Zema (Cisl RC) chiede chiarezza per i 39 lavoratori dell’ex Consorzio di Bonifica del Basso Jonio Reggino

Il segretario generale di Fai Cisl Reggio CalabriaAntonino Zema, ha denunciato la scelta del’Assessorato e Dipartimento regionali all’Agricoltura una volta appresa la notizia che il neonato Consorzio Unico della Calabria non avrebbe più proseguito i lavori per il progetto Riforest@ 1 e Riforest@ 2 già stanziato e finanziato con i fondi del Pnrr da sviluppare in un quinquennio, per la piantumazione di 178.000 alberi, il ripristino della biodiversità, prevenzione dal dissesto idrogeologico nel territorio della Città Metropolitana di Reggio Calabria e altre zone del reggino.

«A cosa serve il Consorzio Unico della Calabria se poi non riesce a mettere in campo quella progettualità necessaria alla prevenzione e sviluppo del territorio?», ha chiesto Zema, ribadendo come quella dell’Assessorato e del Dipartimento è «una scelta che taglia fuori e pone forti e drammatici interrogativi sul futuro di 39 lavoratori, assunti con contratto a tempo determinato dall’ex Consorzio di Bonifica Basso Ionio Reggino, che aveva partecipato al progetto e avviato già diversi lavori sul territorio».

«Una scelta – ha proseguito Zema – che riteniamo inspiegabile, considerato che questi lavoratori sono da novembre senza stipendio, viste le difficoltà finanziarie del Consorzio Unico e la volontà, condivisibile, di pervenire ad una ottimizzazione dei costi. Non si comprende perché non proseguire questo progetto, che avrebbe permesso di utilizzare le risorse del Pnrr, e poter inserire anche proprio personale e riuscire così a far quadrare i conti in qualche modo. Mentre si batte cassa con un disavanzo di 5 milioni di euro per chiudere l’anno 2024, il Consorzio Unico della Calabria lo stesso giorno in cui fa questi annunci, con delibera n.27 del 15/02/2024 proroga per tutto il 2024 il contratto a tempo determinato, precisamente fino al 31/12/2024».

«La mancata ripresa dei lavori, fermati il 22/12/2023, nei tempi stabiliti – ha denunciato – rischia di far tornare indietro l’intero finanziamento, per come abbiamo provveduto a segnalare anche al Commissario Straordinario del Consorzio Unico e alla stessa Città Metropolitana di Reggio Calabria, non ricevendo, anche in questo caso, alcuna risposta».

«Un vero e proprio silenzio assordante – ha detto ancora – perpetrato anche dalla politica cittadina ad ogni livello, e da cui, invece, ci aspettiamo una reazione e presa di responsabilità, in quanto rappresentanti dei cittadini, su una situazione che va configurandosi come fallimento di un progetto che interessa tutta la nostra area metropolitana. Un fallimento che danneggerebbe tutti, al di là dei colori e appartenenze politiche, ma che lascerebbe soltanto più soli i cittadini e lavoratori che hanno partecipato, un territorio più fragile e una accresciuta sfiducia nelle istituzioni».

«Se questa è la realtà, il rischio è quello di una vera e propria bomba sociale – ha concluso – che rischia di esplodere, con 39 lavoratori e famiglie completamente abbandonate, ma per cui siamo pronti a mettere in campo ulteriori e forti azioni sindacali di protesta a difesa della loro dignità, per come abbiamo comunicato anche alla Prefettura di Reggio Calabria, che ringraziamo per disponibilità e impegno». (rrc)

Sottoscritto accordo Cpi Alberghieri, Calabrese: Indirizziamo i giovani verso l’occupazione

È stato sottoscritto, a Paola, all’Auditorium Sant’Agostino, l’accordo tra il Centro per l’Impiego e gli Istituti Alberghieri.

«Si tratta di una atto – ha spiegato l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Calabrese – che mette insieme più Istituzioni, un accordo di rete, è il caso di affermare, che ci condurrà realmente a creare insieme il futuro. Ogni giorno affrontiamo nuove sfide per dare la possibilità ai giovani, attraverso la presa in carico, l’accompagnamento, l’orientamento e la formazione sul campo, di essere indirizzati verso l’occupazione».

Alla firma, presenti anche il Comune, Anpal Servizi e Ordine dei Contabili.

«Abbiamo avviato con la Regione il piano di potenziamento dei Centri per l’impiego per rafforzare i servizi e dare l’opportunità al territorio di rivolgersi ai Cpi per trovare risposte adeguate alle esigenze dei cittadini, dei lavoratori e delle imprese», ha detto Calabrese che, dopo aver ascoltato i vari interventi, ha fatto una disamina del lavoro messo in campo con il Dipartimento regionale lavoro e welfare, rappresentato dal direttore generale Roberto Cosentino, il quale ha sottolineato che «i Centri per l’impiego siano ‘casa comune’ e con essi la Regione sta intraprendendo un percorso di rete indirizzato ad investire in qualità e quantità di servizi e Paola, in tutto ciò, è una realtà virtuosa».

«Nel comparto del turismo, per esempio, si stanno adottando varie misure sugli incentivi alle assunzioni perché – ha evidenziato l’assessore Calabrese – le peculiarità del territorio vanno sfruttate e su questo dobbiamo investire insieme. Stiamo predisponendo politiche mirate per ripopolare i nostri borghi e stiamo lavorando in queste direzione con gli Enti locali, con le imprese e i Centri per l’impiego che hanno una funzione strategica».

«Tra i prossimi progetti – ha concluso – oltre lo sportello virtuale, inseriremo le figure dei job account che lavoreranno per promuovere i servizi alle imprese e staranno accanto alle aziende per informazioni e consulenza. Punteremo sulle imprese, sull’intraprendenza dei giovani e crediamo che il lavoro vero in Calabria è possibile, debellando il lavoro sommerso, piaga della nostra Regione». (rcs)

CHIUDERE LA “STORIA INFINITA” DELLA 106
BISOGNA COMPLETARLA E AMMODERNARLA

di ANGELO SPOSATO, TONINO RUSSO E SANTO BIONDO – Uno dei nodi che blocca lo sviluppo in Calabria è costituito dall’insufficienza delle infrastrutture materiali di cui la strada statale 106 è un esempio eclatante.
Occorre, dunque un’urgente, modernizzazione ed è proprio per questo che rimane il punto fondamentale della nostra vertenza Calabria ed il motivo per cui ci mobilitiamo.
Abbiamo assistito al commissariamento della stessa nella speranza, vana, che potesse servire ad accelerare i tempi.
Abbiamo assistito all’interesse senza alcun dubbio determinante da parte del presidente Occhiuto nel volere inserire tale infrastruttura nell’allegato infrastrutturale al DEF che ha portato ad ottenere nella legge di Bilancio del 2022 un finanziamento di 3 miliardi con il quale sono state finanziate le due tratte Catanzaro Crotone e Sibari Rossano, più un importo pari a 500 milioni che arriva in parte dal fondo di coesione regionale e in parte da quello nazionale.
Sulla gazzetta ufficiale del 29.12.22 è stata pubblicata la legge n.197 nella quale all’ art.1 comma 511 si è disposto il finanziamento di cui sopra con stanziamenti previsti tra il 2023 ed il 2037. Le tratte prioritarie individuate dal commissario sono state la Catanzaro Crotone e la Sibari-Rossano vista anche la presenza di risorse destinate alle opere.
È necessario accelerare rispetto ai tempi di realizzazione dell’opere, per aprire i cantieri fondamentali per garantire il diritto alla mobilità e aprire importanti opportunità occupazionali
Da quanto emerso nell’ultimo incontro con Anas le tempistiche previsti per il finanziamento dei due tratti sono state sensibilmente ridotte, così come i tempi delle procedure autorizzative grazie alla Valutazione di Impatto Ambientale ora in capo alla Regione Calabria.
Per una viabilità moderna e sicura, per togliere tutta la fascia ionica calabrese dall’isolamento, rinvendichiamo il completamento e l’ammodernamento di tutta la S.S.106, che è priorità della Vertenza Calabria sulla quale sono impegnati le Segreterie Nazionali.
L’intera tratta Catanzaro Reggio Calabria è inserita nell’allegato A1.1 di cui all’aggiornamento del Cassa Depositi e Prestiti 16-20 approvato con Delibera N.43 del 27.12.22 a cura del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo.
L’ intervento per complessivi 174 km comprende le seguenti tratte: Catanzaro Roccella Jonica 74 km; Siderno Palizzi 60 km; Bova Reggio 44 km.
Su tutte queste tratte e quindi su tutto l’asse Catanzaro – Reggio Calabria vi è solo lo studio di fattibilità. In fase di avvio il Progetto di fattibilità tecnica economica sulle seguenti tratte: Montepaone Copanello 4 km; Bovalino Gerace 14 km; Capo Pellare Saline 10 km; Saline Marina di San Lorenzo 13 km.
Sullo svincolo di Gerace ” Prolungamento Locri” è stata avviata presso il ministero dell’ambiente la Valutazione di impatto ambientale tutt’ora in corso. Quindi ad eccezione delle 2 tratte già progettate e finanziate, si parla ancora oggi, a distanza di più di 2 anni dalla presentazione degli interventi del commissario straordinario Simonini, di Piano di fattibilità tecnico economica, senza fare cenno alcuno a livelli di progettazione che consentirebbero il finanziamento dei vari lotti.
La mancata progettazione del prolungamento della variante dall’abitato di Palizzi verso Ardore, poi, rappresenta il sintomo evidente di quello che stiamo dicendo. Troncare un’opera viaria così importante appena fuori il centro abitato del piccolo paese dell’Area grecanica è un torto non solo per i reggini ma per tutti i calabresi.
Senza queste risposte concrete, il territorio metropolitano, proprio per mancanza di infrastrutture materiali, non potrà agganciare il treno della ripartenza.
Occorre proseguire l’infrastrutturazione avviata con i lavori del lotto della S.S. 106 Roseto-Sibari a Sud, definendo le procedure autorizzative e bandendo le gare per la realizzazione della tratta Sibari-Rossano, opera fondamentale per connettere un’area dinamica come la Sibaritide e lo Jonio Cosentino, collegando le aree interne della Sila Greca con il completamento della Longobucco-Mare.
La tratta Sibari-Rossano è di circa 30 km e il costo preventivato è di circa 1 miliardo. Nel contempo chiediamo di procedere con la progettazione dell’ammodernamento del tratto a sud, da Corigliano Rossano a Crotone, La tratta considerata Rossano-Crotone è nella quasi totalità ancora quella della prima S.S.106, senza che sia stata realizzata la S.S.106 bis, oggi completamento inglobata nel tessuto urbanistico dei Comuni attraversati.
L’opera in questione riveste particolare importanza per il rilancio dell’aeroporto di Crotone, che amplierebbe il suo bacino di utenza potenziale in misura importante. Nel contempo riteniamo necessario avviare nel più breve tempo possibile i cantieri nel tratto Catanzaro-Crotone, per una lunghezza complessiva di circa 50 km, suddivisi in sei lotti funzionali, di cui uno, quello da Papanice a Crotone risulta già aggiudicato.
Non si può perdere altro tempo, il Governo ha il dovere di garantire ai calabresi strade moderne e soprattutto sicure.
È innegabile che la priorità della Vertenza Calabria sia rappresentata dall’ammodernamento a 4 corsie della famigerata e tristemente nota “strada della morte”.
Continuare a sfuggire da questa realtà significa inevitabilmente assumersi la responsabilità di essere moralmente complici delle tante tragedie già avvenute e di quelle che purtroppo verranno.
Infine occorre precisare che la rivendicazione per la SS106, sia per la realizzazione delle nuove tratte che per l’ammodernamento dell’intero tracciato, rappresenta l’esigenza e la necessità di una adeguata risposta alla mobilità viaria non solo per il versante Ionico ma per l’intera Calabria che, tra l’altro, consentirebbe di contare su una infrastruttura in grado di favorire la competitività territoriale e di conseguenza attrarre e creare sviluppo economico-produttivo, oltre a rispondere alle indifferibili esigenze sociali. (as, tr e sb)
[Angelo Sposato, Tonino Russo e Santo Biondo sono rispettivamente segretari generali di Cgil Calabria, Cisl Calabria e Uil Calabria]

Oggi si svelano le rotte da Ryanair da Reggio

Questa mattina, a Reggio, alle 11, nella Terrazza del Museo Archeologico, il presidente della Regione, Roberto Occhiuto e il ceo Ryanair Dac, Eddie Wilson, presenteranno le nuove rotte che la compagnia aerea irlandese attiverà in Calabria dalla prossima summer season 2024.

Nei giorni scorsi il governatore aveva parlato di «evento storico» il fatto che la città dello Stretto fosse stata scelta come uno dei due nuovi hub di Ryanair.

«Quando i vertici di Ryanair sono venuti in Calabria un anno fa – aveva detto in occasione dell’annuncio da parte dell’Ad di Ryanair – mi parlarono della possibilità di inserire qualche nuova rotta dall’aeroporto di Lamezia, ma non pensavano ancora a Reggio Calabria. Io gli parlai invece soprattutto dello scalo di Reggio perché credo possa essere davvero l’aeroporto dello Stretto e attrarre anche l’utenza della Sicilia orientale.

«È stato un lavoro molto duro – ha concluso – ma è così che si ottengono i risultati, convincendo chi deve investire in Calabria che in questa regione si può farlo. Ed è un lavoro che è stato fatto anche quando leggevo sulla stampa ingiuste critiche come ‘gli annunci sugli aeroporti». (rrm)

LA LETTERA / Salvatore Tolomeo: Le tante anomalie in Calabria

Riceviamo e pubblichiamo

di SALVATORE TOLOMEO – Caro Direttore, volendo rientrare in Calabria da Milano per soggiornarvi e sull’onda della speranza che con Occhiuto le sciagure sociali stavano migliorando, mi son portato dietro una prescrizione sanitaria per eseguire una ecografia al collo, con codice di esecuzione entro 6o giorni. Avendo letto su Calabria.Live della istituzione del Cup in Calabria voluto dal governatore tuttofare, giunto da qualche giorno in Calabria, ho chiamato il 0961.789789 per prenotare.

Dopo una attesa di 10 minuti, il gentile operatore ha fatto la ricerca come prescritto ma, costernato, mi comunicava che non per il 2024 non era possibile prenotare e che la prima data utile era il 21 luglio 2025.

Ironicamente ho reagito informandolo che a quella data potrei non esserci più data la mia età avanzata e che, da questa esperienza, nasceva in me la convinzione che effettivamente  tutto sta cambiando ma in peggio.

Facendo un paragone, ho compreso il motivo che causa la mancata elezione del direttivo e della vice presidenza della Consulta Emigrazione della Regione Calabria di competenza del governatore in violazione della legge 8 del 2018 che impone la nomina entro 30 giorni dall’insediamento del governatore eletto.

Ho compreso anche tante altre cose anomale di sperperi come la pista di pattinaggio alla stazione Centrale di Milano, il blackout sul progetto Terra dei Padri, lo stallo sul Turismo di Ritorno e così via.

Ecco perchè la popolazione giovanile in Calabria diminuisce anando ad arricchire l’economia del Nord Italia e all’Estero e chi si ammala emigra fuori Regione. Altro che Calabria Straordinaria.

Va bene solo per chi gode ottima salute oppure se appartenente al cerchio magico dei politici regionali padroni assoluti del destino dei calabresi.(st)

[Salvatore Tolomeo è presidente dell’Associazione Calabria Oltre Confine]

La sindaca di Isola C.R. Vittimberga: Occhiuto intervenga per chiusura Punto Emergenza Territoriale

La sindaca di Isola Capo Rizzuto, Maria Grazia Vittimberga, ha chiesto al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, di intervenire in merito alla chiusura del Punto di Emergenza Territoriale della città.

Una decisione presa e ufficializzata dall’Asp, che per il primo cittadino ha il sapore di beffa, soprattutto dopo gli incontri, svoltosi nei giorni scorsi, per chiedere anche un’ambulanza in più per il territorio.

«Isola Capo Rizzuto non può e non deve rimanere indietro per numerosi motivi, almeno 18.000: si tratta del comune più popoloso della provincia dopo il capoluogo, e in queste situazioni sono i numeri a fare la differenza», ha detto la sindaca, ricordando come «purtroppo un maggior numero di residenti significa anche un aumento dei problemi sanitari e delle emergenze. Durante i mesi estivi, gli abitanti superano abbondantemente i 100.000, considerando il flusso turistico sulle frazioni, senza dimenticare che Isola è l’unico comune in Calabria che registra annualmente una crescita demografica».

«Inoltre – ha ricordato ancora –, si tratta di un punto strategico dove è possibile, in poco tempo, raggiungere anche i comuni limitrofi come Botricello e Cutro, soprattutto sulle frazioni di San Leonardo e Steccato. È stata proprio la PET di Isola il primo mezzo di soccorso ad arrivare sulla spiaggia di Steccato di Cutro durante il tragico naufragio dello scorso anno, con i sanitari che sono riusciti a salvare decine di vite».

«Proprio per questa serie di motivazioni – ha spiegato – nelle scorse settimane avevamo chiesto, con tanta fiducia, un potenziamento dei servizi: tutti ci saremmo aspettati ma non certo dei tagli, come stabilito dalla delibera n°288 del Servizio Sanitario Regionale del 5 febbraio 2024. Questa decisione non potenzia il servizio esistente come speravamo, bensì ne riduce la capacità di risposta e assistenza sanitaria, mettendo a rischio la comunità».

«Questa volta, non accetteremo scuse – ha concluso –. Isola merita rispetto, e ci batteremo con determinazione usando tutti i mezzi possibili, se necessario anche attraverso sit-in di protesta insieme ai cittadini. La Pet non deve andare via da Isola». (rkr)

  

 

L’assessore Calabrese: Riformare gli Enti di formazione per qualificare i lavoratori

«La nostra Regione, grazie all’impegno del presidente Roberto Occhiuto e il lavoro costante del Dipartimento lavoro e welfare, ha appena deliberato il nuovo Piano regionale straordinario di potenziamento dei Centri per l’Impiego e delle Politiche attive del lavoro, finalizzato all’ incremento dei Centri per l’impiego per consentire un’efficace erogazione dei servizi per l’impiego, la formazione e il rafforzamento delle strutture e delle competenze del personale». È quanto ha dichiarato l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Calabrese, nel corso dell’incontro, svoltosi al Palazzo della Provincia di Cosenza, dove si è parlato di tirocini del Programma Gol, lavoro e inclusione.

Presenti, all’iniziativa, promossa dal Centro per l’impiego di Cosenza, di cui è responsabile Giovanni Cuconato, è intervenuto anche il dirigente generale del Dipartimento lavoro e welfare della Regione Calabria, Roberto Cosentino.

«I Centri per l’impiego sono il fulcro delle politiche del lavoro e questa giornata di approfondimento è la conferma che la sinergia porterà ad una nuova governance per il mondo dell’occupazione», ha ricordato Calabrese, sottolineando come «presto il Cpi di Cosenza avrà una nuova sede e, grazie al nuovo piano di assunzioni potenzieremo le competenze nei Centri per l’impiego calabresi; stiamo, inoltre, rivalutando alcune sedi e presto lanceremo il progetto sperimentale dello sportello Cpi virtuale».

«Si sta andando verso un’era in cui la condivisione è fondamentale – ha aggiunto –. Ecco perché, dopo aver approvato, non succedeva in Calabria da 20 anni, una legge regionale sulle norme per il mercato del lavoro, le politiche attive e l’apprendimento permanente, abbiamo inteso istituire il Tavolo regionale sul lavoro che ci permetterà di confrontarci e individuare strumenti efficaci per creare occupazione e lavoro vero».

«La nostra Regione – ha aggiunto l’esponente della Giunta Occhiuto – deve invertire la rotta, abbiamo una occasione unica e grazie al Piano nazionale di ripresa e resilienza, alle nuove misure di sostegno, ai Programmi come Gol e agli altri finanziamenti a disposizione, dobbiamo essere capaci di spendere bene e non sperperare. Il nostro intento con il Dipartimento welfare e lavoro è quello di riformulare gli interventi sugli Enti di formazione per avere calabresi qualificati, preparati e, allo stesso modo, stiamo lavorando per gli incentivi alle assunzioni, dove anche le aziende possano formare i propri dipendenti e rispondere alle reali esigenze lavorative. Le politiche del lavoro in Calabria sono una missione e ti portano ogni giorno ad affrontare sfide importanti».

«Noi vogliamo una Calabria che lavora, capace di far ritornare quelle migliaia di persone che sono state costrette a cercare occupazione altrove. Una sfida – ha concluso – che dobbiamo affrontare insieme e so che la nostra Regione si può fidare di professionisti preparati e qualificati. Ecco perché il Dipartimento regionale intende costruire una nuova stagione insieme agli enti, ai Centri per l’impiego, alle organizzazioni sindacali, alle imprese, ai lavoratori». (rcs)

 

VIBO – Dalla Regione 200 mila euro per l’avvio di nuove imprese giovanili

Sono 200 mila euro la somma che la Regione Calabria ha destinato alla città di Vibo Valentia, per l’avvio di nuove imprese giovanili. Le finalità del bando sono state illustrate nel corso di una conferenza stampa, a cui hanno preso parte il sindaco Maria Limardo, l’assessore regionale allo Sviluppo economico Rosario Varì, l’assessore comunale alle Attività produttive Carmen Corrado, il direttore generale del dipartimento Sviluppo economico della Regione, Paolo Praticò, e la dirigente di Fincalabra, Adriana Mazzei.

«Il Comune, da sempre attento alle nuove imprese – ha dichiarato il primo cittadino – ha fatto e sta facendo tutto quanto è in suo potere per rivitalizzare il centro storico e la città in generale. È chiaro che la crisi del commercio che ha colpito il nostro corso viene da lontano, ma questo che presentiamo oggi è un piccolo ma importante aiuto. Spero che all’appello rispondano quanti più giovani possibile».

«La dotazione finanziaria da 200mila euro – ha dichiarato l’assessore Varì – proviene da Agenda urbana; è una somma che il Comune, in maniera secondo me opportuna, ha deciso di destinare al sostegno alla nascita di nuove attività, che potranno essere avviate su corso Vittorio Emanuele e corso Umberto a Vibo, oltre che su via Emilia a Vibo Marina, da parte di giovani di età compresa tra 18 e 35 anni o comunque da imprese in cui la prevalenza sia afferente a questa età e i richiedenti siano residenti a Vibo. L’obiettivo è creare occupazione, non solo autoimprenditorialità ma magari anche lavoratori dipendenti, perché la somma, seppure non elevata, rappresenta comunque un sostegno al tessuto economico-sociale della città».

«La Regione Calabria ha avviato questo bando che potremmo definire pilota – ha spiegato – proprio su Vibo. In base alla risposta che si avrà, si valuterà successivamente se incrementare con altre fonti di finanziamento e soprattutto se estenderlo al resto della regione, in particolare in quei centri che più di altri hanno patito lo spopolamento».

Secondo Praticò, «la finalità della misura va al di là delle risorse stanziate, il tema affrontato è il sostegno allo sviluppo e la rivitalizzazione dei centri storici, una questione rilevante su tutto il territorio regionale. Si tratta quindi di un obiettivo strategico, che prescinde dalla mera dotazione finanziaria».

A Mazzei, il compito di illustrare i dettagli dell’Avviso: «Bisognerà presentare un piano di investimenti di importo massimo 43.750 euro, ma ovviamente si può richiedere anche di meno in base alle proprie esigenze. La Regione finanzierà a fondo perduto l’80%, che nell’ipotesi della richiesta massima sarà quindi di 35mila euro. Tra le imprese avviabili vi sono tutte quelle rivolte ai servizi alla persona e alle imprese, le attività culturali, il commercio in genere, la ristorazione, ma in ogni caso tutti i dettagli, compresi i codici Ateco, sono già consultabili sui portali di CalabriaEuropa e della Regione».

«Il criterio che ha mosso la predisposizione di questo bando – ha spiegato ancora – è quello di un piano di impresa che consenta di coprire ogni tipo di spesa che un giovane, anche inesperto, si trova ad affrontare. E, quindi, verranno rimborsate opere murarie, impianti, macchinari, attrezzature e software, studi di fattibilità, servizi di consulenza legale e fiscale, imposte di registro, spese di conto corrente e polizza fidejussoria, ed anche una quota dei canoni di locazione. L’intervento dovrà essere completato in 12 mesi, con una possibile proroga di 6 mesi. Il bando con tutta la modulistica sarà attivo dal 4 marzo all’8 aprile, poi verrà stilata una graduatoria sulla base della qualità del progetto».

In conclusione, l’assessore Corrado ha parlato del grande lavoro preparatorio svolto dal Comune: «Ho avuto diverse interlocuzioni con la Regione e l’assessore Varì e con le associazioni di categoria, proprio per individuare la strategia migliore e capire come e dove investire. Abbiamo ritenuto che fosse fondamentale valorizzare l’asse strategico della città rappresentato dai due corsi, senza dimenticare la splendida Vibo Marina. Con questo bando riteniamo di avere dato una risposta al comparto e alla voglia dei giovani di non abbandonare la loro città». (rvv)

Rao (Noi Moderati): Agricoltori vittime di burocrazia e mala gestione delle risorse

Gaetano Rao, componente del Direttivo Provinciale Noi Moderati di Reggio Calabria, ha evidenziato come «il vero problema dell’agricoltura, in particolare di quella calabrese che conosco molto bene, sia da ricercare altrove».

«Dove sono – ha aggiunto l’ex assessore Provinciale all’agricoltura – le ricadute positive dell’impiego dei fondi comunitari, che da trent’anni oramai vengono annunciati come la soluzione di tutti i mali?  Dove sono le ricadute positive dei tanti decantati PSR la cui attuazione nel corso degli anni, anche in Calabria, ha comportato l’utilizzo di risorse ingentissime?  Come sostengo da tempo, penso che vada rivisto il meccanismo di governance delle risorse destinate a favore del comparto agricolo».

«Se oggi la situazione è questa, bisogna fare un profondo esame di coscienza.  Le amministrazioni regionali e i vari enti hanno fallito la loro importante missione di sostegno al mondo dell’agricoltura – ha aggiunto –. Una mediocrità nel pianificare e programmare la crescita e lo sviluppo che non ha aiutato a dare stabilità a tutto il settore».

«Le Regioni hanno fallito – ha proseguito Rao – perché tengono in piedi una burocrazia asfissiante accompagnata da una gestione incompetente, che rappresenta una concreta zavorra per gli attori del comparto.  L’impressione è che ci sia una distanza incolmabile tra le esigenze degli agricoltori e chi ha il compito di gestire, dal punto di vista politico ed amministrativo,  il sostegno alla categoria.  Quando occorre interagire con gli enti pubblici, tutto il sistema rallenta quasi drammaticamente, con ritardi ingiustificabili e che non possono essere  compatibili con i tempi dell’impresa e dell’attività economica».

«Senza riforme incisive – ha ribadito – non sarà lo sgravio sul prezzo del gasolio o altre conquiste su singoli provvedimenti che muterà i destini dell’agricoltura e degli agricoltori.  Il problema dei prezzi e della competitività non è mai stato affrontato in modo serio dalle istituzioni ed è, nelle situazioni di crisi, uno degli elementi che incide maggiormente. Così come nulla continua a farsi per facilitare l’accesso al credito da parte delle imprese».

«Spero vivamente – ha concluso il dirigente provinciale di Noi Moderati – che la comprensibile rabbia e le giuste ragioni del mondo agricolo possano concretamente fare mutare prospettiva e travolgere l’ipocrisia che pure in questo momento i “professionisti del nulla” impegnati in politica non fanno mancare. Si parla di solidarietà a 360° ma nessuno parla di responsabilità di questa situazione, come se nessuno avesse amministrato o gestito nulla negli ultimi anni. È la solita fiera della propaganda e dell’incompetenza, che giustamente gli agricoltori non sono più disposti a sopportare». (rrc)

Verso l’Istituzione dell’Agenzia Regionale di Sviluppo delle Aree Industriali

In Calabria nascerà l’Agenzia regionale di Sviluppo delle Aree industriale. La sua istituzione è stata possibile grazie all’approvazione, da parte della Giunta regionale, della proposta di legge a seguito della messa in liquidazione del Corap.

Secondo l’assessore regionale allo sviluppo economico e attrattori culturali, Rosario Varì «l’Agenzia – che dovrà essere istituita con apposita legge da parte del Consiglio regionale – doterà la Regione di uno strumento fondamentale per lo sviluppo economico e la crescita del territorio».

«L’Agenzia infatti – ha aggiunto – avrà sia il compito di gestire, manutenere e dotare di infrastrutture e servizi le aree industriali ex Corap -ed eventualmente, previo accordo con i Comuni interessati, anche le altre aree comunali destinate ad attività produttive – sia il compito di attrarre nuovi insediamenti produttivi».

«La creazione di un contesto favorevole all’insediamento – ha spiegato ancora Varì –, con aree riqualificate e dotate di servizi adeguati alle sfide ed alle opportunità della transizione verde e digitale, servirà ad elevare e qualificare l’offerta insediativa; per altro verso, misure di semplificazione per l’insediamento, di promozione delle aree e di accompagnamento delle imprese per tutta la durata del processo insediativo determinerà una forte attrazione degli investimenti».

Nel disegno di legge approvato dalla Giunta saranno organi dell’Agenzia il presidente, il direttore ed il revisore unico dei conti: il primo si occuperà di “attrazione”, per l’insediamento di impianti produttivi da parte di imprese non ancora presenti sul territorio regionale; di “reshoring”, per il reinsediamento sul territorio regionale di imprese che hanno in precedenza delocalizzato in altre regioni o all’estero; di “retention” per ulteriori insediamenti ad opera di imprese già presenti in Calabria che intendano realizzare un nuovo investimento per diversificare funzionalmente la produzione esistente. Il Direttore avrà la rappresentanza legale ed eserciterà le funzioni di direzione dell’ente. (rcz)