PD contro Occhiuto per i 104 mln persi per risorse idriche

È un continuo botta e risposta, quello che sta avvenendo tra i consiglieri regionali del Partito Democratico e il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, sulla questione dei 104 milioni del React Ue persi dai Comuni per le reti idriche calabresi.

I dem, infatti, hanno chiesto al Governatore di chiarire sulla perdita di tali fondi. Risposta arrivata immediatamente da Occhiuto, che ha accusato i democratici di aver «perso per strada le vicende degli ultimi mesi. Fatti, dichiarazioni, leggi, discussioni in Consiglio regionale», in particolare proprio sulla faccenda dei 104 milioni del bando React Ue per le reti idriche calabresi.

«L’Autorità idrica della Calabria – società costituita dai Comuni e presieduta dal sindaco Manna – presentò in modo errato – ha ricordato il Governatore – la domanda di partecipazione al bando, e il Ministero la rigettò senza appello. A seguito di questo grave evento ci fu in Calabria, giustamente, un dibattito pubblico: articoli sui giornali, servizi televisivi, mie dichiarazioni, interventi dell’opposizione, discussioni in Consiglio regionale».

«Quelli del Pd non ricordano nulla: loro la notizia l’hanno appresa l’altro giorno da Sky. Almeno si vadano a leggere i resoconti delle sedute d’Aula dedicate al tema, condite anche dai loro interventi – ha proseguito –. In seguito a questo legittimo polverone – è stato, infatti, inaccettabile perdere 104 milioni di euro – il mio governo regionale ha deciso di accelerare la riforma per avere anche in Calabria una Authority unica che si occupi non solo della grande adduzione ma anche della distribuzione, coinvolgendo la Sorical, che nel frattempo abbiamo acquisito».

«La riforma della gestione del sistema idrico, al quale abbiamo affiancato anche quella dei rifiuti, è legge regionale – nell’inconsapevolezza dei dem – dallo scorso 19 aprile, dopo due sedute del Consiglio nel giro di una settimana e raccogliendo in Aula numeri più ampi rispetto al perimetro della maggioranza che mi sostiene –. E proprio grazie a questa riforma e alla prospettiva che ci darà la nuova multiutility, il governo regionale è ottimista sul fatto che i 104 milioni del bando React-Eu persi a marzo dai Comuni possano in qualche modo essere recuperati dalla Regione entro la fine del 2022, e da mesi stiamo lavorando per questo: per rimediare agli errori altrui e per portare queste importanti risorse in Calabria».

«Gli esponenti del Partito democratico e soprattutto l’amico Domenico Bevacqua studino di più e siano propositivi – ha concluso – invece di parlare a vanvera con il solo obiettivo di dar fiato alle trombe. Mimmo caro, fare il capogruppo del Pd in Consiglio regionale non è come fare il consigliere comunale a Longobucco».

«È evidente che abbiamo colto nel segno», hanno commentato i democratici, sottolineando come «volta che una critica mette in luce una delle tante inefficienze del governo regionale, il presidente Occhiuto perde la testa e lo stile».

«Non potrebbe spiegarsi altrimenti la reazione spropositata del Presidente Occhiuto alla nostra richiesta legittima di riferire in Consiglio Regionale dopo la perdita di 104 milioni di euro denunciata e rilanciata  in questi giorni da importanti testate nazionali e su cosa si stia facendo per ottenere e spendere i fondi Pnrr».

«L’opposizione non siede in Consiglio Regionale per assecondare i silenzi e i ritardi della maggioranza ma, piuttosto – hanno proseguito i dem – per vigilare su quanto fa o non fa il governo regionale e per stimolare quest’ultimo a fare sempre di più. Invece di lasciarsi andare ad un’invettiva di serie b, il presidente Occhiuto si abitui a rispondere nel merito e scenda dal piedistallo da cui non si è mosso fin dal suo insediamento».

«E l’argomento relativo alla rete idrica e alla siccità (che colpisce anche agricoltori e comuni cittadini) non può essere, come vorrebbe Occhiuto – hanno detto – affidata all’imperatore che fa e disfa a suo piacimento. Occhiuto, dall’alto dei suoi 30 anni di vita politica che lo rendono l’unico dinosauro della politica calabrese, mostri di rispettare le Istituzioni e osservi lo Statuto e il Regolamento del Consiglio Regionale. Lo dimostri immediatamente venendo in Aula a rendere una integrale informativa su cosa si stia facendo in merito ai fondi del Pnrr». (rrm)

Ius Schoale, Irto (PD): Da PD Calabria sostegno su battaglia di civiltà

«Il Pd Calabria dà un sostegno attivo ai gruppi parlamentari su battaglia di civiltà». È quanto ha dichiarato il segretario del PD CalabriaNicola Irto, nel corso del’Agorà online dal titolo Ius Scholae: una questione di civiltà.

All’importante incontro hanno partecipato, oltre a Irto, il responsabile nazionale immigrazione e cittadinanza, Matteo MauriMarwa El Afia, membro dell’assemblea regionale del Partito Democratico e Cristiana Viola, membro dell’Assemblea Nazionale PD.

La Ius Scholae, come indicato, nel titolo è una questione di civiltà sul quale il Partito Democratico non intende arretrare. Il Pd Calabria si schiera dalla parte delle ragazze e dei ragazzi in attesa della Ius Scholae, fra questi vi sono anche ragazzi nati e vissuti in Calabria, italiani di fatto e non di diritto. Quello di ieri sera è stato un incontro molto positivo dove è stato ribadito il sostegno del Pd Calabria all’azione dei Parlamentari sull’approvazione dello Ius Scholae, una riforma della cittadinanza che non più attendere.

Il segretario Irto, durante il dibattito, ha dichiarato: «Non ci si può fermare sui diritti neppure nei momenti di emergenza. È opportuno parlare nei territori per far nascere una nuova consapevolezza».

Matteo Mauri ha ribadito che «vogliamo questa legge affinché la nostra società somigli sempre più ad una comunità. Le migliaia di ragazzi cittadini di fatto devono diventare cittadini italiani a tutti gli effetti. Lo Ius Scholae è una battaglia giusta – e già questo basterebbe – ma è anche una battaglia utile. Vogliamo fare al nostro Paese una legge all’altezza dei tempi». (rrm)

I consiglieri regionali del PD: Regione chiarisca su ritardi del concorso dei centri per l’impiego

I consiglieri regionali del Partito Democratico, Mimmo Bevacqua, Ernesto Alecci, Franco Iacucci, Nicola Irto e Raffaele Mammoliti, hanno chiesto alla Regione che «sia faccia chiarezza sulle date e le modalità di svolgimento della procedura concorsuale» per i Centri per l’impiego.

«Comincia a diventare preoccupante il ritardo accumulato dalla Regione per l’organizzazione dei concorsi per il potenziamento dei centri per l’impiego che sono stati indetti durante lo scorso mese di gennaio», hanno spiegato i consiglieri regionali, spiegando che «in altre Regioni gli stessi concorsi, organizzati sempre con il supporto della Formez, le procedure sono già avviate da tempo, mentre da noi è calato il silenzio più totale sullo stato di avanzamento della loro organizzazione. Eppure i centri per l’impiego della Calabria necessitano, con urgenza, di un potenziamento dell’organico e moltissimi giovani attendono la data della prova concorsuale».

«Siamo davanti all’ennesimo esempio degli annunci senza alcuna ricaduta concreta da parte della giunta regionale», hanno concluso i dem. (rrc)

A Lamezia grande partecipazione all’assemblea del PD

Grande successo, a Lamezia Terme, per l’assemblea regionale del Partito Democratico, che ha visto la partecipazione di delegati e amministratori.

Il segretario Nicola Irto ha aperto i lavori con la sua relazione introduttiva con la quale ha fatto il punto dell’attività svolta nei primi sei mesi del suo mandato.

«Finalmente ci riuniamo e discutiamo senza tutori esterni: era questa la volontà nostra: un Partito che discute e decide in Calabria – ha detto Nicola Irto -. Prima di ogni altra cosa ritengo sia stato fondamentale ripristinare l’agibilità democratica all’interno del partito riuscendo a svolgere, così come previsto, tutti i cinque congressi provinciali e cittadini dei Comuni capoluogo. Non era un risultato scontato da ottenere nei tempi previsti considerando le difficoltà che avevano attraversato le federazioni provinciali negli ultimi anni».

Il segretario, inoltre, ha spiegato che «dopo il successo delle Agorà democratiche, che proseguiranno anche nei prossimi mesi, il Pd rafforzerà la propria presenza sul territorio per rendere ancora più saldo il rapporto con la base. Saranno costituiti i vari Dipartimenti interni e poi si è già avviato il lavoro con i segretari provinciali per organizzare la festa dell’Unità regionale itinerante nella ionica calabrese».

Irto, poi, ha sottolineato che «il lavoro che ci aspetta adesso non sarà per nulla semplice e richiede un aumento dei nostri sforzi e della nostra capacità di elaborazione politica. Serve proseguire lungo tutti i fronti: opposizione ferma e costruttiva al governo regionale delle destre, sinergia di azione tra i vari livelli di partito e con le rappresentanze istituzionali, moltiplicazione dei luoghi di confronto per elaborare proposte di insieme per il futuro della Calabria e apertura verso tutte le forze politiche e civiche con le quali condividere il programma comune».

Il segretario del Partito Democratico Calabria, Nicola Irto, nel corso dell’Assemblea del PD, ha reso noto che uno dei sei Sassoli Camp si svolgeranno in Calabria, nello specifico a Scilla dal 30 settembre al 2 ottobre.

«I Sassoli Camp – ha spiegato – saranno dei momenti di approfondimento di livello nazionale dove saranno messe insieme le tante proposte che sono arrivate dalle Agorà democratiche, per arrivare a una sintesi e una sistematizzazione. Le iniziative sono state dedicate alla straordinaria figura  di David Sassoli fonte di spirazione per il nostro lavoro e veicolo per un messaggio di solidarietà, pacatezza e di una politica dei valori». (rcz)

Morabito (PD): Regione e Sacal rendano noti i programmi per lo sviluppo dell’Aeroporto dello Stretto

Antonio Morabito, segretario della Federazione Metropolitana del Partito Democratico, ha chiesto alla Regione e a Sacal di rendere noti «i programmi di sviluppo nei confronto dell’Aeroporto dello Stretto».

«Da mesi, per non dire da anni ormai – ha spiegato Morabito – è piombato il più assoluto silenzio sulle attività di sviluppo che dovrebbero interessare il nostro scalo. Ed al di là di qualche vago annuncio non si registrano novità sostanziali, se non una inesorabile e nemmeno troppo lenta spoliazione dell’offerta volativa reggina. L’ultimo in ordine di tempo è stato il volo Reggio-Torino. Notizie recenti riguardano la cancellazione del night-stop, con orari e prezzi improponibili, che era stato inizialmente mantenuto da BluAir dopo la cancellazione delle altre tratte settimanali. In sostanza una debacle annunciata, alla quale circa un mese fa, in seguito alle sollecitazioni pervenute dalle istituzioni reggine, la nuova governance di Sacal aveva tentato di mettere una pezza, annunciando tre nuove destinazioni e rimandando i dettagli ad una comunicazione successiva da li a qualche giorno».

«Ma, nonostante i buoni propositi ad oggi niente di concreto – ha rilevato il segretario – nonostante sia trascorso praticamente un mese e la stagione estiva sia già in fase avanzata. Cosi come si sono perse le notizie del finanziamento per l’ammodernamento dell’aerostazione annunciato in pompa magna ormai quasi quattro anni fa nel corso di una conferenza stampa, proprio presso i locali dell’aeroporto, e che però non ha prodotto ad oggi alcun effetto».

«Non è certo una questione di campanilismo – ha aggiunto Morabito – ma lascia perplessi la circostanza che vede per l’aeroporto di Lamezia l’avvio, quasi a cadenza settimanale, di nuove rotte internazionali. Per carità siamo assolutamente contenti per lo scalo lametino, che costituisce il principale hub aeroportuale della Calabria. Ma ci piacerebbe conoscere qual è l’indirizzo regionale ed i programmi da parte di Sacal circa lo sviluppo dello scalo reggino, sul quale era stata annunciata un’attenzione specifica non più di qualche mese fa. Bene hanno fatto i Consiglieri della Città Metropolitana a chiedere delucidazioni in tal senso».

«Circa un mese fa – ha ricordato – da Palazzo Alvaro si era sollecitato il ripristino dei voli per Roma e Milano ad orari e prezzi accettabili, il minimo sindacale per uno scalo aeroportuale che deve acquisire una vocazione turistica ma che serve quotidianamente i collegamenti dei reggini sui due principali hub nazionali, per motivi di lavoro, di studio o di salute».

«Ed anche su questo fronte – ha concluso – ad oggi da parte di Sacal siamo al nulla di fatto. Cosi come risulta ancora lontana dalle strategie di Sacal l’interlocuzione con il bacino messinese vitale per intercettare l’utenza sull’Aeroporto dello Stretto (che non a caso si chiama cosi) e che potrebbe collegare gli ingenti flussi turistici per le isole Eolie, non solo durante il periodo estivo». (rrc)

Cis, Morabito (PD): Regione e Governo spieghino l’esclusione di Reggio

Il segretario provinciale del Partito Democratico di Reggio Calabria, Antonio Morabito, ha chiesto che Ministero e Regione Calabria dovrebbero spiegare i «criteri utilizzati per selezionare i progetti, illustrando i motivi che hanno determinato la secca esclusione di un totale di 27 progetti, 16 per la Città Metropolitana ed 11 per il Comune di Reggio Calabria, che avrebbero costituito una spinta davvero importante per lo sviluppo del nostro territorio».

«In questi anni – ha spiegato – le amministrazioni della Città Metropolitana e del Comune hanno dimostrato una grande capacità in termini progettuali. L’esclusione in blocco di tutti i progetti presentati da questo punto di vista costituisce quindi un fatto del tutto anomalo, che peraltro evidenzia un netto sbilanciamento territoriale degli investimenti programmati dai Cis, penalizzando fortemente il territorio dell’area metropolitana di Reggio Calabria. Sarebbe davvero grave se, come hanno giustamente denunciato i due sindaci facenti funzioni, della Città Metropolitana e del Comune di Reggio Calabria, per l’individuazione dei progetti da selezionare si fosse seguito un criterio di indirizzo politico piuttosto che una parametrazione tecnica di merito rispetto alla valenza strategica delle idee progettuali presentate».
«Il chiarimento del presidente Occhiuto, diffuso sulla stampa nelle ultime ore d’altronde – ha proseguito – non ha fugato i dubbi circa il ruolo della Regione in merito alla fase di preistruttoria gestita da Catanzaro. Il presidente afferma infatti che la Regione ha ricevuto complessivamente 1180 progetti e di averne ammessi e trasmessi all’Agenzia per la Coesione solo 884. Mancano quindi all’appello quasi 200 progetti, non è dato sapere quali, nè è stato chiarito il motivo dell’esclusione a monte operata dalla Regione. Per ciò che riguarda il ruolo del Ministero, chiediamo alla Sottosegretaria Dieni di chiarire le motivazioni che stanno alla base della graduatoria che ha fortemente penalizzato il nostro territorio».
«Già diversi mesi fa – ha detto ancora – ci eravamo messi in allarme allorquando il sindaco di Reggio Calabria aveva denunciato pubblicamente il rischio che il Ministero penalizzasse il nostro territorio a vantaggio di altri. Non ci interessa quanti e quali progetti si sia deciso di finanziare in altre province, non siamo tecnici per valutare l’efficacia e la congruità dei progetti ammessi. Ciò che è preoccupante però è che il rischio anticipato da Falcomatà purtroppo si è puntualmente verificato, al di là delle rassicurazioni a suo tempo fornite del Ministero. E che le risultanze delle attuali graduatorie penalizzano fortemente ed in maniera del tutto ingiustificata il nostro territorio».
«Pieno sostegno, dunque – ha concluso – alle istanze sollevate dai sindaci facenti funzione. Ministero, Regione e Agenzia della Coesione sembrano aver preso una pesante cantonata. Ora spieghino ai cittadini cosa è accaduto e soprattutto corrano ai ripari ammettendo al più presto i progetti reggini». (rrc)

Fondi Coesione, PD: Gravi le accuse di Loizzo, sia fatta chiarezza

I consiglieri regionali del Partito Democratico, Mimmo Bevacqua, Ernesto Alecci, Franco Iacucci, Nicola Irto e Raffaele Mammoliti, hanno definito «gravi» le accuse mosse dalla consigliera regionale della Lega, Simona Loizzo sui progetti finanziati dal Fondo Coesione territoriale.

«Le parole della collega Loizzo non sono certo lievi – hanno spiegato – oltre a denunciare scarsa chiarezza e trasparenza, si spinge fino a prospettare “sospetti circa l’adozione di criteri di natura clientelare». 

«Dinanzi a tali gravi accuse – hanno proseguito i consiglieri regionali del Pd – crediamo sia dovere dell’intero Consiglio regionale chiedere a entrambi i contendenti di fare chiarezza. Perché, delle due l’una: o la Lega gioca a conquistare un poco di visibilità, distorcendo però, a proprio piacimento, la funzione degli strumenti istituzionali; oppure bisogna prenderla sul serio quando si riferisce a un iter “oggettivamente oscuro e opaco”». 

«A noi, gruppo Pd – è stato rimarcato – interessa ben poco delle beghe interne: ma delle risorse destinate ai Comuni calabresi ci interessa parecchio e la questione non può essere archiviata con una un’alzata di spalle. Anche perché sul fondo di coesione sociale e territoriale esistono molte risorse finanziare in capo alla regione ancora non spese che forse é il caso di riprogrammare per consentire lo scorrimento della graduatoria CIS». 

«Noi siamo pronti – hanno concluso – a sostenere una simile ipotesi consapevoli della bontà dei progetti messi in campo dai comuni oggi esclusi e che meritano la doverosa attenzione da parte delle istituzioni preposte». (rrc)

Sorical pubblica, il PD: La Regione rischia di caricarsi di una montagna di debiti

I consiglieri regionali del Partito Democratico, Mimmo Bevacqua, Ernesto Alecci, Franco Iacucci, Nicola Irto e Raffaele Mammoliti, hanno detto che «l’acquisto, da parte della Regione Calabria, del 100% delle azioni Sorical, è un’operazione che non ci convince», in quanto  «la Regione rischia di caricarsi di una montagna di debiti, liberandone i privati e addossandoli ai cittadini calabresi». 

«Da tempo – hanno spiegato – poniamo al governo regionale una serie di domande, senza ricevere alcuna risposta: essendo la Sorical in liquidazione, dove sono i documenti che certificano le sue condizioni finanziarie? Chi ha stabilito che sussistono i presupposti per il superamento della fase liquidatoria? A quanto ammontano i debiti? Dove sono le necessarie informazioni sulla sostenibilità di tipo economico e patrimoniale di tutta l’operazione? Che fine faranno le strutture, le sedi, gli impianti e il personale? Come stanno esattamente le cose in merito alle quote pignorate per decine di milioni di euro? È vero che i creditori tedeschi continueranno a sedere nell’assemblea della società, con pieno diritto di voto? Aggiungiamo che lo stesso Settore Giuridico del Consiglio ha espresso fortissimi dubbi: la Corte dei Conti, infatti, potrebbe intervenire perché mancano due essenziali presupposti di legge: una motivazione adeguata per giustificare l’operazione e il fatto che ne conseguiranno risultati migliori dal punto di vista dell’efficienza, efficacia ed economicità della gestione». 

«In buona sostanza – hanno concluso i consiglieri PD – si tratta, nel complesso, del minimo che dovrebbe essere chiaro prima di imbarcarsi in un’iniziativa che vede ben poche luci e tante, troppe, ombre». (rcz)

 

REGGIO – Agorà Democratica, si parla dei “I diritti delle donne”

Domani pomeriggio, alle 18, al Gazebo di Bistro Chapeaux di Reggio Calabria, l’incontro I diritti delle donne sono di tutti, organizzato dal Partito Democratico nell’ambito delle Agorà Democratiche.

A darne notizia in una nota la Segretaria cittadina del Partito Democratico di Reggio Calabria Valeria Bonforte, che introdurrà i lavori dell’iniziativa.

Interverranno Mariarita Stilo, Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria, Paola Carbone, Consigliere di Parità della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Cinzia Nava, già presidente della Commissione Pari Opportunità del Consiglio regionale della Calabria, Simona Argento, responsabile marketing e comunicazione di Atam, Annamaria Curatola, Docente dell’Università degli Studi di Messina, Simona Lembi, Responsabile piano per l’uguaglianza della Città Metropolitana di Bologna, Tania Bruzzese, Presidente dell’Assemblea Metropolitana del Pd di Reggio Calabria, Ersilia Andidero, Consigliere comunale di Reggio Calabria, Nancy Iachino, Presidente IV commissione consiliare, Teresa Pensabene, Presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Reggio Calabria, Angela Martino e Lucia Nucera, Assessore del Comune di Reggio Calabria.

«Recenti dichiarazioni rilasciate da imprenditrici – si legge nella nota di presentazione dell’iniziativa – e molteplici fatti di cronaca ci riportano indietro di qualche secolo. Relegando le donne, ancora una volta, ad un modello di inferiorità e di emarginazione sociale inaccettabile. La condizione femminile è sicuramente migliorata rispetto a 25 anni fa ma c’è ancora molto da fare in termini di parità di genere. Tra i paesi meno ottimisti c’è l’Italia dove quasi un italiano su tre non vede alcun progresso rispetto al passato. In Italia sono molte le questioni da risolvere per raggiungere una completa parità di genere».

«Quanto alle azioni auspicate per superare il gender gap – spiegano ancora gli organizzatori – ai primi posti della classifica mondiale troviamo parità retributiva, leggi per prevenire abusi e violenze contro le donne, educazione dei bambini alla parità di genere (dato molto positivo menzionato dal 29%) e denuncia di discriminazioni e abusi. Ancora molta strada da fare in tema di accesso delle donne ai ruoli apicali in politica, governo e nel mondo del lavoro, come pure in relazione alla cura della casa e dei figli».

«Devono essere uguali quando si parla di diritti – conclude la nota – quando si parla di benefici, quando si parla di assunzioni, di promozioni sul lavoro, di cariche di prestigio, di stipendi. Da Reggio Calabria, assieme a professioniste, cittadine, volontarie, affrontiamo il tema dei diritti che riguarda tutti». (rrc)

PD Calabria: Continui colpi di mano della maggioranza calpesta dignità del Consiglio regionale

I consiglieri regionali del Pd Mimmo Bevacqua, Ernesto Alecci, Franco Iacucci, Nicola Irto e Raffaele Mammoliti, esprimono il loro forte dissenso per quanto avvenuto durante l’ultima seduta di Consiglio regionale.

«Si è davvero oltrepassato il limite – hanno detto in una nota congiunta –. Come se non bastassero le leggi approvate in fretta e furia durante gli scorsi mesi, senza rispettare le prassi e saltando i passaggi in Commissione e ogni dovuto approfondimento, stavolta la maggioranza di centrodestra si è superata e ha infilato in un provvedimento omnibus norme di rilevante portata che avranno impatto notevole sul futuro della Calabria e dei calabresi».

«Provvedimenti che incidono sulla gestione degli impianti termali calabresi, settore fondamentale per lo sviluppo del turismo, e sulla governance di Sorical e dunque sulla gestione dell’acqua – prosegue la nota del gruppo del Pd – non possono essere inseriti all’ordine del giorno con queste modalità».

«Quello al quale abbiamo assistito durante la seduta del Consiglio – dicono ancora i consiglieri del gruppo Pd di Palazzo Campanella – è stato un vero e proprio blitz che calpesta la dignità della massima Assemblea elettiva calabrese e degli stessi cittadini che hanno votato i loro rappresentanti nelle Istituzioni».

«Temi così rilevanti – concludono i consiglieri regionali del Pd – hanno necessità di essere approfonditi, discussi nelle sedi competenti e con un adeguato percoso di confronto e di audizioni prima di arrivare in Aula. In questo modo l’opposizione non può svolgere il suo ruolo di controllo, né ha la possibilità di proporre le opportune proposte emendative. E, onestamente, i consiglieri di maggioranza non tengono fede al loro mandato limitandosi soltanto a fare i passacarte di una giunta che ha scordato, evidentemente, competenze e ruolo che lo Statuto affida all’Assemblea legislativa regionale». (rrc)