COSENZA – Al Museo all’aperto Bilotti altre dieci sculture

Il Museo all’Aperto Bilotti di Cosenza si arricchirà di altre dieci sculture, realizzate dagli artisti Gino SeveriniUmberto MastroianniEmilio GrecoPericle Fazzini, Mario SironiArturo Martini.

Ad annunciarlo, il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, che ha definito «straordinarie» le sculture che saranno installate lungo Corso Mazzini, che ospita il Mab.

Il Museo all’Aperto “Carlo Bilotti”, allestito nel 2006 e arricchito negli anni successivi, è una vera e propria “Galleria d’arte a cielo aperto”, che ospita 16 opere d’arte contemporanea di artisti di fama mondiale, frutto della donazione al Comune della famiglia Bilotti.

Se si passeggia lungo Corso Mazzini, infatti, ci si può imbattere nella Testa di Cariatide di Amedeo Modigliani (2006), nella scultura in bronzo San Giorgio e il Drago di Salvador Dalì (1977-1984), nel Grande Bagnante di Emilio Greco (1957), nella scultura Paracarro Bifrontale di Pietro Consagra (1991), realizzato in marmo rosato di Toscana.

E ancora, si possono ammirare le sculture in bronzo del Cardinale in piedi (2004) e la Testa di Medusa di Giacomo Manzù, i Bronzi di Riace (2005), le Tre Colonne (2008), e i Sette cuori – scultura in marmo bianco – (2010) di Sasha Sogno, la Rinascita della Cultura (2002) e il Lupo della Sila di Mimmo Rotella (2005), Ettore e Andromaca di Giorgio De Chirico (2005), i Grandi Archeologi (2008) e il Grande Metafisico (2009) sempre di De Chirico.

 

La Calabria e l’emergenza coronavirus: da Scuole e Università un aiuto ai cittadini

Viene dai ragazzi del Liceo Scientifico “Fermi” di Cosenza una utile risposta all’emergenza sanitaria sul coronavirus. Nell’attesa di verificare il sospetto contagio registrato a Cetraro tramite la Regione Calabria, fa piacere registrare l’impegno di studenti e ricercatori, che cercano di rendersi utili per i cittadini.

Se da una parte ci sono i ricercatori Unical che spiegano come preparare il disinfettante per mani senza rischi utilizzando la ricetta fornita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, dall’altra ci sono gli studenti  della IV C del Liceo Scientifico Fermi di Cosenza che, al grido di «Il Fermi non si ferma», hanno realizzato – sotto la guida della prof.ssa Francesca Passarelli – un kit di prima emergenza, composto da disinfettante per mani e mascherina realizzata interamente dai ragazzi.

Una iniziativa che ha trovato appoggio da Angela Corso, dirigente dell’Istituto, che ha sottolineato come «anche gli avvenimenti meno piacevoli possano contribuire alla crescita dei ragazzi, e che darsi da fare per risolvere i problemi aiuta a sdrammatizzare».

calabria

Sulla scia del demonizzare questa crisi, ci sono i sociologi dell’Unical, che hanno realizzato un decalogo «per fermare il contagio del panico».

«Tutti noi – si legge sul sito dell’Università della Calabria – contribuiamo all’informazione, condividendo notizie. Ma è importante farlo con responsabilità, soprattutto in questi giorni di allerta, in cui il Paese vive l’emergenza Coronavirus. Olimpia Affuso e Giuseppina Pellegrino, sociologhe della comunicazione del Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Unical, hanno elaborato un decalogo per un uso consapevole di Whatsapp (e non solo)».

Infine, la ricercatrice Teresa Ting, del Dipartimento di Chimica e Tecnologie Chimiche, per la Cambridge University Press, ha realizzato dei materiali didattici sull’epidemiologia – la scienza che studia come insorgono e si diffondono le malattie – destinati agli studenti delle scuole superiori e distribuiti a insegnanti di tutto il mondo, dopo l’esplosione dell’emergenza Coronavirus.

I materiali sono organizzati in cinque moduli per spiegare ai ragazzi alcuni concetti base dell’epidemiologia e renderli quindi più consapevoli in un mondo che diventa sempre più piccolo, vista la facilità e la velocità degli scambi. Ting e colleghi spiegano, ad esempio, com’è cambiata la mobilità e quanto questo ha inciso sul controllo delle malattie, come comportarsi quando si viaggia, cos’è l’antibiotico-resistenza e perché l’igiene personale può essere decisiva come misura di prevenzione. (rrm)

Il video dei ricercatori Unical per spiegare come realizzare, in sicurezza, il disinfettante per mani.

COSENZA – La quarta edizione di “Canto anch’io.. tu no!”

Questo pomeriggio, a Cosenza, alle 18.30, al Teatro Morelli, la quarta edizione di Canto anch’io… tu no! una serata di beneficenza, tra solidarietà e musica organizzata da Apdem Onlus in collaborazione con l’Associazione Culturale Martirano, la Fidapa – sezione Cosenza e il patrocinio del Comune di Cosenza.

«Sarà – ha sottolineato la cantante Rosa Martirano, presidente dell’omonima Associazione ed ideatrice dello show, oltre che vocal coach dei partecipanti – una bellissima edizione, tanta è la passione, l’energia e l’impegno profusi dalle associazioni che la organizzano, ma soprattutto da coloro che saranno pronti a mettersi in gioco per divertirsi e divertire il pubblico, il tutto per una buona causa».

«Quest’anno – ha proseguito Rosa Martirano – siamo particolarmente lieti della partecipazione dell’AME che con grande professionalità realizzerà il trucco e il parrucco degli artisti in gara. In questo momento storico, ciò di cui abbiamo particolarmente bisogno tutti è un pò’ di leggerezza, di gioia e di condivisione e questo spettacolo ci aiuterà per qualche ora a sorridere e a tornare un po’ bambini».

Presenta la serata Paolo Mauro che, insieme a Rosa Martirano, guiderà i protagonisti dell’evento che si muove sulle orme del Tale e Quale Show.

Le performance musicali saranno giudicate da due giurie, una tecnica per i concorrenti adulti e una giuria per bambini che giudicherà le esibizioni dei concorrenti più piccoli. Diversi i premi che saranno assegnati: dal primo premio assoluto – la coppa del Canto anch’io…no, tu no! – al premio della critica attribuito dalla giuria tecnica, al premio della giuria bambini.

Altri riconoscimenti saranno assegnati al miglior trucco e parrucco e al miglior costume. Saranno attribuiti anche il Premio Apdem, intitolato alla memoria di Giorgio Cittadino, e il Premio Fidapa.

I partecipanti alla quarta edizione di “Canto anch’io…, no tu no!” faranno rivivere sulle tavole del Teatro “Morelli”, tra gli altri, gli artisti Elisa, Gigi Proietti, Sbirulino, Frank Sinatra, Gloria Gaynor, Sergio Caputo, Lucio Dalla, Alberto Sordi, Shakira, David Bowie, Niki Nicolai, Marcella Bella, Maz Gazzè, Patty Pravo, i Pooh, e persino Bugo e Morgan.

La serata è a sostegno delle attività della APDEM (Associazione Paolo De Benedittis ed Ercole Martirano onlus) e dell’Associazione “Gabriella De Maio” onlus. (rcs)

COSENZA – Alla Galleria Gaia la mostra “Identitas”

Questa sera, alle 19.00, alla Galleria d’arte Gaia di Cosenza, s’inaugura la mostra Ĭdentĭtās degli artisti Niccolò De NapoliOttavio MarinoMassimo PastoreMichele Tiberio.

Il concetto della mostra – plurale piuttosto che collettiva -, nasce dalla duplice declinazione del termine ‘identità’, la cui semantica, nel contesto contemporaneo, rischia di sfuggire al suo stesso senso: di appartenenza, di uguaglianza, di distinzione.

Una esposizione, dunque, che nasce da un ossimoro semantico, e che colloca nel medesimo spazio i quattro artisti che cui ricerche individuali narrano l’Altro, dislocando la loro indagine al confine tra dimensione post-coloniale e narrazione ibrida.

La nozione di identità perde nuovamente di significato, attraverso la raffigurazione dell’alterità data dagli artisti che, sottraendo la presunzione della narrazione occidentale, tracciano un tentativo empatico di riscrivere la geografia umana, delineando una nuova etimologia dell’espressione ‘identità’, stavolta libera da confini geografici e pregiudizi culturali. (rcs)

 

 

COSENZA – Carlo Buccirosso in “La rottamazione di un italiano perbene”

Questa sera, a Cosenza, alle 20.30, al Teatro Rendano, in scena Carlo Buccirosso in La rottamazione di un italiano perbene per la rassegna L’AltroTeatro.

Scritto e diretto da Carlo Buccirosso, lo spettacolo è una commedia tratta dal precedente spettacolo I miracoli di don Ciccillo, e sarà replicato domenica 1° marzo, alle 18.30.

Alberto Pisapìa, ristoratore di professione, gestisce un ristorante di periferia sull’orlo del fallimento. Sposato con Valeria Vitiello, donna sanguigna dal carattere combattivo, è padre di Anna e Matteo: la prima anarchica e irascibile, l’altro riflessivo e pacato.

Alberto vive da quasi quattro anni una situazione di grande disagio psichico, un vero e proprio esaurimento nervoso, a causa della crisi economica del Paese e in seguito a una serie di investimenti avventati, consigliati dal fratello Ernesto, suo avvocato e socio in affari. Alberto, ormai indeciso se farla finita con la propria vita o con quella della suocera, sarà aiutato solo dall’amore della moglie Valeria, e dei figli Anna e Matteo, che si prodigheranno per salvare la vita di un onesto contribuente di ‘iniquitalia’.

 

 

COSENZA – Il libro “…e l’alba che verrà”

Questo pomeriggio, a Cosenza, alle 18.00, alla Libreria Paoline, la presentazione del libro …e l’alba che verrà. I profeti di Giovanna Baratta.

L’evento è stato organizzato da Ilfilorosso editore in collaborazione con Libreria Paoline.

Si parte con i saluti di Luigina Guarasci, direttore de Ilfilorosso. Interviene don Luigi Bova, rettore Seminario “Redemptoris Custos”. Sarà presente l’autrice.

Il libro è edito da Ilfilorosso. (rcs)

COSENZA – Rimandato il concerto di Alessandra Chiarello Quartet

Il concerto di Alessandra Chiarello Quartet, in programma per domani sera a Cosenza, a Villa Rendano, è stato rimandato.

L’evento rientra nell’ambito della sezione Concerti di Musica degli Aperitivi Culturali organizzati dalla Fondazione Attilio ed Elena Giuliani Onlus.

Organizzati in collaborazione con Massimo Garritano, si tratta di un ciclo di incontri musicali che valorizza i professionisti calabresi e le diverse sonorità musicali per avvalorare il concetto di Villa “Casa del musicista” Alfonso Rendano e luogo di confronto, dibattito tra i cittadini.

Insieme a lei, William Preite (tastiere), Mario D’Ambrosio (basso), Massimo Russo (batteria).

Per l’occasione, si potranno degustare i vini de I Padri Aziende Agricole e visitare, fino alle 19.00, il Museo di Cosentia Itinera. (rcs)

COSENZA – Il libro “Il volo e il labirinto”

Questo pomeriggio, a Cosenza, alle 18.00, alla Libreria Feltrinelli, la presentazione del libro Il volo e il labirinto. Miti greci che raccontano il nostro tempo di Piero Bevilacqua.

Intervengono, insieme all’autore, intervengono Giovanna De SensiEnzo PaoliniBattista Sangineto.

Il libro è edito da Castelvecchi. (rcs)

La fotografia del Censis su un’Italia di “vecchi”
Servirebbe un Rapporto dedicato alla Calabria

di ANTONIETTA MARIA STRATI – È la fotografia di un Paese sempre più “vecchio”, con pochi giovani e un inarrestabile calo delle nascite: il 53° Rapporto Censis, presentato a Cosenza, restituisce – ha affermato il presidente della locale Camera di commercio Klaus Algieri – l’immagine di un territorio che negli ultimi anni sta perdendo risorse umane, soprattutto di giovani, verso l’estero e le regioni del Nord. Un impoverimento demografico e un progressivo invecchiamento della popolazione che occorre contrastare creando occasioni di sviluppo, puntando, per esempio, sulla cultura e sul turismo». E lo stesso Algieri lancia un’idea che dovrebbe venire condivisa a livello di Regione: perché non produrre un Rapporto Censis sulla Calabria? Un rapporto accurato, com’è nella tradizione e nello stile del Censis, sulla situazione sociale della Calabria per «fornire ai decisori istituzionali – ha detto Algieri – ulteriori strumenti di conoscenza del territorio in grado di supportare scelte di programmazione più consapevoli. Un documento per «provare a raccontare la Calabria, per dare a tutti gli attori politici, istituzionali e della società civile gli strumenti per comprendere la società e per orientare le scelte future, a cui ciascuno potrà dare il suo contributo».

A presentare la situazione sociale dell’Italia, vista attraverso gli occhi del rigoroso Rapporto, è stato lo stesso segretario generale del Censis Giorgio De Rita, il quale ha offerto numerosi spunti per un’analisi disincantata della nostra società. Dalle attese per il futuro al rapporto con la politica, dall’impoverimento demografico del Sud al calvario quotidiano di cittadini e imprese nelle relazioni con lo Stato e le sue emanazioni, per concludere con i “grumi” positivi di nuovo sviluppo: l’impatto delle innovazioni 4.0 su impresa e lavoro; il recupero di aspettative nei confronti dell’Europa, ma anche le nuove aggregazioni per stili di vita e l’attenzione al clima e alla sostenibilità.

È stata la prima volta di una presentazione del Rapporto nel Mezzogiorno e la scelta di Cosenza si è rivelata indovinata proprio per l’accentuato interesse che la Calabria, ma anche tutto il Mezzogiorno, andranno a stimolare all’alba del nuovo Piano per il Sud che vedrà i centri di innovazione – e Cosenza è uno di questi – protagonisti di un processo di rinnovamento e nuovi investimenti. da qui l’esigenza di avere tra le mani uno strumento di analisi sociale molto accurato che rifletta la reale situazione sociale della regione più povera del Paese, ma insieme quella con maggiori opportunità di crescita e di sviluppo.

«Il Rapporto – ha spiegato De Rita – registra una società incerta e spaventata rispetto al futuro ma in cui si intravedono segnali di una ritrovata speranza, nelle imprese, innanzitutto, ma anche nei cittadini. Una maggiore consapevolezza nel fatto che non può esservi benessere individuale senza assumersi la responsabilità di agire per il benessere collettivo. In questo senso, nella ricerca dei punti di ripartenza non si potrà aggirare il problema di disporre di una “classe dirigente” in grado di tenere insieme una collettività individuando gli sforzi comuni da compiere e la direzione verso cui muoversi».

Presentazione del Rapporto Censis a Cosenza

Nel paragrafo dedicato all’esodo dal Sud, il Censis fa notare che «se l’emigrazione verso l’estero dei cittadini italiani dal 2007 è aumentata del 215,6%, quella dei giovani è cresciuta a un ritmo ancora più sostenuto: +226,8%. In un decennio, oltre 400mila 18-39enni sono emigrati, a cui si sommano gli oltre 138.000 giovani con meno di 18 anni». Il Censis ha rilevato che il movimento dal Sud verso il Centro-Nord registra anche motivazioni di studio, con tanti giovani originari del Mezzogiorno che decidono di andare a studiare nelle regioni centrali e settentrionali. «Nell’ultimo anno accademico (2018-2019) le immatricolazioni di studenti originari del Sud in atenei del Centro-Nord sono state 25.107 (l’86,9% del totale delle immatricolazioni di studenti in un’altra area geografica, con 2.880 immatricolati in più rispetto a cinque anni prima), mentre 3.775 studenti (il 13,1%, ovvero 1.042 in più) hanno fatto il percorso inverso. Nell’anno accademico 2017-2018 (ultimo dato disponibile) le iscrizioni di studenti meridionali in atenei del Centro-Nord sono state 179.376 (il 90,1% delle iscrizioni in altra area geografica, 15.229 in più dall’anno accademico 2013-2014), mentre 19.729 (il 9,9%, 2.492 in più) sono state quelle di studenti del Nord e del Centro in università del Sud».

Per questa ragione, secondo la Camera di Commercio di Cosenza, «il Rapporto Censis dovrà diventare una sorta di dizionario che potrà aiutarci a definire ed interpretare i comportamenti della società del presente per guidare le azioni da intraprendere nell’immediato futuro. La fotografia che emerge dal Rapporto è quella di italiani sfiduciati. Oltre la metà della popolazione ritiene che nel futuro i propri figli e nipoti vivranno in una condizione peggiore nonostante gli sforzi attuali, si ha la percezione che l’ascensore sociale abbia smesso di funzionare».

Non è tutto negativo, però: emergono dalla lettura del Rapporto «alcuni timidi segnali di ritrovata speranza. Il futuro – afferma il presidente Algieri – si sta finalmente staccando dal presente permettendoci di guardare di nuovo lontano. La ripresa non passa più attraverso la responsabilità politica, la società ha compreso che il benessere individuale, passa per il benessere collettivo». (ams)