L’Ordine dei Geologi della Calabria scrive all’Anci: Coinvolgere Ordini professionali per progettazione interventi Pnrr

Giulio Iovine, presidente dell’Ordine dei Geologi della Calabria, ha scritto una lettera aperta a Marcello Manna, presidente di Anci Calabria, chiedendo di coinvolgere gli ordini professionali «e quindi delle centinaia di validi professionisti a essi afferenti» per le progettazioni degli interventi per il Pnrr.

«Grazie alle proprie competenze – ha spiegato nella lettera – i professionisti possono offrire un importante supporto (al pubblico e al  privato) per istruire correttamente le pratiche e ottimizzare l’impiego delle risorse, con maggiori garanzie sulla  qualità e la riuscita degli interventi tecnici. In particolare, i Geologi possono offrire il proprio peculiare contributo  per un ampio ventaglio di finalità – dalla salvaguardia del territorio alla mitigazione dei rischi naturali (in parte,  accentuati dai cambiamenti climatici), dalla bonifica dei siti inquinati al miglioramento della gestione dei rifiuti,  dall’utilizzo sostenibile delle geo-risorse alla riduzione dell’inquinamento, al miglioramento dell’efficienza  energetica».  

«Tra i temi principali del Pnrr – è stato spiegato – c’è il rapporto della Pubblica Amministrazione con il mondo delle professioni  nei diversi settori (scientifico, ambientale e di pianificazione/progettazione), anche attraverso la semplificazione  delle strutture organizzative e lo snellimento dei procedimenti decisionali, autorizzativi e di controllo.  Considerata la rilevante mole di risorse previste dal PNRR, risulta inoltre quantomai fondamentale una corretta  selezione dei soggetti da coinvolgere per il supporto alle attività della PA».

«A tal fine – si legge nella nota – dall’agosto scorso, è stato  implementato il portale inPA per il reclutamento di posizioni di carattere tecnico (cfr. https://www.inpa.gov.it/),  attualmente in corso di popolamento con la registrazione dei professionisti interessati. Attraverso semplici  strumenti di preselezione delle competenze desiderate, gli enti pubblici potranno scegliere in maniera più efficace  i soggetti cui affidarsi».  

«Il portale inPA – è stato spiegato – è destinato ad assumere un ruolo importante per le opportunità di impiego e di collaborazioni  qualificate, offrendo un ampio bacino di candidati esperti, appartenenti ai diversi ordini professionali, in grado di  dare un prezioso contributo alla crescita e alla modernizzazione della Calabria. Sollecitiamo, come ordini  professionali, l’adesione degli iscritti a detta piattaforma, e ne auspichiamo al contempo un utilizzo esteso da  parte della Pubblica Amministrazione». (rcz)  

A Caulonia Marina l’incontro sul Pnrr, “Un piano di tutti, per tutti” con il consigliere regionale Cirillo

Questo pomeriggio, a Caulonia Marina, alle 18, è in programma l’iniziativa Pnrr, un piano di tutti, per tutti. Un’opportunità unica organizzata dall’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Caterina Belcastro, e a cui prenderà parte il consigliere regionale Salvatore Cirillo.

Dopo i saluti del sindaco, introduce Domenico Campisi, assessore alla Cultura del Comune di Caulonia. Intervengono Alessandro Vartolo, ufficio internazionalizzazione Camera di Commercio di Catanzaro e coordinatore di Punto Imprese Digitale e Alessandra Tuzza, esperto di politiche di coesione e direttore Europe Direct Calabriaeruropa di Gioiosa Jonica. Conclude il consigliere regionale Cirillo.

Cirillo«Il PNRR – ha spiegato Cirillo – oltre ad essere una straordinaria opportunità è una irripetibile occasione per gestire le numerose problematiche della nostra terra. Questo è il momento nel quale siamo chiamati a lavorare insieme e ognuno di noi, facendo la propria parte, dovremo impegnarci nell’essere sinergici e concreti. In tal senso Amministratori locali e Cittadini potranno contare sulla mia vicinanza e sul costante impegno teso a non risparmiarmi nel promuovere le istanze del territorio sia in Consiglio Regionale sia in tutte le sedi istituzionali, rendendo puntuale informazione sul lavoro compiuto e sui risultati ottenuti».

«Nel seguire gli interventi dei relatori e del Sindaco Caterina Belcastro, avrò modo di condividere alcune riflessioni in merito all’argomento trattato, con il chiaro intento di avviare concretamente il mandato conferitomi dagli elettori» ha concluso. (rrc)

SALUTE, VACCINAZIONI E LAVORO: CHANCE
PER PROGETTARE IL FUTURO CON IL PNRR

di ETTORE JORIO – Cinquantasei mesi all’alba oppure al tramonto. Questo è il tempo che ci rimane per utilizzare al meglio le occasioni che offre al Paese il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Ad agosto 2026 è, infatti, fissato il termine per la definizione dei lavori di quanto finanziato, in larga parte a fondo perduto, e della maturazione di far proprio il saldo dei relativi fondi, pena la ripetizione di quanto percepito in caso di inadempimento. Una sanzione grave, dal momento che anche tutto ciò che è stato impegnato nei processi lavorativi intermedi dovrà ritornare al mittente.

In tutto questo calendario dai termini non dilazionabili e da rispettare pertanto con assoluta puntualità, si contrappone la presenza prolungata del Covid, oggi peggiorato in aggressività dalla variante Delta-plus. È invero ovunque in agguato, tanto da lasciare verosimilmente presumere la possibilità di una quarta ondata. Un pericolo che sta portando alcuni Stati europei a prevedere lockdown lunghi.

Dunque, nasce una più che doverosa valutazione sull’obbligo di vaccinazione. Un dovere pubblico richiesto da più parti, fatta eccezione per alcuni giuristi che ne smentiscono l’applicazione legislativa, nonostante i dicta costituzionali che ne consentono il ricorso in presenza di precise ragioni scientifiche, che nel caso sembrano esserci atteso che la pratica del vaccino è da ritenersi a tutti gli effetti trattamento sanitario riconosciuto dai massimi organismi europei e nazionali.

Stante le assicurazioni offerte dalla scienza, lo imporrebbe la doverosità e la ragionevolezza politica di mettere tutta la nazione, soprattutto quella impegnata nella burocrazia e nelle professioni, nella certezza di ossequiare con puntualità e professionalità agli adempimenti richiesti al Paese, perché possa avere più chance di godere dei 208 miliardi di euro messi a disposizione dalla Next Generation Eu.

Dunque, non solo un obbligo, con la palla passata dall’Ema all’Aifa, che certamente farà canestro in questi giorni, autorizzando il vaccino obbligatorio per i bambini dai 5 agli 11 anni. Il tutto, in corrispondenza delle altre dieci vaccinazioni obbligatorie cui gli stessi sono sottoposti da decenni per andare a scuola.

Quindi: da una parte, l’art. 32 della Costituzione, che consente al legislatore ordinario di disporre l’obbligo del trattamento sanitario (tale è comunque da ritenere il vaccino anti Covid); dall’altra, il Pnrr che deve necessariamente godere di una burocrazia efficiente e certamente impegnata a lavorare in presenza e non diversamente.

Tale è il requisito di minima per stare bene nei tempi utili alla progettazione, attivazione e definizione dei lavori abilitativi della attribuzione in definitivo godimento dei ratei del Pnrr, che saranno erogati, è bene ricordare, a “stati di avanzamento”; contravvenire a questi due importanti appuntamenti significa assumersi delle responsabilità importanti, prima fra tutte quella di eliminare le pericolose discriminazioni, del tipo di obbligare gli insegnanti e non già gli studenti.

La prima colpa, sarebbe quella di non garantire, lo stato di salute alla totalità degli individui presenti sul territorio nazionale, quantomeno in via teorica.
La seconda, di utilizzare tale stato di salubrità per essere puntuali al meglio negli appuntamenti che il Pnrr impone al Paese intero.

In alternativa, chiedere all’Ue un differimento dei termini posti a decadenza dal disposto generoso finanziamento unionale. (ej)

[Courtesy Quotidiano Sanità]

Pnrr, l’appello del sindaco di Cariati: Governo appalti e consegni opere ai territori

Il sindaco di Cariati, Filomena Greco, si è rivolta al Governo, sottolineando come con gli uffici tecnici, che al Sud sono già sottodimensionati «quantitativamente e qualitativamente rispetto alla sola esigenza di gestione dell’ordinaria amministrazione, la partita epocale del PNRR può già essere considerata inesorabilmente persa».

«Altro che rischio di non arrivare alla rendicontazione entro i termini del 31 dicembre 2026 – ha aggiunto – imposti dalle procedure comunitarie! Con i vuoti di organico attuali, sommati all’insufficienza complessiva di risorse e strutturali che già oggi impediscono ai comuni italiani e, lo ripeto, meridionali in specie, di fornire risposte adeguate rispetto alle istanze ed esigenze elementari delle comunità locali, la fotografia impietosa che sta emergendo in questa fase di avvio delle procedure per la sola progettazione ed istruzione burocratica delle opere previste rappresenta l’anticamera di un flop gigantesco, di quelli che non consentiranno più all’Italia di accampare scusanti e pretese nei prossimi decenni».

«Divenuti ormai strutture burocratiche monche – ha proseguito – e prive della indispensabile capacità di soluzione dei problemi più semplici, svuotati di fatto della funzione preziosa ed insostituibile che alle autonomie locali hanno riconosciuto e garantito Costituzione e leggi, i nostri comuni avrebbero bisogno oggi di personale ad hoc soltanto per scaricare e leggere la mole di questionari da compilare quasi ogni giorno, insieme alle richieste multiple da evadere, ai rimpalli sistematici di responsabilità inter-istituzionale ed ai quesiti infiniti per chiarire procedure e normative mai definitive o inequivoche».
«Per la credibilità stessa dello Stato – ha evidenziato il primo cittadino – il tempo è ormai quasi scaduto. Se il Governo ha davvero intenzione di contribuire a trasformare questa storica occasione di riscatto per il Paese con le ingenti ed ultime risorse europee del PNRR, prima acquisisca le idee progettuali dei sindaci, studiate per i territori e le renda cantierabili attraverso un esercito di tecnici nominati dallo stesso Governo nazionale e che dovranno lavorare in sinergia con le amministrazioni comunali; e poi appalti egli stesso tutti quei progetti, evitando ai comuni le sabbie mobili del sicuro immobilismo burocratico e di procedure allo stato ingestibili nei tempi imposti dell’Europa, realizzando e consegnando ai territori tutte le opere, le infrastrutture ed i servizi di cui necessitano. Senza ipocrisie, senza retorica, senza rinvii, senza attese e senza ulteriore dibattito tra sordi». (rcs)

Parità di genere, Vono (IV): Pnrr occasione per rendere più ambizioso ruolo delle donne

La senatrice di Italia VivaSilvia Vono, ha ribadito che «in quest’occasione irripetibile per il nostro Paese, il ruolo della donna nella vita sociale dev’essere ripensato con l’ambizioso obiettivo di rendere orgoglioso il genere femminile».

«Siamo il pilastro fondamentale del genere umano – ha aggiunto – senza pregiudizi dettati da una storia che ha visto, per i capisaldi che l’hanno costituita, l’uomo al centro degli affari sociali e la donna “brutto anatroccolo».

«Oggi – ha proseguito – la forza bruta non è più discriminante ma è necessaria l’intelligenza e la gentilezza partendo da una nuova educazione e trasmissioni di valori.  Il Pnrr è una occasione unica: le sue risorse per combattere le diseguaglianze e per raggiungere una concreta parità dovranno coinvolgere i territori, da Sud a Nord, attraverso le amministrazioni locali, tutte le donne e riconoscendo con forza ogni tipo di lavoro svolto al di là dei livelli dirigenziali che si auspica di raggiungere».

«La capacità di pensiero, di squadra, di intelligenza vince – ha concluso –. E noi donne vogliamo affrontare la sfida del presente da protagonisti. Diventare cigni si può, credendo di più in noi stesse, per proseguire il bellissimo viaggio della vita». (rp)

Irto (PD): Serve contributo delle Università calabresi per il Pnrr

Il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Nicola Irto, ha condiviso l’appello dell’Anci Calabria di coinvolgere le Università calabresi aòla stesura del programma di investimenti per il Pnrr, in quanto «serve l’apporto delle energie migliori in questa fase e un confronto a 360 gradi tra tutti gli attori istituzionali per stilare le priorità e le modalità di investimento».

Per Irto, infatti, «le risorse del Pnrr rappresentano per il Sud e per la Calabria probabilmente l’ultima occasione per recuperare il divario con il Nord del Paese e dell’Europa e offrire una concreta possibilità di sviluppo alla Regione e ai suoi giovani. Per questo occorre una programmazione seria, condivisa e in grado di avere concrete ricadute sul territorio».

«L’occasione – ha spiegato – può essere utile anche per ripensare il rapporto tra Regione e Università – prosegue Irto – Serve maggiore sinergia rispetto al passato e la politica deve offrire agli Atenei percorsi reali di contatto con il mondo del lavoro che possano dare ai giovani calabresi la possibilità di restare in Calabria e mettere a frutto qui le competenze acquisite durante il percorso di studi. Continuando a perdere le nostre energie migliori anno dopo anno, di fatto, cancelliamo il futuro della nostra Regione».

«Anche da questo punto di vista – ha aggiunto – il momento della concertazione per la stesura del Pnrr può servire a inaugurare una nuova fase che consenta di non ripetere i drammatici errori che, spesso, sono stati compiuti con la programmazione della spesa dei fondi comunitari».

«La disponibilità dei fondi – ha concluso – si misurerà su un aumento del Pildella nostra Regione, misurato sulle politiche di inclusione al lavoro e la capacità di innovare sui temi della transizione ecologica e digitale, tutti i processi delle P.A., delle imprese e anche di orientare la formazione verso percorsi culturali e professionalizzanti ad alto impatto sociale e economico». (rrc)

Manna (Anci Calabria) scrive ai Rettori: Si attivi protocollo d’intesa per progettazione Pnrr

Il presidente di Anci Calabria, Marcello Manna, ha scritto ai Rettori degli Atenei calabresi, Nicola Leone, Marcello ZimboneGiovambattista De Sarro, di attivare un protocollo d’intesa con i Dipartimenti per supportare i Comuni nella progettazione esecutiva del Pnrr.

In occasione dell’incontro sul Piano Nazionale di Ripresa e Resistenza promosso da Associazione Nazionale Comuni Italiani, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dell’Economia e delle Finanze,  il presidente Anci Calabria, Marcello Manna, ha evidenziato come «occorra istituzionalizzare, a tutte le latitudini il nostro percorso, coinvolgendo tutte le forze presenti in Calabria. Le sfide che ci attendono sono una opportunità che non si può perdere. Il Pnrr rappresenta l’occasione per garantire ai nostri cittadini servizi essenziali più efficienti, mobilità, sostenibilità della vita e superare così il gap che la Calabria ha rispetto ad altre regioni. Bisogna avviare una identificazione di ambiti territoriali e dotare i comuni delle professionalità necessarie a progettare».

«Su 404 comuni – ha spiegato Manna – in Calabria ben 322 non superano la soglia dei cinquemila abitanti: se si parla di Pnrr a queste latitudini lo si deve fare tenendo conto di questo dato. Bisogna intervenire primariamente sulle risorse da impiegare nella progettazione esecutiva: per questo ho inviato stamane una lettera ai Rettori delle università calabresi affinché ci siano di supporto in questa fase cosi fondamentale per il futuro della nostra regione».

Il presidente Manna, nella lettera indirizzata ai Rettori, ha sottolineato come «il rischio altissimo, almeno a queste latitudini, è quello di non riuscire ad affrontare adeguatamente questa sfida per la grave carenza di risorse sia umane sia finanziarie dei comuni del Mezzogiorno. Un dato che in Calabria è ancora più acuito dall’elevato numero di amministrazioni comunali che si trovano in dissesto e pre-dissesto».
«Sui grandi temi – ha spiegato – quali la creazione di una comunità digitale e resiliente, con un’attenzione particolare per la mobilità sostenibile, le politiche per le nuove generazioni, la salute, l’inclusione, l’istruzione e la ricerca, siamo consapevoli di come i nostri soli sforzi non possano bastare. Per questo riteniamo che la collaborazione con i dipartimenti competenti per le singole materie, possa essere utile al fine di avviare una progettazione che determini quel cambio di passo necessario a far crescere la nostra regione». (rcs)

Mercoledì il convegno sul “Pnrr: sfide, insidie, opportunità” di Confindustria Cs e Anci Calabria

Si intitola Pnrr: sfide, insidie, opportunità il tema del dibattito promosso da Confindustria Cosenza e Anci Calabria, in programma mercoledì 24 novembre, alle 11, nel salone delle Conferenze dell’Ente.

L’iniziativa rappresenta una occasione per discutere, insieme ad interlocutori qualificati, delle vere sfide che stanno dietro gli aspetti teorici e pratici del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, in modo da poterne cogliere le opportunità e schivare eventuali insidie.

La discussione, moderata da Rosario Branda, direttore di Confindustria Cosenza, sarà introdotta da Fortunato Amarelli, presidente di Confindustria Cosenza e Giovan Battista Percacciante, presidente dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili per la Calabria e Cosenza.

All’incontro prenderanno parte, oltre ai promotori, il sindaco di Cosenza Franz Caruso, il professore ordinario di Economia Applicata dell’Università della Calabria Domenico Cersosimo. A Natale Mazzuca, vice presidente nazionale di Confindustria, saranno affidate le conclusioni.

«Come amministratori ed enti di categoria – hanno anticipato il presidente regionale dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani Marcello Manna ed il presidente di Confindustria Cosenza Fortunato Amarelli – siamo chiamati a spingere sulla realizzazione dei progetti relativi al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza facendo rete per non perdere la partita di sviluppo e innovazione rappresentata dal PNRR».

«L’obiettivo – hanno sottolineato – è quello di riuscire a lavorare insieme, individuando azioni congiunte che possano rappresentare una opportunità di sviluppo e la creazione di una comunità digitale e resiliente, con un’attenzione particolare per la mobilità sostenibile, le politiche per le nuove generazioni, la salute, l’inclusione, l’istruzione e la ricerca». 

«Come Anci Calabria – ha proseguito il presidente Manna – in occasione dell’incontro degli amministratori calabresi presenti a Parma è stata ribadita la necessità di rilanciare la nostra regione».

«L’incontro del 24 novembre – ha aggiunto il presidente Amarelli – rappresenta una utile occasione per discutere delle vere sfide che stanno dietro gli aspetti teorici e pratici del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, in modo da poterne cogliere le opportunità e schivare eventuali insidie». (rcs)

 

Lunedì il webinar “I Comuni e le città nel Pnrr” di Anci Calabria

Lunedì 22 novembre, alle 10.30, in forma online, è in programma il webinar I comuni e le città nel PNRR: le risorse e le sfide, promosso da Anci Calabria, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Dopo i saluti istituzionali del presidente Marcello Manna, introdurrà Michele Palma, del Dipartimento Affari Regionali- Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Con sindaci e tecnici comunali si discuterà del tema Il ruolo di supporto per i comuni di piccole dimensioni delle aree interne/montane e dei comuni isolani.
Prima degli interventi previsti, il contributo da parte di Francesco Salvemini, della task force Ripresa e Resilienza della Commissione Europea su Prospettiva europea e inquadramento del ruolo del PNRR nel contesto del Next Generation EU.
Per la Ragioneria Generale dello Stato, parteciperanno dal Ministero dell’Economia e delle Finanze Aline Pennisi, Sonia Caffù e Giorgio Centurelli. Tra gli argomenti in discussione, il quadro generale del PNRR e l’impianto del dispositivo M&T, il ruolo degli enti locali nell’attuazione del PNRR e le principali linee d’intervento di interesse per i comuni, oltre alla rendicontazione e il controllo nel PNRR.
«Chiediamo la massima partecipazione da parte dei primi cittadini – ha sottolineato Marcello Manna – perché sono temi sui quali è necessario confrontarsi in maniera costante. Il Piano nazionale di Ripresa e Resistenza è occasione imperdibile di rilancio per i nostri territori». (rrm)

L’OPINIONE / Rodolfo Bava: È la mancanza di idee e non di denaro a paralizzare i Comuni calabresi

di RODOLFO BAVA – A sostenere la tesi del titolo dell’articolo è il sindaco di un piccolissimo Comune della Calabria: Sellia. Si tratta del medico Davide Zicchinella, il quale ha intrapreso il ruolo di primo cittadino, esclusivamente per fare trarre dei vantaggi alla piccola comunità. Si è dotato di alcuni collaboratori, volontari civici, senza alcuna remunerazione. Naturalmente, molti calabresi condividono l’idea del predetto medico.

Hanno iniziato con l’utilizzare i fondi del PSR Calabria, denominati PIAR (Progetti Integrati per le Aree Rurali) per potere realizzare una rete WI-FI comunale, facendo accedere gratuitamente i cittadini del piccolo paese. Invece con fondi europei hanno realizzato un “Parco Avventura” ed un’”Area Fitness” all’esterno.

Con altre risorse, messe a disposizione del Ministero dell’Interno, destinate ad interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile hanno dotato Sellia di una rete IOT (Internet of Thing), al fin di potere digitalizzare tutti i servizi. Altra importante opera la “Stazione della Salute”.

I cittadini di Sellia potranno ottenere subito il monitoraggio dei seguenti parametri: pressione arteriosa, temperatura corporea, peso, saturazione ossigeno, frequenza cardiaca.

Premessa necessaria per potere intraprendere un’escursione guidata e digitalizzata nell’antico borgo del paese e nella rete museale denominata SMOS (Sistema dei Musei e degli Opifici storici di Sellia).

Sull’esempio del sindaco Zicchinella, i vari Sindaci della Calabria quante cose potrebbero realizzare? Ci permettiamo di suggerire alcune fonti di finanziamento. Eccole: Prospetto dei programmi europei 2021-2027; Il famoso PNRR; Contributi per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale; Contributi relativi all’efficientamento energetico e dello sviluppo territoriale sostenibile; PSR Calabria denominato PIAR (Progetti Integrali per le Aree Rurali); Contributi europei ai piccoli Comuni. (rb)