ROCCELLETTA DI BORGIA (CZ) – A Scolacium “Ludus in tabula”

È in corso, a Roccelletta di Borgia, presso il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium, l’iniziativa Ludus in tabula.

L’evento, curato dal funzionario archeologo, Elisa Nisticò, ha predisposto i giochi da tavola fra i più amati dell’antica Roma, le tabulae illusoriae.

I partecipanti, dunque, potranno giocare a Scolaciopoli, creato ad hoc per la città romana, con le proprietà del parco che si potranno acquistare, ipotecare e vendere; a Anseris Insidiae (trappola dell’oca) una sorta di gioco dell’oca che veniva praticato in epoca antica, dove divinità e defixiones si alternano per sbarrare la strada verso la vittoria.

SPQR Risiko e molti altri giochi da tavola per divertirsi e nel contempo imparare insieme. (rcz)

ROCCELLETTA DI BORGIA (CZ) – L’evento “Senza barriere: un museo per tutti”

Domani mattina, a Roccelletta di Borgia, alle 10.00, al Museo e Parco Archeologico Nazionale Scolacium, l’evento sul tema Senza barriere: un museo per tutti, organizzato in occasione della Giornata Internazionale delle persone con disabilità.

Sono previste diverse attività, proposte dal funzionario del Polo Museale della Calabria, Elisa Nisticò: dalle visite guidate con traduttore LIS all’esperienza tattile, anche grazie al laboratorio a cura di Officina Digitale Catanzaro. Si realizzeranno dal vivo stampe 3d di oggetti e reperti presenti all’interno del Museo archeologico di Scolacium per rendere l’esperienza ancora più immersiva. La giornata è dedicata a tutti perchè il museo vuole essere sempre più inclusivo, da ogni punto di vista: fisico, sensoriale, cognitivo, digitale.

«Un museo che si impegna – ha precisato la dott.ssa Nisticò –  a crescere insieme ai suoi visitatori, per rendere il racconto del museo un’esperienza unica che diventa abitudine». (rcz) 

ROCCELLETTA DI BORGIA (CZ) – Sabato l’iniziativa “Fuga dal Museo”

Sabato 2 novembre, a Roccelletta di Borgia, al Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium, l’iniziativa Fuga dal Museo.

Si tratta di un gioco a tema mitologico, dove «il museo si trasformerà, per l’occasione, in un mondo fantastico e pieno di insidie».

«Vieni a trascorrere questo giorno di festa – ha spiegato Elisa Nisticò, funzionario al Polo Museale della Calabria –in compagnia di personaggi mitici, ma bada, non saranno benevoli anzi, ti metteranno alla prova per testare le tue capacità. Troverai enigmi, indovinelli e incontri magici che dovrai superare per poter ritornare nel presente! Varcata la soglia la porta si chiuderà alle tue spalle e sarai catapultato migliaia di anni nel passato. Sarai in grado di superare gli ostacoli e uscire indenne dal Museo? Tieni d’occhio questi orari, saranno fondamentali per iniziare a giocare: 10.00; 12.00 e 14.30». (rcz)

ROCCELLETTA DI BORGIA (CZ) – La mostra “Ultra limina leti – Oltre le porte della morte”

Inaugurata, al Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium, la mostra Ultra limina leti – Oltre le porte della morte. L’ultimo viaggio dei cittadini di Scolacium.

La mostra, che rientra nell’ambito della mostra diffusaVide- Viaggio dell’Emozione promossa dal Polo Museale della Calabria, prevede la presentazione di reperti che provengono dalla necropoli di Scolacium.

Le necropoli di Scolacium testimoniano l’importanza del centro. Con la crescita economica e sociale della città si organizzarono e iniziarono ad estendersi anche le “città dei morti”. Le ricerche archeologiche hanno permesso di scoprire le diverse tipologie di sepolcri, dalle inumazioni alle tombe ad incinerazione, fino ai mausolei monumentali che, lungo le vie e sotto gli occhi dei cittadini, plasmavano la fisionomia del suburbio e erano uno dei punti di riferimento per i viaggiatori.

Il contesto proposto per rappresentare l’ultimo viaggio proviene dalla necropoli sud-est, che ha restituito sepolture databili tra il I secolo a.C. e il IV secolo d.C.: una tomba ad inumazione in cassone di mattoni e due urne cinerarie (in terracotta e in lamina di piombo) con i loro corredi, manufatti in vetro deposti insieme alla salma e alcuni oggetti rinvenuti fusi all’esterno delle tombe, in relazione ai rituali post mortem. (rcz)

 

La Calabria che produce ed esporta cultura: successo dei Pagliacci a Benevento

La Calabria che produce ed esporta cultura è una magnifica realtà, grazie anche al Festival Armonie d’Arte, che ha realizzato la messa in scena di Pagliacci di Leoncavallo al Parco Scolacium riscuotendo un larghissimo successo e lo ha riproposto al prestigioso Festival di Benevento. Il grande tributo di pubblico che ha decretato il nuovo successo del concept di Chiara Giordano, direttrice e “motore” di Armonie d’Arte, è la conferma che questa terra, talentuosa, sa farsi valere in tutti i campi, incluso quello culturale. L’idea della Giordano – ormai già di qualche anno –  di produrre e non solo offrire comunque validissime proposte teatrali, musicali e culturali nell’ambito di Armonie d’Arte, risulta, dunque, oltremodo vincente anche nel cosiddetto “export di cultura” e il lusinghiero successo sottolinea come si debba ripensare – appunto sul modello vincente della Giordano – il modo di “fare” cultura in Calabria. Esistono risorse umane di grande pregio, artisti, intellettuali e giovani promesse che aspettano di avere l’opportunità di emergere, farsi notare, offrire il proprio – validissimo – contributo in termini di immagine, notorietà e lustro alla terra che li ha visti nascere. La Calabria deve – e può riuscirci – modificare gli stereotipi negativi che, troppo facilmente e ingiustamente, le sono spesso assegnati. C’è una civiltà millenaria alle spalle: qui è nato il Teatro, nella Magna Grecia si è sviluppata l’arte, la cultura, la conoscenza, ci sono tradizioni antiche che da sole danno splendore a questa terra, occorre potenziare questo volano di crescita che la cultura è in grado di assicurare. Quindi, applausi alla direttrice Giordano e al suo Festival che onora la Calabria e offre importanti chances ai suoi figli migliori. (s)

Chiara Giordano e Vittorio Sgarbi

La messa in scena di “Pagliacci” di Ruggero Leoncavallo, con la firma di Armonie d’Arte Festival, ha conquistato anche il pubblico del prestigioso Festival di Benevento, promosso dalla Regione Campania, in collaborazione con il Mibact. Un successo strepitoso, con applausi a scena aperta, per la replica nell’area archeologica del Teatro Romano di Benevento, nell’ambito del festival, che gode della direzione artistica di Vittorio Sgarbi.

“I Pagliacci“ a BeneventoL’elegante e raffinata lettura dell’opera di Leoncavallo, che racconta di un tragico femminicidio nelle terre calabresi, ha incontrato il favore degli spettatori, confermando la bontà dell’intuizione della direttrice artistica di Armonie d’Arte Festival, nonché ideatrice dell’allestimento Chiara Giordano, nella costante attenzione a coniugare la cifra estetica a una riflessione etica sui temi del nostro tempo, su quelli di maggiore rilevanza e impatto sociale. Nato per abitare in modo naturale i luoghi della Cultura e del Patrimonio, con i suoi “Pagliacci”, Armonie d’Arte Festival ha ritrovato nel Teatro Romano di Benevento il luogo ideale per una rappresentazione dell’opera di Leoncavallo di grande impatto scenico ed emotivo, sia per l’elevata qualità del cast che ha interpretato i personaggi principali, Rossana Potenza, Alberto Mastromarino e Piero Giuliacci nei ruoli dei protagonisti, sia per l’impostazione che, rifuggendo da troppo specifiche contestualizzazioni storico-culturali, pur con rimandi essenziali alla dimensione temporale dell’epoca in cui è ambientata la vicenda, ha voluto, anche e soprattutto attraverso le magnifiche coreografie del geniale Filippo Stabile, mettere in scena l’essenzialità del dramma, strizzando l’occhio a Pirandello e alle tragedie greche e alla loro parlare ancora, sempre e in modo pregnante all’attualità.

Ottima prova l’esecuzione dell’orchestra diretta dal maestro Leonardo Quadrini, pieno l’impatto sonoro del Coro dell’Opera Puglia. Magnifico il trucco di scena di Marco Manfredini che ha aggiunto quel tocco di colore, sapientemente valorizzato dalle luci del light designer Sebastiano Romano. Lo stesso Vittorio Sgarbi, al termine dell’opera, ha espresso parole di elogio per il concept dell’allestimento di “Pagliacci” e per l’elevata qualità artistica del prodotto. Un successo tale da aver procurato all’opera made in Calabria ulteriori proposte di repliche dello spettacolo sia in altre regioni italiane che all’estero, in Olanda.

"I Pagliacci" a Benevento nell'edizione di Armonie d'Arte
“I Pagliacci” a Benevento nell’edizione firmata da Chiara Giordano per Armonie d’Arte Festival

«Il successo di “Pagliacci” a Benevento – ha commentato Chiara Giordano – mi inorgoglisce particolarmente, perché ci siamo misurati non solo sulla produzione originale che il nostro festival sperimenta da anni, ma anche sulla distribuzione. Il nostro allestimento di “Pagliacci” è stato accolto molto favorevolmente, il che significa che la Calabria è in grado non solo di ospitare la Cultura nelle sue varie forme, ma di esportarla, divenendo punto di riferimento e di confronto a livello nazionale e internazionale. Fondamentale la sinergia artistica con Vittorio Sgarbi, già avviata lo scorso anno e oggi cementata da questo nuovo successo. Un incontro fecondo per le possibilità che schiude. Ora, forti dei risultati ottenuti finora, le nostre forze sono concentrate sull’altra grande nostra produzione che è l’immortale “Tosca”, che andrà in scena il prossimo 23 agosto sempre a Scolacium». (rrm)

La magnifica emozione dei “Pagliacci” al Parco Scolacium, la lirica di Armonie d’Arte

Armonie d’Arte, l’ormai più che matura e straordinaria rassegna estiva di Roccelletta di Borgia (CZ), ha regalato una nuova magnifica emozione con una suggestiva quanto efficace edizione de “I Pagliacci”: l’opera di Ruggero Leoncavallo nell’edizione ideata e prodotta da Chiara Giordano ha incantato il pubblico – numerosissimo – del Parco Scolacium, una location unica che rende ancor di più eccezionale ogni evento.

Rosanna Potenza
Rosanna Potenza ne “I Pagliacci” andato in scena al Parco Scolacium per la rassegna Armonie d’Arte

Tanti gli elementi che determinano il successo di un’opera: il fascino della lirica, la sfida di allestimenti creativi, lo sforzo di nuove produzioni complesse, e sullo sfondo, in questo caso, una storia di amore e morte, di gelosia e tradimento, di realtà e finzione che si intrecciano fino a confondersi in un finale tragico e beffardo. Temi universali, quanto mai attuali riletti magistralmente nel concept della direttrice artistica Chiara Giordano che ha proposto al pubblico un’opera non convenzionale, a-storica, pur con alcuni rimandi nell’abbigliamento all’epoca in cui è ambientata la vicenda, con una contaminazione di linguaggi che è stata ed è la cifra stilistica che caratterizza le produzioni originali di Armonie d’Arte Festival.

L’incipit dell’opera ha visto gli spettatori venire accolti all’ingresso del parco archeologico da presenze danzanti e in maschera e poi scortati dalla banda Gran Concerto bandistico Verdi Città di Crotone, fino alla platea, con una marcetta funebre col tema del notissimo tema di “Ridi pagliaccio”, come segno delle usanze popolari nelle terre calabresi in cui è ambientata la storia. In scena i ballerini duttilissimi della Compagnia di Danza di Filippo Stabile, fantasioso coreografo, il coro delle voci bianche Kiwanis, diretto da Alexandra Rudakova, il coro Opera in Puglia di Lecce diretto da Vincenza Baviglio e l’orchestra in residenza diretta da un eccellente Leonardo Quadrini.

I Pagliacci al Parco Scolacium

La voce calda e la notevole presenza scenica di Alberto Mastromarino nei panni di Tonio introduce lo spettatore nella storia di “Pagliacci”, mentre i ballerini con trucco scenico di grande impatto di Marco Manfredini che ha scelto le tonalità basiche del bianco, del nero e del rosso, costituiscono essi stessi una sorta di scenografia restituendo alla storia l’essenzialità del dramma della gelosia e il suo rimando semantico a quel dualismo fra Amore e Morte, costante fonte di ispirazione artistica, ma tragicamente “incarnato” nella cronaca e nell’attualità. Di grande intensità le interpretazioni dei protagonisti, con Rossana Potenza che ha dato anima e sensualità al personaggio di Nedda. Vestita di rosso, ha inscenato la violenza della passione e il tormento che ne deriva. Straordinario nei panni di Canio, Piero Giuliacci ha commosso il pubblico raccontando il dolore e l’ineluttabile crudeltà del suo personaggio. Nel finale, sull’omicidio di Nedda, i ballerini si svestono e, mentre lentamente si avvicinano alla scena madre, sul loro corpo compaiono segni sanguinanti, come le ferite a morte di Nedda e Silvio; e mentre Tonio dice beffardamente “La Commedia è finita”, i danzatori cadono uno sull’altro come un quadro da tragedia greca, segno che il Bene è stato sconfitto. Un finale di grande impatto emotivo, mentre il pubblico applaude lungamente tutto il cast.

«Dopo la prima assoluta a Scolacium – ha commentato la direttrice artistica Chiara Giordano – “Pagliacci”, produzione originale di Armonie d’Arte, andrà in scena nel Teatro romano di Benevento. Una bellissima sfida per un festival che non solo produce, ma da quest’anno distribuisce, esportando un lavoro originale in un altro luogo della grande Cultura qual è l’area archeologica di Benevento, all’interno di un cartellone che gode della direzione artistica di Vittorio Sgarbi che, in questo caso, ha anche sposato il progetto e la regia di questa messa in scena curata da me e dallo scenografo e light designer Sebastiano Romano». (rs)

il video di Armonie d’Arte:

 

Ad Armonie d’Arte entusiasma Shine, opera rock tra la Luna e i Pink Floyd

Uno spettacolo entusiasmante, ancora più suggestivo nell’incanto del Parco Scolacium, sede naturale del Festival Armonie d’Arte diretto da Chiara Giordano. Nel 50° dell’allunaggio, Shine, il viaggio nel mondo della luna dei Pink Floyd ha saputo centrare pienamente l’essenza della musica della celebre band, tra i protagonisti assoluti della storia del rock mondiale. Appassionato della loro musica, il geniale e visionario coreografo Micha Van Hoecke ha realizzato una vera e propria opera rock, nata dal fortunato incontro artistico con i Pink Floyd Legend e con il loro direttore musicale Fabio Castaldi. In scena, assieme ai ballerini della Compagnia di danza di Daniele Cipriani, il ballerino francese Denys Ganio, già étoile del Balletto di Marsiglia ed interprete dal famoso Pink Floyd Ballet di Roland Petit, balletto cult che debuttò nel 1973, in piena epoca pop, con la band inglese che suonava dal vivo.

Shine al Parco Sclacium

In “Shine” Ganio, vestito di nero, è Syd Barrett, fra i fondatori dei Pink Floyd, che si riflette nel suo doppio, un ballerino giovane vestito di bianco, con cui duetterà in scena, interpretando la dualità, la separazione, la conflittualità dell’interiorità umana. Lo spettacolo si apre con lo straordinario brano “Shine on you crazy diamond”, dedicato proprio a Barrett, e prosegue con i brani più affascinanti degli album più amati in assoluto della band inglese, dal mitico “The Wall”, a “The division bell”, fino all’immenso “The great gig in the sky” tratto “The dark side of the moon”.

Proprio la luna, ferma sullo sfondo, è la metafora che sorregge l’intera impalcatura dell’ispirazione e delle coreografie di Van Hoecke. La luna che nasconde un lato oscuro, assimilabile alla follia umana, l’altro pianeta misterioso, con tutto il suo carico di poetica suggestione, che sconfina nel senso di straniamento, quello stesso straniamento che la musica dei Pink Floyd, così potente e immaginifica, riesce a produrre nell’ascoltatore. Il bianco e il nero, la luce e il buio, l’uomo e la sua anima, sono stati raccontati con grande intensità da un perfetto binomio di musica e danza che il pubblico ha apprezzato e applaudito calorosamente.

«Dopo il grande successo di “Shine” con la sua poetica follia – ha commentato la direttrice artistica di Armonie d’Arte Chiara Giordano – cambiamo completamente registro. Il prossimo 9 agosto a Scolacium è di scena la grande musica lirica, con “I Pagliacci”. Una produzione del festival, con un allestimento site specific e un cast eccezionale, nei 100 anni dalla morte di Ruggero Leoncavallo. Una messa in scena itinerante, visionaria, che se da una parte resta fedele al testo musicale, dall’altra sperimenta soluzioni narrative in grado di universalizzare il messaggio di Leoncavallo. Un’altra bella sfida che Armonie d’Arte è pronta a vincere». (mp)

IL CARTELLONE

Coreografia e regia: Micha van Hoecke
Direzione musicale: Fabio Castaldi,
Maître de ballet: Stefania Di Cosmo,
Assistenti al coreografo: Miki Matusse e Stefania Di Cosmo
Solisti e corpo di ballo: Compagnia Daniele Cipriani

Musiche dal Vivo: Pink Floyd Legend
Fabio Castaldi – basso, voce,
Alessandro Errichetti – chitarra, voce
Simone Temporali – tastiere, voce
Emanuele Esposito – batteria
Paolo Angioi – chitarra acustica, elettrica e 12 corde, basso, voce
con
Michele Leiss – sassofono,
Martina Pelosi, Sonia Russino, Giorgia Zaccagni – cori

Compagnia Daniele Cipriani
guest Denys Ganio
solisti e corpo di ballo Alessandro Burini, Andrea Caleffi,
Benedetta Comandini, Umberto Desantis, Susana Elviretti, Maria Vittoria Frascarelli, Mattia Ignomiriello, Ilaria Grisanti,
Marco Lo Presti, Francesco Moro, Davide Pietroniro, Lara Rocco,
Madoka Sasaki, Mattia Tortora

costumi Anna Biagiotti
luci Alessandro Caso
audio Maurizio Capitini
laser show Riccardo Berti
sarta Elena De Angelis
service Event Project
attrezzista Raffaele Berazzi
tour manager Giulia Pasquini

ROCCELLETTA DI BORGIA – Dialoghi sulla bellezza con Mario Caligiuri

Questo pomeriggio, a Roccelletta di Borgia, alle 18.00, presso il Parco Scolacium, l’evento Dialoghi sulla bellezza con Mario Caligiuri.

L’evento è stato organizzato da Armonie d’Arte, e rientra nell’ambito de Le 4 stagioni di Scolacium.

Partendo dal libro di Mario Caligiuri, Calabria Anima Mundi, sarà sviluppato un dialogo tra il professore e la musicista  e manager Chiara Giordano. Il reading è a cura di Alberto Micelotta. (rcz)

ROCCELLETTA DI BORGIA (CZ) – La Giornata Nazionale dell’Olio e del Vino

Oggi, a Roccelletta di Borgia, presso il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium, si festeggerà la nona Giornata Nazionale dell’Olio e del Vino.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Italiana Sommelier – Sezione Calabria.

Si parte, alle 9.00 con l’evento Vino e Olio come indicatori produttivi, che prevede la visita dell’area archeologica del Parco Scolacium, del Museo e del Frantoio.

Si prosegue, poi, alle 11.00, con il convegno Turismo enogastronomico. Dopo i saluti istituzionali di Antonella Cucciniello, direttore Museo e Parco Archeologico Nazionale Scolacium, Maria Rosaria Romano, presidente Associazione Italiana Sommelier Calabria, ed Elisa Nisticò, referente Museo e Parco Archeologico Nazionale Scolacium, intervengono Rosario Branda, direttore Unindustria Calabria, Antonio Andreoli, formatore e consulente di strategie digitali, Brunella Brusco, Tour Operator “Le Vie della Perla”, Simone Cambrea, guida turistica e docente di Storia dell’Arte, e Antony Rizzitano, funzionario ICQRF Italia Meridionale.

Modera il giornalista e vicepresidente AIS Calabria, Gianfranco Mafredi.

A seguire, banchi d’assaggio dei vini e degli extravergini del territorio. (rcz)