SIBARI – Lunedì si presenta il progetto “In Ruins 2023″

Lunedì 11 settembre, al Parco Archeologico Nazionale della Sibaritide, sarà presentato il progetto “In-ruins”un programma di residenza diretto da Maria Luigia Gioffrè e Nicola Guastamacchia con la co-curatela di Nicola Nitido e Roberta Garieri.

L’obiettivo è quello di esplorare potenzialità dell’incontro tra arte contemporanea e archeologia attraverso il transitorio insediamento di artisti, curatori e ricercatori nei pressi di siti monumentali della Calabria.

In-ruins ripensa il territorio attraverso Il suo passato, rende un’rea nota storicamente (non topograficamente) come Sibaritide luoghi di condivisione e porta, nel cuore di territori periferici rispetto ai centri principali di produzione e fruizione artistica, la sperimentazione urgente e attuale di artisti internazionali. Affondando le radici in un pensiero meridiano e mediterraneo, il progetto mira a rileggere non solo il patrimonio archeologico, ma anche mitologie, tradizioni e storie delle comunità stesse che da generazioni lo custodiscono.

La residenza In-ruins è realizzata quest’anno in collaborazione con Fondazione Elpis e tocca per la sua quinta edizione la provincia di Cosenza, presso il Parco Archeologico di Sibari. Quest’area del territorio calabrese, nota topograficamente come Sibaritide, vide il sorgere, lo sviluppo, l’espansione e il declino della grande polis di Sibari; qui furono impiantati, in epoche successive alla distruzione della città greca, sovrapponendosi in parte alle sue rovine, prima il centro di età classica di Thurii e poi quello romano di Copia. Questa stratificazione eccezionale rende Sibari uno dei siti più estesi e importanti del Mediterraneo fino alla piena età romana. Il Parco comprende il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, l’Area Archeologica di Parco del Cavallo e il Museo Archeologico Nazionale di Amendolara. (rcs)

CASSANO (CS) – Al via i lavori per due interventi sulla rete fognaria dei Laghi di Sibari e di Lauropoli

Al via i lavori per due importanti interventi sulla rete fognaria dei Laghi di Sibari e di Lauropoli. La formale consegna dei lavori è avvenuta stamane ai Laghi di Sibari. Erano presenti il sindaco Giovanni Papasso, l’assessore Leonardo Sposato, il presidente dell’Associazione Laghi di Sibari Luigi Guaragna, il dirigente dell’area Tecnica ing. Luigi Serra-Cassano, l’ing. Francesco Di Cicco, il vicecomandante della Polizia locale Marcello Papasso oltre all’ing. Michele Turco, direttore dei lavori, Giuseppe Salerno per l’impresa Imc Costruzioni sas che realizzerà l’intervento, e il rup ing. Antonio De Marco.

«L’intervento in esame – ha spiegato il sindaco Giovanni Papasso – si reso è necessario a seguito degli accertamenti eseguiti dall’Ufficio tecnico comunale nei quali si riscontrò lo stato di degrado nonché, in alcuni tratti, di parziale collasso, della condotta fognaria esistente con la conseguente compromissione del corretto smaltimento dei reflui nel corrispondente depuratore comunale».

Due le aree di intervento: la prima in località Lauropoli, e riguarda la tratta del collettore fognario ricadente lungo il vallone a nord di via Sibari ai margini dell’abitato, mentre la seconda è ubicata in località Laghi di Sibari dove la tratta interessata ricade lungo la dorsale viaria principale dell’abitato.

«Il progetto – ha continuato il sindaco Papasso – prevede ai Laghi di Sibari la sostituzione di 1.670,00 metri di tubazione di collettamento fognario, il risanamento dei pozzetti esistenti di allacciamento e di ispezione. Mentre a Lauropoli si prevede la sostituzione di 1.600,00 metri di tubazione di collettamento e la realizzazione di tutta una nuova serie di pozzetti di allacciamento e di ispezione. I lavori saranno completati entro il gennaio 2024. L’intervento costerà circa un milione e mezzo di euro». (rcs)

SIBARI (CS) – Domani si presenta “La baia della Magna Graecia”

Domani pomeriggio, a Sibari, alle 18.30, al Minerva Club Resort, sarà presentato il libro La baia dela Magna Graecia di Domenico Mazza.

L’evento è patrocinato dall’Amministrazione di Cassano allo Ionio. Intervengono il sindaco di Cassano allo Ionio, Gianni Papasso, l’imprenditore Luigio Suave per i saluti istituzionali.

Dialoga con l’autore Matteo Lauria. Coordina il dibattito Eugenio Forciniti, responsabile de Il Pittulo Blog.

“La baia della Magna Graecia“, un progetto editoriale che pone i presupposti per immaginare un territorio foriero d’interessi per i propri abitanti. Vieppiù, che stabilisce le basi per elevare l’offerta di lavoro, vero deficit che colpisce tutto l’area dell’Arco Jonico.

Bisogna arginare il dramma dell’esodo migratorio. Per farlo servono competenza e lungimiranza politica. Il libro fornisce un’analisi dettagliata e puntuale su una serie di idee progettuali utili e necessarie al rilancio del territorio.  Per uscire dal limbo in cui lo Jonio è piombato esistono le soluzioni, tuttavia la politica fatica a capitalizzarle. (rcs)

SIBARI (CS) – Dal 10 settembre il Minerva Etno Folk

Dal 10 al 17 settembre, a Sibari, è in programma la prima edizione del Minerva Etno Folk, una kermesse dedicata alla riscoperta del patrimonio musicale calabrese, promossa da Minerva Club Resort Golf & Spa.

L’obiettivo della manifestazione è quello di far conoscere melodie e suoni dalla secolare storia. Grazie alla collaborazione di due importanti compagnie calabresi, l’Associazione “All’uso Antico” di Bisignano e Castrum di Castrovillari, gli ospiti della struttura potranno riscoprire le antiche tradizioni folk del territorio regionale, in cartellone sono previsti infatti spettacoli musicali, concerti, esibizioni e laboratori di danza popolare, curati dalla maestra Raffaella Maritato.

Un viaggio nel tempo, per conoscere la Calabria attraverso le melodie degli strumenti musicali: tamburello, zampogna e organetto, ed eventi live con Alessandro Santacaterina, chitarrista, polistrumentista e compositore calabrese di Brancaleone, molto apprezzato dalla critica e profondo conoscitore della chitarra battente. Durante la settimana sono previsti inoltre eventi gastronomici dedicati, con degustazione dei prodotti tipici calabresi. (rcs)

CASSANO (CS) – Ricordato ai Laghi di Sibari don Minzoni a cento anni dal martirio

Don Minzoni è stato un testimone per la libertà di educare e per questo motivo la sua memoria deve essere ricordata. Motivo per cui nel centenario del suo assassinio, i gruppi scout dell’Agesci Cassano 1 e Rossano 3, l’associazione guide e scout cattolici italiani, insieme col gruppo sportivo Vela Sibaritide (Lui Mirto Crosia) hanno voluto ricordare ieri la sua testimonianza con una iniziativa dal titolo: “Don Minzoni. Testimone per la libertà di educare. 100 anni dal martirio”.

Don Minzoni, medaglia d’argento al valore militare durante il periodo da cappellano nel corso della prima guerra mondiale, e vicino alle posizioni cristiano-sociali del partito popolare, fu da sempre oppositore del fascismo, e non mancò di mostrare la sua contrarietà e opposizione al nuovo regime che si venne instaurando in Italia nel 1922. Il 23 agosto del 1923, cento anni fa esatti, dopo essere stato aggredito da due squadristi fascisti e, a seguito delle lesioni riportate, morì poche ore più tardi.

L’evento in ricordo della sua memoria e del suo esempio si è tenuto ieri ai Laghi di Sibari. Il programma ha previsto alle ore 9:30 il raduno degli equipaggi presso il centro nautico del Laghi di Sibari ed alle ore 10:15 l’assistente ecclesiastico don Maurizio Bloise ha benedetto gli equipaggi dopo la preghiera e ha portato una testimonianza ricordando la figura di don Minzoni. A seguire si è tenuta una uscita in barca a vela. Diversi gli equipaggi che hanno partecipato tra cui il “veliero rosa” Alice con a bordo sole donne. A patrocinare l’evento, oltre ai gruppi scout Agesci “Cassano 1” e “Rossano 3” ed il gruppo sportivo Vela Sibaritide che ne sono stati i promotori, sono stati il Comune di Cassano, l’associazione Laghi Sibari, la Lega Navale sezioni dei Laghi di Sibari e Mirto Crosia, il circolo velico “A vele spiegate”, la scuola di vela “Vivere il mare”.

A Sibari sono nate 63 tartarughe Caretta Caretta

Nell’area Sic tra Marina e i Laghi di Sibari sono nati – e hanno preso il largo – ben 63 esemplari di Tartaruga Caretta Caretta.

Erano circa le 2 di notte quando, sotto l’osservazione dei volontari del Wwf, è avvenuta la schiusa delle 72 uova deposte oltre un mese fa. Ringraziamo questi volontari che hanno difeso il nido da luglio, quando venne fatta la scoperta del nido, fino a stanotte quando hanno aiutato i piccoli a raggiungere il mare.

Questo il report dettagliato: uova deposte 72, uova schiuse 71, successo di schiusa 99%, successo di emersione 87.5%, piccoli a mare 63.

«Non si tratta di un unicum – ha spiegato il sindaco di Cassano, Giovanni Papasso – ma dell’ennesima nascita nell’area SIC di Marina che dimostra l’importanza di questa piccola oasi superstite ancora selvaggia che lo scorso luglio è stata seriamente danneggiata dall’operato dei piromani. Ma la natura, fortunatamente, non si ferma davanti a nessuno e oggi festeggiamo la nascita di questi nuovi 63 esemplari».

«Una bella notizia per Sibari ma anche per l’intera Calabria perché è simbolo del fatto che il nostro mare e le nostre spiagge sono pulite e incontaminate», ha concluso. (rcs)

CASSANO (CS) – Sibari, Articoloventuno contro il sindaco per l’acqua

Articoloventuno di Cassano, in una nota, è molto critico contro il primo cittadino Gianni Papasso tanto da iniziare il documento con la frase: «Le distanze tra Collegno (con il suo smemorato) e Sibari s’accorciano!».

«Ogni anno, puntuale come una cambiale all’incasso – scrivono – arriva il consueto comizio di metà agosto del sindaco cantastorie, un po’ rivisto nella forma, ma sicuramente non nella sostanza. Visto quest’anno il successo della prima serata (sic!), a gran richiesta l’evento è stato replicato. Chi governa la città di Cassano, come se dieci anni della sua amministrazione non fossero mai passati e si fosse appena insediato, vi propina l’elenco degli interventi che erano da fare ma che non sono stati fatti, e che a suo dire sarebbero di prossima realizzazione. Dichiarano che stanno lavorando ma quanti altri mandati da sindaco saranno necessari per vedere i risultati di questo lavoro ed avere l’acqua potabile nelle case non è dato sapere. Già nella conferenza stampa dell’anno 2016, a gran voce stile comizio, nella stessa località e con lo stesso giornalista, era stato promesso che si sarebbe portata l’acqua potabile dall’ estate 2017, ma sono passati tanti anni e gli utenti del villaggio si ritrovano sempre con la solita difficoltà nel farsi finanche una doccia».

«Noi riteniamo che un amministratore sensibile al tema e lungimirante – continua il documento – avrebbe già da tempo dovuto mettere in campo anno per anno una programmazione oculata che gli avrebbe consentito di accantonare risorse proprie di bilancio comunale, così ora da presentarsi al pubblico con le disponibilità finanziarie necessarie già in tasca pronte da impegnare per la realizzazione delle nuove reti. Invece, è davvero paradossale e contraddittorio quanto accade: dopo un decennio di governo della città, ci si presenta non con dei lavori appaltati, ma con uno studio di fattibilità preliminare ed una promessa strappata ad Occhiuto dal Sindaco che ci informa di aver sfoggiato il suo noto savoir-faire. Ebbene sì, il destino dell’acqua potabile a Marina di Sibari dipende da un giurin giurello! Ci si nasconde dietro la giacca del presidente della Regione Calabria, al quale il Comune ha richiesto un cospicuo finanziamento per la realizzazione delle reti idriche e fognarie – affermando che il Villaggio corre un gravissimo rischio igienico-sanitario – e poi il sindaco programma la spesa pubblica comunale investendo solo poche centinaia di migliaia di euro per il rifacimento delle piazzette, un po’ di verde pubblico curato e qualche imbiancata e spolverata. A parole si affermano tanti bei propositi, ma i poi i fatti raccontano un’altra verità».

Aggiunge Articoloventuno: «Pare che il sindaco per quest’opera abbia preferito non intraprendere la pista del Pnrr, nonostante vari sbandieramenti, forse per paura di sbagliare nuovamente. Si ripiega sul finanziamento regionale per il quale ha già ottenuto i soldi per la progettazione e tuttavia il tecnico progettista è lo stesso di quello dei progetti al quale il Comune ha rinunciato (di 40 milioni di euro e del quale se non abbiamo giocato al ‘’tentiamoci’’, si aspettano le fatture che in proporzione dovrebbero essere altine), ma almeno per questa volta, buon per lui, la lauta parcella è assicurata a prescindere. E’ chiaro che gli interventi di cui necessita oggi Marina di Sibari, in special modo appunto per il rifacimento delle reti idriche e fognarie, richiedono ingenti risorse finanziarie dell’ordine di una decina di milioni di euro, ma è lecito interrogarsi sul perchè in tutti questi anni gli attuali amministratori che ad ogni piè sospinto invocano Sibari, non hanno scelto di reinvestire seriamente gli introiti provenienti dai contribuenti del Villaggio sul Villaggio stesso per migliorare la qualità dei servizi ed offrire finalmente l’acqua potabile. Eppure, è necessario sapere che gli introiti che provengono proprio dal Villaggio di Marina di Sibari e dai Laghi, sia in termini di entrate per tributi comunali incassati, sia come di tassa di soggiorno fra le più alte del Paese e pari alle zone di lusso del Salento, contribuiscono in maniera sostanziale al raggiungimento dell’equilibrio di bilancio, costituendo il vero pilastro sul quale si regge l’intero bilancio del Comune di Cassano».

«Se Sibari è la priorità assoluta, per quale ragione chi governa ha preferito destinare i circa 5 milioni di euro del rimborso Syndial in altro – spiegano – e non per programmare invece il finanziamento di un’opera di civiltà e progresso com’è l’acqua potabile? Perché si continua a impegnare altrettanti svariati milioni di euro in bitume e ci si indebita contraendo mutui per milioni e milioni di € in opere che non hanno un’alta priorità come palazzetti dello sport ed altro, ed ai vacanzieri residenti e non di Marina che pagano le tasse (peraltro molto care) non si da una risposta definitiva in merito ad un loro legittimo diritto di godere di un servizio primario? E’ noto che i trasferimenti da parte dello Stato alle Regioni sono sempre meno e quest’ultime hanno difficoltà ad intervenire già nei settori di loro competenza: se la Regione Calabria non potesse far fronte a soddisfare la richiesta così considerevole dei 10 milioni avanzata dal Comune, cosa rimarrebbe della tanto agognata acqua potabile, se non una promessa non mantenuta ed un bel comizio per la prossima stagione estiva con tanto di intitolazione della nuova costruenda (a parole) rete idrica e fognaria? Portare l’acqua a Marina sarà una vera rivoluzione e, come tutte le rivoluzioni non si annunciano ma si fanno!». (rcs)

SIBARI – Martedì si presenta la rassegna “Eno… un mese di…vino a Sibari”

Martedì 22 agosto, al Parco Archeologico di Sibari, sarà presentata la rassegna Eno, un mese di… vino a Sibari, organizzato dal Parco Archeologico di Sibari in collaborazione con Terre di Cosenza Dop e Peperoncino Jazz Festival che prenderà il via il 23 agosto.

na prima iniziativa tesa a promuovere lo sviluppo locale su base culturale dell’intera Sibaritide in cui rientra anche l’accordo di valorizzazione firmato dai sindaci, dai comuni, altri Enti e i musei privati e di impresa nei mesi scorsi.

La kermesse sarà presentata alle 17.30, nella sala convegni del Museo. Oltre al direttore, Filippo Demma, sarà presente anche Demetrio Stancati, presidente del Consorzio Terre di Cosenza DOP oltre ad altre autorità politiche, religiose e militari. Alla presentazione farà seguito una degustazione guidata a cura del Consorzio Tutela vini Dop Terre di Cosenza.

CASSANO (CS) – Successo per l’incontro del sindaco Papasso con stampa e cittadini a Marina di Sibari

È stato un vero e proprio successo l’incontro che si è tenuto giovedì sera a Marina di Sibari tra il sindaco Giovanni Papasso i giornalisti Mimmo Petroni, ex capo ufficio stampa del Comune e collaboratore de Il Quotidiano del Sud, Domenico Marino e Luigi Cristaldi, corrispondenti de la Gazzetta del Sud, e tantissimi cittadini che hanno potuto porre le loro domande direttamente al primo cittadino senza filtri. All’incontro erano presenti la giunta, molti consiglieri, dipendenti e dirigenti comunali e tantissimi cittadini accorsi per ascoltare e “interrogare” anche il primo cittadino.

Un confronto molto democratico nel quale si è parlato di diverse tematiche quali: la questione acqua potabile a Marina di Sibari, le occupazioni abusive debellate e il relativo recupero degli spazi pubblici, l’innocua schiumetta – per come certificato da Arpacal e da diverse analisi – che appare nelle ore più calde nei nostri mari, l’incendio alla pineta dell’area Sic posta tra Marina e i Laghi di Sibari e la pulizia di quella di Millepini e la situazione in corso su entrambi i fronti.

«In riferimento alla questione dell’acqua potabile – ha esordito il sindaco Papasso rispondendo alle prime domande di stampa e cittadini – il Comune è stato destinatario di un finanziamento di quasi 80mila euro per la progettazione che la giunta da me presieduta ha destinato ad uno studio di fattibilità per risolvere il problema dell’acqua, degli impianti idrico, fognario, di raccolta delle acque bianche ed elettrico nel villaggio di Marina. Un lavoro che costerebbe circa 10 milioni di euro e che l’Ente non può affrontare con le proprie casse ecco perché è in corso una interlocuzione con la Regione Calabria nelle persone del presidente Roberto Occhiuto e dell’assessore regionale Gianluca Gallo. Lo stesso Occhiuto, il 4 agosto, all’intitolazione del Porto dei Laghi alla compianta presidente Jole Santelli ha confermato la disponibilità della Regione alla vicenda, ecco perché si spera che la situazione si sblocchi a breve. Negli anni scorsi, invece, abbiamo speso 500mila euro per il potabilizzatore e, infatti, l’acqua all’uscita è potabile ma poi si rovina passando nelle condotte attuali. Ci stiamo lavorando senza sosta. Così come abbiamo lavorato per bitumare molte strade e altre ne bitumeremo».

Sempre in riferimento alle aree marine, si è parlato della riuscita dell’esperimento cinema a Marina di Sibari e la volontà di renderlo un servizio estivo costante, l’aumento delle piste ciclabili, la recente approvazione del piano spiaggia che – una volta approvato in via definitiva – cambierà ancora di più il volto della costa cassanese. «Il piano spiaggia – ha detto il sindaco – è lo strumento di pianificazione delle aree ricadenti nel demanio marittimo, garantendo il loro pubblico utilizzo e la tutela e la conservazione degli ambienti marini e litoranei. Grazie a questo strumento di cui i comuni costieri si devono dotare, provvedono a rilasciare le concessioni dei beni demaniali marittimi oltre che per i servizi di interesse pubblico anche per la realizzazione di complessi balneari, esercizi di ristorazione e di somministrazione di alimenti in queste strutture, attività di campeggio, sportive, ricreative e culturali. Sarà importantissimo per continuare lo sviluppo del nostro territorio».

A seguire si è parlato di progetti Pnrr, delle tante scuole rifatte e in rifacimento grazie a questi fondi, gli interventi in partenza nel Centro storico, il rifacimento della villa comunale che partirà a breve, le Grotte di Sant’Angelo che verranno riaperte entro la primavera, la questione della postazione del 118 prevista a Marina ma che l’Asp ha spostato ai Laghi, gli eventi estivi (spettacoli e cultura) tanto apprezzati da cittadini, turisti e pubblico provenienti da tanti comuni vicini, della protesta pacifica fatta nelle scorse settimane con gli altri colleghi per le opere compensative del Terzo Megalotto della Statale 106 e degli altri appalti in partenza. Un discorso a 360 gradi, dunque, che ha previsto un lungo question time nel corso del quale una decina di utenti hanno posto direttamente, con un confronto civile e democratico, delle domande al sindaco su varie questioni calde come l’acqua potabile a Marina di Sibari, i presidi sanitari, la sosta selvaggia e tanto altro. Questioni alle quali il sindaco Papasso ha risposto dettagliatamente punto per punto aggiornando i presenti su quanto fatto, quanto è in corso e quanto verrà fatto.

«È stato un bellissimo momento democratico – ha detto in chiusura il sindaco Papasso – parlare e confrontarsi con i cittadini è il sale della politica. Dal dibattito è emerso come i servizi a Marina di Sibari vengano garantiti tutti, al resto stiamo lavorando alacremente e lo stiamo facendo tutti insieme a livello interistituzionale. Sarei onorato – ha concluso – di essere il sindaco che risolverà definitivamente, chiaramente con l’aiuto di altri attori istituzionali come la Regione Calabria, i problemi di Marina e dei Laghi di Sibari. Come amministrazione comunale quando ci siamo insediati abbiamo ereditato il villaggio in condizioni pessime, con le pozzanghere di fognatura e tanti altri problemi. Oggi splende e vogliamo completare l’opera».

A seguire, poi, i presenti insieme ad altre centinaia di persone sono accorse sulla spiaggia per i fuochi di artificio dell’evento “Riflessi sullo Jonio” e per la notte di San Lorenzo. (rcs)

CASSANO (CS) – Eno, un mese di… vino a Sibari dal 23 agosto

Un viaggio dalla vigna al museo per poi far ritorno alla vigna stessa. Sarà questo Eno, un mese di…vino (dal 23 agosto al 30 settembre), a Sibari, un affascinante percorso eno-archeologico accompagnato da una inedita esposizione di reperti selezionati nei magazzini del Parco archeologico di Sibari che guiderà i visitatori alla scoperta di quattro focus sul vino nell’antichità: la più antica testimonianza del suo arrivo nella Penisola italiana, la circolazione, il banchetto e il vino nel sacro. E poi ancora: lezioni e conferenze, degustazioni, visite in vigna ed in cantina, jazz & wine.

Si partirà ufficialmente il 22 agosto al Museo nazionale archeologico della Sibaritide con la presentazione del progetto alla stampa ed alle autorità a cui farà seguito una degustazione guidata a cura del Consorzio Tutela vini Dop Terre di Cosenza.

Il 23 aprirà al pubblico il percorso espositivo, mentre il 25, 26, 27 e 28 agosto sono previste quattro masterclass (tutte con inizio alle ore 19:00) sempre al Museo nazionale archeologico della Sibaritide: “Il vino racconta. Storia contemporanea del vino nella provincia di Cosenza”; “Cuore mediterraneo, carattere di montagna. I grandi Bianchi cosentini”; “La spumantizzazione nelle Terre di Cosenza. Tra metodo classico e charmat, un viaggio negli spumanti cosentini”; “Il Magliocco. Dall’espressione giovane a quella evoluta, un gioco degustazione alla cieca per imparare a scoprire il vitigno principale delle Terre di Cosenza”.

Mentre il 29 agosto la parola passerà ai produttori con l’iniziativa Terre di Cosenza raccontate dai produttori. Le aziende storiche e quelle più giovani, come nasce e si sviluppa un progetto enologico. Tutti e cinque gli appuntamenti saranno seguiti da una degustazione guidata a cura del Consorzio Tutela vini dop Terre di Cosenza. L’accesso alle masterclass è gratuito, incluso nel costo del biglietto, fino ad esaurimento posti disponibili; è necessaria quindi la prenotazione.

Se fine agosto sarà il tempo in cui si passerà dalla Vigna al Museo, settembre, invece, si caratterizzerà per essere il mese dove si transiterà a ritroso dal Museo alla Vigna e dove l’archeologia flirterà con il vino e le jazziste del Peperoncino Jazz Festival. Grazie ad una serie di “incursioni archeologiche” (tutte programmate alle ore 17:00), a cura dello staff del Parco archeologico di Sibari, gli archeologi del Parco mostreranno e spiegheranno al pubblico originali reperti inediti collegati alla storia del vino e visite guidate alle cantine dei produttori di vini Dop Terre di Cosenza, accompagnati da note jazz tutte al femminile.

Si partirà il 31 agosto ad Altomonte nelle Tenute Serragiumenta con il Mafalda Minnozzi & Paul Ricci Duo che sarà accompagnata alla lectio “La leggenda dell’antico Bevitore: una capanna di 3300 anni fa e le più antiche testimonianze sull’arrivo del vino in Calabria” a cura del direttore del Parco archeologico di Sibari, Filippo Demma. Seconda tappa a Castrovillari nelle Tenute Ferrocinto il 5 settembre con il Rossana Casale Jazz Quartet e l’approfondimento “Vino da Bordeaux? No, da Corinto! Divagazioni intorno ad un’anfora corinzia del VII secolo a.C.”curato da Marco Pallonetti. Il 7 tappa a Bisignano nella Tenuta Le Conche con Nives Raso & Lorenzo Iorio Duet “Napòlide – Omaggio a Pino Daniele” e la lectio “Vino al setaccio. Archeobotanica ed enologia” di Donatella Novellis. Il giorno dopo a Saracena, nelle Tenute Masseria Falvo, il Francesca Tandoi Trio accompagnerà la conferenza “Chous è questo? Vino e feste sacre fra Atene e Thurii” di Bianca Ambrogio. Il 9 settembre ci si sposterà poi a Bisignano nelle Tenute Serracavallo suonerà il Joy Garrison Quartet che farà il paio all’incursione di Serena Guidone dal titolo “Elegante come un cigno: una raffinata coppa da vino ci parla del Simposio”.

Il 13 settembre si torna a Castrovillari nelle Tenute Celimarro con il Francesca Calabrò Trio dove l’archeologo Pallonetti riproporrà il suo intervento “Vino da Bordeaux? No, da Corinto! Divagazioni intorno ad un’anfora corinzia del VII secolo a.C.”. Ultimi due appuntamenti a San Marco Argentano, il 22 settembre, alle Tenute La Matina con il Beatrice Valente jazz trio e il “Question time: lo staff del Parco risponde alle curiosità archeo-enologiche del pubblico” – con gli archeologi Filippo Demma, Bianca Ambrogio, Serena Guidone, Donatella Novellis e Marco Pallonetti, e il 23 settembre ad Altomonte alle Tenute Terre di Balbia con il Lauren Henderson Quartet e dove la Novellis riproporrà la lectio “Vino al setaccio. Archeobotanica ed enologia”.

«Portarci alle labbra un bicchiere di vino – spiega il direttore del Parco di Sibari Filippo Demma – è la ripetizione di un gesto che è parte integrante del nostro passato e delle radici storiche che legano fra loro i popoli del Mediterraneo antico. Nella storia dell’Occidente il vino è certamente una bevanda, ma è allo stesso tempo parte di un rituale che, da un lato, si inseriva nella struttura economica delle società e, dall’altro, serviva per creare legami fra i membri delle singole comunità e come strumento di mediazione fra gli uomini e gli dei. La regione che oggi chiamiamo Calabria ha restituito una documentazione archeologica relativa alla coltivazione della vite e al consumo del vino fra le più remote e importanti d’Italia. Con l’esposizione di alcuni interessantissimi reperti riscaldati nei monumentali depositi del Museo nazionale archeologico della Sibaritide, si vuole offrire un percorso tematico che mette in evidenza la cultura del vino nei valori della conoscenza storica di questa terra. Il fortissimo legame fra il vino e la storia della regione che oggi chiamiamo Calabria è testimoniato, oltre che dai reperti archeologici, dai racconti degli scrittori antichi. Questi stesse fonti connettono direttamente al vino ed alla coltivazione dell’uva il nome che i Greci stessi davano al territorio dove fu fondata l’antica Sybaris, e cioè l’Enotria, la cui etimologia è collegata alle parole oinos=vino ed oinotron=sostegno della vite (il palo che regge la pergola). Un legame in qualche modo “originario” dunque tra quelle che oggi sono le “Terre di Cosenza”, la vite e i suoi frutti. Ci sono prove archeologiche che almeno dal 1300 a.C., infatti, per gli Enotri il vino ha costituito una bevanda nota ed apprezzata, sorseggiata probabilmente in occasione di incontri tra i membri della nobiltà locale, secondo una consuetudine vicina a quella nota nella Grecia dello stesso periodo. Quando, tra il 720 ed il 700 a.C., i Greci giunsero in Calabria per occupare nuovi territori ed erigere fiorenti città, fra cui Sibari, il vino assunse un ruolo aggregativo ancora più forte. Di questo e di tanto altro parleremo sia nelle serate sibarite che in quelle a tema jazz&wine».

Eno è un evento promosso dal Parco archeologico di Sibari – istituto autonomo del Ministero della Cultura retto dal Ministro Gennaro Sangiuliano – in collaborazione con il Consorzio Tutela vini Dop Terre di Cosenza e il Peperoncino Jazz Festival. Un lavoro sinergico, quello tra Parco di Sibari e Consorzio Terre di Cosenza, impostato grazie ad un accordo di valorizzazione sottoscritto qualche mese fa con l’obiettivo di realizzare attività di valorizzazione relative al Parco Archeologico di Sibari e al patrimonio culturale della Sibaritide, con particolare riferimento alla storia ed alla cultura della vite e del vino, all’interno di una strategia di sviluppo territoriale. Una prima iniziativa tesa a promuovere lo sviluppo locale su base culturale dell’intera Sibaritide. (rcs)