A Reggio al via il Salone dello Studente

Ha preso il via, a Reggio Calabria, il Salone dello Studente, in programma fino a domani, giovedì 14 novembre.

Promosso da Campus, e patrocinato da Agenzia Nazionale per i Giovani, Comune di Reggio Calabria. Media partner: Class Editori, Radio Roma Sound, Up Tv, La Voce della Scuola; Partner: Dispenso, CNPR Associazione Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza a favore dei Ragionieri e dei Periti Commerciali, Consulenti del Lavoro – Consiglio Nazionale dell’Ordine, ESN, Erasmus Student Network, Irase Nazionale, Enfap Italia. Partner tecnico: LutinX.com, Digital Data Certification, la kermesse prevede stand, laboratori, e incontri tra Palazzo San Giorgio e Palazzo Alvaro.

«Abbiamo bisogno di questa energia, di questa forza, che soltanto i ragazzi e gli studenti possono dare», ha detto il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, al taglio del nastro.

«Poi – ha aggiunto – se l’occasione è quella di Salone dello studente, organizzato al campus, che consente ai nostri ragazzi di poter iniziare a prendere, con maggiore coscienza e consapevolezza, le prime scelte importanti della loro vita, la formazione post diploma e quindi l’inserimento nel mondo lavorativo, questo momento è ancora più importante. Scuole, università e mondo del lavoro si incontrano, ed è sempre un’occasione da sostenere come istituzioni, in questo caso come Città metropolitana e Comune».

Presenti, all’inaugurazione, anche Domenico Ioppolo, amministratore delegato di Campus, Anna Maria Briante, assessore all’Istruzione del Comune di Reggio Calabria, Antonino Domenico Cama, dirigente USR Calabria, e Pasqualina Maria Zaccheria, dirigente tecnico USR Calabria.

«Siamo molto orgogliosi – ha proseguito il primo cittadino – che questo Salone dello studente si svolga tra Palazzo Alvaro e Palazzo San Giorgio, è importante che i nostri ragazzi apprendano le possibili opportunità per poter proseguire il percorso di studio o di iniziare ad inserirsi nel mercato del lavoro».

«Da queste scelte, consapevoli – ha concluso Falcomatà – si potranno determinare il loro futuro, quello della nostra città e del Paese». (rrc)

A Cannavò (RC) un’indimenticabile “Aspettando San Martino”

È stata un’indimenticabile serata tra storia, musica e tradizione, quella andata in scena a Cannavò (RC), con grazie all’evento Aspettando San Martino a Cannavò, organizzato dalla Parrocchia San Nicola di Bari e Sanya Maria della Neve di Prumo-Riparo-Cannavò, sotto la guida spirituale di Don Giovanni Gattuso in collaborazione con la Sartoria Teatrale Stili D’Epoca con a capo l’Arch. Giuseppe Bruzzese.

La Sartoria Teatrale, con la sua esperienza nel restauro e nella realizzazione di costumi storici, ha contribuito in modo fondamentale alla riuscita dell’evento, offrendo abiti di straordinaria qualità che hanno reso la rievocazione ancora più autentica. Grazie a questa collaborazione, i figuranti hanno potuto indossare costumi fedeli all’epoca romana, permettendo ai partecipanti di immergersi completamente nell’atmosfera storica e culturale dell’evento.

La serata, che ha richiamato numerosi visitatori, ha unito il fascino della rievocazione storica alla bellezza della tradizione popolare, offrendo un’esperienza indimenticabile per la comunità. I balli spontanei, la musica dal vivo e i banchetti di dolci hanno trasformato il centro di Cannavò in un luogo di incontro e di scambio, dove il calore umano e il piacere della condivisione sono stati i veri protagonisti.

Dopo la toccante rievocazione, in cui i figuranti hanno dato vita alla leggendaria scena del santo che condivide il suo mantello con un povero mendicante, il pubblico è stato coinvolto in una serie di attività che hanno animato le vie del paese fino a tarda sera. Il clima di festa è stato esaltato dai balli popolari e dalle esibizioni musicali che hanno reso l’atmosfera ancora più vivace e coinvolgente.

Non è mancato un assaggio delle tradizioni culinarie locali: la piazza di Cannavò è stata invasa dai profumi invitanti delle crespelle, preparate con maestria e distribuite tra i partecipanti da parte dei volontari del gruppo parrocchiale Uniti Si Può, che hanno potuto anche gustare le caldarroste, le ciambelle appena sfornate e il classico zucchero filato. Un tripudio di sapori che ha soddisfatto il palato di grandi e bambini, rendendo la serata ancora più speciale.

La comunità ha partecipato con entusiasmo, dimostrando, ancora una volta, come eventi come questo siano essenziali per rafforzare il legame tra le persone, mantenendo vive le tradizioni locali e valorizzando la storia del territorio.

Anche dopo il tramonto, il messaggio di solidarietà che aveva ispirato la rievocazione storica di San Martino è rimasto nel cuore di tutti i partecipanti, che si sono ritrovati a celebrare insieme un momento di unione e fraternità. La serata ha dimostrato come la solidarietà non sia solo un valore del passato, ma anche un principio che continua a vivere nelle nostre comunità, rafforzando legami e creando ricordi duraturi.

In conclusione, “Aspettando San Martino a Cannavò” si è rivelato non solo un evento culturale di grande significato, ma anche una festa che ha saputo coinvolgere ogni generazione, rendendo omaggio alla figura di San Martino e alla sua lezione di generosità e amicizia. (rrc)

REGGIO – L’Anpi Nilde Iotti celebra Giacomo Matteotti

In occasione del Centesimo anniversario dell’assassinio di Giacomo Matteotti, l’Anpi Nilde Liotti di Reggio Calabria ha organizzato un doppio appuntamento per venerdì 15 novembre.

Il primo, nella Sala “Federica Monteleone” del Consiglio regionale, alle 10.30, con la lectio magistralis Giacomo Matteotti. L’Italia Migliore di Federico Fornaro, deputato e autore del libro “Giacomo Matteotti. L’Italia migliore”.

Intervengono Patrizia Gambardella (Presidente sez ANPI Nilde Iotti RC); Daniele Trimboli (Presidente Consulta provinciale degli studenti); Nicola Malara (Presidente uscente consulta provinciale degli studenti); Giovanni Muraca (Consigliere regionale); Franca Falduto (responsabile regionale delle Consulte Calabria).

I lavori saranno coordinati da Alessandra Rizitano (sezione ANPI Nilde Iotti RC).

Nel pomeriggio, alle 17.30, a Palazzo Alvaro, nella Sala Gilda Trisolini, sarà presentato il libro Giacomo Matteotti. L’Italia Migliore.

Intervengono il sindaco metropolitano, Giuseppe Falcomatà (per i saluti istituzionali); Patrizia Gambardella (presidente sez.ANPI Nilde Iotti RC); Alessandra Rizzitano (sez. ANPI Nilde Iotti di RC) ed il consigliere regionale  Giovanni Muraca.

I lavori saranno moderati da Stefano Perri (Capo Ufficio stampa Città Metropolitana di Reggio Calabria).

Giacomo Matteotti fu un attore di primissimo piano nella sinistra italiana di inizio Novecento, tanto che «il mito popolare di Matteotti, coltivato clandestinamente durante il ventennio fascista non solo dai fuoriusciti ma anche dalla gente comune, contribuì certamente al sorprendente risultato dei socialisti nelle elezioni per l’Assemblea Costituente del 2 giugno 1946». L’Italia migliore si rispecchiava in lui e nel suo riformismo intransigente.

 A cento anni dalla morte, in un contesto politico nel quale si fa sempre più strada, pericolosamente, una certa strisciante relativizzazione della dittatura fascista di Mussolini, Federico Fornaro scrive la biografia completa e aggiornata di un politico scomodo, dai suoi esordi nel Polesine fino al suo tragico epilogo, per analizzarne il pensiero e la statura morale, andando oltre la sterile celebrazione del martire. Ne esce un ritratto a tutto tondo, che in parte spiega questa sorta di “amnesia” che pare aver colto l’Italia per un secolo intero. (rrc)

Consegnato a Reggio il cantiere del nuovo Palazzo di Giustizia

È stato consegnato il cantiere del nuovo Palazzo di Giustizia di Reggio Calabria. Presente, all’evento, il Sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro Delle Vedove.

«Dopo un lungo periodo – ha detto il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà – chiudiamo una brutta pagina e ne riapriamo una decisamente migliore. Ringrazio il sottosegretario Delmastro per la sua presenza, perché è la dimostrazione anche di quanto il governo tenga al riavvio e al completamento di quest’opera che, probabilmente, risponde anche all’esigenza di riorganizzare l’apparato della giustizia in uffici consoni».

«Questo nuovo palazzo di Giustizia – ha aggiunto – offrirà un contesto che possa rendere più efficace ed efficiente l’esercizio della giustizia nel nostro territorio, dove occorre essere sempre pronti al contrasto alla ‘ndrangheta e, più in generale, al malaffare alla corruzione. Questo palazzo va guardato anche dal punto di vista di una riqualificazione e recupero urbanistico di questa parte di città che diventerà un parco della giustizia a servizio dei magistrati, di avvocati ed altri operatori del diritto, ma anche dei cittadini».

«Dopo anni di contenziosi e di fermi, siamo riusciti a vincere la sfida di riaprire il cantiere, abbandonando il contenzioso ancora fermo al Tribunale di Catanzaro, affidandoci al Ministero della Giustizia per il completamento dell’opera. A brevissimo – ha concluso Falcomatà – inizieranno le attività del cantiere, e noi seguiremo costantemente i lavori, per evitare che ci possano essere ulteriori battute d’arresto».

Per l’assessore comunale Carmelo Romeo, delegato al Palazzo di Giustizia «è un giorno importantissimo che abbiamo voluto fortemente con il sindaco Falcomatà. Nel 2021 abbiamo intrapreso questo percorso parallelo rispetto al contenzioso, con il ministero Giustizia che ringraziamo per la grandissima disponibilità dimostrata in questi anni».

«Per la città questo palazzo – ha concluso Rome – rappresenta più di un simbolo, è un’opera fondamentale sotto molti i punti di vista: per il contrasto alla criminalità e per un migliore funzionamento di tutto il settore della Giustizia. Vederlo incompiuto non era più accettabile». (rrc)

REGGIO – Ecco “Radici”, l’iniziativa itinerante di FI

Si chiama “Radici” l’iniziativa itinerante ideata dal Coordinamento regionale di Forza Italia, per dare voce a tutti i territori delle province calabresi, andando a toccare ogni area della regione.

Nel corso della conferenza stampa, avvenuta al T-Hotel di Lamezia, sono intervenuti i cinque segretari provinciali di Forza Italia, Giovanni Arruzzolo (RC), Michele Comito (VV), Gianluca Gallo (CS), Marco Polimeni (CZ), Sergio Torromino (KR); i tre vicesegretari regionali: Pierluigi Caputo, Sergio Ferrari, Emanuele Ionà; il Segretario regionale, On. Francesco Cannizzaro.

In un mese esatto ben 20 tappe (4 per ciascuna provincia): inizia il 16 novembre, si chiude il 16 dicembre. Si parte da Rosarno sabato 16 novembre, per poi proseguire il 18 a Mileto e, nello stesso giorno, a Paola. Il 22 novembre Radici arriverà a Melito Porto Salvo, mentre il 23 a Siderno. Martedì 26 novembre a Montalto Uffuco, il 30 a San Mango d’Aquino e a Botricello. Il 2 dicembre l’iniziativa fa tappa a Soriano Calabro, il 7 dicembre a Morano Calabro, il 9 a Nicotera. Il 13 dicembre “Radici” parte alle 10.30 a Cirò Marina, per poi proseguire alle 16.30 a Cotronei e chiudersi, alle 18, a Corigliano Rossano. Il 14 dicembre Isola Capo Rizzuto e Crotone, il 15 dicembre Gambarie d’Aspromonte e Lamezia. Chiude il “viaggio” la tappa a Pizzo e a San Floro. (rrc)

D’Anna (Fnob): Presto una Scuola di Biologia Marina a Reggio

«Presto una Scuola di Biologia Marina nella Città dello Stretto». È quanto annunciato dalla presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (Fnob) Vincenzo D’Anna, nel corso dell’incontro col sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà.

All’incontro, a cui hanno partecipato il presidente dell’Ordine dei Biologi della Calabria, Domenico Laurendi, i componenti del comitato centrale della Fnob, Elvira Tarsitano e Carla Cimmino e il presidente dell’Ordine dei Biologi del Lazio e dell’Abruzzo, Daniela Arduini, è avvenuto in occasione del convegno nazionale sull’alimentazione promosso dalla Federazione (con il patrocinio dell’Ordine della Calabria) e svoltosi sulla terrazza del Museo Archeologico reggino.

Il primo cittadino, rendendosi «disponibile per ogni necessario supporto», compresa l’eventuale individuazione dei locali, ha manifestato il proprio assenso all’apertura della Scuola che servirà a preparare i giovani Biologi all’esercizio della tutela delle coste, della piscicoltura e di tutto quanto concerne il mare dello Stretto. Proprio per questo la struttura sarà pure dotata di una speciale “goletta” che servirà per lo studio dei fondali, della flora marina e della biodiversità che, nello Stretto – per tipologia di fauna – risulta tra le più rare ed interessanti al mondo.

Un aspetto affrontato nel corso dell’incontro, infine, è stato anche quello relativo alla figura del Biologo di Comunità: «un ruolo importante che i Comuni possono utilizzare per dirigere gli uffici ambientali e per offrire un contributo tecnico qualificato». (rrc)

REGGIO – All’Arena dello Stretto presentati altri 11 autobus elettrici

Sono 11 gli altri nuovi autobus elettrici dell’Atam, la società partecipata del Comune e della Città metropolitana, che sono stati presentati all’Arena dello Stretto di Reggio Calabria.

I mezzi fanno parte di una commissione di 67 in totale che dovranno essere consegnati entro l’anno 2025, acquistati grazie ai fondi Pnrr, pari a 46,2 milioni di euro, di cui 38,7 per acquisto automezzi e 7,5 per infrastrutture, tra queste ultime le colonne di ricarica nei due parchi automezzi Atam di via Foro Boario e Piazzale Botteghelle.
Per l’occasione erano presenti, il sindaco metropolitano, Giuseppe Falcomatà, l’assessore comunale con delega alle Società partecipate Domenico Battaglia, l’assessore con delega alla Mobilità Paolo Malara, l’amministratore delegato di Atam Giuseppe Basile, Ezio Privitera e Melina Sangiovanni del Cda, il management Atam ed un’ampia delegazione di consiglieri comunali e assessori.
nuovi mezzi rientrano nel più ampio progetto di rigenerazione del parco veicoli di Atam, un’iniziativa che mira ad efficientare il servizio di trasporto pubblico nella città dello Stretto, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale dei veicoli e a favorire il risparmio energetico. Le tipologie di mezzi presentati oggi sono due: minibus della lunghezza di 6,60 metri modello Otokar E-Centro e corti della lunghezza di 8,00 metri modello Karsan e-Atak.
I minibus, sono una sorta di novità, in quanto mancavano nel parco veicoli di Atam dai primi anni 2000, particolarmente adatti per le strade del centro cittadino o strade pedemontane di difficoltosa percorrenza, dato l’ingombro molto contenuto sia in larghezza che in lunghezza. Dispongono di un’autonomia che sfiora i 200 km e una capienza di 32 passeggeri.
La seconda tipologia di mezzi sono i Karsan e-Atak, che hanno oltre 300 km di autonomia. Entrambi i modelli (Otokar e Karsan) sono dotati di sistemi di sicurezza (Adas) di secondo livello al servizio del conducente. Inoltre sono dotati delle nuove tecnologie di visione come le telecamere 360° che permettono al conducente di poter vedere una riproduzione del veicolo dall’alto che la proiezione di tutti e 4 i lati del mezzo. Un’ulteriore novità, che sarà presente su tutti i 67 bus, è la presenza delle mirror cam, che sostituiranno gli specchi retrovisori, in grado di facilitare la visuale in tutte le condizioni di visibilità: nebbia, pioggia, sole, scarsa luce.
«Sono 90 gli autobus nuovi acquistati in questi anni, per un totale di 140 autobus, che compongono la flotta Atam. Entro il 2025 l’intero parco mezzi sarà rinnovato, raggiungendo il 75% dell’intera flotta con motore totalmente elettrico – ha detto il sindaco Falcomatà –. È una vera svolta ‘green’ che abbiamo cercato di imprimere sia come Comune che come Città metropolitana, utilizzando al meglio le risorse del Pnrr».
«Ci piace pensare che questa svolta tecnologica – ha aggiunto – metta un po’ da parte la stagione del salvataggio di Atam, che a suo tempo abbiamo voluto per evitare il fallimento con conseguente difficoltà per le tante famiglie dei dipendenti».
«Oggi – ha ricordato Falcomatà – Atam ha assunto nuovo personale, nuovi autisti, ha aggiornato al 75% il proprio parco mezzi, investendo anche sul rinnovamento delle sedi ed ampliando il proprio servizio di trasporto sull’area metropolitana».
L’amministratore delegato di Atam, Giuseppe Basile ha evidenziato come «questa è la prima consegna di bus elettrici che abbiamo programmato e realizzato grazie all’impegno dei soci Atam, Comune di Reggio Calabria e Città metropolitana e che ci porterà a breve ad un rinnovo totale del nostro parco mezzi».
«La cosa che ci rende soddisfatti – ha aggiunto – è che questi investimenti sono stati affrontati, mantenendo in ordine i conti di Atam. Per tutti noi, compresi soci, era fondamentale andare avanti nelle nostre attività di servizio di trasporto, mantenendo i conti dell’azienda in ordine».
«Quindi – ha concluso Basile – siamo soddisfatti su entrambi i fronti, tanto su quello degli investimenti, quanto sulla tenuta economica finanziaria dell’azienda». (rrc)

REGGIO – Il 13 novembre al via la stagione teatrale all’Odeon

Il 13 novembre prende il via, al Cine-teatro Odeon di Reggio Calabria, il cartellone di eventi firmato dal direttore artistico Roberto Caridi.

Un regalo alla città attraverso una serie di spettacoli pensati nel dettaglio per affascinare ed intrattenere il pubblico dentro una cornice culturale di rilievo. 

Nomi nazionali del cabaret come Aureli, Cacioppo, Calabrese, Zamma, Russo, Caprì, Farina e tanti altri. Inoltre è stata avviata una importante collaborazione con l’orchestra del Teatro “F. Cilea”. 

Grandi iniziative, grandi progetti e soprattutto grande ricchezza culturale per la città.

Ad alzare il sipario giorno 13 la “musica miracolosa” con il pianista Francesco Nicolosi, con testo e voce narrante di Stefano Valanzuolo. Successivamente, il 28 novembre, “venuti dal mare” di Gaetano Tramontana, produzione SpazioTeatro. 

Dicembre sarà scaldato giorno 6 da “Diva’s song” di Domenico Gatto, Teresa Timpano, Kristina Mravcova, Benedetta Marcianò, Vincenzo Cipriani, Piero Massa di Scena Nuda e Traiectoriae.  Il 13 dicembre  “Notte di note” con l’Orchestra del Teatro F. Cilea di Reggio Calabria. 

Il 10 gennaio “Mamma ho perso l’Aureli”, il 25 “il suono dell’immagine”, il 14 febbraio “San Valentino con l’operetta”,  il 28 “Peter pan”, il 14 marzo “Ora io labora”, il 28 “Gennaro Calabrese Show” ed ancora il 4 aprile “Gianni Versace… il genio”, l’11 aprile “diamoci del tour”, il 9 Maggio “la mia famiglia e altre volgarità” e per concludere il 16 Maggio “Difendiamo l’allegria”. 

«Un cartellone ricco di emozioni ma soprattutto di qualità», ha detto il direttore artistico Roberto Caridi, che unisce il classico ed il contemporaneo al fine di offrire una stagione ricca e diversificata. 

Mantenuta, dunque, la promessa del maestro Caridi, quando aveva assicurato alla città una vera e propria rinascita della struttura, simbolo storico di vita artistica e culturale. 

«Aprire una nuova stagione teatrale – ha detto Caridi – rappresenta una sfida ma al contempo una opportunità unica per regalare e regalarsi momenti speciali capaci di lasciare il segno nella comunità. Il nostro obiettivo è quello di aprire il teatro a tutti, ad ogni cittadino e alla città».

Un programma ricco animerà tutto l’anno attraverso spettacoli emozionanti capaci di affascinare il pubblico di tutte le età. 

Una partenza in grande stile ricca di fascino artistico ma soprattutto di valori, così come affermato dal direttore artistico, che daranno risonanza al tempo attraverso la trasmissione di valori universali e la valorizzazione di talenti locali senza rinunciare ai grandi nomi del teatro italiano. 

All’Odeon, dunque per vivere l’arte ed il teatro ma soprattutto per incontrarsi, dialogare e crescere accanto alla cultura. Un invito anche ai giovani perché inizino a sperimentare questo spazio insieme agli adulti che ritorneranno a vivere il cine-teatro con passione e bellezza. 

Il sindaco di RC Falcomatà: Rendiconto Inps per noi fondamentale

«Riteniamo che questo rendiconto dell’Inps, che fa un’attenta analisi del territorio reggino e calabrese, risponda ad un’idea di conoscenza della struttura sociale e demografica, per noi fondamentale». È quanto ha dichiarato il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, partecipando alla presentazione del Rendiconto Sociale dell’Inps, avvenuta al Museo Archeologico Nazionale di Reggio.

«Questo rendiconto sociale – ha detto – risponde a un’esigenza di trasparenza, di comunicazione dei dati e dei risultati dell’Inps, utili se messi in condivisione, come è stato fatto, per avviare un confronto relativo a programmi e obiettivi futuri. Faccio i complimenti all’Inps, come istituzione, per averci reso partecipi di questo momento, anche decontestualizzando l’incontro fuori dai palazzi, vedendoci e confrontandoci con altri rappresentanti istituzionali».

«C’è, ad esempio – ha aggiunto il primo cittadino – un’attenta analisi dei flussi migratori dell’area metropolitana, in entrata ed uscita. Un elemento importante che ci offre uno scenario indicativo per orientare le scelte indirizzate alle politiche sociali, di inclusione, di sostegno alle famiglie che tutte le istituzioni sono chiamate a fare. La conoscenza di tali fenomeni – ha evidenziato – ci consente la possibilità di apprendere i nostri punti di forza, le potenzialità del territorio, in un’ottica di sviluppo economico, sociale, turistico, culturale».

«Rivolgo inoltre – ha concluso Falcomatà – le congratulazioni all’ufficio territoriale Inps di Reggio Calabria per il risultato conseguito, quale migliore struttura italiana in termini di servizi all’utenza». (rrc)

LA REGGIO DI UN TEMPO, BELLA E GENTILE
OGGI È LA PEGGIORE TRA LE 14 METROCITY

di ANTONIETTA MARIA STRATI – La Città Metropolitana di Reggio Calabria risulta la peggiore in Italia, tra le 14 Metrocity, per il benessere dei suoi cittadini. Lo ha rilevato l’Istat nel Report Il benessere equo e sostenibile dei territori, in cui indica Reggio Calabria come la peggiore per le misure di benessere, con un 79% sotto la media italiana.

Accanto a questo desolante dato, l’Istituto ha indicato, per la soddisfazione per la vita nei capoluoghi per le persone di 14 e più, Reggio tra le città con i risultati migliori: il 54,7% delle persone molto soddisfatte per la propria vita. Ottimi risultati, anche, sul dato sulle Persone su cui contare, in cui la Città dello Stretto ha la percentuale più alta (88,8%) di persone con parenti su cui contare, mentre Palermo con il 62,2% presenta la percentuale più bassa.

L’Istat, attraverso il report, permette di confrontare le 14 città metropolitane – dove vive il 36,2% della popolazione – evidenziando i divari rispetto all’Italia, i punti di forza e di debolezza, le evoluzioni recenti.  Inoltre, tre focus tematici approfondiscono il quadro del benessere nei domini Istruzione e formazione, Benessere economico e Ambiente con nuove misurazioni sulla disponibilità di risorse educative e sugli esiti scolastici, sulle condizioni economiche degli individui, sull’esposizione della popolazione nelle isole di calore urbane. Altri contributi esplorano le disuguaglianze interne alle aree vaste metropolitane, analizzando alcune misure di benessere sui 14 capoluoghi e sul restante territorio.

Per la prima volta nel report vengono diffusi indicatori di benessere relativi alle reti d’aiuto, alla percezione di degrado e di sicurezza nella zona in cui si vive e alla soddisfazione per la vita, elaborati a partire dal Censimento della popolazione. Ma non solo: sull’ambito dell’istruzione, l’Istituto ha rilevato un divario tra Bologna (80,3%) e Catania (56,6%) sull’istruzione medio-alta delle persone tra i 25 e i 64 anni, evidenziando come ci siano 23,7 punti di differenza.

Anche per il numero di occupati, è stato rilevato come nel Nord Italia oltre il 70% delle persone tra i 20 e i 64 anni sono occupati, mentre nel Mezzogiorno circa il 50%, con Napoli, Catania e Palermo con i valori più bassi.

Per quanto riguarda le condizioni economiche degli individui, dagli ultimi dati disponibili, ossia dal 2021, c’è «più disuguaglianza tra gli individui nelle città metropolitane del Centro-Nord, dove il reddito disponibile equivalente annuo è mediamente maggiore. Milano è la città metropolitana con la media più elevata in Italia (26 mila euro). Nel Mezzogiorno il reddito medio più alto è nella città metropolitana di Cagliari (19 mila euro).

Sulle risorse educative ed esiti scolastici, l’Istat ha rilevato – nonostante l’ultimo dato non sia disponibile – «grandi carenze in tutte le città metropolitane del Mezzogiorno, con risultati particolarmente critici per Palermo e Napoli ed eccezione positiva per Bari. Milano mostra una maggiore carenza di risorse educative rispetto alle altre città metropolitane del Centro-Nord da cui si distacca».

Tra giugno e agosto 2024 il 90,6% della popolazione residente nei capoluoghi Città Metropolitane, è stato esposto a temperature superficiali di 40°C o più (media di 3 mesi). Si tratta di 8,4 milioni di persone, tra le quali oltre 1,3 milioni di bambini fino a 5 anni e anziani di 75 anni e più.

Dati, quelli indicati dall’Istat, che dovrebbero far riflettere la Città Metropolitana di Reggio Calabria sulle criticità da affrontare con urgenza.

Durissima la presa di posizione di Emanuela Chirico, del Coordinamento Forza Italia Giovani di Reggio, che ha evidenziato come «dieci anni di amministrazione Falcomatà hanno portato Reggio Calabria ad un punto di stallo inaccettabile: i dati del report Istat non sono soltanto numeri, ma rappresentano il malessere vissuto quotidianamente da ogni singolo cittadino».

«Questo quadro desolante non è casuale: è il risultato di un decennio in cui le promesse sono rimaste tali, e le esigenze dei reggini sono state ignorate», ha evidenziato Chirico, sottolineando come «le criticità che emergono riguardano istruzione, occupazione, e qualità dei servizi pubblici, elementi indispensabili per migliorare la vita dei cittadini ed impedire la fuga di noi giovani».

«Noi ragazzi non dovremmo essere costretti ad abbandonare la nostra terra – ha sottolineato – ma la mancanza di opportunità e il degrado delle infrastrutture ci spingono a cercare altrove ciò che Reggio non riesce più ad offrirci».

«Personalmente, da reggina – ha aggiunto – da giovane ragazza costretta a “fuggire” al nord, è frustrante pensare che per troppo tempo Reggio Calabria sia stata gestita senza una visione chiara di sviluppo e senza interventi concreti per migliorarne le condizioni socioeconomiche e la qualità della vita».

«Reggio Calabria merita più di tutto questo – ha concluso – perché è più di tutto questo. Abbiamo bisogno di un rilancio serio, di un impegno concreto che porti la nostra città a splendere di nuovo. Tutti noi abbiamo il diritto di vivere una vita dignitosa. Dentro di me ho ancora la speranza che le cose possano migliorare, lo spero davvero». (ams)