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incontro su zes a gioia tauro

Zes, Unindustria Calabria: Gioia Tauro infrastruttura strategica per il Paese

Unindustria Calabria, per quanto riguarda le Zone Economiche Speciali, ha ribadito che «Gioia Tauro è una infrastruttura strategica per il Paese».

Gli industriali, infatti, si sono incontrati con la commissaria di Governo per la Zes calabrese, Rosanna Nisticò e il commissario straordinario dell’Autorità Portuale, Andrea Agostinelli, dove si è discusso delle criticità e opportunità della zes.

L’assemblea, proficua e dall’impostazione pragmatica, ha consentito di analizzare lo stato dell’arte dell’attuazione del regime speciale e di individuare una “road map” che valorizzi il porto di Gioia Tauro. Durante i lavori è emersa, tra l’altro, la necessità di valorizzare adeguatamente l’hub tirrenico all’interno del Piano nazionale di ripresa e resilienza, in linea con quanto affermato questa mattina in Senato dal presidente del Consiglio Draghi sul rilancio del Mezzogiorno per il rilancio del sistema Paese.

L’incontro è stato introdotto dal presidente della sezione Trasporti e logistica di Unindustria Calabria, Gualtiero Tarantino, che ha sollecitato «la nomina degli organi ordinari di governance ponendo fine alla stagione dei commissariamenti, oltre a uno sforzo corale per porre la competenza al centro delle politiche di sviluppo di questa importante realtà produttiva del Mezzogiorno».

Il presidente degli industriali calabresi Aldo Ferrara, nel ringraziare Nisticò e Agostinelli per la costante interlocuzione, ha posto l’accento sul «grande problema del Corap che unisce al default finanziario la complessità amministrativa e l’assoluta carenza di servizi. Occorre avviare un tavolo con la Regione, per dare la possibilità agli investitori di sapere quali aree sono disponibili per la vendita e la locazione, a prezzi di mercato appetibili, e quali progetti riguardino l’infrastrutturazione e e il cablaggio».

«Registriamo attenzione da parte della Regione Calabria – ha aggiunto il presidente di Unindustria – in termini di finanziamento delle imprese e credito d’imposta, ma abbiamo chiesto che vengano potenziati. Occorre fare squadra con l’autorità portuale e il commissario zes affrontando i nodi con pazienza, determinazione e competenza». 

Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente della Confindustria territoriale Domenico Vecchio, il quale ha espresso critiche «al disinteresse della politica nazionale verso Gioia Tauro. E il disastro del Corap aggrava la situazione dell’ipertrofia burocratica esistente. La Zes è uno strumento potenzialmente importantissimo ma è indispensabile non solo portarlo a regime bensì anche informare imprenditori e investitori delle effettive opportunità che essa comporta». 

Il commissario Agostinelli ha sottolineato «la straordinaria performance di Gioia Tauro che, cinque anni fa, era sprofondato in una crisi gravissima, scivolando fino a 1,8 milioni di teus movimentati, tornando su livelli di elevata competitività fino ai 3,1 milioni di teus dello scorso anno, raggiunti nonostante la pandemia che ha colpito drammaticamente lo shipping. L’autorità portuale ha realizzato, collaudato e messo in esercizio tutti gli interventi previsti dal Pon Reti e infrastrutture 2014-2020, compreso il gateway ferroviario».

La commissaria Nisticò, dopo aver delineato la mission del suo ufficio, ha spiegato che «la Zes calabrese non è assolutamente in ritardo sul piano amministrativo, nonostante una fase di vuoto istituzionale, rispetto alle omologhe aree italiane. Ma paga il ritardo di sviluppo economico e infrastrutturale del territorio».

«Occorre lavorare – ha sottolineato – per l’attrazione degli investimenti, ma ciò richiede una solida programmazione e un’ottica di sviluppo complessivo. È auspicabile che, in tempi brevi, venga costituita una struttura che si occupi esclusivamente di intercettare capitali e investitori su un territorio che presenta indiscutibili punti di forza: la presenza di un grande porto, la funzionalità del gateway ferroviario e le potenzialità del ‘green field’ retroportuale».

Diversi gli interventi che si sono susseguiti da parte degli imprenditori che hanno partecipato all’incontro, tra cui quello del presidente della Camera di commercio di Reggio Calabria Antonino Tramontana, che ha rimarcato la marginalità di Gioia Tauro nelle politiche nazionali, lo sforzo istituzionale che la stessa Camera di Commercio sta portando avanti nell’ambito dei procedimenti di rafforzamento della zes, e l’eccessiva frammentazione del territorio interessato al regime economico speciale. (rrc)