Catanzaro e Crotone firmano per la Natura: Obiettivo superare la crisi climatica ed ecologica

Catanzaro e Crotone sono le due delle 33 città che hanno sottoscritto la Carta per le Nature-Positive Cities, il cuo obiettivo è quello di superare la crisi ed ecologica puntando su un ruolo positivo  per la natura delle città attraverso 10 misure.

Assieme alle due città calabresi, hanno aderito Bologna, Brescia, Carini, Casalecchio di Reno, Cervia, Cesena, Città di Castello, Correggio, , Firenze, Genova, Imola, L’Aquila, Lecce, Legnano, Livorno, Milano, Monza, Napoli, Olbia, Parma, Pianezza, Pistoia, Prato, Ravenna, Rho, Roma, Torino, Treviso, Trezzano sul Naviglio, Vignola, Viterbo.

La Carta è stata presentata a Milano nel corso della Conferenza Nazionale delle Green City organizzata dal Green City Network e dal Gruppo Gedi e, nell’occasione, sono state indicate le dieci misure necessarie per accelerare la transizione nature-positive, in quanto «le città, dove si generano la maggior parte delle emissioni di gas serra e degli impatti sul capitale naturale, possono diventare protagoniste della transizione green», ha spiegato Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile.

Per Ronchi, infatti, «la crisi climatica non consente di rallentare l’impegno» e, per questo «prima prenderemo coscienza della urgente necessità di costruire nelle città un rapporto positivo con la natura, prima riusciremo a mitigare la crisi climatica e a ridurre la nostra vulnerabilità».

Ecco le dieci misure: Promuovere condivisione, conoscenza e informazione sul valore del capitale naturale e dei servizi ecosistemici nelle città – Una strategia «nature positive» punta nelle città ad un benessere che non si basi su un consumo di natura, ma sulla sua tutela, il suo ripristino , il suo incremento. Ripristinare il capitale naturale degradato intervenendo con azioni consistenti, impegnative e pluriennali sulle acque di falda, spesso contaminate, sui corsi d’acqua cementati e in uno stato ecologico non buono, su aree e suoli inquinati e aree verdi e alberature, che richiedono maggiore cura e manutenzione. 

Arrestare il consumo di suolo recuperando e utilizzando in modo più efficiente gli edifici esistenti, con un maggiore utilizzo condiviso degli uffici, valorizzando il lavoro a distanza anche nei paesi e nei piccoli borghi delle aree interne. Aumentare il capitale naturale facendo crescere in modo massiccio le alberature, le aree verdi, la forestazione periurbana, i tetti verdi e il greening degli involucri edilizi.  

Risparmiare il prelievo e il consumo di risorse naturali sostenendo la transizione da un modello di produzione e di consumo lineare e dissipativo, ad alto consumo di risorse naturali, ad un modello circolare e rigenerativo.

Rafforzare le misure di adattamento alle ondate di calore impiegando e potenziando le infrastrutture verdi, aumentando per raffrescamento l’utilizzo delle minori temperature delle falde e dei corpi idrici e con indirizzi bioclimatici vincolanti negli interventi edilizi Attuare la transizione energetica riducendo i consumi di energia fossile nei trasporti  e migliorando l’efficienza energetica degli edifici, facendo molto di più per la produzione e l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile, utilizzando meglio anche le nuove opportunità offerte dallo sviluppo dalle comunità energetiche rinnovabili.

Tutelare l’acqua come risorsa naturale scarsa eliminando rapidamente le perdite delle reti idriche e promuovendo il risparmio di acqua , reimpiegando le acque grigie, depurate e controllate,  riutilizzando le acque piovane,  diffondendo i sistemi duali per le acque ad uso potabile e per quelle per altri usi. Ridurre la vulnerabilità agli allagamenti e alle alluvioni aumentando la capacità di assorbimento delle acque nei suoli e nelle aree verdi, riducendo l’impermeabilizzazione delle pavimentazioni,  aumentando la capacità di laminazione  con il ripristino e l’ampliamento degli alvei e delle zone golenali dei fiumi e con aree umide e verdi allagabili.

Attuare un Piano d’azione per la transizione Nature Positive  non solo di breve termine al 2030, ma pluriennale al 2050, per attuare, in modo integrato e coordinato le misure proposte, stabilendo le risorse – finanziarie e umane – necessarie per attuarle, preparandolo coinvolgendo i cittadini e gli stakeholder interessati. (rrm)

Con “Sorrisi al vento” i bambini dell’IC Mater Domini di Catanzaro raccontano la città in un libro

Con il libro Sorrisi al vento, i bambini dell’IC Mater Domini di Catanzaro raccontano la città, attraverso disegni e personaggi.

Ciò è stato possibile grazie al progetto sostenuto dalla Regione Calabria e promosso dalla casa editrice catanzarese La Rondine, che ha permesso di far tornare all’IC la simpatica mascotte Fantàsio al seguito degli operatori dell’Associazione culturale Fantàsia, Leonardo Ruffo e Ninì Mazzei, impegnati in un tour per la promozione della lettura e della scrittura tra i banchi di scuola. L’obiettivo è quello di rendere gli alunni protagonisti nella creazione di un vero proprio libro attraverso la didattica collaborativa, dando vita ad una storia collettiva animata dalle loro parole, disegni e personaggi.

Gli alunni del Mater Domini non potevano che mettere in moto con entusiasmo la loro fantasia attorno al Cavatore, al Castello di Carlo V, al viadotto Morandi, passando per il Parco della Biodiversità o Villa Margherita, accompagnando il loro turista immaginario a degustare il morzello e a godersi il mare o la montagna. “Sorrisi al vento” ripropone, in chiave ludica, temi importanti come l’educazione ambientale, la valorizzazione del territorio, l’uso delle tecnologie e del digitale, il linguaggio artistico ed espressivo. Argomenti trattati attraverso il gioco, l’interazione e l’improvvisazione creativa quali ingredienti vincenti di un’iniziativa che si conferma modello positivo in grado di mettere in rete le scuole primarie calabresi, portando avanti un percorso di ascolto e di condivisione e generando nuove connessioni.

I piccoli scrittori degli istituti comprensivi di ciascuna provincia calabrese – coinvolti anche plessi di Rogliano, Melissa, Rosarno e Serra San Bruno – attraverso il meccanismo definito “passa-la-storia”, sperimentato con successo nel corso degli anni, hanno vestito i panni di guide turistiche della propria comunità per reimmaginare storia, tradizioni, monumenti e luoghi a loro cari, destinati a sfociare in un prodotto editoriale realizzato a più mani, dall’ideazione alla scrittura fino all’impaginazione grafica. (rcz)

CATANZARO – Concluso il progetto Gap, dedicato al gioco d’azzardo patologico

Nella Sala del Cenacolo dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “E.Scalfaro” di Catanzaro si è svolta la fase finale di Gap, il progetto promosso dalla Regione Calabria e attuato dall’Asp di Catanzaro, nato per contrastare il fenomeno della dipendenza da gioco d’azzardo, realizzando un lavoro di rete con enti locali, famiglie, scuola e associazioni.

Sono stati centinaia gli studenti incontrati negli ultimi mesi per il programma di sensibilizzazione svoltosi all’interno degli istituti scolastici di Catanzaro, Soverato e Lamezia Terme e coordinato dalla Cooperativa Sociale Zarapoti, presieduta da Ampelio Anfosso. L’équipe è stato costituita da specialisti della Zarapoti, Ser.D, Centro Calabrese di Solidarietà e Progetto Sud.

All’evento, moderato dal sociologo, Eugenio Nisticò, è intervenuto Michele Gabriele Rossi, direttore del Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze dell’Asp di Catanzaro che ha sottolineato come sia importante farsi aiutare nei momenti di difficoltà, prendendo consapevolezza che c’è qualcosa che non va e mettendosi in discussione.

«Il gioco d’azzardo – ha affermato Giulia Audino, referente scientifico del progetto e direttore del Ser.D della provincia di Catanzaro – è un problema quando da passatempo diventa dipendenza e, quindi, una malattia che, però, si può curare. La dipendenza può avere conseguenze devastanti. La prevenzione è fondamentale per contrastare questo fenomeno. Se si conosce qualcuno che si trova in questa situazione, non si deve esitare a chiudere aiuto».

Per la Zarapoti hanno preso parola Fabio Corigliano (vice presidente) e Alessandra Sansotta (educatrice).

Si sono susseguiti gli interventi di Carla Sorrentino, psicologa e referente del progetto per il Ser.D di Catanzaro; Mariarita Notaro, psicologa, per l’ASP 7; Giorgia Ritrovato, per il Centro Calabrese di Solidarietà.

Molto toccanti le testimonianze di Gaetano, Rosario e Salvatore, persone catturate dal circolo vizioso del gioco d’azzardo, attraverso le scommesse on line, le slot machine e i gratta e vinci, e ritrovate prigioniere di loro stesse e della dipendenza, che ne sono uscite solo grazie alla consapevolezza del pericolo e all’assistenza.

Roberto Gatto, educatore della Comunità Progetto Sud, ha fornito un focus sulla situazione del disturbo da gioco.

«Il fenomeno del gioco d’azzardo ha raggiunto anche in Calabria un livello di diffusione allarmante – ha sottolineato –. I dati ufficiali del Monopolio di Stato, aggiornati al 2023, indicano che, nell’anno, si è giocato complessivamente per 136 miliardi di euro. I calabresi, risulta, hanno giocato in modalità telematica per 3.247.136.228,11€ e fisica per 1.622.564.112,05€ per un totale di 4.678.712.420,36. Nella città di Catanzaro la cifra è 247.015.085,63 euro».

I vari momenti sono stati intervallati da performance musicali a cura di Lorenzo Squillace dell’Istituto Tecnico Tecnologico “B.Chimirri”, di Antonio Martelli del Liceo Scientifico “L.Siciliani” e dell’artista rap Totò. (rcz)

CATANZARO -L’evento “Targa e Terrazza in dedica al Presidente Sandro Pertini”

Domani mattina, a Catanzaro, alle 12.30, al Complesso Monumentale del San Giovanni, si terrà l’evento Targa e terrazza – Omaggio floreale al Presidente Sandro Pertini.

L’evento è stato organizzato dall’Osservatorio Istituzionale per la Libertà e la Giustizia Sociale “Sandro e Carla Pertini”, diretto dal prof. e Costituzionalista Enrico Cuccodoro  (Università del Salento).

Interverranno il prof. Cuccodoro, autore del libro Gli impertinenti – Il viaggio di Sandro e Carla Pertini. Il prof. Cuccodoro, amico personale del Presidente Pertini, porta in giro per l’Italia, con impegno e dedizione, la figura di questo amato Presidente della Repubblica. Lo stesso Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incoraggia questa iniziativa. (rcz)

UNIVERSITÀ MAGNA GRAECIA: CATANZARO
ATTRAE STUDENTI IN CERCA D’ECCELLENZA

di GIOVANNI CUDADesidero fornire alcune precisazioni sulla nostra Università, soprattutto per infondere fiducia ai giovani e rassicurarli sull’ottimo stato di salute del nostro Ateneo che è in grado di offrire una didattica moderna, multidisciplinare e di qualità e una ricerca di elevato spessore.

Ritengo necessario fare questa precisazione fornendo i dati obiettivi relativi agli ultimi 15 anni di attività, proprio per mettere a tacere le incomprensibili polemiche e le insinuazioni apparse in questi ultimi mesi sugli organi di stampa relative alla nostra Università che possono confondere i giovani calabresi favorendo la loro emigrazione per motivi di studio in altre Regioni italiane.

Se ciò accadesse sarebbe un danno irrimediabile per la nostra Regione tale da compromettere definitivamente la crescita economica e sociale della nostra popolazione.

Ecco, dunque, i dati più rilevanti relativi agli ultimi 15 anni (2009-2023) sui principali indicatori espressione di qualità e di crescita dell’Ateneo Magna Graecia di Catanzaro.

Corsi di Laurea: siamo passati da 19 Corsi di Laurea nell’anno 2009/10 a ben 38 nel corrente anno accademico con un significativo incremento nel numero e nella qualità dell’offerta formativa caratterizzata da una forte multidisciplinarietà. Solo per fare un esempio, vale ricordare l’attivazione di nuovi corsi di studio come Psicologia cognitiva, psicologia forense e criminologica, biotecnologie molecolari per la medicina personalizzata, scienze biologiche per l’ambiente che si aggiungono ai Corsi di studio più tradizionali che comprendono le scienze giuridiche, storiche, economiche e sociali, l’area ingegneristica (triennale e magistrale) e l’area biomedico-farmacologica.

Il significativo incremento dei Corsi di Laurea e la varietà dell’offerta formativa hanno determinato una forte crescita delle immatricolazioni che sono passate da 2.171 nell’anno 2010 a ben 3.372 nel corrente anno con un incremento del 55%. Un risultato straordinario e in controtendenza rispetto al resto del Paese che ha visto un decremento del numero di iscritti nelle Università.

Dottorati di ricerca: siamo passati da 4 Corsi di Dottorato con 45 iscritti/anno nell’anno 2009/10 a ben 13 Corsi di Dottorato con un totale di 99 iscritti/anno. Anche in questo caso, il nostro Ateneo ha aumentato in modo significativo il numero e la multidisciplinarietà dei Corsi con l’obiettivo alto di preparare i giovani laureati all’inserimento nel mondo del lavoro e, in particolare all’inserimento nel mondo accademico. I giovani dottori di ricerca, molti dei quali sono calabresi che hanno studiato con noi, saranno infatti i professori del domani che contribuiranno alla crescita della nostra bella Università.

Assegni di ricerca: siamo passati da 42 nel 2009/2010 a 150 nel corrente anno. Gli assegni di ricerca sono stati prevalentemente conferiti a giovani laureati calabresi per consentire loro il proseguimento dell’attività di ricerca nell’Ateneo, indispensabile per la formazione scientifica e la futura carriera accademica. Ne è testimone, il significativo numero di nuovi ricercatori assunti nel nostro Ateneo, tutti con una brillante attività scientifica.

Scuole di Specializzazione: siamo passati da 19 Corsi di Specializzazione nel 2009/2010 con 83 iscritti a ben 32 Corsi di Specializzazione con 798 iscritti nel corrente anno. È un risultato eccezionale se si tiene conto delle normative attuali molto rigorose sulle Scuole di Specializzazioni, che è stato possibile raggiungere anche grazie all’intervento illuminato della Regione Calabria e, in particolare del Presidente Occhiuto, che hanno dato un contributo notevole all’ampliamento dei posti di Specializzazione.

Si tratta di un’opportunità molto importante, specie in un momento drammatico come l’attuale che vede una carenza marcata dei medici nel territorio calabrese. Mi piace sottolineare che la maggior parte degli specializzandi del nostro Ateneo sono stati e saranno assunti negli Ospedali per tamponare la carenza dei medici e al tempo stesso migliorare l’offerta sanitaria.

Personale docente: siamo passati da 224 professori (74 ordinari, 39 associati, 111 ricercatori nell’anno 2009/2010) a ben 345 professori (86 ordinari, 136 associati, 123 ricercatori) nel corrente anno accademico. Questi numeri testimoniano il grande sforzo fatto dall’Ateneo per rispondere alle esigenze dei giovani e del territorio, con l’obiettivo forte di garantire una formazione adeguata e di qualità. Il dato più clamoroso è la creazione di un’Università calabrese in cui la maggior parte del corpo docente è di origine calabrese che si è formata presso il nostro Ateneo e vive e lavora in Calabria.

Pubblicazioni scientifiche: siamo passati da 335 nell’anno 2009 a 1331 nell’anno 2023. Si tratta di un numero enorme di pubblicazioni scientifiche peer-reviewed che esprime molto bene la multidisciplinarietà della ricerca nel nostro Ateneo e al tempo la rilevanza dei progetti scientifici in corso. Ormai in tutto il mondo la qualità delle Università è misurata sulla base delle pubblicazioni prodotte che sono il risultato tangibile dell’attività scientifica della comunità accademica.

La rilevanza dell’attività scientifica della nostra Università è testimoniata dalla classifica della Via Academy che censisce gli scienziati più prestigiosi che abbiano almeno 30 di H-index. In questa classifica pubblica (https://topitalianscientists.org/top-italian-scientists-by-university), la nostra Università è in ottima posizione a livello nazionale e prima tra gli Atenei calabresi con 55 Top Italian Scientists (Tis). Questo risultato, già clamoroso in sé, diventa ancora più eclatante se il numero dei Tis viene rapportato al numero totale dei docenti dell’Ateneo (nel nostro caso, 55/345 pari al 15,9%). Questa proporzione assume una particolare rilevanza nel confronto con le altre prestigiose Università: si pensi che l’Università Federico II di Napoli, prima tra le Università meridionali per numero di Tis, ha un rapporto Tis/docenti pari al 5,2%, una proporzione di gran lunga inferiore a quella del nostro Ateneo che risulta così la prima Università del Sud.

Mi piace concludere questo breve ma chiarificatore intervento con un messaggio ai giovani calabresi: ragazzi non date ascolto alle maldicenze ma guardate ai dati obiettivi. Solo così riuscirete ad avere un’opinione corretta sull’Università Magna Graecia di Catanzaro che Vi permetterà di studiare con fiducia nella nostra Regione acquisendo una formazione moderna, innovativa e di qualità, unica possibilità per avere successo nella vita. (gc)

 

[Giovanni Cuda è Rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro]

CATANZARO – Domani si parla de La mobilità nell’economia del centro storico”

Domani pomeriggio, a Catanzaro, alle 14, nella Biblioteca De Nobili, si terrà il quarto appuntamento su La Mobilità nell’economia del centro storico – Il valore di nuovi attrattori.

Si tratta di un percorso che l’Amministrazione Comunale ha intrapreso e che segna quarto appuntamento di informazione e ascolto con la città e i suoi operatori commerciali del centro storico.

Parteciperanno il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, l’assessore alle Attività Economiche, Antonio Borelli, e un esperto di mobilità, Lorenzo Bertuccio(rcz)

Catanzaro celebra l’inclusione col Festival delle Diversabilità

Catanzaro ha celebrato l’inclusività e punta a diventarne la capitale con il Festival delle Diversabilità, il progetto promosso dall’Associazione Afrodite e sostenuto dal Dipartimento Lavoro e Welfare della Regione Calabria, con il patrocinio gratuito del Comune di Catanzaro, Camera di Commercio Catanzaro Crotone e Vibo, Comitato Regionale Paralimpico e AIPD Catanzaro.

Sul palco del Teatro Politeama, infatti, è andato in scena uno spettacolo unico e speciale, coinvolgendo tantissime persone che vivono quotidianamente la Diversabilità, per destino o per scelta.

«Questo progetto era un mio sogno nel cassetto – ha dichiarato la presidente dell’Associazione Afrodite, Annarita Palaia, che ha condotto la serata – Il riscontro avuto è andato ben oltre le aspettative. Abbiamo valorizzato la Diversabilità perché rappresenta una qualità, una ricchezza e i tanti talenti che abbiamo avuto ci hanno veramente insegnato come tutto quello che accade nella vita debba essere considerato un’opportunità ed essere colto e non subito per cambiare e migliorare la narrazione della nostra esistenza».

«Ringrazio chi ci ha creduto e, insieme a noi – ha aggiunto – si è incamminato in questo emozionante viaggio che ci porterà a realizzare altre bellissime e significative esperienze».

Gli innumerevoli ospiti hanno regalato un vero e proprio incanto con le loro esibizioni: Giusy Sbaglio, campionessa italiana di danza paralimpica; Giuseppe Guercia, ballerino vincitore di “Ballando con te” e finalista di “Tu si que vales”; Nicholas Deplano, in arte Feet Dj; i ragazzi della Fabbrica dei Sogni e di Fondazione Città Solidale; il piccolo cabaret di Ali D’Aquila.

Ad aprire lo spettacolo, il frutto dello straordinario lavoro realizzato in questi mesi dalla scuola Arte Danza, guidata da Giovanni Calabrò, che ha messo in piedi un laboratorio di danza per persone con disabilità e ha regalato un vero sogno alle famiglie che vi hanno preso parte.
Tante le sinergie create, per questa ragione erano presenti Vanna Capurso per il Festival del Giullare e Domenico Gareri per il Festival del Sociale.

Sono intervenuti Antonella Mancuso, presidente Commissione Pari Opportunità della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo; l’assessore Comunale alle Politiche Sociali, Giusy Pino; Don Ferdinando Fodaro per l’Arcidiocesi.

L’iniziativa ha realizzato in questi mesi tantissime azioni finalizzate alla sensibilizzazione sul concetto di Diversità. Gli incontri nelle scuole (I.T.T. “B.Chimirri”, Liceo Scientifico “L.Siciliani”, I.I.S. “Petrucci-Ferraris-Maresca” e l’I.I.S. “G.De Nobili”), condotti dall’educatrice Roberta Critelli, vice presidente della Cooperativa Sociale Giroquadro, dove è stata data voce proprio a chi vive la disabilità nel quotidiano. Maila Ricca, Noemi Canino, Manuel e Daniel Sirianni e Matteo Laganà sono stati alcuni dei protagonisti che hanno raccontato il loro percorso, personalmente o tramite i loro cari o docenti.
Grande soddisfazione per il bando lanciato nelle scuole primarie e secondarie di primo grado: tanti, interessanti ed emozionanti i lavori pervenuti.

I vincitori sono stati scelti dalla giuria composta da: il regista Mimmo Macario (direttore artistico del Festival e presidente giuria), il direttore artistico di Arte Danza e della scuola di ballo del Politeama, Giovanni Calabrò; il presidente della Fondazione BCC e Calabria Jonica, Giovanni Caridi; il cantautore Eman; il regista e attore, Mauro Lamanna.

Menzione Speciale per Noah Sisca dell’IC Don Milani con il lavoro “Enea e la nube opprimente”. Premio Simpatia per Nathan Falsetta dell’IC Don Milani.

Ad aggiudicarsi le borse di studio dalla Fondazione Banca Montepaone e Calabria Jonica – per la quale erano presenti il presidente della Fondazione Banca Montepaone e Calabria Jonica, Giovanni Caridi e il direttore generale Banca Montepaone, Antonio Dodaro – sono stati: la III D dell’IC Patari Rodari con “Dammi la mano”, primo posto e premio di 500 euro; la III D dell’IC Pascoli con “Viaggi ad Anzares”, secondo posto e premio di 300 euro; l’IC Mattia Preti, plesso scuola media, con “Spazio Tempo”, terzo posto e premio di 200 euro.

Negli spazi del foyer del Politeama sono state esposte le opere degli artisti “speciali”, Raffaella Spinelli, che dipinge i suoi lavori digitalmente o utilizzando un solo dito della mano, e Luca Talarico, un fumettista che elabora i suoi lavori con il mouse. Partner del progetto sono stati l’Associazione Momenti d’Arte, presieduta da Antonella Gentile e l’Associazione Un Raggio di Sole, guidata da Piero Romeo(rcz)

CATANZARO – Fiorita e Iemma incontrano Giusy Orlando, la madre del ragazzo aggredito a Crotone

Il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, la  vice sindaca Giusy Iemma e il capo di gabinetto Pasquale Squillace, hanno incontrato Giusy Orlando, la madre di Davide Ferrerio, il ragazzo di 21 anni che nell’agosto del 2022, mentre si trovava in vacanza a Crotone con la famiglia, fu pestato brutalmente e da allora non ha più ripreso conoscenza.

Orlando, infatti, si trovava nel Capoluogo per partecipare all’udienza in corte d’appello nel processo a carico di uno degli indagati per l’aggressione al figlio, e, prima di questa, aveva auspicato la presenza di un rappresentante del Comune «che – ha detto – ci è stato vicino in quelle ore tragiche».

Si ricorderà, infatti, che Davide Ferrerio, subito dopo l’aggressione subita, trascorse i giorni successivi nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Pugliese, prima di essere trasferito nella sua città.

«È stato un incontro toccante – ha commentato il sindaco – uno di quelli che arrivano alle corde più profonde dell’animo. Abbiamo molto apprezzato l’auspicio di una nostra presenza, espresso da Giusy Orlando, perché quella vicenda l’abbiamo vissuta da vicino, sul piano umano prima di ogni altro».
«Sono stati i sentimenti di più sentita solidarietà – ha concluso – a indurci a fare in modo che la sua permanenza in città per assistere il figlio avvenisse nella massima serenità possibile, considerata la tragicità di quei momenti. Una vicenda che ha inevitabilmente creato con la città un legame che resta forte». (rcz)

CATANZARO – Questo weekend un ciclo di visite guidate nelle Gallerie del San Giovanni

Questo weekend – e il 15, 16 e 22 giugno – sono in programma un nuovo ciclo di visite guidate alle Gallerie del Complesso del San Giovanni di Catanzaro.

L’iniziativa è stata organizzata dall’Associazione Artemide col patrocinio dell’Assessorato alla Cultura.

«Sarà l’occasione per tutti di vivere un percorso guidato da esperti conoscitori del patrimonio locale tra le storie e le leggende legate ad uno dei luoghi più attrattivi della città», ha commentato l’assessora Donatella Monteverdi.

«Le gallerie – ha spiegato — custodiscono un patrimonio identitario ancora tutto da esplorare e che rende la storia di Catanzaro unica nel suo genere. I camminamenti sotterranei, riportati solo in parte alla luce, si trovano nel cuore della città e rappresentano un’esperienza attorno a cui costruire un racconto suggestivo del territorio, con l’ambizione di richiamare la partecipazione di visitatori da tutta la regione e oltre».

Le visite guidate si svolgeranno in tre turni orari 17.30 – 18.00; 18.30 – 19.00; 19,30 – 20.00. (rcz)

CATANZARO – Successo per il Trofeo Santa Rita

Si è svolto, nella Parrocchia del Sacro Cuore di Catanzaro Lido, il Trofeo “Santa Rita” di ciclismo, organizzato dal Gruppo Sportivo Chiattinese, la storica società del ciclismo catanzarese.

«Un successo oltre ogni aspettativa», hanno detto i dirigenti del sodalizio dello sport del pedale di Catanzaro per la manifestazione che si è articolata con una gincana per bambini, svolta nel campo della parrocchia il sabato pomeriggio, con un centinaio di bambini che si sono divertiti destreggiandosi abilmente tra ostacoli e birilli, mentre la domenica mattina un folto gruppo di cicloamatori ha sfilato nelle vie del quartiere marinaro con la benedizione finale del parroco Rocco Predoti.

La parrocchia Sacro Cuore ed il Gruppo Sportivo Chiattinese rinsaldano un vecchio rapporto nato negli anni ’70, per volontà del compianto “patron” della Chiattinese Raffaele Lagonia, programmando la prossima edizione al prossimo anno. Facendo una piccola cronistoria della manifestazione, il trofeo Santa Rita di ciclismo ebbe la prima edizione su proposta di Francesco Brugnano con un organizzatore della Festa con un percorso tra Santa Maria ed il quartiere Lido da ripetere cinque volte per le categorie dilettanti di terza serie e gli allievi. Poi le altre edizioni dagli anni ’70 in poi, furono organizzate, per le categorie agonistiche giovanili, dal Gruppo Sportivo Chiattinese, con la complicità fraterna tra Raffaele Lagonia e Francesco Brugnano.

In virtù di questa gloriosa storia l’attuale Chiattinese continuerà il suo percorso organizzativo negli anni a venire. (rcz)