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Emilio Errigo

L’OPINIONE/ Emilio Errigo: La Calabria e i calabresi esistono, non dimenticatelo

di EMILIO ERRIGO  – In un pregevole articolo di Antonietta Maria Strati, pubblicato ieri su Calabria.Live, viene riverberato l’accorato appello rivolto al Capo dello Stato, il caro Presidente, Sergio Mattarella e al Presidente del Consiglio dei Ministri, l’esperto economista internazionale, già Presidente della BCE e Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, dal noto imprenditore calabrese Nino De Masi, viene chiesto loro di ritornare in Calabria, (visto e considerato che il Presidente già c’è stato), al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e di “venire” in Calabria, al Presidente del Consiglio Mario Draghi.
Per fare cosa ci si chiedono in tanti? Per ribadire che lo Stato c’è ed è vicino alla Calabria e ai Calabresi!
In verità che ci sia lo Stato i Calabresi quelli più accorti, già se ne erano accorti e da un pezzo, basti pensare ai tantissimi Commissari Straordinari Ministeriali e di Governo, che negli ultimi 10/15 anni e forse più, si sono alternati nella gestione e amministrazione, dei tantissimi Comuni Calabresi sciolti per infiltrazione mafiosa e amministrare e gestire gli Enti Pubblici economici e non.

La realtà nella quale si trovano a vivere la Calabria e i Calabresi, viene semestralmente relazionata puntualmente e con ammirevole precisione, dalla Direzione Investigativa Antimafia (DIA), relazione questa, inviata dal Ministro dell’Interno al Parlamento.
Ora se non si è limitati per cause naturali nell’acquisizione delle conoscenze e sapere sociale, la realtà è quella che viene rappresentata al Parlamento e non si deve scappare o far finta di non capire.
Invito i generosi lettori di Calabria.Live di essere pazienti e concentrarsi nel leggere la Relazione semestrale della DIA, dove viene cronologicamente, semestralmente, annualmente a partire dal 1992 al 2020, un pezzo di storia criminale e mafiosa italiana e non solo.
Delle mafie italiane e straniere, si sa pure troppo, credo pertanto che non ci sia tanto bisogno di far venire o far ritornare in Calabria, il Presidente della Repubblica e chiedere o meglio invitare, il Presidente del Consiglio Mario Draghi, di venire in Calabria, per far sentire e capire a tutti, dico e ripeto a tutti i Calabresi, che lo Stato e le sue Istituzioni esistono.
Occorre a mia opinione, attraverso tutti i mezzi e le risorse umane disponibili, in Italia e all’estero, far comprendere e comprendere bene, che la Calabria e i Calabresi esistono e non devono essere dimenticati dal Capo dello Stato, dalle Istituzioni e dal Presidente del Consiglio in particolare.
Se in Calabria, il fuoco cova sotto la cenere, se la disoccupazione cresce in numerico e crea disagio sociale, se la malavita incalza e crea asfissia di libertà, qualcuno dei tantissimi Parlamentari ai quali viene indirizzata la relazione semestrale della DIA, si deve e devono chiedersi almeno il perché di questa tristezza umana, o no? (er)
[Emilio Errigo è nato in Calabria, docente universitario di diritto internazionale e del Mare, e Consigliere Giuridico nelle Forze Armate]