LA BATTUTA NEL FILM CAMPIONE D'INCASSI TOLO TOLO, DA SGRADEVOLE DIVENTA UNA DIVERTENTE PROMOZIONE;
Maria Limardo

Vibo fa marketing con la gag di Checco Zalone. Piace la brillante ironia della sindaca Limardo

di SANTO STRATI – Non sappiamo se il sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, ha un suo ufficio marketing o ha fatto tutto da sola, ma l’utilizzo, a fini promozionali, della battuta di Checco Zalone nel suo film Tolo Tolo  del rifiuto di sbarco a Marina di Vibo, che a qualcuno è risultata sgradevole, è geniale, da manuale del perfetto comunicatore. La Limardo mostra una straordinaria intelligenza nel gestire la battutaccia che riguarda la sua città (altri avrebbero minacciato ferro e fuoco, querele, sequestro del film ecc.) trasformandola in un magnifico pretesto per far parlare di Vibo, e questa volta, ovviamente, in termini positivi. La città che sfiora gli ultimi posti per qualità della vita e per reddito pro-capite in Italia diventa così popolarissima e l’irresistibile ironia del popolare attore (questa volta anche regista di se stesso) fa marketing territoriale: dicendo «è un posto da evitare» si mette in moto il meccanismo della curiosità, che si trasforma in spontanea simpatia da parte di chi riceve il “messaggio”.

Andiamo con ordine: per chi non sa niente del film Tolo Tolo e della gag del “profugo all’inverso” Zalone, è meglio ricapitolare. Il film – che non fa sganasciare dalle risate come i precedenti ma è ugualmente divertentissimo pur affrontando la tematica sociale degli immigrati con grande serietà, diventando un bel manifesto antisalvini e la sua politica sugli sbarchi, il che non guasta – racconta il sogno di Zalone che si ritrova profugo italiano in Africa. Dovendo riportare in Italia un bambino africano al padre, Zalone affronta la traversata insieme con altri disperati. Dalla bagnarola che li dovrà sbarcare,: quando gli comunicano che il porto è Vibo Marina, Zalone invoca “un po’ di dignità” replicando col telefono satellitare alla Capitaneria di porto: “Vi faremo sapere”. Subito qualcuno ha fatto subito rilevare la battuta “infelice”, invitando all’indignazione popolare, molti altri hanno sorriso. Tra questi ultimi, la sindaca Limardo che ha colto l’occasione per far circolare via Facebook una bellissima lettera-invito all’attore-regista, conquistando subito una larga (e meritata) popolarità.

«Caro Checco Zalone, – ha scritto la sindaca Limardo – ho visto Tolo Tolo è un film che fa riflettere, io mi sono pure divertita oltre che emozionata, anche la “battuta terribile su Vibo Valentia” è stata esilarante. Rido ancora tutte le volte che ci penso e, sai, ti devo ringraziare. Pensa in quante persone si scatenerà la curiosità di conoscere Vibo Valentia! Grazie a te e a Tolo Tolo la mia bella Vibo sta ottenendo una popolarità straordinaria . Pensa a quanta gente mossa dalla curiosità che hai scatenato potrà ammirare la bellezza della costa, respirare il profumo della ginestra e del mare, assaporare il calore della sua gente. Gente che accoglie con il cuore e che ha dimostrato di tendere la mano con slancio e generosità in occasione degli sbarchi. Dai vieni a trovarci ! Potrai anche tu diventare immortale sulle bianche spiagge della Costa degli Dei, il litorale più bello del mondo e dove splende il Sole a catinelle».

Continua l’operazione marketing la simpatica sindaca di Vibo, sfruttando i titoli delle divertenti commedie di Zalone: «In questi luoghi avvolti dalla magia delle fiabe potrai ammirare paesaggi mozzafiato, vedrai il cielo incendiarsi al tramonto e poi, potrai contare le stelle una ad una. Rimarrai incantato da mille cose che ti faranno dire Cado dalle nubi. Dai vieni a stare un giorno con noi ! Saremo felici averti nostro ospite ! Sarà una bella festa, sono sicura che ci faremo un sacco di risate. Dopo essere sbarcato nel nostro bellissimo porto di Vibo Marina e aver visitato la città con il suo immenso patrimonio storico, artistico e archeologico, il suo Museo Nazionale che custodisce la preziosa Laminetta Orfica, potremo gustare insieme la nduja di Spilinga, la cipolla rossa di Tropea, i formaggi del Poro, i funghi delle Serre, il tartufo gelato di Pizzo, i mostaccioli di Soriano, e alla fine esclamerai: Che bella giornata!. Come vedi caro Checco non dovrai chiederti Quo vado, non potrai che scegliere di venire a Vibo Valentia nella nostra terra meravigliosa, ricca di identità e dignità e che richiama tutti i tuoi film più belli e di successo, pensa che è certamente il posto ideale dove girare il tuo prossimo Film. Intanto ti aspettiamo presto per girare insieme a te il film di una giornata indimenticabile».

È un manifesto promozionale straordinario, da premiare senza pensarci due volte: in due righe la sindaca Limardo, che mostra tutto l’affetto che la lega alla sua città, è riuscita a fare un’operazione di marketing territoriale incredibile. È un ottimo segnale, la conferma ulteriore che questa terra è fatta di donne e uomini non solo capaci e competenti ma anche intelligenti e sagaci, in grado di trasformare un’apparente insulto in una magnifica occasione di promozione del territorio. I vibonesi sono decisamente da invidiare per il loro primo cittadino. Grazie, sindaca. (s)

La garbata risposta del produttore del film Marco Valesecchi

Il produttore di Tolo Tolo, il fortunatissimo film di Checco Zalone, Marco Valsecchi ha risposto alla lettera della sindaca Limardo di cui diciamo sopra. È stata la stessa sindaca a rendere nota la replica, garbata e simpatica, del produttore: «Le scrivo – dice Valsecchi – per complimentarmi per l’intelligenza e l’ironia con cui ha affrontato la polemica che era stata creata a sproposito della battuta presente nel film di Checco Zalone. Il modo così garbato e insieme divertente con cui ha giustamente rivendicato la bellezza della sua città bersaglio della comicità sempre irriverente di Checco, ha dimostrato a chi è incapace di cogliere l’ironia la sua inconsistenza: se non sappiamo ridere dei nostri difetti, davvero per questo Paese non c’è futuro. Grazie ancora e viva Vibo Valentia». La sindaca ha detto di essere certa che tutti i cittadini vibonesi, tutti coloro che eventualmente si sono sentiti offesi dalla battuta di Checco Zalone, «non mancheranno di cogliere il senso profondo del gradito messaggio del produttore, cui rivolgo il mio ringraziamento per le parole di apprezzamento, ma soprattutto per l’attenzione dimostrata verso la città di Vibo Valentia. L’ironia contenuta nella battuta di Checco Zalone va interpretata in tutte le sue sfumature ed esigenze cinematografiche, nella certezza, come già sta succedendo, che sarà foriera di sviluppo turistico per Vibo e l’intero territorio. La battuta di Checco Zalone ci incoraggia e ci sprona a rivendicare con forza l’orgoglio di appartenenza alla bellissima Vibo. A Checco Zalone e al produttore Pietro Valsecchi, che con il loro lavoro cinematografico si attestano già nelle più alte classifiche, l’augurio dell’amministrazione comunale di proseguire nel meritatissimo successo, senza mancare i rinnovare l’invito ad onorarci della loro presenza nella nostra città, che li ospiterà con il calore e l’affetto che solo i vibonesi sanno dare». (rrm)