L’assessore Dolce: Nessun rischio per fondi per la Statale 106

L’assessore regionale alle Infrastrutture, Mauro Dolce, ha chiarito qualsiasi dubbio riguardo la Strada Statale 106: Non solo non sono a rischio i fondi destinati, ma anche il finanziamento è in linea con il Def.

«La delibera del Cipess (Comitato interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile) riguarda l’anticipazione sui Fondi Sviluppo e Coesione 2021-2027, ossia solo i progetti in stato avanzato di definizione che possono essere appaltati rapidamente», ha poi informato l’assessore Dolce.

«Lo stato della progettazione dell’elettrificazione della Statale Ionica a Sud di Catanzaro da parte di RFI – ha spiegato – non rispondeva a tale requisito di appaltabilità e pertanto l’intervento rientrerà in una prossima delibera riguardante gli stessi fondi FSC non appena il progetto sarà maturo. La ripartizione dei fondi FSC tra le Regioni va vista e valutata solo nel momento in cui verranno definiti i fondi complessivamente assegnati a ciascuna Regione. Per ora, come detto, si tratta solo di anticipazioni per velocizzare la realizzazione di interventi rapidamente cantierabili».

«Tutto ciò dunque non ha nulla a che vedere con la SS106ì – ha continuato l’assessore – per la quale, come detto in precedenza, si stanno svolgendo interlocuzioni con i ministeri per arrivare ad ottenere un finanziamento ad hoc, nella linea di quanto espresso nel focus specifico dedicato alla SS106 nell’allegato infrastrutture al Def (Documento di Economia e Finanza)».

«L’importanza della tratta Sibari – Rossano fino a Crotone – ha concluso – è ben presente nell’azione svolta dal Presidente Occhiuto e dal sottoscritto, fermo restando che la definizione di un tracciato che raccolga il massimo consenso delle comunità locali è un requisito da tenere in alta considerazione». (rcz)

Occhiuto: Chiesta legge speciale per finanziare interamente ss 106

Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha reso noto di aver chiesto al Governo una legge speciale per finanziare interamente, con destinazioni pluriennali, la SS106 e che sta facendo pressioni su Anas peril progetto definitivo.

Per il Governatore, infatti, i 3 mld stanziati dal Governo sono «un un primo importante risultato», ma non bastano.

«Il Def – ha ricordato Occhiuto – è un documento di programmazione economico-finanziaria che ogni anno, in primavera, viene elaborato dal governo per anticipare le sue intenzioni in relazione alla futura legge di bilancio. 

Il Def è, per l’appunto, un documento e non una legge dello Stato, e dunque non stanzia risorse, ma quantifica le destinazioni più importanti, programmando quelli che dovranno essere gli investimenti fatti in manovra».

«Nel Focus Infrastrutture del Documento di economia e finanza – ha evidenziato Occhiuto – la Strada Statale Jonica viene inserita tra le opere strategiche per l’esecutivo nazionale – cosa mai accaduta prima – e viene esplicitato che, cito testualmente, ‘è necessario concretizzare l’ambizioso piano di riqualificazione complessivo dell’arteria nell’intero tratto calabro, con la programmazione e la realizzazione di interventi di potenziamento e di messa in sicurezza, per un importo stimato di oltre 3 miliardi di euro, oltre alle risorse già stanziate per gli interventi in corso’».

«Cosa vuol dire? – ha proseguito –. Vuol dire che per il governo la SS106 è un’opera prioritaria – lo ha scritto anche ‘Il Sole 24 Ore’ – e che Palazzo Chigi si impegna a stanziare queste risorse con la prossima legge di bilancio».

«Per il mio esecutivo regionale – ha ricordato Occhiuto – la Strada Stalate Jonica è un’opera chiave sulla quale investire tempo, risorse, attività politica, e non a caso su questo tema ho coinvolto il Consiglio regionale, i sindacati, gli industriali e le associazioni».

«La mia Giunta lavora per risolvere i problemi e per trovare soluzioni, la nostra – ha concluso – prospettiva sono il futuro della Calabria e le cose da realizzare per far rinascere la Regione». (rcz)

L’assessore Dolce: servono altri 3 mld per la Statale 106

L’assessore regionale alle Infrastrutture, Mauro Dolce, ha evidenziato come da parte del Governo ci sia attenzione per la Strada Statale 106, e che servono almeno altri 3 mld per l’opera.

«Come già più volte detto – ha spiegato – la SS 106 è il progetto prioritario di questa Giunta per quel che riguarda la viabilità stradale, e tale priorità è stata assunta anche a livello nazionale».

«Infatti – ha proseguito – nell’allegato al Documento di Economia e Finanza 2022, che definisce ’Strategie per infrastrutture, mobilità e logistica sostenibili e resilienti’, nel capitolo III.3 – Strade e Autostrade, ’l’adeguamento della SS.106 Jonica nel tratto ricadente in regione Calabria’ è considerata intervento prioritario, in quanto ’necessita di importanti investimenti sia per tracciati in variante che per interventi diffusi sull’intero percorso’». 

«L’attenzione al tema SS106 nel DEF – ha detto ancora  – è anche confermata nel ’focus’ che segue la tabella degli interventi prioritari dedicato alla SS106, in cui si dice che ‘la struttura commissariale sta apprestando un piano generale di adeguamento e messa in sicurezza dell’arteria, da realizzare per priorità e secondo un cronoprogramma condiviso, che prevede l’aumento della resilienza e del livello prestazionale dell’intera tratta calabra’». 

Inoltre, ‘è in fase di sviluppo una seconda fase, basata sull’avvio di una progettazione in grado di ricomporre funzionalmente le tratte prioritarie, coniugando agli criteri trasportistici il ruolo strategico di tale infrastruttura per la sicurezza e l’aumento della competitività dell’intera area jonica. 

Il Progetto di Fattibilità Tecnico Economica di prima fase della tratta Sibari Crotone, nella prospettiva tendenziale di strada di tipo B, da sottoporre all’attenzione dei territori ai fini della quantificazione del necessario finanziamento, sarà realizzato entro il primo semestre dell’anno in corso; entro la fine dell’anno in corso è invece prevista la conclusione dello studio progettuale della tratta sino a Reggio Calabria’.

Nella tabella degli interventi prioritari viene presa in considerazione l’intera tratta calabra della SS106, suddividendola a sua volte in quattro tratte: quella per i quali sono in corso i lavori (dall’innesto con la S.S. 534 a Roseto Capo Spulico); la tratta Catanzaro-Crotone, del costo stimato in 1.500 milioni di euro e per la quale il CIPESS ha già deliberato, su indicazione della Regione, un primo stanziamento di 220 milioni di euro, in anticipazione del Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027; la tratta Crotone-Sibari, per la quale non è disponibile una stima dei costi in quanto la progettazione di fattibilità non si è ancora chiusa a causa della mancata condivisione da parte del territorio; e il completamento dell’itinerario sino a Reggio Calabria, i cui costi saranno definiti a valle dello studio di fattibilità in corso di completamento in questi giorni da parte di ANAS.  

Per questo la tabella allegata al Def non riporta e non potrebbe riportare il dato economico relativo a queste due ultime tratte, che però sarà definito nelle prossime settimane. 

Gli stanziamenti con i quali finanziare gli interventi sulla SS106, impostati nel documento strategico rappresentato dall’allegato al DEF, potranno essere definiti in termini concreti in legge di bilancio, ma su questo il governo è stato chiaro: ci saranno almeno 3 miliardi di euro. (rcz)

D’Ettore (CI): Tratta Catanzaro-Lido A2 Reggio SS 106 sarà in Ten-T

Il deputato di Coraggio Italia, Felice Maurizio D’Ettore, ha reso noto che è stata avanzata la proposta di inserire la tratta mancante della SS 106 Jonica da Catanzaro Lido all’autostrada A2 di Reggio Calabria all’interno della rete globale Ten-t (Comprehensive).

È quanto è emerso dall’interrogazione che D’Ettore ha presentato in commissione Ambiente dal deputato di Coraggio Italia al sottosegretario al ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili (Mims) Giancarlo Cancelleri, che ha spiegato che il ministero ha avanzato la proposta «nell’ambito degli incontri bilaterali promossi dalla Commissione europea, a partire dal mese di marzo 2021, per la revisione della rete sulla base di consultazioni con le parti interessate».

«Tale proposta – ha spiegato Cancelleri  – è coerente con gli obiettivi europei in quanto contribuisce al miglioramento dell’accessibilità per i collegamenti intraregionali, interregionali e internazionali, e perché persegue gli obiettivi di innalzamento dei livelli di sicurezza stradale, rafforzando così il ruolo di coesione sociale, economica e territoriale. E infatti la proposta italiana è stata inclusa nella revisione della rete pubblicata dalla Commissione europea il 14 dicembre 2021 e l’intera sezione è stata inserita nella proposta legislativa di regolamento Ten-t, nella rete di rango Comprehensive (rete Globale). L’orizzonte temporale per l’ufficiale inclusione nella rete e la conseguente ammissibilità ai finanziamenti è quindi soggetto all’adozione di detto regolamento».

Nell’interrogazione, del 10 dicembre 2021, si spiegava che «ad oggi ampi tratti della strada statale 106 Jonica (tra Taranto e Catanzaro-Lido) sono già parte della rete globale nel contesto della rete trans europea dei trasporti (Ten-t) e, in quanto parte della rete, tali tratti devono conformarsi entro il 2050 ai requisiti stabiliti nel regolamento Ten-t2, specialmente a quelli sulla sicurezza stradale”; mentre “i tratti della strada statale 106 non compresi tra Taranto e Catanzaro Lido potrebbero essere compresi nel contesto della rete trans europea dei trasporti (Ten-t) prevedendo che i finanziamenti per la loro ‘copertura’ rientrino nel Piano italiano per la ripresa e la resilienza (Pnrr)».

Il sottosegretario ha specificato che «l’appartenenza alla rete Ten-t consentirà l’accesso alle opportunità di finanziamento europeo di cui al Programma ‘Connecting Europe Facility’, che per il periodo 2021-2027 finanzia progetti chiave nei settori dei trasporti, del digitale e dell’energia, con un budget complessivo di 33,71 miliardi di euro di cui 25,81 miliardi destinati al settore trasporti».

«Sono parzialmente soddisfatto – ha commentato D’Ettore – perché nella risposta non vi è un riferimento ulteriore al Def Infrastrutture, che ha già previsto tre miliardi di euro per il completamento della 106.

«Allo stesso tempo – ha concluso – il tratto che è stato inserito, e gli altri che sono da considerare, vengono inglobati nella previsione del Ten-t in funzione dell’interrogazione, che è stata presentata il 10 dicembre scorso proprio in vista della proposta di revisione del regolamento Ten-t, la cui pubblicazione era appunto stabilita per il 14 dicembre 2021. Allo stesso modo, in attesa del regolamento che deve essere adottato, manca un preciso riferimento a quali ulteriori risorse verranno utilizzate fermo l’impegno preso dal Governo con la richiesta formulata alla Commissione europea e le ingenti risorse che sono state messe a disposizione anche per le opere relative alla 106 jonica». (rp)

La Statale 106 diventa priorità del Governo: 3 mld per finire l’opera

La Strada Statale 106 è diventata la priorità del Governo: per la tristemente conosciuta come Strada della morte, sono stati stanziati 3 miliardi attraverso il Def Infastrutture, il documento messo a punto dai ministri delle INfrastrutture, Enrico Giovannini e dell’Economia, Daniele Franco.

È quanto è emerso da un articolo de Il Sole 24ore a firma di Giorgio Santilli, che ha evidenziato come proprio la Statale 106 Jonica sia diventata «la bandiera di un nuovo ciclo di investimenti per il Sud, come nei primi 20 anni del secondo era stata l’autostrada Salerno-Reggio Calabria».

Nel documento, quindi, è inclusa il completamento della tratta Catanzaro-Crotone (1,8 miliardi) e l’avvio della tratta Crotone-Sibari e del collegamento fino a Reggio Calabria.

Una decisione non presa alla leggera, in quanto «tra le righe si capisce che questa strada del profondo Sud, rimasto più indietro, anch’essa in ballo da 20 anni con la sua suddivisione in maxilotti, è stata preferita, per ora, come opera simbolo della riscossa del Mezzogiorno, alla ferrovia Salerno-Reggio Calabria, creatura prediletta del Pnrr e del Pnc, perché evidentemente è più stabile quanto a tragittoe progettazione». (rrm)

L’appello di Giuseppe Nucera: Inserire strada Bovalino-Bagnara tra le infrastrutture da finanziare

Giuseppe Nucera, presidente del movimento La Calabria che vogliamo, si è rivolto ai sindacalisti calabresi, Luigi SbarraPierpaolo Bombardieri, affinché facciano azione comune con il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, per supportare il finanziamento della strada Bovalino-Bagnara, «opera di fondamentale importanza per il rilancio di quei luoghi».

Il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha chiesto al Governo di inserire la strada statale 106 tra le opere strategiche all’interno dell’allegato Infrastrutture del Def, con un finanziamento dedicato di almeno altri 3 miliardi di euro per la realizzazione dei lotti che hanno già una progettazione definitiva o quasi definitiva. È stata annunciata, inoltre, la prossima creazione del dossier ‘Vertenza Calabria’, documento condiviso con i segretari nazionali delle sigle sindacali, Landini, Sbarra e Bombardieri.

Nucera, tra l’altro, già nel 2020 aveva affrontato la vicenda della Strada Statale Jonica e in particolare del tratto Bovalino-Bagnara, chiedendo attraverso una lettera ufficiale indirizzata al Presidente di Confindustria Carlo Bonomi di favorire l’inserimento dell’arteria stradale all’interno delle opere da realizzare.

«Bisogna togliere dall’isolamento – ha spiegato – un territorio che comprende circa 40 comuni, raccogliendo oltre il 10% delle popolazione calabrese e quasi il 40% della popolazione della provincia di Reggio Calabria. Il completamento della Bovalino-Bagnara permetterebbe a quel territorio di uscire da un limbo che costato negli ultimi anni l’esodo di migliaia di giovani e un livello di Pil tra i più bassi d’Europa».

«Questa infrastruttura – ha concluso – riveste un’importanza fondamentale, permetterebbe di collegare l’area di Palizzi-Locri con la piana di Gioia Tauro, dunque con la zona industriale e il Porto. Si tratta di un’infrastruttura che ha già un progetto esecutivo, parte dei lavori realizzati per oltre un chilometro nella zona di Platì e che sarebbe possibile completare entro il 2026». (dc)

Il sindaco Papasso sollecita Anas, Mit e Regione per realizzare rotatorie nella ss 106

Il sindaco di Cassano allo Ionio, Gianni Papasso, ha scritto ad Anasministero delle InfrastruttureRegione Calabria evidenziando che « le rotatorie “sparite” dai progetti delle opere compensative del terzo megalotto della Statale 106 e la costruzione del nuovo tratto Sibari-Rossano ora sono un caso».

La loro costruzione, secondo il primo cittadino, infatti, «avrebbe potuto e potrebbe salvare vite umane. La vicenda è tornata d’attualità a causa del triste episodio accaduto la scorsa domenica delle Palme quando si è registrato l’ennesimo incidente sulla Statale 106 “Jonica”, in prossimità dell’incrocio che porta verso il centro abitato di Sibari. Scontro nel quale due persone hanno perso la vita e una terza versa in gravissime condizioni».

«Il caso delle opere di compensazione ambientale previste dal progetto del terzo megalotto della Statale 106 Sibari-Roseto Capo Spulico – ha ricordato Papasso – ha origini lontane visto che la gestazione del progetto risale a diversi anni fa e prevedeva la realizzazione di una rotatoria proprio in corrispondenza dell’incrocio dove è avvenuto l’incidente mortale».

«Un analogo stato di pericolo da me più volte segnalato – ha scritto nella missiva il sindaco di Cassano – vi è anche in corrispondenza dell’ingresso del Parco Archeologico di Sibari e in corrispondenza dell’ingresso al villaggio turistico di Marina di Sibari». Entrambi punti altamente trafficati soprattutto nella stagione estiva. Proprio per scongiurare situazioni drammatiche come quella di domenica scorsa, sempre nell’ambito delle opere di compensazione ambientale prescritte dal Cipess, l’Ente cassanese aveva già chiesto la trasformazione degli attuali svincoli in rotatorie».

«Di riflesso – ha continuato – diventa necessaria anche la realizzazione di una rotatoria in corrispondenza del bivio degli Stombi, dove è installato un semaforo che, soprattutto durante i picchi turistici, determina la formazione di lunghe code, con conseguenti potenziali situazioni di pericolo. Dalle prime richieste, più volte reiterate, sono trascorsi dieci anni. Da troppo tempo, ha argomentato, si parla anche del nuovo tratto della SS 106 Sibari – Rossano – Crotone, ma non si agisce. Chi di competenza, ora, dovrà recepire le sollecitazioni provenienti dal territorio e attivarsi per una definitiva soluzione della problematica, se non vuole portarsi altri morti sulla coscienza».

Il sindaco di Cassano, ha, infine, concluso la sua missiva chiedendo che venga eseguito un sopralluogo con i dirigenti e i tecnici dell’Anas sui luoghi indicati, offrendo sin da ora la massima collaborazione dell’ente, perchè non è più tollerabile tergiversare e piangere altri morti su questa strada. (rcs)

Caligiuri (Basta Vittime sulla 106): È necessaria una rivoluzione culturale per affrontare e risolvere probelmatiche su Statale 106

Leonardo Caligiuri, presidente dell’O.d.V. “Basta Vittime sulla Strada Statale 106”, ha ribadito che «è necessaria una rivoluzione culturale per affrontare e risolvere le problematiche sulla strada statale 106» e che «bisogna prima di tutto capire bene qual è il problema. Perché se ciò non accade tutto continuerà a non cambiare mai. Dobbiamo necessariamente essere all’altezza di affrontare e di risolvere un problema ma per riuscirci prima di tutto dobbiamo conoscerlo».

«Per questo motivo – ha spiegato il Presidente – il 3 aprile saremo a Calopezzati, poi il prossimo 25 aprile, il giorno della liberazione, saremo a Roccella Jonica, e poi in tantissimi altri posti: per presentare un libro che in realtà rappresenta l’arma che abbiamo a disposizione per cercare di dar vita tutti insieme ad una rivoluzione culturale che non si può più rimandare».

«La presentazione del libro – ha concluso Caligiuri – è quindi un momento di approfondimento e di riflessione su un problema che non conosciamo ma è anche un momento di confronto su chi siamo e cosa vogliamo. Uno strumento per capire cosa c’è da fare per cambiare tutto e rendere la “strada della morte” finalmente una strada sicura, moderna, normale e, quindi, la strada della vita e, dello sviluppo e del progresso».

«Alle parole del Presidente – afferma Fabio Pugliese, autore del libro Ecco chi è Stato! – vorrei aggiungere che “la rivoluzione non si fa con gli asini”. Oggi ci ritroviamo con una Regione Calabria che attraverso suo il Dipartimento Infrastrutture afferma che per ammodernare la Statale 106 servono 8 miliardi di euro ma lo Stato ha da poco stanziato circa 200 milioni di euro…».

«Ha fatto bene nei giorni scorsi – ha proseguito Pugliese – in collegamento con Dubai il Capo della Procura di Catanzaro Nicola Gratteri a sostenere, come faccio anche io da mesi, che si tratta di un’elemosina. È molto importante che tutti, nessuno escluso, iniziamo a capire che è venuto il momento di prendere una decisione: rispetto ai problemi che riguardano la Statale 106 vogliamo continuare fare propaganda ed a rimanere indifferenti oppure vogliamo fare ognuno la nostra parte attivamente e responsabilmente?»

«In questo senso – ha concluso Pugliese – le presentazioni del libro, che da domenica inizieranno da Calopezzati, vogliono essere uno stimolo alla cittadinanza attiva ma anche, come ha ben spiegato il mio Presidente, uno stimolo a conoscere un problema che purtroppo non conosciamo in modo approfondito». (rrm)

Occhiuto: Entro 10 giorni parte Azienda Zero

«Entro 10 giorni parte Azienda Zero». È quanto ha dichiarato il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, in una intervista alla Gazzetta del Sud, sottolineando che «in pochi mesi abbiamo fatto tantissime cose».

«Innanzitutto – ha ricordato – abbiamo arginato la pandemia, e non era scontato: con una campagna vaccinale da record – la Calabria per settimane è stata la prima Regione d’Italia – siamo sempre rimasti in zona gialla. Abbiamo riaperto tre ospedali – Cariati, Trebisacce e Praia a Mare – che resteranno tali anche dopo la fine dell’emergenza; abbiamo ripreso ad assumere a tempo indeterminato; grazie al Pnrr avremo 91 nuovi presidi sanitari in tutto il territorio regionale».

«E, adesso – ha proseguito – stiamo mettendo mano alla macchina dell’emergenza/urgenza: voglio un numero unico regionale e ambulanze efficienti. È come scalare una montagna, ma a poco a poco che saliamo cominciamo a scorgere da una parte i primi risultati e dall’altra la vetta. Azienda Zero concentrerà la capacità amministrativa, oggi assai carente nelle aziende territoriali. Bisogna agire in modo coordinato e razionalizzare i costi. Credo partirà entro i prossimi 10 giorni».

Sulle aziende sanitarie provinciali e sulle aziende ospedaliere «si stanno concludendo le valutazioni. La legge non mi dà la possibilità di sostituire un commissario da un giorno all’altro. Ma sono convinto che prima della fine di aprile ci saranno novità nella governance delle Asp e delle Ao».

Il Governatore, poi, ha parlato di novità per la strada Statale 106: «posso dire che farò in modo che questo diventi un tema nazionale, come accadde in passato per l’autostrada Salerno-Reggio Calabria».

Sempre nell’intervista, Occhiuto ha parlato anche dell’alta velocità, evidenziando che «non molliamo di un millimetro».

«Abbiamo avuto rassicurazioni dal ministro Giovannini, non è accettabile che la nostra Regione debba aspettare altri 10 anni per avere il collegamento ferroviario veloce».

Per quanto riguarda gli aeroporti, il Governatore ha spiegato che «l’aeroporto di Lamezia Terme è uno scalo già forte, che va ulteriormente potenziato e sostenuto. Adesso bisogna lavorare per specializzare e valorizzare anche gli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria. Ho incontrato più volte i vertici di Enac e di Ita, e i primi risultati li abbiamo visti. La chiave è di allargare il nostro mercato regionale alle compagnie low cost». (rcz)

Tavernise (M5S): Avviato confronto tra Anas e Corigliano Rossano per la Statale 106

L’Anas ha avviato il confronto con il Comune di Corigliano Rossano per il tratto tra Sibari e Corigliano-Rossano della Strada Statale 106. Lo ha reso noto il consigliere regionale Davide Tavernise, spiegando che «si stanno valutando alcuni possibili aggiustamenti al progetto, così da poter finalmente partire con la realizzazione pratica di questo tratto. In generale si punta a completare la progettazione dell’intera 106 entro giugno e proseguire in fretta con i lavori dove i fondi sono già stanziati».

«Un quadro definitivo – ha proseguito – con il cronoprogramma dell’intera statale, lo si avrà dopo l’approvazione del nuovo contratto di programma 2021-2025, che vede coinvolti il Ministero delle infrastrutture e Anas, inviato dalla Regione Calabria e illustrato, recentemente, dal direttore del Dipartimento Infrastrutture, ing. Moroni, in Commissione regionale ambiente e territorio. È tempo di mostrare con atti concreti e risorse adeguate che la statale 106 è una priorità da affrontare nell’interesse dei calabresi».

«Per quanto attiene l’elettrificazione della linea ferroviaria jonica e la soppressione di passaggi a livello interessanti, nello specifico – ha proseguito – Corigliano Rossano, così come Catanzaro Lido, Crotone e Reggio Calabria, si terrà a breve un incontro presso gli uffici regionali, per superare alcune specifiche criticità e visionare le soluzioni proposte da RFI. Anche qui è necessario velocizzare le procedure, perché gli stanziamenti ci sono e non sono più accettabili ritardi o ulteriori lungaggini. Novità, anche, per la strada Longobucco-Macrocioli-Fossiata: la Regione, sollecitata dalla recente interrogazione, ne chiederà la provincializzazione, al fine di definire competenze e responsabilità, per la relativa gestione e manutenzione, ponendo così un argine al rischio per la pubblica incolumità».

«Atteso per la fine del 2022, invece, il completamento della famosa Sila-mare, un’incompiuta attesa da più di trent’anni, opera che oggi vede i lavori conclusi per il 65%. Sono queste alcune delle risultanze conseguite nell’incontro con l’ing. Moroni, direttore generale dipartimento infrastrutture della Regione Calabria, tenutosi giovedì 10 marzo», ha concluso il consigliere regionale.