena pandemia covid», ha chiarito il primo cittadino. Che si è detto “dispiaciuto” per la svista degli uffici comunali ( “io non c’ero ancora”) rilanciando al tempo stesso proprio il suo operato e quello del nuovo corso amministrativo.

«Non intendiamo attaccare nessuno – ha specificato – né tantomeno la Regione Calabria per le scelte perpetrate. Teniamo fortemente a ribadire, anche per dovere nei confronti dei nostri cittadini, che i lavori si portano a termine. E noi siamo abituati a non lasciare nulla al caso. Se un progetto o una variazione deve essere completata, siamo in prima linea affinché ciò avvenga. Altrimenti il rischio è quello appena accaduto con la Regione. Una querelle urbanistica svolta e conclusa da anni che, gli uffici prima del nostro arrivo in Municipio, non hanno poi chiuso completamente con l’invio della documentazione necessaria».

Ad ogni modo, il sindaco tenta di tranquillizzare anche chi, nei giorni di ferragosto, si è affrettato a commentare non correttamente la notizia: «nessun commissariamento del Comune ma solo un controllo esclusivamente riservato alla nostra unica pratica edilizia apparentemente in sospeso. Insieme a tutta la squadra di governo- il messaggio del sindaco Fabiano ai cittadini- continueremo ad amministrare il nostro amato paese, senza alcun rallentamento della macchina amministrativa».

Non solo, Fabiano rassicura anche della sua particolare attenzione rivolta alla questione ed alle telefonate con i dirigenti regionali, oltre le pec ufficialmente inviate con tutta la documentazione utile, per chiarire ogni singolo dubbio residuo. (rvv)

Montuoro difende la scelta dei medici cubani: «Essenziali per gli ospedali delle aree interne»

«Sono arrivati in pieno agosto, uno di quei periodi dell’anno in cui i presidi ospedalieri del nostro territorio, sia per l’incremento della popolazione dovuta alla presenza di turisti e all’emigrazione di ritorno, soffrono maggiormente per carenza di personale e strutture. La presa di servizio di altri 120 medici cubani rappresenta una risposta alle difficoltà ataviche di un sistema sanitario che il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, nella sua veste di commissario ad acta. Una sanità in macerie, quella davanti a cui si è trovato davanti il nostro presidente, da riformare, sistemare, migliorare per tutelare il sacrosanto diritto alla cura e alla salute nei calabresi. Un passo dopo l’altro, anche con decisioni importanti come quello di reclutare medici da fuori regioni che nei mesi scorsi ha suscitato tante polemiche e oggi si rivela una scelta giusta».

È quanto afferma il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, presidente della commissione consiliare Bilancio, Antonio Montuoro.

«La presenza dei medici cubani sarà fondamentale per allentare la pressione nei Pronto soccorso, ma anche a recuperare i troppi ritardi accumulati nelle liste d’attesa per le visite specialistiche, che sono drammaticamente aumentati a causa della pandemia – afferma Montuoro – Oltre un ventennio di commissariamento e assoggettamento al Piano di rientro hanno progressivamente acuito le criticità sia sul piano dell’assistenza ospedaliera che su quello della medicina territoriale e di prossimità si sono progressivamente acuite – scrive ancora Montuoro – La chiusura o il depotenziamento di numerosi ospedali considerati inefficienti e insicuri (in particolar modo i punti nascita e le chirurgie) non si sono tradotti in riqualificazione e riorganizzazione dell’offerta di servizi sociosanitari sul territorio determinando molteplici disfunzioni e traducendosi in tassi di emigrazione sanitaria ancora drammaticamente elevati pari a circa il 20%. A soffrire di questa situazione soprattutto le aree interne. Ho avuto più di una occasione per interloquire con il presidente Occhiuto delle sofferenze e delle criticità dei presidi sanitari delle aree interne, e della situazione di strutture dell’area centrale della Calabria, in particolare della situazione di Soverato, Lamezia Terme e Soveria Mannelli: in queste aree cresce la percezione di insicurezza, soprattutto nelle persone anziane; la collettività teme di non poter ricevere cure adeguate, in particolare nelle situazioni di emergenza; scarseggiano le ambulanze, a volte non sono disponibili gli autisti, in non pochi casi mancano i medici a bordo, i tempi di percorrenza dei mezzi di soccorso superano il valore già oltre soglia registrato a livello medio regionale. Giusto per citare qualche esempio».

«Nuovo personale a supporto dell’attività dei pochi medici che resistono e garantiscono con grande professionalità e competenza il proprio operato in condizioni critiche – conclude Montuoro – rappresenta una importante risposta alle preoccupazioni del territorio, al centro del confronto quotidiano anche con figure apicali del management sanitario come il Commissario Straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale Antonio Battistini, il direttore sanitario Antonio Gallucci, con i quali da sempre esiste una proficua interlocuzione. Il nostro compito di amministratori regionali è quello di rimanere vigili, dare voce alle istanze delle comunità che ci onoriamo di rappresentare in ogni latitudine per lasciare a chi verrà dopo di noi una regione più giusta e rispettosa dei diritti di tutti». (rrc)

La Regione finanzia 94 Comuni con 43 milioni di euro

A seguito della ricognizione dei progetti immediatamente cantierabili, e che dunque potranno concludersi entro il 31 dicembre 2023, la Giunta regionale della Calabria, nella riunione di ieri, su proposta del presidente Roberto Occhiuto, ha deliberato lo stanziamento di 43 milioni di euro di fondi Por Fesr Fse 2014-2020 per 94 Comuni.
La gran parte delle risorse – poco più di 33,5 milioni di euro – andranno a 71 Comuni per preservare e tutelare l’ambiente e promuovere l’uso efficiente delle risorse.

Poco meno di 9,5 milioni di euro andranno, invece, a 23 Comuni per sostenere la transizione energetica verso un’economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori.
La Giunta ha deciso di finanziare con questa prima tranche progetti che potranno essere immediatamente rendicontati e conclusi entro il 2023, data ultima per spendere i fondi relativi alla vecchia programmazione comunitaria.

Nei prossimi mesi tutti gli altri Comuni calabresi, che in questa fase non hanno avuto finanziamenti, godranno delle risorse relative alla nuova programmazione 2021-2027, i cui fondi potranno essere messi a terra negli anni a venire. (rcz)

Pnrr, Irto (Pd) a Occhiuto: «Difenda di diritti dei calabresi»

«La classe dirigente calabrese si assuma la responsabilità di avviare una battaglia contro il dirottamento delle quote del Pnrr e del Fondo per lo sviluppo e la coesione», come pure contro «l’autonomia differenziata, che sarebbe la pietra tombale sulle possibilità di rilancio dei servizi sanitari pubblici, della scuola e dell’economia del Meridione».

L’ha affermato il senatore Nicola Irto, segretario dei dem calabresi, in un intervento, pubblicato dal Quotidiano del Sud, sulla recente proposta di rimodulazione del Pnrr firmata dal ministro del Sud, Raffaele Fitto. Così, ha precisato Irto, si levano «alla Calabria ben 905 milioni, cioè quasi la metà dell’importo già assegnato alla regione, destinati perlopiù a misure di contrasto del rischio idrogeologico, di transizione verde e sviluppo delle aree interne».

Irto ha poi ricordato che in proposito il Pd calabrese aveva già invitato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, «a difendere gli interessi dei calabresi» e a fronteggiare questo «ennesimo tentativo della destra meloniana, prona ai ricatti politici della Lega nordista, di privare il Mezzogiorno, dunque la Calabria, di risorse essenziali».

«Si tratta – ha puntualizzato il segretario dei dem calabresi – di un taglio sproporzionato delle somme del Pnrr; ingiusto e addirittura devastante, se teniamo conto che la decurtazione pro capite è di 121 euro per il Veneto, di 136 euro per la Lombardia e di 489 euro per la Calabria».

A giudizio di Irto, «le giustificazioni fornite dal centrodestra sono beffarde», perché, fermo restando che manca ogni credibile dettaglio, ha argomentato il senatore dem, «dare corso all’annunciato rifinanziamento con somme già disponibili significherebbe togliere ulteriori risorse destinate ad altri scopi».

«Oggi serve un approccio forte e chiaro con il governo Meloni, per salvare le risorse del Pnrr. Al riguardo, perché – ha chiesto Irto – il presidente Occhiuto aspetta a chiedere il voto di fiducia in Consiglio regionale? Non l’aveva domandato per la riforma dei consorzi di bonifica? Lo frena la consapevolezza che stavolta l’iniziativa non gli porterebbe like immediati?». (rrc)

Lotta all’abusivismo, la Regione commissaria 30 Comuni

L’abusivismo edilizio è un fenomeno di diffusa perpetrazione del reato di abuso edilizio tale da assumere una particolare e incisiva rilevanza sociale e politica. Oggi, uno degli aspetti di maggior rilevanza nell’analisi del fenomeno abusivistico è la rischiosità della violazione di norme e disposizioni legate alla sicurezza.

Fra queste, diverse norme vietano l’edificazione su suoli che non consentano un accettabile grado di sicurezza statica dell’eventuale edificato. È il caso, ad esempio, di aree soprastanti zone a rischio frana o alluvione, zone a elevato rischio sismico. L‘abusivismo perpetrato su suoli non idonei alla fabbricazione – come diversi casi di cronaca hanno mostrato – è fonte di grave pericolo. La Regione Calabria, dunque, intende rafforzare le azioni di prevenzione e dissuasione delle attività edilizie abusive sul territorio, contrastando il fenomeno dell’abusivismo edilizio in base agli strumenti normativi vigenti.

Per questi motivi la Giunta regionale della Calabria, nella riunione odierna, su indicazione del presidente Roberto Occhiuto, ha deliberato il commissariamento, per inerzia e inadempienza, di 30 Comuni che non hanno esercitato la necessaria vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia in tema di controllo del territorio e repressione dell’abusivismo.

Sempre su proposta del governatore Occhiuto, è stata approvata anche la delibera di indirizzo per la deroga alla procedura di dibattito pubblico nel merito degli interventi di miglioramento funzionale di alcuni tratti dell’autostrada del mediterraneo A2. Si tratta del tragitto che va dal km 258+800 (svincolo di Cosenza) al km 286+000 (svincolo Altilia), escluso lo svincolo di Rogliano (km 273+800. Nello specifico con questo atto si identifica l’opera di competenza dell’Anas come infrastruttura di rilevanza sociale avente impatto sull’ambiente e sull’assetto del territorio di particolare interesse pubblico.

Deliberata la presa d’atto della proposta di riprogrammazione finale, approvata dal Comitato di sorveglianza, del piano finanziario dell’asse 8 “promozione, occupazione sostenibile e di qualità”. Si tratta di una misura volta a mitigare gli effetti della crisi energetica sul sistema economico della regione Calabria sotto forma di contributo, in conto capitale, in favore delle piccole medie imprese che presentano fabbisogni di liquidità determinati dall’incremento delle spese legate al consumo energetico. La misura prevede anche il sostegno alle famiglie vulnerabili che devono far fronte ai costi del consumo energetico. La dotazione finanziaria è di 60 milioni di euro.

Approvato, inoltre, il Piano di azione 2021-2027 sulla biodiversità delle aree protette il quale prevede azioni di tutela, conservazione, valorizzazione e fruizione delle aree ricadenti nella Rete natura 2000 e delle infrastrutture verdi. L’obiettivo è di rafforzare la tutela della biodiversità e promuovere il turismo sostenibile nelle aree protette e nei territori ad elevata valenza naturalistica.
La Giunta ha, poi, approvato altre due delibere su proposta congiunta del presidente Occhiuto e dell’assessore allo sviluppo economico e attrattori culturali Rosario Varì.

In seguito all’avvio dell’attività di redazione e aggiornamento del Piano energetico della Regione, anche alla luce dei rilevanti cambiamenti che hanno interessato il contesto energetico regionale negli ultimi anni, è stato approvato il “Rapporto preliminare ambientale” e, contestualmente, l’avvio della procedura di “Valutazione ambientale strategica”.

Deliberati anche gli indirizzi – elaborati dal Dipartimento sviluppo economico e attrattori culturali e condivisi con il Dipartimento turismo, marketing territoriale e mobilità -, per l’attuazione dell’obiettivo specifico RSO1.3 attraverso il quale si punta a rafforzare la crescita sostenibile, la competitività e la creazione di posti di lavoro nelle imprese regionali. Gli indirizzi per l’attuazione definiscono un quadro pluriennale degli interventi, con la relativa tempistica, criteri chiari e oggettivi per la gestione, orientati a facilitare l’accesso agli strumenti, fissa obiettivi e risultati attesi, sui quali l’Amministrazione si impegna, introduce un sistema di governance fondato sul confronto costante con gli operatori e le rappresentanze di interesse, fondandosi su una base informativa affidabile e aggiornata in grado di supportare le decisioni.

Infine, su indicazione dell’assessore all’agricoltura, Gianluca Gallo, è stato approvato il calendario venatorio per la stagione 2023-2024 che pone in essere tutte le misure necessarie a mantenere e/o riportare lo stato di conservazione degli uccelli ad un livello soddisfacente e di evitare il deterioramento dello stato attuale di conservazione, anche seguendo le indicazioni proposte dal Mipaaf. (rcz)

Aiuti alle imprese per il caro energia, la Regione pubblica il bando

La Regione Calabria, con Decreto n° 11611 del 09/08/2023, ha pubblicato l’Avviso pubblico relativo all’iniziativa Safe (Supporting Affordable Energy), finanziato con risorse del Por Calabria Fesr Fse 2014-2020, che interviene a sostegno delle Pmi operanti sul territorio regionale per la mitigazione degli effetti della crisi internazionale in corso, con riferimento ai fabbisogni di liquidità determinati dall’incremento delle spese legate al consumo energetico.

Possono partecipare all’avviso le Pmi di tutti i settori (con la sola esclusione delle imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura di cui al regolamento (Ce) n. 104/2000 del Consiglio e delle imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, nonché delle imprese operanti nei settori esclusi elencati alla nota 4 dell’allegato II del regolamento (Ue) n. 964/2014 della Commissione dell’11 settembre 2014).

Le spese ammissibili saranno determinate sulla base delle esigenze di liquidità causate dall’aumento delle spese per il consumo energetico dovuto alla crisi internazionale, collegata all’aggressione dell’Ucraina da parte della Russia. Gli aiuti sono concessi, nella forma di contributo in conto capitale, nella misura del 100% della spesa ritenuta ammissibile, fino al limite massimo di 2 milioni di euro per impresa.

«Nel contesto di una sfida economica globale senza precedenti – afferma l’assessore allo sviluppo economico e attrattori culturali, Rosario Varì – la Regione Calabria si impegna con determinazione a sostenere le imprese locali tenendole indenni dalle maggiori spese affrontate a causa del caro energia. La pubblicazione dell’avviso rappresenta un passo concreto verso il raggiungimento di questo obiettivo. Le Pmi calabresi disporranno così, entro fine anno, di maggior liquidità, che potranno decidere di investire in azioni volte alla crescita aziendale».

La dotazione finanziaria complessiva per questo avviso è di 60.000.000,00 di euro, soggetta a possibili integrazioni.

Le domande dovranno essere presentate utilizzando la piattaforma informatica del soggetto gestore Fincalabra S.p.A, che sarà resa disponibile nell’area dedicata su Calabria Europa, a partire dalle ore 10:00 del 11 settembre 2023 fino alle ore 16:00 del 21 settembre 2023.
L’invio definitivo delle domande, precedentemente predisposte, è previsto per il giorno 22 settembre 2023 dalle ore 10:00 fino alle ore 16:00. Le domande saranno esaminate tramite una procedura a sportello secondo le modalità specificate nell’Avviso.

L’Avviso e la documentazione correlata, sono disponibili al seguente link: https://calabriaeuropa.regione.calabria.it/bando/avviso-pubblico-safe-aiuti-a-imprese-per-il-caro-energia/. (rcz)

Saccomanno (Lega): «Bene battaglia di Occhiuto su depurazione. Sindaci inadempienti»

«Controlli, denunce, misure amministrative, non servono a nulla dinnanzi ad una situazione di sfascio e di abbandono lasciata da una gestione passata del tutto incurante dell’ambiente e del valore del mare».
A dirlo è il commissario regionale della Lega in Calabria, Giacomo Francesco Saccomanno intervenendo su tema caldo della depurazione.

«Ricordo – aggiunge – la battaglia nella zona di Nicotera, ove per 20 anni ho presentato n. 52 esposti, ho ricevuto in cambio spari e proiettili contro il cancello di casa, ma nulla è, però, cambiato! Anche la denuncia delle istituzioni per “collusione con la criminalità” non ha sortito nulla! Uno Stato che non riesce a fronteggiare un sistema di inquinamento marino, con tutti i mezzi che possiede, o non è capace oppure non vuole e, quindi, è colluso. Oggi ci sta provando il presidente Occhiuto con caparbietà e convinzione. La battaglia sarà dura, ma son sicuro che lascerà il segno. Non è persona che si arrende».

Continua Saccomanno: «Naturalmente, sono necessari provvedimenti forti e drastici, una collaborazione corretta delle Forze dell’Ordine, una posizione decisa e determinata delle Procure. Ed allora forse qualcosa potrà avvenire, con i sequestri degli impianti non funzionanti, la denuncia dei sindaci inadempienti, la nomina di commissari che in 30 giorni devono relazionare sullo stato dell’arte indicando i provvedimenti urgenti da assumere, le segnalazioni alla Procura della Corte dei conti per l’azione di danno erariale, la ribellione dei cittadini, che spesso sono condizionati dalle lobby di potere e dalla criminalità organizzata, che lucra pesantemente con l’ambiente. Una azione collettiva che deve supportare quella del presidente e di tutti coloro che amano la propria terra e vorrebbero che non fosse violentata da personaggi che pensano solo a lucrare oppure sono di una tale ignoranza che non comprendono o non vogliono comprendere che il mare è una ricchezza e, quindi, va tutelato con tutti i mezzi possibili. La Lega sarà per queste e tutte le battaglie fondamentali e di civiltà e non rinviabili, accanto al presidente Occhiuto che potrà sempre contare sul nostro sostegno». (rcz)

Bergamotto, Regione avvia procedure per dichiarare stato di calamità

La Regione Calabria ha avviato le procedure per dichiarare lo stato di calamità naturale per i produttori di Bergamotto di Reggio Calabria. Lo ha reso noto l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, sottolineando come «le notizie che giungono dai territori restituiscono una realtà drammatica: il caldo torrido di fine luglio ha quasi azzerato la produzione di bergamotto, causando in più zone la perdita di almeno il 70% del prodotto».

«Gli appelli ad un intervento tempestivo e concreto lanciati dalle aziende, dalle associazioni di categoria e dal Consorzio del Bergamotto, oltre che dal deputato Francesco Cannizzaro, sono stati prontamente raccolti dal Dipartimento – ha spiegato –, che ritenendo sussistenti le condizioni per giungere al riconoscimento dello stato di calamità, ha promosso ogni iniziativa utile a garantire un sostegno immediato e diretto ad un settore simbolo dell’agroalimentare calabrese».

Nello specifico, dalla Cittadella è già partita, alla volta della Città Metropolitana di Reggio Calabria, la richiesta di una specifica e dettagliata relazione in ordine ai danni subiti nello specifico dalle imprese operanti nell’area del Dop bergamotto di Reggio Calabria-Olio essenziale, primo passo anche tecnicamente indispensabile per poter procedere oltre, nel confronto col Governo. Intanto, già nei prossimi giorni l’assessore Gallo si recherà in visita in alcune aziende bergamotticole del Reggino, per incontrare personalmente una delegazione di produttori e far visita alle loro aziende. (rcz)

La Regione approva il nuovo codice di comportamento dei dipendenti regionali

La Regione Calabria, nella seduta di Giunta regionale del 21 luglio scorso, su proposta dell’assessore al personale Filippo Pietropaolo e grazie al lavoro della responsabile della Prevenzione e della Corruzione della Regione Calabria, Ersilia Amatruda, ha approvato con Dgr 357 del 21.7.23 il Codice di comportamento dei dipendenti della Regione Calabria.

Nel rinnovato documento sono dettate le regole al cui rispetto sono tenuti tutti i dipendenti di ruolo della Giunta Regionale, anche di qualifica dirigenziale, i consulenti, i collaboratori, i titolari di organi e di incarichi negli uffici di diretta collaborazione delle autorità politiche e chiunque lavori, a qualunque titolo, presso gli uffici della Giunta regionale.

Nel documento, molto ben dettagliato, si va dai principi generali alle aree di rischio specifiche e si individuano i comportamenti che il personale in servizio presso la Giunta regionale è tenuto ad osservare, per esempio, in caso di ricezione regali o di altre utilità, di conflitti di interesse, di utilizzo di tecnologie informatiche, di rapporti di colleganza, di rapporti con il pubblico, etc etc.

Tante le tante innovazioni rispetto alla precedente versione: una apposita sezione dedicata all’utilizzo dei social network e delle tecnologie informatiche, con previsioni di condotta nei confronti dei profili privati dei dipendenti, l’utilizzo di caselle di posta elettronica personali, il rapporto con gli organi di stampa, l’utilizzo delle risorse elettroniche personali ed il rispetto dell’onore e del decoro della Pubblica amministrazione.

Il nuovo codice di comportamento dei dipendenti della Regione Calabria è un documento importante di massima trasparenza e di rispetto delle regole da parte del personale che lavora presso la Giunta regionale ed è stato realizzato, grazie al lavoro condiviso tra la responsabile della Prevenzione e della Corruzione Amatruda e l’assessorato al Personale della Regione Calabria guidato da Filippo Pietropaolo, attraverso l’aggiornamento del precedente codice del 2016 per adeguarlo al nuovo contesto socio-lavorativo ed alle esigenze di maggiore tutela dell’ambiente, del principio di non discriminazione nei luoghi di lavoro e a quelle derivanti dall’evoluzione e dalla maggiore diffusione di internet e dei social media.

«Con l’approvazione del Codice di comportamento dei dipendenti della Regione Calabria – sottolinea  l’assessore Pietropaolo – proseguiamo nella strada tracciata a livello nazionale dal ministro Zangrillo per una riforma della Pubblica amministrazione che basa la sua efficienza sulla valorizzazione delle professionalità che ci lavorano».

I criteri di misurazione della performance e la responsabilità dei dirigenti per la crescita dei propri collaboratori, l’utilizzo dei social media da parte dei dipendenti pubblici: sono queste le principali aree di intervento su cui agisce il documento.

Più nel dettaglio, tra le principali novità, compaiono: la responsabilità attribuita al dirigente per la crescita professionale dei collaboratori, e per favorirne le occasioni di formazione e le opportunità di sviluppo, nonché l’espressa previsione della misurazione della performance dei dipendenti anche sulla base del raggiungimento dei risultati e del loro comportamento organizzativo; la previsione che le condotte personali dei dipendenti realizzate attraverso l’utilizzo dei social media non debbano in alcun modo essere riconducibili all’amministrazione di appartenenza o lederne l’immagine ed il decoro. (rcz)