Riviera e Borghi degli Angeli rilancia la stagione con lo yoga nei suoi territori

Dall’1 al 5 giugno l’Associazione Riviera e Borghi degli Angeli promuove una vacanza con un corso di Yoga presso lo splendido Resort sul mare Torre Sant’Antonio insieme ad una serie di partner.

l corso, che sarà tenuto dal  maestro Luciano Tsumaropulos della scuola Panta Rei di Catanzaro, sarà l’occasione per i turisti di visitare il nostro territorio.

Durante la vacanza sarà infatti possibile visitare alcune eccellenze del nostro territorio tra cui la Masseria Torre Zuvinu e il museo dell’acquedotto e dell’arte contadina di Villa Vittoria in Guardavalle, il bellissimo borgo di Badolato, il borgo e i calanchi di Santa Caterina dello Ionio.

L’iniziativa che sarà riproposta ciclicamente in varie strutture dell’area e che è stata già accolta con entusiasmo dai turisti permetterà di trascorrere 5 giorni in compagnia tra yoga e visita di un territorio sconosciuto a molti.

L’Associazione, infatti, è già al lavoro per immaginare nuovi paradigmi da capovolgere, proposte innovative da concretizzare, storie da raccontare, luoghi da svelare, tradizioni storiche da tutelare, patrimonio umano da salvaguardare e valorizzare in processi comunitari virtuosi, sempre mettendo al centro le persone, i luoghi ed il contesto naturalistico. In quest’ottica partiranno una serie di iniziative, che accompagneranno il classico turismo balneare, con lo scopo di estendere la stagione turistica sia in termini temporali che di diversificazione dell’offerta.

Una campagna di iniziative con proposte di soggiorno e di vacanze serene e tranquille che propone la Calabria e la Costa Ionica come destinazione post-covid, tra mare blu e cristallino e ampie e lunghe spiagge, borghi dai ritmi lenti e mediterranei immersi nel verde di campagne e colline silenziose con viste panoramiche mozzafiato, montagna con percorsi salutari e naturalistici anti-stress, tra luoghi autentici e non caotici dove vivere esperienze di turismo lento e sostenibile anche con un’enogastronomia di qualità e tanta bellezza ed accoglienza tipica del Sud Italia. (rcz)

 

Riviera e Borghi degli Angeli: I Comuni del Basso Ionio sfruttino i bandi nazionali del Pnrr

L’A.Op.T. Riviera e Borghi degli Angeli ha invitato i Comuni del Basso Ionio a sfruttare, al meglio, le opportunità offerte dai bandi nazionali del Pnrr, con una visione d’insieme e con un piano strutturato, coerente e coordinato tra le parti.

«Il Pnrr – ha spiegato Riviera e Borghi — è una grande opportunità per la valorizzazione e il rilancio delle destinazioni italiane, del Sud e dei nostri territori. La linea di intervento per l’attrattività dei borghi italiani con scadenza fissata al 15 marzo 2022, prevede il rilancio di 250 destinazioni minori e mette sul piatto oltre 1000 miliardi di euro per progettualità di valore e di senso, di cui ben 420 milioni per la rigenerazione culturale, sociale ed economica delle aree fragili a rischio di abbandono».

«Oggi che i nostri borghi e piccoli paesi – continua l’Associazione – possono attirare un turismo moderno, più lento, più remunerativo, sicuramente più relazionale, un turismo di nicchia spinto sempre di più dalla motivazione di viaggio ovvero dal “che cosa faremo, che cosa vivremo… a destinazione?”, pensiamo sia opportuno armonizzare i valori tangibili e intangibili che ci caratterizzano e contraddistinguono. Per esempio, dare concretamente vita al Distretto Turistico Regionale con piattaforme digitali integrate che siano in grado di intercettare e motivare il turista/ospite/viaggiatore a venire nel nostro territorio grazie a servizi e formule di “Turismo da Vivere tutto l’anno”;  avviare campagne marketing identificandoci come vera destinazione internazionale slow & smart, istituendo anche spazi di co-working e potenziando la digitalizzazione;  favorire il turismo delle radici con eventi a rafforzo di legami forti e recupero della memoria e delle tradizioni, strutturare format esperienziali, religiosi ed eco-culturali, sostenere le eccellenze enogastronomiche locali con definizione di nuovi canali commerciali per raggiungere mercati globali».

«Noi di “Riviera e Borghi degli Angeli” – si legge in una nota –  da anni impegnati nella promozione e valorizzazione turistico-culturale del nostro territorio e di recente co-promotori della proposta di “Distretto Turistico Regionale” assieme a partner pubblici e privati, siamo già al lavoro per immaginare nuovi paradigmi da capovolgere, proposte innovative da concretizzare, storie da raccontare, luoghi da svelare, tradizioni storiche da tutelare, patrimonio umano da salvaguardare e valorizzare in processi comunitari virtuosi, sempre mettendo al centro le persone, i luoghi ed il contesto naturalistico in cui viviamo!  Dal nostro modesto punto di vista, bisogna procedere con una progettazione innovativa, lavorando in sinergia ed in coordinamento territoriale con obiettivi comuni e soprattutto con una prospettiva da vera destinazione regionale. Questo è il momento con le occasioni giuste e serve uno sforzo e cambio di passo politico-istituzionale, sia sul fonte pubblico-amministrativo e parallelamente sul fronte privato».

«Il ministero del Turismo ha già pubblicato l’avviso pubblico con le modalità applicative, i requisiti e le spese ammissibili per usufruire degli incentivi destinati dal Pnrr alle imprese turistiche (di cui all’articolo 1, comma 2, lettere a), b) e c) del DL 152/2021) attraverso il cosiddetto Decreto Pnrr, collegato al Recovery Plan italiano. Si tratta di aiuti erogati in forma di credito d’imposta e di contributo a fondo perduto, nonché di finanziamento agevolato».

«È, quindi – continua la nota – un momento storico importante, in cui non si può sbagliare e che deve segnare svolte epocali per il presente e per il futuro del nostro territorio, della Calabria e del Sud. Dalle macerie della crisi e dell’emergenza Covid-19 bisogna saper cogliere ora, tra gli spiragli di luce, le giuste opportunità normative ed economico-finanziarie statali. Serve uno sforzo di progettazione innovativa, capace di creare economie, avviare e ripristinare servizi pubblici e privati, alzare il livello di vivibilità dei nostri paesi e luoghi, creare opportunità di lavoro e sviluppo».

«Va costruita una mentalità nuova e fresca – ha continuato Riviera e Borghi– che risponda ai nuovi trend e alle nuove linee guida del PNRR e dei vari bandi ministeriali, capace di andare oltre la precedente di mera ristrutturazione – fine a se stessa – di beni pubblici che poi rischiano di divenire contenitori vuoti. Non possiamo più permettercelo! In più, tanti dei nostri piccoli Comuni, hanno già beneficiato di finanziamenti statali dal Fondo di sostegno ai Comuni marginali che ha assegna 180 milioni di euro a n. 1.187 centri a rischio spopolamento per: agevolare l’apertura di attività commerciali, artigianali o professionali; favorire l’arrivo di nuovi residenti».

«Sollecitiamo, infine – conclude la nota – i Comuni del nostro territorio a valutare seriamente le opportunità dettate alla nuova Legge di Bilancio 2022 n. 234 del 31 dicembre 2021, grazie alla quale è stato reso ufficialmente operativo il bando per la Rigenerazione Urbana dei Comuni italiani con una dotazione finanziaria di 300 milioni di euro. Tale bando, con scadenza fissata al 31 Marzo 2022, è rivolto anche ai Comuni con meno di 15.000 abitanti che presentino, in forma associata, una popolazione di almeno 15.000 abitanti, e si presenta con una procedura parallela a quella già avviata ad aprile per il Comuni più grandi, al fine di promuovere interventi di valorizzazione del territorio, miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale. Forza, è il momento ideale per lavorare e progettare concretamente in rete e sinergia, con una reale unità di intenti, come una vera e propria destinazione territoriale». (rcz)

 

LA STRADA DEL TURISMO ESPERIENZIALE
PER RILANCIARE I BORGHI E AREE INTERNE

Rendere i borghi, i piccoli paesi e le aree interne calabresi i protagonisti di un nuovo tipo di turismo, «che trasforma l’idea della vacanza, che non è più da trascorrere, ma da vivere. Un tipo di turismo alternativo, contraddistinto dalle emozioni, che porta a rileggere i territori»: è ciò che propone il turismo esperienziale, che è stato protagonista di un importante incontro svoltosi all’Università della Calabria nei giorni scorsi.

Il convegno  è stato realizzato con il patrocinio del Ministero della Cultura e la sua organizzazione segue il successo del Ciclo di webinar Narrazioni sul turismo esperienziale in Calabria, tenutosi dal 26 aprile 2021 al 24 maggio 2021 in modalità remota.  Convegno e ciclo di webinar sono stati promossi ed organizzati dalla dottoressa Lucia Groe, grazie al progetto regionale di ricerca Pac Calabria 2014-2020 e con il prezioso supporto del suo referente scientifico Prof. Walter Greco.

«Il turismo esperienziale – ha dichiarato durante il proprio intervento il prof. Fausto Faggioli, autorevole relatore del convegno è una forma di turismo che si focalizza sul fornire ad una persona un’esperienza quanto più possibile immersiva all’interno di un territorio, cercando di creare una relazione profonda tra il turista e la storia, la popolazione e la cultura della meta scelta. Il questa forma di turismo la destinazione passa in secondo piano rispetto all’esperienza vissuta dall’individuo che ottiene la massima priorità ed è una grande opportunità per mantenere sul territorio le proprie risorse».

Al convegno sono intervenuti diversi ed importanti Operatori di Turismo Esperienziale in Calabria e reti di imprese, associazioni e gruppi territoriali in rappresentanza anche di proposte costruite dal basso di futuri e potenziali nuovi Distretti Turistici Regionali (L.R. 2/2019) con formule avanzate di governance del territorio e di promo-commercializzazione dell’offerta turistica integrata con le “DMO / Destination Management Organization”.

In tal senso è stato presentato il progetto turistico e l’esperienza dell’A.Op.T. Riviera e Borghi degli Angeli – rappresentata dal suo responsabile della comunicazione Guerino Nisticò – che ha illustrato il progetto della rete turistica territoriale operante del Basso Ionio calabrese con relativa proposta di avvio e costituzione dell’omonimo Distretto Turistico Regionale formalmente avanzato alla Regione Calabria nel Gennaio 2020 grazie ad un protocollo d’intesa, istituzionale e socio-economico, sottoscritto con l’Unione dei Comuni “Versante Ionico” (ente capofila), il Gal “Serre Calabresi” (partner tecnico), circa 40 Comuni del comprensorio e decine di associazioni di categoria e operatori turistici.

Un progetto “bottom up”, che coinvolge tutti i portatori di interesse locali capace di avviare alleanze e cooperazioni virtuose tra pubblico e privato, di creare “attrazioni” capaci di agganciare le nuove e giuste motivazioni del viaggio e dei nuovi viaggiatori, facendo leva sugli asset locali e sulle metodologie di creazione dei cosiddetti “beni relazionali” dove l’Italia può fare davvero la differenza. 

«Ho partecipato – ha sottolineato più volte Rosario D’Acunto, presidente dell’Associazione del Turismo Esperienziale – alla due giorni del Dispes/Unical come progettista/formatore Artès e come Presidente ASSOTES Operatori del Turismo Esperienziale. Ho conosciuto persone meravigliose e progetti straordinari! Ecco l’Italia che mi piace, l’Italia che si prepara alla ripartenza! Ecco l’Italia che ha ben compreso che non siamo più nell’economia dei prodotti e dei servizi, ma nell’economia dell’esperienza. Occorre distinguersi per non estinguersi! Questa è la Calabria che vuol evitare di utilizzare le armi spuntate delle battaglie precedenti, affrontando la domanda di turismo esperienziale con prodotti affidabili e professionali».

«I nuovi turisti scelgono una destinazione, più che per visite guidate – ha proseguito – per le esperienze che possono vivere, per le “Storie da vivere insieme” ai locali. Gli Operatori del Turismo Esperienziale Professionale sono funzionali allo sviluppo di una nuova offerta turistica distintiva, in quanto professionisti capaci di creare, allestire ed erogare palinsesti esperienziali innovativi, in sicurezza e a norma di legge, capaci di valorizzare il proprio territorio in un mercato dove la motivazione del viaggio è sempre più concentrata sulla esperienza prima che sulla destinazione. L’Italia che va fuori dal terreno battuto: “distinguersi per non estinguersi”! Più che luoghi e aziende da visitare, più che itinerari e degustazioni, con la ripartenza il turista cerca “esperienze autentiche da vivere insieme ai locali”! Infatti, le “Storyliving Experience” faranno la differenza in un mercato post-Covid povero».

Il Convegno è stato strutturato in due giornate intense ed ha contato su una ricca presenza di relatori di prestigio, calabresi e non, con docenti ed analisti, professionisti del settore, operatori turistici. Infatti le due giornate, con relative sessioni di discussione, sono state organizzate in base ad una doppia finalità: da un lato permettere ad accademici, operatori turistici e rappresentanti istituzionali e politici di vivacizzare il dibattito sul turismo esperienziale e di formulare percorsi di networking e organizzazione territoriale integrata; dall’altro permettere di concludere le attività di ricerca del ciclo di webinar denominato Narrazioni sul turismo esperienziale in Calabria.

Nello specifico, nella prima giornata sono stati discussi e analizzati gli elementi che pongono il turismo esperienziale come un trend importante per un’offerta turistica di successo.  Nella seconda giornata, l’apporto dei risultati del ciclo dei webinar emersi durante i cinque incontri e di quelli che sono emersi dalla tavola rotonda hanno promosso un confronto su: definizione del fenomeno in Calabria; promozione della co-progettazione; stimolazione della diffusione di competenze; creazione di rete e relazioni organizzative e individuazione di strategie che possono favorire interventi di policy. 

Si è deciso di redigere e pubblicare gli atti integrati del convegno, trasformandoli anche in un documento di analisi e proposte – viste anche le notevoli criticità pubbliche regionali analizzate – da avanzare alla Regione Calabria. (rrm)

Le proposte di Riviera e Borghi per gli audit online promossi dal ministro Carfagna

L’Associazione Operatori Turistici Riviera e Borghi degli Angeli ha inoltrato, all’attenzione del ministro per il Sud, Mara Carfagna, un documento con osservazioni e proposte sugli audit nazionali Sud. Progetti per ripartire.

«Un contributo – si legge in una nota – capace di indicare le diverse problematiche e questioni, al di là delle ataviche ed evidenti carenze infrastrutturali della nostra terra, da risolvere per una giusta ripartenza del Sud e del settore turistico».

«Il problema principale che affligge la nostra terra – si legge nel breve documento inviato al ministro – è nel metodo degli interventi che generano quello che potremmo definire l’eterna ripartenza da zero. Ogni Amministratore che si avvicenda, ritiene importante dare la sua impronta avviando un nuovo progetto e abbandonando i progetti avviati dagli amministratori precedenti. Una continua enorme immissione di fondi che, poi, si scontrano con una vita media di molte aziende molto corta».

«Quello di cui abbiamo realmente bisogno – continua il documento – è di finanziamenti strutturati, che diano continuità e aiutino a crescere realtà già funzionanti. Realtà che funzionano già bene da sole, e la cui introduzione di fondi e  di  infrastrutture potrebbero collaborare ad una crescita organica nel  territorio. Le facciamo un esempio: “Riviera e Borghi degli Angeli” è una realtà che unisce molte eccellenze sul territori. Bene, nonostante i suoi soci riescano a creare lavoro sul territorio e ad attirare migliaia di turisti nazionali ed internazionali, incontra varie difficoltà e questioni: difficoltà di essere riconosciuta come distretto turistico territoriale, nonostante una proposta formale avanzata alla Regione Calabria (L.R. 2/2019) nel Gennaio 2010 assieme all’Unione dei Comuni “Versante Ionico” ed il Gal “Serre Calabresi”, con un partenariato pubblico-privato e con un protocollo istituzionale e socio-economico che unisce 30 Comuni, decine di associazioni di categoria ed operatori turistici».

«Una importante opportunità di sviluppo e crescita – continua ancora il documento – di un territorio vocato ad un turismo di qualità, di respiro internazionale per tutte le stagioni dell’anno. Uno strumento, bloccato e fermo in maniera irragionevole, che darebbe diritto ad aderire ai tavoli con il Governo ed altresì a call/bandi nazionali ed europei. Si tratta di difficoltà assurde ed inspiegabili, che nascono da lungaggini degli amministratori e non per  carenza di requisiti da parte dei suoi membri)».

Riviera e Borghi degli Angeli ha, poi, messo in evidenza le tante difficoltà a ricevere fondi di sostegno all’impresa: «L’ultimo bando regionale sui “borghi” – si legge ancora – a cui hanno partecipato diversi operatori turistici-commerciali, è di fatto stato bandito 3 anni fa, sono state stilate delle graduatorie provvisorie e poi è rimasto lettera morta, nonostante le tantissime sollecitazioni e proteste, interrogazioni Pec legali e tanto altro. Una storia vergognosa che non aiuta il cambiamento ed ila rilancio».

«Ora – ha concluso Riviera e Borghi degli Angeli –  noi al Sud non abbiamo bisogno di misure eccezionali, abbiamo bisogno che chi governa mantenga gli impegni presi, perché solo così si evita che cittadini ed imprenditori perdano fiducia nelle istituzioni e smettano di investire, soldi tempo e fatica». (rcz)

 

Riviera e Borghi alla Borsa Internazionale del Turismo Esperienziale

La rete turistica Riviera e Borghi degli Angeli è stata l’unica tourism destination calabrese a partecipare alla fiera turistica Borsa Internazionale del Turismo Esperienziale, svoltasi online dal 23 al 25 novembre.

Una fiera turistica piccola ma di qualità, che ha registrato la presenza di 140 espositori, 105 buyers nazionali ed internazionali tra Tour Operator e Agenti di Viaggio, un interessante programma di webinar e conferenze utili per aggiornarsi e formarsi sulle novità e sui i trend del Turismo Esperienziale.

La manifestazione, in passato organizzata in un padiglione fieristico della città di Venezia, si è articolata su tre aree importanti: 𝐀𝐫𝐞𝐚 𝐄𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐕𝐢𝐫𝐭𝐮𝐚𝐥𝐞 aperta a tutti con oltre 140 espositori; 𝐀𝐫𝐞𝐚 𝐖𝐨𝐫𝐤𝐬𝐡𝐨𝐩 riservata solo agli operatori accreditati; 𝐀𝐫𝐞𝐚 𝐄𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 aperta a tutti con incontri organizzati da “Artès” con il format Protagonisti e Territori; 𝐁𝐢𝐭𝐞𝐬𝐩 𝐀𝐜𝐚𝐝𝐞𝐦𝐲 aperta a tutti con step formativi. L’accesso alla fiera digitale è rimasto, altresì, aperto per tre giorni ai singoli visitatori individuali con la possibilità di partecipare gratuitamente ai tanti eventi.

Per Riviera e Borghi «questa fiera del Turismo Esperienziale è stata una buona occasione ed opportunità per ripartire, dopo la stagione estiva e guardando oltre la crisi, riprogrammando le attività di promozione e marketing delle stagioni turistiche 2021 e 2022».

Un impegno intenso per tre giorni consecutivi, caratterizzati dalla partecipazione a: Video Contest – Travel Experience Festival con un proprio videoclip promozionale; incontri B2B online coi vari Tour Operator & Agenti di Viaggio italiani e stranieri; webinar di formazione e conferenze sullo stato di crisi del settore turistico e sul suo rilancio nel prossimo futuro; “Virtual Show” della fiera tra i vari stand dei tanti operatori presenti. 

Riviera e Borghi è stata presente ed attiva alla Borsa Internazionale del Turismo Esperienziale anche con un suo stand virtuale, tra attività di marketing territoriale, promozione di nuove idee turistiche e con proposte di viaggio e soggiorno in Calabria e sul Versante Ionico (tra mare/spiaggia, collina/borghi, montagna/entroterra, fiumi, cascate e laghi); diverse opzioni e formule ricettive (Agriturismi, Appartamenti, B&B, Case Vacanza, Dimore Storiche, Family Hotel, Guesthouse, Masserie, Residence/Resort, Rural house & Ville etc.); pacchetti di turismo lento, relazionale ed esperienziale, eco-culturale ed eno-gastronomico, balneare, rurale e del benessere “green”, educazionale e dell’outdoor; proposte di itinerari di viaggio, tour, escursioni, esperienze, attività sportive outdoor, etc. ed altri servizi turistici integrati.

«Partecipiamo, da anni e sempre con spirito propositivo – si legge in una nota – a questo tipo di fiere e manifestazioni di settore poiché crediamo nell’importanza di costruire partnership & nuovi contatti e far conoscere il nostro territorio e la nostra offerta turistica integrata e diversificata. Con risorse proprie ci organizziamo, attiviamo e proponiamo in questi contesti nazionali ed internazionali per proporci come nuova destinazione turistica di “undertourism” del travel internazionale in/della Calabria; promuovere il territorio ed una nuova idea di fare turismo nel/per il nostro territorio (a partire dai suoi borghi e bellezze naturalistiche e storico-culturali); costruire importanti opportunità e prospettive, utili a destagionalizzare ed internazionale l’offerta e la domanda; provare ad intercettare nuovi flussi turistici puntando a nicchie di mercato e di turismo di qualità».

«Siamo al lavoro, quindi – conclude la nota – già da mesi, nonostante la situazione di crisi ed emergenza sanitaria mondiale, per costruire e determinare delle opportunità/prospettive di svolta e rilancio del nostro settore…guardando con serenità ed impegno alla programmazione delle prossime stagioni turistiche 2021 e 2022». (rrm)

Bando Borghi, Riviera e Borghi sollecita la Regione a fornire riscontri ufficiali

L’Associazione degli Operatori Turistici Riviera e Borghi degli Angeli, sostenuta da decine di altri operatori turistici e cittadini, sollecita la Regione Calabria, guidata da Jole Santelli, a offrire riscontri ufficiali, soprattutto oggi alla luce della nuova riorganizzazione dei dipartimenti regionali e delle nuove funzioni/mansioni dei neo-dirigenti nominati per quanto riguarda il bando Valorizzazione dei borghi per attività ricettive.

Infatti, ad oggi, non è arrivato nessun riscontro ufficiale e risolutivo da parte della Regione in merito alla questione del blocco, che perdura da due anni, delle procedure amministrative al regolare espletamento del “Bando per la valorizzazione dei borghi per attività ricettive, della ristorazione e dei servizi turistici”.

L’associazione degli operatori turistici del Basso Ionio calabrese, dunque, torna a scrivere ed inoltrare una Pep formale, nel tramite dell’avvocato Fabrizio Schiavone, alla cortese attenzione della presidente Santelli, del vicepresidente Nino Spirlì e dell’assessore al Turismo Fausto Orsomarso.

Lo fa per richiedere aggiornamenti/riscontri ufficiali sul bando destinato ai privati alla luce del fatto che nessun riscontro era giunto alla prima Pec formale inviata dalla stessa rete turistica territoriale il 14 maggio scorso e delle sollecitazioni pubbliche, a mezzo stampa, registrate in queste ultime settimane da più fronti e dai vai vari borghi e territori turistici che interessano le 5 province calabresi.

Intanto, cresce il fronte di operatori e imprenditori che stanno formalizzando una sorta di protesta nei confronti della stessa Regione e che sono pronti ad auto-convocarsi in assemblea con l’intenzione di smuovere risolutivamente le acque e sbloccare definitivamente l’impasse politico e burocratico-amministrativo in cui versa – ormai da un paio di anni – la questione “bandi borghi” (sia quello rivolto ai privati che quello rivolto ai Comuni).

L’obiettivo di Riviera e Borghi degli Angeli” è, anzitutto, riuscire ad avviare un confronto con i responsabili istituzionali ed amministrativi della Regione Calabria con l’intento di capire il perché dell’incresciosa situazione di “stand by”, alla luce anche di notevoli investimenti fatti da alcuni operatori ed imprenditori proprio a causa o grazie del suddetto bando.

La stessa rete turistica territoriale, che nei mesi scorsi ha addirittura formalizzato alla Regione Calabria ed assieme al Gal Serre Calabresi ed all’Unione dei Comuni (ente capofila) la proposta di costituzione di un Distretto Turistico Regionale (L.R. 2/2019), spinge sulla risoluzione dell’annosa questione poiché, soprattutto oggi, alla luce dell’emergenza Coronavirus e della crisi economica-finanziaria che sta colpendo seriamente il settore turistico, è importante ed urgente sbloccare le procedure del bando, giungere a graduatorie finali definitive e dare spazio al legittimo e giusto finanziamento pubblico a supporto di importanti progetti che puntino a migliorare il sistema turistico regionale nei suoi servizi e nella sua offerta integrata e diversificata,  a partire dalla rivitalizzazione – con nuova idea e prospettiva di sviluppo innovativo e sostenibile – dell’entroterra calabrese e dei tanti borghi in cui già esistono esperimenti di turismo di qualità, e con progetti di ospitalità diffusa ed economia circolare, di respiro internazionale ed articolati quasi lungo l’intero anno solare. (rrm)

In copertina, foto di Stefano Battaglia

Riviera e Borghi lancia la campagna speciale per vacanze tra mare e borghi in Calabria

La Calabria e la Costa Jonica come destinazione post-covid. È questo l’obiettivo della campagna speciale Speciale Luglio-Settembre/Vacanze in Calabria Ionica tra Borghi e Mare lanciata dall’Associazione degli Operatori Turistici “Riviera e Borghi degli Angeli” che, anche nella fase del lockdown, ha lavorato all’interno della propria rete cooperante di imprenditori turistici del comprensorio per predisporre un piano di rilancio del settore da mettere in campo a stretto giro ed a medio-lungo termine.

 

Con questa campagna di marketing territoriale, in cui vengono proposte vacanze serene e tranquille tra mare blu e cristallino e ampie e lunghe spiagge, borghi dai ritmi lenti e mediterranei immersi nel verde di campagne e colline silenziose con viste panoramiche mozzafiato, montagna con percorsi salutari e naturalistici anti-stress, tra luoghi autentici e non caotici dove vivere esperienze di turismo lento e sostenibile anche con un’enogastronomia di qualità e tanta bellezza ed accoglienza tipica del Sud Italia, sono state lanciare tariffe last minute convenzionate “Riviera e Borghi degli Angeli con possibilità di servizi turistici integrati: ristorazione, spiaggia attrezzata, escursioni, esperienze autentiche, transfer.

Secondo Francesco Leto, presidente dell’Associazione, «occorre mettere subito in atto una serie di misure per prolungare la stagionalità, creando incentivi fiscali per le aziende turistiche che operano nelle basse stagioni, incentivando un nuovo sistema di ferie per gli Italiani, e migliorando, per esempio, il turismo sportivo e di benessere, così da essere sfruttato durante le medie e basse stagioni e in alcuni casi anche tutto l’anno».

«Quindi  – ha proseguito il presidente Leto – ci siamo subito adoperati tramite una attenta software selection ad adottare innanzitutto un booking engine, un motore di prenotazioni centralizzato, gestito dal nostro tour operator per conto di tutte le strutture ricettive, B&B, Case Vacanza, Agriturismi, Dimore Storiche, Hotel/Residence, Ville & piccoli Resort etc aderenti alla nostra associazione. Nel mondo sempre più snello dei processi online, è vitale avere gli strumenti che permettono al visitatore e potenziale ospite che sta navigando in rete, di prenotare, pagare, e completare poi l’acquisto di un pacchetto turistico con altre funzionalità come il check-in online, la registrazione in questura, la fatturazione etc.».

Strumenti, per il presidente di Riviera e Borghi degli Angeli necessari, ma che tuttavia sono dispendiosi «specialmente per le piccole strutture, dotarsi singolarmente di un motore di prenotazione, di un Pms (Property Management System) per gestire le operazioni logistiche, housekeeping e l’amministrazione, di un Channel Manager per sincronizzare le prenotazioni su più portali, di un mini-sito che integri sui social la promozione della propria offerta».

«Tutto ciò è, invece – ha continuato Francesco Leto – possibile aderendo alla rete, sfruttando la centralizzazione digitalizzata in modalità cloud, dove appunto  si possono utilizzare tramite un gestore centrale tutti i moduli software prima citati, con licenze acquistate dalla associazione e gestiti dal tour operator a favore di tutti i soci».

L’obiettivo, dunque, rimane quello non solo di «sviluppare ulteriormente l’offerta e proposta turistica,  e per massimizzare il momento di ripresa post-covid» attraverso campagne last minute per il mese di luglio con altre Associazioni «per intercettare flussi di turismo domestico nazionale e di prossimità regionale ed interregionale», ma anche quella di «allargare la nostra azione di fare rete – ha spiegato il presidente Leto – sia chiamando all’adesione nuovo soci imprenditori turistici, sia entrando in contatto con altre realtà nel territorio calabrese, anche in ambito agricolo ed enogastronomico per arricchire l’offerta esperienziale puntando sulla qualità ed unicità della nostra agricoltura ed i suoi prodotti, veri e propri gioielli nascosti assolutamente tutti da valorizzare».

«Stiamo lavorando – ha continuato Francesco Leto – affinché il nostro territorio sia una vera e propria destinazione turistica riconosciuta e “vendibile” creando un vero e proprio marketplace di pacchetti turistici, sia per i soggiorni che per le attività ed esperienze sul territorio, potendo dare il nostro contributo come privati nella regia del DTR. Inoltre stiamo già lavorando per diventare partner e stringere importanti collaborazioni commerciali con intermediatori nazionali e promotori di destinazioni attenti soprattutto alla “guest experience”, selezionati per affinità e tipologia di offerta turistica che mira a scoprire e valorizzare le peculiarità dei territori italiani».

«Infine, ma non ultimo per importanza – ha concluso il presidente di Riviera e Borghi – stiamo inoltre allacciando i primi rapporti con professionisti che hanno già maturato esperienze in un ruolo di supporto alla competitività dell’offerta turistica in termini di innovazione nell’ambito del sistema turistico regionale. Non si può fare meno di team di consulenti creativi digitali, esperti di pianificazione, di progettazione tecnologica, problem solving e marketing turistico sostenibile se si vogliono finalmente anche spendere fondi e finanziamenti europei». (rrm)

 

«La Calabria destinazione anticovid-19»: la proposta di Riviera e Borghi degli Angeli

La Calabria una destinazione antiCovid-19. È questa l’idea lanciata da Franco Leto, presidente dell’Associazione Riviera dei Borghi e degli Angeli, anche lui fortemente preoccupato dalla crisi del settore turistico-commerciale a causa del Coronavirus.

Per il presidente Leto, infatti, «bisogna fin da ora pianificare la ripartenza, il rilancio del settore turistico, a partire dalla riprogrammazione della prossima stagione estiva balneare, senza dar retta a trovate commerciali e idee balzane».

E l’idea di proporre la Calabria come destinazione anticovid nasce dal fatto che «abbiamo 800 km di costa, spazi importanti ed enormi sulla costa da vivere in tranquillità e con le giuste distanze, spiagge lunghe ed un mare straordinario, dove senza “artifizi” alcuni si possono veramente trascorrere delle vacanze salutari, coccolati dal sole e respirando a polmoni pieni lo iodio del mare».

Tuttavia, «i rischi del tracollo e del fallimento – ha proseguito il presidente Leto – sono però dietro l’angolo se non si interviene subito e concretamente con l’Unità di Crisi Regionale, ora convocata dall’assessore regionale al Turismo on. Fausto Orsomarso».

«Devono ascoltare le proposte degli Operatori e dei vari territori – ha proseguito il presidente Leto – a partire da quelli che hanno fatto uno sforzo per costituirsi in Distretti Turistici. Serve però anche un piano pubblico strategico straordinario che sappia immettere liquidità nel sistema – subito e senza tanti fronzoli burocratici e tecnocratici, senza indebitamenti delle aziende – a reale e diretto sostegno delle famiglie, dei lavoratori, delle aziende».

Per il presidente Leto – sempre che questa emergenza si chiuda per il mese di maggio – bisognerà «far partire delle campagne di contro-informazione e di “marketing sulla salubrità” di respiro nazionale e la Calabria può e deve diventare destinazione salutare post-Covid per tanti viaggiatori e turisti anche e soprattutto in estate (da sempre le vacanze al mare e col sole, immersi nel natura e con l’aria pulita e con la possibilità di avere vicino montagne o colline, hanno rappresentato “cure naturali” per diverse problematiche di salute anche e soprattutto respiratorie)».

«Aggiornarsi, formarsi e prepararsi – ha proseguito il presidente Leto – al rispetto delle disposizioni sanitarie e di sicurezza in materi di ricettività e servizi turistici; sbloccare riconoscimento dei Distretti Turistici Regionali con relativi fondi strutturali loro supporto e sviluppo, già previsti e programmati; sbloccare subito fondi dei bandi regionali sui “borghi” sia per Comuni che per i privati (bloccati da oltre due anni) con la concessione dei contributi previsti secondo graduatorie; facilitare la vita degli operatori con agevolazioni fiscali, bancarie, con piani di detassazione possibili e con sostegni diretti alle casse delle imprese». (rcz)