L’OPINIONE / Giovanni Cuda: L’Università Magna Graecia manterrà la propria presenza nel centro storico

di GIOVANNI CUDANel suo discorso d’insediamento, dopo aver prestato giuramento come 35° Presidente degli Stati Uniti, John Fitzgerald Kennedy, rivolgendosi a tutti i cittadini americani ed agli amministratori della cosa pubblica, proclamò la famosa frase: «Non chiedete cosa può fare il vostro Paese per voi, chiedete piuttosto cosa potete fare voi per il vostro Paese».

Vorrei partire da questa citazione per rispondere con toni pacati – al contrario di quanto mi pare facciano i due consiglieri comunali Corsi e Costanzo – al presunto tradimento perpetrato dal sottoscritto ai danni della città in qualità di Rettore dell’Università Magna Graecia.

Come ho avuto modo di spiegare ai giornalisti da cui sono stato contattato, le ragioni che mi hanno convinto a riportare presso il Campus di Catanzaro il corso di laurea in Sociologia nulla hanno a che fare con improbabili strategie di desertificazione del centro storico, ma sono piuttosto dettate da uno sforzo di razionalizzazione ed ottimizzazione delle strutture didattiche attualmente a disposizione del nostro Ateneo, che vedono diversi corsi “in sofferenza” di aule e che potranno trovare allocazione presso la sede di Via degli Eroi, che ha una capacità di circa 400 posti, ben superiore agli studenti del corso di laurea in Sociologia.

Non comprendo, onestamente, le ragioni sulla base delle quali i due consiglieri sostengono che «Umg vuole arroccarsi al campus e magari guardare verso Lamezia Terme»; nessuna iniziativa in questa direzione è attualmente in corso di programmazione; fra l’altro, come Corsi e Costanzo dovrebbero sapere, è operativo da anni presso l’ospedale di Lamezia il corso di laurea in professioni sanitarie infermieristiche, e non mi pare che per questo si sia gridato allo scandalo. 

Quanto allo “smantellamento” della Facoltà di Medicina, trovo del tutto anacronistici i ragionamenti campanilistici dei nostri disattenti interlocutori: la Scuola di Medicina di Catanzaro è un patrimonio non cittadino, ma di tutta la Calabria, e la possibilità di decentrare il primo triennio del corso di laurea interateneo in Medicina e Chirurgia e Tecnologie Digitali da Arcavacata a Crotone, trasferendo contestualmente la sede amministrativa presso Umg, è un’iniziativa virtuosa perché consentirà ad 84 studenti di frequentare questo corso presso una città, Crotone, che vanta un’antichissima tradizione medica e che ha un estremo bisogno di rivitalizzarsi sotto l’aspetto culturale e sanitario.

Concludo questo mio intervento rassicurando, non Corsi e Costanzo, ma i miei concittadini, che l’Ateneo che ho il privilegio di guidare manterrà e, sperabilmente, potenzierà la propria presenza nel centro storico.

Quanto all’intimidatoria “chiusa” dei nostri interlocutori, ritornando al mio incipit, suggerisco che, piuttosto che “vigilare sull’evolversi della vicenda”, essi dovrebbero domandare a sé stessi non cosa l’Università possa fare per la città, ma cosa loro avrebbero dovuto fare e faranno per la crescita del nostro Ateneo. 

Non mi risulta che i loro sforzi in questa direzione siano stati numerosi ed efficaci. i(gc)

[Giovanni Cuda è Rettore dell’Umg]

I consiglieri di CZ Corsi e Costanzo: L’Umg ha tradito la città

I consiglieri comunali Antonio Corsi e Sergio Costanzo hanno evidenziato come «la chiusura della sede di sociologia in via Eroi, al di là del numero degli iscritti che ovviamente non risolve la progressiva desertificazione del centro storico, è però gravissima perché scava un solco profondo tra l’ateneo e la città».

Per Corsi e Costanzo, dunque, «l’Università Magna Graecia ha tradito Catanzaro» e  «a questo punto ci chiediamo: cosa serve alla Città la “cenerentola” delle Università italiane?», si sono chiesti, sottolineando come «ormai ci troviamo di fronte a due disegni diversi e confliggenti tra loro: l’Umg vuole arroccarsi al campus e magari guardare verso Lamezia Terme, la Città vuole e pretende la presenza dell’Università in centro».

«L’Umg a trazione PD (chi ha preso questa decisione è la professoressa Villella, nota esponente democratica di Lamezia Terme) – hanno proseguito Corsi e Costanzo – continua a produrre danni e ad autodissolversi. Mentre Arcavacata ormai ha assunto una dimensione internazionale e comanda tutte le classifiche delle Università italiane, l’Umg langue e perde ogni anno attrattività.
«Con chi dovrebbe prendersela il Rettore Cuda se la Facoltà di Sociologia non ha più iscritti? Se questo è, perché non chiuderla e pensare a corsi di laurea più attrattivi e legati al mondo del lavoro? E che dire del ”capolavoro” di smantellare la facoltà di medicina che, da sede unica, è passata ad avere altre due sedi (Cosenza e Crotone) e che presto ne avrà una terza (Reggio Calabria)? Di questo passo, l’Umg sarà declassata a sede staccata di Arcavacata».
«Ora noi pretendiamo dal sindaco Nicola Fiorita e dall’assessore Donatella Monteverdi – hanno detto – una forte presa di posizione contro l’Umg e la pretesa di un intervento importante nel centro storico, non le solite chiacchiere che stiamo sentendo da tempo, anche alla luce dell’accordo “Città che Studia”, controfirmato dall’ateneo, che a questo punto rischierebbe di diventare carta straccia.
«Non sappiamo se e come il sindaco Fiorita riuscirà a comporre la sua nuova giunta – hanno concluso –, ma fin d’ora gli chiediamo che, chiunque sarà delegato ai rapporti con l’Università, faccia valere il potere contrattuale del Comune. Il sindaco Fiorita si gioca tutto sulla ripresa del centro storico e non sarà con la politica delle parole di miele che l’Umg rivedrà la sua scellerata strategia di accorpare tutto al campus, staccandosi definitivamente dalla città. Su questo punto vigileremo con la massima attenzione sull’evolversi della vicenda, senza fare sconti a nessuno». (rcz)

All’Umg torna la Summer School di Microfluidica

Dal 9 al 13 settembre all’Università Magna Graecia di Catanzaro si terrà la quinta edizione della Scuola Estiva Europea di Microfluidica, un evento formativo di eccellenza organizzata dall’Umg seguito della partecipazione dello stesso Ateneo di Catanzaro al progetto Eurombr, conclusosi nel 2017 e coordinato dall’Università Tecnica della Danimarca (Dtu) e che vedrà docenti, ricercatori ed esperti di fama internazionale prenderanno parte a cinque giornate di studio e ricerca sullo sviluppo dei bioprocessi e sulle applicazioni mediche nella microfluidica. 

Il progetto ha, infatti, dato vita a una piattaforma di mobilità e formazione di giovani ricercatori, attraverso progetti di ricerca personalizzati, scambio di know-how tra ricercatori e partner, partecipazione a workshop e seminari. Dall’esperienza del progetto EUROMBR, e grazie alla creazione di una virtuosa rete transeuropea di specialisti per supportare i processi di produzione innovativi a base biologica, nasce la Summer School Europea di Microfluidica che renderà protagonista l’Università Magna Graecia di Catanzaro a livello internazionale. 

«Siamo molto contenti e orgogliosi di poter ospitare nel nostro Ateneo questo prestigioso evento scientifico – ha dichiarato il Magnifico Rettore dell’Università Magna Graecia, prof. Giovanni Cuda –. Questa iniziativa consolida la vocazione internazionale dell’Ateneo di Catanzaro e siamo certi che farà apprezzare ulteriormente ai tanti esperti che vi parteciperanno la qualità della nostra ricerca, i laboratori all’avanguardia di cui è dotata la nostra università e lo splendido territorio che ci ospita”.

«Il nostro Ateneo –  ha dichiarato il prof. Gerardo Perozziello, docente UMG e responsabile della quinta edizione della Scuola Estiva Europea di Microfluidica – si è fatto conoscere e apprezzare nell’ambito del progetto Eurombr. Grazie all’esperienza pregressa e al qualificato lavoro svolto a livello internazionale, la quinta edizione della Summer School è stata organizzata nell’Università di Catanzaro».

«Questa settimana – ha concluso Perozziello – rappresenterà per tutti una ulteriore e preziosa occasione utile, in una ottica internazionale, per proseguire nell’attività di approfondimento sulle applicazioni mediche e per lo sviluppo di bioprocessi nella microfluidica».

 

All’Umg grande partecipazione al convegno su analisi delle società calcistiche

Ha riscosso grande partecipazione il convegno Gli aspetti economico-aziendali, sanitari e culturali delle società calcistiche, organizzato dal Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell’Università Magna Graecia di Catanzaro diretto da Pasquale Mastroroberto.

«Siamo molto soddisfatti della riuscita dell’evento – ha dichiarato Pasquale Mastroroberto – e di aver catturato l’attenzione delle nuove generazioni. Il nostro Dipartimento svolge attività interdisciplinare, includendo la ricerca di base, l’ingegneria biomedica, l’economia aziendale, la clinica, sia medica che chirurgica, nonché la promozione delle attività motorie e sportive. Il calcio è un tema che non conosce tempo né confini e affrontarlo nelle più diverse sfaccettature, con interventi autorevoli, ha arricchito  sia la ragione che la passione».

L’appuntamento, moderato dai docenti Marianna Mauro e Gian Pietro Emerenziani, è stato introdotto dal direttore responsabile della Nuova Calabria, Enzo Cosentino.

Il presidente della U.S. Catanzaro 1929, Floriano Noto, che ha ricevuto una speciale targa dal sindaco Nicola Fiorita, ha raccontato gli inizi, la crescita e il consolidamento del club dal suo arrivo, 2020, ai giorni nostri, soffermandosi sugli investimenti e i piazzamenti degli ultimi 4 anni e, in particolare, la stagione da record 2022/2023.

«L’obiettivo della Società – ha detto Noto – è quello di generare valore per tutti gli stakeholders, perseguendo una strategia focalizzata sulla sostenibilità economica nel medio-lungo termine. Vogliamo andare avanti e continuare a perseguire ottimi risultati ma ben venga l’ingresso di altri imprenditori per continuare a far crescere la squadra».

Il presidente del Comitato Regionale della Federazione Italiana Medici Sportivi, Luigi Mancuso, si è soffermato sul tema del doping e su come vi sia un preoccupante commercio sommerso che genera un introito di circa 5 mila miliardi di euro.

«La dipendenza da queste sostanze – ha evidenziato – è soprattutto psicologica e può avere notevoli effetti avversi, come edemi e atrofia testicolare».

«La storia degli ultimi anni del Catanzaro – ha evidenziato Massimo Mauro, noto commentatore televisivo ed ex calciatore del Catanzaro, del Napoli e della Juventus – potrebbe essere riassunta in due termini: appartenenza e partecipazione. La città di Catanzaro ha dimostrato quanto sia importante la vicinanza alla squadra. Sono orgoglioso di appartenere a questa squadra, sia come ex giocatore che come tifoso. Indossare la maglia della propria città non ha eguali, nonostante io abbia vinto tantissimo durante la mia carriera». (rcz)

Da una ricerca dell’Umg importante risultato su diabete e covid-19

 i pazienti con diabete di tipo 1 potrebbero avere una certa protezione contro le forme aggressive di Covid-19. È quanto emerso dalla ricerca condotta dall’Università Magna Graecia di Catanzaro in collaborazione con il laboratorio del professore Antonio Bertoletti, esperto di immunopatologia delle malattie infettive presso la Duke-Nus Medical School di Singapore.

«Il diabete di tipo 1 – ha spiegato la professoressa Concetta Irace, docente dell’Università Magna Græcia di Catanzaro e diabetologa – è una forma di diabete causato dalla distruzione delle cellule che producono insulina da parte del nostro stesso sistema immunitario.

Dallo studio, dunque, è emerso che i soggetti con diabete di tipo 1, dunque, potrebbero avere una certa protezione contro le forme aggressive di Covid-19. Dall’Università di Catanzaro, l’invito è quello di aderire ai programmi di vaccinazione per favorire lo sviluppo delle cellule immunitarie che proteggono dal Covid-19.

«Durante la pandemia – ha sottolineato Irace – abbiamo notato che le persone con diabete di tipo 1 avevano meno probabilità di essere ricoverate per polmonite da Covid-19 rispetto a quelle con diabete di tipo 2. Questo ci ha fatto pensare che le stesse cellule del sistema immunitario che provocano il diabete potessero, allo stesso tempo, fornire una protezione al virus del Covid-19».

«Tale ipotesi – ha detto il professore Camillo Palmieri, docente dell’Università Magna Graecia di Catanzaro – è supportata dai risultati del nostro studio, condotto grazie alla collaborazione dei pazienti con diabete di tipo 1. Infatti, nel periodo iniziale della pandemia, le cellule del sistema immunitario dei diabetici mostravano una immunità “pre-esistente” al Sars-CoV-2, pur non essendo mai venuti a contatto col virus». 

La ricerca condotta risulta particolarmente innovativa anche per l’uso dell’analisi biostatistica. 

«Per investigare e comprendere al meglio l’immunità preesistente al Sars-CoV-2 – ha evidenziato il professore Gianluca Santamaria, docente Umg ed esperto di bioinformatica – abbiamo utilizzato tecniche avanzate di analisi biostatistica». (rcz)

La campagna referendaria della Cgil arriva all’Umg: Chiediamo impegno comune per cambiare il Paese

«Chiediamo un impegno comune per cambiare il Paese». È l’appello lanciato dalla Cgil che, con la sua campagna referendaria, è approdata all’Università Magna Graecia di Catanzaro.

Lì e categorie della Cgil che riguardano lavoratrici e lavoratori occupati nel contesto universitario. Flc Cgil, Filcams Cgil, Fp Cgil, Fiom Cgil, Fillea Cgil, Flai Cgil e Cgil Area Vasta hanno fatto volantinaggio e illustrato le questioni sulle quali il sindacato intende incidere.

La Cgil, che ha raggiunto 13mila firme in poche settimane di campagna, punta a rendere il lavoro più dignitoso, tutelato, sicuro e stabile chiedendo un impegno  comune per cambiare il Paese. In particolare, il referendum punta a garantire il diritto alla reintegrazione nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo andando ad abolire la norma del Jobs Act che lo limita a chi sia stato assunto dopo il 2015.

Il Sindacato mira anche a cancellare il tetto massimo di indennizzo in caso di licenziamento ingiustificato nelle piccole aziende, affinché sia il giudice a determinare il giusto risarcimento senza alcuna soglia e a superare la precarietà dei contratti di lavoro eliminando la liberalizzazione dei contratti a termine confinandone l’uso a causali specifiche e temporanee.

Per rendere il lavoro più sicuro nel sistema degli appalti la Cgil punta, infine, ad abrogare la norma che esclude la responsabilità solidale delle aziende committenti nell’appalto e nel subappalto, in caso di infortunio e malattia professionale della lavoratrice o del lavoratore.

Passi importanti che andrebbero a minare le fondamenta del precariato e dello sfruttamento e ad incidere concretamente sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.

La campagna della Cgil si sta diffondendo a macchia d’olio in tutta la Calabria con banchetti e presidi diventati anche occasioni per raccontare le esperienze subite sulla propria pelle nell’intento comune di invertire la rotta. La raccolta firme proseguirà fino a luglio anche nelle Camere del Lavoro, ma è possibile firmare altresì on line. (rcz)

All’Umg si è parlato dell’approccio multidisciplinare nel trattamento del paziente oncologico

Si è parlato dell’Approccio multidisciplinare nel trattamento del paziente oncologico, il ruolo dell’esercizio fisico, nel corso del seminario svoltosi all’Università Magna Graecia di Catanzaro e organizzato nell’ambito della programmazione di eventi del Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell’Ateneo di Catanzaro.

L’evento, di cui è stato responsabile il prof. Federico Quinzi, ha rappresentato un importante momento di condivisione e approfondimento per le diverse aree scientifico-disciplinari coinvolte nell’iniziativa. Il seminario, al quale hanno partecipato illustri relatori, si è svolto nell’edificio delle Bioscienze dell’Umg e ha posto l’attenzione sull’importanza dell’esercizio fisico nella gestione del paziente oncologico attraverso un approccio multidisciplinare.  

L’apertura dei lavori è stata affidata al Magnifico Rettore dell’Umg, prof. Giovanni Cuda; a seguire sono intervenuti, tra gli altri, il Magnifico Rettore dell’Università “Foro Italico” di Roma, prof. Attilio Parisi, il direttore del Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell’Umg, prof. Pasquale Mastroroberto, il preside della Scuola di Medicina e Chirurgia, prof. Agostino Gnasso, la presidente della Società  Italiana di Scienze Motorie e Sportive, prof. Angela Di Baldassarre, il presidente nazionale dell’Aise (Associazione Italiana Specialisti dell’Esercizio Fisico), dott. Rosario Lordi, il presidente dell’Uisp (Unione Italiana Sport per Tutti) Calabria, dott. Giuseppe Cosimo Marra, il presidente dell’Intergruppo Parlamentare delle Nuove Frontiere terapeutiche nei tumori della mammella, on. Simona Loizzo.

Dalla trattazione dell’epidemiologia e dei trattamenti del cancro al seno agli stili di vita e all’esercizio fisico funzionale per il paziente oncologico, sono stati tanti i temi trattati nell’ambito del seminario scientifico che ha rappresentato un’ importante iniziativa scientifica per le diverse aree disciplinari che hanno contribuito, con differenti competenze, all’individuazione di una linea comune per il trattamento del paziente affetto da patologia oncologica, in linea con gli obiettivi sperimentali e didattici dell’Università Magna Graecia  di Catanzaro. (rcz)

CAANZARO – All’Umg il convegno “Autismo e bisogni complessi”

Domani mattina, alle 10, all’Università Magna Graecia di Catanzaro, si terrà il convegno Autismo e bisogni complessi. Esperienze di analisi, ascolto, azione, organizzata con la sinergia della Fondazione Città Solidale, ente guidato da Padre Piero Puglisi, e il Centro di Ricerca “Transizione digitale, autonomie negoziali e relazioni di lavoro – Digit Lab Law” di cui è responsabile il Prof. Antonio Viscomi.

 Un evento accreditato tra le attività di “Terza Missione” d’Ateneo , quelle con le quali il mondo accademico entra in interazione diretta con la società e realtà territoriali , ne favorisce lo sviluppo e l’integrazione mediante la  valorizzazione e il trasferimento delle conoscenze. Due ricche sessioni di lavoro: una mattutina che vedrà il contributo di importanti docenti dell’Università Magna Grecia che affronteranno la tematica dell’Autismo in una chiave scientifica, educativa e normativa; l’altra sessione pomeridiana la cui parola passerà all’esperienza, quella vissuta dai ragazzi stessi con neurodivergenza, ai caregiver ma anche alle istituzioni e ai servizi attivi sul territorio come il Centro Polifunzionale per l’Autismo ABC, gestito proprio da Fondazione Città Solidale, i rete con diversi Comuni, guidati da Catanzaro Capo-ambito. (rcz)

CATANZARO – Giovedì all’Umg si presenta il libro “Per un welfare di comunità”

Giovedì 9 aprile, alle 10, nell’ Aula Magna A dell’ Edificio Clinico dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, si terrà il seminario di presentazione del libro Per un welfare di comunità. Organizzazione e lavoro nella sanità territoriale, curato da Stefania BuosoAntonio Viscomi.

L’evento, organizzato da Digit Lab Law, sarà introdotto dalle relazioni del co-curatore del volume, prof. Antonio Viscomi, ordinario di  Diritto del lavoro all’Umg, che illustrerà il nuovo volto della sanità territoriale come delineato nella normativa di riferimento (Dm 77/2022) che ha fatto seguito al Pnrr, e di uno degli autori, il prof. Guido Giarelli, ordinario di Sociologia generale all’Umg, che si focalizzerà sulla ricalibratura del Servizio Sanitario Nazionale che tale normativa implica verso una salute di prossimità centrata sulle Case della Comunità.

Il prof. Stefano Alcaro, ordinario di Chimica Farmaceutica e già Direttore della Scuola di Alta Formazione dell’Umg, presenterà, infine, una proposta di Alta Formazione per i Direttori di Distretto e i Dirigenti delle Case della Comunità che vuole costituire lo sbocco operativo del seminario quale supporto formativo offerto dall’Università alla prossima realizzazione delle Case della Comunità nella Regione Calabria. 

Seguiranno gli interventi del dott. Tommaso Calabrò, Dirigente generale del Dipartimento Salute e Welfare della Regione Calabria, della dott.ssa Lucia Di Furia, Direttore generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria, e della dott.ssa Tiziana Parrello, Direttore del Distretto Socio-Sanitario di Catanzaro. (rcz)

 

L’umg ha pubblicato il bando Erasmus+

L’università Magna Graecia di Catanzaro ha pubblicato il Bando Erasmus+ studio KA131 per l’anno accademico 2024/2025.

Si tratta di una straordinaria opportunità che consentirà agli studenti di vivere una stimolante esperienza di studio e di vita all’estero, in quanto il bando incoraggia la mobilità degli studenti, consentendo loro di trascorrere un periodo di studio all’interno di una Università partner di uno dei Paesi partecipanti al Programma. L’Erasmus rappresenta un modo per mettersi alla prova e per fare nuove esperienze all’estero. 

Con il supporto dell’Unione Europea, grazie a questo programma, si incentivano, inoltre, i giovani a perfezionare le proprie abilità linguistiche e comunicative attraverso l’inserimento dei giovani in un contesto nuovo e internazionale.

Le domande di partecipazione potranno essere inviate entro e non oltre le 12 del 13/05/2024.

Possono partecipare al bando, consultabile al link http://web.unicz.it/it/page/programma-erasmus-studio, gli studenti che siano iscritti ad un corso corsi di studio, corso di laurea, corso di laurea magistrale, corso di laurea magistrale a ciclo unico, corso di dottorato di ricerca, scuola di specializzazione di area sanitaria, dell’Università degli studi Magna Graecia di Catanzaro, in possesso dei requisiti previsti dal bando. 

Tante le opportunità di studiare all’estero in diverse sedi: Portogallo, Spagna, Romania, Germania, Turchia, Repubblica di Malta, Francia, Lituania, ecc. 

Ogni studente dovrà compilare la candidatura al programma Erasmus+ presentando un’unica domanda contenente l’indicazione di massimo due sedi tra quelle possibili, indicate nell’allegato 1 del bando consultabile al seguente link: https://web.unicz.it/admin/uploads/2024/04/allegato-1-universita-partner-5.pdf(rcz)