Porto di Gioia Tauro, Auddino (M5S): In corso adeguamento per i treni a 750 metri

Il senatore del Movimento 5 StelleGiuseppe Auddino, ha reso noto che, al Porto di Gioia Tauro, «la Società del Gruppo Ferrovie dello Stato ha già individuato un piano di interventi finalizzati a creare le condizioni per un incremento del servizio nell’impianto con il raddoppio della bretella di collegamento fra San Ferdinando e Rosarno e la realizzazione di 4 binari aventi capacità di accoglienza dei treni di 750 m».

«La possibilità di transito treni di 750 metri consentirà alle merci che arrivano al porto di poter transitare fino al cuore dell’Europa» ha detto ancora Auddino, aggiungendo che «l’infrastruttura ferroviaria in adduzione sarà oggetto di adeguamento per garantire il modulo a 750 m, sagoma P/C 80 e codifica di massa assiale D4. In particolare, per quanto riguarda l’adeguamento a modulo a 750 m nel collegamento tra la stazione di San Ferdinando e la linea Adriatica, sono stati individuati taluni impianti al fine di garantire un “passo” in grado di garantire la regolarità del servizio».

«Gli impianti di Amendolara e Torano – ha proseguito – risultano già adeguati e di recente attivazione al modulo 750 m, per la stazione di Sibari sono state avviate le prime attività di progettazione, per gli impianti di San Pietro a Maida e Nocera Terinese le attività di progettazione sono in fase di avvio».

«Da quando ho iniziato ad occuparmi del Porto di Gioia Tauro – ha aggiunto il parlamentare della Piana – mi sono reso subito conto di quanto grandi fossero stati i benefici di un trasferimento del collegamento ferroviario Rosarno-San Ferdinando e del relativo impianto, al gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale».

«Indubbiamente – ha concluso – il passaggio allo Stato consentirà non solo la manutenzione da sempre mancante ma un significativo ammodernamento delle strutture ferroviarie. Io continuerò a monitorare e a seguire l’iter affinché tutto proceda nei tempi senza intoppi». (rp)

Bus turistici, Vono (IV): Ridurre accise sul gasolio fondamentale per ripartenza

La senatrice di Italia VivaSilvia Vono, ha sottolineato come «il settore dei bus turistici è da sempre fattore trainante per l’economia italiana ma, solo con l’avvento della pandemia, gli stessi imprenditori hanno acquisito consapevolezza di quanto fosse fondamentale il loro apporto per il turismo e, attraverso il lavoro del presidente del Comitato Bus Turistici Italiani, Riccardo Verona, anche noi parlamentari abbiamo scoperto questo segmento così importante per il settore dei trasporti».

«In Parlamento e in commissione – ha spiegato – sto lavorando, dopo vari confronti con le aziende, per arrivare a delle soluzioni condivise che vadano oltre lo stanziamento di risorse che comunque sono state previste, e creare misure strutturali di intervento. Una rappresentanza trasversale in Parlamento può sensibilizzare il governo a ridurre le accise sul petrolio superando i limiti di applicazione delle direttive europee, sollecitare i ministeri di competenza per velocizzare l’iter dei decreti attuativi per rendere effettivo lo stanziamento economico, semplificare tutti i passaggi burocratici che permettano gli investimenti dell’impresa e gli adeguati ammortamenti sugli stessi».

«Nel settore del turismo – ha proseguito la senatrice di Italia Viva – è fondamentale rendere sostenibili gli investimenti dedicando un’attenzione particolare che finora è mancata. Occorre costruire un dialogo proficuo in grado di accompagnare la ripresa con nuovi orizzonti e in chiave di innovazione green e tecnologica, con regole precise sulla sicurezza su tutto il territorio nazionale e maggiori risorse per la formazione permettendo l’assunzione di giovani con ampie competenze».

«Ci sono ancora ancora tempi – ha concluso – spazi e risorse per continuare a godere dei meravigliosi viaggi immersi nelle bellezze e nei panorami che regalano le strade dei nostri territori». (rp)

Abate (Misto): Necessario ristabilire verità su porto di Corigliano Rossano

La senatrice del Misto, Rosa Silvana Abate ha riferito di aver «letto la nota diffusa in queste ore dall’Amministrazione comunale di Corigliano-Rossano, in cui il vicesindaco Claudio Malavolta vorrebbe dare conto del suo presunto impegno in merito al Porto di Schiavonea e, nello specifico, per le strutture destinate all’alaggio e al varo delle barche».

«Per deformazione professionale e cultura – ha aggiunto – rispetto il lavoro altrui e spero sempre che gli altri facciano lo stesso. Siccome, però, il vicesindaco Malavolta ancora una volta sul Porto continua a millantare credito e risultati è giusto che, una volta per tutte, venga ristabilita la verità dei fatti. Malavolta dovrebbe raccontare ai cittadini quale è il suo reale impegno per la struttura e, in particolare, per l’alaggio e il varo. Nella sua nota di ieri sembra che il merito dei risultati raggiunti sul porto e sull’incameramento delle strutture (necessarie per programmarne il reale sviluppo futuro) sia stato tutto suo e della sua amministrazione ma le cose stanno diversamente».

«Basta fare una semplice ricerca tra le varie notizie presenti sul web e sui giornali – ha spiegato – per vedere come l’8 luglio dello scorso anno fui costretta a produrre, addirittura, una richiesta ufficiale di accesso agli atti al Comune di Corigliano-Rossano (che da lui dovrebbe essere amministrato) per ottenere questi famosi documenti che lui cita come se nulla fosse accaduto in precedenza. Una istanza che avevo presentato nei primi mesi del 2020 e che avevo sollecitato a mezzo stampa nel maggio 2020 senza ottenere risposta e per i quali avevo detto esplicitamente al sindaco che ero disposta anche ad accollarmi le spese delle copie fotostatiche per velocizzare la pratica perché altrimenti la Commissione di incameramento non avrebbe potuto procedere nel completamento. Siamo arrivati a questo punto perché il Comune per anni ha negato questi documenti alla Capitaneria di porto e agli altri enti che siedono al tavolo».

«Mesi e mesi di ritardi ingiustificati – ha proseguito – quando ci dovrebbe essere addirittura un vicesindaco delegato al Porto che dovrebbe lavorare ogni giorno incessantemente dalle 8 di mattina alle 8 di sera per risolvere questi ed altri problemi del territorio ma, invece, siamo all’immobilismo più totale. Dopo questi gesti eclatanti la situazione si è smossa e una grande parte dei documenti è arrivata ma il problema è rimasto per i manufatti costruiti nel Porto dalla Lega Navale sezione di Corigliano. E qui veniamo alla questione dell’alaggio e varo, altro argomento dove il sedicente vicesindaco non dice la verità per nascondere il suo immobilismo. Malavolta, infatti, non può sapere che io stessa sono stata lunedì in Capitaneria (prima di salire a Roma per andare al lavoro in Senato) per fare visita al Comandante Francesco Cillo sia per porgli i miei saluti istituzionali visto il suo recente arrivo in città e sia per fare il punto della situazione sul Porto».

«Il vicesindaco, soprattutto, non poteva sapere – ha detto ancora Abate – perché non ne era stata data da me comunicazione, che a reperire l’ultima documentazione necessaria al prosieguo della procedura sono stata proprio io trovandola agli uffici del Genio Civile dislocato presso la Regione Calabria dopo averli chiesti anche alla Lega Navale ma senza avere mai avuto riscontro positivo. Ecco perché pensava di prendersi, ancora una volta, meriti non suoi a cuor leggero sperando di farla franca. Il vicesindaco, piuttosto, dovrebbe spiegare perché invece di schierarsi dalla parte dei pescatori, oggi si schiera al fianco di chi, per anni, ha tenuto bloccato lo sviluppo del porto anche non consegnando la documentazione necessaria per l’incameramento delle strutture dell’alaggio e varo. E a nulla valgono le richieste fatte sottovoce dall’Amministrazione comunale di poter gestire, una volta risolti tutti i problemi, la struttura dell’alaggio e varo».

«Infine, a proposito della sua fantomatica interlocuzione stabilita anche con l’Autorità portuale di Gioia Tauro – ha detto ancora – perché non racconta che nella penultima riunione prima della presentazione degli elaborati della banchina crocieristica, che abbiamo ottenuto insieme all’ammiraglio Andrea Agostinelli dopo tanto lavoro, ha cercato di far saltare il banco volendo inserire per forza un progetto che favorisse i privati e che prevedeva la costruzione di un porticciolo turistico interno che andava a modificare, addirittura, il bacino di evoluzione della struttura di Schiavonea alterandone forma ed ecosistema? Un progetto non praticabile visto che l’Autorità portuale stessa ha più volte specificato che, al momento, sono possibili solo adeguamenti tecnico-funzionali e non modifiche sostanziali alla struttura. Queste sono le “famose” interlocuzioni portate avanti dal delegato alla portualità dell’Amministrazione comunale di Corigliano-Rossano. Una gestione che, come dimostrano i problemi idrici in città di questi giorni, fa acqua da tutti le parti e di cui i cittadini, a ragione, chiedono le dimissioni».

«È di questi grandi ritardi e incapacità amministrative che Malavolta (e Stasi) – ha concluso – dovrebbero prendersi i meriti, non di certo del lavoro altrui. Da parte mia continuerà il grande impegno per mantenere una promessa fatta sin dall’inizio del mio mandato assicurandomi che tutto venga fatto nella piena trasparenza e legalità proprio come sta procedendo la Commissione di incameramento (formata di diritto da Capitaneria di Porto, Autorità Portuale e Genio Civile) e che, anche una volta completata la procedura, l’assegnazione della gestione del tanto agognato sistema di alaggio e varo avvenga secondo quanto previsto dalla normativa vigente». (rp)

Emergenza rifiuti, Magorno (IV): Porterò caso in Parlamento

Il senatore di Italia Viva, e candidato alla presidenza della Regione Calabria, Ernesto Magorno, ha dichiarato che «di fronte al silenzio assoluto delle istituzioni regionali sulla drammatica emergenza rifiuti che sta vivendo la Calabria, e in particolare la provincia di Cosenza, è mio dovere attivare tutti gli strumenti possibili per giungere a una pronta ed efficace soluzione».

«Ecco perché – ha aggiunto – presenterò un’interrogazione urgente al Governo per sapere se l’esecutivo sia a conoscenza della situazione e quali poteri sostitutivi intenda utilizzare per sopperire alle gravi carenze delle istituzioni calabresi. Vi è in ballo la salute dei cittadini, costretti a convivere con accumuli di rifiuti in un periodo di grande caldo tale da compromettere i necessari standard di igiene, e in più – particolare ancora più sconcertante – siamo alle soglie dei grandi flussi turistici».

«Non possiamo, dunque – ha concluso – permetterci di restare con le mani in mani. Solleciterò le istituzioni nazionali con tutti gli strumenti possibili, anche attraverso un intervento nell’aula del Senato finalizzato a coinvolgere il Governo nella filiera delle responsabilità». (rp)

Vono (IV): A breve incontro intergruppo con Premier Draghi per Ponte sullo Stretto

La senatrice di Italia VivaSilvia Vono, ha reso noto che «a breve i membri l’Intergruppo parlamentare sul Ponte dello Stretto avranno l’occasione di essere ricevuti dal Presidente del Consiglio, Mario Draghi».

«Dopo l’approvazione del Pnrr – ha spiegato – non possiamo perdere una occasione storica per rilanciare il mezzogiorno creando migliaia di posti lavoro assicurando un riscatto morale e sociale per i nostri giovani. Ora serve coraggio, il Ponte sullo Stretto è un’opera per riconnettere l’Italia e proiettarla verso il progresso». (rp)

Granato (Alt. c’è) chiede chiarezza sui corsi di medicina a Cosenza

La senatrice di Alternativa c’èBianca Laura Granato, in merito ai corsi di medicina a Cosenza, chiede chiarezza al sindaco « su come si è arrivati all’accordo interateneo e quali atti ha prodotto  a sostegno della nostra Università».

«Quel pasticciaccio brutto – ha dichiarato – dell’attivazione del corso di laurea in Medicina e Tecnologie digitali all’Università di Cosenza nel silenzio assoluto dei consiglieri regionali e comunali di Catanzaro, soprattutto degli esponenti del centrodestra. Come sempre è facile piangere sul latte versato, correre ai ripari con dichiarazioni d’intenti come quelle del sindaco Abramo che ci assicura un equo scambio con attualissimi corsi di arabo e cinese che saranno attivati a dicembre. Quello che manca è la chiarezza: come siamo arrivati a questo punto? Perché gli amministratori di ogni livello istituzionale e politico non sono in grado di difendere gli interessi di Catanzaro, mentre sono pronti a chiamare in causa i parlamentari anche laddove non hanno competenze dirette. Lo scaricabarile produce sempre risultati nefasti per i catanzaresi».

«Mi risulta – ha proseguito – che i consiglieri regionali avrebbero dovuto esprimersi sull’intenzione dell’Università della Calabria di attivare i corsi di Medicina, secondo le tappe di un un percorso avviato ai tempi della Giunta Santelli, e passato in eredità al f.f. Nino Spirlì. Ma l’operazione è passata sotto silenzio e nell’inerzia degli amministratori catanzaresi. Anzi. Sembra che il sindaco Abramo abbia avuto un’interlocuzione diretta con il rettore dell’Università di Rende e non sarebbe estraneo alla “trattativa” che ha portato l’istituzione di un corso di laurea in medicina a Cosenza. Perché a quanto pare, attivare tali Corsi nella città Bruzia sarebbe stato il male minore: l’Unical avrebbe avviato trattative per accordi interateneo con Bari, Roma, o Napoli pur di ottenere il risultato».

«Tanto valeva sacrificarsi – ha detto ancora – iniziando a smontare un pezzo dell’Ateneo catanzarese, e a deciderlo sono stati proprio il rettore Giovambattista De Sarro – che continua a tacere – e il Consiglio di facoltà, nell’immobilismo della classe dirigente del Capoluogo di regione, sempre più svuotato di funzioni e autorevolezza. Perché De Sarro, magari spalleggiato da Abramo, non ha chiesto l’attivazione di corsi di interesse formativo attrattivo, come quelli relativi alla specializzazione sul sostegno che sono molto richieste? Non parleremmo di scambio, come in maniera un po’ grossolana lascia intendere il sindaco quando parla dell’attivazione dei corsi di arabo e cinese, ma almeno del frutto di politiche di confronto e programmazione grazie a cui l’Ateneo “Magna Grecia” non sarebbe risultato la parte più penalizzata».

«Quello che chiediamo – ha concluso – invocando chiarezza, è: esiste un atto formale, una deliberazione, che il sindaco ci può illustrare per giustificare la convinzione che a dicembre partiranno i corsi di arabo e cinese? Invece, ci troviamo ancora una volta a navigare a vista verso lo scoglio di rivendicazioni a posteriori, dopo che il danno è stato fatto e Catanzaro ne esce sempre più debole e povera. Vittima di una classe politica e amministrativa inconsistente. Per il futuro non sappiamo davvero più cosa sperare». (rp)

Vono (IV) interroga ministro Brunetta per tirocinanti calabresi

La senatrice di Italia VivaSilvia Vono, in una interrogazione parlamentare al ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, ha sottolineato l’urgenza  di «dare una prospettiva occupazionale ai 6250 disoccupati di lunga durata ed ex beneficiari di ammortizzatori sociali in deroga cui la Regione Calabria, negli anni passati, ha offerto diverse misure di politiche attive senza garantire però una prospettiva di regolarizzazione stabile».

«La Regione Calabria – ha aggiunto – non può permettersi di perdere l’enorme patrimonio di competenze e professionalità acquisite negli anni da questi lavoratori e soprattutto non può creare una nuova sacca di precariato sociale in un clima di grande difficoltà economica e di povertà come quello che stiamo vivendo a causa della pandemia. Sarebbe opportuno verificare se esistono i presupposti per accompagnare verso il pensionamento i tanti soggetti che, per l’età avanzata, risultano difficilmente collocabili sul mercato del lavoro, e se non sia opportuno consentire ai tirocinanti di poter maturare il diritto all’ottenimento di un titolo che attesti il l’acquisizione delle specifiche competenze tecniche acquisite». (rp)

Magorno (IV): Pulire i fondali nelle acque delle Isole di Cirella e Dino

Il senatore di Italia VivaErnesto Magorno, ha sottolineato la necessità di «realizzare un intervento simile anche all’isola di Cirella e all’isola di Dino in modo da consegnare ai calabresi e ai turisti che verranno nella nostra regione acque ancora più limpide».

«Pneumatici, parabordi, carrelli della spesa e altri materiali plastici, ma anche batterie elettriche, pannelli solari, parti di automobili, bottiglie di vetro – ha spiegato –. È questo il risultato dell’operazione di pulizia dei fondali operata dagli uomini della Guardia Costiera nelle scorse settimane all’Isola d’Elba e che ci auguriamo venga al più presto realizzata anche nelle acque delle due uniche isole calabresi: Cirella e Dino. Quella dell’Elba è stata un’importante operazione di recupero di rifiuti altamente inquinanti. Un’iniziativa sacrosanta per rendere il mare pulito a pochi giorni dall’arrivo ufficiale dell’estate. La nostra Calabria vanta un mare meraviglioso, chilometri di costa da sogno». (rp)

Abate (Misto): Costruzione banchina crocieristica porto Corigliano Rossano è realtà

La senatrice del Gruppo MistoRosa Silvana Abate, ha reso noto di aver partecipato a un incontro in cui «i funzionari e i tecnici della stessa Autorità portuale di Gioia Tauro hanno presentato l’adeguamento tecnico-funzionale del Porto di Corigliano-Rossano, punto strategico sia per tutta l’area della Sibaritide ma anche per l’intera Regione Calabria».

«Nello specifico – ha spiegato – è stato presentato lo studio commissionato dalla struttura guidata dal Commissario, l’Ammiraglio Andrea Agostinelli designato anche come prossimo presidente dell’Autorità portuale, e il progetto della costruzione della banchina crocieristica del Porto di Schiavonea. Il nuovo approdo servirà per le navi da crociera che faranno scalo a Corigliano-Rossano. L’investimento ammonta a oltre 12 milioni di euro, per come previsto dal relativo Piano delle opere triennali, e prevede anche l’ammodernamento della stazione marittima per l’accoglienza dei turisti».

«Oggi – ha proseguito – dopo tanto lavoro svolto in sinergia istituzionale, abbiamo potuto visionare il progetto definitivo della banchina che presto diventerà realtà. Sin dall’inizio del mio mandato, ho lavorato per il Porto e la storica marineria di Schiavonea (proprio nei giorni scorsi ho presentato un disegno di legge per chiedere l’istituzione della giornata nazionale in memoria dei pescatori morti in mare). Nel ‘Decreto Agosto’ dello scorso anno, soprattutto, presentai un emendamento col quale chiedevo la possibilità di prorogare il termine di presentazione delle modifiche al piano regolatore da parte delle autorità portuali non di sistema. Sia l’allora ufficio legislativo del mio gruppo al Senato sia il magistrato competente in materia dislocato al Mit, col quale ebbi un confronto quasi quotidiano per arrivare a una risoluzione della questione, chiarirono che l’emendamento fosse superfluo perché tutte le Autorità portuali, anche quelle commissariate che non hanno ancora potuto nominare i propri organi, sono automaticamente diventate di sistema con il dl 169/2016 che disciplina il riordino della legislazione in materia portuale che ha previsto la nascita delle Autorità di Sistema Portuale in sostituzione delle Autorità Portuali le quali, quindi, possono agire come le suddette».

«In virtù di questo chiarimento – ha aggiunto – arrivato anche ufficialmente dalla segreteria dell’allora Sottosegretario del MIT, Roberto Traversi quindi, anche per l’Autorità di Gioia Tauro valeva l’articolo 33 del decreto Milleproroghe che prevedeva esplicitamente che le stesse Autorità di Sistema Portuale potessero redigere delle varianti ai piani regolatori dei singoli porti aderenti a condizione che le stesse vengano adottate entro il 31.12.2022».

«La realizzazione della banchina turistica – ha detto ancora Abate – che rappresenta il punto di partenza per lo sviluppo turistico della Sibaritide e dell’intera Area Jonica calabrese, nasce da questo chiarimento legislativo e dal lavoro fatto insieme all’Autorità portuale di Gioia di Gioia Tauro negli ultimi tre anni. Oggi, dunque, questa importante infrastruttura vede la luce. Auspico che si continui a operare in sinergia istituzionale perché è solo lavorando così che si possono programmare interventi così importanti – si legge sempre nella nota – ed è solo sviluppando il porto che si può dare un futuro a tutta la Sibaritide e alla terza città della Calabria».

«Con l’occasione – ha concluso – ringrazio l’Ammiraglio Andrea Agostinelli e tutta la sua struttura per il lavoro che ha svolto e sta svolgendo. Il mio impegno per il Porto di Corigliano-Rossano non finisce qui, nei prossimi giorni incontrerò il nuovo Comandante della Capitaneria di Porto di Corigliano per vedere a che punto sono le procedure di delimitazione e incameramento della struttura di Schiavonea». (rp)

Magorno (IV): Bene superamento spesa storica

Il senatore di Italia Viva, Ernesto Magorno, ha dichiarato che «il superamento della spesa storica e l’assegnazione di risorse ai comuni in base ai “fabbisogni standard” è un risultato importante arrivato anche grazie alla lotta dei sindaci del Recovery Sud che, da mesi, sono in prima linea per restituire al Mezzogiorno ciò che è del Mezzogiorno e cancellare anni di ingiustizie subite dai cittadini».

«È un passo importante – ha aggiunto – che si traduce in maggiori risorse per asili nido, assistenti sociali e welfare locale. Continuiamo a lavorare per i nostri territori forti della vicinanza della ministra Elena Bonetti, sempre pronta ad ascoltare le nostre istanze e che, nelle prossime settimane, sarà in Calabria per incontrare gli amministratori locali». (rp)