Bevacqua (PD): Alla Calabria serve una stagione di realistico e serio rinnovamento

Il consigliere regionale del Partito DemocraticoDomenico Bevacqua, ha sottolineato che bisogna «inaugurare una stagione di realistico e serio rinnovamento, che tolga con immediatezza la Calabria dall’isolamento geopolitico in cui è stata cacciata».

«L’appello dei sindaci di più aree che punta a mettere la Calabria al centro delle iniziative politiche in vista del voto di aprile è apprezzabile, merita attenzione e soprattutto va tenuto nel debito conto, consapevoli che qualsiasi progettualità di sviluppo non possa prescindere dal contributo fattivo degli amministratori locali».

«Il centrosinistra, e il Pd che di quest’area è l’asse riformista di riferimento – ha commentato – è consapevole delle problematiche sanitarie, sociali ed economiche che affiggono la Calabria e non nutre dubbi sul fatto che, per uscire dalla cappa dell’emergenza, occorra unire, non disgregare e disperdere, le forze dei riformisti, del civismo e delle istanze più rappresentative della società». 

«Ed e proprio su questa base – ha proseguito – legata ad una robusta progettualità che chiederemo il consenso ai calabresi per sconfiggere il centrodestra, individuando un candidato alla Presidenza che conosce le complessità del territorio ed ha avuto significative esperienze istituzionali, per come, con chiarezza è emerso a larga maggioranza dalla discussione e dal confronto  tra le forze politiche e civiche presenti al tavolo della coalizione».

«La difficile condizione generale del Paese, che oggi fronteggia una inopportuna crisi politica – ha commentato Domenico Bevacqua – crea sconcerto nei cittadini alle prese con problemi di sussistenza e il rischio è che i populismi in salsa calabrese, che si muovono anteponendo ad ogni strategia riformista e agli interessi generali i loro obiettivi particolari e individualistici, approfittino di questa fase di confusione per conquistare facile  consenso e impedendo alla Calabria di liberarsi del peggiore centrodestra che nell’ultimo anno ha collezionato sconfitte e insuccessi».

«Non è con parole d’ordine vacue e generaliste – ha detto ancora il capogruppo Pd in Consiglio regionale – che si cambia la Regione, ma elaborando, in Calabria e con i calabresi, un’alternativa solida  al centrodestra che, facendo tesoro del passato, non punta all’uomo solo al comando, ma alla costruzione di una proposta di governo che va realizzata con il nuovo Presidente assieme alla  pluralità di uomini e donne che vogliano assumersi l’onere di  concorrere allo svecchiamento della Calabria e mettere a valore le sue enormi potenzialità per promuovere sviluppo e nuova occupazione”.

«Non si può, ragionevolmente – ha detto ancora Bevacqua – dare ascolto a pifferai che annunciano di voler fare tabula rasa di un passato che non di rado li ha visti protagonisti di azioni e performance a dir poco scriteriate e inconcludenti. L’obiettivo, al contrario è quello di inaugurare una stagione di realistico e serio rinnovamento, che tolga con immediatezza la Calabria dall’isolamento geopolitico in cui è stata cacciata e che rischia persino di farle perdere l’occasione storica del Recovery Fund. E, al contempo, consolidando relazioni proficue con le Istituzioni nazionali ed europee, aggregare le forze migliori e più dinamiche della Calabria e concentrarci su pochi ma ambiziosi progetti che le consentano di recuperare il ritardo di sviluppo». 

«È sul centrosinistra aperto alla società civile – ha concluso il presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale – che dobbiamo puntare se vogliamo evitare alla Regione altri fallimenti. Non ci sono scorciatoie. Questa volta: o vinciamo o noi o perde la Calabria».

Il Movimento 5 Stelle: Alla Calabria 11 milioni per interventi contro il dissesto idrogeologico

Sono 11 milioni e 178 mila euro la somma destinata alla Calabria dal Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico per finanziare cinque interventi a tutela del territorio.

Lo hanno reso noto i deputati del Movimento 5 StellePaolo ParentelaGiuseppe d’Ippolito, spiegando che, tra gli interventi, sono previsti il cantiere di Catanzaro Santa Maria, riguardo al torrente Fiumarella, e di quello di Gizzeria, per la salvaguardia del centro abitato.

«Si tratta di progetti – hanno spiegato ancora – immediatamente esecutivi per la messa in sicurezza del territorio dai rischi sempre maggiori, correlati a eventi climatici estremi su aree del Paese alquanto vulnerabili. Parliamo di interventi che fanno parte di un piano pluriennale, fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle e dal ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, e varato nel 2019».

«In questa tranche – hanno aggiunto – lo stanziamento generale ammonta di 262 milioni di euro. Come ha detto il ministro Costa, i lavori non si fermano e non possono fermarsi. Quelli contro il dissesto idrogeologico sono cantieri amici dell’ambiente e dell’uomo. Sono i più importanti, per proteggere il nostro Paese da eventi tragici. Quelli finanziati dal Ministero dell’Ambiente sono progetti esecutivi e cantierabili».

«A riguardo, con il dl Agosto – hanno proseguito i deputati M5S – Sogesid, società in house del ministero dell’Ambiente, era stata messa a disposizione degli enti locali e delle Regioni. Un modo, questo, per aiutare le amministrazioni nella progettazione».

«Con la medesima legge, come ha spiegato il ministro Costa – hanno concluso Parentela e D’Ippolito – ai presidenti di Regione, commissari straordinari per il contrasto del dissesto idrogeologico, sono stati dati poteri straordinari che permettono di ridurre del 40% i tempi di realizzazione dei lavori. Inoltre ai Comuni interessati viene anticipato il 30% della spesa, in modo da permettere in tempi rapidi l’attivazione di tutta la procedura per la messa in opera del cantiere». (rrm)

Innocenza Giannuzzi (Confartigianato Imprese Cz): Alla Calabria solo un contentino con il Recovery Plan

Innocenza Giannuzzi, vicepresidente di Confartigianato Imprese Catanzaro, ha sottolineato che alla Calabria, con il Recovery Plan, sono state date solo le “briciole” in quanto è previsto solo il collegamento ferroviario ad alta velocità/alta capacità Salerno-Reggio Calabria.

«Il Recovery Plan – ha spiegato la vicepresidente – comprende 179 pagine. Come si legge nella bozza: “si articola in 6 Missioni, che a loro volta raggruppano 16 Componenti funzionali a realizzare gli obiettivi economico-sociali definiti nella strategia del governo. Le Componenti si articolano in 47 Linee di intervento per progetti omogenei e coerenti”. Linee guida dettagliate, con programmi di riforme e voci di spesa, che serviranno all’Italia per investire i 209 miliardi complessivi in arrivo da Bruxelles con il Recovery Fund».

«In Italia – ha aggiunto – il Piano nazionale di ripresa e resilienza prevede tre assi strategici: digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica e inclusione sociale. A questi si aggiungono le tre priorità trasversali: donne, giovani, Mezzogiorno. Per la Calabria? Il Nulla! L’unico intervento previsto per la nostra regione è il nuovo collegamento ferroviario ad alta velocità/alta capacità Salerno-Reggio Calabria, per un importo complessivo inferiore al miliardo di euro. Certamente sarà prevista un linea Avc, ciò vuol dire che, attraverso dei lavori sulla linea tradizionale, si porterà la velocità massima a 200 km/h, e non una Velocità di Rete (Avr). In quest’ultima sono comprese sia le linee Avac (quindi 300-350 km/h), sia le linee tradizionali».

«Per semplificare – ha proseguito – un ennesimo “contentino”. Cavilli, briciole, minuzie. Se l’obiettivo è quello di tornare a investire, di risollevare l’Italia, messa a dura prova dalla pandemia del Coronavirus, la maggior parte dei fondi dovrebbero essere investiti al Sud, e dunque in Calabria, che è stata senza dubbio quella più colpita dal momento pandemico e, allo stesso tempo, è quella che più può risollevare le sorti del nostro Paese. A livello di enunciazione, il Sud è una priorità trasversale nel Recovery Plan per ridurre i divari territoriali e liberare il potenziale inespresso di sviluppo del Mezzogiorno. Ciò in coerenza strategica con il “Piano Sud 2030” e integrando le risorse del Pnrr con quelle per le politiche di coesione europee e nazionali in corso di programmazione». 

«Una quantificazione precisa delle risorse del Pnrr – ha concluso – per il Mezzogiorno non è possibile, e sarebbe sempre incompleta, proprio perché il Sud è priorità trasversale a tutte le sei missioni. L’impatto di tali risorse, però, è stato stimato con riferimento al Pil delle regioni meridionali e ai livelli occupazionali. Ma, come sempre, l’inganno che si perpetua nei confronti della Calabria è continuo Nel silenzio delle forze politiche, Confartigianato Imprese Catanzaro invita i Calabresi (ed anche coloro che ormai vivono all’estero) a realizzare un piano strategico da presentare sulle linee previste dal Recovery Plan: non è possibile che si perpetui sempre questo scippo nei confronti della regione baricentrica nel bacino del Mediterraneo!». (rcz)

 

Ernesto Magorno (IV): Agricoltura vettore di rilancio economico e contrasto alla disoccupazione giovanile nel Meridione

L’Agricoltura come vettore di rilancio economico e di contrasto alla disoccupazione giovanile in tutto il Meridione e come strumento di tutela ambientale. È ciò che pensa il senatore di Italia VivaErnesto Magorno, che ha riferito di aver fatto il punto, in uno spazio di approfondimento del Tg2 insieme al presidente della Commissione Agricoltura al Senato, Gianpaolo Vallardi, sui disegni di legge per valorizzare, rilanciare e irrobustire l’intera filiera agroalimentare italiana.

«A partire dal disegno di legge – ha aggiunto – per la promozione e la commercializzazione delle piccole produzioni locali, un segmento finora non adeguatamente coperto dal legislatore e che ora trova un momento di riscatto e di emancipazione».

«È una grande opportunità – ha sottolineato il senatore – che va colta e oggi, grazie al disegno di legge e al lavoro svolto dal ministro Teresa Bellanova, trova una strada normativa per decollare e creare a cascata nuove occasioni di crescita. Basti pensare al turismo e agli itinerari enograstronomici. Il made in Italy, dunque, si declina dentro al sistema agroalimentare anche come elemento identitario dei territori e delle diverse comunità locali e su questo terreno in commissione abbiamo sempre raggiunto una comunione d’intenti, a dimostrazione che la sintesi è sempre possibile quando ci misuriamo sui temi».

«Questo ragionamento – ha concluso – è tanto più vero in Calabria, terra ricca di biodiversità e di prodotti unici al mondo, come il cedro e il bergamotto. Terra e nuove competenze sono veramente una nuova frontiera verso cui indirizzare tutte le nostre energie». (rp)

Dall’11 gennaio la Calabria è zona arancione, Spirlì: Una cosa necessaria

La Calabria, dall’11 gennaio, sarà in zona arancione. Lo stabilisce la nuova ordinanza del Ministero della Salute, che dovrebbe essere firmata dal ministro Roberto Speranza in serata, valida fino al 15 gennaio.

Insieme alla Calabria, in zona arancione anche Lombardia, Sicilia e Veneto.

«Ho appena parlato con il ministro Roberto Speranza, aspettavo l’ufficialità, ma la zona arancione in Calabria è data dall’aumento dell’Rt, mi ha comunicato la necessità di andare in zona arancione» ha dichiarato all’Adnkronos il presidente f.f. della Regione Calabria, Nino Spirlì, sottolineando che «devo prendere atto dell’aumento dei contagi, che ora è veramente tangibile, ci sono molti territori che hanno numeri che si sono elevati».

«I calabresi capiscano che il virus è presente, può farci male, creare grandi danni» ha detto ancora Spirlì sottolineando come si debba sempre più far fronte alle conseguenze economiche del virus: «Mi auguro che il governo sappia prendere le dovute misure di tutela per le attività che resteranno chiuse, Ora più che mai, con la maledetta terza ondata si devono assumere grandi responsabilità».

«Non basta più il ristoro – ha concluso il presidente f.f. – ma ci deve essere un vero risarcimento del danno, per ristoranti, pizzerie, bar e con loro tutte le attività che sono la spina dorsale della regione». (rrm)

I sindacati al commissario Longo e al presidente Spirlì: Qual è il piano di vaccinazione per i lavoratori delle strutture sanitarie pubbliche e private?

I segretari generali di Filcams Cgil CalabriaGiuseppe Valentino,  Fisascat Cisl CalabriaFortunato Lo Papa Uiltrasporti Uil CalabriaDomenico Lombardo, hanno chiesto, tramite una lettera, un incontro urgente al commissario ad acta, Guido Longo e al presidente f.f. della Regione Calabria, Nino Spirlì, per conoscere il piano di vaccinazione che riguarderà il personale impegnato nei servizi di pulizia, sanificazione, vigilanza e mense che opera presso le strutture sanitarie pubbliche e private.

«Tra le Categorie di lavoratori per i quali è prevista la vaccinazione – si legge nella lettera – è stata data priorità agli operatori sanitari e sociosanitari e ai residenti e al personale delle Residenze Sanitarie Assistenziali (Rsa) mentre, al momento, appaiono escluse le lavoratrici e lavoratori dei servizi in appalto di pulizie e sanificazione (oltre che la Vigilanza e le Mense) che operano nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e nelle Rsa che, parimenti al personale diretto, sono ‘in prima linea’ fin dall’inizio dell’emergenza pandemica e, come loro, hanno un rischio elevato di essere esposti all’infezione Covid-19 e di trasmetterla a pazienti e persone vulnerabili in contesti sanitari e sociali».

«Durante tutto il drammatico periodo della pandemia – continua la lettera – vissuto sino ad ora, questi lavoratori sono stati troppo spesso dimenticati. C’è stata scarsa considerazione del valore del loro lavoro, per il quale non hanno avuto nessun riconoscimento economico e, nella prima fase della pandemia, in molte realtà, abbiano lavorato sprovvisti dei necessari strumenti di protezione individuale, eppure occorre ricordare ancora che queste lavoratrici e questi lavoratori operano con le medesime difficoltà ed i gravi rischi di tutto il restante personale sanitario».

«Con la presente – hanno concluso le organizzazioni sindacali – siamo pertanto a chiedere di includere i suddetti lavoratori nel Piano di vaccinazione prioritario. Lo chiediamo, anche, nella piena convinzione che vaccinare prioritariamente anche queste lavoratrici e lavoratori, al pari del personale sanitario, aiuterà certamente a mantenere la resilienza del servizio sanitario stesso». (rcz)

Tre calabresi premiati da Mattarella con l’Onorificenza al merito della Repubblica italiana

Sono 36 le personalità che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha premiato con l’Onorificenza al merito della Repubblica italiana.

Si tratta di persone che si sono distinti per l’impegno quotidiano nella solidarietà, nel volontariato, per l’attività in favore dell’inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella promozione della cultura, della legalità e del diritto alla salute.

I tre calabresi premiati sono la crotonese Laura Bruno, come Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per «l’encomiabile esempio di generosità e solidarietà con cui, da sempre, opera a supporto delle persone emarginate».

91 anni, volontaria Vincenziana presso una Parrocchia della borgata romana di Ottavia, che nel 1995 ha fondato il Centro odontoiatrico “Solidarietà Vincenziana”.

Tale Centro interviene sui problemi odontoiatrici con un duplice obiettivo: curare un problema sanitario e migliorare l’aspetto della persona, passaggio spesso fondamentale per recuperare la dignità e per l’accettazione da parte della ‘società civile’ di soggetti che vivono in condizione di povertà e trascuratezza. Nel centro, prestano attività volontaria 48 persone tra odontoiatri, odontotecnici, assistenti alla poltrona e 22 addetti all’accoglienza e alla segreteria.

Ogni anno, il Centro assiste circa 800 pazienti e vengono erogate circa 2.500 prestazioni sanitarie completamente gratuite: dalle sedute di igiene dentale alla chirurgia orale. Inoltre, a fronte di un minimo rimborso spese, è possibile effettuare la riabilitazione protesica degli adulti e l’ortodonzia per i bambini.

Egidio Marchese come Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per «il suo esempio nello sport paralimpico e la sua dedizione alla pratica sportiva come occasione di inclusione sociale».

52 anni, che vive in Valle d’Aosta dai primi anni Novanta. Nel gennaio del 1997, è vittima di un incidente stradale che lo costringe su una sedia a rotelle. Si avvicina così all’Avp – Associazione valdostana paraplegici, di cui oggi è rappresentante legale, che lo introduce nel mondo dello sport per diversamente abili. Così con il curling per disabili partecipa alle Paralimpiadi di Torino nel 2006 e a quelle di Vancouver nel 2010.

Attualmente, è anche presidente della Disval Asd, società sportiva valdostana per persone con disabilità, gestita interamente da disabili, nata con l’obiettivo di raccogliere e diffondere le informazioni sulla disabilità e migliorarne le condizioni di vita nei diversi settori: dall’inserimento lavorativo, all’assistenza ospedaliera e sanitaria. La stessa associazione, con il sostegno dell’Inail, della Regione Valle d’Aosta e di Technogym, ha aperto la prima palestra inclusiva: attrezzata con macchinari a doppio uso, che si possono adattare anche alle persone con disabilità. Si tratta dell’unico centro in Italia che permette ad atleti disabili e normodotati di allenarsi insieme. La Disval organizza, anche ,iniziative di avvicinamento allo sport per gli infortunati sul lavoro.

Ed Enrico Parisi come Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per «il suo appassionato contributo alla promozione di pratiche di sostenibilita’ sociale, ambientale ed economica».

28 anni, di Corigliano Rossano. Dopo la Laurea in economia aziendale e management alla Bocconi, e l’esperienza in Brasile con la Camera di commercio di Rio de Janeiro nel settore vitivinicolo, nel 2016 torna in Calabria a lavorare nell’azienda di famiglia che produce olio biologico Dop Bruzio Colline ioniche presilane da tre generazioni.

All’interno dell’azienda crea + che olio coltiviamo cultura, una sezione che, nell’ambito della responsabilità di impresa, mira alla realizzazione di progetti di sostenibilità sociale, economica ed ambientale. Inaugura, in collaborazione con la CooperativaI figli della luna”, il primo orto sociale di Corigliano Rossano, con il motto “crescere insieme per crescere meglio”: piante di pomodori e peperoni vengono utilizzate come strumento di “pedagogia agricola”.

È leader dei Giovani della Coldiretti Calabria.

Al centro, Enrico Parisi

«Dedico questo riconoscimento – ha detto Parisi – a tutti i giovani della Calabria in particolare a coloro che con passione e sacrificio, scegliendo di rimanere in Calabria, hanno privilegiato fare impresa in agricoltura. Ringrazio di cuore  il Presidente della Repubblica è davvero una grande emozione!Per me e per la Coldiretti calabrese aumenta la responsabilità, continuerò a lavorare per la crescita della mia terra».

«Questo riconoscimento  – ha commentato Franco Aceto, presidente di Coldiretti Calabria – ci riempie d’orgoglio e di felicità, e ottenuto da un nostro giovane dirigente alla fine di un anno difficile, rappresenta un segno di speranza».

«In Calabria – ha aggiunto – c’è un numero consistente di giovani alla guida delle aziende agricole. È in atto un cambiamento epocale con il mestiere della terra, che non è più considerato l’ultima spiaggia di chi non ha un’istruzione e ha paura di aprirsi al mondo, ma è, invece, la nuova strada del futuro per le giovani generazioni. In questi mesi difficili, i giovani agricoltori  hanno continuato a lavorare durante la pandemia nei campi, nelle stalle e nelle attività multifunzionali per non far mai mancare le forniture alimentari».

«In questo periodo – ha proseguito – sono stati anche protagonisti di iniziative di sostegno sociale e di straordinaria solidarietà verso le persone in stato di disagio economico. La rinnovata attrattività della campagna per i giovani si riflette nella convinzione comune che l’agricoltura è diventata un settore capace di offrire e creare opportunità occupazionali e di crescita professionale, peraltro destinate ad aumentare nel tempo. La capacità di innovazione e di crescita multifunzionale porta le aziende agricole dei giovani ad avere una superficie superiore di oltre il 54 per cento alla media, un fatturato più elevato e più occupati per azienda. E, se tra i giovani imprenditori agricoli c’è chi ha scelto di raccogliere il testimone dai genitori, la vera novità rispetto al passato sono gli under 40, arrivati da altri settori o da diverse esperienze familiari che hanno deciso di scommettere sulla campagna con estro, passione, innovazione e professionalità, i cosiddetti agricoltori di prima generazione».

«È necessario investire sull’agricoltura che è un settore strategico per far ripartire la Calabria grazie anche a una nuova generazione di giovani attenti all’innovazione e alla sostenibilità» ha commentato Parisi sottolineando che «dal Presidente della Repubblica è venuto un chiaro sostegno al sogno imprenditoriale di una parte importante della nostra generazione che, mai come adesso, vuole investire il proprio futuro nelle campagne, e per questo va liberata dal peso della burocrazia che impedisce anche il pieno utilizzo delle risorse comunitarie».

«Questo fenomeno – ha detto Francesco Cosentini, direttore di Coldiretti Calabria – è destinato, nei prossimi anni, a consolidarsi quando con la nuova programmazione comunitaria, orientata ad aumentare gli aiuti per l’insediamento, ci potrà essere un ulteriore incremento dei giovani. Questo significherà proseguire nella rivitalizzazione delle aree interne e a mettere un sigillo significativo nel prossimo futuro nel garantire il ricambio generazionale e assicurare una spinta verso l’innovazione tecnologica e nuovi e moderni modelli di impresa agricola». (rrm)

Il ‘sogno’ di tre medici americani di trasferirsi in Calabria per curare gratis gli anziani

Cambiare vita insieme al fratello e alla moglie trasferendosi in Calabria, nello specifico a Sellia, per curare gratis gli anziani. È il bellissimo sogno del remautologo e neopensionato americano James Smith e raccontato da Il Fatto Quotidiano in un articolo a firma di Gabriella Cantafio.

Come riporta il quotidiano, Smith ha scritto al primo cittadino su Facebook e, «dopo un attimo di esitazione e alcuni messaggi – ha scritto la Cantafio – Zicchinella, che è anche medico pediatra, ha capito quanto il collega di Atlanta apprezzasse le attività promosse da anni a Sellia, dalla cultura alla prevenzione sanitaria. All’origine dell’interesse di Smith, l’ordinanza emanata dal sindaco calabrese nel 2015: per contenere lo spopolamento, vietava ai suoi concittadini di morire. Una provocazione per invitarli ad avere cura della propria salute, che dalle colonne del giornale The Local è arrivata fino al medico americano, catturando la sua attenzione».

«Mentre cercavo notizie sui borghi in Italia e approfondimenti sull’assistenza sanitaria nelle aree rurali del vostro Paese – riporta l’articolo – mi sono imbattuto in questo articolo e ho cercato subito di mettermi in contatto con il sindaco per complimentarmi per l’impegno verso il benessere dei suoi concittadini, soprattutto degli anziani».

«Io e mio fratello – si legge ancora nell’articolo – abbiamo una grande esperienza nella cura dei pazienti anziani, ci terremmo molto a incoraggiare prevenzione e buone abitudini – spiega -. Stiamo infatti cercando di approfondire, attraverso riviste mediche italiane e il supporto di Zicchinella, il sistema sanitario italiano e i servizi previsti per questa fascia di età”, precisa il medico americano rivelando che, informato delle difficoltà sanitarie in Calabria e dall’attività di prevenzione avviata a Sellia, vorrebbe attivare progetti con l’aiuto del sindaco e degli operatori sanitari locali».

Intanto, Il Fatto Quotidiano riporta che «il primo cittadino di Sellia è già in azione e, in contatto con il collega americano, sta condividendo informazioni e prospettive da sviluppare insieme, anche se per il momento l’emergenza Covid non permette a Smith di venire in Calabria. Zicchinella però prosegue la sua attività e il collega americano allena il suo italiano, nell’attesa che la pandemia sfumi».

«Speriamo di venire al più presto – ha detto Smith al Fatto Quotidiano – nei primi mesi del 2021 dovremmo essere vaccinati contro il Covid in modo tale da poter affrontare il viaggio in aereo per conoscere questa splendida realtà in Calabria». (rrm)

L’OPINIONE / Giacomo Saccomanno: la Calabria ha bisogno di persone perbene

di GIACOMO SACCOMANNO – Ancora una volta, assistiamo all’indecente balletto di nomi per la indicazione del prossimo candidato alla presidenza della Giunta Regionale.

Sia a destra che a sinistra, non si ha idea di chi possa rappresentare degnamente i cittadini calabresi. Ognuno cerca di portare avanti un proprio amico o una persona che possa difendere gli interessi parziali di un gruppo. Nessuno ha ancora pensato a chi, invece, dovrebbe difendere gli interessi superiori di tutti i cittadini calabresi. Una vera vergogna, ed ancora una evidente umiliazione per i cittadini calabri.

Partiti che non sono riusciti a creare un ricambio vero e, che oggi, si trovano senza persone di spessore che possano risollevare la nostra Calabria umiliata e distrutta sotto tutti gli aspetti. Responsabilità pesanti, che hanno portato la regione agli ultimi posti in tutti i settori valutati. Eppure, ci sono tantissimi calabresi validi, capaci, onesti, integerrimi, che potrebbero seriamente rappresentare le esigenze e necessità della nostra Calabria. Ma, queste importanti persone, però, non appartengono a nessun gruppo, a nessuna lobby, a nessun padrone, a nessun interesse di parte.

Quindi, non possono nemmeno essere nominati o indicati! Appare, però, veramente intollerabile che le sorti della Calabria debbano essere decise a Roma, o a Milano o in qualunque altro posto e non nella nostra regione! Perché? È evidente che la classe dirigente attuale non ha una visione d’insieme, e non possiede quelle qualità di vero leader che deve essere alla base di chi deve assumere importanti decisioni nell’interesse generale.

L’augurio di ogni calabrese, che ama la propria terra e la propria gente, non può che passare attraverso quell’esame di coscienza che dovrà pervadere chi dovrà decidere le sorti della nostra regione. Via gli interessi personali e di parte, e finalmente una decisione che ponga alla base di ogni cosa l’interesse generale.

Oggi la Calabria deve essere rappresentata da persone credibili, autorevoli, oneste, capaci che non si lascino tirare dalla giacchetta! Persone che abbiano idee concrete e generali, che pensino al futuro costruendo il presente, che abbiano la forza morale di negare privilegi e che non si facciano condizionare o ricattare.

Nel passato, i partiti avevano il coraggio di decidere e di scegliere i migliori, anche fuori dai soliti nomi, per dare speranza ai territori. Oggi, invece, si assiste a indicazioni personali di questo o quel personaggio locale che, tra l’altro, si trova in situazioni difficili e che dovrebbe, forse, pensare a dimettersi e non creare altri pesanti danni alla collettività. È, quindi, necessario, anzi indispensabile, che l’indicazione del candidato alla presidenza sia una scelta ponderata, che tenga conto di tutte le situazioni anomale esistenti in Calabria, che possa rappresentare un punto di riferimento per le tantissime persone oneste che spesso non vanno a votare non essendo i candidati all’altezza del compito.

E il disastro esistente, è la prova più evidente degli errori commessi nel passato e della necessità che si cambi immediatamente sistema e metodologia. L’augurio, pertanto, è che l’anno nuovo, dopo tanto dolore e sofferenza, possa indirizzare seriamente coloro che hanno in mano le sorti della nostra regione. (rrm)

Con il programma “Freedom – Oltre il confine” alla scoperta della Calabria in quattro puntate

Il programma televisivo Freedom – Oltre il confine, nell’ultima puntata prima della pausa natalizia, in programma oggi, venerdì 18 dicembre su Italia 1 alle 21.15, manderà in onda il primo di quattro episodi dedicati alla Calabria.

Roberto Giacobbo, infatti, nell’arco delle quattro puntate porterà gli spettatori alla scoperta dello straordinario patrimonio storico e ambientale della nostra terra tra misteri e leggende grazie al supporto della Sezione Cinema e Spettacolo di Unindustria Calabria.

«Siamo lieti di aver potuto ospitare la troupe del giornalista e conduttore televisivo Giacobbo – ha dichiarato il presidente della sezione Cinema e Spettacolo, Giuseppe Citrigno – un format televisivo in prima serata di altissima qualità. Un programma che valorizza il patrimonio artistico e culturale nazionale e che offrirà la possibilità al pubblico di scoprire le bellezze dei nostri territori. Ben quattro le puntate che esploreranno sulla Calabria».

«Abbiamo dato – ha aggiunto – il nostro sostegno in termini di servizi e di strutture ricettive, che hanno egregiamente ospitato la troupe. La Sezione Cinema e Spettacolo di Unindustria Calabria continuerà a supportare le produzioni cinematografiche e televisive che gireranno nella nostra regione. Si tratta di importanti opportunità di promozione turistica e crescita del territorio».

Freedom, nella puntata di venerdì 18 dicembre, farà tappa in un piccolo paese in provincia di Cosenza, a Campana dove si stagliano due enormi figure in pietra che forse potrebbero riscrivere una parte importante della storia più remota dell’umanità. È possibile che uomini preistorici abbiamo scolpito un elefante oltre 10.000 anni fa? Un reperto fossile, ritrovato nel lago di Cecita, sembrerebbe rafforzare questa possibilità, confermando l’ipotesi che due grandi massi calabresi siano in realtà le più antiche statue colossali al mondo.

Uomini, pietre e anche piante: le indagini di Freedom proseguiranno alla scoperta dei segreti del mondo vegetale. Alcune ricerche oltre il confine, condotte negli Stati Uniti e in Russia a partire dagli anni ’70 del secolo scorso, sembrerebbero dimostrare che le piante siano dotate di capacità sensoriali straordinarie e, secondo alcuni studiosi, gli organismi vegetali sarebbero addirittura in grado di pensare e di comunicare tra loro.

Dopo la puntata di venerdì 18 dicembre, i nuovi episodi riprenderanno, sempre su Italia1, a partire dall’8 gennaio 2021.

“Freedom – Oltre il confine” è un programma di Roberto Giacobbo, con capo progetto Irene Bellini, scritto con Valeria Botta, Massimo Fraticelli, Danilo Grossi, Marco Zamparelli e regia di Ico Fedeli(rrc)