RENDE – Stasera “The Beatles, 50 anni di Abbey Road dal vivo”

Questa sera, a Rende, alle 22.00, all’Università della Calabria, The Beatles, 50 anni di Abbey Road dal vivo.

L’evento è stato organizzato nell’ambito de La Notte dei Ricercatori.

Si tratta di una produzione voluta fortemente dall’Università della Calabria, in collaborazione con Daccapo e Picicca.

Sarà uno spettacolo unico nel suo genere, capitanato dalla voci di Violante Placido e Rachele Bastreghi che, insieme a una big band d’eccezione, ripercorrerà il viaggio musicale tracciato dalla band di Liverpool in un disco seminale per la storia del pop.

Sul palco Gianluca De Rubertis (Il Genio), Francesco Forni (compositore di colonne sonore per Sorrentino, Saviano), Sebastiano Forte (chitarrista, polistrumentista eclettico, produttore per la label Funky Juice), Lino Gitto (batterista dei The Winstons), Andrea “Fish” Pesce (musicista e produttore artistico di progetti quali Tiromancino, Niccolò Fabi, Carmen Consoli, Riccardo Sinigallia). (rcs)

RENDE (CS) – Il libro “Dall’accoglienza all’integrazione”

Questo pomeriggio, a Rende, alle 15.00, nell’aula Sorrentino dell’Università della Calabria, la presentazione del libro Dall’accoglienza all’integrazione di Vitaliano Fulciniti.

Alla presentazione del libro, interverranno Fabio Piluso, docente dell’Unical, Monsignor Leonardo Bonanno, vescovo della Diocesi di San Marco-Scaleal, Antonio Quintieri, colonnello in ausiliaria dell’Esercito, Ugo Lombardi, regional manager di Banca Mediolanum e Zaira Cariti, sociologa.

Il libro, edito da Rubbettino, descrive uno straordinario percorso virtuoso, durato 14 mesi, contraddistinto da molteplici iniziative realizzate a beneficio degli ospiti del Centro, particolarmente apprezzate dagli stessi migranti che hanno ricambiato con sincera gratitudine.

Un testo nel quale l’autore racconta la propria esperienza da Direttore del “Regional Hub Sant’Anna” di Isola Capo Rizzuto, con particolare riferimento ad un nuovo modello di intendere il fenomeno migratorio, finalizzato non alla semplice accoglienza del fratello straniero, ma alla sua inclusione sociale e al valore di “farlo sentire come a casa

«Parlare oggi di accoglienza e integrazione – ha spiegato l’autore – non è cosa semplice. I fomentatori di odio identificano lo straniero come il problema e non l’opportunità; e così i più alti principi dell’essere umano rischiano di lasciare posto a sentimenti di preclusione per l’altro».

«Questo libro è, invece – ha proseguito l’autore – la testimonianza di come si possa operare in tale delicato settore ottenendo ottimi risultati; è l’esposizione di un modello virtuoso che è stato già applicato e ha prodotto risultati lusinghieri sia nella società civile, che ha sempre dimostrato rispetto e comprensione per lo straniero, sia nei rapporti con quei meravigliosi fratelli, non per nascita, ma per scelta, che hanno costantemente restituito l’amore ricevuto».

«Questo libro – ha proseguito Fulciniti – dimostra che lavorando con amore si può creare un habitat ideale dove esseri umani provenienti da ogni parte del mondo possano vivere liberi, sentirsi uguali, condividere la quotidianità in modo fraterno utilizzando una grande dote: la tolleranza». (rcs)

CERZETO (CS) – La conferenza internazionale di studi sullo scrittore arbëreshë Santori

Oggi, a Cerzeto, all’Università della Calabria e nelle Comunità arbëreshë di Santa Caterina Albanese, una conferenza internazionale di studi sullo scrittore italo-albanese  Francesco Antonio Santori.

L’evento è stato organizzato in occasione del bicentenario della nascita dalla Fondazione Universitaria “Francesco Solano” e dal Laboratorio di Albanologia dell’Unical in collaborazione con le Amministrazioni Comunali delle comunità santoriane di Santa Caterina Albanese e di Cerzeto, con il patrocinio della Regione Calabria (interverrà nel corso dei lavori l’Assessore alla Cultura Maria Francesca Corigliano) e della Repubblica del Kosovo – Presidenza della Repubblica.

La conferenza sarà inaugurata a San Giacomo di Cerzeto alle 18.00, comunità dove il Santori operò come parroco e morì nel 1894, con una Messa solenne in cui è prevista la partecipazione del Vescovo della Diocesi di San Marco-Scalea, Mons. Leonardo Bonanno, e di don Ennio Stamile, sacerdote originario della stessa comunità e responsabile regionale di Libera Calabria.

Seguirà la presentazione della antologia santoriana, in albanese con traduzione italiana a fronte, a cura di Vincenzo Belmonte.

Chiuderanno la manifestazione la presentazione del sito web santoriano, con le opere manoscritte on-line e i luoghi citati nelle opere del Santori, sito curato dall’ing. Battista Sposato, con la collaborazione di Luigi Caparelli, Monica Lombardo e Sandra Domanico e la rappresentazione teatrale della EMIRA, curata da Nando Pace, con voce recitante Brunilda Lato e la partecipazione del gruppo etnomusicale Shpirti Arberesh di Cerzeto e del Coro Picilia di Santa Caterina Albanese.

Diversamente da altri intellettuali di formazione ecclesiastica arbëreshë, di rito e formazione cattolica di rito bizantino, Santori fu un francescano di rito latino: formatosi nel Seminario diocesano di San Marco Argentano, dove ritroviamo con lui altre figure importanti del romanticismo calabrese come Vincenzo Selvaggi e Vincenzo Padula, per molti anni ha operato nel convento dei Riformati di San Marco Argentano, ricoprendo incarichi di responsabilità all’interno dell’ordine francescano.

Figura di spicco della cultura arbëreshë – aveva Girolamo De Rada come suo mentore letterario – Francesco A. Santori appartiene a quella corrente romantica naturale calabrese fatta conoscere dal grande critico Francesco De Sanctis, che per la prima volta ha proiettato la nostra regione nella letteratura nazionale.

Purtroppo la sua straordinaria opera, linguistica e letteraria, è rimasta in ombra sino agli anni ’70 del secolo scorso, essendo rimasta in gran parte inedita, anche per la estrema povertà in cui visse – e una parte importante delle sue carte sono finite nel Fondo De Rada della Biblioteca Civica di Cosenza, dove attualmente si trovano, purtroppo in precario stato di conservazione.

Le sue opere vanno, però, al di là del romanticismo, assumendo una forte connotazione sociale assimilabile a quelle di Vincenzo Padula, e per alcuni aspetti anticipano dal punto di vista tematico il realismo nella letteratura albanese. Santori non è solo, assieme a Girolamo De Rada, a Giuseppe Serembe e a Gabriele Dara junior tra i protagonisti del romanticismo arbëresh, ma anche il primo autore in assoluto nella letteratura albanese di romanzi, ma anche di tante opere teatrali – la più nota è l’EMIRA, che descrive la dura repressione del brigantaggio meridionale da parte dell’esercito piemontese subito dopo l’Unità d’Italia, ma anche molti romanzetti o novelle in versi, novelle, drammi e melodrammi. (rcs)

RENDE – All’Unical una struttura di ricerca di Astrofisica

«Questa notizia rappresenta un’occasione unica per la Calabria e per la nostra Università» ha dichiarato il Rettore dell’Università della Calabria Gino Mirocle Crisci, alla notizia dell’aumento del fondo ordinario per il finanziamento all’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf).

L’aumento, firmato da Marco Bussetti, Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è finalizzato alla realizzazione di una Struttura di ricerca dell’Inaf presso il Campus dell’Università della Calabria, a regime già a partire dal 2020.

«La nostra credibilità – ha proseguito il Rettore Crisci – paga a tutti i livelli, anche ministeriali, se si considera che questo sarà l’unico istituto del genere all’interno di un ateneo statale. Ci tengo, per questo, a ringraziare in modo particolare il ministro Bussetti per la grande attenzione riservata al nostro ateneo».

Questo traguardo arriva a compimento di un percorso quarantennale di eccellenza scientifica del gruppo di Astrofisica e Geofisica, operante presso il Dipartimento di Fisica dell’università che, nell’ultima valutazione nazionale della qualità della ricerca, ha visto il gruppo classificarsi al primo posto in Italia nel settore della Fisica del Sistema Terra e dello Spazio circumterrestre.

Sotto la guida del prof. Pierluigi Veltri, l’Ateneo ha visto crescere, in questi anni, almeno tre generazioni di scienziati conosciuti a livello scientifico internazionale per l’attività di ricerca nel campo delle tematiche coinvolte nella nuova Struttura di Ricerca Inaf.

La nuova Struttura di ricerca sarà basata inizialmente su tre tematiche scientifiche particolari. La Fisica delle Relazioni Sole-Terra, che riguarda lo studio della dinamica complessa dello spazio interplanetario e le relazioni con l’ambiente circumterrestre. L’astrofisica dei Plasmi, che riguarda lo studio della maggior parte della materia visibile nell’Universo. Infine, l’Astronomia extragalattica che riguarderà le strutture ad alto redshift, l’analisi di sorgenti cosmiche luminose (Quasar) e le galassie che ospitano intense esplosioni stellari energetiche.

Fra l’altro, la nuova Struttura di Ricerca prevede l’installazione di uno spettro-polarimetro per osservazioni solari e l’implementazione del corrispondente laboratorio di sviluppo a microonde, che andrà a fare parte di una rete nazionale per la Meteorologia Spaziale, un laboratorio di calcolo per simulazioni numeriche ad alte performance, nonché la dotazione di 30 posizioni fra ricercatori, tecnologi e personale di supporto.

Di particolare rilevanza, all’interno del decreto ministeriale, l’indicazione che la Struttura di Ricerca Inaf presso l’Università della Calabria ospiterà lo Space Weather Campus Unical, che si prefigura come un centro nazionale per la Meteorologia Spaziale (Space Weather) anche grazie al lavoro del direttore del Dipartimento di Fisica, prof. Vincenzo Carbone, primo presidente del gruppo nazionale di Space Weather. La presenza dell’Inaf andrà anche ad arricchire l’offerta didattica dell’ateneo nel campo della astrofisica e della geofisica.

«Questa sinergia – ha spiegato il Rettore Crisci – consente di incrementare notevolmente l’offerta formativa, allo stato attuale presente solo nel nostro ateneo, nel campo congiunto della meteorologia spaziale e atmosferica, come richiesto dal Wmo. Questo costituisce quindi un settore strategico per la valorizzazione e il miglioramento dell’offerta didattica, creando un polo formativo di eccellenza, anche finalizzato all’incremento della scelta dell’Università della Calabria come sede di studio da parte degli studenti delle regioni limitrofe».

«A questa importante notizia – ha aggiunto ancora Crisci – si aggiunge un’altra medaglia ricevuta dal Dipartimento di Fisica: il nostro ricercatore Francesco Valentini è stato selezionato dall’Esa nel team di scienziati europei incaricato di disegnare le linee guida di Voyage 2050. A lui e al Dipartimento, vanno le mie congratulazioni e quelle dell’intera comunità accademica».

«La firma del decreto ministeriale – ha concluso il Rettore Crisci – arriva anche a pochi mesi dall’inaugurazione del Planetario “G.B. D’Amico” di Cosenza, una importante concomitanza che vedrà sicuramente un ulteriore sviluppo, in ambito culturale ed educativo, di questa opera attraverso la sinergia della città con l’ateneo». (rcs)

RENDE – Il primo incontro Fincantieri – Unical

Oggi e domani, a Rende, presso l’Unical, il primo incontro Fincantieri – Unical su Attività di ricerca e trasferimento tecnologico.

L’incontro, in corso nella sala stampa – Centro congressi “Beniamino Andreatta”, prevede gli interventi di Gino Mirocle Crisci, Magnifico Rettore Università della Calabria, Giyseppe Passarino, delegato alla Ricerca e al Trasferimento Tecnologico Unical, Alfredo Garro, membro del Comitato Operativo Unical – Fincantieri – Università della Calabria, e di Elisa Olivier, membro del Comitato Operativo Unical – Fincantieri – Fincantieri S.p.A.

Ancora, nella presentazione di Fincantieri, intervengono Massimo Debenedetti, vice presidente Research & Innovation – Overview del Gruppo Fincantieri, Francesco De Lorenzo, senior Noise and Vibration  Expert, Matteo Sidari, responsabile Progettazione Strutturale di Base. Scafo, Lorenzo Pigani, responsabile tecnico progettazione impianti di condizionamento e ventilazione di macchina, Andrea Pietra, responsabile tecnico progettazione impianti di distribuzione in bassa tensione, e Stefano Landucci, responsabile architetture e standard di cyber security.

Alle 14.30, le aziende del technest e gli spin-off del’Unical si presentano a Fincantieri, con l’illustrazione, da parte delle aziende incubate presso TechNest e degli spin-off dell’Unical, delle innovazioni di potenziale interesse/applicabilità in Ficantieri.

Nella giornata di domani, alle 9.00, presso il Liaison Office d’Ateneo, per ciascuna delle suddette aree tematiche, si formerà un tavolo di discussione con i gruppi di ricerca interessati. (rcs)

Doppio risultato prestigioso per l’Università della Calabria

«Un doppio risultato che è un attestato di ottima salute per l’Unical» ha dichiarato il Rettore Gino Mirocle Crisci in riferimento alle recenti classifiche Censis e THE Times Higher Education.

L’Università della Calabria si conferma, infatti, tra le migliori Università nel THE World Young Universities, collocandosi al 98° posto.

I dati analizzati e pubblicati da THE si riferiscono all’a.a. 2015/2016 oppure all’esercizio 2016. Rispetto alla rilevazione sull’anno precedente (2018), sono state incluse altre 100 Università (passando da 250 a 351), e, ciò nonostante, l’Unical riesce a mantenersi tra le prime 100, con un aumento del suo Overall score di 1.3 punti. Ciò a testimonianza della costante crescita in molti dei parametri utilizzati per la valutazione.

L’Unical è infatti migliorata su vari aspetti: si distingue sulle Citations (+3.7), ovvero il numero di citazioni scientifiche, e sul parametro relativo all’internazionalizzazione, International Outlook (+3.4).

Registra, inoltre, un notevole aumento del suo Industry Income (+56.7 punti), che valuta il trasferimento tecnologico e di conoscenze verso il sistema industriale.

Restano, tuttavia, da migliorare i parametri Research e Teaching, che rientrano tra i Reputation Data: non sono dunque misurati esclusivamente sulla performance effettiva delle Università partecipanti, bensì sulla reputazione degli Atenei presso la comunità accademica internazionale.

Ciascuno di questi due parametri ha un peso del 30% sul punteggio complessivo. L’ Ateneo calabrese, infatti, figura tra le 12 università italiane rientrate nella classifica mondiale ed è, inoltre, l’unica Università giovane del Sud Italia e tra le primissime in Italia con un numero superiore ai 20.000 studenti, subito dopo le Università Milano Bicocca e Università di Roma 3.

Inoltre, nella classifica Censis 2019, l’Università della Calabria si conferma alla seconda posizione nazionale fra gli atenei di grandi dimensioni (20/40 mila studenti).

L’ateneo ottiene i migliori risultati nei parametri Servizi e Borse con coperura totale e punteggio di 110. Sale, rispetto allo scorso anno, la voce Strutture e Internazionalizzazione.

Resta stabile il parametro Comunicazione e servizi digitali. Entra con 74 punti nel nuovo parametro Occupabilità, un fattore di certo sfavorevole alle università del Sud, per la situazione economico imprenditoriale che storicamente affligge queste regioni.

«Se questo nuovo parametro non fosse stato introdotto – ha spiegato il rettore dell’Unical Gino Mirocle Crisci – quest’anno avremmo scalato la vetta e saremmo arrivati in prima posizione. Ma siamo molto soddisfatti di aver mantenuto per il secondo anno, il secondo posto di questa prestigiosa classifica e sono contento di lasciare, a pochi mesi dalla fine del mio mandato, un’università con parametri eccellenti». (rcs)

 

RENDE – Il seminario “Attraverso lo specchio”

Questo pomeriggio, a Rende, alle 17.30, presso il Centro di Documentazione Demoantropologica dell’Università della Calabria, il seminario Attraverso lo specchio. Lo sguardo e il barocco tra Lacan, Foucault e Carroll.

L’evento rientra nell’ambito del ciclo Metaseminario lacaniano dedicato a Il seminario. Libro XX. Ancora (1972-1973) a cura di Fabrizio Palombi e Deborah De Rosa.

Relaziona Deborah De Rosa. (rcs)

RENDE – Il Master dell’Unical su enogastronomia e innovazione

A Viterbo, nei giorni scorsi, si è svolto un incontro organizzato dall’ONAS Nazionale, il cui tema centrale è stata l’enogastronomia. A tale incontro, patrocinato dalla Camera di Commercio di Viterbo, hanno partecipato i rappresentanti di ONAS Calabria (ambito Salumi), dell’Accademia delle Tradizioni Enogastronomiche di Calabria e dell’Università della Calabria che, peraltro, per l’Anno Accademico 2018-2019, ha attivato un master in Qualità e Sicurezza nell’Industria alimentare (Qua.S.I.A) presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica Energetica e Gestionale (DIMEG).

Il master, che si caratterizza per l’implementazione di un percorso formativo teso a rafforzare le competenze tecniche, e cioè i processi di lavorazione, chimiche, fisiche, biologiche e nutrizionali, le competenze di natura gestionale e gli aspetti sensoriali, ha l’obiettivo di formare tecnici ed esperti che, partendo dalla conoscenza delle materie prime utilizzabili per realizzare un alimento, abbiano contezza e conoscenza dei cicli di lavorazione interni, con la capacità di interfacciarsi con i principali attori della filiera produttiva.

Presenti Bianca Piovano, presidente nazionale ONAS, che ha sottolineato «come siano grandi le potenzialità dei diversi territori se puntano soprattutto sulle risorse endogene (enogastronomia, ambiente e turismo) e come la Calabria, grazie a questo punto di vista, detenga un notevole e inesplorato “appeal”». La dott.ssa Piovano, insieme al prof. Giovanni Mirabelli, ha ideato il Master in ambito agroalimentare consapevoli del fatto che, in Calabria, sia l’enogastronomia a mantenere viva l’economia. Nonostante questo, si rende necessario imporsi sui mercati nazionali, europei e mondiali dotandosi di una massa critica adeguata, con i prodotti che devono rispondere alle istanze di un’utenza sempre più esigente, soprattutto in termini di qualità, sicurezza, rispetto e legame con le tradizioni del territorio.

I soggetti che hanno partecipato all’evento viterbese, infatti, come altri presenti sul territorio calabrese, sono fortemente impegnati nel promuovere un’immagine della Calabria diversa dagli stereotipi comunemente diffusi.

Inoltre, non bisogna dimenticare intraprendere la strada della valorizzazione delle produzioni tradizionali, tema sul quale si batte da anni l’Accademia delle Tradizioni Enogastronomiche della Calabria, soprattutto rispetto agli aspetti tecnologici nei quali la Calabria sconta ancora un gap importante, è un elemento fortemente strategico per la conquista di nuove e maggiori fette di mercato. (rcs)

 

RENDE – Unical, nasce il progetto Barbiana 2040

All’Università della Calabria nasce, dall’esperienza delLaboratorio di Pedagogia dell’Antimafia, diretto da Giancarlo Costabile, il progetto Barbiana 2040.

Il progetto, nato durante il Laboratorio sulla Scrittura collettiva e la didattica milaniana nell’epoca della tecnica, tenuto ad Arcavacata nei giorni scorsi da Edoardo Martinelli si focalizza nella costruzione di un’alternativa culturale e educativa alla pedagogia neoliberista.

«Obiettivo del progetto – ha dichiarato Giancarlo Costabile – è mettere radicalmente in discussione la pedagogia del profitto e la società del turbocapitalismo, che hanno ridotto la scuola a un’azienda funzionale esclusivamente alla riproduzione dei codici linguistici e comportamentali dell’ideologia neoliberista. Il mondo accademico, in larga parte, si è adeguato a questo verbo dominante, legittimando sul piano scolastico, e più in generale nelle politiche dell’istruzione pubblica, una grammatica scientifica che istituzionalizza paradigmi teorici e modelli educativi che hanno nell’idea di competizione selvaggia (tra studenti, famiglie, istituzioni) il proprio carburante ideologico. La scuola è diventata uno scandaloso “progettificio”, schiacciato sull’autoritarismo dei dirigenti scolastici, che ne ha completamente snaturato il ruolo di formazione civile delle coscienze».

«Barbiana 2040 – ha concluso Giancarlo Costabile – è un tentativo di attualizzare la didattica di don Milani, costruendo una pedagogia in situazione, slegata dall’aziendalismo e dalla spasmodica esigenza di drenare in modo lobbistico e affaristico risorse pubbliche, in grado di farsi sul piano teorico ontologia dialettica della società e sul piano educativo didattica del cambiamento sociale. L’attacco che intendiamo muovere alla cultura liberista deve portarci a costruire un’altra narrazione per una nuova società che abbia nel concetto chiave di Ultimità il proprio metro di giudizio sociale e di organizzazione delle relazioni umane. Non intendiamo, infatti, rassegnarci a vivere come servi delle oligarchie finanziare e non ambiamo a ingrossare le file delle locali borghesie mafiose, che hanno più di un frequentatore nel mondo accademico. Riprendere Lorenzo Milani e proiettarlo nel futuro dei prossimi vent’anni significa assumere come compito strategico l’affermazione di una nuova sovranità popolare: quella che si fa grammatica del We Car».

Il progetto sarà presentato l’8 maggio nel corso di un seminario dedicato al concetto di Umiltà in don Tonino Bello, Vescovo pugliese che ha dedicato la sua vita ai poveri e agli Ultimi, che vedrà la partecipazione di accademici e studiosi del sacerdote salentino. (rcs)

RENDE – All’Unical il Ciclo seminariale di Pedagogia francescana

Oggi a Rende, alle 14.30, presso la Sala Seminari della Biblioteca di Area Umanistica dell’Università della Calabria, il seminario La novità della povertà in Francesco d’Assisi.

L’evento è il primo appuntamento del Ciclo seminariale di Pedagogia francescana promossa congiuntamente dal Laboratorio di Pedagogia dell’Antimafia e dalla Cattedra di Storia della Filosofia Antica e Medievale dell’Unical.

Relaziona padre Giuseppe Muraca, Ordine Frati Minori della Calabria. Introducono i docenti Giancarlo Costabile e Luca Parisoli. (rcs)