SudeFuturi, Gratteri: «Non si risolve il problema dei candidati con la patente antimafia»

Ha preso il via, a Scilla, la terza edizione di SudeFuturi, organizzata dalla Fondazione Magna Graecia insieme all’Amministrazione comunale. La prima serata, in una piazza San Rocco piena e disciplinata in ossequio alla normativa anti-Covid, ha saputo emozionare e toccare le corde più intime di chi ha scelto di mettersi in ascolto. Grazie soprattutto all’autenticità. Quella del presidente della Fondazione Magna Grecia, Nino Foti, e del sindaco di Scilla Pasqualino Ciccone che, con i loro interventi iniziali, hanno dimostrato cosa vuole dire avere a cuore il progresso di un territorio.

Il sindaco Ciccone non ha potuto nascondere l’entusiasmo per la realizzazione dell’ascensore che collega la marina con piazza San Rocco: «siamo riusciti a fare un miracolo».

Nino Foti, senza fronzoli, ha spiegato il senso delle prime due serate di Sud e Futuri: «Abbiamo scelto i temi della legalità e della sanità che sono fondamentali per il Mezzogiorno e dai quali si deve ripartire se vogliamo davvero dare speranza di futuro al territorio e ai nostri giovani».

Ma l’autenticità è passata anche nelle parole dei giornalisti che hanno moderato l’incontro Paola Bottero e Alessandro Russo che hanno messo a proprio agio gli ospiti, gli artisti e il pubblico e quella dei protagonisti d’eccezione della prima serata Nicola Gratteri e Antonio Nicaso.

Il procuratore di Catanzaro e il docente, esperto di mafie e di criminalità organizzata in collegamento da New York, hanno affrontato i temi di più stretta attualità e parlato del loro ultimo libro, “Non chiamateli eroi”. E le parole degli autori, nel raccontare le storie degli eroi che non si sono arresi alle mafie pagando dazio con la propria vita, sono sicuramente da considerare fuori dagli schemi.

Il procuratore di Catanzaro, pungolato dalle domande di Paola Bottero, è entrato a gamba tesa nel dibattito politico del momento legato alla “candidabilità” dei politici in lista per le prossime regionali. La Commissione antimafia ha appena controllato le liste inviate dai partiti, ma Gratteri lo valuta un esercizio inutile.

«La commissione antimafia si limita a chiedere alla procura se i candidati hanno condanne, ma questo non risolve il problema. Non si candidano in prima persona i boss, ma giovani di bella apparenza e belle speranze sui quali non si può dire nulla. È chiaro, però, che diventano a tutti gli effetti dei prestanome. Non si risolve problema con la patente antimafia – ha detto ancora Gratteri – ma con la serietà della politica. Senza aspettare una eventuale condanna definitiva, si dovrebbe essere in grado sul piano morale ed etico di valutare se un candidato ha la statura e le competenze per fare progredire il territorio in cui si candida».

Chiosa Nicaso da New York: «La politica dovrebbe essere al servizio della gente e non dei centri di potere». E il governo Draghi non poteva non finire nell’analisi del procuratore di Catanzaro che non ha risparmiato nulla all’esecutivo. A partire dalla riforma del processo penale targata Cartabia. «Il problema è l’improcedibilità. È chiaro che, con i tempi previsti per le condanne in appello e in Cassazione, si bloccheranno i processi e si finirà con il fare grande favore alle mafie e ai faccendieri».

Anche la politica internazionale non è stata risparmiata dalle analisi di Nicaso e Gratteri che si è soffermato anche sulla crisi in Afghanistan. «Siamo davanti a un fallimento della politica occidentale e degli Stati Uniti in particolare. E’ evidente che quanto fatto in Afghanistan non è servito a nulla. Adesso la nuova crisi farà arrivare molta eroina e tanti terroristi in Europa che oggi è diventata un grande supermercato, è la più grande piazza per fare business».

Gratteri, però, su precisa domanda di Paola Bottero, esclude un suo impegno diretto in politica ancora una volta. «Sono felice del mio lavoro di procuratore a Catanzaro». Seppure con la politica continua ad avere a che fare nel senso dello sbattere i pugni per ottenere quanto dovuto. Come avvenuto per la realizzazione dell’aula bunker dove si sta celebrando il processo Rinascita-Scott.

Nello spaccato, a volte crudo della stringente attualità, si è poi affiancato il racconto delle storie di “Non chiamateli eroi” affidate soprattutto al professore Nicaso. «Trent’anni fa morivano Falcone e Borsellino e oggi fa effetto scrivere i ritratti di chi si è ostinato a rimanere se stesso davanti alla ferocia della mafia, ad essere coerente con la propria onestà e le proprie idee a qualunque prezzo. Le mafie strumentalizzato i miti religiosi e della cavalleria per apparire quello che non sono. Non esistono uomini d’onore, ma mafiosi vigliacchi che uccidono donne e bambini e sparano alle spalle».

A chiudere la serata l’interpretazione di Annalisa Insardà e le note di musica di Fabio Macagnino Trio(rrc)

In copertina, foto di Marco Costantino

A Scilla l’international annual meeting SudeFuturi parte con Nicola Gratteri e Robert Gallo

Il 27 e il 28 agosto, a Scilla, è in programma il terzo international annual meeting SudeFuturi – (R)innoviamo il Mezzogiorno, che si aprirà con il procuratore Nicola Gratteri e lo scienziato di fama mondiale Robert Gallo.

Il meeting della Fondazione Magna Grecia, presieduta da Nino Foti, raccoglie il testimone delle prime due edizioni – Mondello, ottobre 2019 e Roma, dicembre 2020 – ed è organizzato con il Comune di Scilla. La perla del turismo calabrese è stata scelta come location del terzo appuntamento di SudeFuturi perché emblema delle enormi potenzialità del Mezzogiorno.

Il prequel del 27 e 28 agosto anticipa l’evento del 9, 10 e 11 settembre al Castello Ruffo di Scilla, dove si confronteranno oltre 60 personalità di spicco dello scenario italiano e internazionale, provenienti dai più diversi fulcri strategici di sviluppo, con il supporto di giornalisti del calibro di Paolo MieliAntonio Padellaro e Giuseppina Paterniti. Il progetto SudeFuturi nasce dall’esigenza di individuare, raccontare e costruire percorsi di futuro per il Mezzogiorno. Perché per rilanciare l’Italia è necessario delineare i futuri di una crescita sociale ed economica del Sud, che può diventare il vero motore della ripartenza.

Il racconto del Sud, quest’anno, inizia con le due serate del prequel. Un mix di talk e spettacoli per narrare i futuri del Mezzogiorno oltre gli stereotipi. E chi meglio di Nicola Gratteri, magistrato scomodo ma amato dalla gente, può dar voce all’esigenza di narrare il Sud oltre i cliché? Ad animare la serata di venerdì 27 agosto, insieme a Gratteri, Antonio Nicaso, docente della Queen’s University di Kingston, tra i massimi esperti di ‘ndrangheta al mondo, in diretta streaming da Toronto.

Sabato 28 agosto sul palco salirà il grande scienziato Robert Gallo, medico, biologo, accademico, scopritore dell’origine retrovirale dell’Aids, oggi direttore dell’Institute of Human Virology nella University of Maryland (USA), a cui verrà conferito il Premio Internazionale Magna Grecia. A condurre l’evento i giornalisti Paola Bottero e Alessandro Russo, con gli interventi introduttivi di Nino Foti e del sindaco di Scilla Pasqualino Ciccone.

Ma non solo impegno civile e scienza. Nelle due serate del prequel, la Fondazione Magna Grecia promuove le eccellenze del panorama artistico calabrese, per sostenere gli artisti locali dopo più di un anno di chiusure di teatri e spettacoli. Al prequel si esibiranno interpreti e ricercatori della musica di tradizione, come Valentina BalistreriMarinella Rodàil Fabio Macagnino Trio e l’attrice-autrice calabrese Annalisa Insardà. Perché il Sud, per ripartire, deve dar voce anche ai suoni e alle emozioni della sua terra. Il tutto avverrà in piena sicurezza. L’accesso alla piazza, entrambe le sere, si svolgerà nel rispetto delle normative anti-covid. (rrc)

 

Al via da stasera Scilla Jazz con grandi interpreti internazionali

Parte stasera la quinta edizione di Scilla Jazz al Castello dei Ruffo di Scilla. Si comincia con Paolo Angeli, considerato tra i più importanti innovatori sulla scena internazionale, grazie al suo strumento da solista: una chitarra orchestra dotata di 18 corde con cui porta al pubblico il suo approccio nuovo alla composizione che afferma una poetica sospesa tra il jazz contemporaneo, le influenze del flamenco più antico, le suggestioni arabe, i ritmi balcanici, la musica nord africana, il post rock, il pop di ricerca e le avanguardie storiche.

Il Direttore artistico Francesco Barillà ha spiegato nel corso della conferenza stampa di presentazione che ha visto la partecipazione del sindaco Pasqualino Ciccone e dell’assessore alla Cultura Maria Gattuso che si proseguirà poi in Piazza San Rocco domani (l’11 agosto) con 6 in jazz, un gruppo campano che con l’album Tributo a Lucio Battisti, ha voluto rendere un omaggio strumentale alla musica del grande cantautore. Un omaggio alla canzone d’autore con un lungo viaggio nel repertorio battistiano all’insegna dell’improvvisazione portato sul palco dai migliori musicisti campani uniti alla scuola salernitana di jazz.

Il 12 agosto sarà la volta della Rhegium Jazz Orchestra, una big band che costituisce una delle più interessanti novità del panorama musicale del territorio e proporrà un repertorio di elevata potenzialità espressiva, che abbraccia un periodo ampio della storia del jazz, che va da Count Basie a Jaco Pastorius, da Duke Ellington a Miles Davis.
Mentre la serata conclusiva del 13 agosto, ancora una volta nella magnifica cornice del Castello Ruffo, sarà concepita con un duplice appuntamento musicale: si aprirà con la Chansone Francais dei Paname e si concluderà con Gabriele Mitelli Solo che non sarà un concerto e neanche una performance ma l’occupazione di uno spazio fisico ed emotivo, il tentativo di ricreare la propria intimità e raccontare la propria storia tramite il suono, il rumore, cercando di ritrovare il proprio essere nel contatto diretto con le persone.

Maria Gattuso, Assessore alla cultura ha posto l’accento sull’attenzione dell’amministrazione comunale di Scilla alla stagione estiva, che ha proposto un cartellone ricco di eventi di cui lo Scilla Jazz Festival rappresenta il fiore all’occhiello, grazie alla musica di alto livello che propone. Una manifestazione che si inserisce in una proposta culturale vasta che comprenderà convegni importanti come quello incentrato sulla legalità che si svolgerà a settembre, presentazioni di libri, spettacoli musicali, mostre e tutto quello che può consentire ai cittadini e ai turisti di fruire non solo del mare, ma anche di serate particolarmente interessanti. (rs)

Il sindaco Ciccone, spiega che nel rispetto dell’ultimo decreto anche le manifestazioni all’aperto prevederanno l’accesso solo a coloro che saranno dotati di Green pass (o di tampone).
Del festival il sindaco spiega che oramai si tratta di un progetto storicizzato per la città di Scilla e che l’impegno dell’amministrazione comunale sarà diretto verso un’espansione del progetto al fine di portare al pubblico dello SJF i migliori jazzisti al mondo e fare della rassegna un punto di riferimento nazionale.

SCILLA (RC) – La mostra “Fimac ’21 Internazionale del Mediterraneo di arte contemporanea”

Fino al 17 agosto, al Castello Ruffo, si può visitare la mostra Fimac ‘21 Festival Internazionale del Mediterraneo di arte contemporanea di Italia Arte, Museo Miit, Associazione Culturale Galleria Folco.

L’esposizione è realizzata in collaborazione con il patrocinio di istituzioni pubbliche e private che organizzano e curano l’evento in collaborazione con l’Associazione Be-Art di Francesco Barillà, lo “Scilla Jazz Festival” e la Città di Scilla, e rientra nell’ambito dello Scilla Jazz Festival, curato dall’Associazione Be-Art con la collaborazione di importanti enti pubblici e privati e divenuto in breve tempo evento internazionale di rilievo assoluto, grazie alla partecipazione di musicisti prestigiosi provenienti dall’Italia e dall’estero. 

All’inaugurazione sono stati presenti il direttore del Miit (Museo Internazionale Italia Arte di arte moderna e contemporanea di Torino), Guido Folco, il sindaco della città di Scilla, Pasqualino Ciccone, l’assessore alla cultura della città di Scilla, Maria Gattuso e il direttore artistico di “Scilla Jazz Festival”, Francesco Barillà.

Alla presenza degli artisti, Barillà, ha introdotto la mostra ponendo l’accento sulla presenza nella fortezza dell’arte contemporanea curata dal direttore Guido Folco che si inserisce in un contesto già ricco grazie alla sezione di architettura e alla personale del maestro vetraio di fama internazionale Vigliaturo, rendendo quello di Scilla un vero e proprio “Castello delle meraviglie”.

La mostra è stata poi presentata proprio da Folco che ha narrato le esperienze molto diverse tra loro dei due artisti intorno ai quali gravitano le altre presenze artistiche dell’esposizione: Federica Bertino e Luciano Bonetti. Due chiavi artistiche diverse legate nel caso di Bonetti a sensazioni emozionali di viaggi e momenti di vita, mentre in quello della Bertino al mare e in particolare a quello di Scilla attraverso un linguaggio estremamente libero ed espressivo.

Altri artisti contemporanei provenienti da tutta Italia ma anche da Cina, Slovenia, Stati Uniti e Messico elaborano tecniche e soggetti differenti con una particolare varietà di supporti: dalle tele alle tavole, dalle carte incollate su lastre di alluminio a lastre di ferro su cui viene mantenuto lo strato di ruggine, e ancora sculture, fotografie, installazioni, assemblaggi polimaterici rendono queste opere, elementi artistici da gustare con attenzione.

Il tema, in linea con il mito omerico di Odisseo, è quello del confine, inteso come la possibilità di scoprire sé stesso e l’altro, nel costante superamento dei propri limiti e soprattutto nel segno di un’arte che si pone come valorizzazione della materia e dell’idea.

Hanno concluso la serata gli interventi dei soggetti istituzionali che hanno sottolineato come l’amministrazione comunale di Scilla sia determinata a proseguire in una direzione di progresso culturale che parta da queste manifestazioni per divenire punto di riferimento internazionale e soprattutto per restituire ai cittadini e ai turisti la possibilità di vivere in pieno il bene comune. (rrc)

A Scilla inaugurata la mostra “Metamorphosis. Il progetto dei Beni confiscati alle Mafie”

È stata inaugurata, al Castello di Scilla, la mostra Metamorphosis. Il progetto dei Beni confiscati alle Mafie, realizzata dal laboratorio di ricerca Landscape_inProgress del Dipartimento Architettura e Territorio dArTe dell’Università Mediterranea.

All’incontro di presentazione, nello splendido scenario del Castello di Scilla, insieme al sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, erano presenti i professori Ottavio Amaro e Marina Tornatora, che hanno illustrato il percorso della mostra, il Sindaco di Scilla, Pasqualino Ciccone, il presidente della Fondazione Magna Grecia, Nino Foti, il Rettore dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, Santo Marcello Zimbone, insieme ad alcuni artisti ospiti dell’evento.

«Un progetto certamente qualificante – ha commentato il sindaco Falcomatà a margine della cerimonia – un percorso davvero straordinario e sotto certi aspetti rivoluzionario. Grande merito va alla nostra Università Mediterranea, con in testa il Magnifico Rettore, per l’importantissimo lavoro di ricerca e di coinvolgimento degli studenti brillantemente coordinato dal Professore Amaro e dalla Professoressa Tornatora».

Mostra Metamorphosis

«Di certo, la cosa più emozionante – ha aggiunto – è che oggi con la nuova programmazione dei fondi europei, con il Pon 2021-2027, con le risorse inserite all’interno del Pnrr per la riqualificazione dei beni confiscati, molti di questi progetti potranno effettivamente essere realizzati, restituendo alla collettività i beni sottratti alle mafie. Uno di questi ad esempio, lo stabile in via Possidonea che gestisce il Consorzio Macramè, è quasi concluso e pronto per essere inaugurato, proprio grazie alla sinergia sviluppata con l’Università Mediterranea che prevede la realizzazione di un presidio per il terzo settore proprio nel cuore della città. Sempre in quella zona è in corso la riqualificazione di un altro bene confiscato che sarà poi destinato a scopo espositivo, altri progetti sono in corso per la destinazione di edilizia residenziale pubblica e all’emergenza abitativa nella zona sud della città, una fattoria didattica nella zona di Gallico. Insomma lo studio e la ricerca, che si esprimono grazie alla sinergia tra le istituzioni territoriali, con la disponibilità del Comune e della Città Metropolitana, oggi ci da la possibilità di guardare in maniera positiva alla prospettiva dello sviluppo concreto di questi progetti, per il completamento del circuito previsto dalla legge Rognoni – La Torre, che va dalla confisca dei beni al loro riutilizzo a scopi sociali». 

Grande soddisfazione è stata espressa a margine dell’incontro anche da uno dei due promotori della mostra, il professor Ottavio Amaro, che ha ringraziato le istituzioni presenti illustrando i contenuti del lavoro prodotto con gli studenti.

«Un percorso che guarda al riutilizzo sociale dei beni confiscati – ha spiegato – che come Università e come Dipartimento stiamo affrontando con l’obiettivo di far percepire questo patrimonio come una ricchezza collettiva, nell’ottica di un senso di appartenenza e di identità che deve riguardare l’intera comunità. Parliamo di segni criminali, segni di un’economia mafiosa che hanno spesso distrutto paesaggi, territori, città. Segni che possiamo chiamare beni nel momento in cui riusciamo a progettarne la riqualificazione, nell’ottica del connubio che mette insieme la giustizia e la bellezza. Riportare la bellezza in questi luoghi significa dare loro un valore aggiunto». 

Il professore Amaro ha, infine, illustrato alcuni dettagli della mostra, che si compone di diverse sezioni, per le quali gli studenti «hanno lavorato attraverso un percorso formativo che si sposa con i temi etici ed estetici, certamente importanti in una facoltà di Architettura».

«È una mostra – ha concluso Amaro – che si occupa di un tema davvero importante per quantità e qualità come quello dei beni confiscati sul nostro territorio ed in generale nel Meridione, un patrimonio da riqualificare attraverso un processo che punta alla bellezza come senso di appartenenza dell’intera comunità». (rrc)

A Scilla la presentazione del 3° International annual meeting “SudeFuturi – (R)innoviamo il Mezzogiorno”

A Scilla, alle 11, al Castello Ruffo, la presentazione di SudeFuturi III – (R)innoviamo il Mezzogiorno, il terzo international annual meeting della Fondazione Magna Grecia, organizzato con il Comune di Scilla, in programma dal 9 all’11 settembre al Castello Ruffo.

Il progetto SUDeFUTURI nasce dall’esigenza di tracciare percorsi di sviluppo concreto e duraturo per il Mezzogiorno, creando sinergie tra persone, imprese e istituzioni.

Il terzo appuntamento dell’evento raccoglie il testimone dei successi delle prime due edizioni – Mondello, ottobre 2019; Roma, dicembre 2020.

SudeFuturi III – (R)innoviamo il Mezzogiorno è una tre giorni con dodici workshop e oltre 40 personalità di spicco, provenienti dai più diversi fulcri strategici di sviluppo. L’evento sarà anticipato da un prequel nelle serate del 27 e 28 agosto, con i contributi di ospiti d’eccezione e di artisti che si esibiranno nella Piazza San Rocco di Scilla.

Saranno presenti il Presidente della Fondazione Magna Grecia Nino Foti, il sindaco di Scilla Pasqualino Ciccone, il Rettore dell’Università degli studi Mediterranea di Reggio Calabria Santo Marcello Zimbone e alcuni degli artisti e degli ospiti dell’evento.

Al termine della conferenza stampa verrà inaugurata la mostra “Metamorphosis. Il progetto dei Beni confiscati alle Mafie, a cura del laboratorio di ricerca Landscape_inProgress del Dipartimento Architettura e Territorio dArTe dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, partner di Fondazione Magna Grecia. I professori Ottavio Amaro e Marina Tornatora illustreranno il percorso della mostra. (rrc)

Al via i bandi per le Case della Salute di Siderno e Scilla

Sono stati pubblicati i bandi di gara  per l’affidamento del servizio di progettazione delle Case della salute di Siderno e Scilla, da parte di Invitalia Spa, la cui somma per gli interventi è, in totale, di 18 milioni. Sono previsti 30 giorni per la presentazione delle offerte da parte dei professionisti, subito dopo si procederà alla nomina delle commissioni giudicatrici per la selezione dei progettisti.

I due interventi, finanziati a valere sui fondi Pac 2007-2013, rispettivamente per l’importo di 9 milioni e 760mila euro e 8 milioni 270mila euro, saranno realizzati presso gli ex presidi ospedalieri di Siderno e Scilla e andranno a potenziare la rete territoriale dell’Asp di Reggio Calabria.

Il dirigente generale del dipartimento Tutela della Salute, Giacomino Brancati, e il dirigente del settore Edilizia sanitaria, Pasquale Gidaro, fanno presente che, per i suddetti interventi, il 20 novembre 2017 erano state sottoscritte, tra l’Asp di Reggio Calabria e la Regione Calabria, le convenzioni regolanti i finanziamenti concessi.

Considerati i ritardi accumulati, e tenuto conto delle difficoltà in cui versano gli uffici tecnici delle Aziende del Servizio sanitario regionale (Ssr), al fine di sbloccare le procedure e di ridurre i tempi di realizzazione degli interventi in oggetto, ritenuti fondamentali per soddisfare i bisogni di salute sul territorio, il 16 aprile 2020, il commissario ad acta per il Piano di rientro e Invitalia spa hanno sottoscritto la Convenzione quadro prevista dal D.l. 30 aprile 2019, n. 35, per consentire alle Aziende del Ssr di avvalersi di Invitalia quale centrale di committenza.

Questo ha consentito di dare un forte impulso alla ripresa delle attività finalizzate alla realizzazione degli interventi, che fino a oggi avevano prodotto soltanto la verifica di vulnerabilità sismica per la casa della salute di Siderno. L’avvio delle procedure, e la successiva realizzazione degli interventi, rappresentano un passo fondamentale nel percorso di potenziamento della rete territoriale regionale, per rendere veramente efficace la risposta del sistema sanitario, nell’attuale contesto di emergenza Covid e, successivamente, in chiave strutturale.

«È un giorno molto importante per la sanità calabrese, in particolare – ha dichiarato il presidente f.f. Nino Spirlì – per la provincia di Reggio Calabria e per due realtà importanti come Siderno e Scilla. Il potenziamento dei servizi sul territorio è un crocevia fondamentale per la tutela della salute dei cittadini. Questo primo, grande traguardo era atteso da anni. Ringrazio tutti coloro che si sono adoperati per renderlo concreto». (rcz)

C’è anche la Calabria, con Tropea e Scilla nei vasetti limited edition della Nutella

Sono state Tropea e Scilla a essere ‘elette’ ambasciatrici, per quest’anno, della Calabria nei vasetti limited edition della Nutella, dal titolo Ti Amo Italia.

La nota casa di produzione, infatti, aveva lanciato online un sondaggio per realizzare una limited edition «creata dai consumatori» in cui si doveva indicare il luogo preferito per ogni regione e, per la Calabria, c’erano anche la Sila e Capo Vaticano, che hanno ricevuto, rispettivamente, il 22% delle preferenze e il 29%, contro il 71% di Tropea e il 78% di Scilla.

Gli utenti hanno proposto più di 1.600 luoghi come candidature . Dei 1.600 posti proposti, alla fine sono state scelte 84 location finaliste grazie anche alla collaborazione con Enit (Agenzia Nazionale del Turismo). Sono stati poi i consumatori a votare i 42 luoghi vincitori per un totale di 2.143.217 di voti.

I vasetti saranno disponibili sugli scaffali da ottobre. (rrm)

 

Invitalia ha nominato Marco Bucci responsabile di procedimento per le Case della Salute di Scilla e Siderno

Importante incarico per Marco Bucci, che è stato nominato da Invitalia responsabile del procedimento degli interventi di riconversione funzionale degli ex ospedali di Scilla e Siderno, da destinare a Casa della salute.

L’ing. Bucci, dunque, sarà responsabile unico per le procedure di affidamento di servizi tecnici di indagini, redazione del documento di fattibilità delle alternative progettuali, progettazione definitiva ed esecutiva, direzione dei lavori e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione.

Lo scorso 17 giugno l’Asp di Reggio Calabria aveva trasmesso gli atti di attivazione, le dichiarazioni di impegno e gli elaborati tecnici di cui constano i documenti di indirizzo alla progettazione già validati ai fini dell’attivazione di Invitalia per per l’indizione e cura delle relative procedure.

Invitalia, nella persona del responsabile della Funzione investimenti pubblici, Giovanni Portaluri, ha, quindi, comunicato la decisione al vertice dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria e al commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro, il quale ha poi informato il dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

«L’accettazione dell’atto di attivazione e la nomina del Rup – ha dichiarato il presidente della Regione, Nino Spirlì – segna una tappa decisiva verso la tanto attesa conversione in Case della salute degli ex ospedali di Scilla e Siderno. Grazie a questo passaggio formale, si entra finalmente nella fase operativa per la definitiva rigenerazione di due presidi sanitari fondamentali per la provincia reggina. Dopo anni e anni di chiacchiere e di false promesse da parte di certa politica, sono particolarmente felice di annunciare che le due Case della salute, stavolta, si realizzeranno davvero». (rcz)

La Sila, Scilla, Capo Vaticano e Tropea tra i luoghi in lizza nella nuova limited edition di Nutella

C’è l’incanto di una Sila coperta da un manto di neve, il pittoresco mare di Scilla e di Capo Vaticano e l’incredibile panoramica di Tropeacapo vaticano e tropea tra i luoghi che la Nutella ha scelto come possibili luoghi per la Calabria, per la nuova limited edition, dal titolo Ti amo Italia.

La nota casa produttrice non è nuova a questo tipo di iniziative: già l’anno scorso, sempre nell’ambito di una limited edition, per la Calabria aveva scelto il suggestivo Arcomagno di San Nicola Arcella come luogo ‘simbolo’ della Calabria. Quest’anno, sarà la montagna o il mare a rappresentare la Calabria?

«Una spiaggia di sabbia bianca, un lago alpino o una costa rocciosa? Una cascata impetuosa o delle colline che digradano dolcemente? Lo scorcio di un borgo antico o la veduta di un porticciolo turistico? L’Italia è piena di meraviglia. Quale vorresti vedere sul vasetto?» si legge sul sito della Nutella, dove, per ogni Regione, viene data la possibilità di votare, entro il 6 giugno, «i luoghi che ti stupiscono di ogni regione». (rrm)

Si può votare al seguente link: https://www.nutella.com/it/it/xp/tiamoitalia/