All’Umg una giornata di formazione dedicata ai volontari dell’Avis

Nei giorni scorsi, all’Università Magna Graecia di Catanzaro, si è svolta una giornata di formazione dedicata ai volontari del Servizio Civile afferenti al progetto Avis Il Dono che serve in Calabria.

L’incontro, a cui hanno partecipato giovanissimi provenienti dalle varie province calabresi, è stato promosso da Avis Regionale Calabria, in collaborazione con il Centro di Ricerca “Transizione digitale, autonomie negoziali e relazioni di lavoro – Digit Lab Law”.

La cerimonia di apertura dei lavori ha visto gli interventi introduttivi  del Rettore dell’Università degli Studi Magna Græcia di Catanzaro, Giovanni Cuda, dell’Ordinario di Diritto del Lavoro  e Responsabile del Centro di Ricerca “Digit Lab Law” Antonio Viscomi e del Presidente di Avis Regionale Calabria, Franco Rizzuti.

Dalle loro parole è emersa la necessità di “costruire Comunità”, a partire da una visione condivisa di etica pubblica e di impegno comune a favore dei giovani calabresi: da una parte l’Avis, una realtà di volontariato ampiamente radicata sul territorio, da sempre attenta alle nuove generazioni e alla loro formazione per mezzo dell’esperienza del servizio civile, dall’altra il Centro di ricerca Umg “Digit Lab Law”, che guarda sia all’orientamento universitario dei giovani avisini che più in generale al mondo del privato sociale per le attività della “Terza Missione” , quelle con le quali il mondo accademico entra in interazione diretta con la società, ne favorisce lo sviluppo economico, culturale e sociale, attraverso la trasformazione, la messa a disposizione e la circolazione della conoscenza prodotta principalmente con l’attività di ricerca.

Motivo per cui è stata lanciata pubblicamente la proposta di un “Protocollo d’Intesa sulla formazione” che suggelli il profondo valore dello scambio vicendevole Avis–Umg e  che rappresenterebbe un importante tassello del mosaico dell’agire avisino tra i giovani e per giovani.

La giornata di formazione è stata  coordinata dal dottorando di Ricerca e Presidente del Collegio dei Probiviri di Avis Calabria Sebastian Ciancio.

Sono intervenuti come formatori universitari: la docente di Scienze Politica, Lucia Montesanti sulle origini e sull’evoluzione del Servizio Civile in Italia, l’assegnista di Ricerca in Diritto del Lavoro Mariagrazia Lamannis sull’inquadramento legislativo del Servizio Civile, l’associata di Organizzazione Aziendale Marzia Ventura sull’organizzazione e sul ruolo del III settore e del No profit, la dottoranda di Ricerca in Economia Roberta Pittelli, su come i privati, il  terzo settore ed il Servizio Sanitario Nazionale concorrano a soddisfare il fabbisogno di “salute”, l’ordinaria di Economia degli Intermediari Finanziari Annarita Trotta sulle caratteristiche, le tipologie, le sfide e le opportunità del “Crowdfunding” ed il docente di Diritto Ecclesiastico e Diritto Canonico, Domenico Bilotti, sul privato sociale e su alcune proposte collettive per un’etica civile.

Alla sessione di lezioni frontali è seguita quella laboratoriale, nel corso della quale sono state raccolte le testimonianze di studentesse e studenti Umg (Daria Mirante Marini, Giorgia Barcan, Nicolas Calcaterra ed Irina Yordanova Ivanova) sul ruolo del volontariato all’interno del Campus “S. Venuta” .

La giornata di formazione dedicata ai volontari del Servizio Civile in Avis si è conclusa poi con la presentazione del laboratorio «È possibile insegnare la solidarietà all’Università? Possibili proposte di collaborazione tra il privato sociale e il mondo accademico», a cura della dottoranda di Ricerca in Diritto Privato, Giusy Ilaria Amendola, e con la condivisione dei lavori di gruppo. (rcz)

Unical e Umg aprono la facoltà di medicina a Crotone

L’Università della Calabria e l’Università Magna Graecia di Catanzaro uniscono le forze e fanno nascere la facoltà di medicina a Crotone.

Un fatto storico, considerando che si tratta del terzo corso attivato in Calabria e reso possibile all’approvazione, unanime, del CorucComitato regionale universitario di Coordinamento della Regione Calabria, della proposta del Rettore dell’Unical, Nicola Leone di attivazione di un nuovo corso di laurea in Medicina nella città di Crotone, interateneo tra l’Università della Calabria di Rende e l’università Magna Graecia di Catanzaro, che sarà la sede amministrativa.

L’obiettivo, dunque, è quello di garantire l’alta qualità della formazione ai futuri medici e un’assistenza sanitaria per tutti i cittadini, in una regione che, storicamente, segna il passo come la Calabria. In questo modo, le università pubbliche vengono incontro alle esigenze del territorio di Crotone e forniscono una formazione di alta qualità per gli aspiranti medici, sposando in pieno la volontà del presidente della Regione, Roberto Occhiuto, di far crescere in Calabria la formazione di specialisti del settore.

Il Rettore dell’Unical, Nicola Leone, per la prima volta anche in veste di presidente del Coruc, ha da subito attivato ogni azione necessaria per rispondere alla richiesta di attivazione di corsi di studio nella città di Crotone avanzata dal Presidente Occhiuto, con importanti ricadute sotto il profilo di crescita culturale, economico e sociale. Obiettivo pienamente condiviso dal rettore dell’ateneo catanzarese, Giovanni Cuda, dal rettore Giuseppe Zimbalatti dell’Università Mediterranea di Reggio e dai rappresentanti degli studenti Angelo Maletta, Mario Auddino e Nazzareno jr Zaccaria. Si partirà con Medicina, ma i due atenei già dal prossimo anno potrebbero attivare altri corsi interateneo in ambito sanitario.

I vantaggi delle università pubbliche

 La scelta di istituire un corso offerto da due università pubbliche, rispetto alla proposta circolata nei mesi scorsi da parte di un ateneo privato, ha molteplici vantaggi, sia sotto il profilo economico che della qualità della formazione. Le università statali offrono tasse di iscrizione molto inferiori rispetto alle private, che possono raggiungere i 20.000 euro l’anno, ovvero 120.000 euro per l’intera durata del corso, precludendo a moltissimi studenti la possibilità di accedere alla formazione universitaria.

Nelle statali, invece si arriva ad un massimo di 2.000 euro annui e le tasse sono calcolate in base al reddito, con la possibilità per molti studenti di accedere alla no tax area, ovvero all’esenzione completa dalle tasse per Isee fino a circa 23.000 euro. Vantaggio di cui usufruiscono più dei due terzi delle matricole degli atenei calabresi, che quindi si iscrivono all’università a costo zero. Non solo. Le università pubbliche garantiscono anche numerose borse di studio, che possono arrivare fino ad oltre 7.600 euro all’anno. Un beneficio fondamentale nel contesto socio-economico del territorio crotonese, purtroppo ancora tra i più poveri di Italia, che mal si sposa con costosi corsi privati. 

Il corso di laurea

Nello specifico, sarà attivato nella città di Crotone l’innovativo corso di laurea in Medicina e chirurgia TD (Tecnologie Digitali) che garantirà una formazione all’avanguardia e di alta qualità, con 84 posti a disposizione già nel primo anno accademico 2024/2025, che a regime supereranno quindi i 500 iscritti. Alla fine del percorso, oltre alla laurea in Medicina, gli studenti, aggiungendo pochi insegnamenti extra, potranno conseguire anche la laurea triennale in Ingegneria Informatica, curriculum bioinformatico.

Per i primi tre anni le lezioni si terranno interamente nella sede di Crotone, principalmente con docenti Unical che forniranno allo studente la preparazione medica di base, unita alle competenze ingegneristiche e bioinformatiche. La sede didattica sarà messa a disposizione dal Comune di Crotone e sarà allestita dall’Unical che, oltre alle aule didattiche, provvederà a realizzare i laboratori di istologia, anatomia, informatica e inglese. I laboratori di microbiologia e genetica, di patologia generale e clinica e anatomia patologica si svolgeranno presso le strutture dell’Ospedale di Crotone.

Nel secondo triennio i corsi saranno dedicati alla formazione clinica e si terranno prevalentemente a Catanzaro – così come sarebbe avvenuto anche nel caso dell’università privata – ma anche a Crotone, dove l’Umg intende gradualmente spostare una parte delle attività didattiche.

Gli altri corsi attivati

Non solo Medicina. Il Coruc nella sua seduta ha dato parere positivo all’istituzioni di altri 10 nuovi corsi di laurea per l’anno accademico 2024/2025. All’Unical partiranno due nuove triennali in “Scienze e tecnologie per le attività motorie e sportive” e “Ingegneria biomedica” e una magistrale in “Lingue, traduzione e comunicazione internazionale”. A Catanzaro arrivano tre nuove triennali in “Scienze dell’educazione”, “Nutrizione applicata alle scienze motorie e sportive”, “Ostetricia” e due magistrali in “Scienze delle professioni sanitarie tecniche e diagnostiche” e “Psicologia giuridica, forense e criminologica”. A Reggio Calabria verranno istituite due nuove triennali: “Scienze motorie e diritto allo sport” e “Ingegneria meccanica” che beneficerà anche della presenza di una grande industria del settore, la Hitachi. (rkr)

A Belcastro la quinta edizione del Workshop Net4Science di Umg

Domani mattina, alle 9.30, nella Sala convegni del Centro Crisea di Belcastro, si terrà la quinta edizione del workshop promosso dallo spinoff universitario Net4Science su Ricerca scientifica e valorizzazione aziendale dell’Università Magna Graecia di Catanzaro.

Il tema focalizzato in questo evento riguarda aggiornamenti su composti bioattivi in cibi funzionali. Come ogni anno il workshop è organizzato dal corso di dottorato in Scienze della Vita dell’Università Magna Græcia di Catanzaro, in collaborazione con il Centro Crisea.

L’incontro sarà aperto dai saluti del neo rettore dell’UMG di Catanzaro, Giovanni Cuda, e da diversi esponenti di Enti locali.

La prima sessione sarà dedicata all’esposizione dei risultati della ricerca condotti nel 2023, con particolare riferimento ai progetti su prodotti agroalimentari dell’azienda olivicola Torchia, al Gal Kroton e al Comune di Cardinale. A questi si aggiungerà l’esperienza della prima coltura e trasformazione del grano Senatore-Cappelli realizzato totalmente sui terreni in cui insiste il centro Crisea.

La seconda sessione, dedicata a modelli innovativi e future collaborazioni, avrà come ospiti esperti della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige (TN), dell’Università di Messina, della Società Italiana di Telemedicina, della nostra Università e di Filiera Italia.

I temi spazieranno su aspetti organizzativi, su una pianta dotata di effetti antiossidanti molto spiccati, sul monitoraggio glicemico di diete basate su grani antichi, su progetti Prin che coinvolgeranno il centro Crisea e sulla dibattuta questione del contrasto ai cibi sintetici, di cui oggi si parla molto. 

La giornata culminerà con la presentazione del volume bilingue dedicato alle “Attività del Centro Crisea dal 2021 al 2023” e con le conclusioni dell’assessore alle Politiche Agricole della Regione Calabria, Gianluca Gallo, e del presidente del centro Crisea, Stefano Alcaro

Seguirà la prima degustazione denominata Granum@Crisea, incentrata su declinazioni culinarie della farina prodotta dal centro Crisea dal suo grano duro ad opera di noti esperti del comparto di trasformazione cerealicolo locale. (rcz)

CATANZARO – Giovedì all’Umg si presenta il libro “Manuale dell’etica efficace”

Giovedì 7 dicembre, a Catanzaro, alle 10.30, nell’aula “S. Venuta” del Dipartimento di  Giurisprudenza, Economia e Sociologia (DiGES) dell’Università Magna Graecia, sarà presentato il libro Manuale dell’etica efficace di Vincenzo Linarello,  co-fondatore e Presidente di Goel Gruppo Cooperativo

La presentazione del volume inaugura l’iniziativa Knowledge Café”, che si inserisce nel  progetto “Diritto delle Transizioni e Sviluppo Sostenibile” col quale il DiGES ha ottenuto  il riconoscimento di eccellenza (attribuito dal Ministero dell’Università e della Ricerca, per  il periodo 2023/2027). 

L’innovativa linea di azione del Knowledge Café si collega, fra l’altro, alla realizzazione di  un “Hub di ricerca”, finalizzato a valorizzare le eccellenze di ricerca del Dipartimento, a  favore dello sviluppo sostenibile del territorio. Il Knowledge Café rappresenta una linea di  azione volta a consolidare uno “spazio” di confronto, permanente e aperto, fra l’Ateneo e il  territorio, per promuovere diffusione di conoscenze e attivazione di interazioni virtuose fra  il mondo accademico e quello professionale. Il Dipartimento, al riguardo, sta pianificando  un articolato e ricco calendario di incontri che si svolgeranno nel 2024, con l’obiettivo di  proporre e stimolare sinergie fra i docenti e gli attori istituzionali calabresi, a favore di una  comune crescita. 

L’evento si aprirà con i saluti accademici del Magnifico Rettore, Professore Giovanni Cuda, e della professoressa Aquila Villella, direttrice del DiGES. Introdurrà i lavori il Professore Geremia Romano, responsabile scientifico del progetto di eccellenza.  Discuterà con l’autore e con i partecipanti Alberto Scerbo, ordinario di Filosofia del Diritto.

Sono previsti gli interventi programmati di rappresentanze istituzionali: Vincenzo Agosto,  Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Catanzaro, Giovanni Caridi, Presidente della  Banca di Credito Cooperativo di Montepaone, Patrizia Delfino, Direttrice dell’Istituto  Circondariale Caridi di Catanzaro-Siano, Pietro Falbo, Presidente della Camera di  Commercio Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, Aldo Ferrara, Presidente di Unindustria  Calabria, Sergio Gaglianese, fondatore e Presidente De “La Tazzina Della Legalità”,  Francesco Iacopino, Presidente della Camera Penale “Alfredo Cantafora” di Catanzaro,  Marcello Malamisura, Direttore della Banca d’Italia, filiale di Catanzaro, Maura Ranieri,  associata di Diritto Del Lavoro (UMG), Francesco Siracusano, associato di Diritto Penale  (UMG). 

Le conclusioni saranno affidate alle Professoresse Marianna Mauro, delegata dell’Ateneo  per le attività di Terza Missione e Annarita Trotta, referente DiGES per le attività dell’Hub Ricerca & Knowledge Café, la quale sottolinea come la scelta del volume di  Linarello per il lancio del Knowledge Café intenda riconoscere l’importanza dell’etica per  favorire processi significativi di cambiamento nella Regione, in cui il DiGES vuole rimarcare  il ruolo di importante attore istituzionale per uno sviluppo sostenibile, anche grazie alle attività previste per il progetto del Dipartimento di eccellenza. (rcz)

A Catanzaro successo per il Congresso Nazionale di Chirurgia vascolare dell’Umg

Grande successo, a Catanzaro, per il primo Congresso Nazionale di Chirurgia Vascolare dell’Università Magna Graecia, dal titolo Vascular Team per gli accessi vascolari in emodialisi: fra ricerca e innovazione e che ha visto la partecipazione di 2mila persone tra professionisti della salute, studenti e dottorandi.

L’evento, svoltosi nei giorni scorsi, è stato organizzato dal professore Raffaele Serra, titolare della cattedra di Chirurgia Vascolare dell’Ateneo Magna Graecia di Catanzaro e direttore della relativa Unità Operativa Complessa presso il presidio ospedaliero Mater Domini dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Renato Dulbecco.

In particolare, nella seconda giornata, nonostante l’allerta meteo, è stata registrata un’ampia partecipazione, tanto da superare la capienza massima dell’auditorium dell’Ateneo.

«Un altro grande successo è stato rappresentato dall’organizzazione inter e transdisciplinare – si legge in una nota – che ha consentito di analizzare e conoscere il vascular team sotto il profilo chirurgico, infettivologico, nefrologico, infermieristico ed anche sociologico.  Inoltre, tutti i partecipanti, hanno avuto la possibilità, accolta con entusiasmo, di cimentarsi con delle simulazioni, grazie alla presenza di un Wet-lab per il sistema endovascolare per il confezionamento di una fistola arterovenosa. Siamo certi che questo è stato e sarà soltanto il primo di una lunga serie di appuntamenti che porteranno lustro all’Ateneo e a tutta l’utenza». (rcz) 

 

All’Umg il primo convegno nazionale di Cardiochirurgia cardiovascolare

Prende il via domani, a Catanzaro, all’Auditorium dell’Università Magna Graecia, il primo Congresso nazionale di Chirurgia Cardiovascolare, dal titolo “Vascular Team per gli accessi vascolari in emodialisi: fra ricerca e innovazione”.

L’evento è stato organizzato dal Professore Raffaele Serra titolare della cattedra di Chirurgia Vascolare dell’Ateneo Magna Graecia di Catanzaro e Direttore della relativa Unità Operativa Complessa presso il presidio ospedaliero Mater Domini dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Renato Dulbecco. Hanno partecipato attivamente alla organizzazione dell’evento la dott.ssa Lucia Cristodoro, dirigente medico presso la suddetta UOC di Chirurgia Vascolare, in qualità di co-responsabile ed un Comitato Scientifico ad hoc afferente alla cattedra di Chirurgia Vascolare composto, fra gli altri, dal Dott. Egidio Bevacqua e dal Dott. Davide Costa.

L’evento vedrà il confronto di autorevoli esperti e alcuni tra i più significativi professionisti in materia di accessi vascolari in emodialisi.

L’evento affronta una tematica di enorme rilievo, ma soprattutto ha lo scopo di presentare i primi risultati ottenuti dal “Vascular Team” di recente istituito presso il presidio Ospedaliero Mater Domini dell’ Azienda Ospedaliera Universitaria Renato Dulbecco di Catanzaro, che rappresenta la prima esperienza in Italia a fornire tutte le tipologie di approcci nel confezionamento di accessi vascolari con competenze che ricomprendono la Chirurgia Vascolare, la Radiologia Interventistica, la Nefrologia, l’Anestesiologia e le Malattie Infettive.

Il Convegno, esteso alla partecipazione pubblica, oltre che per i medici e le professioni sanitarie (per i quali fornisce 16 ECM) per gli studenti in Medicina ed Infermieristica (per tutti i quali è anche accreditato come attività formativa pari ad 1 CFU), terminerà nel pomeriggio del 23 novembre. (rcz)

IN CALABRIA MEDICINA VUOLE FARE IL TRIS
CROTONE: OBIETTIVO UNA TERZA FACOLTÀ

di SANTO STRATI – L’idea di aprire una terza Facoltà di Medicina in Calabria, e più precisamente a Crotone d’intesa con la Link University, non è malvagia. Anzi, coinvolgere la Città pitagorica e i suoi ragazzi in questo progetto sembra particolarmente felice, anche se il Senato accademico dell’Unical sta facendo scintille per impedirne la nascita. A Crotone andrebbero le facoltà di Medicina, Infermieristica e Fisioterapia, secondo il progetto esposto dal Rettore uscente dell’Università Magna Graecia, Giovambattista De Sarro, che è anche presidente del Coruc (l’organo che raggruppa i rettori della Calabria e svolge funzioni di coordinamento del sistema universitario regionale.

Sta succedendo quanto avvenne a Catanzaro quando l’Unical annunciò l’intedimento di aprire a Cosenza Una Facoltà di Medicina a indirizzo tecnologico. Una guerra di campanile, una stupida guerra di campanile dove non ci sono vincitori o vinti, ma sicuramente un perdente: il sistema universitario calabrese.I dubbi del Senato accademico cosentino riguardano la qualificazione scientifica del percorso formativo che vi vuole delineare. “Troppi dubbi” – affermano al Senato accademico di Unical – viste le carenze e le competenze specifiche della Link Campus University. Ma è una ragione valida o sono, come al solito, pretestuose motivazioni per tenere “salda” la posizione dell’Unical in ambito medico scientifico? Secondo il Senato accademico il sistema universitario regionale deve ambire a rafforzarsi sempre di più anche con iniziative nell’ambito della formazione medico-infermieristica da attivarsi presso la Città di Crotone. In buona sostanza, viene contestato il metodo fin qui seguito dal Coruc (la cui convocazione – affermano – è stata irrituale) e si insiste sulla opportunità che ci sia l’impegno di vigilanza perché gli eventuali nuovi corsi rispondano ad alti standard di qualità, in un contesto di rete che conduca a percorsi di eccellenza. Aspettiamo di vedere cosa succede, ma intanto ci sia permesso di obiettare che queste posizioni di intransigenza non aiutano la Calabria, né tanto meno sono a vantaggio di una popolazione scolastica universitaria cherichiede attenzione e formazione. (s)

di FRANCESCO CANGEMI – Incredibile ma vero, dopo tante polemiche per l’attivazione all’Unical, la Calabria potrebbe avere un terzo corso di laurea in Medicina. Questa volta si tratta di Crotone e l’ateneo di Catanzaro è ben lieto di attivare una collaborazione con Link Campus University nella città pitagorica.

È in programma per questa mattina alla Cittadella di Germaneto una riunione del Coruc, il Comitato regionale universitario di coordinamento della Calabria, dove si discuterà sulle proposte di attivazione di nuovi corsi di laurea per l’anno 2024/2025. Proprio in questa riunione si discuterà del nuovo corso di laurea interateneo in Medicina, Infermieristica e Fisioterapia attivato dall’Università Magna Graecia di Catanzaro in collaborazione con la Link University, ateneo privato.

La Link University è un nome che, recentemente, i calabresi hanno imparato a conoscere per via dell’ex prorettore Carlo Maria Medaglia che il governatore Roberto Occhiuto aveva scelto come nuova guida dell’Arpacal ma che la Procura di Roma, proprio a pochissimi giorni dalla nomina calabrese, ha messo agli arresti domiciliari per frode tributaria per fatti che si sono consumati proprio quando era docente e prorettore della stessa università privata. La Link Campus University è stata fondata a Roma nel 1999 dall’ex ministro democristiano Vincenzo Scotti, su impulso di Guido De Marco e Francesco Cossiga, con il supporto di Luciano Consoli, come filiazione italiana dell’Università di Malta. Scotti ha ricoperto la carica di presidente dell’università per vent’anni.  L’intento era quello di essere una sorta di scuola di formazione per gli statisti di domani. Dal 2020 l’ateneo è di proprietà di Francesco Polidori, fondatore e patron di Cepu, gruppo che era stato azionista sin dal 2004. Polidori era stato anche un cofondatore della Link Campus. Dal 2021 il rettore è Carlo Alberto Giusti, già professore all’Università telematica e-Campus nonché presidente della Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino. Link University è noto per essere un ateneo strettamente legato alle tematiche socio-umanistiche e, per questo, sorprende che stia per attivare una convenzione con l’ateneo di Catanzaro per quanto riguarda le materie mediche.

Dall’Università Magna Graecia del capoluogo di regione sembrano aver premuto il piede sull’acceleratore visto che il rettore Giovambattista De Sarro, nella sua qualità di presidente del Coruc ha convocato per oggi una riunione proprio per discutere dei nuovi corsi di laurea da attivare. De Sarro, che il Primo novembre lascerà il ruolo di rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro a Giovanni Cuda, ha firmato un decreto che fissa tutti i punti per la collaborazione con l’ateneo privato. Qualcuno ha visto delle tempistiche sospette visto l’imminente scadenza di De Sarro ma il diretto interessato, intervistato dalla Gazzetta del Sud, rimanda al mittente tutte le critiche e sostiene con forza la decisione.  Chi si oppone all’accordo fra Umg e Link, l’Università della Calabria di Arcavacata di Rende su tutti, fa notare che l’ateneo romano, come già detto, si occupa soprattutto di materie socio-umaniste ma la convenzione con l’ateneo di Catanzaro sembra bypassare la questione quando, nell’accordo, recita che «La Link si impegna, a reclutare e mettere a disposizione degli istituendi Corsi di studio: 10 Professori di Prima fascia, di cui almeno 6, individuati congiuntamente dai due Atenei, svolgeranno il proprio impegno didattico e di ricerca presso entrambe le Università». A Germaneto stamattina si prospetta una giornata di battaglia. (frc)

All’Umg potenziate e confermate le borse di studio per specializzazione: A Dermatologia diventano 5

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a Scuola di Dermatologia dell’Università Magna Graecia di Catanzaro è stata potenziata con le borse di specializzazione. Dalle 2 previste nel 2022 si è passati a 5, di cui tre statali e due regionali.

Il numero delle borse è stabilito dall’Osservatorio del Ministero dell’Università  sulla base di criteri relativi alla qualità del corpo docente in organico ed alla capacità di formazione dei medici nelle cosiddette “reti formative”. Per Dermatologia, così come per altre specialità, in Calabria, ne fanno parte i grandi ospedali cittadini, Dulbecco a Catanzaro, Annunziata a Cosenza e GOM a Reggio Calabria.

Grande soddisfazione è stata espressa da prof. Steven Paul Nisticò, già direttore della Scuola di Dermatologia all’Umg e ora ordinario all’Università La Sapienza di Roma, sottolineando che si tratta di un riconoscimento che «premia il lavoro di assistenza e di ricerca scientifica della scuola di Dermatologia dell’ Università Magna Graecia di Catanzaro».

Fondamentale il lavoro svolto dalle equipe del Policlinico di Germaneto e dalle Unità Operative di Dermatologia del Mariano Santo di Cosenza diretta dal Dr. Eugenio Provenzano, dell’Ospedale Pugliese, neo Dulbecco, diretta dal Dr Giancarlo Valenti e del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria guidata dalla Dr.ssa Valeria Falcomatà.

«Il lavoro svolto sul campo e su tutto il territorio calabrese è stato premiato dalle istituzioni», ha commentato Nisticò, che si augura che i neospecialisti possano coprire le carenze di questa specializzazione sul territorio calabrese.

«Tutti gli specialisti provenienti dalla scuola dell’UMG – ha proseguito – hanno vinto i bandi pubblici per posizioni di dirigente medico in molte ASL e unità operative del territorio e questo è motivo di grande soddisfazione».

«Altri allievi neospecialisti operano in importanti ospedali italiani – ha aggiunto – ed altri hanno vinto premi internazionali per la ricerca. Vengono così premiati i cittadini ed i pazienti calabresi».

Va ricordato come gli specializzandi e gli specialisti in dermatologia lavorano quotidianamente per la diagnosi precoce di malattie oncologiche quali il melanoma ed i carcinomi cutanei e per la cura di malattie croniche spesso invalidanti quali la psoriasi e la dermatite atopica sia in pazienti adulti che pediatrici. (rcz)

Il presidente Mancuso: In questa legislatura ripresa prerogativa legislativa su sanità

«In questa legislatura il Consiglio regionale, dopo anni di freni e di inibizioni causati dal commissariamento del governo, grazie all’ on. Roberto Occhiuto si è ripreso la prerogativa legislativa sulla sanità». È quanto ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, intervenendo al convegno Modus operandi in otologia e audiologia all’Università Magna Graecia di Catanzaro.

«Fra i diversi interventi adottati – ha spiegato – mi pregio di aver firmato la legge approvata dall’Assemblea calabrese nel 2021 con cui è stata disciplinata l’integrazione fra Pugliese-Ciaccio e Mater Domini. A seguito della firma del protocollo d’intesa fra Regione e Università, è stato raggiunto un traguardo storico, inseguito da oltre venti anni: l’istituzione dell’Azienda ospedaliero-universitaria ‘Dulbecco’. Abbiamo fatto sorgere un polo sanitario da 855 posti letto e con circa 4 mila dipendenti e, in aggiunta, abbiamo sbloccato oltre 300 milioni di euro che, nei prossimi anni, renderanno possibili per Catanzaro nuovi presidi sanitari e consentiranno di rinnovare quelli esistenti».

«La Regione, sia la Giunta che il Consiglio e l’on. Occhiuto nelle vesti di commissario ad acta della sanità – ha proseguito – seguono da vicino questa fase di ‘startup’ della ‘Dulbecco’. Mi auguro che l’obiettivo comune sia quello di plasmare, con la ‘Dulbecco’ a pieno regime, la punta di diamante del Servizio sanitario calabrese, uno dei poli più ragguardevoli del Mezzogiorno, in grado di fornire maggiori e migliori risposte ai pazienti, contenendo la migrazione sanitaria verso altre regioni».

«Un risultato – ha concluso – che potrà realizzarsi soltanto se tutti i protagonisti dell’Azienda ospedaliero-universitaria remeranno nella stessa direzione, accantonando logiche di parte o autoreferenziali e rendite di posizione. Al primo posto c’è il diritto alle cure dei cittadini». (rcz)

Il presidente Mancuso: Più posti nei corsi di Laurea di Medicina negli Atenei regionali

Il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Filippo Mancuso, ha evidenziato come «la scelta del Ministero dell’Università e della Ricerca di incrementare di oltre 4 mila posti quelli disponibili per gli studenti intenzionati a frequentare i corsi di laurea di medicina e chirurgia delle università, è un importante segnale lanciato dal governo  per contrastare le  sofferenze di personale nel Servizio sanitario nazionale».

«Di questo investimento – ha aggiunto – beneficeranno le università calabresi, che potranno assicurare maggiori opportunità ai nostri giovani di restare, studiare e formarsi nella nostra terra. Il nuovo corso dell’Unical, in fase di accreditamento, si affiancherà a quello dell’Universita Magna Graecia di Catanzaro che, rispetto al precedente anno accademico, potrà contare su circa 150 posti in più per un totale di 475 posti in Medicina e Chirurgia».

«Sono numeri solidi e significativi – ha evidenziato – per  una regione  che ha bisogno di unità d’intenti e non certo di competizioni campanilistiche. L’impostazione del governo Meloni è in linea con i progetti messi in piedi dalla Regione  che, in meno di un anno e mezzo, ha ottenuto ciò che  per venti anni nessuno era riuscito ad ottenere: la creazione dell’Azienda ospedaliero universitaria ‘Renato Dulbecco’. L’integrazione di due realtà importanti e diverse come Pugliese-Ciaccio e Mater Domini, oltre a rafforzare l’assistenza sanitaria, si prefigge di consolidare la leadership nella didattica, nella formazione e nella ricerca in ambito sanitario dell’Ateneo di Catanzaro».

«Quest’ultimo, a differenza di altri – ha proseguito –, può contare su una ricca rete di scuole di specializzazione, aspetto su cui mi auguro il governo Meloni  faccia un ulteriore sforzo, per rovesciare la tendenza secondo cui  una bassa percentuale di laureati diventano specialisti, visto che sono poi quest’ultimi ad essere effettivamente impiegati negli ospedali pubblici. Sono convinto che la prossima campagna comune per salvare il Servizio sanitario sia contrastare la fuga dei medici, in particolari dai reparti dell’emergenza urgenza, e rendere questa professione più attrattiva rispetto alle attuali disagiate condizioni».

«La sfida che attende il nuovo Rettore e gli organismi di nuova elezione dell’Umg è impegnativa e stimolante – ha sottolineato –. Sarà loro compito garantire un’elevata qualità dell’offerta formativa. Una sfida che viaggia di pari passo con il progressivo avanzamento dello sviluppo della ‘Dulbecco’, che seguirà le scadenze fissate dal protocollo d’intesa Regione-Umg. A partire dal progetto di realizzazione di un nuovo pronto soccorso, necessario per il territorio e fortemente voluto dai pazienti». (rrc)