Presentato il tirocinio universitario sulle “Tecniche di misura ambientale” dell’Arpacal

È stato presentato, a Catanzaro, nella sede dell’Arpacal, l’attività di tirocinio universitario dal titolo Tecniche di misura ambientale: radiazioni ionizzanti e non ionizzanti.

La presentazione è avvenuta alla presenza del direttore scientifico Michelangelo Iannone, del direttore di Dipartimento, Filomena Casaburi e della professoressa Anna Mastrobernardino.

Si tratta di un lavoro tecnico pratico, sviluppato dalla studentessa Eleonora Ragozzino con il supporto del tecnico Salvatore Procopio. Il tirocinio è stato reso possibile dalla comune intesa, formalizzata tramite convenzione, tra Arpacal e Università della Calabria e, nello specifico, tra il dipartimento di Fisica ed il Laboratorio specialistico del Dipartimento di Catanzaro, per realizzare opportunità di reciproco accrescimento attraverso percorsi formativi che di fatto consentono allo studio e alla ricerca, che caratterizza il percorso universitario, di avvalersi dell’applicazione pratica della rete agenziale.
Le numerose campagne di misura delle radiazioni, effettuate negli anni in centinaia di ambienti sparsi sull’intero territorio regionale, attraverso il laboratorio di Fisica “Ettore Majorana” dell’Arpacal costituiscono una significatività statistica e una capacità di elaborazione dei risultati che hanno consentito alla Ragozzino di integrare sul piano pratico le competenze scientifiche.
La qualità del tirocinio formativo, grazie all’iniziativa condivisa tra gli enti, ha trasformato un’attività curriculare in una vera e propria occasione di confronto particolarmente stimolante anche grazie alla presenza di un gruppo di studenti dello stesso corso di laurea che nell’occasione ha potuto visitare la sede centrale dell’Agenzia e “vedere” il mondo in cui, completati gli studi, è possibile applicare le competenze per le attività di monitoraggio ambientale. (rcz)

È BALLOTTAGGIO TRA DONATO E FIORITA
IL CDX DIVISO HA PENALIZZATO SALVINI

di SANTO STRATI – A conti fatti le consultazioni amministrative, cui nessun politico nazionale, per abitudine o scaramanzia, assegna un grande ruolo, consegnano due elementi ben precisi in Calabria: il centrodestra diviso non va da nessuna parte (e penalizza in modo pesante la Lega e Salvini) e il Movimento 5 Stelle rivela tutta la sua fragilità (già fin troppo evidente). E poi c’è la “sorpresa” del voto disgiunto, quello che ha fatto la differenza anche se non ha portato la “rivoluzione” che ci si poteva aspettare. Nei fatti emerge un elemento chiarissimo: Donato facendo la somma dei voti della sua coalizione doveva poter contare – sulla carta – sul 52,7 % dei voti, invece (sul campione di 42 sezioni scrutinate sul totale di 137) si ferma al 43,7%. Nove punti in percentuale frutto, evidentemente, del voto disgiunto, che hanno un peso notevole. Difatti, per contro, Fiorita che sulla carta aveva 25,8% ha superato il 31%. I dati sono ancora provvisori, alle 21, mentre scriviamo queste note, ma gli scostamenti saranno minimi.

In poche parole se la vasta ed eterogenea coalizione che sosteneva Valerio Donato avesse votato compatta, probabilmente domenica sera si sarebbe festeggiato il nuovo primo cittadino di Catanzaro, eletto al primo turno. Invece si va al ballottaggio, con veleni che prim’ancora che siano chiusi gli scrutini (ma perché ci vuole così tanto a conteggiare le schede?) vengono sparsi dall’una e dall’altra parte.

Il prof. Valerio Donato che qualche settimana prima delle candidature era schierato con il PD, ha cambiato le carte in tavola, mettendo insieme, a suo sostegno, un inverosimile (ma c’è) mix di schieramenti trasversali che, comunque, non è riuscito a farlo eleggere al primo turno. Se si fanno due conti, difficile che Fiorita raccolga nel ballottaggio i voti di Fratelli d’Italia e della destra che ha presentato Talerico, sarebbe un mescolare diavolo e acqua santa, e altresì è poco credibile che Donato riesca a disperdere i capitale di voti raccolto, sprecando una opportunità che appare, almeno sulle carte, vincente. La verità è che Giorgia Meloni che ha voluto fare la voce grossa (e in solitaria) con Wanda Ferro ha mostrato di avere i numeri che, invece, Salvini sta vedendo ogni giorno di più assottigliarsi, con perdita di consenso non solo a livello regionale-

La venuta a Catanzaro di qualche big ha fatto capire che Catanzaro, per qualcuno, rappresenta la cartina di tornasole per capire dove butta il vento, ma, nello specifico, la città esce frantumata da queste elezioni, con fin troppi rammarichi e qualche livore, che, di certo, non lasciano intravvedere un governo della città tranquillo. Se Fiorita, che punta a convincere gli astenuti e quanti non digeriscono il nuovo corso dell’ex piddino Donato, tutto il centrodestra cittadino deve cominciare a fare un serio e onesto esame di coscienza sui troppi errori commessi. Queste due settimane che ci dividono dal domenica 26, non saranno all’acqua di rose, con dispettucci ed evidenti rancori tra le parti. Si è arrivati impreparati – politicamente parlando – a queste consultazioni, senza tener conto del territorio: un errore gravissimo che si farà notare a chiunque andrà a Palazzo de Nobili. La città mostra insofferenza per la politica (non quella vera di cui si sono perse letteralmente le tracce), ma per questa parvenza di intesa stravaganti e “niet” (giustificabili) sulle indicazioni per il ballottaggio. Come andrà a finire lo scopriremo presto, due settimane passano in fretta. (s)

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I NUOVI SINDACI

Nel Catanzarese:

Nel Cosentino:

 

Nel Crotonese:

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Nel Vibonese:

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nel Reggino:

CROTONE – Si presenta la tappa crotonese del Giro d’Italia a Vela

Lunedì 13 giugno, a Crotone, alle 11, nella Lega Navale, è in programma la conferenza stampa di presentazione della tappa crotonese del Giro d’Italia a Vela.

Intervengono Fausto Orsomarso, assessore regionale al Turismo, Vincenzo Voce, sindaco di Crotone, Sergio Ferrari, presidente Provincia di Crotone, Maria Bruni, assessore Turismo Crotone e Gianni Liotti, presidente Lega Navale Crotone. (rkr)

Intesa tra Autorità di Sistema Portuale dello Stretto e RFI per sviluppo della stazione di Villa San Giovanni

Rendere la Stazione di Villa San Giovanni «un hub urbano per lo sviluppo della mobilità sostenibile». È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto tra l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, Rete Ferrovia Italiana e Regione, per cui sono stati stanziati 80 milioni di euro.

Lo scopo, dunque, è quello di garantire al nodo trasportistico di primo livello che è Villa San Giovanni a livello regionale e interregionale, lo scambio intermodale tra il trasporto stradale, ferroviario e marittimo da e per la Sicilia.

Lo scopo dell’accordo è il miglioramento dell’integrazione modale e delle condizioni di sicurezza ed accessibilità complessiva, con particolare attenzione al sistema di connessione tra il servizio ferroviario e marittimo. A tal fine, saranno realizzati un nuovo sovrappasso ferroviario connesso ai binari mediante scale fisse, mobili e ascensori e nuovi finger di collegamento tra il sovrappasso e i moli a sud, per garantire la sostanziale separazione dei flussi pedonali da quelli carrabili e favorire uno scambio ferro-nave più immediato, sicuro e leggibile.A completamento degli interventi lato mare, a cura dell’AdSP la creazione di una nuova stazione marittima per l’accoglienza dei viaggiatori delle navi e la realizzazione di un parco pedonale in quota affacciato sullo Stretto che collegherà la stazione ferroviaria, la stazione marittima e i moli lato nord, a loro volta oggetto di un significativo ridisegno, con una nuova darsena per traghetti e nuovi ormeggi per mezzi veloci.

La stazione ferroviaria sarà completamente riqualificata con interventi di restyling degli spazi interni dedicati al servizio viaggiatori, la realizzazione di un percorso privo di ostacoli per le persone a ridotta mobilità, la riorganizzazione delle aree esterne con la ridistribuzione dei servizi e dei percorsi di accessibilità, pedonale e veicolare, l’inserimento di nuovi servizi e funzioni per i viaggiatori sullo Stretto.

Gli interventi, oltre ad essere finalizzati alla realizzazione di un sistema integrato dei trasporti, sono orientati secondo principi di sostenibilità ambientale e risparmio energetico, anche mediante l’adozione di protocolli internazionali. Il progetto prevede interventi a cura sia di RFI che dell’AdSP, per gli ambiti di rispettiva competenza, secondo un disegno organico, integrato e coerente.

Previsto un investimento complessivo di circa 50 milioni di euro per la parte attuata da RFI, finanziata integralmente con fondi Pnrr, e 30 milioni di euro per la parte attuata dall’AdSP, assicurati in parte con fondi Pnrr ed in parte mediante il Fondo Infrastrutture del Mims.

Il programma degli interventi condiviso nel protocollo prevede la progettazione di fattibilità, a cura di RFI, anche della stazione marittima e del parco in quota di connessione alla stazione ferroviaria, al fine di garantire piena compatibilità ed omogeneità tra tutte le opere da realizzarsi.

Risulta attualmente concluso il progetto di fattibilità tecnico economico degli interventi a cura di RFI, il cui completamento dei lavori, in linea con gli impegni previsti dal PNRR, è previsto entro giugno 2026. Per la parte a cura dell’AdSP, invece, l’inizio dei lavori è previsto entro i primi mesi del 2024 ed il completamento entro il 2025.

Grande soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale alle Infrastrutture, Mauro Dolce, che ha evidenziato come la sottoscrizione del protocollo «costituisce un passo fondamentale nel percorso di riqualificazione e sviluppo della stazione di Villa San Giovanni, coerentemente con gli obiettivi del Piano Regionale Trasporti. Viene inoltre promosso il ruolo del nodo stazione come riferimento per il sistema territoriale, in cui si offrono servizi al viaggiatore ed all’esterno, così da catalizzare una elevata frequentazione, anche grazie a elevati livelli di accessibilità».

«Il finanziamento dell’intervento – ha aggiunto – avviene attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), finalizzato allo sviluppo, alla riqualificazione, all’accessibilità e all’efficientamento energetico di singole stazioni, nodi ferroviari che svolgono funzione di Hub della mobilità. Ciò garantisce, oltre al rispetto delle norme relative alla sostenibilità, anche che i lavori si concludano entro il 2026, termine ultimo per tutti i progetti finanziati con il Pnrr». (rrc)

 

A Siderno inaugurata la sede dell’Accademia Nazionale Pizza Doc

È a Siderno che è stata inaugurata la nuova sede dell’Accademia Nazionale Pizza Doc, che sarà guidata dal maestro Vincenzo Fotia, storico docente dell’Accademia, che ha fortemente voluto nella sua città la sede calabra dell’ente di formazione fondato dal patron Antonio Giaccoli

Al taglio del nastro erano presenti Antonio Giaccoli, patron dell’Accademia Nazionale Pizza DOC, il maestro pizzaiolo Vincenzo Fotia, Mariateresa Fragomeni, sindaco di Siderno, ed il consigliere comunale Davide Lurasco

«Sono orgoglioso di inaugurare questa nuova sede dell’Accademia in una terra come la Calabria, che da sempre mi ha accolto a braccia aperte. Grazie soprattutto al maestro Vincenzo Fotia, che fin dagli inizi del progetto Accademia, si è sempre speso per formare giovani e vecchi professionisti del mondo pizza sia in Calabria che in Sicilia. La nostra sede a Siderno significa tanto per tutto il movimento pizza calabro e siciliano, divisi dallo stretto ma uniti dall’amore per la pizza», ha affermato Antonio Giaccoli, patron dell’Accademia Nazionale Pizza DOC. 

Nata nel 2017, l’Accademia Nazionale Pizza DOC si pone come obiettivo quello di trasmettere l’arte del pizzaiolo grazie ai Maestri del Team Accademia. Il gruppo docenti, infatti, è formato da professionisti esperti e qualificati nel mondo della pizza, come i maestri pizzaioli Piergiorgio Giorilli, Salvatore Lioniello, Vincenzo Capuano, Raffaele Bonetta, Errico Porzio, Vincenzo Fotia, Fabio Di Giovanni, Armando Scalella, Alessandro Della Monica e tanti altri.

I corsi dell’Accademia Nazionale Pizza DOC sono rivolti soprattutto a chi vuole entrare nel mondo del lavoro del pizzaiolo, a chi è già dentro e vuole perfezionarsi ma anche a semplici appassionati. Ogni corso dell’Accademia Nazionale Pizza DOC alterna lezioni pratiche a quelle teoriche. Gli istruttori insegnano le tecniche di impasto e di lievitazione, la scelta della farina più adatta per caratterizzare il gusto desiderato, quali sono gli ingredienti principali, come utilizzarli per ogni tipologia di impasto, come condire e farcire. 

L’Accademia, inoltre, si prodiga anche per l’inserimento nel mondo del lavoro dei pizzaioli corsisti. Nell’ultimo anno, infatti, sono stati definiti degli accordi di collaborazione con importanti gruppi imprenditoriali, impegnati nel mondo delle pizzerie e della ristorazione in generale, con cui riusciremo a dare anche un’opportunità lavorativa ai corsisti.

Ma non si parla solamente di tecnica. I maestri pizzaioli, grazie alla loro enorme esperienza, danno suggerimenti ed informazioni sull’uso delle attrezzature, dei forni, dei tempi di cottura, e anche sulle tecniche di marketing ed utilizzo dei social. Elementi oggi indispensabili per una pizza buona, sana e soprattutto riconoscibile.

Un progetto partito da Salerno ed oggi richiesto in ogni parte d’Italia e del Mondo. Da settembre 2018 ad oggi si è avuta prima un’espansione extra regionale e soprattutto internazionale con i corsi in Argentina, Brasile. 

Ogni corso dell’Accademia ha registrato sempre una cospicua partecipazione da parte di pizzaioli provenienti da Irlanda, Scozia, Belgio, Danimarca, Grecia, Francia, Inghilterra, Galles, Austria, Croazia, Norvegia, Germania, Olanda, Malta, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Spagna e Svizzera ma anche da Paesi non europei come Australia, Canada, Sud Africa, Giappone, India, Argentina, Brasile, Canada, Israele. (rrc)

Inaugurati i nuovi locali del Laboratorio Chimico del Dipartimento Arpacal di Catanzaro

Sono stati inaugurati, a Catanzaro, i nuovi locali del laboratorio chimico del Dipartimento provinciale dell’Arpacal, alla presenza del Prefetto di Catanzaro, dr.ssa Maria Teresa Cucinotta, e del Presidente di ISPRA/SNPA, prefetto Stefano Laporta.

Presenti all’incontro – durante il quale sono state intitolate due sale multimediali alla memoria di due tecnici Arpacal scomparsi prematuramente, il dr. Francesco Maria Russo ed il dott. Domenico Curcio –  anche il presidente del Consiglio regionale della Calabria, on.le Filippo Mancuso, il sindaco di Catanzaro, dott. Sergio Abramo, ed il dirigente generale del Dipartimento Ambiente e Territorio della Regione Calabria, ing. Gianfranco Comito.

«I miei primi programmi appena insediato nel luglio del 2019 – ha dichiarato il direttore generale di Arpacal, dott. Domenico Pappaterra, nel presentare l’iniziativa  – furono totalmente stravolti dall’incendio che nella notte tra il 31 luglio e l’1 agosto distrussero gran parte della strumentazione tecnica di alta tecnologia che era presente nel laboratorio chimico di Catanzaro. Da allora non ci siamo fermati un solo attimo, nonostante il covid, per restituire le piene potenzialità di strumentazioni e locali al dipartimento di Catanzaro. Oggi non solo restituiamo nuovi locali, ma forniamo nuove attrezzature altamente evolute che permetteranno sempre maggiori attività d’analisi».

Presenti alla cerimonia di inaugurazione del laboratoio chimico il Direttore Scientifico, dr. Michelangelo Iannone, il Direttore Amministrativo, Avv. Antonio Calli, il direttore del Dipartimento provinciale di Catanzaro, dr.ssa Filomena Casaburi, il dirigente del laboratorio chimico, dr.ssa Domenica Ventrice, nonchè una nutrita rappresentanza di dirigenti e tecinici dell’Agenzia.

«È la prima volta che vengo in Calabria – ha introdotto Stefano Laporta, presidente di ISPRA e del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente – e non soltanto per partecipare ad una cerimonia così importante, ma per testimoniare il lavoro egregio che l’Arpa Calabria sta svolgendo sul suo territorio ma anche su tutti i tavoli nazionali dove sta fattivamente contribuendo ai diversi progetti e programmi che il Sistema sta sviluppando».

«Solo chi è dotato di grande passione, come noi – ha proseguito – può quotidianamente lavorare senza sosta, e noi l’abbiamo fatto anche durante il covid, per garantire il giusto presidio a difesa dell’ambiente, attraverso le attività di monitoraggio e controllo. Sono qui a Catanzaro anche per ufficializzare il finanziamento di due milioni di euro, attraverso programmi paralleli al PNRR, all’Arpa Calabria per il potenziamento della dorsale laboratoristica, in special modo per la sede dipartimentale di Cosenza, al servizio delle attività che l’agenzia svolge su tutto il territorio calabrese».

«Era necessaria la mia presenza – ha dichiarato il Prefetto di Catanzaro, Maria Teresa Cucinotta – per dimostrare la vicinanza della massima autorità rappresentativa dello Stato ad una Agenzia che, colpita duramente da un evento tragico come l’incendio del 2019, ha saputo rialzarsi e diventare più forte di prima. E questo è stato possibile non solo grazie al management guidato dal direttore Pappaterra, ma dalla sinergia di tutti gli enti che hanno creduto in questo progetto, a dimostrazione che, mai come oggi, nessuno si salva da solo».

«Il Consiglio e la Giunta regionale – ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, che ha portato anche i saluti del Presidente della Giunta, Roberto Occhiuto – mai come adesso ha creduto e sta investendo sull’Arpacal, riconoscendo grande importanza alle attività che svolge, ma anche al supporto tecnico scientifico che è chiamata a svolgere per l’intero Sistema Calabria, anche alla luce della centralità della matrice ambiente nel PNRR».

«Questa inaugurazione, al di là dell’evento positivo – ha dichiarato il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo – è la dimostrazione che quando viene assegnata responsabilità di management a chi ha la competenza per farlo, e mi riferisco al direttore Mimmo Pappaterra, i risultati positivi si vedono, altrimenti il fallimento, e non solo ambientale, è un rischio altamente probabile a queste latitudini. Ma se è vero che Arpacal dimostra la sua bravura ed alta professionalità, è anche vero che merita il sostegno finanziario che anche le altre Arpa ricevono. Anche perché il futuro riserverà a questa Agenzia ancora un ruolo da maggiore protagonista nello scenario regionale di cui non possiamo fare a meno».

Tornando all’incendio che colpì il laboratorio, prontamente domato dal personale dei Vigili del Fuoco accorso, le fiamme furono circoscritte grazie al funzionamento del sistema di protezione attivo e passivo, come le porte tagliafuoco, la compartimentazione dei locali del laboratorio e dei sistemi di rilevamento.

Una volta conclusa l’opera di ristrutturazione e riqualificazione ingegneristica ed impiantistica dei locali, la fase 2 ha interessato l’acquisto di nuova strumentazione ed il revamping, ossia l’aggiornamento e potenziamento tecnologico, dei macchinari di laboratorio.

L’occasione è stata propizia anche per ulteriormente specializzare le linee laboratoristiche di Catanzaro, come quelle dedicate specificamente al progetto SARI dell’Istituto Superiore di Sanità che ha lo scopo di mettere in evidenza l’eventuale presenza di SarsCoV2, agente patogeno della covid-19, nelle acque che giungono ai depuratori. (rcz)

Il presidente repubblica albanese Ilir Meta in Calabria

Il 19 aprile, il presidente della Repubblica Albanese, Ilir Meta, arriverà in Calabria per fare visita alle comunità arbereshe del crotonese.

Sono previsti per l’occasione una serie di incontri che si terranno in diversi comuni calabresi di origine albanese. «Il presidente Meta – si legge in una nota – sarà a Civita il 19 aprile, mentre mercoledì 20 sarà ricevuto a San Nicola dell’Alto presso la sala consiliare dal sindaco Francesco Scarpelli».

«Il Presidente dopo l’incontro con le varie autorità di zona – continua la nota – sarà accolto da un delizioso buffet, dai ragazzi delle scuole locali e dal gruppo folkloristico che eseguirà canti e balli della tradizione calabro-arbereshe come il tradizionale ballo giuramento alla bandiera».

«È prevista, inoltre, una visita al Museo dell’arte contadina ed ai rioni storici del paese. Nel pomeriggio dello stesso giorno il presidente Meta si avvierà presso il Comune di Carfizzi, mentre la giornata del 21 aprile – conclude la nota – sarà dedicata a Pallagorio».

Metrocity alla Bit: i Bronzi e l’offerta archeologica e culturale

Un grande padiglione espositivo, di grande suggestione. A questa edizione della Bit la Calabria vuole attrarre attenzione e conquistare buyers e tour operator.  Anche la Città Metropolitana di Reggio Calabria è presente e l’occasione del 50° del ritrovamento dei Bronzi aiuta non poco a suscitare interesse. 

Secondo il Sindaco metropolitano ff Carmelo Versace «La presenza, qui oggi, della Città metropolitana, suggella un lavoro certosino che è stato condotto in questi mesi dall’Ente, nel quadro della proficua sinergia avviata con gli altri attori istituzionali del territorio, con l’obiettivo di presentare, nell’anno che celebra i Bronzi di Riace, una proposta turistica di alto livello, in grado cioè di abbracciare tutti i siti e gli attrattori del contesto metropolitano». 

Alla conferenza Storia e miti nella Città metropolitana di Reggio Calabria nell’anno del cinquantesimo anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace”, hanno presenziato il Sindaco f.f. di Reggio Calabria Paolo Brunetti e l’assessore alla Cultura Irene Calabrò, il Consigliere metropolitano Delegato alla Cultura Filippo Quartuccio, il Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Carmelo Malacrino, il Presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, Antonino Tramontana e l’on. Alfonso Pecoraro Scanio. 

«La Bit – ha detto Versace – è un’occasione irrinunciabile per il territorio metropolitano, non solo per il prestigio e la rilevanza che tale appuntamento riveste, ma anche perché questo evento consente di rafforzare la rete di relazioni che istituzioni e attori sociali sono chiamati a sviluppare in sede locale e nazionale». 

Sin dalle prime ore di avvio delle attività, lo stand della Città metropolitana ha fatto registrare una significativa presenza da parte di tanti visitatori, «segno evidente – ha concluso il Sindaco metropolitano f.f. – della rinnovata attenzione e dell’interesse autentico che si sta generando nei confronti del nostro patrimonio, delle nostre bellezze e dell’intero sistema di ospitalità metropolitano». 

Per il Comune di Reggio Calabria essere presenti in questa vetrina così importante, rappresenta un bel segnale di ripartenza «in un anno che tutti noi avvertiamo con particolare emozione e orgoglio, – ha affermato il sindaco ff Brunetti – perché si celebrano le opere d’arte che da sempre identificano la nostra città ovunque nel mondo. Reggio però, non è solo Bronzi di Riace, ma un contesto attrattivo, ospitale e ricco di bellezza. Naturalmente il Cinquantesimo dei Bronzi rappresenta un fattore di spinta notevole, che ci consente di amplificare i messaggi che stiamo mandando a livello nazionale. E devo dire che i primi riscontri già registrati qui a Milano, sono estremamente incoraggianti. Stiamo incontrando, infatti, tante persone fortemente interessate all’offerta che la nostra città e in generale il territorio metropolitano, sono in grado di offrire».

Federalberghi Calabria, guidata dal Presidente Fabrizio D’Agostino, afferma che, aspettandosi una stagione estiva straordinaria, «la Calabria è pronta ad abbracciare i vari turismi, quello del mare, della cultura, delle terme, dei borghi, della montagna, dell’enogastronomia. In un momento difficilissimo per la pandemia e per la guerra i nostri operatori sono pronti ad accogliere i turisti».  

Federalberghi Calabria è presente in fiera con il direttore Francesco Perino con i Presidenti provinciali di Cosenza Giancarlo Formica e di Reggio Calabria Maurizio Baggetta. Verranno affrontati con gli albergatori il “nuovo turismo”, ossia le piattaforme di business per incoming e outgoing e marketplace di incontro domanda-offerta italiane e internazionali. (rrc)