Garanzia occupabilità, pubblicati sul sito della Regione due decreti

Sono stati pubblicati, sul sito della Regione, due decreti del Dipartimento Lavoro relativi al programma Garanzia occupabilità lavoratori (Gol).

Nello specifico, il decreto numero 3960 dello scorso 20 marzo si riferisce al primo elenco provvisorio delle candidature, ammesse e non ammesse, per le proposte formative riguardanti la costituzione del catalogo dell’offerta formativa regionale per l’attuazione del programma Gol, da finanziare nell’ambito del Pnrr. Con il decreto numero 4352 del 27 marzo si pare una seconda finestra per la presentazione, tramite avviso pubblico, di ulteriori candidature.

L’avviso è rivolto agli Enti di formazione e prevede l’avvio di oltre 650 percorsi formativi a valere sul fondo per il potenziamento delle competenze e la riqualificazione per lavoratori dal contenuto professionalizzante e/o con competenze non adeguate ai fabbisogni richiesti; si tratta di formazione professionalizzante più approfondita, generalmente caratterizzata da un innalzamento del livello di qualificazione rispetto al livello d’istruzione.

«Con queste misure – ha dichiarato l’assessore regionale al lavoro, Giovanni Calabrese – vogliamo mettere in campo un’azione strategica e unitaria con l’obiettivo primario di garantire un sostegno, tempestivo, personalizzato, attivo ed efficace, alle persone in cerca di lavoro».

«È, perciò, fondamentale – ha concluso – offrire servizi rivolti alla ricerca di un impiego attraverso potenziati o rinnovati strumenti di presa in carico di politica attiva». (rcz)

Pnrr, il presidente Occhiuto chiede flessibilità all’Ue: Facciamo meno opere, ma finanziamole

Il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha chiesto più flessibilità all’Ue per i fondi del Pnrr.

«Cosa non dobbiamo fare – ha chiesto, nel corso del suo intervento ad Agorà su Rai 3 – per non fallire sul Pnrr? Intanto che cosa non abbiamo fatto. Ricordo il dibattito sul Recovery, che poi diede luogo al Pnrr: si diceva che l’Europa chiedeva riforme e ci dava risorse. In sostanza, però, il Pnrr ha riempito di risorse solo un piatto della bilancia, mentre sull’altro resta la necessità di riformare uno Stato che difficilmente riesce a conseguire i target di spesa dei Fondi comunitari».

«Non abbiamo fatto le riforme – ha evidenziato – che necessitavano per spendere le risorse del Pnrr. È come se l’Europa avesse riempito di risorse dei vagoni di un treno, senza che noi avessimo realizzato prima la strada ferrata sulla quale il treno deve correre.
Ora bisogna chiedere all’Europa un po’ di flessibilità. Negli ultimi mesi è intervenuto un consistente aumento dei prezzi per la realizzazione, ad esempio, delle opere pubbliche, e ora molti cantieri sono bloccati anche per questo».

«Allora – ha detto – sarebbe una cosa di buon senso rimodulare queste risorse, magari facendo meno cose, destinandole prima di tutto per terminare le opere che si possono da subito completare».

Per il Governatore «bisogna andare avanti sulle procedure di semplificazione per le autorizzazioni che rendono davvero difficile concludere le opere del Pnrr».

«Nella mia Regione – ha continuato – io ho le Zone economiche speciali che sono anche zone logistiche speciali, nelle quali praticamente il commissario Zes si sostituisce ad una serie di autorità e concede autorizzazioni con procedure semplificate: stiamo dando autorizzazioni alle imprese per insediarsi in cinque giorni. Ecco, forse pensare ad una forma simile di commissariamento per semplificare le procedure per le autorizzazioni velocizzerebbe la spesa».

«Poi – ha proseguito – c’è certo da investire sulla capacità amministrativa. Ci sono moltissimi Comuni, soprattutto al Sud, nei quali per ragioni di dissesto o di predissesto non c’è neanche il segretario comunale o l’ingegnere capo: allora diventa davvero difficile progettare e realizzare le opere nei tempi stabiliti».

«La consistenza delle risorse che abbiamo ottenuto con il Pnrr – ha spiegato – deriva dal fatto che l’Europa ha assegnato più fondi all’Italia proprio per colmare i divari territoriali tra Nord e Sud. Alcuni territori del Mezzogiorno sono in difficoltà? Vero. Ma affrontare un problema significa trovare una soluzione, non acuirne un altro».

«Se non c’è sufficiente capacità amministrativa nelle strutture tecniche dei Comuni del Sud – ha concluso – bisogna intervenire in quella direzione, aiutandoli. Se ci sono tempi più lunghi per le autorizzazioni, bisogna semplificare maggiormente al Sud.
Ma non è una soluzione dire ‘diamo i soldi non spesi al Nord’, così si crea un altro problema, e si acuisce il divario già esistente tra Nord e Sud». (rrm)

La Calabria al Vinitaly di Verona

Saranno circa 120 le aziende calabresi che prenderanno parte a “Vinitaly and the City” e “Vinitaly – Agrifood and sol”, eventi in programma a Verona, in programma dal 31 marzo al 3 aprile e dal 2 al 5 aprile.

Una settimana decisamente intensa e ricca di appuntamenti, che rappresenterà una vetrina importante per i vini calabresi, che, negli ultimi tempi, hanno visto crescere notevolmente il proprio livello qualitativo e sono pronti a nuove sfide.

A promuovere ed organizzare la trasferta, la Regione Calabria e l’Arsac, in collaborazione con la Città Metropolitana di Reggio Calabria e Consorzi dei Vini.

«L’azione di promozione avviata nel settore agroalimentare – ha sottolineato l’Assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo – prosegue secondo le linee tracciate nell’ambito della programmazione predisposta in seno alla Giunta regionale, su impulso del Presidente Occhiuto. Abbiamo investito molto e convintamente sulla manifestazione fieristica veronese perché l’impegno dei nostri imprenditori va premiato attraverso un forte sostegno».

«Negli ultimi anni – ha continuato – il settore vitivinicolo è cresciuto non solo nei numeri, ma soprattutto in qualità, specie sotto il profilo della ricerca e dell’innovazione. Oggi, quindi, oltre ad una straordinaria biodiversità e ad una grande capacità produttiva, c’è tanta qualità nei nostri vini e distillati e per questo bisogna fare in modo che le nostre aziende abbiano sui mercati internazionali lo spazio e la visibilità che meritano».

Dal generale al dettaglio: si parte venerdì 31 marzo con “Vinitaly and the City”, ovvero una quattro giorni nel centro storico di Verona con degustazioni, visite guidate, ma anche momenti di approfondimento con talk-show e masterclass. La Calabria sarà presente con un suo stand in Piazza Mercato, ma anche attraverso l’organizzazione di tre Masterclass, dedicati al vino e all’olio, che si svolgeranno nella Sala Consiliare, nella Loggia Fra’ Giocondo, ed in piazza dei Signori. Domenica 2 aprile, poi, prenderà il via “Vinitaly – Agrifood and sol”.

La kermesse si protrarrà fino a mercoledì 5 aprile. Tutto il padiglione 12 e parte del padiglione 10 saranno occupati dalle aziende calabresi del settore vitivinicolo e del food, impegnate nel confronto con buyers ed espositori oltre che in un fitto programma di iniziative laboratoriali, degustazioni, convegni, dibattiti. (rcz)

 

La Calabria al Cibus di Parma

Ci sarà anche la Calabria, con 30 aziende, al Cibus 2023, il Salone internazionale dell’alimentazione in programma a Parma il 29 e 30 marzo.

Attesi da tutto il mondo 20.000 professionisti del settore, tra operatori della distribuzione moderna, dell’Ho.Re.Ca. e delle catene di ristorazione, un quarto dei quali buyer esteri provenienti da 90 Paesi, e tra essi i top buyer selezionati per l’incoming in collaborazione con Agenzia Ice.

«Abbiamo molto investito su questo evento –  ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo – per proseguire, su indicazione del Presidente Occhiuto, nell’opera di promozione delle eccellenze agroalimentari calabresi, sempre più inscindibilmente legata anche alla valorizzazione del territorio a fini turistici e culturali».

«A Parma grande spazio – ha continuato – sarà riservato, per quanto riguarda la nostra terra, alle nuove leve del settore: si è registrata una risposta positiva da parte delle aziende calabresi, animate in gran parte da giovani imprenditori e imprenditrici pronti a mostrare il meglio delle produzioni agroalimentari di Calabria, frutto di percorsi nel segno dell’innovazione e della costante ricerca della qualità, nel rispetto dell’ambiente e sulla spinta delle attività di ricerca finanziate nell’ambito del Psr».

Per l’edizione 2023 il Salone si presenterà nella sua tipica veste degli anni dispari, “Cibus Connecting Italy”, format di fiera compatto basato su un programma mirato di eventi, panel, attività dimostrative e cooking show.

Quattro, inoltre, le nuove aree tematiche che Cibus offrirà al popolo del gusto: due tradizionalmente legate all’eccellenza made in Italy (ortofrutta fresca e produzioni artigianali di gelato e pasticceria), altre due ad alto contenuto innovativo (componenti plant-based e integrazione alimentare). (rcz)

L’assessore Gallo ha incontrato i referenti delle Aree Interne

Nei giorni scorsi, in Cittadella regionale, l’assessore regionale Gianluca Gallo ha incontrato il dirigente del settore aree interne, Pino Palmisani, e delegazioni del versante “Ionio-Serre” e delle aree “Sila-Presila Crotonese e Cosentina” e “Reventino-Savuto”.

Presenti, all’incontro, anche i commissari delle Asp di Catanzaro e Vibo Valentia, rispettivamente Vincenzo Spaziante e Giuseppe Giuliano, ed il direttore amministrativo dell’Asp di Crotone, Francesco Masciari.

La riunione fa parte del percorso tracciato dalla Regione Calabria nell’ambito della Strategia Nazionale delle Aree Interne (Snai).

Al centro del confronto, in particolare, le questioni legate agli interventi in ambito sociosanitario, essenziali per garantire servizi primari specie alle fasce anziane della popolazione. Inoltre, si è fatto il punto sulla necessità di una migliore organizzazione dei servizi sanitari, da raggiungere attraverso la sottoscrizione di protocolli con le Asl territorialmente competenti, nel solco della specifica programmazione predisposta al riguardo dalla Regione, ad esempio in riferimento all’ipotesi – sempre più concreta – di allestire piazzole di atterraggio per elisoccorso proprio in alcuni piccoli paesi di montagna.

«Spazio anche all’esame delle procedure da seguire per il conseguimento e la spesa dei finanziamenti di varia matrice destinati – sottolinea l’Assessore Gallo – ai territori interessati ed imprescindibili, per conseguire gli obiettivi fissati dalla Giunta regionale ed in primis dal Presidente Occhiuto, facendo leva su uno strumento in grado di contribuire a contrastare la marginalizzazione e i fenomeni di declino demografico di territori fragili, distanti dai centri principali di offerta dei servizi essenziali e troppo spesso abbandonati a se stessi, da tutelare invece investendo sulla promozione e tutela della ricchezza delle comunità locali, valorizzandone le risorse naturali e culturali, creando nuovi circuiti occupazionali, arginando così l’emorragia demografica». (rcz)

Calcio, Regione stanzia i 3 mln per adeguamento dello stadio a Catanzaro

È stato deliberato, dalla Giunta regionale guidata dal presidente Roberto Occhiuto, un primo e immediato stanziamento di 3 milioni di euro, destinati al Comune guidato dal sindaco Nicola Fiorita, per avviare da subito i lavori per lo stadio di Catanzaro.

Lo ha reso noto il presidente Occhiuto, sottolineando che «la promozione dell’Unione Sportiva Catanzaro in serie B è una bella notizia per la Calabria e per tutto il Sud».

«Anche il mio governo regionale festeggia questo importante evento – ha aggiunto –. E lo fa, questo il nostro stile, in modo concreto.
Già nelle scorse settimane – dopo un incontro con il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso – avevo manifestato l’intenzione dell’amministrazione che ho l’onore di presiedere di finanziare l’adeguamento e la riqualificazione dello stadio ‘Nicola Ceravolo’ e delle aree adiacenti. La messa a norma dell’impianto sportivo è indispensabile per consentire al Catanzaro di poter disputare in casa, e dunque nella propria città, le partite del prossimo campionato cadetto 2023-2024».

«E siamo pronti, nelle prossime settimane – ha proseguito – a intervenire nuovamente per reperire gli ulteriori 6 milioni di euro necessari per portare a compimento le opere previste. In tarda mattinata ho incontrato, presso il mio ufficio alla Cittadella, il presidente Mancuso – grande sostenitore di questa iniziativa – e il presidente dell’US Catanzaro, Floriano Noto, per comunicare ufficialmente loro questa decisione della Giunta regionale».

«Con impianti adeguati – ha concluso – con il coinvolgimento delle energie migliori del nostro territorio, con la passione dei tifosi, puntiamo a rilanciare la Calabria anche nello sport». (rcz)

Bevacqua (PD): Occhiuto riferisca come rimedierà ai fondi del Pnrr persi per rete idrica

Il capogruppo del Partito Democratico, Domenico Bevacqua, ha chiesto di voler sapere come il Governatore della Regione, Roberto Occhiuto, ha intenzione di rimediare alla perdita del finanziamento del Pnrr per le reti idriche «che necessitano urgentemente di interventi di ripristino e manutenzione».

«La celebrazione della giornata mondiale dell’acqua – ha spiegato il capogruppo dei dem in Consiglio regionale – ha nuovamente acceso i riflettori sulla drammatica situazione che vive il Pianeta a causa dei cambiamenti climatici che provocano episodi di siccità sempre più gravi e in Calabria sulle tante criticità di gestione del comparto idrico  il governo regionale continua a girare a vuoto su se stesso».

«È esplicito, in tal senso – ha detto – l’esposto che il Codacons ha inviato alla Corte dei Conti per evidenziare le omissioni delle Istituzioni che hanno reso la rete idrica calabrese un autentico colabrodo. Sia chiaro: la responsabilità non vogliamo darla solo a questo governo, ma a tutti coloro che negli anni non hanno messo in campo una programmazioni ed interventi adeguati alla gravita del problema».

«Secondo i dati Istat viene disperso annualmente in Calabria il 50% dell’acqua messa in rete. Un dato inaccettabile – ha proseguito Bevacqua – che rende ancora più grave la perdita dei finanziamenti del Pnrr da parte della Regione per il rifacimento delle reti idriche comunali. E proprio i Comuni, in questi giorni, stanno lanciando il proprio grido di allarme in ordine al passaggio da Aic ad Arrical e successivamente alla possibile gestione di un soggetto unico che sta creando un vespaio di polemiche e confusione in ordine a competenze e gestione. Soprattutto i piccoli Comuni, spesso i più virtuosi, si chiedono se entrando nel nuovo sistema regionale di gestione integrata avranno nuovi svantaggi da punto di vista delle tariffe, creando nuove difficoltà ai cittadini».

«Chiediamo ancora una volta chiarezza al governo regionale in ordine agli step del passaggio da Aic ad Arrical – ha concluso il capogruppo dem – per fare in modo che i sindaci sappiano decidere per il meglio sull’eventuale adesione ad Arrical e che davvero ci possa essere una svolta nella gestione delle acque calabresi». (rrc)

Tavernise (M5S): Far rispettare tempi di consegna del lotto della strada Sila-Mare

Il consigliere regionale e capogruppo del M5SDavide Tavernise, ha ribadito la necessità di un intervento «deciso e risolutorio della Regione Calabria per il completamento dell’ultimo lotto della strada Mirto Crosia-Longobucco, anche nota come strada Sila-mare».

«A tal fine – ha annunciato – ho inoltrato interrogazione al presidente della Giunta per chiedere un’interlocuzione con Anas, affidataria dei lavori, per conoscere l’esatto cronoprogramma degli interventi, considerando che il completamente dei lavori è previsto entro il 31 dicembre 2023».

«La strada Sila-mare è fondamentale per l’ammodernamento e la sicurezza dei collegamenti delle aree interne con le zone costiere – ha evidenizato il consigliere regionale –. Il completamento dell’asse Mirto Crosia-Longobucco riuscirebbe a collegare le sponde dello Ionio di Corigliano-Rossano con il Parco nazionale della Sila in meno di 20 minuti e ne aumenterebbe l’attrattività e la competitività anche e non solo sotto il profilo turistico: accorciare le distanze significa abbattere tempi di percorrenza e costi di trasporto».

«Una leva fondamentale per il progresso dell’intera regione – ha proseguito –. Al momento l’andamento dei lavori risulta nuovamente intermittente e c’è profonda incertezza sui tempi di completamento dell’ultimo lotto. Ciò determina ulteriori e ormai costanti disagi per la cittadinanza».

Il Consigliere regionale ha assicurato però che «le risorse economiche per il completamento di questa strada, a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020, sono disponibili e il completamento dell’opera è inserita nello strumento attuativo Piano Pluriennale Anas 2016 – 2020. Il costo complessivo per questo lotto è pari a 21,80 milioni di euro».

«Credo sia arrivato il momento – ha concluso – di consegnare questa opera strategica alla collettività, in quanto, una volta ultimata, consentirà di collegare in sicurezza e in tempi brevi le aree interne dell’altopiano silano con la fascia costiera ionica cosentina». (rrc)

Tavernise (M5S): La Regione intervenga per stabilizzare i tirocinanti Tis

Il consigliere regionale del M5S, Davide Tavernise, ha chiesto alla Regione di intervenire per stabilizzare i tirocinanti Tis, «riconoscendo loro la dignità che meritano, anche attraverso politiche volte a portare alla stabilizzazione delle loro posizioni lavorative con il coinvolgimento dei ministeri competenti».

«Oltre 4.000, infatti – ha spiegato – sono i tirocinanti calabresi che da oltre un decennio svolgono servizio nella pubblica amministrazione. Nel 2019, a seguito di avvisi pubblici rivolti a soggetti pubblici e privati interessati ad avviare percorsi per la realizzazione di tirocini di inserimento sociale (Tis) rivolti a disoccupati ex percettori di mobilità in deroga, tutti i soggetti appartenenti a tale categoria sono stati inseriti in progetti Tis».

«In un provvedimento regionale del primo settembre scorso, poi – ha proseguito – la previsione che il tirocinio possa essere prorogato oltre il previsto limite dei due anni fino a consentire la prosecuzione in continuità, ad oggi, e senza alcuna interruzione man mano che i percorsi nei 458 enti interessati terminano».
«I tirocinanti hanno acquisito così competenze professionali importanti nel corso dei numerosi anni di servizio, lavorando presso gli enti ospitanti, il cui organico è, nella maggior parte dei casi sottodimensionato – ha detto ancora –. Questi enti, soprattutto gli enti locali, riescono a garantire i servizi essenziali ai propri cittadini proprio grazie al contributo dei tirocinanti. Nonostante ciò i tirocinanti vivono in uno stato costante di precarietà e non hanno diritto a nessun trattamento previdenziale e contributivo».
«Gli stage, infatti, non hanno alcun valore ai fini pensionistici – ha concluso –. Dunque non solo sono e rimangono a rischio di esclusione sociale ma stanno anche costruendo enormi buchi nella loro storia previdenziale che avranno effetti deleteri al momento di andare in pensione». (rrc)

 

Centri per l’impiego, i 258 nuovi assunti hanno firmato il contratto

«Una giornata bellissima». È così che l’assessore regionale all’Organizzazione e Risorse umane, Filippo Pietropaolo, ha commentato la firma del contratto di lavoro per i 258 lavoratori che hanno superato i concorsi per il potenziamento dei Centri per l’impiego.

Alla firma, avvenuta in Cittadella regionale, hanno partecipato anche l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Calabrese, il direttore generale del Dipartimento Personale, Marina Patrizia Petrolo, ed il direttore generale del Dipartimento Lavoro, Roberto Cosentino.

Si tratta, in particolare, di 177 unità di profilo C e 81 unità del profilo D, di vari profili professionali. Fra qualche mese saranno espletate altre procedure concorsuali che concluderanno così anche la seconda fase del piano del fabbisogno regionale.

«È stata una giornata bellissima – ha raccontato l’assessore Pietropaolo – con tutti i giovani che hanno firmato il contratto con la Regione. Si conclude dunque la prima parte delle procedure concorsuali, iniziata all’indomani dell’insediamento della Giunta, e che giungerà al termine con l’assunzione di altre 270 nuove unità, il cui concorso si espleterà tra fine aprile e metà maggio. Ulteriori 31 unità saranno riservate alle categorie protette con legge 68».

«Un’altra procedura concorsuale – ha spiegato ancora Pietropaolo – si espleterà, inoltre, tra giugno e luglio e riguarda i 113 posti per funzionari, categoria D, in forza alla Regione, per dare seguito a quanto previsto nel decreto del milleproproghe che ci dà alla Regione la possibilità di inserire nuovo personale per sostenere le attività del Pnrr anche valorizzando le esperienze dei lavoratori precari di Azienda Calabria Lavoro».

«Successivamente – ha concluso – avremo la modifica del Piano del fabbisogno con la quale attiveremo ulteriori assunzioni e provvederemo al passaggio a tempo indeterminato, entro la fine del 2023, anche delle 81 unità dei centri per l’Impiego, categoria D». (rcz)