LAMEZIA TERME (CZ) – “Muori e vivi per Gesù”, una serata in memoria di Maria Marino

La presentazione del libro “Muori e vivi per Gesù” di Paolo Marraffa si terrà il 2 aprile a Lamezia Terme nella sala Sedna di via Tevere 13, alle 18.

I nonni come a tutti è noto sono la memoria storica, custodi del tempo, tessitori di storia e per i nipoti figure di riferimento. L’esigenza di dedicare ai nonni un pensiero pervaso interamente di verità storica, dopo il loro decesso, è un desiderio nobile di chi si è sentito amato, protetto da tali figure. Paolo Marraffa laureato in comunicazione e impegnato nel sociale, nipote di Maria Marino, ha deciso dedicare un libro per la nonna Maria, una donna semplice e umile, colma di fede, che ha messo la sua vita a servizio degli altri e della Madre Chiesa. «Era una buona moglie, madre, una nonna, una donna che ha testimoniato il suo amore per Cristo Crocifisso e la Vergine Maria fino alla morte».

A relazionare in serata la docente lametina di filosofia e storia e scrittrice Miriam Rocca, e la giornalista professionista Rosaria Giovannone, in particolare quest’ultima dialogherà con l’autore. A fine serata l’autore omaggerà i presenti del testo che tiene a precisare in una nota stampa: «Vuol essere un omaggio personale alla figura di mia nonna che ho tanto amato e amerò per sempre, perché ciò che viene scritto nei cuori non si può cancellare».

E scrive ancora: «Non un libro qualunque per chi ha avuto la grazia di conoscerla, di condividere con lei parte del proprio vissuto, del proprio cammino di fede. Una donna che ha lasciato nei cuori solo tanto amore come testimoniano in tanti. Molte le testimonianze raccolte su di lei, ma il giorno della presentazione non si parlerà di queste. Tutti sanno che la nonna era una persona chiamata da Dio che ha riempito la Chiesa di anime, risvegliato la fede di numerose persone e contribuito a generare conversioni e vocazioni. Il giorno della presentazione del libro si parlerà di quanto questa semplice donna immersa nella famiglia avesse il cuore grande. Era divenuta uno strumento perfetto di preghiera e di conversione a servizio della Chiesa per la quale si è sempre mossa e mai avrebbe potuto muoversi per conto proprio, perché amava la Chiesa, lei stessa era Chiesa, ne costituiva parte integrante. Non ci resta che ricordare queste verità che hanno caratterizzato la sua vita. Ecco uno stralcio di quanto ho scritto nel mio libro: “Nelle cose della terra, ma infinitamente di più nelle cose del Cielo, curava i dettagli. Non trascurava mai nulla. Aveva una luce negli occhi capace di scrutare l’invisibile. Erano occhi che riuscivano a penetrare nel cuore con un solo sguardo. L’incontro con questa donna cambiava la vita delle persone. Nel cuore di tanti restavano incisi per sempre Gesù e Maria. Era questa incisione a fuoco invisibile che spingeva molti a tornare al Vangelo e alla Chiesa anche dopo moltissimi anni”. La presentazione del libro a Lamezia Terme altro non servirà che a ribadire queste verità».

Conclude il Marraffa: «Che Lei dal cielo intervenga presto, per confermare nella verità divina i cuori di quanti per mezzo di Lei, dallo Spirito Santo sono stati convertiti a Cristo, al suo Vangelo, alla sua Chiesa. Riposa, nonna, nella luce eterna, ricordandoti sempre di noi che camminiamo per raggiungerti nella luce del Cielo. Paolo, il nipote che hai tanto amato». (rcz)

CATANZARO – Domani il dibattito sull’autonomia differenziata

Domani pomeriggio, a Catanzaro, alle 17, nella Sala Concerti di Palazzo De Nobili, si terrà il dibattito Autonomia differenziata: Criticità ed effetti su territori e imprese organizzato da Italia Viva Calabria.

Intervengono Franz Caruso, sindaco di Cosenza, il prof. Valerio Donato, ordinario di Diritto Privato, Nicola Fiorita, sindaco di Catanzaro e Nunzia Paese, presidente di Italia Viva Calabria. Conclude i lavori la senatrice Dafne Musolino, della Commissione Permanente Affari Costituzionali.

«La riforma sull’autonomia differenziata – ha spiegato il sindaco Fiorita – è uno snodo cruciale per il futuro del nostro Paese. È fondamentale non solo continuare a discutere ma anche affrontare con coraggio le criticità che ne derivano. La nostra Calabria, insieme a tutto il Sud, merita di essere al centro di questa riflessione, per garantire che il cammino verso una maggiore autonomia sia equilibrato e inclusivo: un disegno che al momento non sembra configurarsi nel Ddl Calderoli».

«Il “no” a questa Autonomia differenziata – ha concluso – è un percorso che abbiamo già avviato nei mesi scorsi attraverso il coinvolgimento di altre città della Calabria, grandi e piccole, e che oggi risulta rafforzato dalla importante presa di posizione dei vescovi calabresi». (rcz)

Guerriero (Azione): Fiorita non dimentichi vertenze del Sant’Anna Hospital e Fondazione Betania

«L’invito che rivolgo al sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita e all’Amministrazione comunale, è di tenere conto di altre questioni afferenti il sistema sanitario nella nostra regione, cadute nel dimenticatoio, citando due vertenze aperte per tutte: Sant’Anna Hospital e Fondazione Betania». È l’appello lanciato dal segretario provinciale di AzioneRoberto Guerriero, a seguito delle consultazioni avviate dal sindaco Fiorita e dalla sua vice, Giusy Iemma, per discutere le diverse questioni legate alla sanità nella Città di Catanzaro.

«Il primo incontro – ha spiegato – ha coinvolto una delegazione delle diverse sigle sindacali di settore – ricorda Guerriero -. Durante gli incontri, è stato trattato il tema dell’ubicazione del nuovo Ospedale, con la condivisione della volontà generale di preservare il ruolo e la funzione del Pugliese, considerandone il valore umano e materiale. Si è discusso del secondo Pronto Soccorso a Germaneto, con l’obiettivo di rafforzare l’esistente e garantire servizi più accessibili, e si è parlato anche delle strutture operative complesse della “Dulbecco” alla luce del riordino della rete ospedaliera calabrese».

«Credo che sia il momento di affrontare le vertenze sanitarie nella loro complessità, garantendo una visione unitaria e il coinvolgimento di tutte le parti interessate», ha detto Guerriero, tornando alla vertenza Sant’Anna Hospital e della Fondazione Betania, chiedendo «quali notizie dopo l’apertura della liquidazione giudiziale nei confronti della proprietà del Sant’Anna Hospital, constatata la grave esposizione debitoria della proprietà?».

«L’Amministrazione comunale – ha proseguito – ci aveva anche messo la faccia prima, dichiarando ottimismo verso la ripresa di questo presidio sanitario d’eccellenza e fondamentale per la città, per poi esprimere l’amarezza per come la situazione è precipitata negativamente sul finire del 2023. E sul fronte della struttura socio-assistenziale ubicata nel quartiere Santa Maria, è giusto di qualche settimana fa il sit in di protesta davanti alla Prefettura dei dipendenti di Karol Betania, in ritardo con diverse mensilità di stipendio».

«La protesta rappresenta l’apice di mesi difficili – ha concluso – caratterizzati da scioperi precedentemente proclamati e revocati a causa dei vani tentativi di risolvere le controversie. E il silenzio della politica. Allarghiamo il tavolo a queste vertenze, caro sindaco – conclude Guerriero – perché mentre si discute di conti che non tornano, le ricadute si riflettono sui bilanci familiari di decine di lavoratori e lavoratrici che rischiano di rimanere per strada. E questa città non si può permettere una crisi economico-sociale di questa portata». (rcz)

CURINGA (CZ) – Corso di avvio all’assaggio dell’olio extravergine di oliva per studenti

Un Corso di avvio all’assaggio dell’olio extravergine di oliva ha coinvolto gli alunni delle classi IID, IIC e IIIC della scuola secondaria di primo grado di Acconia all’istituto comprensivo di Curinga.

L’attività, sostenuta con entusiasmo dal dirigente scolastico, dottoressa Giovanna Bruno, ha visto la presenza del dott. Thomas Vatrano, agronomo e assaggiatore professionista di olio d’oliva e del presidente del Consorzio Igp Olio di Calabria, Massimino Magliocchi.

L’iniziativa nasce dalle Docenti di Matematica e Scienze, Rita Orsino e Carolina Rocca, a completamento dell’attività didattica legata allo studio dell’alimentazione. La Dieta Mediterranea e il conseguente utilizzo dell’olio extravergine di oliva rappresentano una tematica che riveste un ruolo importante per i nostri ragazzi che sono invece sempre più spesso tentati e ammaliati da mode alimentari non sempre salutari.

All’evento ha partecipato l’amministrazione comunale ed è stato il primo cittadino di Curinga, il sindaco Elia Pallaria, a dare inizio ai lavori che, dopo i saluti istituzionali, ha affermato quanto questo argomento sia in linea con la tipologia di territorio in cui la scuola si trova. ù

Il dott. Vatrano, dopo una lezione magistrale sulle diverse varietà calabresi di olive e sulle proprietà salutari dell’olio extravergine di oliva, ha guidato i ragazzi nell’analisi sensoriale dell'”oro verde” di Calabria. Gli alunni si sono cimentati con la tecnica di assaggio imparando a riconoscere gli aspetti organolettici di pregio dell’olio d’oliva.

Durante l’evento, il Presidente del Consorzio Igp ha sottolineato l’importanza della conoscenza e tutela del Patrimonio culturale calabrese e del ruolo che riveste la Dieta Mediterranea sullo stato di salute di ogni persona, in particolare dell’olio d’oliva per i suoi componenti nutraceutici di interesse scientifico.

«Il Consorzio ha sostenuto tale iniziativa con grande disponibilità e entusiasmo, essendo nel suo programma di divulgazione e promozione la conoscenza e educazione del consumo dell’olio Evo Olio di Calabria Igp sin giovane età», ha rimarcato Magliocchi. L’evento si è concluso con una merenda antica, pane e olio d’oliva gradita da tutti gli alunni. (rcz)

MAIDA (CZ) – Color Fest 2024, ecco i primi nomi in cartellone

Torna l’appuntamento consolidato con la musica italiana e internazionale in Calabria. La grande musica dal vivo nel Sud Italia passa dal Color Fest.

Torna nella sua XII edizione il festival che coniuga musica, arte e natura nelle colline calabresi, in programma dal 14 al 16 agosto nel suggestivo scenario dell’Agriturismo Costantino di Maida.

Un’edizione dalla visione profondamente contemporanea che sancisce una definitiva evoluzione per il festival nella direzione dell’internazionalizzazione delle proposte musicali; dando vita ad un cartellone dal grande valore artistico in cui coesistono i progetti nazionali più interessanti in termini di scrittura e ricerca sonora in Italia con proposte di forte caratura musicale nel panorama internazionale, che arrivano per la prima volta in Calabria proprio grazie al Color Fest.

«Abbiamo scelto una lineup di grande qualità, selezionando quelle che noi sono le migliori uscite, italiane e non solo del 2024. Il festival cresce sempre di più, con tre headliner importanti, altri quindici live di rilievo e il progetto BeColor che annuncerà a breve altri ospiti internazionali. Sarà un ferragosto da ballare in Calabria. Sarà una festa per la regione intera».

Si parte il 14 agosto con Fulminacci: cantautore ironico e sensibile, le cui canzoni hanno il pregio e la capacità di giocare con i generi, offrendo però sempre un punto di vista coerente, in un approccio autentico al racconto della vita. L’attenzione ai testi che riserva l’artista romano è scrupolosa e attenta, la scelta delle parole non è mai casuale. Un tuffo nel pop d’autore capace di farci commuovere ma anche di essere uno sguardo affilato verso quello che ci sta intorno.

Dal Canada al successo mondiale, collezionando milioni di ascolti per quello che è uno dei progetti rivelazione della scena rock/ surf-punk degli ultimi anni: Ekkstacy che il 14 agosto arriva per la prima volta nel Sud Italia con uno show dalla grande potenza sonora.

Nella giornata di apertura anche gli I Hate My Village, super band che mette insieme componenti dei Verdena, Bsbe e Calibro 35, dal suono inconfondibile e travolgente, e dall’architettura musicale libertaria e contaminata che presenterà sul palco di Maida il nuovo lavoro discografico e il sound della Napoli futura di uno degli esponenti più interessanti della nuova scena musicale partenopea Bassolino.

La giornata di Ferragosto sarà all’insegna della grande festa: torna “Sulle ali del cavallo bianco” Cosmo, lungo un viaggio intimo ma anche psichedelico che trasporterà il pubblico del Color Fest in un’esperienza musicale vivissima fra due mondi in cui coesistono esplosioni elettroniche, clubbing e cantautorato.

Ballare a perdifiato sarà la parola d’ordine dei set di Populous e Clap! Clap! tra i dj e producer italiani più stimati all’estero, che traghetteranno questa edizione su vortici musicali, ispirazioni e stili caleidoscopici; spazio poi all’immaginario personalissimo de Il Mago del Gelato capace di far affacciare Milano sul Mar Tirreno e le vibrazioni fluide del collettivo di Dj Toy Tonics Jam.

Il 16 agosto grande attesa infine per gli Editors: primo nome annunciato in lineup per BeColor, evento che mette in sinergia due straordinari festival a sud come Color Fest con Be Alternative Festival per creare percorsi di condivisione e costruzione in Calabria, che porterà la storica band di Birmingham per la prima volta dal vivo in Calabria, per la loro unica data nel Centro-Sud Italia dell’estate 2024.

Nelle prossime settimane in programma nuovi e importanti annunci per il festival che ospiterà nella tre giorni diciotto live nazionali e internazionali e per BeColor che svelerà la line-up completa del 16 agosto e quella del 3 agosto nella bellissima location di Camigliatello Silano, cuore pulsante del Parco Nazionale della Sila in Calabria. (rcz)

CATANZARO – Al Politeama in scena “Conta che passa la pazza”

Domani sera, al Teatro Politeama di Catanzaro, andrà in scena Conta che passa la pazza, un atto unico con Irma Ciaramella e la regia, allestimento scenico e musica di Francesco Maria Cordello.

Lo spettacolo, che rientra nell’ambito del progetto Pro.sa – Professionisti Spettacolo Associati, promosso nell’ambito dei Programmi di distribuzione teatrale, Rete di teatri, con il sostegno della Regione Calabria, è prodotto da Acts – Associazione Culturale Top Spin attiva in campo culturale da tanti anni sul territorio di Ponza.

Sul palco una donna, ingabbiata in una crinolina dal sapore ottocentesco, è in azione in uno spazio, fuori dal tempo, delimitato da tre punti cardinali, raffigurati da tre oggetti simbolici: una caffettiera, una pentola e un coperchio che parlano, nonostante abbia più volte provato a zittirli. La donna non ha nome. Non lo ricorda. E’ lì, nel luogo in cui aspetterà, invano, che qualcuno la riporti a casa. Ma ha fatto calcoli sbagliati, ha dimenticato le virgole e, come spesso succede nelle equazioni, una virgola sbagliata conduce al risultato sbagliato. Si è svestita del ‘troppo’, ma non è ancora libera dal rumore assordante dei suoi pensieri inceppati che le richiamano alla mente ricordi a volte dolorosi. Solo nel gioco, nell’approccio ironico e gioioso, riuscirà ad immaginarsi nuova e desiderosa di ricominciare.

Nelle note di regia, Cordella ha scritto come «il sistema mediatico ha prodotto mezzi che hanno generato spazi e luoghi fasulli in cui è stato modificato il significato dei valori etici, estetici e morali su cui una società evoluta dovrebbe basarsi. Questo ha prodotto spaesamento e disorientamento».

«Le persone hanno perso improvvisamente il loro radicamento e di conseguenza la memoria, patrimonio necessario di una comunità matura. I più fragili, i più sensibili si sono “rifugiati” in patologie come depressione, demenza, Alzheimer – ha aggiunto – Ho inteso ricercare una forma che potesse ricreare uno spazio in cui, ricordare e rappresentare si fondessero in una visione della realtà non convenzionale. Astraendo il concetto di tempo, affinché la condizione patologica di chi si sente diverso, escluso, perduto o abbandonato potesse essere sublimata attraverso l’inclusione in una dimensione poetica che solo l’arte può offrire». (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Il vescovo Parisi ha presieduto le celebrazioni della Domenica delle Palme

Il vescovo di Lamezia Terme, monsignor Serafino Parisi, ha celebrato la Domenica delle Palme, giorno in cui la Chiesa ricorda l’ingresso di Gesù a Gerusalemme osannato dalle folle.

«Seguiamo il cammino di Gesù – ha detto il vescovo – Però, poi, entrati nella nostra città dove la nostra esistenza, si svolge (la famiglia, la scuola, il lavoro, il tempo libero, le varie occupazioni che ognuno di noi compie), dobbiamo esprimere, con lo sguardo verso il Padre, la nostra certezza che Colui che è tenero, misericordioso, paziente, Colui che ama la nostra vita e ci chiama a conversione, vuole darci il suo amore».

«Nel cammino verso Gerusalemme – ha detto al riguardo monsignor Parisi – Gesù aveva la consapevolezza che quello sarebbe stato il cammino finale: l’ingresso in Gerusalemme accolto come re e poi ucciso come un malfattore. Dentro la determinazione di Gesù, che era certamente la sofferenza che portava con sé e che raccoglieva tutta l’ansia, la difficoltà, la fragilità, il dolore, il peccato, la sofferenza del mondo di tutta l’umanità, c’era anche la certezza che il Padre non lo avrebbe abbandonato nell’ora della prova. Ecco perché entrare a Gerusalemme significa anche per noi fare l’ingresso dentro la realtà concreta, la città all’interno della quale abitiamo la vita che siamo chiamati ogni giorno a vivere e che è fatta, certamente di momenti belli, però anche di momenti duri da vivere, da capire, da accettare».

«Quindi – ha aggiunto il Vescovo – entriamo nella vita di ogni giorno, difficile da interpretare e da vivere, con la certezza che siamo amati da un Dio che è Padre e non ci abbandona. Noi andiamo con i ramoscelli di ulivo che indicano la pace. Immaginate quanto bisogno di pace c’è oggi nel mondo! Si paventa lo spauracchio delle armi nucleari: è la follia. Davvero la guerra è la follia: non vince mai nessuno, tutti sconfitti. Ma anche nelle nostre piccole guerre, quelle che non hanno portata mondiale, quelle nelle famiglie, nei condomini, nei quartieri, c’è sempre da vedersi sconfitti. Per cui, portare il ramoscello d’ulivo vuol dire la consapevolezza che Dio ci ama e che questo amore lo dobbiamo praticare anche tra di noi».

Da qui l’augurio che «sia sotto questo segno che inizi la settimana Santa, la grande settimana della redenzione e della salvezza».

Durante la santa Messa presieduta dal Vescovo in Cattedrale, nel corso dell’omelia, monsignor Parisi, tra le altre cose, sottolineando che «oggi abbiamo ascoltato per intero la passione del Signore secondo l’evangelista Marco», ha chiesto: «Nella passione di Gesù quale parte stiamo svolgendo? Quale parte stiamo interpretando, vivendo? Dove ci mettiamo? Questa è – ha aggiunto – una domanda che consegno alla vostra sensibilità».

Poi, facendo riferimento alla prima lettura, il Vescovo ha ricordato che il profeta Isaia «diceva che il servo sofferente che non ha sottratto la sua faccia agli insulti e agli spunti, è rimasto in estrema confidenza con il Signore. Pur nel dramma della sua condizione, pur nella inspiegabilità della sua situazione concreta esistenziale, pur dentro l’impeto a gridare nei confronti del Signore il suo sconcerto, rimane legato a Dio. E lo dice chiaramente: io non resterò confuso; il Signore è dalla mia parte, mi accompagna, è mio sostegno; io non resterò confuso. Ed è lo stesso recupero che viene fatto nel Nuovo Testamento nella lettera di Paolo ai Filippesi che celebra Gesù nell’ora della crocifissione. Quando, cioè, c’è quel dramma di comprendere come mai il figlio di Dio, Gesù Cristo, sia sceso nel punto più basso dell’umanità, nel baratro -diciamo così – della disperazione, del buio, dove non si vedeva via d’uscita? E Paolo lo dice perché Gesù, pur essendo figlio di Dio, pur essendo Dio, ha voluto mettere da parte questa condizione per toccare realmente la tragedia vera dell’umanità. Non ne ha sentito parlare, non ha visto il dolore dell’umanità da lontano, non lo ha schifato, non lo ha evitato. Se lo è caricato addosso ed il peso di quel dolore lo ha fatto sprofondare dentro la fossa buia dell’umanità». (rcz)

CONFLENTI (CZ) – Nel lametino arrivano i biscotti solidali di “Una voce tante voci”

di FRANCESCA PAGLIARO – Mi chiamo Francesca, ho 32 anni e sono affetta da una malattia rara chiamata Malformazione di Chiari associata a Siringomielia (una lunga cisti piena di liquido presente nel midollo spinale). La mia è una malattia malformativa congenita (dalla nascita) del sistema nervoso, in cui le tonsille cerebellari scendono al di sotto della base cranica, entrando nel canale spinale. La dura scoperta avvenne nel 2021 in seguito ad una Rmn che mi era stata prescritta per tutt’altra ragione, ed il cui referto riportava la seguente dicitura “Sospetta Malformazione di Chiari, si consiglia consulto neurochirurgico”; fu una doccia fredda. Cominció così la mia trafila tra visite mediche, esami strumentali (potenziali evocati, elettromiografie, altre Risonanze) e la delicata e complicata ricerca di uno specialista esperto.

Un barlume di speranza, per mia grande fortuna, arrivò da un’Associazione speciale, che è un po’ come una grande famiglia: Aismac (Associazione Italiana Siringomielia e Arnold Chiari). Il loro sito (aismac.org) è stato una manna dal cielo, mi ha permesso di conoscere bene la malattia di cui soffro, di leggere le storie di altre persone affette dalla Chiari e soprattutto mi ha indirizzata verso la struttura più adatta alle mie esigenze. È anche grazie ad Aismac se fin da subito ho deciso di affrontare un percorso che nel settembre scorso (09/23) mi ha portato a subire un intervento presso l’Istituto Neurologico Besta che spero si riveli risolutivo e possa portarmi alla guarigione.

Quella di cui soffro è una malattia rara, e ogni malato come me vive nella speranza alimentata da un qualcosa di straordinario chiamata Ricerca, ed è grazie a questa che oggi posso raccontarvi la mia esperienza con il cuore più leggero.

Quest’anno anche AISMAC partecipa alla Campagna di primavera di Fondazione Telethon, una raccolta congiunta con le Associazioni in Rete, in cui gli incassi verranno divisi a metà.

Insieme all’associazione di volontariato di cui faccio parte “Una Voce Tante Voci” di Conflenti, che da sempre si occupa delle fasce fragili, abbiamo deciso di supportare questa campagna ed essere presenti con degli stand informativi e di raccolta fondi nel comune di Conflenti il 28 Aprile a partire dalle 10.00, e nel comune di Lamezia Terme (isola pedonale del corso Giovanni Nicotera) il 4 Maggio a partire dalle 17.00. Protagonisti della campagna saranno i famosi “cuori di biscotto”, nei gusti Pasta frolla, Cacao e gocce di cioccolato, Arance di Sicilia e gocce di cioccolato, inseriti in bellissime scatole di latta collezionabili per ognuna delle quali è consigliata una donazione minima di 15 euro.

Noi saremo lì, per sensibilizzare, contribuire, dare speranza: fare la nostra piccola ma indispensabile parte per correre insieme verso un unico grande traguardo.
Grazie a quanti ci aiuteranno.

Per informazioni o per ritirare i biscotti potete rivolgervi ai seguenti contatti: 3313523246 (Francesca), 3293343431 (Associazione “Una Voce Tante Voci”). (rcz)

CATANZARO – Successo per il contest del Conservatorio Tchaikovsky: Vince Marta Barrano

Successo per il contest organizzato dal Conservatorio di Musica “Tchaikovsky”, e svoltosi al Teatro Politeama di Catanzaro, che è stato vinto da Marta Barrano.

La cantante, infatti, è stata selezionata tra i dieci finalisti e, in quanto vincitrice, potrà incidere il suo primo singolo con un brano appositamente scritto per lei dal cantautore Gatto Panceri.

La manifestazione canora, organizzata con l’obiettivo di individuare giovani talenti e sostenerli nella carriera artistica, ha visto nella giuria il cantautore Gatto Panceri, il logopedista e vocal trainer, Emanuele D’Onofrio, Leopoldo Lombardi, presidente nazionale dei fonografici italiani e massimo esperto in tema di diritti d’autore, Duccio Forzano, regista e autore televisivo; da Michele Torpedine, noto producer di artisti quali Giorgia, Andrea Bocelli, Zucchero e Il Volo, Enzo Longobardi, talent scout, il suo nome è legato a quello di Gino Paoli e Sara Grimaldi, storica corista di Zucchero.

Nel corso della serata, condotta da Domenico Gareri, sono stati attribuiti ulteriori premi: a Marco Losardo è stato conferito il premio Filarmonico della Calabria che gli consentirà di esibirsi con l’orchestra diretta da Filippo Arlia; a Chiara Vescio è stato conferito il premio della critica; a Rosangela Spataro il premio dell’orchestra e, infine, è stato attribuito a Fulvia Toscano il premio “Saverio Arlia”.

Lo spettacolo è ruotato attorno alla figura del maestro che con la sua dedizione e passione per la musica è riuscito ad ottenere il riconoscimento dello status di conservatorio statale per l’istituto “Tchaikovsky”. A Fulvia Toscano, dottore di ricerca in Filosofia della Politica, docente di Materie letterarie e Latino al Liceo di Giardini Naxos e consulente della ministra per la Famiglia è stato attribuito il premio alla memoria di Saverio Arlia con la seguente motivazione: «Donna forte con le idee chiare, una combattente che crede nella forza della cultura e delle idee, ideatrice e organizzatrice di vari eventi e festival come “Naxoslegge”. Per la costante dedizione al recupero della storia delle donne, per l’impegno nel carcere di Augusta, per essere custode di bellezza e docente innamorata dei giovani».

La serata di gala, che ha consacrato i tre vincitori del contest, ha inoltre visto alternarsi sul palco le esibizioni delle cantanti Sara Grimaldi, Silvia Mezzanotte e di Sonia Addario, direttrice artistica del contest. I componenti della giuria hanno poi portato una personale testimonianza della propria esperienza nel mondo dello spettacolo e dispensato consigli ai giovani artisti impegnati nella competizione canora.

«Portiamo a casa tante emozioni – ha detto Lombardi –. Non è usuale avere a disposizione un’orchestra. È stata una esperienza magica non solo per gli artisti che si sono esibiti ma anche per noi che li abbiamo ascoltati. Posso dire che in Calabria c’è molto talento e ciò mi entusiasma».

Proprio in ragione di ciò, sono stati conferiti più premi rispetto a quelli inizialmente previsti.

«Ciò che mi ha colpito è che non hanno partecipato solo giovani ma anche artisti più grandi. È bello pensare che ci sono persone che continuano a credere in sé stessi. È stata la vera novità della serata», ha commentato Duccio Forzano a margine dell’iniziativa.

«Oggi è un po’ più semplice accedere al mondo dello spettacolo grazie alla comunicazione globale dei social – ha aggiunto ancora –. Si può decidere, ad esempio, di fare una canzone, metterla sui social e magari lo becca il talent. Però è molto raro assistere a simili iniziative in un teatro così bello, con un’orchestra così brava e con un’organizzazione del genere. Sono rimasto molto colpito. L’unico messaggio che posso dare ai giovani è: credete in voi stessi, date retta alla vostra vocina interiore. Credere in sé stessi per arrivare a realizzare le proprie ambizioni».

Spazio anche a momenti di riflessione. A raccontarsi sono stati Michele Torpedine e Enzo Longobardi, quest’ultimo ha sottolineato l’importanza di simili iniziative anche in ragione del fatto che «sono migliaia i ragazzi che studiano e che poi rischiano di ritrovarsi con un pugno di mosche». Michele Torpedine ha, invece, inquadrato il ruolo del talent scout evidenziando il ruolo di primo piano rivestito dall’artista: «Non inventiamo tutto noi di sana pianta, ma come manager e produttori lavoriamo bene quando abbiamo buona materia prima».

Sul palco del teatro Politeama si è esibito anche Gatto Panceri, artista che dovrà scrivere il brano inedito per la vincitrice del contest.

«Oggi i giovani hanno pochi sbocchi se si escludono i talent show – ha chiarito – speriamo di fare un buon lavoro».

Particolare soddisfazione è stata espressa dalla direttrice del conservatorio, Valentina Currenti: «Sono felice di aver potuto creare opportunità di crescita per i giovani del territorio catanzarese ma anche e soprattutto per gli studenti del mio conservatorio. Spero che il premio “Saverio Arlia” possa diventare nel tempo – ha concluso – quell’evento che serbi la sua memoria e non solo per noi che siamo stati la sua famiglia ma anche per tutti i giovani che in futuro si diplomeranno al conservatorio». (rcz)

CATANZARO – Successo per l’evento “Umg svelata” all’Università Magna Graecia

Cultura, innovazione, ricerca, opportunità per i giovani e sviluppo del territorio. Queste le parole chiave che hanno caratterizzato l’evento “Umg svelata” svoltosi in occasione della Giornata nazionale delle Università. L’Ateneo di Catanzaro, accogliendo l’invito della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (Crui), si è fatto promotore di un articolato programma di iniziative per l’intera giornata di ieri durante la quale attraverso convegni, workshop e visite guidate sono stati svelati agli studenti e alla cittadinanza il sapere e le potenzialità di un Ateneo in costante crescita.

La manifestazione, inaugurata dal Magnifico Rettore dell’Umg, Giovanni Cuda, ha preso il via con la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e con la visione del video messaggio della ministra per l’Università e la Ricerca Anna Maria Bernini, nell’ambito di un collegamento online trasmesso in diretta nelle varie aule dell’Edificio delle Bioscienze.

A questa prima iniziativa hanno partecipato Tiziana Montalcini, vicedirettrice del Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica, Agostino Gnasso, Presidente Scuola di Medicina e Chirurgia, Francesco Luzza, Direttore Dipartimento di Scienze della Salute e Francesco Ortuso, Presidente Scuola Farmacia e Nutraceutica, che hanno evidenziato le peculiarità dei percorsi formativi e professionalizzanti offerti dall’Università di Catanzaro nel settore biomedico-farmaceutico sottolineando l’attenzione alle esigenze degli studenti e l’apertura al territorio.

A seguire, sono state organizzate le visite guidate nei laboratori dell’Università Magna Graecia: gli studenti hanno avuto l’occasione di conoscere la vita dei ricercatori e di apprezzare gli spazi di ricerca dotati di tecnologie all’avanguardia.

Sempre nell’arco della mattinata, si è svolto un altro evento, a cura del Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Sociologia,, moderato dalla docente Paola Chiarella, per descrivere le tante attività che hanno consentito al Diges di diventare Dipartimento di eccellenza a livello nazionale, collocandosi al quinto posto della graduatoria nazionale dei Dipartimenti di studi giuridici. Insieme al Rettore e alla Direttrice del Dipartimento, Aquila Villella, i docenti Annarita Trotta, Anna Laura Giannelli, Maria Laura Guarnieri, Biagio Andò, Fulvio Gigliotti, Charlie Barnao, Marcello Mazzuca, Andrea Porciello e Domenico Bilotti, insieme alle dottoresse Giorgia Gargano e Claudia Atzeni, hanno evidenziato le caratteristiche di una realtà interdisciplinare che con il progetto “Diritto delle transizioni e sviluppo sostenibile” ha avuto la capacità di anticipare l’evoluzione del diritto e delle discipline ad esso correlate, costruendo snodi di ricerca e nuovi percorsi di alta formazione.

In conclusione della giornata, si è tenuta l’iniziativa “Dalle origini della Magna Graecia al futuro della Magna Graecia” che ha rappresentato un momento di condivisione con la cittadinanza dell’enorme potenziale dell’Ateneo di Catanzaro per l’intero territorio attraverso una narrazione che, dalla storia al futuro, ha svelato la caratterizzazione archeologica e paesaggistica della Magna Graecia tracciando una nuova visione di sviluppo. All’ evento conclusivo, moderato da Silia Gardini dell’Umg, svoltosi nel Complesso monumentale del San Giovanni, hanno partecipato il docente Francesco Cuteri che ha focalizzato l’attenzione sulle origini della Magna Graecia quale culla del sapere e l’esperto etnobotanico Carmine Lupia che ha svelato le peculiarità di un luogo caratterizzato anche da una biodiversità da salvaguardare e che offre nuovi approcci di ricerca e benessere per la collettività.

L’intervento della presidentessa del Sistema Bibliotecario dell’Ateneo di Catanzaro, Tiziana Montalcini, ha permesso di far conoscere un’altra realtà innovativa che opera non solo a supporto della comunità accademica ma dell’intera città. Il Sistema Bibliotecario Umg, vincitore di diversi finanziamenti, è presidio di cultura e la rende accessibile gratuitamente con consultazioni online e servizi dedicati. La relazione del presidente di Fondazione Università Magna Graecia, Geremia Romano, ha evidenziato l’importante contributo dell’ente per il diritto allo studio universitario che è riuscito a dare risposte concrete agli studenti attraverso l’erogazione di borse di studio alla totalità dei richiedenti, opportunità alloggiative attraverso il sistema residenziale e la creazione di nuovi posti letto con l’ambizioso progetto relativo all’ex scuola Chimirri, il servizio mensa nel campus, implementato con il delivery per le sedi distaccate rispetto al campus “Salvatore Venuta”, lo sportello di supporto psicologico gratuito agli studenti e il servizio navetta campus per facilitare gli spostamenti all’interno del campus universitario.

Presente l’assessore alla cultura, con delega ai rapporti con l’Università, del Comune di Catanzaro Donatella Monteverdi che ha ribadito la piena sinergia tra Comune e Ateneo per la programmazione di iniziative condivise per offrire sempre maggiori opportunità ai giovani e per sviluppare nuove visioni e connessioni. Durante l’evento è intervenuto anche il docente Umg Gian Pietro Emerenziani che ha posto l’attenzione sulle opportunità Erasmus per chi studia all’Ateneo di Catanzaro e ha poi lasciato spazio ad una studentessa che, attraverso un video messaggio, ha testimoniato la vocazione sempre più internazionale dell’Umg.

Coinvolti anche gli studenti degli Istituti secondari di secondo grado che, in occasione della Giornata nazionale delle Università, hanno avuto modo di vedere un video di presentazione dell’Università Magna Graecia di Catanzaro.

«Questa giornata – ha affermato il Rettore Giovanni Cuda – è stata un’occasione straordinaria per svelare l’Ateneo di Catanzaro che svolge un ruolo cruciale per la formazione dei giovani e per il territorio. La nostra missione è quella di promuovere lo sviluppo della cultura e della ricerca e per farlo abbiamo necessità di rafforzare il rapporto tra Università e comunità. Sono certo – ha dichiarato Cuda – che la strada intrapresa è quella giusta per rispondere alle tante sfide del futuro e per garantire ai nostri giovani di studiare, crescere e lavorare nella nostra amata terra». (rcz)