RENDE (CS) – L’Unical ha ospitato la conferenza internazionale sull’intelligenza artificiale

L’Università della Calabria, nei giorni scorsi, ha ospitato la 18esima edizione della conferenza internazionale AI*IA dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale.

Nel corso di cinque dense giornate studio, circa 200 tra professori e ricercatori di IA si sono confrontati sugli ultimi sviluppi della disciplina e sulle grandi prospettive che essa apre al futuro. La conferenza è arrivata all’Unical grazie al neo Rettore Nicola Leone, scienziato di intelligenza artificiale a cui l’associazione italiana di IA ha conferito il ruolo di presidente della conferenza, attestando la qualità e il prestigio scientifico della scuola di IA dell’Unical.

Gli intervenuti, provenienti da Italia, Svizzera, Stati Uniti, Turchia, Spagna, Argentina, Repubblica Ceca, hanno partecipato a più di 60 relazioni, 11 workshops, con “invited speakers” di spessore internazionale. Il comitato scientifico è stato coordinato dai professori Mario Alviano, Gianluigi Greco e Francesco Scarcello; quello organizzativo dal professor Francesco Ricca.

L’Unical ha ricevuto apprezzamenti da parte di tutti i partecipanti, molti dei quali per la prima volta hanno avuto modo di visitare l’ateneo calabrese, scoprendo talvolta con stupore una realtà all’avanguardia della ricerca con strutture e laboratori altamente innovativi.
In linea con la volontà di aprire l’università al territorio, prevista dal programma del Rettore Leone, alla conferenza scientifica è stato affiancato un evento divulgativo, in cui scienziati, giornalisti e professionisti di IA, hanno discusso di intelligenza artificiale e del suo impatto nella vita quotidiana davanti a scuole e cittadinanza.

«Questo appuntamento – ha dichiarato il Rettore Leone a conclusione dell’evento – ha accresciuto il prestigio dell’Ateneo come centro di confronto a livello europeo sull’intelligenza artificiale, avendo già ospitato in primavera la conferenza europea di logica in intelligenza artificiale (Jelia) e preparandosi ad ospitare, il prossimo anno, la conferenza internazionale di programmazione logica (ICLP)».

«L’intelligenza artificiale – ha sottolineato il Rettore – apre nuove prospettive occupazionali. Nei prossimi anni ci sarà una trasformazione radicale nel mondo del lavoro e l’Unical punta ad essere protagonista in questo cambiamento».

Conclusi i lavori della AI*IA, all’Unical già partono i preparativi per un prossimo importante simposio sull’intelligenza artificiale. La conferenza ICLP, tenutasi quest’anno in New Mexico (USA), a settembre del prossimo anno arriverà infatti in Calabria, presieduta congiuntamente dal Rettore Leone e dal professor Sergio Greco del Dipartimento di ingegneria informatica, modellistica, elettronica e sistemistica, che hanno recentemente ricevuto la nomina dall’associazione internazionale di programmazione logica (ALP). (rcs)

RENDE (CS) – All’Unical un convegno sul tema microbiota

All’Università della Calabria, nell’Aula Caldora, si sta svolgendo il convegno sul tema Microbiota: updates tra patologie e terapia nutrizionale.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione scientifica biologi calabresi in collaborazione con l’Ordine Nazionale dei Biologi.

Si parte con i saluti di Nicola Leone, Rettore dell’Università della Calabria, di Vincenzo D’Anna, presidente dell’Ordine Nazionale dei Biologi e di Ennio Avolio, presidente Associazione Scientifica Biologi Calabresi.

La sessione I, dedicata a Microbiota e malattia, moderata dai medici Ennio Avolio e Marco Marchetti, inizierà alle 9.30 con la Lectio Magistralis Microbiota e dieta Mediterranea tenuta da Antonino De Lorenzo, direttore Scuola di Specializzazione in Scienza dell’Alimentazione, Università Tor Vergata, Roma.

Alle 10.30 si parla di Collegamento intestino-cervello: ruolo del microbiota con Loris Lopetuso, gastroenterologo Gemelli, Roma. Si prosegue con Il microbiota e il laboratorio nella gestione delle più comuni patologie da disbiosi a cura di Mario Mauro Amato del Centro Analisi Cliniche, Bari.

La sessione II è dedicata a Interazione Ospite-Microbiota, moderata da Loris Lopetuso e Giuseppe Talani. Alle 11.30 si parlerà de L’assunzione di Bifidobatteri migliora la plasticità sinaptica nell’ippocampo: studio multidisciplinare sulle performances cognitive su un modello animale con Giuseppe Talani ricercatore Istituto di neuroscienze, Cnr di Cagliari poi discussione su Microbiota e nutrizione: approcci integrati con Gianni Zocchi, Delegato nazionale per la Nutrizione Ordine Nazionale dei Biologi.

I lavori proseguono con il tavolo su Microbiota e malattie infiammatorie di cui parlerà Pietro Leo, direttore Gastroenterologia Ospedale Cosenza; poi Flyng to Mars: il microbioma in condizioni di isolamento con Renato Fani dell’Università di Firenze.

Alle 14.30 parte la Sessione III che si occuperà di Microbiota nella nutrizione e nella salute moderato da Ennio Avolio e di Gianni Zocchi. Relaziona su Lo psicobioma nei fenotipi di obesità di Laura Di Renzo dell’Università Tor Vergata, Roma. Si prosegue con Microbiota e steatosi epatica non alcolica: nuove evidenze di Ludovico Abenavoli, professore associato Gastroenterologia, Università Magna Grecia, Catanzaro.

A seguire, si discute di Microbiota e autismo con Ennio Avolio presidente Associazione Scientifica Biologi Calabresi, Università della Calabria poi si aprirà il tavolo moderato da Laura Di Renzo e Simona Ferraro, dove si parlerà di Microbiota e cancro: stato dell’arte con Giuseppe Palma, ricercatore Irccs Fondazione Pascale, Napoli; di Dieta chetogenica e microbiota: i miti e la realtà ne parleràa Marco Marchetti di Università Tor Vergata, Roma; e, prima della tavola rotonda, si chiude con Alimenti funzionali e probiotici: influenza sul Microbiota intestinale con Laurie Lynn Carelli, consigliere Ordine nazionale dei Biologi. (rcs)

RENDE (CS) – Il seminario sui diritti sociali e la crisi economica

Questo pomeriggio, a Rende, alle 14.00, nel’Aula Solano dell’Università della Calabria, il seminario I diritti sociali fra costituzioni nazionali, costituzionalismo europeo e crisi economica.

L’iniziativa, che sarà introdotta da Giancarlo Costabile, si inserisce nell’ambito delle attività annuali del Laboratorio di Pedagogia dell’Antimafia, nato il 23 maggio 2011 e giunto al suo nono anno di attività.

A relazionare sul tema sarà il professore Silvio Gambino, emerito di Diritto pubblico comparato e già preside-fondatore all’Unical della Facoltà di Scienze Politiche. (rcs)

RENDE (CS) – L’incontro “Alla Scuola di Don Sturzo”

Domani mattina, alle 9.15, all’University Club dell’Università della Calabria, l’incontro Alla Scuola di Don Sturzo: il popolarismo nel Mezzogiorno. A cento anni dall’Appello ai Liberti e Forti.

L’evento è stato organizzato dall’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea in collaborazione con l’Istituto Luigi Sturzo, la Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania e l’Università della Calabria.

Si parte con i saluti di Paolo Palma, presidente dell’ICSAIC e di Francesco Raniolo, direttore del DISPeS.

Nella prima sessione, presieduta da Raffaele Cananzi, già presidente Azione Cattolica e deputato Ppi, intervengono Nicola Antonetti, presidente dell’Istituto Luigi Sturzo, Roberto Pasquale Violi, Università di Cassino e del Lazio Meridionale, e Daria De Donno, Università del Salento.

La seconda sessione, presieduta da Antonello Costabile, prevede gli interventi di Giuseppe Palmisciano, Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli, Giampaolo D’Andrea, Università della Basilicata e Vittorio De Marco, Università del Salento.

La terza sessione, presieduta da mons. Leonardo Bonanno, vescovo S. Marco Argentano-Scalea, prevede gli interventi di Giuseppe Ferraro, dell’Università di San Marino, Franco Altimari, Università della Calabria, Leonardo Bonanno, Vittorio Cappelli, Università della Calabria, Vincenzo Antonio Tucci, direttore Archivio Storico diocesano di Cosenza, Lorenzo Coscarella, direttivo ICSAIC, e Francesco Milito, vescovo della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi.

Chiude l’evento la tavola rotonda e le conclusioni. (rcs)

RENDE (CS) – Mercoledì il seminario sul “Sistema ‘ndrangheta”

Mercoledì 6 novembre, a Rende, alle 14.00, nell’Aula Solano dell’Università della Calabria, il seminario sul Sistema ‘ndrangheta della giornalista de La Repubblica Alessia Candito.

L’evento rientra nell’ambito delle attività didattiche del Laboratorio di Pedagogia dell’Antimafia dell’Università della Calabria.

La discussione, moderata e introdotta da Giancarlo Costabile, del Laboratorio, verterà nello specifico sulla dimensione politica delle mafie e, in particolar modo, sui concetti di borghesia mafiosa e corruzione. Perché la ‘ndrangheta è diventata da criminalità agro-pastorale sistema di potere con forti radici nel tessuto produttivo e politico del Paese?

Chi ha reso possibile tutto questo, e perché? Quali le strategie di contrasto più efficaci alla ‘società mafiosa’? Questi sono alcuni dei quesiti a cui l’iniziativa proverà a rispondere, utilizzando anche il contributo delle più recenti inchieste investigative che in Calabria e nel Paese stanno provando a mettere in discussione il potere politico delle mafie.

«Alessia Candito – ha dichiarato Giancarlo Costabile, è tra i giornalisti più impegnati nello studio e nella denuncia del ‘sistema ‘ndrangheta’, con il suo corollario di collusioni e aderenze nel tessuto sociale del nostro Stato. Le sue inchieste in Calabria e a Milano sono documenti di studio importanti per capire la profonda pervasività del fenomeno mafioso, che si è emancipato dal tradizionale mondo criminale per affermarsi come compiuto sistema di relazioni con le classi dirigenti del Paese». (rcs)

Il nuovo rettore Nicola Leone: per l’Unical attenzione a didattica e campus

Da ieri l’Unical, l’Università della Calabria, ha un nuovo rettore: il prof. Nicola Leone, apprezzatissimo docente ed esperto di Intelligenza Artificiale, si è insediato ieri ricevendo la tradizionale campanella e relativo badge di accesso al Rettorato  (le chiavi non si usano più) dalle mani del rettore uscente Gino Mirocle Crisci. Una cerimonia semplice, ma di grande suggestione per i moltissimi presenti, docenti, studenti e numerose autorità che hanno riempito completamente l’aula magna. Tra questi il presidente della Regione Mario Oliverio, il presidente della Conferenza Episcopale Calabria mons. Vincenzo Bertolone, l’arcivescovo di Cosenza-Bisignano Francesco Nolè, il procuratore della Repubblica Mario Spagnuolo, il questore di Cosenza Giovanna Petrocca e il viceprefetto Eufemia Tarsia. Erano, inoltre, presenti gli ex rettori Giovanni Latorre, Rosario Aiello e Giuseppe Frega

Il rettore Crisci ha voluto ricordare gli esordi dell’Università della Calabria (presso la quale da studente si è laureato il prof. Leone): «A quell’epoca non c’era nulla su queste colline e fu una grande e rischiosa scommessa per ciascuno di noi lanciarsi in questa meravigliosa avventura. Una scommessa, possiamo dire oggi, pienamente vinta. Nicola Leone era invece tra gli studenti che scelsero di formarsi nella terra di origine, di studiare e laurearsi in una sede accademica che non era ancora il “gigante” che è diventato. Nel 2019 l’ateneo di Arcavacata conta 30.000 studenti e un migliaio tra docenti e dipendenti; offre alloggi a 2500 iscritti, gode della funzionalità di due teatri, di un centro sportivo, di musei e laboratori di ricerca. Oggi lascio l’Università in salute: sono stati messi a bando attività per migliorare i laboratori, le aule, e altre strutture ma la vera sfida sarà essere al passo con la didattica condivisa e quella a distanza».

Il neo rettore Leone ha ricordato i suoi anni da studenti: «Mi iscrissi a questa università nel lontano 1981, poi docente e oggi rettore. È un sogno e una gioia incredibile, anche perché si realizza il sogno di Andreatta, secondo il quale l’università deve creare la classe dirigente calabrese e questo chiaramente mi riempie di orgoglio e ulteriore responsabilità». Il prof. Leone ha voluto sottolineare che «Particolare attenzione sarà data alla didattica che sia più al passo con i tempi saranno messe in atto azioni per rilanciare il campus e crediamo fortemente nell’internazionalizzazione. Sono un informatico e certamente informatizzeremo ancora di più l’ateneo, ma non diventeremo dei robot».

È necessario – ha rimarcato il neo rettore creare nuove prospettive per frenare la fuga dei nostri giovani talenti. Su questa affermazione, da registrare la dichiarazione di Giuseppe Nucera, candidato presidente alla Regione Calabria: «Condivido – ha detto Nucera – con decisione il riferimento al ruolo dell’università quale istituzione autonoma e indipendente che offre il proprio contributo alla realizzazione di una società migliore. Occorre a tal fine ricordare che nella nostra regione è in atto da tempo un vero e proprio declino demografico, e tale declino riguarda soprattutto le generazioni di giovani ultra-qualificati, costretti ad abbandonare la nostra terra per mancanza di prospettive concrete».

«I nostri giovani ricercatori – denuncia Nucera – vanno via dalla Calabria anche per colpa di chi per troppo tempo ha predicato legalità, ma nei fatti non ha mai compiuto alcuna azione concreta per invertire la rotta quando il sistema universitario si è rivelato autoreferenziale e refrattario al cambiamento. Purtroppo, negli ultimi anni, l’università calabrese ha finito per cullarsi nell’abbraccio mortifero della politica regionale, e ciò ha ostacolato la diffusione del sapere tra ampie fasce della popolazione calabrese, rimaste emarginate o escluse dai benefici offerti dalla scienza. È mancata la capacità di cogliere le connessioni tra università e società, e come entrambe possano essere d’aiuto reciproco nella risoluzione dei problemi economici, sociali ed ambientali della nostra regione. Secondo l’ex presidente di Confindustria Reggio Calabria «in Calabria non mancano università, centri e fondazioni regionali di ricerca, ma finora le Istituzioni non sono state in grado di collaborare a risolvere i problemi della Calabria, la cui situazione socioeconomica è invece peggiorata nel confronto con le altre regioni italiane ed europee. Tutto ciò dovrà cambiare. L’idea di università che intendiamo contribuire a promuovere è quella di un sistema in grado di riconoscere e premiare il talento ovunque esso si trovi e, soprattutto, che sia capace di realizzare una comunità aperta, nella quale studenti e docenti si dedichino a coltivare i saperi all’interno di un clima di fruttuoso dialogo interdisciplinare con le comunità locali».
«Concepiamo l’università – spiega in conclusione Giuseppe Nucera – come una autentica fucina di talenti, e intendiamo fare la nostra parte perché si superino personalismi, campanilismi o steccati, e si accelerino le ricadute industriali della ricerca scientifico-tecnologica, con l’ulteriore vantaggio di creare posti di lavoro di qualità nella nostra terra. Questa visione di università, fondata su una concezione di sviluppo integrale della persona, assume oggi una rilevanza nuova ed inedita, in considerazione anche del fatto che il mercato del lavoro tende spesso a valorizzare l’aspetto tecnico-professionalizzante della formazione universitaria a discapito della componente umanistica, la quale rimane invece un inesauribile giacimento culturale  soprattutto in regioni come la Calabria, oggi fortunata erede della cultura magnogreca». (mp)

 

RENDE (CS) – “L’opera degli ulivi” di Santo Gioffrè

Questo pomeriggio, a Rende, alle 14.00, nell’Aula Solano del Dipartimento di Culture, Educazione e Società, la presentazione del libro L’opera degli ulivi di Santo Gioffrè.

L’evento è stato organizzato nell’ambito delle attività didattiche del Laboratorio di Pedagogia dell’Antimafia dell’Università della Calabria.

Modera Tiziana Forestieri. Introduce Giancarlo Costabile, del Laboratorio Antimafia. Intervengono Monica Lanzillotta, docente di Letteratura Italiana all’Unical, e Arcangelo Badolati, scrittore e capo della redazione cosentina de La Gazzetta del Sud.

Il seminario che muoverà dalla categorie proprie della letteratura sociale e della storia delle mafie sarà concluso dall’autore del libro, lo scrittore reggino Santo Gioffrè.

La narrazione de L’opera degli ulivi parte dalle scene dei fermenti politici studenteschi che animavano le università negli anni Settanta. Manifestazioni, proteste, perquisizioni, detenzioni di armi, arresti. L’opera degli ulivi è anche amicizia, complicità, amore. il protagonista, Enzo Capoferro, è un giovane studente di Medicina, militante politico di sinistra. Giulia si innamora di lui e lo sostiene nelle sue lotte, gli è compagna silenziosa e attenta. Non cerca di deviare il corso degli accadimenti nemmeno quando si accorge che Enzo è compromesso da una condanna ben lontana dalle ritorsioni per le lotte studentesche.

La mala vivenza di Enzo è frutto di quella compromissione ancestrale, avuta per diritto di nascita, o obbligo di discendenza. È dunque in seno alla sua famiglia, e nel cuore del suo paese d’origine, che si scatenano le dure dinamiche sociali che trovano sfogo nella cruenta legge della vendetta. L’opera degli ulivi è metafora di un bivio, uno dei tanti davanti ai quali tutti gli uomini presto o tardi si ritrovano. Continuare o cambiare? (rcs)

RENDE (CS) – Il 23esimo congresso sugli squali

È in corso, a Rende, all’Università della Calabria, il 23esimo congresso sugli squali, organizzato dal DIBEST dell’Università della Calabria, Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienza della Terra dell’Università della Calabria, dal Gruppo Italiano Ricercatori Squali e dal Centro Studi Squali.

Il convegno, che vede la presenza di tantissimi paesi, come Olanda, Turchia, Grecia, Belgio, Spagna, Sudafrica, Austria, regno unito, Portogallo, Messico, Francia, Spagna, Irlanda, Israele, capo verde, Malta, Norvegia, Libia, Algeria, Stati Uniti, Canada, Nuova Zelanda, Australia, Germania, Ecuador, Belize, Capo Verde, Svizzera, proseguirà fino a domani, venerdì 18 ottobre.

Tema del congresso, Comunicare gli elasmobranchi, dove saranno illustrati importanti risultati scientifici per promuovere la conoscenza e accrescere la cognizione della conservazione degli elasmobranchi. (rcs)

 

RENDE (CS) – La tavola rotonda “A trent’anni dalla caduta del muro”

Questo pomeriggio, a Rende, alle 15.30, nella sala conferenze del Centro Editoriale e librario dell’Università della Calabria, la tavola rotonda 1989/2019. A trent’anni dalla caduta del muro. Focus sull’evento che ha cambiato la storia del mondo.

L’evento è stato organizzato dall’Università della Calabria in occasione del trentennale del crollo del muro di Berlino.

Dopo i saluti di Francesco Kostner, responsabile Centro Editoriale e librario Unical, intervengono Antonella Salomoni, docente di Storia Contemporanea Dipartimento di Studi Umanistici Università della Calabria, Kaia Massara, docente di Storia Contemporanea Dipartimento di Studi Umanistici Università della Calabria, Vincenzo Antonino Bova, docente di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali Università della Calabria, Guerino D’Ignazio, docente di Diritto Pubblico Comparato all’Unical e Francesco Raniolo, docente di Scienza Politica all’Unical. (rcs)

 

Riconoscimento internazionale per il team dell’intelligenza artificiale dell’Unical

È con il Best Techinical Paper Award che è stato premiato, a Las Cruces, in New Messico, il team di intelligenza artificiale dell’Università della Calabria, guidato dal prof. Nicola Leone.

Il riconoscimento, un premio annualmente attribuito al miglior articolo nel campo della programmazione logica, è stato consegnato nell’ambito della 33esima edizione dell’ International Conferences of Logic Programming, la conferenza mondiale sulla programmazione logica.

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Il team, composto da Giovanni AmendolaCarmine DodaroMarco Maratea, ha proposto un articolo dal titolo Abstract Solvers for Computing Cautious Consequences of Asp programs che si inserisce «in quell’ambito dell’intelligenza artificiale che fornisce metodi e strumenti informatici, basati sulla logica, per dedurre automaticamente nuova conoscenza all’enorme mole di dati oggi disponibili grazie all’internet e al web».

Nel corso dell’evento, inoltre, Nicola Leone, neoeletto Rettore dell’unical, che entrerà in carica il 1° novembre, ha ricevuto l’autorevole nomina di Keynote Speaker della conferenza dal Comitato Scientifico, relazionando nella sessione plenaria del simposio sulle applicazioni industriali dell’intelligenza artificiale.

«Complimenti – si legge in una nota del Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Unical – al nostro caro amico Marco Maratea, E complimenti a Giovanni Amendola e Carmine Dodaro, per aver portato (ancora una volta) alla ribalta internazionale il nostro Dipartimento». (zc)

In copertina, presenti Gelfond e Lifschitz, i due principali fondatori del campo di ricerca dell’intelligenza artificiale.