L’OPINIONE / Amalia Bruni: Il centrodestra è stato punito dal voto disgiunto

di AMALIA BRUNI – Il progetto civico e progressista che abbiamo sostenuto a Lamezia ha dimostrato solidità e valore.

Il nostro progetto ha tenuto perché è fondato su una visione credibile per la città e su una proposta che ha saputo unire forze diverse, restando compatto e coerente anche in una competizione elettorale complessa.

Il risultato delle urne parla chiaro: il centrodestra è apparso spaccato tra liste e candidato. Il ballottaggio aprirà certamente una nuova fase, in cui i candidati si confronteranno più direttamente sui programmi. Ma un fatto politico è già chiaro: il sindaco è stato bocciato. La coalizione di centrodestra ha subito gli effetti evidenti del voto disgiunto, raccogliendo ben otto punti percentuali in meno rispetto alle liste che lo sostenevano. Un segnale forte da parte dell’elettorato, che non può essere ignorato.

C’è un altro dato da considerare: la crescita significativa di un terzo polo ha raccolto un consenso rilevante e che sarà parte integrante del quadro politico da qui al secondo turno.

Voglio infine sottolineare il risultato raggiunto dal Partito Democratico, che risulta essere il più votato della competizione: un esito che premia gli sforzi, la compattezza e la radicalità di una squadra che ha lavorato guardando con rispetto e attenzione ai bisogni e alle aspirazioni di un territorio troppo sofferente e rassegnato. Il cambio di passo è dietro l’angolo. (ab)

[Amalia Bruni è consigliera regionale del PD]

La Calabria ad Artigiano in Fiera di Milano

Ci sarà anche la Calabria all’edizione primaverile di Artigiano in Fiera, il prestigioso evento internazionale dedicato all’artigianato e alle eccellenze territoriali, in programma a Fieramilano Rho fino al 2 giugno.

Nello spazio espositivo Calabria, oltre 100 aziende artigiane e agroalimentari avranno l’opportunità di presentare e valorizzare le proprie produzioni, portando in vetrina l’identità, la creatività e i sapori autentici del territorio calabrese.

L’iniziativa rientra nelle politiche regionali di sostegno alle micro e piccole imprese, con l’obiettivo di rafforzare la presenza delle realtà produttive calabresi sui mercati nazionali e internazionali attraverso eventi di alto profilo e forte impatto promozionale.

L’inaugurazione ufficiale della Fiera si terrà il 29 maggio alle ore 12.00, proprio nello stand Calabria, alla presenza del Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, del Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e del Presidente del Gruppo Ge.Fi., Antonio Intiglietta.

«Essere presenti da protagonisti a un evento di rilievo internazionale come Artigiano in Fiera – ha dichiarato il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto – rappresenta per la nostra Regione un’occasione strategica per promuovere, in una cornice autorevole, l’ingegno, la qualità e la tradizione del nostro tessuto produttivo».

«La partecipazione di oltre 100 imprese calabresi – ha detto – testimonia la vitalità di un comparto che, con passione e competenza, contribuisce alla crescita dell’economia regionale. Sostenere questi artigiani significa valorizzare le radici culturali della Calabria e proiettare nel futuro un’immagine positiva, dinamica e autentica della nostra terra».

«Sono molto soddisfatto – sostiene l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Rosario Varì – che anche all’edizione primaverile di Artigiano in Fiera ci sia una straordinaria partecipazione delle imprese artigiani calabresi, che ringrazio per la loro proattività. Il governo generale è da sempre impegnato a sostenere il comparto, sia accompagnando i nostri artigiani nelle fiere internazionali per promuovere i loro prodotti, sia con una serie di misure incentivanti per la nascita e il consolidamento delle imprese artigiane».

«Si tratta di un comparto che, peraltro – ha evidenziato – in Calabria è davvero rilevante, perché conta oltre 32.000 imprese, ovvero circa il 17% del totale delle presenti. Inoltre, l’artigianato artistico e l’agroalimentare ci permettono di raccontare non soltanto la creatività e il prodotto ma anche il meraviglioso territorio calabrese con conseguenti importanti ricadute in termini di attrazione turistica».

«La partecipazione della Calabria ad Artigiano in Fiera – ha commentato l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo – rappresenta una straordinaria occasione di visibilità per le nostre imprese, che raccontano ogni giorno, con il loro lavoro, storie di passione, qualità e tradizione. Sostenere questi artigiani e produttori significa investire su identità, cultura e sviluppo economico sostenibile».

«La Regione – ha concluso – è orgogliosa di accompagnare oltre 100 aziende in questo percorso di promozione e apertura al mondo».

Lo stand Calabria si presenterà con un allestimento capace di raccontare l’anima e la bellezza della Regione attraverso i suoi prodotti, i suoi colori e la sua accoglienza. (rrm)

Pubblicato Avviso per Co-progettazione per inclusione delle persone sorde e con ipoacusia

È stato pubblicato l’Avviso pubblico finalizzato alla costituzione di un partenariato per la co-progettazione e la successiva gestione di un intervento da candidare al finanziamento nell’ambito del Fondo per l’inclusione delle persone sorde e con ipoacusia, istituito con Decreto del Ministro per le Disabilità dell’8 gennaio 2025. Lo ha reso noto l’assessore regionale alle Politiche Sociali, Caterina Capponi, spiegando come «questo Avviso rappresenta un passo concreto verso una società più giusta, inclusiva e accessibile per tutti».

Il fondo, destinato all’annualità 2023, assegna alla Regione Calabria una quota pari a 204.751,00 euro, da impiegare per sostenere progetti aggiuntivi rispetto alla programmazione regionale, orientati a promuovere una piena ed effettiva inclusione sociale delle persone sorde e con ipoacusia.

«Con queste risorse – ha spiegato – intendiamo potenziare strumenti e servizi che rendano effettiva la partecipazione delle persone sorde e con ipoacusia alla vita sociale, culturale e istituzionale. Non si tratta di buone intenzioni, ma di un impegno reale per trasformare i diritti in opportunità quotidiane. È nostro dovere istituzionale agire per ridurre le disuguaglianze e sostenere le persone più fragili con azioni concrete e misurabili».

I progetti potranno riguardare una o più delle seguenti finalità: promuovere la conoscenza e l’uso della Lingua dei Segni Italiana (LIS) e della Lingua dei Segni Italiana Tattile (LIST); potenziare i servizi di interpretariato per facilitare l’accesso delle persone sorde ai servizi pubblici, inclusi quelli di emergenza; favorire l’utilizzo di tecnologie innovative per abbattere le barriere della comunicazione e dell’informazione, anche per le persone che utilizzano protesi acustiche o impianti cocleari.

Possono partecipare alla co-progettazione, in forma singola o associata, i seguenti soggetti: Enti del Terzo settore iscritti al RUNTS, con sede legale e/o operativa in Calabria alla data di pubblicazione dell’Avviso; Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS); Cooperative sociali e loro consorzi, iscritti al Registro regionale delle cooperative sociali e con attività coerenti con l’art. 6 della L.R. n. 28/2009.

Con questo Avviso l’assessorato rinnova il proprio impegno per la promozione dei diritti e delle pari opportunità, in un percorso di inclusione che vada oltre le enunciazioni di principio e si traduca in risposte efficaci e tangibili per il territorio. (rcz)

La Calabria al Salone della Dieta Mediterranea

La Calabria sarà presente al DMED, il Salone della Dieta Mediterranea che si volge a Paestum da venerdì 30 a domenica 1° giugno.

In particolare, l’assessorato all’Agricoltura con il supporto di Arsac, parteciperà all’evento sullo stile della vita mediterranea con un proprio spazio espositivo istituzionale in cui verranno valorizzati i prodotti Dop, Igp e biologici, eccellenze agroalimentari simbolo della dieta mediterranea.

«Con la partecipazione al DMED 2025, la Calabria si conferma ambasciatrice di uno stile di vita sano, sostenibile e profondamente legato alle radici culturali del Mediterraneo», ha commentato l’assessore Gianluca Gallo rammentando che «la dieta mediterranea è una risorsa identitaria per la nostra regione e vede il Comune di Nicotera, dove Ancel Keys per primo iniziò i suoi studi, località simbolo di questo modello nutrizionale riconosciuto a livello internazionale».

Nel corso della tre giorni, particolare rilievo avrà il talk inaugurale, alla presenza  del sottosegretario di Stato al Ministero dell’agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Luigi D’Eramo, e del consigliere regionale Domenico Giannetta, che aprirà ufficialmente i lavori dell’edizione 2025.

Tra i momenti più attesi, tre show cooking interamente dedicati alla Calabria, a cura di Domenico Antonio Galatà, biologo nutrizionista nonché presidente onorario dell’Associazione Italiana Nutrizionisti in Cucina (AINC), con l’animazione dell’esperta enogastronomica Anna Aloi, per raccontare i sapori autentici e le tradizioni culinarie della regione. (rrm)

Autorità Distrettuale Bacino Appennino Meridionale: A Reggio e Crotone severità idrica elevata

 C’è severità idrica «elevata» per le province di Reggio e Crotone, oltre che per alcuni schemi del cosentino funzionalmente collegati al crotonese, mentre la severità idrica risulta «media» per il restante territorio regionale. È quanto ha rilevato nel corso della seduta dell’Osservatorio sugli Utilizzi delle Risorse Idriche dell’Autorità Distrettuale di Bacino dell’Appennino Meridionale, confermando lo stato di severità idrica per il territorio di competenza, sia per il comparto potabile che per quello irriguo, seppur con diverse condizioni di criticità per alcuni settori territori.

«I dati disponibili e le analisi condotte per i principali schemi idrici distrettuali hanno consentito di rilevare la presenza di situazioni di significativa criticità», ha spiegato il segretario generale, la dott.ssa Vera Corbelli.

In sintesi, il livello di severità idrica risulta, per il comparto potabile: «elevato» per le province di Crotone, Reggio Calabria, per lo schema Basento-Camastra-Agri; «medio con tendenza ad alto» per la Puglia, il Lazio, il Molise, le province di Avellino, Benevento e Chieti; «medio» per la Basilicata (ad eccezione dello schema Basento-Camastra-Agri), la Calabria (ad eccezione delle province di Reggio Calabria e Crotone), per la Campania (ad eccezione delle province di Avellino e Benevento); «basso con tendenza a medio» per il “sub-ambito marsicano” (Abruzzo). 

Ad oggi, lo scenario di severità idrica per il comparto irriguo – consultabile anche nella cartografia allegata è: «alto» per la Basilicata, la Calabria, il Lazio e la Puglia, «medio» per il restante territorio distrettuale.

Successivamente all’illustrazione della situazione emersa della severità idrica a livello distrettuale – schema per schema – e relativo territorio regionale interessato, il Segretario Generale Vera Corbelli ha fatto presente che le azioni poste in essere sono articolate a breve termine per fronteggiare i livelli di severità idrica media ed elevata ed a breve e lungo temine per le valutazioni specifiche sul bilancio idrologico, idrogeologico ed idrico e per rendere resilienti i sistemi idrici nella loro interezza. 

«In particolare le azioni a breve termine sono finalizzate a rispondere a situazioni che richiedono – ha affermato la dottoressa Corbelli – l’adozione di un monitoraggio di condizione di disponibilità e loro evoluzione; la definizione ed attuazione un programma di erogazioni ridotto in ragione delle disponibilità idriche (preservando innanzitutto l’uso potabile); l’aggiornamento costante, da parte dei Gestori di acqua potabile, degli scenari d’impatto derivante dalle ridotte disponibilità, (anche con proiezione nel breve e medio termine); la programmazione ed attuazione per il comparto agricolo di irrigazione di soccorso con priorità per le aree con impianti a ciclo pluriennale; l’adozione di misure di contenimento dei consumi ed azioni e realizzazione di interventi di immediata attuazione che consentono il recupero di risorsa o attuazione della stessa, nonché di supporto all’azione nelle fase emergenziale». 

In merito alle azioni a breve e lungo termine il Segretario Generale ha descritto gli interventi strutturali ad oggi posti in essere da parte dell’Autorità di Bacino Distrettuale e delle Regioni, mirati tutti a rendere più resiliente il sistema (di adduzione, accumulo e trasferimento). Al riguardo, ha richiamato gli interventi già rappresentati nella seduta precedente dell’Osservatorio relativi agli schemi Ofanto, Basento-Bradano, Ionico-Sinni a cura del Commissario di Governo art. 1 comma 154, L. 145/2018

Tra le azioni non strutturali ha richiamato le attività di condivisione e confronto, predisposte con i Consorzi di Bonifica e con gli Enti Gestori, elaborazioni che hanno bisogno dell’integrazione di dati ed informazione da parte di tutti gli Enti interessati. Inoltre ha fatto presente che l’Autorità di Bacino Distrettuale, al fine di sostenere sotto il profilo “tecnico-scientifico-gestionale” il potenziale trasferimento delle acque dal, Molise alla Puglia (dall’invaso invaso del Liscione a quello di Occhito), ha posto in essere la realizzazione di un programma di studio (studi, analisi, rilievi, elaborazioni ecc).

«Nell’ultimo incontro avuto con il Commissario Straordinario per la crisi idrica dottor Nicola Dell’Acqua – ha annunciato Corbelli – è stato elaborato apposito documento contenente: gli interventi realizzati, in corso di attuazione, e relativo completamento nonché le relative ricadute in termini di ottimizzazione dei sistemi idrici; a queste sono altresì connesse le schede relative alle ulteriori necessità emerse dalle valutazioni ad oggi condotte».

Infine il Segretario Generale ha comunicato a tutti i presenti che è iniziato il 28 maggio il percorso di informazione, articolato in Forum e Focus, per l’aggiornamento del Piano di Gestione Acque e del Piano di Gestione Alluvioni.

«Dopo confronti, valutazioni ed integrazioni sullo stato attuale di criticità – ha concluso – è emersa da parte di tutti la necessità di uno scambio di tutti i programmi (interventi strutturali e non strutturali) posti in essere  ed in fase di avvio da parte dei vari Enti, Autorità, Regione, Consorzi di Bonifica ed Enti Gestori al fine di ottimizzare il lavoro costante e continuo dell’Osservatorio ed avere una voce unica sullo stato di severità idrica e delle ulteriori azioni strutturali e non strutturali da porre in essere». (rrm)

L’OPINIONE / Marco Santoro: Ponte, finalmente un confronto concreto sul territorio

di MARCO SANTORO – Finalmente si comincia a parlare concretamente del Ponte e del suo impatto sul territorio. Esprimo grande soddisfazione per la recente visita dei tecnici della società “Stretto di Messina” presso il Palazzo Comunale.

Sebbene l’incontro si sia svolto a porte chiuse e non sia stata richiesta la nostra presenza, accogliamo con favore il nuovo atteggiamento costruttivo dell’Amministrazione Caminiti nei confronti di questa grande opera.

Nella città del Ponte non si può evitare di parlare del Ponte. Dopo un ritardo di oltre tre anni, si stanno finalmente compiendo importanti passi avanti per affrontare in maniera seria e responsabile le problematiche del territorio connesse all’infrastruttura.

Un ringraziamento particolare va ai consiglieri di minoranza Domenico De Marco e Filippo Lucisano, membri della Commissione Territorio, per il loro impegno tenace e la determinazione dimostrata nel riaprire un confronto che rischiava di rimanere bloccato. È grazie alla loro insistenza e alla loro capacità di dialogo se oggi in Commissione si è aperto uno spazio di confronto che può arricchire realmente il dibattito cittadino.

Durante la prima riunione della Commissione Consiliare, i tecnici della “Stretto di Messina” hanno fornito informazioni puntuali e importanti, che sembrano aver favorito un cambio di atteggiamento anche da parte di alcuni esponenti della maggioranza. In particolare, va sottolineata con apprezzamento la posizione dell’Assessore Rizzuto che, con grande senso di responsabilità, ha dichiarato di non essere contrario all’opera, alla luce delle spiegazioni ricevute.

Riconoscimento va anche al Presidente della Commissione Territorio, consigliere Idone, per aver aperto la riunione a tutti i consiglieri comunali e alla cittadinanza, dando così il giusto rilievo a un tema fondamentale per il futuro di Villa San Giovanni.

Ora è necessario rendere operativa la Commissione Territorio sulla questione Ponte: è tempo di programmare incontri regolari, affrontare criticità emergenti e rispondere alle richieste dei cittadini. Ritengo fondamentale coinvolgere anche partiti, associazioni e comitati civici: solo attraverso una partecipazione ampia e reale potremo fornire un contributo serio e costruttivo ai tecnici e alle istituzioni coinvolte, mantenendo fede agli impegni di partecipazione presi in campagna elettorale.

Siamo in ritardo rispetto all’Amministrazione di Messina, che ha già affrontato oltre 20 incontri in commissione con la società “Stretto di Messina”. Tuttavia, con una calendarizzazione puntuale da parte del Presidente Idone, possiamo ancora recuperare il tempo perduto e fornire alla cittadinanza tutte le informazioni necessarie.

Mi auguro infine che, sul tema delicato degli espropri, la società “Stretto di Messina” dimostri la giusta sensibilità nei confronti delle famiglie coinvolte, che si troveranno costrette a lasciare le proprie abitazioni e le proprie abitudini.

Concludo esprimendo, come Capogruppo di Forza Italia, un sentito ringraziamento ai consiglieri De Marco e Lucisano per l’eccezionale impegno profuso nella Commissione Territorio, a beneficio dell’intera comunità villese.

Un ringraziamento anche al Ministro Matteo Salvini, all’on. Francesco Cannizzaro, al Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e all’Amministratore Delegato della società “Stretto di Messina”, dott. Pietro Ciucci, per l’attenzione e la collaborazione dimostrate nei confronti del nostro territorio. (ms)

[Marco Santoro è capogruppo consiliare di Forza Italia del Comune di Villa San Giovanni]

Il Premio Troccoli Magna Graecia al mondo del giornalismo

di PINO NANOA 40 anni dalla sua fondazione il Premio Nazionale Troccoli Magna Graecia festeggia quest’anno il mondo del giornalismo e lo fa partendo da una icona della televisione italiana, Barbara Capponi, immagine storica del TG1, conduttrice amatissima di Uno Mattina e Uno mattina Estate, e appassionata di scrittura e di romanzi storici. 

La motivazione ufficiale del Premio parla di una «grande professionista della TV, che ha saputo raccontare il Paese e la vita degli italiani con il garbo e l’eleganza dei grandi editorialisti del passato e soprattutto con un rigore professionale che va al di là di ogni schema culturale».

Impegnata a Rimini per il suo lavoro Barbara Capponi ha inviato alla Presidenza del Premio il suo grazie con la promessa di trovare il tempo per venire in Calabria, nella Sibaritide, e conoscere meglio questa «bellissima realtà calabrese».

Altri due giornalisti insieme a lei hanno fatto da cornice alla manifestazione di premiazione finale. Per la sezione Saggistica il Premio è stato assegnato al professore Francesco Saverio Vetere storica guida dell’Uspi italiana, è l’Unione Stampa Periodica Italiana, e a Laura Magli, saggista, giornalista, conduttrice televisiva Mediaset, due veri intellettuali del mondo della comunicazione moderna

A Francesco Saverio Vetere, avvocato, giornalista, professore universitario e Segretario Generale dell’USPI il Premio è andato per il suo ultimo manuale Temi di editoria periodica, (Ed. Uspi, Roma,2924) e che ha «profondamente segnato il grande dibattito in corso nel Paese sui temi dell’editoria periodica». Un saggio che meriterebbe di essere studiato e diffuso in tutte le università italiane dove si oggi studia la comunicazione e la storia del giornalismo.

Applauditissimo sul palco del Teatro di Cassano, il giurista cosentino ha ringraziato la Giuria e ha dedicato il suo premio alla sua città, Cosenza, dove lui è nato e con cui non ha mai reciso il suo antico legame sentimentale.

«Sono felice e onorato per questo premio – esordisce così Francesco Saverio Vetere –. Innanzitutto, perché mi viene conferito in Calabria, la mia terra. Il premio Troccoli sta per arrivare alla quarantesima edizione, a dimostrazione della dedizione e della passione con la quale gli organizzatori, che ringrazio di cuore, continuano a portare avanti un progetto di alto profilo culturale. Devo dire anche che il riconoscimento premia una delle prime opere universitarie di UspiEditore, la nuova casa editrice di Uspi, nata per sviluppare e approfondire i temi dell’informazione e della comunicazione. Tutto questo rappresenta un importante inizio e una spinta verso lo sviluppo».

A Laura Magli il Premio è andato per la pubblicazione del suo ultimo romanzo Un tesoro chiamato Fede, Piccolo saggio per cacciatori di felicità, (Ed. Scorpione) e che a giudizio della Giuria costituisce una «vera e propria provocazione culturale al mondo dell’informazione e della comunicazione». 

«Ringrazio di cuore la commissione del premio nazionale letterario Troccoli Magna Graecia perché questo riconoscimento – sottolinea la giornalista – giunto inaspettato, così come citato nelle motivazioni dell’assegnazione del premio, ha saputo cogliere nel profondo e nell’agilità di Un tesoro chiamato Fede la sua missione primaria: quella di un testo che nasce sì per un pubblico di bambini ma che, alla luce dei risvolti che sta ottenendo, intende rivolgersi all’intero nucleo familiare, allo scopo di rinsaldare sulle fondamenta dei valori di vita cristiana il dialogo tra genitori e figli».

Presenti tra le autorità istituzionali il sindaco di Cassano Gianni Papasso, l’assessore regionale Gianluca Gallo, Carlo Parisi, Segretario generale di Figec Cisal – ma qui anche nella sua veste di Consigliere Nazionale dell’Ordine Giornalisti e di direttore di Giornalisti Italia –, e il presidente del Circolo della stampa Pollino Sibaritide nonché consigliere regionale dell’Ordine dei giornalisti della Calabria, Mario Alvaro.

«Questo premio – dice l’assessore regionale Gianluca Gallo a nome dell’intera Giunta Regionale della Calabria – è importante per la nostra città. Saluto gli organizzatori che vi lavorano da quasi 40 anni, e va apprezzata la continuità. Il 40° sarà un compleanno importante, come appunto sottolineava la professoressa Matilde Tortora venuta l’anno scorso da Monaco di Baviera che ha osservato di non aver mai ricevuto un premio che dura da 38 anni».

Per Carlo Parisi, Segretario Generale della Figec e anima vera del Premio, «la celebrazione della 39ª edizione di un premio culturale in Calabria, senza avere alle spalle sponsor pubblici e privati, in una città in festa, con tanti studenti animati dall’innocente speranza di affermarsi per valore e merito, con tante illustri eccellenze della cultura, del giornalismo, della ricerca e dell’impegno sociale che, ogni anno, calcano il palco del Teatro Comunale di Cassano Ionio, non è soltanto una tradizione che si rinnova, ma un’impresa titanica che merita di essere apprezzata, valorizzata e sostenuta».

Grande protagonista della serata è stato lo scrittore Pierfranco Bruni con il suo Focus su Giuseppe Berto e la Calabria, e che nella sua veste di Presidente del comitato scientifico del premio ha ricevuto in premio un ritratto del designer e pittore Giuseppe Di Pressa, «a testimonianza dei suoi 50 anni dalla sua prima pubblicazione letteraria». 

Premio per la Saggistica anche a Giuseppe Ferraro docente e dottore di Ricerca presso l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e PhD in Contemporary History per la sua attività scientifica di collaborazione col Dipartimento di Scienze politiche e sociali nell’Università della Calabria

Per la sezione Ricerca i riconoscimenti sono andati  al giovane Francesco Garofalo, per la tesi di laurea conseguita nell’Università della Calabria con 110/110, lode e menzione su: Letture storico-critiche, conservazione e ri-fruizione della Masseria Torre della Chiesa di Cassano all’Ionio; e ad  Agostino Conforti, Gianfranco Donadio Francesco Spingola, autori del documentario Sale & Sapienza, la salina di Lungro, in cui si ricostruisce la storia della salina di Lungro (CS) con documentazione fotografica e testimonianze di ex “salinari” e di amministratori locali.

«L’offerta culturale del Premio – rileva Martino Zuccaro che del premio è anima corpo e cervello – si è ampiata negli anni col numero delle sezioni e con incontri paralleli nelle scuole e con la presenza qualificante dei vincitori: l’evento ha arricchito la popolazione di Cassano e i giovani lasciando un’utile traccia nella memoria collettiva della comunità cassanese, della Sibaritide, della Calabria e in particolare nella memoria culturale».

Il riconoscimento speciale, nella sezione Onorare le eccellenze, è stato assegnato quest’anno a Marilena Cavallo “per gli studi dusiani nell’anno del centenario della scomparsa di Eleonora Duse”. 

Cosa dirvi di più?Per Martino Zuccaro, organizzatore ideatore e fondatore del Premio una edizione ancora più bella e solenne delle precedenti. Il prossimo anno per la storia del Premio saranno i primi 40 anni di vita. Complimenti davvero. (pn)

Al via il progetto pilota ‘Curare con la Prevenzione Sanitaria a Scuola’

«Prende il via, con un impianto innovativo e strutturato, il progetto pilota ‘Curare con la Prevenzione Sanitaria a Scuola’, promosso con l’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII di Villa San Giovanni: un percorso di promozione della salute che mira a rendere ragazzi e famiglie più consapevoli attraverso azioni di sensibilizzazione e visite specialistiche gratuite». Lo ha reso noto l’eurodeputata Giusi Princi, che ha fortemente voluto il progetto insieme alle coordinatrici scientifiche Lorena Turano e Maria Grazia Richichi.

«Grazie alla sensibilità dell’Ordine dei Medici di Reggio Calabria, presieduto dal dott. Pasquale Veneziano, e alla disponibilità del Dirigente scolastico Luisa Ottanà, che ha accolto con entusiasmo l’iniziativa rendendo la scuola una vera e propria ‘casa della prevenzione’ – ha spiegato Giusi Princi –, possiamo dare avvio a un percorso virtuoso che intercetta i disturbi in età evolutiva, prevenendo l’insorgenza di patologie, anche gravi, nell’età adulta».

«Un’educazione precoce ai corretti stili di vita e all’importanza della prevenzione, infatti  ha evidenziato – è fondamentale poiché getta le basi di una cultura della salute che accompagnerà i ragazzi lungo tutto l’arco della loro vita. Il mio ringraziamento va anche al Presidente dell’Albo Odontoiatri di Reggio Calabria, Teodoro Vadalà, e al Coordinatore della Commissione Rapporti con gli Istituti Scolastici, Domenico Tromba, nonché a tutti medici, che sono già venti e che garantiranno screening e consulenze specialistiche gratuite agli studenti».

Il progetto si articola in due step: azioni di informazione e sensibilizzazione periodiche per studenti e genitori tenute da specialisti sanitari e controlli specialistici costanti finalizzati al monitoraggio della crescita del bambino, effettuati da personale medico qualificato (ortopedico, oculista, cardiologo, nutrizionista, radiologo, gastroenterologo, dentista) con screening destinati a tutti gli alunni, previo consenso delle famiglie.

«Negli anni – ha evidenziato Princi – abbiamo assistito alla scomparsa della medicina scolastica, un presidio fondamentale per la salute pubblica. Oggi bisogna di colmare quel vuoto ripensando e ricostruendo quel modello in chiave moderna. È da qui che prende forma questo progetto: un percorso che dovrà diventare strutturale perché il benessere biopsicosociale dei nostri ragazzi passa dalla prevenzione, che deve partire dalla scuola».

«Il progetto sarà gradualmente esteso a tutti gli istituti di Villa San Giovanni e, a seguire – ha concluso – alle realtà scolastiche della città metropolitana e della regione tutta. L’auspicio è che questa iniziativa possa diventare una buona pratica in Calabria, in Italia e in Europa, perché l’educazione alla salute è ancora troppo spesso sottovalutata». (rrc)

ELEZIONI AMMINISTRATIVE: A Rende plebiscito per Sandro Principe

A Rende non ci sarà ballottaggio: l’ex sottosegretario Sandro Principe ha vinto con una valanga di voti, un socialista al Comune che ospita l’Università della Calabria.

Si alza il dato dell’affluenza in Calabria (erano 17 i comuni chiamati al voto) che ha raggiunto il 56,69 % (alle ultime regionali del 2021 era stata del 44,37 per cento)

Ecco i nuovi primi cittadini. Si va al ballottaggio a Paola e Lamezia Terme:

Nel Reggino:

MARINA DI GIOIOSA JONICA: Rocco Femia

MELITO PORTO SALVO: Tito Nastasi

SAN LORENZO: Alessandro Natale Polimeni

SCILLA: Gaetano Ciccone

Nel Cosentino:

CASSANO ALL’IONIO: in testa Gianpaolo Iacobini

CETRARO: Giuseppe Aieta

PAOLA: – ballottaggio l’8-9 giugno

RENDE: Sandro Principe

SCALEA: Mario Russo

Nel Catanzarese:

CROPANI: Raffaele Mercurio

JACURSO: Pietro Serratore

LAMEZIA TERME – ballottaggio l’8-9 giugno

MAIDA: Salvatore Paone

PETRONÀ: Dario Bolotta

Nel Crotonese:

ISOLA CAPO RIZZUTO: Maria Grazia Vittimberga

MELISSA: Luca Mauro

Nel Vibonese:

SPADOLA: (spoglio in corso)

 

È dell’Unical il migliore ricercatore al mondo di Ingegneria geotecnica sismica under 40

di FRANCO BARTUCCISi tratta del prof. Paolo Zimmaro, in organico al Dipartimento di Ingegneria dell’ambiente dell’Università della Calabria, rientrato nel 2020 dagli USA nella nostra Università utilizzando la legge sul rientro dei cervelli.

Paolo Zimmaro è il primo italiano ad aver mai ricevuto questo prestigioso riconoscimento “TC203 Young Researcher Award”, che viene conferito ogni due anni dalla Società internazionale di Meccanica dei terreni e Ingegneria geotecnica (ISSMGE). 

Il riconoscimento, istituito nel 2012, premia giovani ricercatori sotto i 40 anni che si sono distinti per l’eccellenza nella ricerca e per contributi significativi nel campo dell’ingegneria geotecnica sismica.  È la prima volta che un ricercatore italiano riceve questo premio. Il professor Zimmaro si unisce così a una ristretta élite accademica internazionale che annovera, tra i precedenti vincitori, scienziati oggi in servizio presso istituzioni d’eccellenza come ETH di Zurigo, Berkeley e Caltech della California e altri centri di ricerca di rilievo mondiale.

Paolo Zimmaro è cresciuto a Paola (Cs), dove è nato, conseguendo la laurea triennale e magistrale in Ingegneria civile presso l’Università della Calabria nel 2010 e sempre in Calabria ha svolto il dottorato di ricerca in Ingegneria geotecnica.  Trasferitosi negli Stati Uniti nel 2014 ha maturato una significativa esperienza internazionale, lavorando come ricercatore e docente presso l’Università della California, Los Angeles (UCLA), con cui tuttora collabora come Research Affiliate presso il “B. John Garrick Institute for the Risk Sciences”, ma dove ha pure lavorato insieme all’attuale moglie Maria Giovanna Durante, di origine campane, che la senatrice a vita Cattaneo in un suo libro le ha dedicato una scheda tra le 10 ricercatrici italiane che stanno cambiando il mondo con le loro attività di ricerca.

Maria Giovanna Durante nel suo lavoro di ricercatrice negli Usa ha rivoluzionato il metodo di progettare in zona sismica e rientrata con il marito in Calabria, dopo un periodo di ricerca come borsista europea presso la nostra università e da qualche mese fa parte dell’organico di docenti del dipartimento di ingegneria dell’ambiente.

Il premio conferito al professor Zimmaro rappresenta anche un importante riconoscimento per tutta l’Università della Calabria, che negli ultimi anni ha puntato molto sull’attrazione di talenti internazionali e sul rientro di ricercatori italiani e calabresi altamente qualificati. 

Nel 2020, infatti, Paolo Zimmaro, ha scelto di lasciare la sua posizione all’Università della California (UCLA) per accettare la chiamata dell’Unical.  L’altro motivo fu quello di voler contribuire alla crescita dell’Ateneo e di applicare le sue competenze in una regione, la Calabria, caratterizzata da elevata sismicità e quindi ideale per le sue ricerche nel campo dell’ingegneria geotecnica sismica, non trascurando la storia della stessa Università, che dal prof, Cesare Roda, rettore nel triennio 1975/1978, fino al prof. Ignazio Guerra, senza dimenticare il prof. Gino Mirocle Crisci, con il dipartimento di scienze della terra che hanno studiato e tenuto sotto osservazione la geologia e la sua evoluzione sismica, creando la prima rete sismica calabrese di osservazione e studio a partire dal 1974.

Sarebbe bello ed opportuno che il prof. Paolo Zimmaro e la moglie Maria Giovanna Durante in un rapporto integrato e interdipartimentale creassero sulla scia del lavoro lasciato dal prof. Ignazio Guerra un centro di studi sismologici e di ingegneria sismica innovativo per rispondere alle attese del mondo moderno.  (fb)