PALMI (RC) – Al Teatro Manfroce il “Così è se vi pare” di Geppy Gleijeses

Martedì 20 febbraio, alle ore 21:15, al Teatro Manfroce di Palmi andrà in scena il classico pirandelliamo “Così è se vi pare” diretto da Geppy Gleijeses. In scena Milena Vukotic, Pino Micol e Gianluca Ferrato daranno vita alla celebre opera pirandelliana, tra le più belle commedie del drammaturgo e scrittore siciliano, premio Nobel per la Letteratura nel 1934.

Un grande evento nell’ambito della rassegna Synergia 48, organizzata dell’associazione culturale Nicola Antonio Manfroce, presieduta da Antonio Gargano e finanziata con l’avviso pubblico Promozione eventi culturali 2022 della Regione Calabria.

Tutto ruota attorno al vano tentativo di fare luce, in una città di provincia, sull’identità della moglie del nuovo segretario della Prefettura. È la figlia della Signora Frola, come questa sostiene con assoluta certezza? Oppure quella donna è morta tra le macerie di un terremoto e la moglie del segretario è tutt’altra persona (com’egli sostiene)?

Ecco ognuno ha la sua verità. L’allestimento dello spettacolo è inedito e originale, nato dall’idea di Giovanni Macchia, il più autorevole critico di Pirandello. Esso consiste in un cannocchiale rovesciato attraverso il quale le cose più vicine si guardano come fossero lontane. In questa affannosa ricerca di una verità che non esiste sono impegnati i personaggi pirandelliani che in questo originale allestimento sono anche rappresentati da ologrammi tridimensionali, piccole donne e piccoli uomini, alti 50 centimetri che all’ingresso della signora Frola, interpretata dalla magistrale Milena Vukotic, riprendono le loro reali fattezze. Tutto si ridimensiona di fronte alla grandezza del dolore e dell’amore di una madre. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Apre alla comunità la nuova piazzetta di via Mercalli nel rione Ferrovieri

Una struttura restituita alla città. E’ stato riaperto alla comunità lo spazio della piazzetta di via Mercalli, nel cuore del rione Ferrovieri nella zona sud di Reggio Calabria. Lo spazio è stato completamente riqualificato grazie a un intervento dell’amministrazione comunale realizzato su indirizzo del sindaco Giuseppe Falcomatà, del vicesindaco Paolo Brunetti e del consigliere delegato al Decoro urbano e ai Parchi e Giardini Massimiliano Merenda.

L’area, uno spazio che si trovava da tempo in una condizione di degrado, è stata completamente riqualificata, con la realizzazione di una nuova pavimentazione, la riqualificazione del muro di recinzione e dei nuovi dissuasori con una staccionata in legno, di un’area giochi per bambini con pavimentazione antitrauma, il posizionamento di nuove panchine, nuove piante e alberature, nuova illuminazione, cestini portarifiuti e raccoglitori per le deiezioni canine.

Un’attività di restyling cospicua dunque, realizzata anche grazie ad una proficua interlocuzione con la comunità dei cittadini residenti in quell’area, una zona residenziale ad alta densità abitativa, che collega il centro alla zona sud della città. Nello specifico sono stati realizzati diversi incontri partecipativi con il Comitato di Quartiere “Ferrovieri-Pescatori”, finalizzati ad individuare interventi per il miglioramento della qualità della vita e del decoro urbano in quell’area.

La piazzetta di via Mercalli, per la quale si prevede una futura intitolazione, da decidere sempre attraverso l’interlocuzione con i residenti, sarà ulteriormente arricchita da un murales tematico sull’ampio muro di cinta che la delimita rispetto alle abitazioni presenti nel quartiere. Proprio in seguito alla collaborazione attivata dall’amministrazione comunale, dal sindaco Falcomatà e dal vice Brunetti, è stata coinvolta nel progetto la comunità scolastica del Liceo artistico “Preti-Frangipane”, che si trova proprio all’interno del quartiere. Grazie alla disponibilità di alcuni docenti è stato definito il percorso che porterà alla realizzazione dell’opera muraria, da parte degli studenti dell’istituto, con un soggetto a tema che sarà individuato, tra varie proposte, attraverso un sondaggio pubblico.

«Un esempio positivo – commenta il vicesindaco Brunetti – di collaborazione tra l’amministrazione e la comunità cittadina, realizzato grazie ad una proficua interlocuzione che si alimenta del pungolo costruttivo e del senso civico di una cittadinanza matura, responsabile e soprattutto innamorata del proprio territorio». (rrc)

Al Ce. Dir. arriva “La corsa di Miguel”. Previste altre tre date in Calabria

“La corsa di Miguel” è arrivata al Ce. Dir. di Reggio Calabria davanti a tanti studenti che hanno partecipato al primo appuntamento calabrese dell’evento.

“La Corsa di Miguel in Calabria” è una manifestazione sportiva che ricorda la figura del maratoneta poeta argentino desaparecido Miguel Sanchez. Dopo l’evento di Roma dello scorso 21 gennaio che ha tagliato il traguardo delle 11mila presenze, l’iniziativa si è spostata nella città reggina con un incontro dal tema “Sport di tutti, per tutti, con tutti”, con specifico riferimento ai temi dell’inclusione attraverso la pratica sportiva.

Sarà una settimana tutta calabrese, anche in virtù degli appuntamenti del 12 marzo a Siderno, del 14 marzo a Vibo Valentia e del 15 a Crotone.

Ad aprire la mattinata il flashmob organizzato da Ussi, Club Atletico Centrale e “La Corsa di Miguel”: “No alla violenza di genere, sì alla Co-esistenza”, realizzato dagli studenti dei licei “Volta”, “Vinci” e “Gullì”.
Valerio Piccioni, giornalista e ideatore della “Corsa di Miguel”, ha inteso ringraziare gli amministratori, gli studenti ed i docenti, rimarcando come l’iniziativa rappresenti «un momento di festa, con l’obiettivo di promuovere una riflessione anche su un tema drammatico e tragico che è quello dei femminicidi».

Sul significato di sport «che va oltre», invece, si è soffermato il vice sindaco della Città metropolitana, Carmelo Versace, che ha ribadito la rilevanza della parola «aggregazione». «Sport significa guardare un po’ quello che succede altrove, dove ci sono tanti altri ragazzi che non possono completamente viverlo per come dovrebbe essere. Proveremo insieme a farlo, valorizzando diritti che a volte vengono calpestati, combattendo contro ogni tipo di violenza, non solo quella che siamo abituati a leggere sui giornali o a vivere nella quotidianità, attraverso l’esempio che soprattutto voi studenti provate a darci con queste manifestazioni. Oggi creiamo un ponte ideale tra Reggio Calabria e Roma che ci consente di celebrare questa giornata».

Particolare soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore comunale all’Istruzione, Anna Briante, la quale si è detta «felice di ospitare la “Corsa di Miguel”. Oggi lui sarebbe stato orgoglioso di vedere tutti voi assieme. Lui, un grande sognatore. Quello che possiamo augurarvi – ha rimarcato Briante rivolgendosi agli studenti – è di essere dei grandi sognatori. Non mettete catene alle vostre ali, tutto è possibile come ha dimostrato Miguel nella sua vita».

La mattinata è poi proseguita con un incontro che ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Tonino Raffa, giornalista Rai e storica voce di “Tutto il calcio minuto per minuto” e Aurora Esabotini, atleta del Cip Calabria, nonché promessa del nuoto reggino.

La “Corsa di Miguel in Calabria”, che ha ottenuto un accordo di partenariato con l’amministrazione comunale di Reggio Calabria, tornerà in riva allo Stretto anche il prossimo 13 marzo con il suo “Mille di Miguel”, una grande festa studentesca sulla distanza di un chilometro all’insegna dell’inclusione, grazie proprio alla sinergia con il Comune di Reggio Calabria, ed in particolare al lavoro svolto dal funzionario servizio promozione sportiva, Luigi Nigero. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Domenica 18 febbraio alle Muse si parla di Aspromonte

Domenica 18 febbraio alle ore 18, presso la Sala D’Arte di via San Giuseppe 19 a Reggio Calabria, l’associazione culturale “Le Muse – Laboratorio delle arti e delle lettere” si parlerà de “L’Aspromonte e la sua biodiversità entomologica”.

«Si è pensato ad una manifestazione, che esaltasse l’Aspromonte ma, proponendo l’aspetto poco conosciuto e trattato dell’entomologia» dichiara il presidente Muse prof. Giuseppe Livoti.

Per “entomologia” si intende la disciplina che studia gli insetti in senso lato nei vari aspetti scientifici: morfologia, anatomia, fisiologia, comportamento, filogenesi e studia gli insetti nell’ambito di contesti operativi o applicativi specifici, allacciando strette relazioni anche con varie branche delle scienze delle tecnologie. In questo caso il taglio che verrà dato alla serata sarà di “entomologia agraria” che si occupa degli insetti e delle interazioni dirette o indirette con le piante agrarie e le piante in generale e con i prodotti agroalimentari, studia i mezzi e le tecniche per contrastarne gli effetti negativi o per potenziarne gli aspetti positivi. Ha strette relazioni con le scienze agrarie in generale e, nell’ambito di contesti specifici, con diverse discipline tecnico-scientifiche (scienze forestali, medicina, ecologia, ecc.). A tutti gli effetti è considerata una sottobranca della Difesa dei vegetali assumendo lo stesso rango della patologia vegetale e della parassitologia vegetale.

Il territorio dell’Aspromonte è caratterizzato da una grande diversità di habitat e da caratteristiche geo-ambientali che lo rendono unico nel panorama del Mediterraneo centrale, con aree scoscese, gole e anfratti quasi irraggiungibili, che nascono dal mare e arrivano fino a circa 2000 metri di altitudine.

Negli ultimi anni, in Aspromonte, le attività di ricerca in ambito entomologico sono state numerose e hanno portato alla luce nuove scoperte che confermano ancora una volta la ricchezza naturalistica di questa straordinaria montagna da considerare un importante hotspot di biodiversità a livello di specie, specie endemiche e diversità genetica intraspecifica.

Alle Muse dunque domenica converseranno con il pubblico la dott.ssa Elvira Castiglione ed il dott. Francesco Manti studiosi reggini, entomologi, che da anni si occupano di ricerca scientifica anche presso il Laboratorio di entomologia ed ecologia applicata (Leea) dell’Università degli studi di Reggio Calabria. Un evento dunque importante che si sussegue alle altre manifestazioni che hanno già portato alla ribalta i territori che ricadono sull’Aspromonte con le loro bellezze storiche artistiche e che arricchiranno questo viaggio virtuale di questa importante area geografica calabrese. Il massiccio montano calabrese continua a sorprendere.

L’Aspromonte è una montagna che fa scoprire alla scienza importanti elementi per la sua biodiversità. Scienziati e ricercatori l’hanno definita una “sorgente di vita” e, proprio per questo, il territorio del Parco nazionale dell’Aspromonte è sottoposto a diversi progetti di studio. Nel corso del progetto di ricerca sulla biodiversità delle aree umide per esempio è stato rinvenuto un insetto fino ad ora sconosciuto e tra i ricercatori che hanno individuato la nuova specie anche Francesco Manti ed Elvira Castiglione. Si tratta di un piccolissimo insetto appartenente all’ordine degli Emitteri e alla famiglia dei Cicadellidi ed è lungo tre millimetri e mezzo. Non resta che immergersi in questo mondo particolare. (rrc)

OPPIDO MAMERTINA (RC) – Liceo scientifico, avviati i lavori del secondo lotto

Avviati i lavori del secondo lotto del nuovo Liceo scientifico di Oppido Mamertina progettato dalla Città metropolitana di Reggio Calabria.

Quasi ultimato il primo lotto, ieri mattina gli operai hanno avviato le attività sulla seconda parte del cantiere, finanziata con 2,2 milioni di fondi del Pnrr e parte di un investimento complessivo che sfiora i 4 milioni di euro.

Il vicesindaco metropolitano Carmelo Versace, insieme alla responsabile unica del procedimento, l’architetto Loredana Briganti, ed al vicesindaco di Oppido Mamertina, Fiorentino Riganò, ha effettuato un sopralluogo nell’area interessata dalle attività della ditta incaricata dei lavori.

«Il Liceo scientifico di Oppido Mamertina – ha commentato Versace – sta velocemente vedendo la luce. La prima struttura, adibita ad ospitare il blocco amministrativo, è pressoché ultimata ed entro luglio sarà pronta per essere formalmente consegnata per il suo regolare utilizzo. Oggi, invece, sono iniziati i lavori di costruzione della parte che ospiterà le aule e, entro un anno, contiamo possa finalmente ospitare la popolazione scolastica di Oppido e dell’intera Piana di Gioia Tauro».

«Quest’opera – ha continuato il vicesindaco – avrà una valenza fondamentale non solo per i ragazzi, le ragazze e le famiglie del centro di Oppido, ma sarà importantissima per il territorio nel suo complesso che potrà beneficiare di una struttura all’avanguardia e dotata di tutti i confort necessari a poter svolgere qualsiasi attività didattica».

«Siamo felici – ha proseguito Carmelo Versace – di poter constatare la partecipazione dell’amministrazione locale, presente stamane secondo uno spirito di sinergia istituzionale che fa soltanto bene alle nostre comunità. Allo stesso tempo, l’ennesima opera pubblica dedicata alla formazione, all’educazione ed alla crescita dei nostri giovani testimonia l’impegno che l’amministrazione del sindaco Giuseppe Falcomatà ed il settore guidato dal dirigente Giuseppe Mezzatesta mettono in campo giornalmente per migliorare la qualità dei servizi e delle strutture del nostro splendido comprensorio. Nella circostanza, mi corre l’obbligo di ringraziare la rup, l’architetto Loredana Briganti, per l’ottimo lavoro che sta portando avanti insieme all’intero comparto Edilizia della Città metropolitana».

«Questa scuola – ha concluso il vicesindaco metropolitano – è da tanti, troppi, anni che aspetta di essere realizzata e conclusa. Con pervicacia ed ostinazione, l’amministrazione non ha mai mollato, imprimendo, anzi, un’accelerata decisiva affinché il corpo docente e quello studentesco possano finalmente varcarne la soglia nel 2025/2026». (rrc)

Successo in Marocco per il giovane fisarmonicista calabrese Lorenzo Albanese

Successo in Marocco per il giovane fisarmonicista calabrese Lorenzo Albanese che ha trionfato al festival Giovani talenti musicali italiani nel mondo promosso congiuntamente dall’Istituto italiano di Cultura di Rabat e dal Cidim – Comitato nazionale italiano musica con l’adesione dell’ambasciata d’Italia presso il regno del Marocco.

Lorenzo Albanese, originario di Cinquefrondi, si è esibito al Palais des Congres di Fès e all’Auditorium 4 dell’Al Akhawayn University di Ifrane il 5 e 16 febbraio 2024.

Protagonisti del festival, iniziato l’8 febbraio a Casablanca, sono stati il duo Gennaro Cardaropoli (violino) – Alberto Ferro (pianoforte), il duo Emanuela Mosa (violoncello) – Simone Sgarbanti (pianoforte), Tommaso Boggian (pianoforte) e Lorenzo Albanese (fisarmonica). «Il festival Giovani talenti musicali italiani nel mondo – è scritto in una nota – ha pienamente raggiunto, grazie – anche alla perfetta organizzazione da parte dell’Istituto italiano di Cultura di Rabat diretto dalla dottoressa Carmela Callea – gli obiettivi proposti volti a far conoscere al pubblico del Marocco la qualità interpretativa di alcuni tra i migliori giovani musicisti italiani e a diffondere nel paese la conoscenza del repertorio strumentale italiano».

Lorenzo Albanese si è particolarmente distinto non solo per le sue indubbie qualità strumentali ma soprattutto per la sua sensibilità interpretativa che ha coinvolto emotivamente il pubblico che sin dalle prime note della Ciaccona in fa minore di Johann Pachelbel ha compreso che avrebbe assistito ad un concerto memorabile. Il programma, nel quale sono state eseguiti Etudes di Franck Angelis e Nimrod di Edward Elgar ha avuto il suo punto di forza nell’ampia parte dedicata alla musica italiana declinata in tre sezioni: la prima con una formidabile trascrizione dell’Inverno tratta dalle Quattro stagioni di Antonio Vivaldi, la seconda dedicata alla musica da film con tre commoventi interpretazioni rispettivamente de La vita è bella di Nicola Piovani e La Califfa – C’era una volta il west di Ennio Morricone tutte presentate negli ottimi arrangiamenti elaborati da Cesare Chiacchiaretta. La terza parte con le trascrizioni dell’Ouverture dal Nabucco di Giuseppe Verdi e del Largo al Factotum da Il Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini ha concluso in maniera trionfale il concerto con il pubblico che è scattato in piedi in una lunga standing ovation cui il giovane artista ha ringraziando concedendo un bis.

Il giovane è allievo del grande Mario Stefano Pietrodarchi presso il Conservatorio statale di musica Fausto Torrefranca di Vibo Valentia, ha vinto numerosi concorsi nazionali ed internazionali, tra cui il prestigioso premio Amadeus Factory 2017, con la quale gli è stata offerta l’incisione di un cd per la copertina Amadeus. Si è perfezionato con alcuni fra i maggiori fisarmonicisti del mondo tra cui Massimiliano Pitocco, Giuseppe Scigliano, Cesare Chiacchiaretta, Pavel Feniuk, Vojin Vasovic, Aleksandr Hurustevich, Gorka Hermosa, Petri Makkonen, Matti Rantanen, Owen Murray, Geir Draugsvoll, Grayson Masefield, Franck Angelis e Yuri Shishkin. Nel 2018 è stato ospite nella trasmissione televisiva Fatti vostri di Rai 2 condotta da Giancarlo Magalli, come miglior giovane talento dell’anno e in seguito è stato invitato dalla Fondazione Franco Zeffirelli esibendosi per il 96esimo compleanno del celebre regista.

In qualità di solista si è esibito presso alcune delle sale più importanti del territorio nazionale e all’estero presso la Royal academy of music di Londra e la Royal danish academy of music di Copenaghen ed ancora a Dublino, Istanbul e Oslo, grazie anche a varie istituzioni musicali tra cui il Cidim – Comitato nazionale italiano musica, la Società del quartetto e la Gioventù musicale d’Italia di Milano. (rrm)

CITTANOVA (RC) – Sabato 24 febbraio al Teatro Gentile arriva Fabio Concato

Il 24 febbraio 2024, al Teatro Gentile di Cittanova, nell’ambito della XX stagione teatrale organizzata dall’associazione Kalomena, si terrà il concerto di Fabio Concato che proporrà tantissimi dei brani del suo repertorio che conta ormai 23 album pubblicati, 160 canzoni e oltre 40 anni di onorata carriera.

Per il Musico ambulante tour 2024 sono ancora disponibili i biglietti dell’evento in numero limitato e possono essere acquistati in teatro il mercoledì e il sabato (info: 347.7191399 / 320.6184249 – email: kalomena@libero.it).

Si tratta di uno straordinario evento musicale con un grande protagonista della musica italiana, la cui presenza permetterà di riportare al Teatro Gentile, anche quest’anno, i grandi appuntamenti musicali di qualità.

In questo suo tour, Concato è accompagnato magistralmente dai suoi musicisti: Ornella d’Urbano (piano e tastiere), Gabriele Palazzi Rossi (batteria), Stefano Casali (basso) e Larry Tommasini (chitarre).

Le due ore di concerto sono scandite da una carrellata di successi, fotografie di momenti precisi che l’artista ha saputo cogliere e incastonare al meglio con la musica.

Un concerto nel quale propone, una dietro l’altra, “Ti ricordo ancora”, “Stazione Nord”, “Tienimi dentro te”, insieme a brani più intimistici farciti di semplicità del racconto, come “In trattoria”, o “Giulia”, brano considerato soprattutto da lui molto bello e dedicato alla seconda figlia.

“Domenica bestiale”, una hit di grande successo si inserisce con facilità e predisposizione all’ascolto, una canzone che tutti conoscono e che non si è dimenticata. Poi uno dei momenti dove l’emozione prende il posto da protagonista, con la canzone “051 222525”, il brano scritto per Telefono Azzurro, in omaggio ai bambini vittime di abusi e maltrattamenti. Poi, ancora, altre canzoni del suo repertorio che l’hanno reso popolare nel tempo, come “Sexy tango”, dove ci si diverte, per chiudere con “Fiore di maggio”, altra celeberrima canzone dedicata alla nascita della prima figlia.

Circondato da un gruppo di musicisti, che spiccano ognuno per precisione e ritmo, che non lo lascia mai solo, e che lo coccola, Concato conclude il concerto senza fretta verso i bis, con “Non smetto di aspettarti”, “Rosalina” e “Buonanotte a te”.

Un concerto elegante e raffinato, che il pubblico del Teatro Gentile assaporerà con gusto e leggerezza e che confermerà una volta di più quanto questo artista abbia dato al repertorio della musica italiana. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Ryanair all’aeroporto, Touring Club: «Migliorare i collegamenti»

Ora che è arrivata Ryanair all’aeroporto di Reggio Calabria le dichiarazioni di soddisfazione per l’accordo chiuso con la Regione Calabria si susseguono. Il Club di territorio di Reggio Calabria del Touring Club non solo esprime il proprio plauso ma chiede al governatore Roberto Occhiuto di migliorare i collegamenti da e per l’aeroporto.

Il Club di territorio di Reggio Calabria del Touring Club «esprime la propria soddisfazione per l’attivazione delle nuove rotte Ryanair dall’aeroporto della nostra città. Tale opportunità potrebbe segnare il definitivo decollo della vocazione turistica dell’intero territorio della Città metropolitana. Al contempo esprimiamo i doverosi ringraziamenti al presidente della Regione Calabria che si è impegnato per risollevare le sorti del nostro aeroporto».

«Con l’occasione – continua il Touring – rivolgiamo allo stesso presidente la richiesta di un intervento dell’ente Regione per il miglioramento dei collegamenti ferroviari della costiera jonica da e per Reggio Calabria per consentire alla potenziale utenza residente in quelle zone di raggiungere più facilmente l’aeroporto Tito Minniti e ai turisti che soggiornano nella nostra città di poter visitare le meravigliose spiagge e i siti archeologici e culturali della costiera jonica». (rrc)

REGGIO CALABRIA – Alla Nosside Pythagoras si chiude il progetto Life reading

All’istituto comprensivo Nosside Pythagoras di Reggio Calabria si è concluso il progetto “Life reading – Laboratori di animazione alla lettura e crescita emotiva consapevole” con la consegna della targa di ringraziamento.

Un gesto di riconoscimento e ringraziamento, promosso da parte dell’Rti Life reading formato dalle coop. soc. Happy Days e L’Arcangelo Michele verso l’istituto comprensivo che ha aderito e partecipato all’iniziativa progettuale realizzata grazie all’avviso pubblico del Comune di Reggio Calabria “Reggio resiliente”.

La targa è stata consegnata al dirigente scolastico ing. Giuseppe Martino, per aver aderito all’iniziativa, ma il gesto va inteso anche in maniera simbolica come un riconoscimento ed un ringraziamento agli oltre trecento minori della Nosside Pythagoras che hanno partecipato, alla referente del progetto l’insegnante Maria Olga Papisca ed a tutto il personale scolastico che ha consentito la buona realizzazione delle attività.

Ancora oggi, a distanza di tempo dalla conclusione dei laboratori, i bambini ricordano con gioia i momenti di lettura animata, i laboratori e le attività realizzate che hanno lasciato spazio alla libera espressione, alla fantasia, alla curiosità e soprattutto all’emergere delle proprie emozioni.

Il progetto ha favorito tra i minori, la comunicazione, lo scambio di esperienze, la socializzazione e la cooperazione, oltre che la capacità di rielaborare i testi mediante diversi linguaggi e favorire l’acquisizione di più raffinate competenze da lettore.

Il dirigente scolastico, l’ingegnere Martino afferma: «il progetto è stata occasione gradita di collaborazione con le cooperative, che hanno espresso una grande professionalità e passione nell’attuazione, ma soprattutto ho scelto per la Nosside Pythagoras di aderire all’iniziativa nel tentativo di fornire un’alternativa valida all’utilizzo dei paradigmi comunicativi dei social media, che si focalizzano sulla centralità delle immagini, sulla celerità ed essenzialità del messaggio veicolato, nella speranza che l’iniziativa avrebbe potuto rimettere al centro della comunicazione l’espressività e la fantasia, derivanti dalle molteplici opportunità artistiche e creative che la parola, udita ma soprattutto scritta, consente. Auspico vi sia l’occasione per riproporre la collaborazione ma soprattutto l’esperienza per i nostri ragazzi!». (rrc)

REGGIO CALABRIA – Escursione di “Gente in Aspromonte” alla Fortezza di Gerace

L’associazione escursionistica “Gente in Aspromonte” propone, per domenica 18 febbraio, un itinerario che riguarda la Fortezza di Gerace.

L’ambiente da un punto di vista geologico, naturalistico e paesaggistico è gradevole ed incontaminato, si tratta di una sorta di parco protetto a due passi da Gerace. La vegetazione si alterna dalla sughera al leccio fino alla tipica flora mediterranea molto rigogliosa. Il sentiero è agevole per tutta l’andata e si snoda per la maggior parte sul ciglio della roccia e sulle sponde di un bacino di una cascata, della quale sono possibili vedere le erosioni sulla roccia.

Il percorso comincia all’interno dell’area forestale di Ropolà, qui è presente una fontanella d’acqua potabile utile per il rifornimento, e seguendo una traccia inizialmente asfaltata ci addentreremo nel centro di ripopolamento faunistico (oggi abbandonato). Raggiunta la sommità si svolta a destra per una sterrata che immette in un sentiero che affaccia sulla vallata del San Paolo con splendida vista verso Antonimina e Pietra della Morte (toponimo verosimilmente derivato dalla leggenda che narra che li vi sia morto un pastore nel tentativo di salvare una sua pecora). Il sentiero si snoda lambendo una sugheraia e ci conduce a percorrere un impasto roccioso denominato “Cottonera”. Si torna indietro e si va verso la grotta, che è una sperduta cavità naturale che si apre sull’omonimo monte. Qui risiedette Santo Jeunio, vissuto intorno all’anno 1000 dopo Cristo, fu definito “l’Angelo dei Basiliani”. Ragione di ciò, pare fosse la sua predisposizione di riuscire racimolare del cibo per i propri compagni. La grotta fu sede della laura eremitica dove il Santo condivise con altri monaci una vita di penitenza, preghiera e contemplazione. La grotta è ancora oggi utilizzata saltuariamente come luogo di culto. Si tratta di un romitorio rupestre del X secolo. Dopo l’escursione sul Monte San Jeunio ci si sposterà con le auto verso C/da San Filippo.

Nei pressi del Bunker Militare, seguendo un piccolo viottolo in leggera salita che attraversa tutto il costone di Gerace, di cui una prima parte tra piante di ulivo e vecchie case ormai allo stato di ruderi per poi passare al di sotto di una pineta. Il percorso è caratterizzato da muri a secco e da pareti di tufo (dove in qualche tratto, alcuni anni fa, sono stati incisi dei bassorilievi), dopo pochi minuti si arriva alla scaletta che sale verso il borgo, il sentiero sbuca in prossimità della Cattedrale, si sale verso la parte alta, e in pochi minuti siamo al Castello Normanno di Gerace.

Il Castello di Gerace sorge proprio in cima all’amba rocciosa sulla quale si sviluppò l’originario centro abitato. Edificato secondo alcuni nel corso del VII secolo d.C., il maniero esisteva di certo già a metà del X secolo, periodo in cui arrivarono i Bizantini, che lo devastarono insieme alla città.

Il castello sorge nel punto più alto dell’antico centro abitato di Gerace. Ridotto oggi allo stato di rudere, si stagliava sulla rocca più alta dominando la vallata sottostante. Consolidato dai Bizantini su un antico impianto greco-romano, fu ristrutturato e potenziato dai Normanni nel corso della loro dominazione. Interessanti per lo studio dell’architettura militare sono soprattutto i resti dell’imponente torrione centrale a pianta cilindrica, mentre rimangono solamente delle macerie dei lunghi basamenti monolitici e delle pareti realizzate con blocchi megalitici, a causa del terribile terremoto del 1783. Alla fortificazione, nettamente separata dal centro urbano, si accede tramite una salita panoramica che si apre sul “Baglio”, un ampio spiazzo dal quale si gode la vista di tutta la vallata fino al mare.

Durante la dominazione spagnola degli Aragonesi, in concomitanza con lo sviluppo dell’ars militare legata alle armi da fuoco, furono eseguite alcune ristrutturazioni. Sulla facciata principale furono create delle feritoie, delle guardiole e dei camminamenti interni in aggiunta al torrione, a base circolare sulla sua parete rettilinea. Del Castello originario sono oggi visibili i pilastri del ponte levatoio, il corpo dell’ingresso, la piazza d’armi, la torre circolare e i resti della torre angolare, distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale dai bombardamenti angloamericani del 1943.

Gerace è posta su un conglomerato di roccia conchiglifera a forma di altopiano. La struttura urbana è disposta su tre nuclei fondamentali: Borgo Maggiore, Borgo Minore e Città Alta.

Nel Borgo Maggiore vi erano quattro ingressi: a sud-ovest la porta della “Barbara”, a sud la porta del Borgo Maggiore detta Portella o della Piana, ad ovest la porta di “Tracò” (in collegamento con la strada e la porta della “Sederìa” che consentiva l’accesso all’abitato della zona alta e al Castello), a nord la porta di S. Lucia. (rrc)