SIDERNO (RC) – Presentato il libro “Le cose di prima” di Giuseppe Aloe

A Siderno, nei giorni scorsi, è stato presentato il libro Le cose di prima di Giuseppe Aloe, edito da Rubbettino.

L’incontro culturale, promosso dal Mondadori Bookstore (centro commerciale La Gru), con il patrocinio dell’amministrazione comunale e condotto da Maria Teresa D’Agostino, si è svolto nella Villa sul lungomare di Siderno, con la partecipazione dell’assessore alla cultura Francesca Lopresti, che ha introdotto la serata, dell’assessore Maria Teresa Floccari e di appassionati lettori.

«Amo indagare le fasi della vita delle persone, le loro relazioni nei diversi contesti. Per esempio la vecchiaia e la malattia che porta alla perdita di parti di sé, di pezzi di vita. Con questo nuovo romanzo sono entrato nella mente e nei sentimenti di un adolescente per portare fuori fragilità, fantasmi, i lacci dell’esistenza», ha detto Aloe che, nel corso della presentazione, ha raccontato la nascita dei suoi romanzi.

In un’apparente normalità, nelle certezze di una famiglia come tante, irrompe l’evento che fa crollare tutto. E questo, fra i 12 e i 13 anni, apre una voragine che inghiotte tutto ciò che era “prima”, segnandone inevitabilmente la vita adulta.

«Ma il lettore, a ogni pagina, si chiede in quale dimensione narrativa ci si trovi – ha spiegato ancora Luigi Franco –. Nella migliore forma metaletteraria, Aloe trascina dentro un vortice di visioni e voci, in un rimbalzo pirandelliano».

“Le cose di prima” sono finite, ma continuano a cantilenare nel silenzio della notte, si presentano e scompaiono, parlano, si fanno avanti, e sono spavaldi e portentosi. Nel romanzo ci sono i carnefici e le vittime, i partecipi e gli osservatori. Ci sono balconi, finestre, camere diventate vuote, c’è Janelle la mantide religiosa, la sentinella del buio, e c’è Annette, la donna che forse riuscirà a tirar via quell’uomo dalla sua vertigine. Tutto dentro una storia drammatica, visionaria, ironica. Pagine dense di sentire, cui ha dato voce, con grande intensità, Rossella Scherl(rrc)

 

A Siderno torna la rassegna “Sette libri per Sette sere”

di ARISTIDE BAVATorna, a Siderno, la manifestazione culturale Sette libri per sette sere, organizzata dall’Associazione Amici del libro e della Biblioteca. Questa nuova iniziativa della manifestazione, giunta ormai alla sua decima edizione, inizierà il 27 luglio e si concluderà il 2 agosto e si svilupperà nel giardino della Biblioteca Comunale.

Sarà una edizione abbastanza importante anche perché l’Associazione “Gli Amici del Libro e della Biblioteca” di Siderno, guidata da Cosimo Pellegrino, sta lavorando da tempo per proporre a chi ama i libri, la lettura, la cultura e la conoscenza, una manifestazione di grande impatto culturale, per solennizzare il primo decennale. Le manifestazioni letterarie inizieranno alle ore 21,30 ma abbinate alla presentazione di libri, con inizio alle ore 18.30 si svolgerà anche la manifestazione “Arte per sette sere” che prevede l’ esposizione di quadri  e creazioni di artisti locali.

«Quest’anno – informa una nota dell’Aalb – ci  saranno molte novità e vari artisti  che esporranno lungo i viali del giardino della biblioteca sidernese. Saranno, insomma, sette serate  culturali destinate a farsi ricordare e a confermare la buona qualità dell’’attività culturale che ha avuto nella Associazione sidernese un punto di riferimento della promozione e della divulgazione della lettura nel comprensorio della Locride. Non a caso l’Aalb può vantare di avere ospitato nel corso degli anni importanti eventi e  autori non solo meridionali ma anche  di notevole spessore nazionale e internazionale».

Di seguito il programma di “Sette libri per sette sere: giovedì 27 Da Locri a Gerace. Storia di una Diocesi della Calabria Bizantina dalle origini al 1480 di Enzo D’Agostino. Venerdì 28 L’atomo inquieto di Mimmo Gangemi. Sabato 29 Samos un medico in vacanza nei campi profughi in Grecia di Michelangelo Bartolo. Domenica 30 A scuola con consapevolezza di Sonia Patti. Lunedì 31 Tommaso Campanella in Calabria di Domenico Romeo. Martedì 1 agosto Manuale dell’etica efficace di Vincenzo Linarello. Mercoledì 2 agosto L’utilità dell’inutile di Nuccio Ordine.

Nelle varie serate sono impegnati come conduttori e/o starring partners degli scrittori Giacomo Oliva, Simona Masciaga, Don Pino De Pace e Alessandro Filangieri, Teresa Papaleo e Vito Pirruccio,Vincenzo Tavernese, Maria Teresa D’Agostino, Federica Ferreri con accompagnamento musicale di Felice Saccà. Per quanto riguarda le esposizioni artistiche saranno presenti nell’ordine, giornalmente,  Il Collettivo del Liceo Artistico di Siderno (pittura), Alberto Trifoglio (pittura), Rosario Ceravolo (fotografie), Saverio Coluccio, Francesca Chiricosta e Giuseppe Vilardo (sculture), Liliana Condemi (pittura), Marisa Catalano (pittura), Benedetta Bonaccorso (ricami).

Il programma sarà illustrato in dettaglio nel corso di una conferenza stampa programmata dall’Associazione Amici del libro e della biblioteca per martedi 25 luglio nel giardino della biblioteca comunale, alle ore 19.30. (ab)

SIDERNO (RC) – La Blues Brothers band approda sul lungomare

Annunciato uno degli eventi destinati a rimanere nella storia della musica e dello spettacolo in Calabria: il 27 agosto alle ore 21:30 nello scenario del Lungomare delle Palme di Siderno (Rc), splendida località turistica dello Ionio reggino, direttamente dagli Stati Uniti arrivano i mitici Original Blues Brothers Band, capitanati da “Blue” Lou Marini al sax e Steve “The Colonel” Cropper alla chitarra. Nella straordinaria line up di uno dei gruppi che hanno segnato la storia del cinema e della musica a livello mondiale anche Leon “The Lion” Pendarvis, tastiere, “Smokin” John Tropea, chitarra, James “Hag” Haggerty, basso, Lee “Funkeytime” Finkelstein, batteria, Larry “Trombonius Maximus” Farrell, trombone, Steve “Catfish” Howard, tromba, Bobby “Sweet Soul” Harden, voce, Rob “Sweet Soul” Paparozzi, voce e harmonica, Tommy “Pipes” Mc Donnell, voce.

Protagonisti del film epico del 1980 “The Blues Brothers” sono appena sbarcati in Europa per 6 concerti: due in Spagna, questa sera ad El Ferrol e il 29 luglio a Bilbao, uno in Svizzera al festival del Cinema di Locarno e tre in Italia, a Molfetta il 25 luglio, appunto a Siderno il 27 luglio e al Dromos Festival di Cabras in Sardegna il 4 agosto.

L’eccezionale concerto in Calabria, peraltro ad ingresso gratuito, fa parte degli eventi estivi della Città Metropolitana di Reggio ed è realizzato con la collaborazione della sua società in house Svi.Pro.re. S.p.a. (“Iniziative per la promozione dello sviluppo economico della provincia di Reggio Calabria”), il Comune di Siderno, in apertura del suo festival “Immersi nel Blu”, e il festival “Fatti di Musica” di Ruggero Pegna, che consegnerà alla band il “Riccio d’Argento” di Gerardo Sacco, oscar del live, nella sezione del Festival riservata ai “Miti della Musica Mondiale”.

The Original Blues Brothers Band ha un esordio particolare. Nel 1978 Dan Aykroyd e John Belushi vanno in scena al Saturday Night Live nei panni dei Blues Brothers e, grazie all’enorme successo dello sketch, trasformano l’intermezzo comico in un vero e proprio progetto musicale che sarà responsabile dell’introduzione di intere generazioni ai generi soul e blues. La line-up della band viene scelta con cura da Aykroyd e Belushi per accompagnare il duo fondatore nel cult cinematografico del 1980, The Blues Brothers, diretto da John Landis.

Arrivano quindi Lou “Blue Lou” Marini (sassofono)e Tom Malone (sassofono e trombone), Steve Cropper (chitarra), Donald “Duck” Dunn (batteria) e Matt “Guitar” Murphy (chitarra). Tra il 1978 e il 1980 incidono e pubblicano due live album, Briefcase Full of Blues (1978) e Made in America (1980), a cui segue The Best of the Blues Brothers del 1981, che consolida l’enorme successo ottenuto in solo tre anni. La prematura dipartita di John Belushi nel 1982 segna l’inizio di un periodo di interruzione della produzione musicale.

La pausa accresce ancora di più il leggendario alone di celebrità che circonda la band e nel 1988 Cropper, Dunn, Murphy e gli altri membri riformano la band e si imbarcano in un tour mondiale di grande successo. Nel 1992 The Original Blues Brothers Band pubblica Red White and Blues, progetto musicale dalle sonorità R&B caratteristiche dell’iconico gruppo, che vede anche la partecipazione di Aykroyd (alias “Elwood Blues”) nel brano “Red, White & Blues”. Nel 1995, all’evento in memoria del quarantaseiesimo compleanno di John Belushi, The Original Blues Brothers Band incontra il cantautore, icona del blues italiano, Zucchero Fornaciari.

L’incontro da vita ad una collaborazione comprendente un concerto, che vede sul palco la celebre band e l’icona italiana, e la partecipazione dei “fratelli del blues” nel videoclip di “Per Colpa di Chi?”. Il vero estro artistico della band viene fuori nelle esibizioni dal vivo. È per questo che The Original Blues Brothers Band si dedica soprattutto ai live, esibendosi sui palchi più famosi del mondo: ricordiamo la performance al Teatro Olympia di Parigi, da cui sono state tolte le poltrone per permettere al pubblico di poter ballare liberamente, ma anche la data per l’italianissimo Pistoia Blues Festival e la partecipazione alla cinquantaquattresima edizione del Festival di Sanremo nel 2004, insieme a Andrea Mingardi con “È la musica”. (rrc)

SIDERNO (RC) – Alla Rassegna “Una, nessuna, centomila” di parla di violenza di genere e mafie

Domani sera, a Siderno, alle 19, alla Villa Comunale, si terrà il dibattito Violenza di genere e mafie. L’evento è il terzo appuntamento della rassegna Cinematografica Una, nessuna, centomila, organizzata dal Centro Antiviolenza “Angela Morabito” in collaborazione con il Comune di Siderno – Assessorato alle Pari Opportunità.

Tra i relatori ci saranno i procuratori di Reggio Calabria e Locri, Giovanni Bombardieri e Giuseppe Casciaro, il presidente del Tribunale di Locri, Fulvio Accurso, il procuratore presso il Tribunale per i minorenni di RC, Roberto Di Palma, l’avvocata Lucia Lipari per la Piccola Opera Papa Giovanni – Centro antiviolenza “Angela Morabito”, e i referenti di Libera Calabria e Locride, Giuseppe Borrello e Deborah Cartisano. A moderare il dibattito invece sarà il giornalista di LaCnews24 Vincenzo Imperitura

Uccise, fatte a pezzi, annientate fisicamente e psicologicamente dai clan della criminalità organizzata per avere “tradito” le regole degli uomini delle ‘ndrine. Sono le vittime dei femminicidi di mafia. Di loro non è stato fatto ritrovare nemmeno il cadavere in alcuni casi. Stereotipi, clichè, virilità e machismi ostentati, amplificati dalla subcultura mafiosa.

Analizzare il ruolo delle donne all’interno delle mafie è importantissimo a livello sociale e giudiziario, perché permette di inquadrare i reati e qualificarli correttamente, di contrastare i fenomeni, agire in una logica preventiva o di fuoriuscita, una lettura consapevole permette di conoscere le organizzazioni criminali che escludono le donne ed esercitano un ferreo controllo della loro vita pubblica e privata, laddove queste stesse non svolgano in prima persona un ruolo apicale.

Depositarie della subcultura criminale, le donne madri hanno il compito assoluto di trasmettere il codice culturale mafioso ai figli, rappresentano l’ago della bilancia della considerazione sociale del marito, della sua onorabilità. Storie, volti, nomi di donne cadute per mano delle mafie, anche perché si sono ribellate, perché hanno scelto di cambiare il corso della propria vita e di quella dei propri figli. Questi e molti altri i temi che animeranno il prestigioso confronto e che cercheranno di offrire spunti di riflessione e vie percorribili per la tutela e la salvaguardia dei diritti delle donne. (rrc)

Domani a Siderno si presenta il libro “Malinconia Barocca”

di ARISTIDE BAVA –  La magica cornice di Palazzo De Moja, a Siderno Superiore, ospiterà oggi, con il patrocinio della Città di Siderno, la presentazione del volume Malinconia barocca di Aurelio Musi, (Neri Pozza Editore).

L’incontro culturale è organizzato dal Circolo di Studi Storici ” Le Calabrie” che con la Presidente, Marilisa Morrone,  porterà i saluti istituzionali.

L’autore del libro Aurelio Musi, per l’occasione, dialogherà con il pubblico e a condurre la serata proponendo le loro riflessioni sul volume saranno Raffaele Gaetano e Gianfrancesco Solferino.

Un evento culturale che calza a pennello con la splendida cornice di palazzo de Mojà, mirabile edificio seicentesco del Barocco calabrese.

Aurelio Musi, già ordinario di Storia Moderna all’Università di Salerno e insigne storico, offre questo libro dal suggestivo titolo di “Malinconia Barocca” che tratta particolari aspetti della corrente artistico-letteraria che attraversò l’Europa nel secolo XVII ponendosi tra il Rinascimento e l’Illuminismo. Aspetti psicologici ed estetici si intrecciano in un mosaico di caratteri malinconici ed ombrosi, vicende dolorose, conflittuali, in cui aleggia un perenne senso di morte. Personaggi come Robert Burton, Cervantes, Cartesio, Spinoza, La Rochefoucauld, Artemisia Gentileschi, Filippo IV, sono testimoni di un’epoca che ha in sé i segni di profondi cambiamenti. Un’epoca che è passata alla storia come vacua ma che va indagata nelle pieghe dell’interiorità dei suoi protagonisti per capirne a fondo la portata.Il professor Musi risponderà ai quesiti posti dal pubblico ma principalmente dai due conduttori, il filosofo specialista di Estetica Raffaele Gaetano e lo storico dell’arte Gianfrancesco Solferino che da due diverse prospettive si propongono di stimolare un dibattito coinvolgente e affascinante carico di possibili sviluppi storici, filosofici e artistici.

All’evento, previsto per le ore 21,  in rapprsentanza dell’amministrazione comunale sarà presente l’assessore alla cultura Francesca Lopresti. (ab)

Il 21 luglio Siderno “celebra” la partigiana Tea Tesini

di ARISATIDE BAVAVenerdì 21 luglio, alle ore 21,30, presso la piazza Vittorio Veneto di Siderno , sarà “celebrata” la partigiana Tea Tesini.

Una  occasione per far conoscere di più al grande pubblico chi era Silvestra Tea Tesini, ovvero una donna che, giunta a Siderno, in Calabria, si innamorò di questa terrà, del suo mare e  di questa gente e si adoperò per migliorare le vite dei più fragili. Una donna che era sfuggita alla furia nazista per un soffio, e che si era vista strappare il marito Ugo, musicista, ebreo, dalle SS senza mai più rivederlo, e  che aveva  perso anche  la sua migliore amica, compagna di lotte e ideali.

Silvestra Tea Tesini era nata nel 1887 a Biella e morta a Siderno il 27 gennaio 1960, lasciando in questa città un grande ricordo. Arrivò a Siderno, dopo essere stata staffetta partigiana durante la Seconda Guerra Mondiale. Catturata dai tedeschi scampò alla fucilazione grazie all’arrivo degli alleati. Rimane di lei il ricordo di una donna sensibile, unica, colta, intelligente e sempre col sorriso, nonostante una vita difficile.

Le sue capacità vennero notate dall’amministrazione comunale sidernese che la nominò membro della Commissione per la Biblioteca Comunale. Convinta che la cultura fosse la chiave per l’emancipazione dell’individuo, si impegnò a fondo per far crescere la biblioteca, mettendosi in contatto con la Usis Library di Milano per avere in prestito libri non presenti nella biblioteca di Siderno.

La partigiana sarà portata in scena dall’attrice Daniela Bertini dell’Associazione il Gabbiano di Pisa. La Bertini porterà in scena un primo studio di lettura scenica dedicata a Silvestra Tea Sesini, al quale farà seguito un intervento di Federica Roccisano e, quindi, un approfondimento storico a cura dell’avvocato Domenico Romeo, che ha pubblicato dei libri su questa figura così importante per la città di Siderno e non solo.

Daniela Bertini “racconterà” Tea Tesini e la sua storia  con le parole di Antonella Iaschi. Il monologo fa parte di un progetto, che vuole portare in scena anche il ricordo di altre Partigiane che hanno, a guerra finita, continuato la loro Resistenza e la difesa dei diritti di tutti con azioni quotidiane nelle strade che hanno accolto i loro passi.

L’iniziativa è della sezione Anpi (Associazione nazionale partigiani d’ Italia) di Siderno, intitolata proprio a Silvestra Tea Tesini che ha dato vita ade un legame tra l’Associazione “Il gabbiano di Pisa” e la città Siderno, nell’intento di perpetuare la Memoria, in particolare ricordando le donne che hanno lasciato un segno nel loro tempo e che tutt’oggi sono vive nel ricordo «ma anche – è precisato in una apposita nota – nelle scelte di vita quotidiana dei molti che ancora hanno a cuore il cambiamento e la lezione di vita e di ideali di chi ha lottato per una società migliore, più giusta». L’evento, sarà ad ingresso libero. (ab)

SIDERNO – Alla rassegna “Una, nessuna, Centomila” il dibattito su donne e omofobia

Domani sera, a Siderno, alle 19, alla Villa Comunale, si terrà il dibattito Donne ed omofobia. L’evento è il secondo appuntamento della rassegna cinematografica Una, nessuna, centomila organizzata dal Centro Antiviolenza “Angela Morabito” in collaborazione con il Comune di Siderno.

Giovanna Vingelli per l’Unical, Michela Calabrò per l’Arcigay RC, Mirella Giuffrè per l’Agedo, l’avvocata Lucia Lipari e la responsabile del Cav e Casa Rifugio Francesca Mallamaci, discuteranno con un taglio pratico di democrazia e garanzia dei diritti quali capisaldi delle nostre società.

Sono centinaia le richieste di aiuto di ragazzi e ragazze che sono maltrattati, disconosciuti e allontanati dalle proprie famiglie per via del loro orientamento sessuale e della loro identità di genere. Molteplici le richieste di aiuto di persone che per queste ragioni vengono aggredite.

L’omofobia, la transfobia e tutte le forme di discriminazioni correlate non possono essere temi di discussioni approssimative e retaggio di vetero opinioni. La violenza va sempre contrastata in ogni sua deriva e manifestazione. Le donne, le persone con disabilità, i migranti, le persone omosessuali: è questo il ‘podio’ della mappa dell’intolleranza che si allarga a macchia d’olio. L’hate speech in rete è aumentato generando tensione e polarizzazione dei conflitti.

Per i ricercatori, un dato su tutti fotografa al meglio la realtà che oggi rappresenta l’odio online e il ruolo di cinghia di trasmissione che i social svolgono tra i mass media tradizionali, la politica e alcune sacche di forte malcontento, ed è la forte polarizzazione rappresentata dall’aumento evidente e notevolissimo delle percentuali dei tweet e post negativi. Il che indica una maggiore radicalizzazione dei discorsi d’odio, un fenomeno decisamente esploso. 

Si assiste a una “verticalizzazione del fenomeno di odio online” e per le strade, per il quale la diffusività di messaggi di esclusione, intolleranza e discriminazione è allarmante. In relazione a questi aspetti e agli atteggiamenti di molti, ad una subcultura intollerante, c’è un ruolo fondamentale giocato dai mass media tradizionali nell’orientare e influenzare questa tipologia di comunicazione e narrativa, e soprattutto giocato dalle Istituzioni, chiamate all’affermazione dei diritti, alla divulgazione di una cultura dell’uguaglianza e non discriminazione legata ai generi. (rrc)

A Siderno una serata di grandi emozioni con Gerardo Sacco

di ARISTIDE BAVAUn bagno di folla, sul lungomare di Siderno, ha salutato la celebrazione di Gerardo Sacco indicato come  uno degli esempi più brillanti di arte ed imprenditoria della nostra Regione. L’orafo crotonese la cui arte è stata riconosciuta a livello internazionale  si è “raccontato” ed ha conquistato il pubblico della Locride anche per la sua innata semplicità. 

L’imponente manifestazione voluta fortemente dall’assessore alla cultura Francesca Lopresti ha avuto come epicentro il suggestivo scenario del lungomare proprio ai iedi del monumento al marinaio, luogo simbolo della città. Anche un’immensa luna piena ha fatto da piacevole cornice alla manifestazione e  al defilè delle modelle che hanno indossato le creazioni artistiche del Maestro orafo che ha conquistato anche le star di Hollywood e che si è soffermato nel racconto delle origini delle sue ispirazioni, frutto del connubio del suo genio con la cultura magno-greca e le risorse che connotano il territorio.

Gerardo Sacco, peraltro, non ha fatto sfilare solo i suoi prestigiosi gioielli ma ha offerto al pubblico della Locride anche la possibilità di vedere  gli abiti sartoriali utilizzati negli anni dalle maggiori star internazionali. Tutti arricchiti, ovviamente, dai gioielli che gli hanno fatto conquistare  il Leone d’Oro al Merito e alla Carriera. Una bella serata impreziosita anche dalla presenza del Presidente dell’ Associazione Accademia del Bergamotto, Vittoro Caminiti, che si è soffermato sulle innumerevoli proprietà, proprio del bergamotto, prodotto di grande pregio esclusivo del territorio reggino. Una serata, come ha evidenziato la sindaca Maria Teresa Fragomeni «che ha orgogliosamente celebrato la Calabria e le sue maestrie» è che è stata caratterizzata da un emozionante percorso di cultura, storia e arte con la partecipazione anche dewl poeta dialettale locale Martino Ricupero. Con la celebrazioni di Gerardo Sacco si è voluto offrire anche il volto bello di una Calabria che si sta scrollando, seppure faticosamente, l’etichetta negativa che ha sin qui impedito il suo decollo turistico e che certamente merita migliore fortuna al pari di questa Locride ricca di storia, di cultura e di immense potenzialità.

Anche per questo l’amministrazione comunale ha voluto ringraziare, al termine della manifestazione  lo staff organizzativo del Maestro Gerardo Sacco, l’Associazione-Accademia del Bergamotto, le attività Sidernesi e gli sponsor che hanno contribuito a garantire il successo dell’iniziativa. Aver celebrato il Maestro che ha reso famose nel mondo, con le sue creazioni fortemente identitarie, le nostre origini magno greche, – ha precisato Maria Teresa Fragomeni –  ha significato mostrare il volto migliore della nostra Calabria nella convinzione che il nostro territorio abbia molto da raccontare e mostrare, attraverso il recupero di quel senso di appartenenza e di orgoglio che anima i tanti imprenditori locali che, nelle più importanti vetrine internazionali, esibiscono i prodotti dell’arte e dell’ingegno della nostra terra.

Gerardo Sacco – ha aggiunto – è riuscito a tradurre in chiave contemporanea preziosi manufatti eleganti e raffinati che racchiudono una fascino speciale tra il magico e il simbolico, caratteristiche speciali della Calabria ed è, quindi un grande esempio: ovunque, il Maestro è amato non solo per le sue opere ma anche per il tratto semplice e signorile che solo i grandi sanno mostrare. La serata è stata condotta dalla giornalista Eva Giumbo. La sfilata è stata curata dalle modelle di BergaModel Fashion Academy che hanno indossato oltre agli abiti d’epoca anche  gli storici gioielli, realizzati dal maestro nel corso della sua lunga carriera.  (ab)

 

SIDERNO (RC) – “Il tempo delle carezze”, esce il brano d’esordio di Marco De Leo

«È una timida dichiarazione che rafforza un amore già esistente, un forte desiderio di preservarlo da tutto e da tutti, sognando una vita da condividere con la persona per cui si è disposti a tutto. È il cuore a guidare e batte come un fiume in piena», poetico e romantico, Marco De Leo racconta così il suo brano di esordio, “Il tempo delle carezze”, appena pubblicato negli store online, accompagnato dal video con la bellissima Asja Marzano, per la regia di Bernardo Migliaccio Spina, visibile sul suo canale YouTube. (Qui il link al video https://www.youtube.com/watch?v=NxcXOr8gaZ4)

Dagli inizi come interprete di antiche melodie popolari, l’artista di Siderno è passato al cantautorato, in una dimensione intimista, esprimendo il proprio sentire, la propria forza e la propria fragilità. Così è nato questo brano, testo e musica di Marco De Leo, prodotto e distribuito da Tana Studio Records, arrangiamenti e mix Ilario Ierace.

«Per una canzone che è quasi un ripiegamento interiore ho scelto di non usare grandi inquadrature ma riprese molto strette, ho scelto di stare sui personaggi, sui loro volti, per dare risalto ai loro stati d’animo – spiega il regista Bernardo Migliaccio Spina – Dalla canzone emergono i sensi, il tatto, attraverso le carezze, qualcosa che di recente abbiamo un po’ perso e che ora ci riportano indietro, non in maniera romantica e basta ma anche sensoriale. Il mar Jonio alle spalle è un filtro, non un mare da cartolina. Emerge la difficoltà di capirsi, di incontrarsi davvero. Il video è, perciò, in qualche modo straniante, attraversato da un senso di lontananza, nonostante la vicinanza fisica».

Dopo varie e importanti esperienze al cinema e in teatro, ora Marco De Leo firma una canzone che racchiude il suo universo artistico.

«Canto i sentimenti e una nostalgia bellissima che vorresti non ti lasciasse mai. Sono un po’ malinconico, lo ammetto, e questa è una canzone che porta con sé quella magia, anche musicale, che ognuno di noi vive in modo intimo e personale, da solo o con una persona accanto. Un leggerissimo colpo al cuore» conclude Marco De Leo. (rrc)

Passaggio della campana nei Club Lions di Siderno e Locri: Caterina Origlia e Toni Zuccarini presidenti

di ARISTIDE BAVACon una solenne cerimonia che si è tenuta presso l’ Hotel Kennedy di Roccella i Lions Club di Siderno e di Locri hanno celebrato il tradizionale “passaggio della campana” che annualmente, sulla base dello Statuto dell’importante associazione internazionale, sancisce il cambio di guida alla presidenza dei club e il rinnovo del loro direttivo.

Per il Lions Club di Locri, Vincenzo Mollica ha passato il testimone a Caterina Origlia. Per il Club di Locri Aristide Bava lo ha fatto a favore di Toni Zuccarini. Al passaggio delle consegne hanno preso parte il Governatore del Distretto Lions Franco Scarpino, la coordinatrice Distrettuale del Global Membershipi Team, Rita Franco, e il futuro governatore calabrese Pino Naim, che assumerà la guida del Distretto nell’anno sociale 2024/2025.

La cerimonia è stata ben diretta dalla cerimoniera distrettuale Maria Bitonte che, dopo aver presentato il folto gruppo di ospiti arrivati da vari centri della Calabria,  ha dato il via all’inizio delle suggestive cerimonie. Enzo Mollica e Aristide Bava hanno tracciato un breve quadro del loro anno soacile soffermandosi in particolare sul nuovo corso del lionismo meridionale, fortemente voluto dal Governatore Franco Scarpino che ha esaltato la collaborazione con le istituzioni e e il supporto dei Lions alle soluzione delle problematiche delle comunità locali.

Poi il “passaggio della campana” con lo scambio dei distintivi tra presidenti uscenti e presidenti entranti. I nuovi presidenti Caterina Origlia e Toni Zuccarini nel corso dei loro interventi hanno anche dato notizia dei nuovi direttivi dei loro club. Per Siderno vicepresidente sarà Alfredo Pisapia, segretario Nino Fonti, tesoriere Alessio Candido, cerimoniere Cosimo Ascioti, coordinatore Lcif Vincenzo Mollica, Presidente Global Action Team, Emma Gallo, officer telematico Attilio Sergi e addetto stampa Rocco Muscari. Per il club di Locri vicepresidente sarà Margherita Milanesio, segretario Pasquale Giovinazzo, Tesoriere Ettore Lacopo, cerimoniera Giulia Arcuri, Referente per i rapporti con le altre associazioni Silvana Porcella Fonti, coordinatore Lcif, Aristide Bava, revisore dei conti Mario Mory, Officer Telematico, Tonino Lacopo.

Dopo il passaggio della campana sono quindi intervenuti  il presidente di Circoscrizione Pippo Ventra, il secondo vicegovernatore Piano Naim e la coordinatrice distrettuale Gmt, Rita Franco, che hanno espresso il loro compiacimento per la positiva attività dei due club soffermandosi anche sulle future problematiche dell’associazione.

I lavori sono stati chiusi dal Governatore Franco Scarpino che ha fatto un consuntivo di quest’ultima annata sociale non mancando di rimarcare l’impegnativo lavoro fatto nella Locride dai Lions Club del territorio e i grandi successi conseguiti anche a livello nazionale e internazionale dal Distretto 108 ya che  tra l’altro –  ha detto – è il più grande del mondo e quest’anno si è collocato anche al primo posto per services effettuati. (ab)