A Montegiordano posati in mare i dissuasori contro la pesca a strascico

Con il progetto Pro.Bio.Mar sono stati posati, sui fondali al largo della costa di Montegiordano, una 70ina di dissuasori in cemento con l’intento di limitare il fenomeno della pesca a strascico illegale e al contempo ripopolare la flora e la fauna marina.

Il progetto Pro.Bio.Mar., cofinanziato con le risorse messe a disposizione dalla Regione Calabria, nello specifico il Dipartimento Agricoltura, Risorse Agroalimentari e Forestazione per l’assessorato guidato da Gianluca Gallo – nell’ambito del Programma Operativo FEAMP Calabria 2014-2020 (Bando di attuazione della misura 1.40 par. 1 lett. b) – ha previsto anche una importante azione divulgativa con la cittadinanza e gli studenti per sostenere una maggiore consapevolezza sulla tutela della biodiversità marina, necessaria per l’economia locale e quindi per il rilancio della pesca sportiva e a “Km zero”, fonte di sostentamento per tante famiglie di pescatori locali.

L’operazione rientra nel progetto Pro.Bio.Mar. (Protezione della Biodiversità Marina) che ha visto protagonisti l’Associazione Mediterraneo Interiore, presieduta da Antonio Pagano; il Comune di Montegiordano, guidato dal sindaco Rocco Introcaso e l’Università degli Studi di Bari tramite il dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie ed Ambiente, con la biologa ricercatrice Carlotta Nonnis Marzano ed in questa fase specifica il dipartimento di Scienze della Terra che per l’operazione della posa dei dissuasori (2,40 di larghezza per 2,50 di altezza ognuno) si è occupato di effettuare alcuni rilievi sui fondali.

Il progetto Pro.Bio.Mar., unico sul territorio per coinvolgimento trasversale di enti pubblici e mondo dell’associazionismo, partito dal basso grazie alla passione per il mare e il desiderio di tutelarlo come bene prezioso per lo sviluppo ecosostenibile di questo territorio, prevede ancora alcuni monitoraggi sui risultati ottenuti soprattutto all’interno di un’area di riproduzione prevista nello specchio d’acqua “difeso” dai dissuasori e costituito appunto da una serie di moduli, sempre in cemento, con dei fori, che permettono una maggiore capacità alle specie marine di potersi riprodurre. I dissuasori, del peso di 120 quintali ciascuno, sono stati trasportati con un motopontone dal porto di Corigliano e calati sui fondali. Questi enormi blocchi di cemento formano una sorta di barriera per impedire ai pescherecci di devastare il fondale marino con le loro reti a strascico.

«Già nel mese di maggio prossimo – ha detto Emilio Mormandi, referente per Mediterraneo Interiore assieme alla biologa Felicetta Mazzei – verranno effettuati dei sopralluoghi per osservare questa area di riproduzione anche con l’intento di realizzare un allevamento di spugne marine con la collaborazione della professoressa Katia Longo dell’Università di Bari».  (rcs)

ROCCELLA IONICA (RC) – Le Bal in scena per la stagione del Centro teatrale meridionale

Musica e ballo in scena a Roccella Ionica. La XXX Stagione Teatrale della Locride 2023-2024 continua a riservare grandi sorprese, stavolta con una combinazione inimitabile di divertimento e poesia.

Sabato 13 gennaio 2024, alle ore 21.00, la rassegna a cura del Centro Teatrale Meridionale, per la Direzione artistica di Domenico Pantano, ospiterà sul palcoscenico dell’Auditorium comunale di Roccella Ionica “Le Bal- L’Italia balla dal 1940 al 2001”.

Uno spettacolo coinvolgente sulla storia d’Italia raccontata a suon di musica e ballo, nato da un’idea originale di Jean-Claude Penchenat, regia di Giancarlo Fares, coreografie di Ilaria Amaldi, con Giancarlo Fares, Sara Valerio, Riccardo Averaimo, Alberta Cipriani, Manuel D’amario, Vittoria Galli, Alice Iacono, Francesco Mastroianni, Matteo Milani, Pierfrancesco Perrucci, Maya Quattrini, Viviana Simone, per una produzione di AB Management e Saval Spettacoli.

In una balera, luogo di incontro di personaggi agée tutto accade: un caleidoscopio di eventi che accompagna il pubblico in un appassionante viaggio nel tempo scandito dalla musica che si fa drammaturgia. Le coppie ballano e in un crescendo si spogliano dei loro abiti grigi per tornare magicamente al 1940. E da questo momento è la storia a farla da padrona, è la musica e i costumi che raccontano il passare degli anni. Ballando dall’alba al tramonto, dalla guerra alla pace, dal pianto al riso, dal dolore all’amore. Di giorno, di notte, in discoteca, al mare e per strada, da soli o in coppia. Sessant’anni della storia d’Italia, a volte fantastica a volte tragica, si rincorrono sul palcoscenico affidati a 12 inarrestabili attori-danzatori e alla straordinaria forza comunicativa della musica. Un’esplosione di energia, colori e poesia tra continui cambi di costume e di atmosfera sulle note che appartengono alla memoria collettiva.

“Le Bal” è un racconto senza parole originalissimo ed esuberante che sboccia davanti al pubblico conquistandolo passo dopo passo.

A scatenare tempi e ritmi, per l’intera durata dello spettacolo, una colonna sonora di grandissimi e indimenticabili successi: dalla «Tremarella» di Edoardo Vianello ai «Ragazzi dello shake» di Gianni Morandi, da «L’uomo per me» di Mina a «I will survive» di Gloria Gaynor, da «The wall» dei Pink Floyd e «Sister morfine» dei Rolling Stones a «Che cosa resta» di Franco Battiato. E poi «T’ammazzerei» di Raffaella Carrà, passando per altre memorabili canzoni di Adriano Celentano, Domenico Modugno, Peppino di Capri, Gino Paoli, Claudio Villa, Rita Pavone, Enrico Ruggeri.

Un progetto apprezzatissimo dal pubblico e dalla critica: «Le Bal è un originale e travolgente excursus a suon di musica e ballo attraverso 60 anni di storia d’Italia, dalla Seconda Guerra Mondiale al crollo delle Torri Gemelle. Un racconto senza parole in cui la forza comunicativa è nei corpi, nei dettagli, nei passi di danza (Saltinaria.it)».

Un appuntamento imperdibile del ricco cartellone in programma a Roccella Ionica e a Locri, che continuerà fino ad aprile, ideato dal Centro Teatrale Meridionale, con il patrocinio del Comune di Roccella, del Comune di Locri e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Locri, e co-finanziato dall’Assessorato regionale alla Cultura della Regione Calabria. (rrc)

CROTONE – Ordini e associazioni chiedono di essere coinvolti per il rifacimento di Piazza Pitagora

La riqualificazione di Piazza Pitagora a Crotone deve essere il più condivisa possibile. Questo il senso di un documento firmato dall’Ordine degli architetti di Crotone, da quello degli ingegneri e dal Collegio provinciale dei geometri insieme alla partecipazione delle associazioni Confartigianato, Confcommercio, FenImprese, Confesercenti e Cna e diretto al Comune.

«L’amministrazione comunale – è scritto nella nota – annuncia la volontà di avviare un progetto di riqualificazione di Piazza Pitagora, un significativo spazio pubblico riconosciuto come un potenziale attrattore turistico per la città. L’iniziativa, finalizzata a migliorare l’aspetto estetico, la funzionalità e l’accessibilità della piazza, non può non ricevere un caloroso sostegno da parte di associazioni di categoria e ordini professionali. In risposta alle frequenti richieste di interventi da parte di vari settori della comunità nel corso degli anni (es. progetto centro commerciale naturale), l’amministrazione comunale si impegna a rispondere con azioni concrete per valorizzare questo spazio pubblico fondamentale».

Continua il comunicato: «Considerando l’importanza strategica dell’idea, si ritiene essenziale coinvolgere un ampio spettro di interessi e rappresentanze. Le associazioni di categoria e gli ordini professionali accolgono positivamente l’annuncio, ma sottolineano l’importanza di riconoscere e coinvolgere attivamente le competenze e le prospettive diverse presenti nella comunità per garantire un progetto partecipato e rappresentativo. L’obiettivo ambizioso di trasformare Piazza Pitagora in un “salotto moderno della città” che favorisca gli scambi culturali, sociali ed economici è da ritenersi come prioritario. Pertanto i cittadini, le associazioni, gli ordini professionali si aspettano che L’Amministrazione comunale si attivi per invitare la comunità a partecipare al confronto e alla condivisione di idee, riconoscendo che questa partecipazione attiva contribuirà a rendere il progetto più inclusivo e rispondente alle reali esigenze cittadine».

«Al fine di garantire un processo decisionale equo e rappresentativo – conclude il documento – le associazioni e gli ordini professionali chiedono l’istituzione di un tavolo di confronto che coinvolga i vari portatori di interessi. Questo passo è ritenuto indispensabile per assicurare una progettazione che rifletta le diverse voci della comunità e che soddisfi le aspettative di tutti i cittadini in un’ottica di visione futura della città». (rkr)

CAULONIA (RC) – Grande successo per le iniziative di “Xmasland”

Feste di Natale con una notevole partecipazione di pubblico quelle che si sono tenute a Caulonia.

È stato un grande successo, infatti, il primo “Xmasland” organizzato dalla Protezione civile di Caulonia, in collaborazione con l’amministrazione comunale di Caulonia e molte altre associazioni locali, guidata dal sindaco Francesco Cagliuso, che si è concluso sabato 6 gennaio con la festa della Befana, organizzata con l’Unitalsi e Vigili del fuoco, con la manifestazione “pompieropoli”, che ha visto la gradita presenza di mons. Francesco Oliva, vescovo della Diocesi di Locri-Gerace.

«Abbiamo puntato a diversificare gli eventi che si sono succeduti da metà dicembre fino all’altro ieri», ha dichiarato il sindaco Cagliuso, che ha aggiunto: «Ringrazio la Cipc di Caulonia, tutti gli assessori e il gruppo di consiglieri di maggioranza e i rappresentanti e i volontari delle associazioni partecipanti, che hanno contribuito fattivamente e con impegno alle manifestazioni che hanno allietato i numerosi presenti, provenienti anche dai paesi limitrofi, nelle varie location, in particolare quella di Piazza Bottari».

«È stato un successo meritato che intendiamo riproporre per rendere Caulonia un centro di riferimento per tutto il territorio», ha concluso il sindaco Cagliuso.

«Abbiamo ottenuto un’ottima affermazione per questa grande novità pensata per allietare le festività delle famiglie di Caulonia e i tanti giovani e meno giovani che si sono ritrovati a vivere dei bellissimi momenti di musica e intrattenimento», ha affermato l’assessore Antonella Ierace, che ha coordinato i vari appuntamenti che si sono susseguiti, in particolare, all’interno della tendostruttura che ha ospitato eventi per grandi e piccini, con un’offerta diversificata che ha abbracciato una serie di attività socio-educative.

«È stato bello vedere le famiglie insieme ai propri figli prendere parte attiva nei vari momenti a loro dedicati all’interno della struttura che è divenuta un vero e proprio ritrovo per tutta la Comunità cauloniese», ha proseguito l’assessore Ierace che ha richiamato l’attenzione sui pomeriggi del “Xmasland” dove i bambini e le rispettive famiglie che oltre alla possibilità di interagire giocando hanno preso parte anche a dei laboratori creativi, come quello organizzato dagli scout, dalla cooperativa Pathos, attività socio-educative delle associazioni Arco degli dei con l’artista Mariella Costa, con la lavorazione dell’argilla, laboratori teatrali con la Compagnia teatrale Libellula e la fabbrica dei pupazzi a cura dell’attore Angelo Gallo, e tanto altro ancora come l’associazione culturale Gnoseon, con i suoi laboratori artistici con la presenza degli elfi, con l’Aps Locri Play Village, con la presenza di Antonella Varacalli e di chef natalizi, ed ancora “Arté” con la lavorazione della carta pesta, e molti altre realtà associazionistiche: «Senza dover andare nei paesi limitrofi come era successo negli altri anni».

Un altro punto di forza è stato il ritorno alla tradizione popolare con due concerti eseguiti da Valentina e Fortunato, che hanno scatenato l’intera piazza, a questi si aggiunge il concerto di Capodanno, iniziato con Gioia Popolare e poi Dj set con alta affluenza di pubblico che ha ballato fino all’alba, facendo di Caulonia la vera positiva sorpresa delle festività natalizie appena concluse, dove hanno trovato spazio anche i balli latino-americano con Rafaelito, la tombolata con gli scout e molto altro ancora: «Vorrei ricordare – ha proseguito l’assessore Ierace – il percorso dei presepi, organizzati dal Comitato Pro-Caulonia, la manifestazione di arte e sapori della tradizione con un percorso gastronomico a Piazza Seggio preceduto da un convegno organizzato dalla Pro-Loco di Caulonia dove si è parlato della “Porgìa”, un piatto tradizionale che non manca mai ogni 13 di dicembre sulle tavole di tutti i cauloniesi, una pietanza che reca in sé un profondo valore antropologico, storico, culturale, che rappresenta una delle tante bellissime tradizioni intrise di piccoli gesti; di poesia, di quei racconti che parlano di semina e di buon raccolto; del segreto che rivela il rapporto del legame imprescindibile con la nostra terra».

«Puntiamo a rendere questo contenitore un punto di riferimento per Caulonia anche per il futuro, per dare seguito ad una splendida realtà», ha concluso l’assessore Ierace, che ha ringraziato tutti i coloro che si sono spesi direttamente, anche lavorando dietro alle quinte, per la riuscita del primo “Xmasland” della città. (rrc)

SQUILLACE (CZ) – Anche per il 2023 sono stati celebrati i neo maggiorenni con una festa ad hoc

C’è un Comune in Calabria che premia i giovani che raggiungono la maggiore età. Come ogni anno, anche per il 2023, l’amministrazione comunale di Squillace ha organizzato la “Festa della maggiore età”.

È questo un appuntamento oramai fisso in quanto, all’interno di eventi ed iniziative previste dal progetto Squillaceday, dal 2020 viene dedicato uno spazio proprio a quanti raggiungono il traguardo della maggiore età nell’anno di riferimento.

Promotore del progetto è l’assessore alla programmazione e turismo, il sociologo Franco Caccia che il 30 dicembre 2023, ha accolto i neo maggiorenni nella sala del consiglio comunale.

«Riserviamo una particolare attenzione – ha precisato l’assessore Franco Caccia – a questo appuntamento in quanto riteniamo sia doveroso inviare un messaggio di vicinanza ai neo-maggiorenni e nello stesso tempo richiamare la loro attenzione verso un momento di passaggio della loro esperienza di vita, verso il mondo dei grandi. Una nuova fase di vita che comporta nuove responsabilità ma che apre anche a nuove opportunità».

L’evento è stato aperto ufficialmente dalle note dell’inno nazionale cantato da tutti i giovani presenti in sala, tra cui anche alcuni neomaggiorenni ospiti presso la comunità di immigrati gestita da fondazione città solidale.
Tra l’iniziale stupore per l’invito ricevuto a casa dalle mani del vigile urbano, i neo maggiorenni hanno avuto parole di apprezzamento per l’attenzione a loro riservata dall’amministrazione comunale.

Nel breve intervento, l’assessore Franco Caccia, oltre a portare il saluto del sindaco Pasquale Muccari e dell’intera amministrazione comunale, ha sottolineato i motivi che hanno generato questa specifica manifestazione. In particolare l’assessore Caccia si è soffermato sul valore simbolico di alcuni di doni consegnati ai neomaggiorenni tra cui una copia della costituzione italiana, un attestato e un portachiavi con il logo ideato per i neo-diciottenni.

L’assessore ha infine richiamato l’attenzione dei giovani verso la necessità di un impegno delle nuove generazioni per aumentare le opportunità di incontro e socializzazione, quali momenti fondamentali per condividere progetti per il futuro, individuale e comunitario. (rcz)

REGGIO CALABRIA – Avviati i lavori per la riqualificazione dell’ex Super Cinema Orchidea

A Reggio Calabria vedrà la luce un nuovo polo culturale dopo anni di abbandono. Sono stati avviati lunedì mattina i lavori per la riqualificazione dell’ex Super Cinema Orchidea sul Corso Matteotti. Le operazioni hanno preso il via con lo sgombero degli storici locali dell’antico cinema, per anni occupati da vecchi videogames e videopoker oggetto di sequestro e confisca.

Alle operazioni di svuotamento della struttura seguirà nei prossimi giorni l’avvio della riqualificazione della facciata esterna e degli interni della storica struttura che, come da progetto individuato in seguito all’accordo con l’Ordine degli Architetti, sarà sede del nuovo Mediterranean Cultural Gate, un polo culturale in grado di ospitare eventi teatrali, proiezioni ed attività artistiche.

All’avvio delle operazioni di sgombero lunedì mattina era presente il sindaco Giuseppe Falcomatà, insieme ai vicesindaci del Comune di Reggio Calabria, Paolo Brunetti, e della Città Metropolitana, Carmelo Versace.

Il progetto, approvato nei mesi scorsi dalla Giunta comunale reggina secondo gli indirizzi del programma di mandato del sindaco, prevede la riqualificazione complessiva dell’intera struttura, attraverso un finanziamento a valere sul Pnrr, per circa 3,5 milioni di euro, e dei Patti per il Sud, per ulteriori 500 mila euro.

L’obiettivo dell’amministrazione comunale reggina è creare «un polo culturale in grado di adattarsi ad una programmazione multidisciplinare e a diverse modalità di utilizzo». Il Cultural Gate sarà quindi la «porta culturale del Mediterraneo» per la città di Reggio Calabria.

«Fa un certo effetto pensare che una delle strutture di pregio del nostro Lungomare, un vero e proprio tempio della cultura della nostra città, si sia trasformato negli anni in un deposito di videopoker frutto di attività illegali» ha affermato il sindaco a margine dell’odierno sopralluogo.

«Il nostro compito – ha aggiunto il primo cittadino – è quello di riportare la struttura al suo antico splendore, restituendola alla sua funzione culturale che per generazioni è stata punto di riferimento per i reggini, acquistando anche un valore attrattivo sul piano turistico considerando la sua prestigiosa ubicazione, proprio di fronte al Lungomare Falcomatà. Presto – ha concluso il sindaco – il Super Cinema Orchidea tornerà ad essere un polo culturale, per l’arte, per lo spettacolo, a disposizione dei nostri concittadini». (rrc)

Angela Marcianò: al Comune di Reggio un film già visto

di ANGELA MARCIANÒ – Non è l’arroganza del primo cittadino “antidemocratico”, così definito dal suo partito, il PD, il tema all’ordine del giorno urgente da trattare.

È un film già visto, che, infatti, avevo raccontato, con dovizia di particolari, diversi anni fa quando a subirne gli effetti nefasti ero stata proprio io.

Ma questa volta, ad essere mandata a casa non è stata solo l’outsider Marcianò, ma tutta la Giunta, a parte  il fido Brunetti, nonostante gli assessori seguissero fedelmente il suo “illuminato” (per i più, fulminato) programma politico.

Adesso la sorte infausta ha riguardato tutti gli altri, quella  stessa maggioranza che ha consentito la  rielezione del  sindaco e  lo ha tenuto a galla al tempo della sospensione.

Falcomata’ ha bucato proprio il  salvagente che gli ha salvato la vita.

L’ennesima “bravata “ del primo cittadino, condita da prepotenza e dal solito cinico “effetto sorpresa”, che lo fa sentire un grande statista, non deve sorprendere.

Nulla di ciò a cui stiamo assistendo, come cittadini e come consiglieri, appare nuovo. Quello che di inedito dovrebbe generare questa storia, in realtà, é tutt’altro.

La maggioranza, nelle sue componenti più significative, ha scritto comunicati severi e inequivocabili, dinanzi alla gravità dei quali l’opposizione ha tracciato opportunamente la strada della mozione di sfiducia.

Io mi permetto di andare oltre, suggerendo di proseguire con incisiva coerenza, a carte scoperte e con mani libere.

Nessuno di noi, senza l’apporto di altri 16 consiglieri, può salvare Reggio.

Ritroviamoci e dopo una stretta di mano apponiamo orgogliosamente e congiuntamente la nostra firma sulla parola FINE a questa lunga gara al massacro che ha coinvolto, suo malgrado, la nostra Città.

Ne abbiamo, finalmente l’opportunità: restituiamo ossigeno alle speranze dei reggini.

Non rappresentiamo i voti che abbiamo preso, ma quelli che un giorno potremo dimostrare di aver meritato. (anm)

LOCRI (RC) – Presentato il Piano d’azione del Gal Terre locridee

di ARISTIDE BAVA – È stato presentato dal Gal Terre Locridee il Piano d’azione 2023/2027. L’iter è partito – è stato spiegato – dall’ascolto del territorio, le proposte, le idee, infine il progetto, per produrre in maniera partecipata e condivisa, il Piano di Azione 2023/27 che nasce sotto il titolo “Un sogno per la Locride – Il viaggio continua”.

Il piano è stato di recente approvato dalla Regione Calabria, ed è stato, adesso, illustrato in conferenza stampa dal presidente del Gal, Francesco Macrì e dal direttore Guido Mignolli, insieme ai consiglieri di amministrazione Ettore Lacopo, Domenica Bumbaca, Aldo Canturi, Vincenzo Lentini.

Il piano strategico, muove da alcune parole chiave come innovazione, inclusione e sostenibilità ambientale e disegna un territorio moderno, identitario e inclusivo, proiettato verso il futuro con l’obiettivo prioritario di valorizzare le “radici” e il prezioso patrimonio ambientale e culturale.

È stato precisato che «Oltre agli incontri territoriali con istituzioni, associazioni e cittadini della Locride, in cui sono emersi bisogni e sogni dei cittadini, una puntuale e dettagliata analisi di criticità e punti di forza del comprensorio ha fatto da base per la costruzione dei tre i progetti complessi – “Cammini d’ascolto”, “Atelier dell’abitare l’ecosistema”, “Fabbriche di comunità – e dei tre progetti di cooperazione – “Spazi generativi di comunità intelligenti”, “I giardini della biodiversità”, “Terre di Calabria 2.0” – messi in campo, sostenuti dal piano di comunicazione e animazione».

Per gli organizzatori «Entusiasmo e bellezza sono le “linee guida” per una progettazione che vuole fare emergere cultura, storia, capitale umano. Tre gli obiettivi strutturali del nuovo PdA, relativi a macro-temi, da tempo prioritari nell’agenda del Gal, che fanno da pilastri portanti per tutta la progettazione: diversità e biodiversità, come tutela e valorizzazione sociale e ambientale; partecipazione dei cittadini ai processi progettuali del territorio, predisponendo percorsi e luoghi di incontro permanenti; cooperazione, regionale e transnazionale, con progetti sul turismo “lento” legato all’ascolto della natura, alla scoperta di luoghi incontaminati, a percorsi enogastronomici e culturali.

Il presidente Macrì ha affermato «“Un sogno per la Locride” è stato lo slogan che ci ha fatto da guida, seguendo le indicazioni dell’assessore Gallo che, pubblicando il bando, ci aveva invitato a immaginare e dare corpo a una visione nuova del territorio. E noi così abbiamo fatto, insieme ai cittadini, pensando a una Locride che possa trasformare le potenzialità in sviluppo reale. Ora, quindi, dobbiamo continuare a lavorare perché il PdA trovi compiuta realizzazione, dando sempre spazio all’incontro con il territorio, come vero motore di progettualità concrete ed efficaci».

Dal canto suo Guido Mignolli ha affermato «Il metodo ha funzionato e siamo riusciti, in questa maniera partecipata e condivisa, a dare vita a una co-progettazione con il territorio che, attraverso gli incontri, ha espresso esigenze e bisogni collettivi. Seguendo le indicazioni della Regione Calabria, abbiamo strutturato un piano meno indirizzato sull’agricoltura e più sul sociale, che dà spazio a cultura, turismo e ambiente. Su questa linea, abbiamo già da qualche anno avviato il progetto dell’Atelier dell’abitare l’ecosistema, coerente con i temi portanti che abbiamo elencato, nell’ottica della creazione di un territorio che sceglie uno sviluppo eco-sostenibile. In questa direzione va il nostro impegno per il futuro». (ab)

BOVA MARINA (RC) – La magia dei grammofoni del collezionista Nicolò

Un melomane e la musica, intensa esperienza sonora a Bova Marina con il musicologo Giuseppe Nicolò. Si è svolta nel pomeriggio di domenica 7 gennaio nella sala Irssec di Bova Marina, alla presenza del sindaco Saverio Zavettieri, dell’assessore comunale Francesco Plutino e del collezionista Nicolò, l’esposizione e l’ascolto di grammofoni d’epoca, un evento unico, evocativo ed emozionante.

«Abbiamo pensato insieme al Comune di Bova Marina, sempre attento e disponibile alle iniziative culturali ed educative, di donare alla comunità una piacevole serata ripercorrendo la storia della musica non solo esponendo parte dei miei grammofoni d’epoca ma anche, facendo ascoltare i loro suoni – spiega l’appassionato di musica lirica e di vecchie incisioni di musica jazz Nicolò – I grammofoni ci raccontano di un tempo antico, in cui spiccava la volontà dell’uomo di mantenere conservata nel tempo la sua voce e grazie a questi strumenti, abbiamo potuto creare questa sera una connessione con il territorio facendo ascoltare l’opera lirica che è nata nella Magna Grecia. Ringrazio per l’invito l’assessore Plutino e il sindaco Zavettieri che mi hanno permesso di esporre parte dei miei gioielli e condividere con la collettività l’amore per la musica».

Parla di una iniziativa unica molto apprezzata dalla comunità, l’assessore Plutino che non può che rimarcare “la magia dei grammofoni, molti dei quali sono maestosi e imponenti e la grande passione del melomane Nicolò che, in piena sinergia con l’amministrazione comunale, ha voluto realizzare questo incontro musicale e divulgativo”.
«Il mondo delle macchine parlanti è ricco di storia fatta di inventiva, colori, profumi, idee e racconti – conclude Plutino – Con questa iniziativa, termina il cartellone di appuntamenti che ha visto Bova Marina protagonista nelle festività natalizie, ma siamo già pronti per nuovi ed interessanti eventi che vedranno come sempre coinvolta la nostra comunità». (rrc)

TAURIANOVA (RC) – Inizio anno con l’arte delle foto di Colloridi

Non una mostra di fotografie, ma un racconto sul potere artistico della fotografia. E’ questo il senso che l’assessorato comunale alla Cultura ha voluto dare alla esposizione – inaugurata al piano terra di Palazzo Contestabile – dei 30 scatti che Salvatore Colloridi ha riunito in un catalogo che descrive la sua preferenza verso la tecnologia analogica rispetto ai supporti digitali. Foto in bianco e nero, nella mostra denominata “Una Questione Personale”, che possono essere ammirate fino al 16 gennaio, dopo il taglio del nastro che il fotografo cinquefrondese ha condiviso con il sindaco Roy Biasi, l’assessore Maria Fedele, la presidente della Consulta delle associazioni Annamaria Fazzari e con il pittore Cesare Berlingeri, che l’amministrazione comunale ha voluto coinvolgere nel successivo dibattito su arte e fotografia, di fronte ad un folto pubblico.

Nella sua introduzione l’assessore Fedele, che ha sottolineato la scelta di aprire il programma annuale dell’assessorato con un evento culturale che supera i confini cittadini, ha ringraziato per la collaborazione la Consulta, nonché la famiglia proprietaria della dimora storica che il ministero ha riconosciuto per il suo rilevante valore artistico e storico, rappresentata dall’avvocato Giovanni Contestabile che nel suo saluto si è detto lieto per l’ospitalità offerta ed ha ringraziato l’ente per il lavoro comune da tempo iniziato allo scopo di valorizzare il Palazzo dell’antica Iatrinoli.

«Si apre un anno intenso – ha detto Fedele – che ci porterà finalmente a risolvere il problema degli spazi pubblici in cui promuovere la cultura, vista l’imminente ultimazione dei lavori nella nuova biblioteca Renda e del cine teatro, nonché l’avvio del cantiere per la costruzione della prima Casa della cultura taurianovese. Il massiccio coinvolgimento che la mostra ha suscitato, e che stasera vedo rappresentato dalla presenza di tanti visitatori che vengono da fuori, ci conforta nell’indicazione che assieme all’assessorato agli Eventi e alla Pubblica istruzione abbiamo dato, concependo una mostra ispirata dal binomio bellezza storica e bellezza artistica che questo luogo magnifico consente, offrendo alle scolaresche che la visiteranno l’occasione per conoscere da vicino la potenzialità espressive che la città possiede».

E in effetti è andata oltre ogni più rosea aspettativa la partecipazione registrata nella prima serata, davvero tanta è stata la curiosità suscitata dalla concomitanza tra la summa fotografica di Colloridi e una vera e propria lectio magistralis del maestro Berlingeri.

«Un vanto per noi – ha detto il sindaco Biasi riferendosi al pittore cittanovese che ha scelto proprio Taurianova per la sede della sua fondazione e del suo laboratorio – che ci indica l’attrattività riconquistata da una città che viene scelta, viene vissuta e amata perché ha superato gli stereotipi negativi del passato, grazie a quel lavoro di collaborazione che l’amministrazione ha saputo sviluppare. Siamo orgogliosi di ospitare una mostra che ravviva il fervore artistico e culturale che, grazie alle associazioni Taurianova vive, facendosi conoscere come città dell’Infiorata e dei Madonnari, è ormai tratto distintivo della nostra contemporaneità».

Proprio di questa avvertita domanda di cultura che Taurianova esprime ha parlato nel suo intervento la presidente Fazzari, che ha ricordato l’importanza di una Consulta che ha raggiunto i 10 anni di attività, apprezzando lo sforzo fin qui fatto dall’assessorato alla Cultura, «culminato con una mostra a cui abbiamo dato il nostro patrocinio ben volentieri».

Alberto Conia, curatore della prefazione al catalogo sulle opere di Colloridi, ha invitato a visitare «una mostra che è un tuffo nelle scale di grigio, che obbliga lo spettatore a immaginare i colori», mentre Berlingeri si è diffuso «sulla differenza tra la meditazione che anima il pittore mentre dipinge e l’immediatezza con cui deve fare i conti il fotografo».

Nel suo intervento Colloridi, oltre a ricordare la scelta fatta – quando ha deciso di deviare la sua vita, accantonando la professione di geometra e di agente di commercio – ha spiegato la sua volontà di offrire al pubblico una produzione in bianco e nero arrivata prediligendo in questo caso il sistema analogico, rispetto a quello che usa tutti i giorni nel suo lavoro di fotografo professionale.

«E’ la metafora della filosofia di vita in cui penso sia giusto credere – ha concluso – il caricamento del rullino, lo scatto, il lavoro nella camera oscura, il rapporto con il possibile fallimento, scandiscono una attesa lenta e preziosa che l’era digitale ha abolito. Ecco, io ritengo che tutti questi momenti intensi, oltre a poter far nascere un prodotto di migliore qualità, siano delle prove di vita, quasi degli esercizi spirituali, di cui abbiamo gran bisogno vista la fretta e spesso il caos che regola la nostra vita». (rrc)