ELEZIONI / GLI INCONTRI E GLI APPUNTAMENTI DEI CANDIDATI

(l’intervista di Calabria.Live)

MERCOLEDÌ 15 GENNAIO
LAMEZIA TERME 
– ore 14: Carlo Tansi incontra i vertici di Coldiretti Calabria

GIOVEDÌ 16 GENNAIO 
RENDE – ore 11.00 sede del Rettorato dell’Università della Calabria, l’ex vicedirettore di Repubblica Giuseppe Smorto coordina un incontro con tutti e quattro i candidati a Presidente

SABATO 18 GENNAIO
BELVEDERE MARITTIMO – ore 17.30: Carlo Tansi illustra la sua candidatura, partecipa il candidato Giovanni Martucci, Hotel Belvedere, ss 18

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(l’intervista di Calabria.Live)

MARTEDÍ 14 GENNAIO
SANTA SEVERINA (KR) – ore 16: dibattito pubblico con Pippo Callipo, Castello di Santa Severina

CROTONE – ore 18.30: dibattito pubblico con Pippo Callipo, sala Raimondi, piazza Umberto I

MERCOLEDÍ 15 GENNAIO
REGGIO CALABRIA – ore 18.30: Incontro pubblico del candidato governatore al Museo del Bergamotto

GIOVEDÌ 16 GENNAIO  – ore 11.00 sede del Rettorato dell’Università della Calabria

VENERDÍ 17 GENNAIO – ore 18, Sala Consiliare. Pippo Callipo con il sottosegretario Alessia Morani (PD) incontra gli elettori. Introduce il sindaco Mimmo Lo Polito.

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(l’intervista di calabria.live)

GIOVEDÌ 16 GENNAIO 
RENDE – ore 11.00 sede del Rettorato dell’Università della Calabria. Incontro con i quattro candidati. Streaming video su: https://it-it.facebook.com/unicalufficiale/

LAMEZIA TERME – ore 19: Matteo Salvini incontra gli elettori, corso Giovanni Nicotera

CROTONE – ore 11.45: Giorgia Meloni incontra gli elettori al mercato di Piazza Pitagora

VENERDÍ 17 GENNAIO
CATANZARO LIDO – ore 10: incontro con Matteo Salvini in Confagricoltura Calabria

RIACE (RC) – ore 12: Matteo Salvini incontra gli elettori

GIOIA TAURO – ore 15.30: Matteo Salvini incontra gli elettori

SPEZZANO DELLA SILA (CS) – ore 17.45: Matteo Salvini incontra gli elettori in piazza 4 Fontane

CORIGLIANO ROSSANO – ore 20.15: Matteo Salvini incontra gli elettori in piazza Giovanni Paolo II

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(l’intervista di calabria.live)

MERCOLEDÍ 15 GENNAIO
ISOLA CAPO RIZZUTO – ore 13.30: Francesco Aiello pranza con gli attivisti, segue evento alle 15.30

SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – ore 18: evento sulla sanità

GIOVEDÌ 16 GENNAIO 
RENDE – ore 11.00 sede del Rettorato dell’Università della Calabria, streaming video su

La metamorfosi di Jole Santelli, “ape regina”.
E il futuro presidente della Regione sarà donna

di SANTO STRATI – A meno di un improbabile miracolo dell’ultimo minuto, il futuro presidente della Regione Calabria sarà una donna: Jole Santelli, candidata del centro-destra, già deputata da cinque legislature al Parlamento, ex vicesindaco di Cosenza, avvocato, sente di avere la vittoria in tasca. A suo favore giocano le sei liste che supportano la candidatura, dove figurano grandi portatori di voti, e a Pippo Callipo, pur se in rimonta, manca il tempo necessario di colmare il divario di dieci punti che – secondo le ultime stime – lo danno dietro alla Santelli. Neanche gli appelli dell’imprenditore agli elettori di Carlo Tansi e Francesco Aiello (da quest’ultimo sdegnosamente rinviati al mittente) di non “sprecare” il voto a favore di Salvini crediamo sortiranno effetti. È comunque pensabile che entrambi gli “indipendenti” di questa consultazione avranno difficoltà a raggiungere la percentuale richiesta per entrare in Consiglio: è evidente, a questo punto, che i voti “dispersi” destinati ai 5 Stelle e a Tansi aumentino il distacco tra Callipo e la Santelli. C’è, però, l’incognita degli astenuti e qui potrebbe avvenire il “miracolo” che Antonino De Masi, imprenditore antimafia, mentore e primo sostenitore di Callipo, non si rassegna ad invocare, sperando che «i calabresi che ragionano – ha detto a Calabria.Live – capiscano la posta che c’è in gioco. Come fanno i calabresi a votare per Salvini?».

«Cu pensi ca vinci, Joli o Callipo?»: in un caffè sulla statale 18, poco prima di Lamezia, gli avventori, con la Gazzetta del Sud in mano parlano di elezioni. Colpisce che usino il nome (Jole) per la candidata cosentina e il cognome per l’imprenditore di Pizzo: è un segnale che anche il “genere” giocherà a favore della Santelli. È naturale chiamarla per nome, come fosse la vicina di casa, una conoscente, mentre per il capitano d’impresa regge il “rispetto” che si deve a chi è a capo di un’azienda. La Santelli, in passato, non ha, probabilmente, considerato quanto sia importante il discorso della parità di genere: oggi se ne rende conto. Da una donna tutti si aspettano molto di più che da un uomo, alla donna addebitano fragilità e insicurezza per poi ricredersi di fronte a determinazione e successo. La Santelli si trova, quindi, anche in questo vantaggio/svantaggio a giocarsi un ruolo inedito per la politica regionale: la prima donna Presidente, una governatrice che dovrà mostrare di essere più capace di altri. E gli esempi non mancano, a partire proprio dal sindaco della città che ospita l’evento bagno-di-folla della Santelli, Maria Lìmardo, una donna che sta mostrando carattere e determinazione per “rigenerare” il tessuto urbano e culturale di Vibo, e che ha introdotto la candidata con un entusiasmo coinvolgente quanto sincero. È in gioco non solo l’elezione del Governatore, ma il futuro di Forza Italia: una grande affermazione che ridimensioni la spinta leghista darebbe ossigeno a livello nazionale ad un partito quasi agonizzante (tranne che in Calabria). E questo Berlusconi lo deve aver capito bene.

Passione Calabria: la Santelli non nasconde il suo grande amore per la politica, ma soprattutto verso la propria terra: su questo leitmotiv si è tenuta questa pre-incoronazione della candidata cosentina. A Vibo Marina, in un Hotel 501 tornato splendidamente a nuova vita, con un affollamento che ha fatto ricordare le adunate oceaniche dei tempi della DC. Una massa incredibile di sostenitori, curiosi e attempati forzisti, quest’ultimi a ritrovare l’orgoglio perduto in questi anni, ha riempito tutto l’albergo, non solo la grande sala predisposta per l’incontro. La regia dell’evento, a cura del sen. Peppe Mangialavori, è stata impeccabile, con un parterre di ospiti a sottolineare quanto conti la Calabria per Berlusconi e Forza Italia. Mentre tutti gli occhi sono puntati sul risultato dell’Emilia, la Calabria gioca il ruolo di attrice non protagonista in quest’oscar della politica regionale che potrebbe dare l’avviso di sfratto al Governo. C’erano la sen. Licia Ronzulli, fedelissima dell’ex-Cavaliere, e l’eurodeputato Fulvio Martusciello, i deputata Wanda Ferro (FdI), Francesco Cannizzaro (FI) e Domenico Furgiuele (Lega) e tanti ex ma ancora importanti personaggi del mondo politico calabrese (Franco Talarico, Mario Tassone) a dare man forte alla celebrazione anticipata della “vittoria” al femminile.

Jole Santelli, senza voce («colpa dei comizi all’aperto») si concede senza tregua ai giornalisti e alle troupes televisive. Con Calabria.Live parla volentieri, ma non si possono fare interviste “ragionate” a dieci giorni dalle elezioni e a pochi minuti dall’evento che deve proclamarla, in un  anticipo beneaugurante, prossima governatrice. Non vuol dire di programmi né di squadra e conferma che si muoverà in piena autonomia: «Salvini vuole l’assessorato all’Agricoltura? Lo dice nei comizi, con me non ne ha parlato». «Quanto di rosa ci sarà nella prossima giunta: lo vedremo». «Gli obiettivi dei primi 100 giorni?: non ci saranno i 100 giorni, ci metteremo al lavoro su un progetto di lungo respiro, fuori della logica dei provvedimenti “civetta”». Lavoro, lavoro, lavoro, ma anche sanità, turismo, agricoltura e soprattutto reputazione. Su quest’ultimo punto, per correttezza occorre segnalare che l’ex candidato del Movimento La Calabria che vogliamo Giuseppe Nucera aveva in progetto proprio un assessorato alla Reputazione: la Santelli farà tesoro di questo suggerimento? «Racconteremo – dice l’on. Santelli – di una Calabria che non è solo cronaca nera, ma è bellissima, con tre Parchi, da Gambarie si scia guardando il mare, le sue meravigliose spiagge, le chiese, i monumenti, i tesori inestimabili della Magna Grecia». Una Calabria da amare, come recita il claim del video promozionale che introduce i  suoi incontri con gli elettori.

Ricordiamo Jole Santelli in Parlamento con i suoi agguerriti interventi, dove ha sempre mostrato determinazione e carattere. In questa campagna elettorale, che la vede “ape regina”, appare invece pacata, tranquilla, generosamente disponibile a dispensare – com’è ovvio in casi del genere – baci e abbracci: a suo favore, per la verità, bisogna osservare che è senza spocchia, non mostra spavalderia, pur sicura della vittoria, tenendo nascosti i suoi lati migliori di un carattere deciso e marcato da forte determinazione. Una donna con le palle, riconoscono gli avversari, che però dovrà mostrare di avere davvero gli attributi nel momento in cui, il 27 gennaio, i giochi saranno conclusi, e – se vincitrice – dovrà formare una squadra di tutto rispetto in grado di rivoltare la Regione come un calzino.

La candidata Santelli usa sempre il “noi”, ma non è un plurale maiestatis, ma un autentico sentire della necessità di fare squadra. Sarà difficile mettere insieme le tante anime della destra che, per evitare il suicidio, ha intelligentemente deciso di unire le forze in una coalizione dove c’è, di fatto, un braccio di ferro tra i moderati e i sovranisti e gli ultraleghisti nel segno di Salvini. Come già detto in altre occasioni, la vera sfida sarà tra le formazioni: capire il peso specifico che ciascuna lista saprà esprimere. Quale caratterizzazione avrà la nuova squadra di governo regionale? Moderata o sovranista? Le avvisaglie delle schermaglie in arrivo nel centro-destra già la notte del 26 si cominciano ad avvertire e minacciano tempesta. Sempre che non succeda il miracolo che Callipo e i suoi contano, fino all’ultimo minuto, di vedere realizzato. (s)

ELEZIONI / Santelli alla Confcommercio: necessario il confronto con gli enti locale

La candidata presidente Jole Santelli, nel corso di un incontro in Confcommercio Calabria ha voluto sottolineare la necessità di dialogo e di un confronto continuo con gli enti locali e quelli intermedi.

«Condivido – ha detto l’on. Santelli – il metodo con il quale si intende affrontare le questioni legate alle piccole e medie imprese, che rappresentano: snellire la burocrazia, facilitare l’accesso al credito, rendere i bandi realmente comprensibili. Basta con i finanziamenti che prevedono tutto a tutti, perché significa niente a nessuno. E poi, fondamentale, distinguere i territori per peculiarità e professionalità così da incentivare domanda e offerta di lavoro specializzato. Una politica che si chiude nella sua roccaforte ha già perso. Dobbiamo imparare a confrontarci, a delegare agli enti locali e a quelli intermedi perché le cose in Calabria riprendano a funzionare e bene».

Nel corso dell’incontro pubblico Klaus Algieri, Presidente Unioncamere Calabria ha illustrato i punti chiave che il settore si aspetta dal prossimo governo regionale:  il commercio di prossimità, urbanistica, turismo, energia e ambiente».  (rp)

ELEZIONI / Aiello: «Obiettivo primario valorizzare il patrimonio forestale»

I boschi, la loro salvaguardia, l’impegno prioritario di valorizzare il patrimonio forestale: su questi temi è intervenuto il candidato alla presidenza della Regione Calabria con la coalizione civica del Movimento 5 stelle, Francesco Aiello, sottolineando l’importanza primaria dei boschi. «Quando parliamo del futuro di questa terra – ha detto il prof. Aiello – non si può non far riferimento ad alcune tematiche come quella della forestazione, primaria per la Calabria perché influenza le condizioni ambientali, i fattori socio-culturali dello sviluppo e la gestione del territorio».

«La vecchia politica regionale si è dimostrata spesso cieca e inadeguata nella gestione di questa opportunità, preferendo considerare le professionalità impiegate nella salvaguardia delle foreste come delle pedine elettorali da parcheggiare nei vari carrozzoni regionali. Lo dimostra l’ultimo trasferimento di alcune unità specializzate, dottori agronomi e forestali, dall’UOA Forestazione ad altri settori riducendo notevolmente il personale competente in grado di soddisfare le richieste dell’utenza. Tale mala gestione ha reso i nostri boschi fragili e troppo spesso esposti a danni incommensurabili. Basti pensare alle stagioni incendiarie che si ripetono con cadenza annuale senza alcuna soluzione strutturale. Questi fenomeni colpiscono al cuore una risorsa che rappresenta, in molti zone rurali, una delle principali, se non l’unica, fonte di lavoro e di reddito per le comunità locali. Senza contare il ruolo fondamentale che il territorio forestale riveste per il bilancio della CO2, per la conservazione della biodiversità sia vegetale che animale e per il contrasto al dissesto idrogeologico».

«A livello nazionale – ha detto ancora Aiello – il Movimento 5 stelle sta cercando di porre rimedio ai danni della riforma Renzi-Madia con una proposta di legge già incardinata nelle Commissioni Affari costituzionali e Difesa di Montecitorio. Essa punta alla creazione della Nuova Polizia forestale e ambientale e permetterà a questi professionisti di tornare al servizio del nostro territorio e al fianco dei cittadini, perché solo loro hanno le conoscenze specialistiche adatte a presidiare il rapporto tra cittadini e natura, senza alcun carrozzone pubblico, ma con un corpo operativo e professionale».

«La Regione Calabria deve però fare la sua parte nella tutela e nella valorizzazione del settore forestale. Per tale motivo è di fondamentale importanza un Piano Strategico Forestale Regionale al fine di definire le politiche settoriali da adottare a medio e a lungo termine puntando al potenziamento e alla qualificazione delle strutture regionali. Esiste una Normativa Forestale Regionale decisamente obsoleta che andrebbe aggiornata alla luce del Testo unico in materie forestali e filiere forestali del 2018. Il passo successivo sarà sicuramente l’emanazione del relativo Regolamento di attuazione». «La nostra idea – conclude Aiello – è di favorire ed incentivare la pianificazione forestale e i processi di certificazione forestale, al fine di sviluppare percorsi virtuosi che valorizzano le peculiarità e le potenzialità del territorio». (pa)

ELEZIONI / Santelli: l’assessorato all’Agricoltura, per la Lega solo un’aspirazione legittima

La richiesta della Lega di avere l’assessorato all’Agricoltura, avanzata direttamente da Salvini, ha trovato una pronta risposta della candidata del centro-destra Jole Santelli. «È un’aspirazione legittima della Lega  – ha dichiarato la Santelli – ma al momento è un’aspirazione. Non ho parlato con il mio partito, né con Salvini, né con la  Meloni di deleghe». E a proposito della squadra per Germaneto, nel caso di vittoria, la candidata Presidente ha parlato di «Una giunta tecnico-politica con prevalenza politica. Credo nella politica – ha detto la Santelli – e penso che i bravi politici siano quelli che si circondano di tecnici bravi».

Ancora, sull’ipotesi ventilata dal segretario del Pd Nicola Zingaretti che in Calabria vengano nominati dalla Lega assessori provenienti da altre regioni, la candidata del centrodestra ha replicato che «in Calabria ci sono tante belle teste, capaci di mettersi al lavoro per questa regione con la volontà di farlo. Alla Lega in questo caso – ha concluso sorridendo – risponderemo: prima i calabresi». (mp)

Callipo in rimonta toglie voti a Tansi e Aiello. La destra non lo teme, ma i giochi sono aperti

di SANTO STRATI – È una strana, insolita, campagna elettorale questa che i calabresi stanno vivendo: è cambiato tutto, prevalgono i social nella comunicazione, ma la strategia vincente rimane il vecchio collaudato contatto vis-a-vis che sta portando insperati risultati soprattutto a Callipo che registra una continua crescita di consenso. Secondo il parere di vecchi “lupi” della politica, si deciderà tutto negli ultimi tre-quattro giorni, intanto, però, si continua a mettere a confronto sondaggi di dubbia validità che hanno certamente il potere di sviare l’elettorato, che già di per sé ha mille buoni motivi per sentirsi disorientato e confuso.

Partiamo da Pippo Callipo. C’è una evidente rimonta dell’industriale di Pizzo Calabro: i segnali che arrivano indicano incrementi di consenso che si mostrano costanti e continui. Frutto, quasi certamente, della campagna indovinata che lo mette di fronte e a contatto con i calabresi di ogni estrazione: professionisti, pescatori, artigiani, laureati senza occupazione, disoccupati cronici, donne impegnate in ruoli non adeguati alla loro preparazione, percettori (delusi) del reddito di cittadinanza, sottoccupati. Una eterogenea massa di elettorato che ascolta, senza farsi incantare, domanda delucidazioni, chiede di saperne di più sui progetti e sui programmi. È un segnale che va tenuto nella giusta considerazione e che, indubbiamente, lascia immaginare (ma ci sono sondaggi riservati che lo confermerebbero) una rimonta su cui pochi avrebbero scommesso.

Anche Callipo, naturalmente, sconta l’handicap del poco tempo a disposizione e nonostante i suoi giovanili 73 anni, miracoli di ubiquità non riesce a farne. Ed è una disdetta perché – lo ha capito molto bene Callipo – se avesse solo un po’ più di tempo per incontrare gli elettori calabresi, molti sarebbero conquistati dalla naturale simpatia e dall’umiltà che solo i capi sanno mostrare senza vergognarsene. Molti elettori che negli anni passati hanno disertato le urne si lascerebbero sedurre da questo “anziano” candidato, un po’ sognatore, un po’ scapigliato, un po’ decisionista. «Un imprenditore dal volto umano – lo ha definito lo storico reggino Pasquale Amato  – sinceramente innamorato della sua terra»: basta questo profilo per farsi eleggere governatore? No, non basta, soprattutto quando si scopre che la crescita di consenso di Callipo è tutta ai danni dei due indipendenti di questa confusa campagna elettorale: Carlo Tansi, ex capo della Protezione Civile in Calabria, e il prof. Francesco Aiello, un torinese (dalle certe origini cosentine, almeno per il cognome) apprezzato economista all’Unical, lanciatosi con orgoglio e convinzione in questa competizione. I due “autonomi” (in realtà solo Tansi corre da solo, senza partiti alle spalle e con tre liste che non sono peraltro presenti in tutt’e tre le circoscrizioni) hanno capito che devono competere per raggiungere almeno la percentuale minima richiesta  (4% per la singola lista o 8% per le coalizioni), per non correre il rischio di non avere poi nemmeno un rappresentante in Consiglio regionale. Anche per loro la tirannia del tempo troppo breve provocherà, probabilmente, un inevitabile disastro.

Si aggiunga, inoltre, il dragaggio di consensi da parte di Callipo e la frittata è pressoché annunciata. Con una differenza non da poco: Tansi incarna il cavaliere solitario che combatte i partiti e ha un bel coraggio a sfidare un territorio abituato ai vecchi riti del comparaggio e del voto espresso più per vicinanza o amicizia che per convinzione o ideologia. La sua popolarità è cresciuta parecchio da quando ha annunciato di scendere in campo, ma non risulterà, probabilmente, sufficiente a raccogliere il consenso necessario. Aiello, invece, ha un “partito” alle spalle (così lui ha definito il Movimento 5 Stelle a Calabria.Live) ma si ritrova quasi tradito a metà da presunti sostenitori che, alla fine – e ci auguriamo vivamente di essere in torto – non lo sosterranno proprio. A chi andranno i voti del fuoco amico? Non certo alla destra, forse a Callipo, o – drammaticamente – andranno a far crescere il numero degli astenuti.

In questo contesto, dove i sondaggi sembra vogliano “accontentare” ogni committente, il centro-destra si mette a lucido, convintissimo di avere la vittoria già in tasca. C’è, decisamente, un elemento a favore di questo convincimento: ci sono sei liste contro le tre di Callipo, con una serie di candidati che più volte sono stati indicati come “mister preferenze”, ovvero hanno un bagaglio storico di voti fidelizzati che difficilmente cambieranno percorso. Certo, alcuni cambi di casacca disorientano gli elettori, e non è detto che raccolgano sul fronte opposto i consensi contabilizzati in passato su liste opposte. La politica offre anche queste incognite. Quindi, è d’obbligo la prudenza anche in casa del centro-destra, in attesa degli ultimi tre-quattro giorni, quando potrà davvero capitare ancora di tutto, almeno nel confronto diretto tra Jole Santelli e Pippo Callipo. Nessuno avrebbe scommesso, qualche settimana fa, su Mario Occhiuto che sostiene e fa campagna per l’ex-traditrice, ma tutto ciò fa parte del gioco della politica: le alleanze si chiudono, si riaprono, s’inventano ove necessario, quando l’obiettivo comune diventa prioritario.

Per questo le incognite di questa consultazione sono più numerose che in passato. Se la coalizione di destra prevede ottimisticamente un distacco di almeno dieci punti da Callipo, il numero degli indecisi e degli astenuti che non si astengono più potrebbe capovolgere ogni previsione, considerato che la volta passata, nel 2014, non votò circa il 55% degli aventi diritto. E non dimentichiamoci che la destra dovrà fare i conti, in caso di vittoria, del peso che ogni lista avrà espresso in termini di consensi. Si tenga conto che a sfavore dei candidati gioca anche l’impossibilità del voto disgiunto che avrebbe potuto rivelarsi un boomerang per qualcuno e l’arma vincente per altri.

Gli elettori avranno una scheda con 14 simboli (nelle circoscrizioni Nord e Centro) e 13 simboli in quella Sud e potranno votare o per il singolo candidato presidente (una croce sul nome dell’aspirante governatore darà il voto anche alla coalizione) oppure potrà scegliere di selezionare una lista indicando una preferenza nominativa per il consigliere che si vorrebbe in Consiglio regionale: il voto varrà per l’elezione del presidente, ma esprimerà anche la scelta univoca dell’elettore. A questo punto, visti i distinguo che sono già partiti all’interno della coalizione di centro-destra, si capirà quanto i calabresi amino Salvini e la Lega e quanto vale ogni singolo gruppo all’interno della coalizione. In poche parole, i calabresi che voteranno a destra dovranno dire se preferiscono il  centro moderato o quello ultraconservatore e sovranista (FdI), o quello a trazione leghista. E scusate se è poco.

Diversamente, l’elettore di sinistra dovrà scegliere tra l’innovazione del movimento Io resto in Calabria, capitanato da Callipo, o riconfermare il cosiddetto “usato sicuro” che ha, in parte, governato la Regione. In entrambi i casi i calabresi esprimeranno l’orientamento che più li convince: liberi di scegliere il proprio futuro, non mancando di andare ai seggi. (s)

ELEZIONI / Aiello: Restituire le royalties Eni negate ai pescatori crotonesi

Il candidato alla presidenza della Regione Calabria con la coalizione civica del Movimento 5 stelle, Francesco Aiello ha affrontato un tema cruciale che interessa i lavoratori del mare del Crotonese: «Dalla fine del 2013 ai pescatori delle marinerie del Crotonese vengono negate, da parte della Regione Calabria e dei Comuni, risorse a loro destinate per il ristoro del danno causato nell’area di pesca del litorale crotonese in cui sono presenti le piattaforme estrattive dell’Eni. Il Movimento 5 stelle ha da subito interessato tutte le istituzioni preposte e in pochi mesi, sia la Commissione europea sia il Ministero delle Politiche sociali e del Lavoro, hanno definitivamente chiarito la natura risarcitoria di questo indennizzo. La marineria crotonese, a causa della presenza delle piattaforme, opera su un territorio di pesca molto ridotto, con uno stop all’attività che interessa fino a 90-100 giorni l’anno. Questa situazione genera all’intero settore un grave svantaggio economico. Dal 1998 fino al 2013, le marinerie tramite delibere regionali e comunali, anche se in ritardo con le annualità correnti, hanno sempre percepito la quota-parte delle Royalties a loro destinate. Dal 2014 in poi, per gli effetti distorti dell’Accordo di Progranma Quadro, sottoscritto il 22 febbraio 2017, i pescatori non percepiscono più la quota loro spettante delle Royalties, perché l’amministrazione comunale e la Regione si sono blindati dietro il cavillo degli aiuti di Stato, senza considerare che, in realtà, esse rappresentano solo degli indennizzi per il blocco dell’attività di pesca dovuta alle limitazioni imposte dalla presenza dei pozzi».

«La strada da percorrere per una definitiva risoluzione a questa problematica – conclude Aiello – è stata ben chiarita dal Ministero: la revisione dell’attuale Accordo Quadro vigente, con l’integrazione di uno specifico articolo di norma, che definisca in modo strutturale e stabile l’entità del contributo annuo spettante ai pescatori del compartimento di Crotone, Isola Capo Rizzuto e Cirò Marina. Questa è la strada che da tempo il consigliere comunale Ilario Sorgiovanni, la deputata Elisabetta Barbuto e l’eurodeputata Laura Ferrara hanno suggerito di percorrere all’attuale governo regionale, che ha preferito rimanere sordo di fronte alle richieste dei pescatori e dirottare altrove i fondi». (rp)

 

ELEZIONI / Carlo Tansi: «Combatteremo le ataviche criticità della Sila»

La Sila e le sue criticità: il candidato a governatore Carlo Tansi, invitato dall’Associazione Pro Loco di Camigliatello Silano, ha partecipato ad un incontro tenutosi presso la sede dell’Associazione per discuterne con imprenditori, albergatori e presidenti di numerose associazioni. «Questa è una zona che conosco benissimo – ha detto Tansi – ma che ancora oggi deve combattere con ataviche criticità, come il sistema trasporti, il problema rifiuti, lo scarso utilizzo delle risorse naturali e paesaggistiche, l’assurdo blocco di alcuni impianti sciistici proprio nel pieno della stagione invernale. Negli ultimi anni molto è stato fatto, grazie anche al lavoro delle pro Loco e delle diverse associazioni presenti sul territorio, ma alcuni gravi problemi restano irrisolti. Eppure ogni amministrazione regionale avrebbe dovuto scommettere sulle immense potenzialità di quest’area per un rilancio dell’intera economia regionale, puntando su persone competenti, in grado di valorizzare la Sila avvalendosi di adeguate strategie di marketing».

Innegabile – secondo Tansi – «la necessità di un assessorato al turismo, oggi assente, per sviluppare una strategia che deve nascere ed evolvere intorno ad un unico obiettivo: la promozione del territorio, del suo patrimonio culturale, storico e sociale. Il rilancio dell’area, che comprende oltre che l’altopiano silano, anche la fascia grecanica prospiciente il mar Ionio, ricco anche di storia archeologica, deve passare attraverso un lavoro sinergico che deve coinvolgere imprenditori, istituzioni, classe politica, associazioni, cittadini. Il mio impegno sarà – oltre che coordinare i suddetti soggetti – quello di risolvere in modo efficace il problema dei trasporti, al fine di collegare al meglio questa zona con i più importanti snodi ferroviari e aerei. I turisti che soggiornano in Calabria, anche per un solo weekend, dovranno tornare soddisfatti per aver trovato ospitalità, servizi e accoglienza e diffondere un’immagine positiva della nostra regione». (rp)

ELEZIONI / Callipo: impegno comune per ridurre i costi del Consiglio regionale

Il candidato presidente Pippo Callipo, durante uno dei tanti gli incontri con gli elettori nella Piana e nella Locride, ha stigmatizzato le posizioni del suo principale avversario. «Nel centrodestra – ha detto – sono già alla spartizione delle poltrone, ma se litigano fin da ora per le postazioni di potere figuriamoci cosa potrebbero fare dopo… Io sono un uomo libero e mi muove solo l’amore per questa terra. I paesi delle aree interne – ha affermato Callipo – si stanno completamente svuotando, i giovani sono costretti ad andare via e qualcuno sembra ignorare che la loro è una scelta obbligata, una scelta drammatica». Callipo ha visitato Bombile, una frazione di Ardore colpita nel 2004 da una frana che ha interessato lo storico Santuario della Madonna della Grotta che custodisce una preziosissima statua cinquecentesca del Gagini.

Il leader di Io resto in Calabria, dopo aver annunciato che, se eletto, rinuncerà all’indennità di governatore ha voluto rimarcare la necessità di prevedere ampi tagli di spesa nella gestione del Consiglio regionale. «Dinanzi ai disagi dei calabresi e alla crisi che attanaglia la Calabria – ha detto – non è possibile avere uno dei più costosi Consigli regionali d’Italia. Per questo prendo l’impegno di ridurre i costi della politica, che in alcuni casi sono dei veri e propri lussi».

«So che i 5Stelle, nella legislatura appena chiusa, hanno proposto – ha aggiunto Callipo – una legge di iniziativa popolare per il taglio dei costi della politica che, però, non è stata presa in esame. Ebbene, m’impegno fin d’ora affinché i contenuti di quella iniziativa possano, magari attraverso una nuova proposta legislativa, essere discussi ed approvati». «Com’è noto – ha detto ancora Callipo – io ho già dichiarato che, se eletto presidente della Regione, rinuncerò all’indennità a favore di un fondo per il sociale. Non pretendo che altrettanto facciano gli altri candidati, però mi pare assolutamente doveroso, per il rispetto che dobbiamo avere per i cittadini calabresi, sostenere con decisione la riduzione degli ​emolumenti spettanti ai rappresentanti del popolo in seno all’Assemblea legislativa regionale e la sostanziale riduzione dei fondi destinati ai Gruppi consiliari. La questione è di quelle che legittimamente accendono gli animi dei cittadini, soprattutto perché la politica finora ha preso tanto e dato pochissimo alla Calabria. Su questo mi appello anche agli elettori 5stelle affinché non sprechino il loro voto e si uniscano alla nostra rivoluzione per ridare legalità e trasparenza alla Regione. Ma chiedo a tutti i calabresi – ha concluso Callipo – di assumersi le proprie responsabilità: non possiamo essere arrabbiati con i politici che hanno​sempre badato ai propri interessi e poi rivotarli il 26 gennaio o disertare le urne. Così si consentirebbe alla vecchia politica di tornare a fare i suoi comodi. E la Calabria non può più permetterselo». (gsp)

Regionali, Giuseppe Nucera: tariffe agevolate per chi torna in Calabria a votare

Sono tantissimi gli studenti fuorisede e i calabresi impegnati al lavoro fuori della regione che mantengono la residenza in Calabria: a loro viene di fatto impedito di esercitare il voto, viste le tariffe elevate per aerei e treni diretti in Calabria. Il leader di La Calabria che vogliamo (ex candidato alle regionali), Giuseppe Nucera, ha lanciato un appello al presidente del Consiglio regionale Nicola Irto e al governatore Mario Oliverio chiedendo un intervento a tal proposito.

«In occasione delle prossime elezioni regionali – ha scritto Nucera – nelle scorse settimane attraverso alcuni interventi in diverse trasmissioni televisive e una nota stampa avevo lanciato la proposta di sostenere economicamente le spese di trasporto per i calabresi domiciliati fuori dalla nostra regione. Sono tanti infatti i cittadini intenzionati a tornare in Calabria per partecipare democraticamente alle prossime elezioni regionali, ma impossibilitati per i costi proibitivi del biglietto di trasporto.

«Con le festività natalizie appena trascorse, molto difficilmente chi studia o lavora fuori dalla Calabria potrà permettersi di tornare nuovamente per votare il prossimo 26 gennaio. Lo ritengo profondamente ingiusto e per questa ragione rinnovo l’appello, stavolta facendone direttamente richiesta ai rappresentanti dell’istituzione regionale.

«Chiedo al Governatore uscente Mario Oliverio e il presidente del Consiglio Regionale Nicola Irto di impegnarsi rapidamente, ognuno per le proprie competenze, al fine di adottare un provvedimento urgente che assicuri ai calabresi fuorisede di avere sconti e agevolazioni sui costi di trasporto a\r per la Calabria così da permettere loro di partecipare al voto il prossimo 26 gennaio.

«È un atto di civiltà, è un gesto di vicinanza che dobbiamo verso chi ama la Calabria e vuole partecipare attivamente attraverso le urne alle prossime elezioni regionali». (rp)