Cariati è ufficialmente nella rete ospedaliera regionale

Cariati è, ufficialmente, nella rete ospedaliera regionale. Si tratta di «un punto storico di non ritorno per il ristabilimento del fondamentale diritto alla salute dei cittadini di quest’area cruciale a cavallo delle due province di Cosenza e di Crotone», ha detto il sindaco di Cariati, Cataldo Minò, sottolineando, ancora che è «un passaggio formale che chiude però un’epoca, sanando errori gravissimi e restituendo dignità e cittadinanza a tutte le popolazioni per decenni rimaste menomate da uno scippo contrastato come intollerabile sin dal primo giorno; ed un tassello sicuramente qualificante per tutta l’azione di governo della Regione Calabria».

Il primo cittadino, inoltre, ha ringraziato il presidente della Regione e commissario ad acta, Roberto Occhiuto, per aver «mantenuto la promessa più volte chiarita e ribaditami da ultimo – sottolinea il Primo Cittadino – subito dopo il mio insediamento, in un incontro ad hoc voluto dallo stesso Governatore, nella Cittadella Regionale».

«Così come in più occasioni  – ha continuato Minò – è stato ribadito anche da tutto lo staff manageriale e dirigenziale che sta affiancando il Presidente e Commissario per la sanità in questa sfida epocale assunta come priorità assoluta del suo mandato, tutto quanto prospettatoci si sta realizzando e nei tempi indicati, come ad esempio gli interventi di riqualificazione totale del Pronto Soccorso che, così garantitoci dallo stesso Occhiuto, saranno conclusi entro il prossimo mese di settembre».

«A tutti loro, in particolare al Direttore Generale dell’Asp di Cosenza Antonello Graziano, cosi come a Riccardo Borselli, direttore del Dipartimento Emergenza Urgenza dell’Asp di Cosenza e responsabile 118 ed Elisoccorso regionale e ad Antonio Capristo direttore dell’UOC (Unità Operativa Complessa) Gestione tecnico patrimoniale della stessa Azienda sanitaria e Project manager del sistema Emergenza Urgenza Regionale, tutti e tre incontrati nei giorni scorsi a Cosenza, giunga – ha proseguito il primo cittadino – il nostro plauso per l’attenzione e la serietà con le quali stanno seguendo tutte le fasi propedeutiche al migliore reinserimento del Cosentino nella rete ospedaliera regionale».

«Nel dare, quindi – ha aggiunto – pubblicamente atto al Presidente Occhiuto dell’aver voluto e saputo garantire gli impegni assunti sull’Ospedale di Cariati e – prosegue – nell’esprimere ulteriore soddisfazione in generale per la chiusura dei conti e per il disegno della nuova sanità calabrese con 1324 posti letto in più, di cui 659 in più nella sola area nord della Calabria, per l’impegno rinnovato sul reclutamento dei medici così come sull’incremento dei mezzi per l’emergenza, sull’annunciato arrivo delle nuove tecnologie a servizio della sanità pubblica e, non ultimo, per l’aumento delle elisuperfici per gli elisoccorsi salvifici per tutto l’entroterra calabrese, rinnovo pubblicamente al Governatore l’invito a voler venire presto a Cariati per condividere un percorso ormai inarrestabile di ripristino della piena cittadinanza e dei diritti in questo territorio di cui egli – conclude Minò – può considerarsi il principale e più concreto interprete». (rcs)

 

Tavernise (M5S): Occhiuto inizi a lavorare seriamente per la nostra terra

Il consigliere regionale del M5S, Davide Tavernise, ha evidenziato come «la dichiarazione del Presidente Roberto Occhiuto con la quale smentisce le voci di una sua candidatura alle prossime elezioni Europee, sembra quasi una minaccia per chi, come me, segue da vicino il suo modo di fare politica».

«Un modo di fare politica – ha aggiunto – che si gioca tutto sulla propaganda, tralasciando gli aspetti più importanti del fare, come la risoluzione dei problemi reali dei calabresi. È una constatazione ormai comune appurare che tra il dire social del Governatore e tutto il resto c’è di mezzo il mare, purtroppo anche sporco, così come registrato dai bagnanti in questo primo scorcio di estate calabrese».

«Il contrasto all’inquinamento del litorale, soprattutto sul Tirreno – ha proseguito – è uno dei tanti aspetti che caratterizza in negativo l’azione politica di Occhiuto. Ma la lista è lunga e trova la sua massima espressione nella fallimentare costituzione di Azienda Zero e dei tanti problemi che sta causando ad una Sanità già di suo disastrata».

«Continuiamo a sostenere che il presidente della Giunta, nonché Commissario della Sanità – ha concluso – ha avocato a sé troppe deleghe. Sei per l’esattezza: Sanità, Turismo, Ambiente, Infrastrutture, Lavori pubblici, Programmazione comunitaria. E siamo convinti che il suo essere accentratore stia bloccando di fatto la nostra Regione. Se davvero non intende candidarsi alle Europee, gli consigliamo di creare una squadra che sblocchi questa situazione. Un consiglio disinteressato, che inoltriamo per il bene dei calabresi». (rrc)

Il PD Cosenza: Da Occhiuto nessun risultato positivo per la sanità

La Federazione del PD Cosenza ha denunciato come, nonostante siano trascorsi anni da quando la destra governa la Calabria, non ci sono stati risultati positivi per il sistema sanitario regionale.

«Il Presidente, che svolge contemporaneamente il ruolo di commissario per l’attuazione del piano di rientro – ha evidenziato il PD – non è riuscito a produrre miglioramenti significativi. I report dimostrano che la Calabria è all’ultimo posto in Italia per l’attuazione dei livelli essenziali di assistenza, con un punteggio inferiore a 125 (Lea). Ciò ci colloca a livello di prestazioni sanitarie simili a quelle dei paesi extraeuropei».

«Il debito sanitario è un’altra questione preoccupante, e c’è stato un tentativo fallace di dichiarare un avanzo di gestione nel sistema sanitario calabrese. Come evidenziato dal tavolo di monitoraggio nazionale, questo presunto avanzo è il risultato delle risorse non spese per garantire i livelli essenziali di assistenza. Questa situazione mette a rischio la salute dei calabresi.

«Dopo ben 14 anni di commissariamento – continuano i dem – non si sono registrati miglioramenti né dal punto di vista economico né dal punto di vista delle prestazioni ospedaliere. Vivere in Calabria significa vivere due anni in meno rispetto al nord del Paese. L’aspettativa di vita in buona salute è in media di 52,9 anni nella nostra regione, mentre nel resto d’Italia è di 61,8 anni. Questo significa una differenza di 10 anni per chi vive in Calabria. Inoltre, l’11% della popolazione rinuncia alle cure, e ogni anno circa 70.000 calabresi si recano fuori regione per ricevere prestazioni sanitarie o ospedaliere».

«Ancora una volta – conclude la nota – la Calabria si è vista prorogare il piano di rientro fino al 2025. È evidente che se il Presidente non apporta una svolta alla sua azione di commissario, la situazione non migliorerà. Le promesse non sono sufficienti. È necessario che il governo centrale prenda provvedimenti concreti per migliorare la gestione sanitaria in Calabria». (rcs)

Straface (FI): «Nessuna voragine nei bilanci sanitari, la Bruni fa solo confusione»

«Leggendo le cronache calabresi odierne torniamo ad imbatterci nelle dichiarazioni del consigliere regionale Bruni, che si lascia andare ad una lunga e articolata analisi sull’adozione dei bilanci, dopo anni di immobilismo, delle Asp e Ao calabresi, risultato cui si è giunti grazie al lavoro del presidente Occhiuto, del dott. Profiti e dei vertici del management sanitario calabrese. Analisi introdotta da un roboante titolo in cui si annuncia nientemeno che un buco di centinaia di milioni di euro. Mi sentirei di suggerirle, per l’economia dei lavori della Commissione e per non distogliere l’attenzione dei tecnici regionali dal prezioso lavoro che stanno svolgendo, di trasmettere con urgenza il frutto delle sue analisi contabili al Tavolo Adduce dove il Mef, la Sanita, Agenas, e i tecnici delle Regioni hanno invece certificato che il sistema sanitario calabrese non solo nel 2022 e stato in equilibrio come nel 2021, ma addirittura ha mostrato un avanzo analogo, se non superiore la quelli del 2022».

A dirlo è la consigliere regionale Pasqualina Straface di Forza Italia rispondendo all’ex candidata governatore Amalia Bruni.

«Ma – continua Straface – nonostante le chiarissime competenze tecniche del consigliere Bruni e dei valenti pseudoaccademici dai quali attinge queste valutazioni fuori dal mondo, nessuno di loro si è accorto del fatto che tanto il saldo passivo di mobilità quanto in contributo di solidarietà, che è di 72 milioni e non di 60, sono accantonati nella gestione sanitaria accentrata all’interno del bilancio della Regione. Che peraltro mostra una consistenza anche superiore alla fake news lanciata questa mattina dal consigliere Bruni».

Conclude l’esponente di Forza Italia: «Passando a cose serie, è tempo invece di lasciare lavorare il presidente Occhiuto e la sua squadra che stanno accendendo il motore dei servizi e degli investimenti di un sistema sanitario annichilito da 10 anni di commissariamenti più attenti ai conti che alle esigenze sanitarie dei calabresi». (rcs)

Il prof. Ivan Cavicchi: Subito un finanziamento straordinario per assumere personale

«Ci vuole da subito un finanziamento straordinario, intanto per tappare le falle, che ci sono e sono tante». È quanto ha dichiarato il prof. Ivan Cavicchi, intervenendo al modulo Sanità Pubblica: Addio?.

Il modulo, curato dal prof. Cavicchi, ha dato il via alla 12esima edizione del Corso di Management Medico avanzato e di politiche sanitarie organizzato dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Catanzaro, inaugurato il 29 e 30 giugno scorsi – nella sala “Catuogno” nella sede dell’Ordine in via Settembrini a Catanzaro.

«Oggi la sanità pubblica è in difficoltà, per una serie di ragioni – ha evidenziato Cavicchi –.  Gli organici sono bloccati e senza operatori non siamo in grado di offrire servizi. Il governo ha programmato un definanziamento nel futuro, siamo destinati ad avere sempre meno risorse. Questo è insopportabile».

Secondo cavicchi, vanno sbloccati gli organici perché «abbiamo bisogno di assumere personale per intervenire sugli ospedali che sono messi malissimo, i pronto soccorso non funzionano e la gente si trova male. Immediatamente dopo servono interventi straordinari e più strutturali nel sistema».

Un sistema «andato fuori carreggiata», dice ancora Cavicchi «sbilanciato il rapporto pubblico- privato: il privato sta prendendo troppo spazio sul pubblico e il pubblico è molto sacrificato. Abbiamo dimenticato gli obiettivi di prevenzione, quindi gli obiettivi di salute, invece dobbiamo riprendere a lavorare per abbassare il numero delle malattie: abbassando il numero delle malattie, abbassiamo i costi del sistema di cura».

Il diritto alla salute, insomma, può essere salvaguardato «nel contesto di un sistema che resta prevalentemente pubblico, e quindi ribadendo il valore dell’articolo 32 della costituzione».

Nella direzione di questa tutela, conclude Cavicchi, deve essere ance ripensato il management: «Servono competenze diffuse, la partecipazione di quanti lavorano alla gestione della sanità nell’interesse generale».

Ad aprire i lavori del primo modulo il dott. Vincenzo Ciconte, presidente dell’Ordine dei Medici di Catanzaro. La sanità pubblica, infatti, risulta essere stato il primo del genere in Italia per continuità e sistematicità. Una dimostrazione tangibile dell’attenzione che l’Ordine presta al territorio e alla sua classe medica: ha voluto sottolineare anche il dottor Lino Puzzonia, direttore del corso.

«Ѐ fondamentale garantire il diritto alla salute coniugando un’efficiente gestione economica del sistema che passa da un management efficiente – ha affermato –. Dopo la pandemia ci siamo posti ancora di più il problema di ragionare sulla creazione di nuovi modelli innovativi per migliorare la qualità della professione, del modo in cui dobbiamo curare i nostri pazienti. Non possiamo che essere soddisfatti del fatto che nel corso degli anni il nostro Ordine, attraverso questa iniziativa, ha saputo attirare l’attenzione di tanti colleghi che hanno dimostrato di apprezzare l’iniziativa».

«Avremo prestigiosi relatori – ha concluso – e affronteremo temi strategici e molto attuali, a partire dal primo approfondito dal professor Cavicchi: proprio in questo momento, e nella nostra regione, non possiamo non interrogarci sul destino della sanità pubblica. Il corso si articola in otto moduli e si concluderà il 20 dicembre con la lezione del dottor Adelchi D’Ippolito, presidente della commissione ministeriale sulla colpa ministeriale medica». (rcz)

CATANZARO – Inaugurato al De Lellis il punto informativo per malati oncologici e famiglie

È stato inaugurato, al presidio “Ciaccio-De Lellis” di Catanzaro il punto informativo per i malati oncologici e le loro famiglie.

Il punto informazione su quali sono i diritti del paziente, in particolare di quello oncologico, e sulle iniziative e i servizi delle associazioni è stato realizzato da tre associazioni, che ne hanno affrontato i relativi costi: Associazione Calabrese Malati Oncologici Ida Ponessa ETS ODV con sede a Sorbo San Basile, l’Associazione Angela Serra per la ricerca sul cancro – Sezione Stefanizzi Presidio De Lellis Catanzaro (associazione nazionale), e dall’Associazione Salute Donna Odv – Salute Uomo Sede Catanzaro (associazione nazionale), associazione per la prevenzione e lotta ai tumori.

A presentare l’iniziativa il Direttore Sanitario del presidio “De Lellis”, dottor Francesco Talarico; il Primario dell’Oncologia, dottor Vito Barbieri; la dottoressa Maria Concetta Galati, direttore del dipartimento Onco-ematologico; la dottoressa Elvira Mazzei, direttore della Radiologica oncologica; il direttore medico di presidio, Gianluca Raffaele; il dottor Rosario Russo, responsabile reparto Terapia del Dolore.

Importante la testimonianza diretta dei volontari: per l’associazione Angela Serra è intervenuto il referente regionale, Attilio Gennaro, che ha portato i saluti del presidente nazionale, il dottor Massimo Federico, mentre per dall’Associazione Salute Donna Odv – Salute Uomo Sede Catanzaro il saluto è toccato alla referente Claudia Sacco, anche a nome della presidente nazionale Anna Mancuso; mentre l’Associazione Calabrese Malati Oncologici Ida Ponessa Ets Odv è stata rappresentata dal presidente Aldoo Riccelli.

Testimonianze di impegno sentito e presenza solidale, come raccontano i rappresentanti delle tre associazioni, nate come un fiore e dal senso profondo di paura e smarrimento conosciuto nelle esperienze personali d’impatto con la malattia e l’ospedale.

«Una iniziativa che abbiamo fortemente voluto negli anni» ha spiegato il dottore Talarico che ha rivolto un ringraziamento alle associazioni che «si sono prodigate perché tutto questo si realizzasse e si occuperanno di gestirlo a rotazione. Infatti, si alterneranno nei turni per ricevere le istanze dei tanti pazienti che ogni giorno afferiscono a questo presidio».

Una iniziativa, dice ancora il dottore Talarico che rappresenta «una pietra miliare nella storia di questo ospedale perché suggella un’alleanza tra noi operatori e le associazioni di volontariato perché rientra pienamente nel concetto di alleanza terapeutica. Non solo gli aspetti clinici e tecnici della cura sono importanti, ma anche la relazione è fondamentale per poter determinare il successo della terapia».

«Un paziente oncologico – ha continuato – nel momento in cui si trova ad avere questa diagnosi, è logico sia assalito da una serie di sentimenti contrastanti, che vanno dall’angoscia al disorientamento, al senso di solitudine: nel momento in cui il paziente assalito da questi sentimenti entra in un ospedale e ha di fronte a sé uno stand gestito dai volontari, che spesso sono persone che hanno sperimentato direttamente la malattia o hanno avuto dei parenti interessati dalla malattia, quindi, hanno sperimentato sulla propria pelle cosa vuol dire una diagnosi di tumore. Quindi, riescono ad empatizzare e quindi a capire più di qualunque altro le necessità del paziente che ha bisogno di essere orientato, assistito, supportato».

«Questa deve essere la porta d’ingresso dell’ospedale, è questo quello che vogliamo realizzare da oggi in avanti, all’insegna della condivisione dei sentimenti che sono fondamentali per la riuscita di una strategia terapeutica», ha concluso Talarico.

Lo stesso concetto è stato evidenziato dalla dottoressa Maria Concetta Galati che ha ringraziato le associazioni per l’impegno profuso per «questo importante progetto volto all’integrazione dell’accoglienza e dell’assistenza dei pazienti che accedono al presidio».

Il direttore dell’Oncologia medica, dottor Vito Barbieri, ha sottolineato come «trovandomi in questa struttura ho verificato come l’accoglienza ed in particolare gli aspetti relazionali sono fondamentali, una questione di rapporti umani che il volontariato può portare avanti in maniera consistente. Una realtà importante esistente in altre strutture, da oggi presente anche qui: per me è un motivo di orgoglio e soddisfazione».

«Un paziente oncologico non ha bisogno soltanto dell’aspetto tecnico», ha ribadito anche la dottoressa Elvira Mazzei, direttore della radioterapia oncologica del “De Lellis”.

Ed, infine, il dottor Rosario Russo ha sottolineato l’importanza del ruolo dei volontari che spesso suppliscono negli interventi la carenza di personale nelle strutture assicurando “un piccolo grande aiuto, e ce ne siamo resi conto proprio durante il periodo covid in cui questo contributo è rimasto congelato”.

Da ricordare – come ha fatto il presidente dell’Acmo Riccelli nel suo intervento – che l’iter è stato complesso: la richiesta risale al 2016. Era stata ottenuta anche l’autorizzazione, salvo poi il passo indietro da parte dell’Azienda Ospedaliera.

Nel 2016, in occasione della partenza del giro d’Italia da Catanzaro, insieme all’allora Assessore allo Sport, Gianpaolo Mungo – che stamattina era presente – fu organizzata una raccolta fondi proprio per far fronte alle spese di realizzazione del punto informativo. A distanza di anni, unendosi con altre realtà operanti all’interno della struttura, è stata inoltrata una nuova richiesta.

Un ringraziamento, da parte del presidente Riccelli anche all’assessore alle Politiche sociali del Comune di Catanzaro, Venturino Lazzaro, oltre che all’architetto Mario Amelio, che ha progettato gratuitamente il bancone del punto informativo, realizzato da ArredoMobil di Fabio Ruga, mentre l’allestimento loghi e plexiglas è Grafiche Andreacchio. (rcz)

Il sindaco di Cassano Papasso: Ci sono importanti novità in materia sanità

Il sindaco di Cassano allo Ionio, Gianni Papasso, ha annunciato che ci sono importanti novità per quanto riguarda la sanità. Un annuncio che arriva dopo l’incontro svoltosi all’Asp di Cosenza, dove il primo cittadino, insieme alla consigliera con delega alla Sanità, Carmen Gaudiano, ha incontrato Felicia Laurito, il direttore generale dell’Asp di Cosenza, dottor Antonello Graziano, dottor Riccardo borselli del 118, l’ingegnere Antonio Capristo, dottor Remigio Magnelli e Giuseppe Sabatini.

Nel corso dei lavori s’è discusso di una serie di problematiche sulla sanità cassanese. «Ci hanno confermato – ha raccontato il sindaco Papasso – che ad ottobre partiranno i lavori per la casa e l’ospedale di comunità e verranno investiti circa 4 milioni di euro dal Pnrr per adeguare e preparare la struttura». Ma non solo: all’attenzione è stata la questione della radiologia rimasta senza dirigente. «Ci hanno confermato – ha detto ancora il sindaco – la continuità del servizio con personale di altre strutture a scavalco mentre stanno per bandire il corso per la dirigenza».

Anche per quanto riguarda l’Hospice, considerato che un medico è andato via, l’Asp sta lavorando sia per contrattualizzare il sostituto sia per aumentare il numero dei sanitari in forza al presidio portandolo da 8 a 10.

Il sindaco e la dottoressa Gaudiano hanno chiesto ai dirigenti e ai medici dell’Asp di prendere in considerazione anche la relazione inviata loro dal personale del Laboratorio di analisi di via Ponte Nuovo.

«Anche in questo caso – hanno riferito il sindaco e la consigliera Gaudiano – il dg Graziano ha assicurato massimo e totale impegno annunciando che si daranno risposte concrete soprattutto per quanto riguarda l’acquisto di nuove ed urgenti attrezzature per mandare avanti il servizio, una eccellenza del territorio».

Anche per quanto riguarda il servizio di prenotazione Cup è stato dato mandato di aggiornare il servizio per superare le lentezze che si verificano ed evitare file estenuanti dei pazienti.

«Il Direttore generale Graziano – ha sottolineato il sindaco – ci ha informato che nel prossimo atto aziendale saranno comprese grosse novità per notevoli e concreti interventi per quanto concerne la sanità cassanese. La cosa che siamo riusciti ad ottenere subito è l’attivazione di una postazione del 118 msd operativa 24 ore su 24 al servizio del territorio di Marina e dell’intero comprensorio. Il Comune si è impegnato a mettere a disposizione dei locali da utilizzare».

Il sindaco Papasso e la consigliera Gaudiano hanno ringraziato tutti colori i quali li hanno ricevuti sottolineando come l’incontro si sia svolto in un clima di assoluta concordia e cordialità. I presenti hanno già stabilito che si aggiorneranno in futuro per verificare gli aggiornamenti sulle varie decisioni assunte in favore del territorio.

«Il confronto costruttivo e responsabile – ha concluso il sindaco Papasso – è simbolo della concretezza del lavoro che si vuole fare sul territorio senza la strumentalizzazione dei problemi e lo dimostra il fatto che abbiamo affrontato sia problematiche urgenti che a media e lunga scadenza». (rcs)

Il presidente Mancuso: Grazie a Dulbecco sbloccati 322 mln per il nuovo ospedale

«Grazie alla nascita della Dulbecco saranno sbloccati 322 milioni di euro per il nuovo ospedale di Catanzaro». È quanto ha annunciato il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, dopo aver incontrato il presidente della Giunta regionale Roberto Occhiuto e il dirigente dell’UOA ‘Investimenti sanitari’ Pasquale Gidaro.

 

«La nascita dell’Azienda ospedaliero – universitaria ‘Renato Dulbecco’ non solo ha portato all’istituzione del più grande polo sanitario della Calabria con i suoi 855 posti letto, ma consentirà finalmente di sbloccare le risorse per la realizzazione del nuovo ospedale di Catanzaro».

«I Ministeri vigilanti  – ha aggiunto – avevano posto come condizione essenziale per l’impiego delle risorse l’integrazione degli ospedali Pugliese-Ciaccio e Mater Domini. Adesso che, dopo decenni di tentativi, l’integrazione è stata realizzata, la Regione ha potuto avviare la procedura che assicurerà a Catanzaro un importantissimo investimento di edilizia sanitaria».

«Nei prossimi giorni, non appena sarà ottenuta la condivisione del Ministero della Salute – ha proseguito – sarà adottato da parte del commissario on. Occhiuto il decreto con cui verrà approvato il documento programmatico per il nuovo ospedale del capoluogo. Per le nuove strutture sanitarie e la riqualificazione di quelle esistenti saranno destinati circa 322 milioni di euro, dei quali 235 milioni di fondi ex articolo 20 legge n. 67/88 (che a differenza del precedente stralcio saranno interamente pubblici), mentre altri 86,8 milioni saranno erogati dall’Inail».

«Il dettaglio degli interventi – ha detto ancora –sarà armonizzato con il piano sanitario che, a breve, sarà definito dal commissario straordinario dell’Aou ‘Dulbecco’ Vincenzo La Regina, che mi ha anche assicurato di essere al lavoro nella predisposizione – in parallelo – di un corposo progetto per la realizzazione del nuovo pronto soccorso a Germaneto, per come previsto dal protocollo d’intesa siglato fra Regione e Umg. Un nuovo servizio di emergenza urgenza che avrà come obiettivo quello di sgravare l’enorme carico di pazienti, provenienti anche da altre province, a cui è sottoposto da anni il pronto soccorso dell’ormai ex Pugliese».

«Le rilevanti azioni portate avanti dal presidente della Giunta Occhiuto – ha concluso – nelle vesti di commissario ad acta, dimostrano la ferma volontà della Regione di invertire definitivamente la rotta per risollevare il servizio sanitario regionale con l’obiettivo di assicurare il diritto alla salute dei calabresi e di attenuare il fenomeno della mobilità passiva. Gli ingenti investimenti economici e infrastrutturali destinati a Catanzaro, che mi auguro possano essere condivisi dagli altri attori istituzionali, collocano il capoluogo al centro dell’offerta sanitaria calabrese». (rcz)

Sanità, il consigliere di Cz Corsi: Aprire collaborazione con Dulbecco nell’interesse della città

Il consigliere comunale Antonio Corsi ha evidenziato come «con i 322 milioni di euro sbloccati grazie alla nascita dell’azienda unica “Dulbecco” il Capoluogo diventerà nei fatti il più importante polo medico-sanitario della Calabria e senza tema di smentita uno dei più grandi di tutto il Sud Italia».

Per Corsi, infatti, «ora si può parlare davvero di svolta storica per la sanità pubblica di Catanzaro e della Calabria».

«Il lavoro svolto in questi mesi dal presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso – ha evidenziato – è stato premiato da risultati a cui forse nessuno credeva, dopo anni e anni di tentativi falliti e false promesse. Ora ci sono i soldi, che ovviamente arriveranno alla fine dell’iter avviato dal presidente della regione Roberto Occhiuto, per realizzare il nuovo ospedale, superando i gravi problemi logistici del “Pugliese” e dello stesso Policlinico “Mater Domini”. Parallelamente, sarà realizzato il secondo pronto soccorso a Germaneto, previsto proprio dalla “legge Mancuso” di integrazione per incorporazione delle due aziende esistenti, struttura indispensabile per alleviare il peso che grava sull’emergenza-urgenza del “Pugliese”».
«Si apre ora una fase di intenso lavoro – ha proseguito – perché bisognerà istituire un tavolo di lavoro tecnico-politico tra Regione Calabria-Ufficio del Commissario-Comune di Catanzaro per stabilire la collocazione delle nuove strutture ospedaliere e organizzare ovviamente anche i servizi essenziali, come collegamenti stradali, parcheggi, etc».
«Non ho dubbi che il sindaco Nicola Fiorita aprirà una feconda collaborazione nell’interesse della città – ha concluso – e anche il Consiglio comunale dovrà svolgere il suo ruolo come organo deputato a decidere le scelte urbanistiche. Non dobbiamo sciupare questa irripetibile occasione di fare di Catanzaro la Capitale della Salute». (rcz)
 

Il consigliere Giannetta: Asp di Reggio approva bilancio dopo 11 anni

Il consigliere regionale Domenico Giannetta ha evidenziato come, dopo 11 anni, «l’Azienda Sanitaria di Reggio Calabria ha approvato il bilancio 2022».

«Per la prima volta – ha aggiunto – con il Presidente Occhiuto, Commissario straordinario alla Sanità, le Aziende Sanitarie e le Aziende Ospedaliere di Reggio e di tutta la Calabria hanno chiuso i bilanci e li hanno trasmessi alla Regione».

«Per comprendere quanto questa notizia abbia una portata storica – ha evidenziato – faccio un passo indietro alla scorsa legislatura regionale, quando, da Presidente della Commissione Vigilanza avevo intrapreso un’operazione verità sui debiti delle Aziende Sanitarie e delle Aziende Ospedaliere, iniziando proprio da quelle commissariate di Reggio e Cosenza, e nessuno dei convocati – sottolinea – riuscì a documentare il debito, sebbene – ma solo a parole – quantificassero un buco di 980 milioni di euro per Reggio e 564 milioni per Cosenza».

«Questa mattina – ha proseguito Giannetta – il direttore Generale dell’Azienda Sanitaria di Reggio Calabria, Lucia di Furia, che sta conducendo un ottimo lavoro anche sulla trasparenza dell’azione amministrativa, ribadiva che conil bilancio approvato si stabilisce un punto di partenza certo anche in termini di debiti e che l’azienda sanitaria abbia un disavanzo di 1.400.000 euro. Il che significa che residuano delle liquidità che ci consentiranno di coprire il fabbisogno e magari anche di fare degli acquisti».
«Siamo a un punto di svolta – ha concluso il consigliere – con il ciclo di circolarizzazione dell’accertamento del debito intrapreso dal presidente Occhiuto, le Aziende Sanitarie e Ospedaliere potranno lavorare per regolarizzare i bilanci degli anni precedenti e consegnare un quadro attendibile del sistema sanitario calabrese. E, finalmente, perseguire l’ambizione di azzerare il debito». (rrc)