LAMEZIA TERME (CZ) – I consiglieri Lorena e Gallo: «Dimessi per dare una scossa»

di ANTONIO LORENA E PIETRO GALLO – La recente ondata di dimissioni che ha colpito il Consiglio Comunale di Lamezia Terme mette in luce una profonda crisi di governabilità, evidenziando la necessità di una risposta immediata e risolutiva. Questa situazione di incertezza, aggravata dalla mancanza di trasparenza e coerenza nelle decisioni amministrative, è particolarmente preoccupante in vista dell’urgente approvazione del bilancio di previsione 2024-2026.

La successione di eventi, a partire dalle dimissioni ormai non recenti del Presidente della V Commissione Enrico Costantino, e seguite dall’improvviso passo indietro del Presidente della Commissione Bilancio Davide Mastroianni, mette in discussione la capacità della maggioranza di proporre soluzioni valide e di delineare una direzione chiara per il bene della città.

Tale contesto ha visto noi, consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, impegnati in qualità di Vice – Presidenti nelle commissioni di Bilancio e Urbanistica e Lavori Pubblici, assumere con serietà il nostro dovere istituzionale, purtroppo ostacolato da continui dissidi interni alla maggioranza e dall’incapacità di questa di eleggere, in ultimo, un presidente per la seconda commissione.

Nonostante gli sforzi, la nostra volontà di portare avanti il lavoro delle commissioni si è scontrata con la mancanza di collaborazione e con bagarre tra i membri della maggioranza, circostanze che hanno reso impossibile procedere efficacemente. Di fronte a questa paralisi, abbiamo preso la difficile decisione di dimetterci, non come un passo indietro, ma come un gesto per sollecitare un cambiamento radicale nella gestione delle crisi attuali e per richiamare la maggioranza alla sua responsabilità di superare le divisioni interne e di agire nell’interesse di Lamezia Terme.

La nostra scelta riflette anche l’impegno a non partecipare a negoziati opachi per la copertura di posizioni strategiche, mantenendo fermo il nostro ruolo di opposizione, impegnata a promuovere un dialogo aperto e costruttivo, al servizio dei cittadini lametini.

In queste ore di crisi, Fratelli d’Italia rimane ancor più impegnata a lavorare per il benessere della comunità di Lamezia Terme, dando priorità alle necessità dei cittadini e perseguendo soluzioni amministrative trasparenti e responsabili. È imperativo che la maggioranza affronti con determinazione le sue contraddizioni interne e sblocchi lo stallo che attualmente paralizza la Commissione Bilancio, assumendosi tutte le responsabilità che il governo di una città richiede. (al e pg)

[Antonio Lorena e Pietro Gallo sono consiglieri comunali di Fratelli d’Italia a Lamezia Terme]

LAMEZIA TERME (CZ) – Donati dolci pasquali al reparto di Oncologia dell’ospedale

Donati dolci pasquali al reparto di Oncologia dell’ospedale di Lamezia Terme. Il reparto si tinge a festa in occasione della Santa Pasqua. Grazie alla donazione di un paziente in cura presso il reparto ed all’impegno dell’associazione di volontariato Alice, sono stati donate uova pasquali giganti e cesti zeppi dei dolci e delle prelibatezze tipici delle festività pasquali.

Il personale infermieristico del DH, grazie alla estrosa e fantasiosa Maria Bubba assistita dalle sue colleghe, hanno fatto il resto per cercare di allietare con gioia i momenti di permanenza e di cura dei malati oncologici.

Si è proceduto con una estrazione di nomi di tutti i pazienti in cura chemio-terapica, testimonial dell’evento è stato chiamato lo scrittore lametino Igor Colombo, anche lui paziente del reparto da diversi mesi.

In una sala d’attesa incuriosita e divertita, e davanti gli occhi felici del primario del reparto dottoressa Pina Molinaro affiancata da tutta l’equipe medica, Igor Colombo ha estratto i tre nominativi dei vincitori dei premi messi a disposizione.

Poi tutti con la foto di gruppo e lo scambio di auguri per la Pasqua. Un momento gaudente in un reparto molto particolare, mandato avanti con solerzia, competenza ed amore da tutti i medici e dal personale infermieristico e socio sanitario, nonostante tutte le difficoltà e la crisi sanitaria lametina che non risparmia neppure un reparto come quello oncologico.

Parole di elogio e di ringraziamento sono state rivolte da Colombo a tutto il personale ed all’associazione Alice da sempre sensibile ed accanto ai malati oncologici, cercando di aiutare il reparto con le tante attività ed eventi di natura benefica organizzati dalla stessa associazione. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Il vescovo Parisi ha presieduto la Messa in Coena Domini

Il vescovo di Lamezia Terme monsignor Serafino Parisi che ha presieduto in Cattedrale la Messa in Coena Domini, che apre le celebrazioni del Triduo Pasquale.

«L’Eucaristia che celebriamo – ha detto – è l’incontro con il Signore che dà la vita e immette gioia in tutta la nostra esistenza. In chiesa non si sta con una faccia buia, triste: non è questa la caratteristica dell’incontro con il Signore. Quando si incontra il Signore, deve gioire tutta la vita e la gioia traspare sempre. Il memoriale che celebriamo nell’ Eucaristia non è ricordo di qualcosa di antico e statico, ma è celebrazione della vita: in ogni Eucaristia siamo invitati a celebrare la vita che il Signore ci ha regalato».

«L’Eucaristia istituita da Gesù – ha proseguito il presule – non è memoriale di qualcosa accaduto nel passato che non ha nulla a che vedere con noi oggi, ma ripropone attivamente, in modo presente e vivo, l’esperienza del passaggio dalla schiavitù alla liberazione, del rinnovamento della nostra vita e della nostra storia. L’Eucaristia è il dono di amore di Gesù che consegna la sua vita all’umanità nel servizio. E il Signore questa sera ci dice: come ho fatto io, dovete fare anche voi. Gesù ha voluto realizzare con i suoi discepoli il servizio di amore per il mondo. Anche noi siamo chiamati a mettere il grembiule del servizio, a buttarci per terra, a lavare e baciare i piedi a questa umanità che ha bisogno di riprendere forza, di riacquistare la voglia di camminare con la forza che viene da Dio. Come il Signore ha dato la sua vita per noi per amore, anche noi mettiamo la nostra vita a disposizione per amore perché il mondo possa essere lavato, rigenerato e possa riprendere il cammino della speranza».

Soffermandosi sulle figure di Giuda e Pietro, Parisi ha sottolineato come «nella vicenda di Gesù, Giuda e Pietro rappresentano noi tutti, con le nostre fughe, i nostri abbandoni, i nostri piccoli e grandi tradimenti. Essi ci permettono di affermare che l’amore di Dio non si ferma di fronte al tradimento dell’uomo né si arresta a causa delle nostre infedeltà. L’amore di Dio ci dà la certezza che, nonostante le infedeltà dell’umanità, noi restiamo per sempre amici di Dio in Gesù Cristo».

Quello che era il lavoro proprio degli schiavi «l’atteggiamento servile di chi non aveva altra prospettiva per vivere se non quella di lavare i piedi al padrone”, con Gesù si trasforma – ha proseguito ancora il vescovo Parisi – «in dinamica di aiuto all’umanità. Il gesto di lavare i piedi vuole consegnare questo messaggio ad ogni uomo: io ti rimetto nelle condizioni di rialzarti, di riprendere il cammino nella storia. Un gesto che ci appare ancora più incomprensibile oggi, in un tempo in cui tutti ci sentiamo dei superuomini, onnipotenti, onniscienti. Se nel calcolo umano il più grande è chi sta a tavola e viene servito, Gesù ci dice che il primo deve farsi ultimo e servo di tutti».

«Solo se serviamo nella gioia – ha concluso il vescovo – gli altri capiranno che il senso profondo della vita sta nell’incontro con il Signore e nella capacità di dare Cristo al mondo. Siamo capaci di dare Cristo al mondo mettendoci concretamente a disposizione gli altri, facendo sì che il desiderio di bene dell’altro diventi il senso del mio servizio nella storia».

Al termine della celebrazione, il vescovo ha portato in processione il Santissimo Sacramento all’altare della Reposizione. Le celebrazioni del triduo pasquale proseguiranno oggi, Venerdì Santo, con l’Azione Liturgica della Passione del Signore in Cattedrale alle 18 e, a seguire, la partecipazione alla processione della Beata Vergine Maria Addolorata. (rcz)

CATANZARO – Il sindaco in visita alla mostra di Raffaele Luna alla chiesa del monte

Il sindaco Nicola Fiorita, accompagnato dal consigliere comunale Rosario Mancuso, ha visitato la mostra dell’artista Raffaele Luna, inaugurata lo scorso 28 marzo e che resterà aperta al pubblico fino a domenica prossima presso l’antica chiesa del monte nel cuore del centro storico cittadino.

Fiorita ha molto apprezzato le opere esposte, intrattenendosi a colloquio con l’autore, il cui talento è stato scoperto e sollecitato dal nonno sin da quando Luna era solo un bambino. Un percorso che ha portato l’artista a incrociare, dopo il trasferimento da Cirò a Catanzaro, l’artista e maestro Gioacchino Lamanna che, presolo sotto la sua ala, lo ha reso un pittore completo a tutti gli effetti. (rcz)

CATANZARO – Con “Mary Poppins” cala il sipario della stagione del “Teatro Kids”

Con “Mary Poppins” cala il sipario della stagione del “Teatro Kids”. Va via, come era arrivata. Nella città del vento, dove è tornata preannunciata da raffiche di entusiasmo e allegria. Ha dimorato nel centro del centro storico, conquistando il pubblico con la semplicità di una melodia, la prospettiva di un sorriso aperto sulle infinite possibilità di trovare il sole anche in una pozzanghera. Basta saltarci dentro.

La più famosa bambinaia del mondo – nata dalla fantasia di Pamela Travers e divenuta un’icona grazie al genio di Walt Disney – è stata capace di richiamare l’attenzione quasi duemila persone, affascinate dalla magia di una storia che fa sempre ritornare bambini; per cinque spettacoli nella settimana trascorsa a caccia di aquiloni, con la voglia di saltellare per i tetti, scivolare nei camini e saltando in qualche disegno colorato.

Giorni impegnativi per gli attori e le attrici, i tecnici, e le maestranze del “Teatro Incanto”, diretto da Francesco Passafaro, che con il musical “Mary Poppins” hanno messo in scena un lavoro corale, con grande impegno, passione e talento, e un pizzico di follia.

“Mary Poppins” – che ha il sorriso, dolce ma determinato di una incantevole Francesca Guerra – rappresenta un’altra produzione del “Comunale”, realizzata grazie agli sforzi di una squadra che crede fortemente che il teatro può essere un regalo prezioso per la crescita dei bambini: offrendo loro la possibilità di vivere esperienze teatrali positive, si può contribuire al loro sviluppo cognitivo, emotivo e sociale.

Questa favola moderna ha saputo richiamare l’attenzione del pubblico che canticchia e sorride guardando, con un sentimento misto a curiosità e simpatia, a questo personaggio che è difficile non amare e non soltanto perché arriva volando e ha una borsa che sembra vuota, ma non lo è.

Mary Poppins insegna la buona educazione e allo stesso tempo permette ai bambini di giocare. E sa capire i bambini, che è forse uno degli ostacoli più frequenti per il mondo adulto: lo sviluppo degli eventi di questa storia porterà gli adulti ad aprirsi al punto di vista dei bambini e i bambini a prendere gradualmente coscienza delle difficoltà e dei problemi che si possono incontrare nel mondo “dei grandi” e, quindi, la necessità di accettare certe regole. E sono stati tanti i genitori che hanno potuto riflettere anche su questi aspetti, ma con la leggerezza: del resto “basta un poco di zucchero”, per buttare giù l’amarezza e tornare a sorridere.

Francesco Passafaro, ci riporta a camminare al fianco di mister Banks come ritrovando un vecchio amico che ad un certo punto ci fa anche tenerezza: tutto preso dall’andamento degli affari e da una vita piena di regole, dovrà incontrare la tata più famosa del mondo per ricordare quanto sia meraviglioso far volare un aquilone in compagnia dei propri figli, Micheal e Jane che hanno il volto dei talentuosi Paolo Spagnolo e Francesca Militano.

Oggi, che siamo tutti presi dai cellulari, dai social, e da una vita in cui si corre sempre senza sapere dove si sta andando, la favola ritorna in tutta la sua forza. Ne abbiamo bisogno. Ripetere “Supercalifragilistichespiralidoso” diventa un antidoto alla tristezza degli adulti che hanno perso di vista la fiducia nel futuro, prima di tutto dei sentimenti.

In scena: Francesco Passafaro, Francesca Guerra, Michele Grillone, Stefano Perricelli, Elisa Condello, Michele Muzzi, Antonia Marino, Marco Trocino, Federica Trombetta, Rita Sia, Martina Leone, Mario Scozzafava, Marinella Bruno, Anna Palmese, Paolo Spagnolo, Francesca Militano. I ragazzi e le ragazze della scuola “TeatroLab – 2 ore fuori dal mondo”, Kalisfera service, a cura di Gregorio Fera, direzione di scena Roberto Malta, grafica Alessandro Passafaro.

E con “Mary Poppins” cala il sipario di questa stagione del “Teatro Kids”: si è trattato, infatti, dell’ultimo appuntamento con la stagione dedicata ai più piccoli. Ma nel ringraziare le famiglie e i bambini che hanno seguito gli spettacoli dall’avvio della stagione fino ad oggi, Francesco Passafaro ha anticipato gli obiettivi del Teatro Incanto per la stagione 2024/25: la magia tornerà a combinarsi con la meraviglia del teatro in scena con “Canto di Natale”, “Alice nel paese delle Meraviglie” e “La Bella e la Bestia”. Partite anche speciali promozioni per arrivare tra i primi a staccare il nuovo abbonamento.

«Il teatro rappresenta un’esperienza ricca e stimolante per i bambini, offrendo loro molteplici benefici – afferma Francesco Passafaro – Sviluppa la fantasia e la creatività, migliora la memoria e la concentrazione, arricchisce il vocabolario e le abilità linguistiche. Ma soprattutto, fa bene allo spirito e al cuore perché ci aiuta a sorridere, anche riflettendo. E questo ad ogni età». (rcz)

Visita del governatore del Distretto 108YA Pasquale Bruscino al Lions Club Catanzaro

Visita Ufficiale del governatore del Distretto 108YA Pasquale Bruscino, al Lions Club Catanzaro Host, presieduto dall’avvocato Danilo Iannello. Un intenso momento di convivialità e confronto al Country Club Le Querce, giovedì scorso, nel corso della cerimonia a cui hanno preso parte numerosi officers di Circoscrizione, componenti di service, di progetti e del Comitato e rappresentanti di club del Distretto Lions 108 Ya, tra questi: l’Immediato Past Governatore del Distretto Lions 108Ya Franco Scarpino; il secondo vice governatore Pino Naim; il Coordinatore distrettuale delle Circoscrizioni Maria Bitonti; il Presidente della Seconda Circoscrizione, Maurizio Bonanno; il Coordinatore distrettuale del progetto “Regalare un sogno ai bambini in degenza ospedaliera Un’estate al mare”, nonché presidente Unicef Calabria, Giuseppe Raiola; il Presidente della Zona 5 della Seconda Circoscrizione, Filippo Capellupo; il Coordinatore per la Seconda Circoscrizione Lcif Antonio Scarpino.

Il Presidente Danilo Iannello ha manifestato al Governatore Pasquale Bruscino il senso della più profonda gioia nel ricevere la sua visita ufficiale al Club. Ed al tempo stesso, il privilegio di poter presentare un Club prestigioso, come il Catanzaro Host, costituito da persone e professionisti straordinari, che dedicano le loro energie per il bene del prossimo.

«I traguardi lionistici raggiunti in questa prima parte dell’anno sociale, caro Governatore – ha affermato Danilo Iannello – sono il frutto dell’impegno, della passione, del sostegno e dello spirito propositivo dei nostri soci. Io ho l’onore di coordinare un gruppo innanzitutto di amici, che porta avanti convintamente attività di sevizio nel segno del nostro motto We Serve».

Il Presidente ha poi sottolineato come il Club rappresenti, sempre più, un punto di riferimento per la società civile e per il territorio, per tutte quelle persone meno fortunate, che guardano al Lions con speranza e fiducia.

«Regalare un sorriso – ha affermato ancora Danilo Iannello – a chi ne ha più bisogno, ancor di più durante le festività, arricchisce il nostro percorso umano ed alimenta la nostra testimonianza lionistica. È importante rivolgere lo sguardo agli invisibili, a coloro i quali spesso sono dimenticati o ignorati».

Sul punto ha evidenziato il recente impegno del Governatore, che ha visitato il carcere di Palmi incontrando i detenuti, e con l’occasione ha ricordato come il Club sia impegnato in un progetto a lungo termine a favore del Centro di Giustizia minorile di Catanzaro, e dei ragazzi ivi reclusi.

«La mia professione di avvocato penalista mi porta sempre più a comprendere come sia fondamentale distinguere l’essere umano dal reato che ha commesso, maggiormente quando si parla di giovanissimi, affiancando le istituzioni preposte, al fine di agevolare un vero percorso di rieducazione ed affrancazione dagli errori commessi». Concludendo, ha augurato che il Lions continui a rappresentare – per la società civile – un faro di speranza in grado di squarciare le tenebre del disagio e della sofferenza che attanagliano una larga fetta della popolazione.

Nel proprio indirizzo di saluto, il governatore Bruscino ha espresso gratitudine verso l’associazione lionistica, condividendo il ricordo dell’avvio della propria l’esperienza personale nell’approccio al club, sottolineando «l’importanza dell’innamorarsi del lionismo attivo». Il governatore, prima di tutto, ha ricordato con commozione la figura del compianto avvocato Pino Iannello, che ha rivestito il prestigioso ruolo di governatore lasciando un ricordo indelebile di impegno e umanità.

Richiamando la preoccupazione per le tensioni internazionali che minano gli equilibri socio-economici mondiali, Bruscino ha richiamato anche «l’importanza della pace, dell’amore e della responsabilità verso gli altri, non solo a livello economico ma anche emotivo.Vi ricordo sempre di sorridere alla vita, anche di fronte alle difficoltà, anche per portare un contributo concreto all’organizzazione leonistica e alle possibili azioni future». Il Governatore ha concluso il proprio intervento con l’auspicio di ottenere nel distretto la location del prossimo Forum del Mediterraneo del 2027.

Il presidente Iannello, infine, ha consegnato al governatore Bruscino una donazione del club alla LCIF, la fondazione internazionale del Lions. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Lectio del vescovo Parisi alla Scuola Biblica e la Scuola per i ministeri

Lunedì 25 marzo più di seicento persone hanno partecipato all’incontro congiunto tra la Scuola Biblica e la Scuola per i ministeri per la Lectio del vescovo, monsignor Serafino Parisi, su “Il dolore innocente”.

Un momento di condivisione per i partecipanti a queste due esperienze che ormai da più di un anno la Diocesi sta vivendo in un cammino di approfondimento della fede: «Oltre ai contenuti proposti – ha detto al riguardo monsignor Parisi – questi percorsi ci danno la possibilità di vivere un’esperienza di comunione tra persone di comunità vicine che, probabilmente, fino ad oggi non avevano avuto molte occasioni di incontri comuni: la comunione, di fatto, si costruisce tra di noi, tra persone in carne e ossa. Per tale motivo questa dinamica è molto importante in quanto genera circolarità e condivisione».

Tra le altre cose, il vescovo ha evidenziato che la Scuola per i Ministeri «è un percorso di formazione che viene incontro alle richieste e alle attese dei fedeli laici, dei religiosi e delle religiose, insomma di tutte le componenti del popolo di Dio che è nella diocesi lametina, allineandosi con quanto era stato scelto dal Sinodo nelle varie fasi diocesane. Chiaramente – ha proseguito il presule – è una iniziativa che ha bisogno di tempo per radicarsi, come accade per qualsiasi processo. Questo ci chiama a un costante accompagnamento ed a una appassionata cura».

Monsignor Parisi ha poi ricordato che tra gli aspetti e i riverberi positivi di questa iniziativa della Scuola per i ministeri «c’è la consegna concreta di tutto il processo formativo ai sacerdoti e ad alcuni laici della nostra Diocesi che si stanno impegnando a portare avanti le lezioni», rimarcando che si tratta di «un grande movimento di professionalità e competenze. Quest’anno – ha aggiunto – abbiamo individuato 16 sacerdoti, il prossimo anno altri 8. Una scelta precisa che va nella direzione di mettere in gioco le energie, le disponibilità e le competenze della nostra chiesa diocesana».

Il Vescovo ha fatto poi un riferimento alla Scuola Biblica, alla sua struttura e alla sua “ratio”: infatti, «affrontando argomenti che hanno ricadute di stretta attualità proposti attraverso l’interpretazione di alcuni testi biblici, si impara a leggere criticamente la Sacra Scrittura e si trovano orientamenti per i grandi interrogativi esistenziali. Per questo motivo la Scuola biblica ha e offre un respiro più ampio con relatori nazionali ed internazionali. Si tratta di due realtà che si integrano, sono due percorsi che vogliono davvero intervenire “a gamba tesa”, ovvero direttamente dentro la storia dei credenti che si trovano all’interno di questa Diocesi e che vogliono arrivare alla consapevolezza delle ragioni della propria fede. E questo è valido anche per coloro che sono alla ricerca, per gli atei e per gli agnostici che vogliono però accostarsi allo studio e alla comprensione di ciò da cui loro hanno deciso di stare a distanza».

Poi, entrando nel merito dell’incontro, il vescovo ha chiesto: «Perché l’innocente soffre? L’urlo di dolore del giusto cade nel vuoto o c’è Qualcuno disposto a raccoglierlo?». Ed è stato proprio partendo da «una delle domande più dure, che attraversa i secoli e le culture», che monsignor Parisi ha avviato la sua riflessione che si inserisce «nel contesto della Settimana Santa, che ha al suo centro l’immagine di un innocente che viene crocifisso. Di fronte alla domanda “perché l’innocente soffre”, i non credenti sono, in un certo senso, avvantaggiati: chi non crede può attribuire il male al fato, a un destino ineluttabile oppure al caso. Per chi crede, invece, l’interrogativo è drammatico: se Dio è buono, unde malum?».

Spaziando dai testi della tragedia greca e della filosofia antica per giungere all’Antico Testamento, il Vescovo si è soffermato sulla vicenda di Giobbe «che non è, come si dice spesso, un mero paziente. Giobbe urla verso Dio, chiede a Dio di ‘venire fuori’ e di spiegargli il perché del male».

Entrando nei particolari della struttura del libro, monsignor Parisi ha fatto notare che «la vicenda di Giobbe smonta quella visione distorta di Dio, sostenuta dagli stessi amici di Giobbe, che rappresentavano un Dio di plastica dal cuore di pietra. La perseveranza nella fede di Giobbe smonta il dubbio che l’accusatore aveva insinuato nella mente di Dio. E il testo conduce a dire che il Signore non ha bisogno di prove. Dio, al contrario, punta su Giobbe contro il Satana, cioè l’accusatore, il destabilizzatore. La sofferenza di Giobbe fa emergere l’uomo nella sua dignità e permette allo stesso uomo di sperimentare, come senso di quel patire, di essere conosciuto da Dio. La sofferenza di Giobbe è come una modalità offerta all’uomo perché possa mostrare la sua fede, perché possa far emergere il dato che Dio conosce profondamente l’uomo al punto di fidarsi di lui e così rispondere, con una visione di reciproco affidamento, a quelli che si pongono l’interrogativo sul dramma della sofferenza e della morte, del male e del dolore».

Nel concludere, citando Viktor Frankl, il vescovo si è soffermato sul concetto di “homo patiens” evidenziando come «è nel limite che l’uomo esprime la sua verità, perché è nella consapevolezza di quel limite costitutivo dell’uomo che Dio innesta e manifesta la sua forza”. Dalla vicenda di Giobbe, dunque, “la fede esce vittoriosa e, con la fede, anche l’uomo». (rcz)

CATANZARO – Fondazione Calabria discute di Autonomia differenziata e del Psc

Si è discusso di Autonomia differenziata alla Fondazione Calabria. Indetta dal presidente avv. Raffaele Mirigliani, si è svolta nei locali del Circolo di Catanzaro 1871 la seduta del consiglio di amministrazione di Fondazione Calabria, cui hanno partecipato, con l’assistenza del segretario generale avv. Alessandro Rizzo: il presidente avv. Raffaele Mirigliani, il vicepresidente avv. Marcello Furriolo, il tesoriere dott. Francesco Muraca ed i consiglieri, ing. Salvatore Saccà, avv. Aldo Casalinuovo, avv. Massimo Gimigliano, avv. Bernardo Bordino e avv. Marco Mirigliani. Hanno giustificato la mancata partecipazione l’avv. Danilo Iannello e l’avv. Francesco Izzo.

Hanno partecipato, come aderenti alla Fondazione invitati, l’avv. Giampaolo Stanizzi nuovo componente del Con Catanzaro, il dott. Filippo Veltri giornalista e l’avv. Ennio Curcio penalista e pubblicista.

I lavori sono stati introdotti dalla relazione del presidente avv. Raffaele Mirigliani sugli oggetti della convocazione, con relazione aggiuntiva del vicepresidente avv. Furriolo.

In particolare, è stato ampiamente trattato il tema di grande attualità dell’Autonomia differenziata per il quale sono intervenuti e sono in corso numerosi dibattiti.

Il presidente ha rimarcato l’opportunità che la Fondazione ribadisca la contestazione del noto disegno di legge, non solo per le ragioni di incostituzionalità ed illegittimità ben evidenti, come poste anche nelle elaborazioni dottrinarie, contrastando in particolare il tentativo di risolvere la questione con la richiesta di preventiva determinazione dei livelli essenziali. Il che non risolve in radice la questione di fondo.

Tale questione, che non può essere diluita nel tempo, ma va già affrontata nel merito, è quella istituzionale, storica e sociologica contro un’autonomia disgregatrice delle Regioni in un assetto strutturale e organizzativo contro l’unita nazionale e la solidarietà tra le regioni, scongiurando le viete elucubrazione separatiste.

L’altro argomento trattato è stato quello della elaborazione in corso del Psc di Catanzaro, per il cui il presidente ha inoltrato dettagliata richiesta al sindaco perché si tenesse conto di concrete esigenze strutturali, purtroppo, ancora senza riscontro.

Ciò anche, per realizzare in concreto i presupposti per la valorizzazione del comprensorio Giovino e relativo lungomare, il collegamento con Lamezia Terme e con i Comuni viciniori, in attesa che si arrivi a concretizzare altre iniziative di civismo con concreti presupposti istituzionali e di contenuto.

È seguito ampio dibattito con partecipazione di tutti i presenti, con condivisione della relazione del presidente e del vicepresidente, che ha rimarcato le prospettive culturali della Fondazione, anche con gli accordi con il circolo cittadino per riunioni quanto meno mensili allagati alla partecipazione di qualificate figure esterne aderenti alla Fondazione ed a promozione di convegni pubblici. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Successo per l’evento dell’Alliance Française di Catanzaro in collaborazione con il liceo Campanella

Emozione e grande coinvolgimento per la Giornata internazionale della Francofonia. L’evento – organizzato dall’Alliance Française di Catanzaro in collaborazione con il liceo statale “Tommaso Campanella” di Lamezia Terme – si è rivelato un vero successo.

Un ricco programma quello messo in piedi dall’associazione guidata dalla presidente Fernanda Tassoni, insieme agli studenti del liceo lametino, guidati e supportati dai loro docenti.

Tra le suggestive performance eseguite, a cura degli alunni dell’indirizzo Coreutico e Musicale del liceo e dei docenti di lingua francese: intermezzo di danza sulle note di “Voilà” di Barbara Pravi e “L’enfer” di Stromae; lettura della poesia “Femme noire” e “Poème à mon frère blanc” di Léopold Sédar Senghor e “Les homeless” di Kebir Ammi e di alcuni brani tratti dal romanzo “Sur les pas” de Saint Augustin e da “Les amandiers sont morts de leurs blessures” di Tahar Ben Jelloun. Chiusura con “La vie en rose”.

«E’ stata una speciale festa – ha affermato Fernanda Tassoni – per celebrare la lingua francese e la cultura francofona. Ringrazio la dirigente scolastica, Susanna Mustari, che ha accolto con entusiasmo e grande disponibilità l’iniziativa. Lo spettacolo realizzato è particolarmente piaciuto e lo porteremo prossimamente anche a Catanzaro per condividerlo con gli studenti del capoluogo». (rcz)

CATANZARO – Nuovo ospedale e secondo pronto soccorso, il consigliere Corsi: «Tutto fermo»

di ANTONIO CORSI – A due anni e mezzo dall’approvazione della legge regionale sull’integrazione fra Pugliese-Ciaccio e Mater Domini e a quasi un anno dalla sottoscrizione del protocollo d’intesa fra Regione e Università di Catanzaro, grazie a cui sono stati sbloccati circa 300 milioni di euro, sull’edilizia sanitaria si brancola ancora nel buio.

A causa di un’imbarazzante e prolungata inerzia, il capoluogo di regione rischia di perdere queste risorse, condannando il suo sistema sanitario ad un inesorabile declino. Sul fronte del nuovo ospedale, ancora oggi, nessuno sa chi deve fare cosa. E il progetto del nuovo pronto soccorso a Germaneto, indicato come prioritario nel protocollo, si è perso nei meandri di qualche ufficio.

Gli obiettivi della nascita della “Dulbecco” mirano a rafforzare la facoltà di Medicina e le scuole di specializzazione dell’Umg, migliorare l’assistenza nei confronti dei pazienti calabresi e costruire le future strutture ospedaliere della città. Tre finalità che Catanzaro, senza uno scatto d’orgoglio, non raggiungerà mai. (ac)

[Antonio Corsi è consigliere comunale a Catanzaro]